ANTARTIDE IL PIANETA BLU, dove l’Anima tocca l’Infinito… di Marcella Nardi

 

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Marcella – La viaggiatrice

Sono un ex-Informatico che più dei bit e dei byte, ama la vita e questo pianeta. Figlia di un veneto e di una tarentina, ho vissuto un po’ dovunque in Italia. Nel 2008 mi sono trasferita da Milano a Seattle, Stati Uniti. Non è stato facile, dopo una vita trascorsa nella mia nazione, prender tutto e andare via. Ma si sa… nella vita molte cose hanno un prezzo da pagare. Ho percorso in lungo e in largo questo magnifico pianeta con la macchina fotografica, da sempre mia instancabile compagna di viaggio. Clicca QUI per vedere un video realizzato con le piu’ belle tra le mie foto scattate in Antartide.

 Marcella – Il viaggio con l’Explorer della National Geographic

Il mio è stato un viaggio dal nord del mondo verso i confini meridionali del pianeta: cinque ore da Seattle per raggiungere Atlanta (Georgia, USA); dieci ore per arrivare a Buenos Aires e per fortuna lì abbiamo incontrato i nostri accompagnatori e gli altri “colleghi” di viaggio. Riposo di una notte con bellissima escursione cittadina a Buenos Aires. Il giorno dopo, zaino in spalla e via per Ushuaia, nella Terra del Fuoco: quattro ore di aereo. Con gli altri passeggeri, il 29 dicembre ci siamo imbarcati sull’Explorer della National Geographic. Tra i nostri accompagnatori c’era James Balog (quello del film documentario “Chasing ice”) e molti naturalisti che lavorano per la National Geographic. Il viaggio è stato un po’ come vivere nel bel mezzo di un documentario.

Abbiamo provato l’ebrezza di navigare nel famigerato Canale di Drake… Non è stata una passeggiata!

Il 31 dicembre abbiamo avvistato il primo e gigantesco iceberg che, solo soletto, ha fatto gli onori di casa: eravamo oramai quasi in Antartide. Ogni giorno facevamo due escursioni a terra con i naturalisti che ci spiegavano quello che stavamo vedendo, quasi sempre in lieta compagnia di pinguini e foche.

Ci siamo spinti oltre il Circolo Polare Antartico fino a Crystal Sound: 66’ 53’’. Poi il viaggio di ritorno.

Marcella e le sue emozioni nel Blu dell’Antartide

Lì, all’estremo Sud della Terra, la mia anima ha percepito emozioni fino allora inimmaginabili.

In quel Mondo sterminato,

un prorompente Silenzio,

una Luce accecante

e una Bellezza senza pari,

mi hanno fatto udire…

la melodia dell’Infinito!

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La mia America: Seattle, tra passato, futuro e natura, di Marcella Nardi

 

 

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Prima Parte – Di Marcella Nardi

Chi di voi già mi conosce, sa che sono italiana e che da dieci anni vivo a Seattle. Con questo articolo voglio parlarvi di Seattle: città moderna, tecnologica e cosmopolita, dagli splendidi profili vittoriani, le memorie degli insediamenti indiani, il bellissimo Space Needle, una costruzione degli anni 60 che si erge come un altissimo campanile visibile da numerosi sobborghi, ma anche un inaspettato sottosuolo dove la storia pare essersi fermata: Seattle Underground.

Il turista che sta per atterrare all’aeroporto internazionale di Sea-Tac rimane impressionato da questa metropoli dello stato di Washington ancor prima d’aver messo piede a terra. Seattle, la più grande città del nord ovest degli USA, gli appare in tutta la sua bellezza, circondata com’è dalla maestosa piramide di ghiaccio del monte Rainier a est e dalle montagne Olympic a ovest. Un magnifico scenario (oramai presente in molti film) è però anche quello della grande baia su cui si affaccia: il “Puget Sound”, come la chiamano i locali. Disseminata di svariate decine d’isole, una più bella dell’altra, la baia è collegata all’oceano Pacifico dallo stretto “Juan de Furca” tanto che, in linea d’aria, Seattle dista dal mare aperto circa 230 chilometri. Fu il capitano George Vancouver a scoprirne il canale e la baia nel 1792, gettando le basi per la colonizzazione europea nell’area.

