RITRATTI: ZBIGNIEW ROTH – in viaggio con la poesia

(by I.T.Kostka)

Il 28 dicembre 2018 è iniziata l’edizione polacca del programma “Verseggiando sotto gli astri / Poetując pod gwiazdami”. Alla serata “Dal Baltico al Mar Mediterraneo”, tenutasi presso la Galleria Kamea a Poznań, abbiamo avuto piacere di ospitare un personaggio molto apprezzato dai lettori, critici e dalla Polonia statunitense: ZBIGNIEW ROTH, poeta e compositore. All’artista sono stati assegnati ben due PREMI ALLA CARRIERA: LA MEDAGLIA D’ARGENTO “LABOR OMNIA VINCIT” per l’attività artistica educativa, conferita dal Direttore Edmund Dudziński dell’Associazione Hipolit Cegielski di Poznań, “LA CHIAVE DI VIOLINO D’ARGENTO” in occasione del 50° Anniversario del lavoro artistico svolto come compositore, assegnata da Kazimierz Miler, il Presidente della Federazione dei Gruppi Folcloristici Polacchi e, a sorpresa, anche il terzo e inaspettato premio “LA NOTA D’ORO”.

● Breve nota biografica dell’autore

ZBIGNIEW ROTH (Poznań, Polonia) autore, compositore, poeta con uno stage di copyright di 61 anni a lungo termine, scrive dal 1957 e compone dal 1968, come compositore celebra il suo 50° Anniversario nel 2018.
Dal 2007 – Membro dell’Accademia Poetica Americana Polacca con sede a New York (USA), dal 2009 – Membro Onorario del Gruppo Letterario e Drammatico. K. Przerwy – Tetmajer a Chicago (USA), dal 2012 – Membro onorario del Circolo 83 Infrared a Chicago (USA), dal 2013 – Membro dell’Associazione polacca di autori, giornalisti e traduttori in Europa A.P.A.J.T.E. con sede a Parigi (Francia), da settembre 2014 membro della Società polacca di artisti, autori, animatori della cultura PTAAAK di Poznań e dal 2016 membro del ramo SAP di Kołobrzeg. Autore di numerose raccolte di poesie, le sue opere letterarie sono state pubblicate su molte prestigiose antologie e riviste del settore.

● ALCUNE POESIE DI ZBIGNIEW ROTH:

NASZ OJCZE JESTEŚ Z NAMI

Tyle minęło dni bez Ciebie
tygodni, miesięcy Ojcze Święty
byłeś nadzieją dla każdego
biednemu dałeś rękę w potrzebie
szukałeś dróg ku wolności
młodym będąc drogowskazem
nadzieją na przyszłość robotnika
dla nas Polaków wszystkich razem

Dziś pod granitem Bazyliki
hen na obczyźnie Twoje ciało
obywatelem byłeś świata
innym narodom orędowałeś
Bożej owczarni będąc pasterzem
ludziom oddałeś serce swoje
a ja dziś mogę rzec szczęśliwy
że było Polskie, wielkie i moje

PADRE NOSTRO SEI CON NOI

Sono passati tanti giorni senza di te
settimane, mesi, Santo Padre
eri speranza per tutti
hai dato una mano al povero
cercavi i viali della libertà
ai giovani indicavi la strada
donavi speranza ai lavoratori
e a noi polacchi tutti insieme

Oggi sotto il granito della Basilica
distante in esilio giace il tuo corpo
Sei stato un Cittadino del Mondo
Hai guidato le nazioni lontane
facendo da pastore nell’ovile di Dio
Hai donato il cuore alle persone
E oggi posso dire tanto felice
che era polacco, grande e mio Continua a leggere “RITRATTI: ZBIGNIEW ROTH – in viaggio con la poesia”

Intervista a Enzo Ventriglia – autore e regista – di Marina Vicario

Enzo Ventriglia autore e regista. Tante esperienze raccontate nell’intervista che vi faranno conoscere meglio questo arquatese con la passione di mettere in scena un vero spettacolo di qualità. Lo troverete stasera al Teatro della Juta alla regia di Ballate per inguaribili ottimisti con I PROVINCIALI.

BUONA LETTURA!


Chi è Enzo Ventriglia?
È un 46enne arquatese anche se qualche anno vivo ad Alessandria.