Che temperature aspettarsi in questa metropoli a non più di 150 Km dal Canada? A dispetto di quel che potrebbe far pensare la latitudine, Seattle ha inverni miti grazie a una corrente calda del Pacifico che lambisce questo tratto di costa fino alle Montagne Rocciose. Le estati a Seattle sono fantastiche. Cieli blu e temperature che si aggirano dai 25 ai 35 gradi, e senza la tipica cappa di umido che tormenta il sud Europa da decenni. Le precipitazioni, sotto forma di pioggia e solo raramente di neve, sono abbondanti in particolar modo da ottobre a marzo, con qualche pioggerella d’estate che qui viene chiamata “mist”, acqua nebulizzata. La natura si mostra di un verde rigoglioso, con splendide ed alte conifere. D’estate ci si abbronza che è una bellezza, specialmente sulle rive di due dei molti laghi di cui la zona è ricchissima e che l’Ente dei Parchi ha provveduto a trasformare in attrezzatissime stazioni balneari. Non è un caso che da qualche tempo anche gli stessi americani stiano riscoprendo questi luoghi come località turistiche.

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QM Blu Antartide di Marcella Nardi

QM Blu Antartide di Marcella Nardi

l nostro viaggio è iniziato in Argentina a Ushuaia, nella Terra del Fuoco. Con gli altri passeggeri, il 29 dicembre ci siamo imbarcati sull’Explorer della National Geographic.

Abbiamo provato l’ebrezza di navigare nel famigerato Canale di Drake.

Non è stata certo una passeggiata!

Il 31 dicembre abbiamo avvistato il primo e gigantesco iceberg che, solo soletto, ha fatto gli onori di casa: eravamo oramai quasi in Antartide. Ogni giorno facevamo due escursioni, spesso in lieta compagnia dei pinguini e delle foche.

Ci siamo spinti oltre il Circolo Polare Antartico fino a Crystal Sound: 66′ 53”. Poi il viaggio di ritorno.

https://www.youtube.com/watch?v=ous500-FVbM

Per saperne di più:

http://www.questomeseidee.it/index_de…

Hawaii, dove profumi e colori catturano l’anima, di Marcella Nardi

 

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Prima di iniziare la lettura di questo articolo, se cliccate QUI vedrete un bel video con musica e foto scattate da me nel corso dei miei vari viaggi alle Hawaii.

Siamo oramai alle porte dell’autunno e per chi ancora non avesse prenotato le vacanze di Natale, ecco un bello spunto: l’arcipelago statunitense delle stupende isole Hawaii.

Non vi appesantirò con informazioni che potete trovare ovunque sulle guide turistiche. Vorrei trasmettervi le mie sensazioni durante i 3 viaggi in quelle isole, dal 2010 ad oggi.

Le Hawaii geograficamente fanno parte dell’Oceania e la popolazione nativa appartiene al ceppo polinesiano, gente simpatica e molto cordiale. Hanno il sole nel DNA e li trovate sempre con uno smagliante sorriso. Le isole maggiori sono otto, di cui due private.  La capitale è Honolulu, situata sull’isola di Oahu.

Grazie al clima tropicale e all’abbondanza di piogge e vulcani, godono di una bellissima vegetazione. Più di tutte, Kauai è un vero paradiso terrestre, dove girarono, e stanno nuovamente girando, i vari film della serie “Jurassic Park”.

Le Hawaii sono una meta ambitissima non solo per noi turisti, ma anche e soprattutto per surfisti, biologi e vulcanologi. Lo sapevate che molti termini scientifici relativi ai vulcani sono hawaiani, tipo Lava e Magma?

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Sozzetti: Alessandria, quando sul turismo si scopre l’acqua bollita… E poi, l’importante è restare divisi. Su tutto

Sozzetti: Alessandria, quando sul turismo si scopre l’acqua bollita… E poi, l’importante è restare divisi. Su tutto

di Enrico Sozzetti

https://160caratteri.wordpress.com

Adesso tutti troveranno scuse per difendere e giustificare le rispettive posizioni. C’è chi scaricherà le responsabilità sull’ultimo dei sottoposti. E chi si appellerà a oscure congiure contro il territorio. E diranno che si mobiliteranno tutti insieme. Ma una cosa resta ben chiara, soprattutto dopo il dibattito in Commissione regionale: Alessandria divisa su tutto non andrà mai da nessuna parte.

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Parliamo di turismo e della decisione dell’Atl (agenzia turistica locale) di Asti di accorparsi con quella di Alba e Bra, dando vita ad una sola Agenzia di promozione turistica locale di Langhe, Monferrato e Roero. Il Comune di Asti ha condiviso il progetto con gli altri soci maggioritari, la Fondazione Cr Asti, la Provincia e la Camera di Commercio, decidendo di portare in dote 150.000 euro.

“Il territorio albese in questi anni ha saputo crescere e farsi conoscere nel mondo, accrescendo di volta in volta il numero delle presenze e del fatturato turistico”. Parole di Antonella Parigi, assessore regionale al Turismo. Ma restiamo sui numeri e sul valore economico del progetto. Continua a leggere “Sozzetti: Alessandria, quando sul turismo si scopre l’acqua bollita… E poi, l’importante è restare divisi. Su tutto”

Pier Carlo Lava: Il rilancio di Alessandria in 10 mosse

Pier Carlo Lava: Il rilancio di Alessandria in 10 mosse

Alessandria: La città ha già sofferto molto e da diversi anni ed è ora che la nuova Amministrazione operi con efficienza per farle tornare il sorriso. Occorrono risposte adeguate e urgenti per il rilancio di Alessandria.

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Sulla questione del dissesto si è parlato per anni, ne hanno parlato tutti forse anche troppo, le responsabilità sono note e non sono da imputare esclusivamente ad una sola amministrazione, dato che anche altre in precedenza, seppure in misura minore hanno le proprie responsabilità.

Del resto quando una città viene governata per decenni da politici poco lungimiranti, conservatori e incapaci di un minimo di progettualità per il futuro è inevitabile che si arrivi a determinate conseguenze.

Durante la precedente amministrazione si è dovuto prevalentemente operare per uscire dal dissesto con le relative conseguenze per i cittadini, i lavoratori e le imprese, che ne hanno pagato un duro prezzo.

Ora però è tempo di dare corso al rilancio della città, questa è la vera sfida alla quale l’Amministrazione Comunale in carica da poco più di un anno è chiamata a rispondere, d’ora in avanti non servirà più parlare di quello che è stato ma di quello che si intenderà fare e in tal senso non basteranno le parole ma conteranno solo i fatti concreti che nell’interesse generale si spera vengano realizzati.

Pertanto se si vuole rilanciare la città, occorre dare corso a quanto segue:

1) Messa in sicurezza e rilancio della Cittadella con il finanziamento di 32,5 milioni di euro fra Stato e Regione;

2) Riqualificare l’ex ospedale militare;

3) Completare la riapertura del teatro attraverso la finanza di progetto con partner privati;

4) Rendere operativi i nuovi Consigli di Ambito territoriale (quartiere) per dare voce ai cittadini; Continua a leggere “Pier Carlo Lava: Il rilancio di Alessandria in 10 mosse”

Alessandria, il turismo, la sfida con Asti e Langhe (e i contributi milionari). E un futuro nebuloso…

Alessandria, il turismo, la sfida con Asti e Langhe (e i contributi milionari). E un futuro nebuloso…

di Enrico Sozzetti

https://160caratteri.wordpress.com

La storia è ormai nota. A settembre l’Atl (agenzia di promozione turistica locale) di Asti dovrebbe procedere all’accorpamento con quella di Alba Bra Langhe e Roero, creando così l’Atl Langhe, Monferrato e Roero “sulla scia dei paesaggi vitivinicoli riconosciuti Patrimonio dell’umanità dall’Unesco” come si è letto nelle cronache dei giorni scorsi.