Il mio legame con Arquata Scrivia è forse ancora più forte di prima perché come mi capita spesso di dire, Arquata è un posto dal quale vuoi scappare quando ci vivi e in cui non vedi l’ora di tornare quando ne sei lontano.

Questa considerazione è necessaria per spiegare quello che faccio oggi, insieme a chi con me collabora alla crescita del Teatro della Juta.
Sì perché soltanto da un forte senso di appartenenza poteva nascere l’idea di immaginare un teatro nei locali che sono sorti anni fa al posto di quella che era una vera istituzione della nostra città: l’Industria Juta. Senso di appartenenza che ho per fortuna riscontrato nelle persone che collaborano con me, a partire da mia moglie Cristina, nell’attuale amministrazione comunale e nelle persone che frequentano i nostri corsi di teatro, tutti indispensabili per creare lo “zoccolo duro” che sta finalmente restituendo il senso di comunità che la vecchia fabbrica rappresentava nei decenni passati.

Cosa smuove la sua ispirazione?
Quello che mi muove, sempre, è la curiosità. Anche se forse è un tipo di curiosità molto selettiva. Insomma, mi appassiono soltanto di quello che sento possa smuovermi davvero qualcosa e che possa farmi crescere. La mia passione per il cinema ha fatto sì che passassi dalla gestione di una videoteca (la classica conduzione familiare con mia sorella) alla professione di videomaker, con tanto di corso di Regia prima di poter approcciare il mondo del video come un mestiere.
Ok, forse non ho avuto la carriera di Quentin Tarantino, anche lui partito da una videoteca, ma qualche soddisfazione me la sono tolta lo stesso.Con il Teatro della Juta l’approccio all’inizio è stato organizzativo. La prima stagione “sperimentale”, nel 2013, ha aperto la strada a collaborazioni con realtà teatrali professionali. Da qui il pezzo di strada fatto con la Compagnia Stregatti di Alessandria e l’inserimento nel progetto “Corto Circuito” della Fondazione Piemonte dal Vivo, che ha portato poi alla gestione della stagione anche del Teatro Civico di Gavi. Tutto questo lungo preambolo per dire che da queste esperienze è stato poi naturale confrontarci anche con la strada della produzione di nostri spettacoli.

C’è stato quindi quella che chiamo la nostra palestra: un musical – L’Accademia delle Stelle – con più di venti persone che lavoravano sul palco e dietro le quinte. Da quella esperienza sono nate tante collaborazioni, e diversi spettacoli, con molte delle persone che ancora gravitano attorno alla Compagnia della Juta.

Io credo però che sia fondamentale, soprattutto in realtà piccole come la nostra provincia, instaurare collaborazioni, mai isolarsi. Da soli non potremmo mai affrontare il percorso di crescita che stiamo cercando di portare avanti in questo momento. L’incontro con le Officine Gorilla, un collettivo teatrale di Alessandria che ha sposato la causa arquatese, è stato quindi fondamentale per rendere le nostre produzioni ancora più professionali e soprattutto per poter portare avanti la creazione di un polo teatrale e culturale che speriamo di veder crescere sempre di più.
In realtà, come dicevo prima, con il teatro ho avuto un approccio più organizzativo ma la curiosità a cui accennavo prima mi ha portato anche a confrontarmi con la scrittura. Credo di essere un buon osservatore e quindi l’ispirazione arriva da ciò che vedo, dalle persone soprattutto.
Mi piace immaginare persone “normali”, mi si passi il termine, alle prese con situazioni più grandi di loro. Adoro i contrasti. Per fare un esempio, raccontare la vita spericolata di una rockstar è scontato, cosa succede quando sotto i riflettori – quali essi siano –  ci finisce, che so, un impiegato del catasto? 

Mi ha sempre appassionato la capacità degli artisti di creare dei mondi, che fossero quadri, romanzi, film o spettacoli teatrali. E la sfida di provare a farlo anche io era troppo intrigante per poter rinunciare. E poi adoro lavorare con le persone. E vedere quello che si è scritto “su carta” prendere vita grazie agli attori è un’emozione impagabile. Credo basti questo per spiegare perché in questo momento la mia vita ha preso questa direzione.