E ad Alessandria che succede? “S’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità” verrebbe da rispondere con le parole di Fabrizio de Andrà scritte per ‘Don Raffaè’.

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E sì, perché i commenti letti finora non vanno oltre. Certo, l’atteggiamento dell’amministrazione comunale astigiana si presta a una buona dose di critiche, anche perché sembra proprio che la regia sia tutta di Alba e che la decisione di Asti di aderire al progetto dell’Atl unica rappresenti una sorta di ultima spiaggia per un territorio piccolo e i cui numeri rischiano di diventare asfittici. Però la scelta poteva essere diversa. Per esempio, ragionare su un’area vasta di maggiori dimensioni e con grandi capacità attrattive, visto che, come ha dichiarato Mauro Carbone, direttore dell’Atl di Alba, un “turista di Chicago non sceglie fra Langhe e Monferrato, ma tra Piemonte e Borgogna”. Questi territori visti da fuori sono davvero microscopici. E l’unico modo per renderli competitivi sul fronte del mercato turistico nazionale e internazionale è creare identità forti e territori attrattivi grazie alle moltissime peculiarità. Ci riuscirà, da sola, a questo punto la nuova Atl? Vedremo. Continua a leggere “Alessandria, il turismo, la sfida con Asti e Langhe (e i contributi milionari). E un futuro nebuloso…”

Apericena a Ozzano: tutti “an s’la trasa d’la cesa” il primo settembre!

Di Maria Luisa Pirrone

AN S’LA TRASA D’LA CESA: non suona, forse, meglio di sul sagrato della chiesa?

Noi di Alessandria Today pensiamo proprio di sì e anche per questo vogliamo dare spazio e diffusione a questa bella iniziativa di Ozzano Monferrato.

Un aperitivo a Ozzano alto, sul sagrato della chiesa parrocchiale appunto, sabato primo settembre a partire dalle 19. Continua a leggere “Apericena a Ozzano: tutti “an s’la trasa d’la cesa” il primo settembre!”

Le manifestazioni più importanti nelle Marche, di Mariella Bartolucci

Le manifestazioni più importanti nelle Marche, di Mariella Bartolucci

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Sono numerose sia di carattere artistico, culturale o folcloristico specialmente in estate.
A Urbino ci sono tanti corsi anche per stranieri all’ Università, poi c’è il Festival della musica antica, la celebre festa degli Aquiloni, celebrata in una famosa poesia del Pascoli, che ha per un periodo studiato qui a Urbino. Infine ora Urbino è una città aperta a tante manifestazioni soprattutto mostre pittoriche.
Un ricordo particolare va allo scrittore, letterato e critico Carlo Bo, che è stato rettore per tanti anni nell’Università di Urbino, una delle più frequentate delle Marche, dopo il Politecnico di Ancona.

A Pesaro l’impronta maggiore è data dalla tradizione musicale con
il ROF (Rossini Opera Festival) con la rappresentazione annuale di opere liriche Rossiniane, all’attenzione del mondo intero.
Altra manifestazione pesarese di prestigio è la ” Mostra Internazionale del Nuovo Cinema “.
Poi abbiamo il “Festival d’Arte Drammatica ” in primavera.
Poi si sono aggiunti in questi anni anche i mondiali di Ginnastica Artistica femminili.
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Metti un sabato a Volpedo, tra Festa della pesca e 150° anniversario della nascita di Pellizza

Di Maria Luisa Pirrone

Sabato 28 luglio sarà una giornata importante per Volpedo: si celebrerà il 150° anniversario della nascita di Giuseppe Pellizza, il grande pittore divisionista nato proprio nel piccolo borgo tortonese il 28 luglio del 1868.

Per l’occasione, sono previsti alcuni imperdibili eventi all’interno della “Festa della pesca di Volpedo 2018”.

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IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE

IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE

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Fino a settembre “GAVI FORTE DI CULTURA” accende i riflettori sul  Forte di Gavi con il teatro e con un concorso fotografico su instagram

Raggiungere il Forte di Gavi, a piedi o con la navetta, per assistere a “GAVI FORTE di CULTURA” lo spettacolo teatrale itinerante ispirato al Forte e proposto da trenta attori e figuranti per tutta la giornata. E’ l’invito degli attori della Compagnia Teatro e Società che per l’intera giornata per l’intera giornata guideranno i gruppi di partecipanti mettendo in scena un vero e proprio spettacolo che intreccerà le vicissitudini di personaggi contemporanei con quelli storici, in un racconto incalzante e ricco di misteri e colpi di scena che porteranno a conoscere, in modo insolito e divertente, anche aspetti meno noti della storia del prestigioso maniero. 

Lo spettacolo teatrale itinerante, propone una riflessione sui molteplici significati della Forte di Gavi, per capire come abbia saputo adattarsi e resistere nel tempo, giungendo ai giorni nostri quale luogo di cultura, capace di accogliere e di restituire le emozioni e la storia di un territorio. Tra i personaggi, si incontrano Padre da Fiorenzuola rinomato ingegnere militare a cui si deve l’abilità di “far della montagna un Forte” per garantire la sicurezza di Genova, i soldati che in vari momenti storici hanno abitato e combattuto al Forte, i prigionieri, tra cui l’inglese Pringle l’unico evaso con una fuga rocambolesca. Continua a leggere “IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE”

Alessandria e i suoi musei, per una cultura condivisa e per uno sviluppo locale

Di Vittoria Oneto, PD, consigliere comunale di Alessandria

Nel 2004 uscì il saggio “Il museo invisibile” di Michele Trimarchi e Pierluigi Sacco, nel quale i due economisti della cultura partivano dai dati dei visitatori dei musei tradizionali che erano frequentati perlopiù da una fetta molto contenuta della società, una sorta di élite erudita (e non necessariamente colta).

Oggi la situazione in Italia è completamente cambiata, i musei in alcune città sono frequentatissimi dalla popolazione residente e dai turisti.

Il tasso di crescita medio della partecipazione ai musei è del 7,3%, mentre il tasso di crescita del turismo intorno al 4%.

E’ una fase storica cruciale, la fiducia da parte delle persone nei confronti dei musei è molto forte.

Come fare per approfittarne?

Qual è e quale dovrebbe essere il ruolo di un museo?

I musei hanno un’unica vocazione – mission – principale o ci sono delle differenze?

Partendo dai dati di alcuni musei alessandrini si può rispondere parzialmente alle domande e quel che più importa, si può riavviare una seria riflessione sul ruolo dei musei anche nella nostra città.

DATI INGRESSI 2017

Sale d’Arte 1.600

Museo della Gambarina 8.990

Marengo Museum 2.775

(il museo è stato chiuso 4 mesi da agosto a novembre. Nel 2016 gli ingressi sono stati 2145. Considerando i 4 mesi di chiusura il dato 2017 è molto positivo e in netto miglioramento rispetto al 2016)

Museo del Cappello Borsalino 627

(DATO RELATIVO SOLO A 3 MESI. Il museo poi è stato chiuso per lavori di allestimento del nuovo Museo Borsalino)

DATI INCASSI 2017

Sale d’Arte € 3.273

Museo della Gambarina € 700

Marengo Museum € 11.765

(il museo è stato chiuso 4 mesi da agosto a novembre. Nel 2016 gli incassi sono stati di € 10.996. Considerando i 4 mesi di chiusura il dato 2017 è molto positivo e in netto miglioramento rispetto al 2016)

Museo del Cappello Borsalino € 1.942

(DATO RELATIVO SOLO A 3 MESI. Il museo poi è stato chiuso per lavori di allestimento del Nuovo Museo Borsalino)

Il Museo della Gambarina ha un numero di ingressi decisamente superiore agli altri musei ma l’incasso è nettamente più basso rispetto per esempio al Museo di Marengo.

Prendere in considerazione solo i visitatori annuali non è sufficiente e se non si analizzano un po’ più seriamente i dati in possesso si rischia di avere un quadro della realtà museale cittadina distorta e che non ci permette di partire da un ragionamento costruttivo per sviluppare serie ed incisive politiche culturali.