Chi era da bambino Enzo Ventriglia?
Bella domanda. E’ passato così tanto tempo che faccio fatica a ricordarlo. Scherzi a parte se guardo a me da piccolo sembra di guardare ad un’altra persona, ma credo che questa sia una sensazione che hanno un po’ tutti. Se mi limito a parlare del lato professionale e artistico, forse quel bambino neanche immaginava che si potesse intraprendere una strada simile. Diciamo che negli anni ’80 ad Arquata Scrivia essere un 13enne – l’età in cui c’è la prima “sliding door” della nostra vita – non aiutava a potere immaginare un futuro simile. All’epoca per la mia generazione il lavoro era quello dei nostri genitori – la fabbrica, il negozietto – e il mondo dell’arte era quello che veniva proposto in televisione. E, per quanto affascinante, sembrava irraggiungibile. Per fortuna se c’è qualcosa che ho mantenuto di quell’epoca, è la curiosità. Solo che adesso ho imparato ad ascoltarla.

Pensando alle risposte date alle sue domande, credo che lo spettacolo I PROVINCIALI. BALLATE PER INGUARIBILI OTTIMISTI nasca proprio da tutto questo. Dalle considerazioni fatte sulla vita in un piccolo paese come Arquata, in realtà non così differente da una piccola città come Alessandria, a sua volta non così distante dalla provincia italiana, così piena di personaggi da poter raccontare, senza inventare nulla, storie da qui ai prossimi cento anni. I personaggi che fanno da sfondo allo spettacolo sono quindi i tipici abitanti della provincia italiana, grotteschi, divertenti e indispensabili. E i due protagonisti sono il simbolo del contrasto interiore che chi abita in provincia necessariamente porta dentro di sé: la voglia di fuggire per scoprire com’è il mondo là fuori, o la necessità di restare perché in fondo sono le persone a rendere speciale un posto… o forse perché per andarsene ci vuole una bella dose di coraggio.La musica di Paolo Toso – altro arquatese doc –  è stato lo spunto per iniziare il viaggio di questo spettacolo, nato come un concerto ma che abbiamo voluto allestire come un vero e proprio racconto di frontiera, come di frontiera sono le sue canzoni, perfette per fare accompagnare la storia raccontata fino ad un finale, che non svelo, tanto sorprendente quanto forse inevitabile.

Profili: giovane, bella e talentuosa – Marta Borille in scena – a cura di Marina Vicario

Che sia bella e giovane è inequivocabile ma Marta Borille è molto di più! Nell’intervista scoprirete che è anche molto preparata! È la protagonista femminile, a partire da stasera. in Ballate per inguaribili ottimisti di Enzo Ventriglia in scena con I PROVINCIALI alle ore 21 al teatro della Juta – link dell’articolo sull’evento teatrale https://alessandria.today/2019/02/12/16-febbraio-2019-i-provinciali-in-scena-a-cura-di-vicario-marina/?fbclid=IwAR3KD6SlopVZ4o_X15aXIlaAF6xnp0Vl3P8T731_BkZI5xp9l8OJYn2reuo

Buona Lettura!

Chi é Marta Borille?
Sono una ragazza di 23 anni, nata e cresciuta ad Alessandria, città a cui sono profondamente legata e in cui torno sempre il prima possibile. Mi divido tra la mia città natale e Milano, dove in questo momento sto studiando per un master universitario in comunicazione d’impresa all’Università Cattolica. All’attività di studentessa universitaria affianco quella di “esploratice del mondo teatrale”, un universo complesso e affascinante che mi ha sempre attirato.

Quando nasce come attrice?
Il mio percorso come attrice é curioso, nasce per caso: in realtà vengo dal mondo della danza, ho studiato danza per quasi 20 anni presso la scuola Peter Larsen Dance Studio di Alessandria, prendendo parte a numerosi stage e seminari di danza.
Dal 2011 al 2018 sono stata assistente e insegnante ai corsi propedeutici per bambini nella mia scuola di danza, a cui sono ancora molto legata.
Nel 2015 ho fatto parte come danzatrice del cast “L’accademia delle stelle”, musical prodotto dall’associazione culturale Commedia Community. La stessa produzione poco tempo dopo aveva bisogno di alcune attrici per una piccola parte nello spettacolo “Quando la moglie é in vacanza”.
Il regista dello spettacolo mi chiese di “provare”… e la prova andó bene! Ottenni questa piccola parte nello spettacolo, stupendomi delle mie apparenti capacità nascoste (non avevo mai studiato recitazione e non avrei mai pensato di farlo).
Da quel momento in poi ho cominciato ad affiancare la passione per la danza a quella del teatro.
Ho frequentato per un anno la scuola d’arte drammatica “I Pochi” di Alessandria, ho seguito alcuni seminari di recitazione e preso parte come attrice ad alcuni spettacoli. (In questo momento sono ferma dallo studio del teatro perché mi sto dedicando all’università, ma spero di poter ricominciare al più presto).