Il numero dei visitatori della Gambarina si riferisce principalmente alle persone che frequentano il museo per gli eventi organizzati durante l’anno e non pagano l’ingresso (presentazioni libri, concerti, conferenze), mentre quelli degli altri musei si riferiscono a coloro che visitano il museo principalmente per la collezione permanente o per le esposizioni artistiche temporanee comunque legate ai contenuti museali e acquistano (tranne qualche raro caso inaugurazioni, eventi particolari) il biglietto per entrare.

I dati poi ci dicono che i visitatori che frequentano il museo della Gambarina e delle Sale d’Arte sono principalmente cittadini alessandrini o della provincia, mentre quelli del Museo del Cappello Borsalino e del Marengo Museum provengono anche e in buona percentuale da altre provincie e regioni e da altri stati.

Si può quindi provare a ragionare sui diversi ruoli che svolgono i vari musei alessandrini.

La tipologia degli ingressi ci dice che in particolare il Museo della Gambarina svolge un ruolo sociale importante permettendo la partecipazione anche a quelle fasce sociali tradizionalmente escluse dai consumi culturali.

Oggi la partecipazione culturale per il benessere delle persone è considerata fondamentale, soprattutto in riferimento al progressivo invecchiamento della popolazione.

Alcuni studi prendendo in considerazione diverse variabili – malattie, reddito, educazione, età, sesso, occupazione, stato civile, partecipazione culturale – riescono a stimare gli stati emozionali ed affettivi, catturando il dato di percezione soggettiva del benessere. Questi studi (università di Bolzano e Siracusa) dimostrano come la partecipazione culturale influenzi maggiormente lo stato emotivo delle persone arrivando ad essere al secondo posto dopo il lavoro tra gli elementi di sviluppo del benessere.

Per questo i numeri diventano davvero significativi se analizzati, e ci permettono di misurare non solo il valore economico ma anche di costruire indicatori che possono “misurare” gli effetti della cultura sugli individui, sulla collettività o sul territorio e quindi valutare il ritorno sociale dell’investimento.

Inoltre il Museo della Gambarina come il Teatro delle Scienze sono molto frequentanti dalle scuole (quasi un migliaio di ragazzi in entrambe le sedi). Sono dati importanti perché se l’educazione è tassello fondamentale di cambiamento sociale e fra i motivi che stimolano i consumi culturali c’è la ricerca di “emozione del sapere”, occorre investire sulla didattica museale economicamente e professionalmente per stimolare nuovi obiettivi educativi favorendo soprattutto interessi e curiosità individuali.

Ci sono alcuni luoghi culturali cittadini che invece hanno un’altra valenza e un’altra possibile primaria finalità.

La fruizione di musei e siti archeologici è stata recentemente definita dal Parlamento “servizio pubblico essenziale”. Il patrimonio artistico, oltre a generare come abbiamo visto sviluppo sociale e culturale potrebbe generare ricadute importanti per l’occupazione, soprattutto giovanile e femminile per lo sviluppo economico dei territori.

Per la nostra città un ruolo fondamentale in questo senso potrebbe averlo la Cittadella. Ad esempio, la sola esposizione delle divise militari, non menzionato nei report ufficiali dell’Osservatorio culturale Piemontese perché non considerato museo a tutti gli effetti, ha registrato nel 2017 circa 10.000 visitatori, in gran parte provenienti da fuori provincia e che vengono ad Alessandria per visitare il compendio militare.

Ruoli di primaria importanza per lo sviluppo locale dovranno averli il Marengo Museum, che offre la possibilità di legarci alla figura di Napoleone e a tutto quello che la vicenda napoleonica richiama e che in Europa attira milioni di turisti, e infine il Museo del Cappello Borsalino in fase di riallestimento, che potrà riconnetterci al made in Italy del tessile e del lusso nel design contemporaneo, a Valenza e all’artigianato orafo, come scelta culturale e di marketing territoriale.