Chi era Marta bambina?
Silenziosa ma super curiosa, e già da piccola entusiasta del mondo teatrale: mio papà conosceva alcuni addetti ai lavori del Teatro Comunale di Alessandria, e ogni occasione era buona per portarmi a vedere le prove di spettacoli.
Amavo osservare gli artisti in prova e il dietro alle quinte, é già da quei momenti che secondo me si può scorgere la magia e la vera essenza del teatro.

Che cos’è per lei la recitazione?
Divertimento e evasione. Mi piace pensare che con la recitazione sei legittimata a diventare quello che vuoi. Nella vita sono una persona tranquilla e pacata e mi diverte molto quando per copione devo fare sfuriate che nella vita normale non farei mai. Un po’ come succede ad un certo punto de “I provinciali”, dove il mio personaggio, Caterina, fa una sfuriata ad Alex.

Chi é il tuo personaggio in Ballate per inguaribili romantici?
Caterina é una ragazza di 27 anni. Fa la barista nel bar di un paesino minuscolo, 3425 passi dal cartelli “Benvenuti” al cartello “Arrivederci”. Sta bene nella sua piccola realtà ma nasconde una voglia di evasione che progressivamente verrà scoperta nel corso dello spettacolo. Mi rivedo un po’ in Caterina, divisa tra l’amore per la terra in cui é nata e la voglia di scoprire cosa c’è là fuori.

Profili: Paolo Toso un musicista in scena – a cura di Marina Vicario

Paolo Toso sarà in scena come autore ed esecutore musicale con BALLATE PER INGUARIBILI OTTIMISTI con I PROVINCIALI a partire da oggi 16 febbraio 2019 presso il Teatro della Juta di Arquata Scrivia. ( link dell’articolo sull’evento teatrale https://alessandria.today/2019/02/12/16-febbraio-2019-i-provinciali-in-scena-a-cura-di-vicario-marina/?fbclid=IwAR3KD6SlopVZ4o_X15aXIlaAF6xnp0Vl3P8T731_BkZI5xp9l8OJYn2reuo )

Un’intervista schietta e concreta di un uomo che con i piedi per terra pensa alla musica e ne concretizza il fascino sul palcoscenico.
Buona Lettura!

Grazie Paolo per aver concesso la possibilità di farti conoscere meglio ai lettori di Alessandria Today.
Iniziamo subito con chiederti – Chi è Paolo Toso?

Sono nato ad Alessandria 51 anni fa, ma ho praticamente vissuto ad Arquata da sempre dove ho la mia famiglia e i miei amici più cari. Sono una persona molto semplice, senza troppi grilli per la testa, mi piace ovviamente la musica e la letteratura specialmente quella di memoria, legata ai grandi autori italiani del secondo dopoguerra (Fenoglio. Pavese in primis).
Sono un educatore professionale e ho lavorato per quasi 20 anni in case famiglia e comunità per persone diversamente abili fino a quando, grazie alla mia compagna, non mi sono appassionato all’ apicoltura che è la mia attuale occupazione.

Cos’è per lei la musica? Quando ha capito che poteva diventare un musicista?
Musicista è una parola troppo grande per definirmi. Ho iniziato a strimpellare la chitarra intorno ai 16 anni e da allora, seppur con alti e bassi non ho mai smesso.
La musica per me è sempre stata una grande passione, ma mai più di un hobby anche se confesso che molti anni fa ho provato a farne anche un lavoro, ma non ci sono riuscito. La musica ha sempre fatto parte della mia vita in qualche modo fin da bambino. Mio padre ha cantato per anni in squadre di trallallero genovese ed io con tutta la famiglia lo seguivano spesso quando andava ad esibirsi. Io stesso in tenera età cantavo nelle voci bianche del coro della parrocchia. Quindi posso dire senz’altro di aver avuto un ottimo rapporto con la musica fin da piccolo.