Tutti questi luoghi saranno oggetto di importanti investimenti nei prossimi anni e potranno far crescere il peso del loro impatto sociale, in particolare sul versante dell’occupazione, soprattutto delle generazioni più giovani.

Dai musei e luoghi di cultura riorganizzati e ripensati in maniera innovativa possono e devono nascere nuove possibilità lavorative.

La città avrà le risorse economiche per iniziare a farlo, ma serviranno anche le risorse professionali e umane e occorrerà avere uno sguardo rivolto al futuro e non al passato, anche se parliamo di storia.

Occorre conoscere i dati per fare programmazione non solo riguardo alle politiche culturali ma anche a quelle economiche. Solo così si può sapere cosa occorre investire, perché e dove a seconda delle diverse “vocazioni” del nostro patrimonio culturale, che sia un museo o un luogo di interesse storico.

Tre weekend di eventi con Riso & Rose

Tre weekend di eventi con Riso & Rose

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Casale Monferrato: Sarà decisamente ricco di appuntamenti il mese di maggio in città, in occasione della storica kermesse Riso & Rose in Monferrato.

Tra mercatini, eventi musicali, mostre e momenti culturali la Capitale del Monferrato si propone di incontrare i più disparati gusti dei turisti.

Weekend dall’10 al 13 maggio

Giovedì 10 alle ore 21, con partenza dalla chiesa dell’Addolorata, ci sarà un percorso guidato alla scoperta di sei targhe intitolate ad artisti della città all’interno del progetto Per una toponomastica del Casalese curato dalla Biblioteca Civica. L’evento è gratuito. Continua a leggere “Tre weekend di eventi con Riso & Rose”

Sozzetti: Turismo, quando il ‘sommerso’ soffoca anche le buone idee

Turismo, quando il ‘sommerso’ soffoca anche le buone idee
di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com/

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Ancora una volta quella di Giovanna Scacheri, presidente provinciale Federalberghi di Alessandria, è una voce fuori dal coro. L’unica che guarda in modo critico ai dati sui flussi turistici 2017, presentati alcuni giorni fa nel capoluogo da Regione Piemonte, Alexala (agenzia turistica locale), Provincia, Comune di Alessandria, Università del Piemonte Orientale.
I rilievi di Giovanna Scacheri sono gli stessi che avevamo evidenziato rispetto alla interpretazione dei dati (https://160caratteri.wordpress.com/2018/05/02/alessandria-il-turismo-cresce-ma-davvero-o-per-finta-intanto-la-provincia-e-ultima-in-piemonte/). Ma soprattutto la sua è la voce di un addetto ai lavori che accende i riflettori su un problema irrisolto quasi da sempre e che richiama alle responsabilità di tutti gli enti e organismi che dovrebbero controllare, ma non lo fanno. Continua a leggere “Sozzetti: Turismo, quando il ‘sommerso’ soffoca anche le buone idee”

Sozzetti: Alessandria, il turismo cresce. Ma davvero o per finta? Intanto la provincia è ultima in Piemonte

Alessandria, il turismo cresce. Ma davvero o per finta? Intanto la provincia è ultima in Piemonte

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di Enrico Sozzetti. Alessandria
https://160caratteri.wordpress.com
Turismo, ufficialmente va tutto bene: “I dati relativi al 2017 registrano anche quest’anno un andamento positivo con un aumento del 2,9 per cento negli arrivi e del 6,7 per cento nelle presenze rispetto al 2016. In termini assoluti si parla di 332.541 arrivi e 756.963 presenze” recita la nota ufficiale diffusa in occasione della presentazione dei flussi turistici 2017 in provincia di Alessandria e avvenuta alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi, del presidente della Provincia di Alessandria, Gianfranco Baldi, del sindaco del capoluogo, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, del presidente di Alexala (agenzia turistica locale), Sergio Guglielmero, del direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze poliche, economiche e sociali (Digspes) dell’Università Piemonte Orientale, Salvatore Rizzello. Continua a leggere “Sozzetti: Alessandria, il turismo cresce. Ma davvero o per finta? Intanto la provincia è ultima in Piemonte”