Da quanto tempo compone musiche e da dove trae ispirazione?
Fin da quando ho imparato a mettere in fila due o tre accordi, ho sempre avuto l’ambizione di provare a scrivere cose mie, perché mi ha sempre dato più soddisfazione che riprodurre cose di altri.
Musicalmente sono sempre stato un amante delle sonorità anglosassoni e d’oltre oceano.
Nella mia attuale veste di cantautore a tempo perso mi riferisco in particolare ai grandi cantautori americani da Cash a Dylan e Neil Young cercando di rivisitati in modo contemporaneo. Per quanto riguarda i testi le mie canzoni parlano per lo più di fatti intimi e personali. Mi piace molto usare metafore che si riferiscono agli eventi naturali.( Le stagioni, il vento, la neve ecc.)

Come è nata la collaborazione per lo spettacolo del 16 al teatro della Juta?
La collaborazione con il Teatro della Juta è nata circa un anno fa quando fui chiamato a scrivere alcuni temi per accompagnare una lettura di poesie in teatro. Da cosa nasce cosa e ad Enzo venne in mente di scrivere un testo teatrale in parte ispirato ai testi delle mie canzoni. Da qui uno spettacolo misto di monologhi, dialoghi e canzoni che ci apprestiamo a mettere in scena sabato prossimo.

Cecilia Bergaglio: Bruno Gambarotta ospite alla Torre di Carta di Novi Ligure

Prosegue anche questo mese la manifestazione culturale “La Torre di Carta”, fiera del libro e degli illustratori organizzata dal Comune di Novi Ligure in collaborazione con l’associazione culturale Librialsole.

Domani, sabato 16 febbraio, alle 17 presso il salone di rappresentanza di Palazzo Pallavicini, in Via Paolo Giacometti 22, Bruno Gambarotta, scrittore, giornalista e conduttore, presenterà “Il colpo degli uomini d’oro. Il furto del secolo alle Poste di Torino”. Dialogherà con l’autore l’Assessore alla Cultura Cecilia Bergaglio.

Un’appassionante vicenda di nera raccontata come un romanzo giallo: il 27 giugno 1996, alle 8 del mattino, alla direzione delle Poste di Torino i funzionari dell’Ufficio Cassa aprono i sacchi raccolti il giorno prima dalle varie sedi postali. Dentro però, invece del denaro, trovano fumetti di Topolino e pagine di libri scolastici tagliuzzati della misura delle banconote da 100 e 50.000 lire. Cosa è successo? Quattro insospettabili – o forse di più? – e la ‘ndrangheta, le fughe in Albania e Costarica, due cadaveri nascosti in un noccioleto della Val Susa, pistole del secolo scorso ancora fumanti, playboy di provincia e mogli gelose. L’autore ricostruisce la cronaca dettagliata del colpo sabaudo del secolo, una storia realmente accaduta che per molti mesi ha tenuto col fiato sospeso l’Italia.

Comunicato stampa

Maria Luisa Pirrone

“NOI DUE” in scena a Sale – a cura di Marina Vicario

NOI DUE Con Yasmin Sabatini e Alessandro Baldi, regia di Davide Sannia.

Lui è uno scrittore, lei sua moglie. Li vediamo rientrare in casa dall’ospedale con lei che cerca di mettere a proprio agio colui che non ricorda d’essere suo marito e d’aver abitato in quell’appartamento. Ma è proprio così? A chi e a cosa bisognerà credere?

QUANDO
– Giovedì 14 febbraio –
Ore 21 – Evento S.Valentino, festeggeremo con un dolce e un bicchiere di spumante, ingresso € 14 – SOLD OUT;
– Sabato 16 febbraio – Ore 21 – Ingresso € 10;
– Domenica 17 febbraio – Ore 17. – Ingresso € 10

DOVE
Teatro Sociale – SOMS – Via Piave 4 – Sale (AL) INFO e PREVENDITE Posti limitati – Prenotazione obbligatoria granidisale@gmail.com Prevendite presso Edicola 63 – P.zza Verdi 63 – Sale (AL) THANKS

L’evento è organizzato in collaborazione con Associazione Impegno Culturale Onlus e rientra ne “Ra Carsèra” che gode del patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e del patrocinio e contributo del Comune di Sale.
Collaborano con noi anche la SOMS di Sale e l’Associazione Culturale Karkadè di Novi Ligure .

VAMOS A BAILAR CON GLI STREGATTI! OLÈ VIVA LA CARMEN! a cura di Vicario Marina

Locandina dell’evento facebook
https://www.facebook.com/events/396514897781568/?notif_t=event_calendar_create&notif_id=1549922870504553

Domenica 24 febbraio TEATRO SAN FRANCESCO ALESSANDRIA
Compagnia Teatrale Stregatti insieme a Flamenco Gitano di Sara Stanchi
LA CARMEN spiegata ai Bambini con Stage di Flamenco alla fine dello spettacolo ore 16 (spettacolo a pagamento 5 euro)

VENITE VESTITI DA SPAGNOLA, RIEMPIAMO IL TEATRO SAN FRANCESCO DI POIS ROSSI, BIANCHI, NERI OLE’!
Vamos a bailar …………….

EVENTI: 23° VERSEGGIANDO – POESIA, MUSICA e SPETTACOLO presso TEATRO CENTRO POLIVALENTE DI SANDIGLIANO (BI)

(by I.T.Kostka)

Con grande piacere Vi invitiamo al 23° pomeriggio di poesia, teatro e musica, organizzato nell’ambito del programma culturale ciclico itinerante “Verseggiando sotto gli astri di Milano” dal titolo “L’ aurora della pace”. La kermesse avrà luogo sabato 23 febbraio dalle ore 17.00, presso il Teatro Centro Polivalente di Sandigliano (BI), via Maroino 12.

L’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Sandigliano, dell’Assessorato alla cultura, dell’Associazione degli Alpini A.N.A. di Sandigliano e l’importante supporto organizzativo dell’Associazione Amici del Cinema. Nel corso della serata si esibiranno sul palco numerosi affermati artisti, tra cui il Coro A.N.A. “La Cesëta” di Sandigliano, il cantautore e pianista Corrado Coccia, l’attrice drammatica Domitilla Colombo e ben diciotto poeti contemporanei provenienti da diverse regioni del Bel Paese. Condurrà lo spettacolo Izabella Teresa Kostka, scrittrice italo – polacca fondatrice e coordinatrice generale del programma. Si ringrazia il poeta biellese Umberto Barbera per il suo prezioso contributo all’organizzazione dell’evento.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Per info:

verseggiando.eventi@yahoo.it

“L’altra Heimat – Cronaca di un sogno”: evento d’apertura del progetto “Immersi nelle storie”

Venerdì 15 e mercoledì 20 febbraio presso la Sala Conferenze dell’Associazione Cultura e Sviluppo (Piazza De Andrè 76, Alessandria), nell’ambito delle serate di presentazione del progetto “Immersi nelle storie: media literacy, visual story telling e identità di un territorio in trasformazione”, patrocinato dalla Fondazione SociAL, l’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna, in collaborazione con Officinema – Laboratorio cinematografico dell’I.I.S. Saluzzo-Plana di Alessandria, Università delle Tre Età di Alessandria e Fic (Federazione Italiana Cineforum), propone la visione del film “L’altra Heimat – Cronaca di un sogno” (Die Andere Heimat – Chronik einer Shnsucht, 2013) di Edgar Reitz.

INGRESSO LIBERO. Continua a leggere ““L’altra Heimat – Cronaca di un sogno”: evento d’apertura del progetto “Immersi nelle storie””

Cinema Macallè: programma delle proiezioni dall’8 al 12 febbraio

“IL PROFESSORE CAMBIA SCUOLA”, del regista francese Olivier Ayache-Vidal, con Denis Podalydès. Una commedia divertente, emozionante e sincera su scuola e integrazione. Scoprite la storia del professore Foucault e della sua nuova classe. Tutto è possibile quando incontri qualcuno che crede in te.

Trailer:

Programma:

► venerdì 08 febbraio ore 21.00
► sabato 09 febbraio ore 18.30 e ore 21.00
► domenica 10 febbraio ore 16.30, ore 18.30 e ore 21.00
► lunedì 11 febbraio ore 21.00
► martedì 12 febbraio ore 21.00

Ingresso 5€

Informazioni 334 9488905

Cinema Macallè – Via Marsala 1/A – Castelceriolo, Alessandria
Info 0131 585001 / 334 9488905

Comunicato stampa

Maria Luisa Pirrone

Blues al Macallè: tutto esaurito per la Paolo Bonfanti Band, mentre già si attende Sydney Ellis

Sabato 2 febbraio al Cinema Macallè di Castelceriolo secondo concerto per la stagione musicale “Movie Blues“. Sul palco la Paolo Bonfanti Band con lo spettacolo “Crescent City Funk” dedicato al suono proveniente da New Orleans, una delle capitali della musica afro-americana.

La serata ha registrato il tutto esaurito, con un pubblico di appassionati provenienti da tutto il Nord Italia per assistere ad un evento che ci ha catapultati nei ritmi della Crescent City(New Orleans), città crocevia di popoli, influenze e umori.

Il suono di New Orleans è il solare risultato di una “miscela” di rhythm and blues, swing e gospel, e Paolo Bonfanti con la sua Big Band è riuscito a coinvolgere il pubblico con passione, competenza e personalità.

La Stagione Movie Blues al Cinema Macallè prosegue sabato 9 marzo con il concerto della cantante americana Sydney Ellis accompagnata dal quintetto del pianista Henry Carpaneto (ingresso €15, informazioni e prenotazioni allo 389 422 61 72).

Il Cinema Macallè ringrazia per il sostegno Alegas Alessandria e Al51puntolab Alessandria, e per le Foto Marina Mangini di Bianco – Festival della Fotografia.

Comunicato stampa

Maria Luisa Pirrone

A oltre 40 anni dalla Legge Basaglia… “Fuori come va?”, giovedì conferenza a Cultura e Sviluppo

Sono trascorsi poco più di 40 anni da quando è stata promulgata la Legge Basaglia che, disponendo la chiusura dei manicomi, ha segnato una svolta rivoluzionaria nel mondo della cura e dell’assistenza ai pazienti psichiatrici, una cesura con il passato dalla quale non si può che andare avanti sulla strada del diritto, della libertà e della dignità.

Su questa svolta si rifletterà il 7 febbraio nel prossimo appuntamento dei Giovedì Culturali dell’Associazione Cultura e Sviluppo, analizzando i cambiamenti avvenuti e il funzionamento attuale dei servizi di salute mentale, anche a livello locale.

“Solo comprendendo che il valore della persona – sana o malata – va oltre il valore della salute e della malattia, si può capire come la malattia possa essere usata come strumento di appropriazione o di alienazione da sé, quindi come strumento di liberazione o di dominio”, scrive Franca Ongaro Basaglia.

Il processo di deistituzionalizzazione ha favorito il rafforzamento degli utenti come soggetti di diritto, dotati di contrattualità? Questo rafforzamento ha riguardato anche operatori, familiari, volontari, cittadini che hanno un rapporto diretto con il servizio? Cosa succede alle persone che vivono un’esperienza di malattia e come avviene la loro reale partecipazione? Come si svolge il processo attraverso cui la guarigione si realizza? Continua a leggere “A oltre 40 anni dalla Legge Basaglia… “Fuori come va?”, giovedì conferenza a Cultura e Sviluppo”

Paolo Bonfanti Band al Macallè: viaggio nel lato funk della musica di New Orleans

SABATO 2 FEBBRAIO 2019

PAOLO BONFANTI BAND

“CRESCENT CITY FUNK”, viaggio nel lato funk della musica di New Orleans

Apertura porte ore 21, inizio concerto ore 22 Ingresso € 15 Info e Prenotazioni 389 422 61 72

Formazione

Paolo Bonfanti – chitarre, voce solista
Roberto Bongianino – fisarmonica, voce
Nicola Bruno – basso, voce
Alessandro Pelle – batteria, voce
Alby Tbone Borio – trombone
Simone Garino – sax alto
Daniele Bergese – sax tenore

Ospite Speciale

Giampaolo Casati – tromba

La Stagione musicale Movie Blues del Cinema Macallè di Castelceriolo, Alessandria, propone il secondo concerto del calendario 2018-2019, in collaborazione con Books&Blues, la rassegna di musica e letteratura giunta al suo 10° anno, ideata ed animata da Paolo Bonfanti, musicista, autore e “agitatore culturale”, casalese di adozione.

Bonfanti torna sul palco dello storico cinema alessandrino con una big band d’eccezione per presentare un nuovo progetto dedicato alla musica di New Orleans e in particolare ai suoi aspetti più funky. “Crescent City Funk”, il suono di New Orleans, questo il titolo dello spettacolo: un tributo ai grandi rappresentanti di questo stile musicale come Allen Toussaint, Mac “Dr. John” Rebennack, The Meters, Trombone Shorty ed altri, includendo anche alcuni brani originali ispirati alla stessa atmosfera. Continua a leggere “Paolo Bonfanti Band al Macallè: viaggio nel lato funk della musica di New Orleans”