Casale Città Aperta: sabato e domenica monumenti e musei aperti

Casale Città Aperta: sabato e domenica monumenti e musei aperti

Casale Monferrato: Torna nel fine settimana l’appuntamento con Casale Città Aperta, tradizionale iniziativa per far conoscere i monumenti e i musei cittadini organizzata dall’Assessorato alla Cultura – Museo Civico e in programma abitualmente durante il Mercatino dell’Antiquariato: seconda domenica del mese e sabato precedente.

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Sabato 10 e domenica 11 novembre tornerà l’orario di visita invernale e saranno aperti: la Cattedrale di Sant’Evasio, la chiesa di San Domenico (dalle ore 15 alle 17,30), il Teatro Municipale, la chiesa di Santa Caterina, la Torre Civica e la chiesa di San Michele (sabato dalle 15 alle 17,30 e domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 17,30); il Castello del Monferrato sarà aperto con una serie di mostre gratuite con orario 10 – 13 e 15 – 19. Resterà chiuso Palazzo Vitta.

Domenica alle ore 15 con partenza dal Chiosco Informazioni Turistiche in piazza Castello, si potrà inoltre partecipare a una passeggiata in centro città, con l’accompagnamento dei volontari dell’Associazione Orizzonte Casale che condurranno turisti e curiosi alla scoperta dei monumenti più interessanti. Continua a leggere “Casale Città Aperta: sabato e domenica monumenti e musei aperti”

E Alessandria si farà bagnare il naso anche da Acqui sul turismo?

E Alessandria si farà bagnare il naso anche da Acqui sul turismo?

di Enrico Sozzetti   https://160caratteri.wordpress.com/

A volte è sufficiente scorrere le cronache dei giornali per capire che Alessandria continua a essere da un lato immobile e dall’altro ad avvilupparsi intorno a progettualità autoreferenziali. Restiamo sul fronte del turismo e sulla novità rappresentata dalla nascita della nuova Agenzia turistica locale (Atl) “Langhe Monferrato e Roero” che vede unite Asti e Alba.

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Le due città hanno deciso di dare una svolta netta al processo di promozione creando un asse forte, a discapito del progetto originale che doveva vedere tutto il Monferrato e il territorio alessandrino unito insieme alle altre due realtà.

Sul fronte delle responsabilità ovviamente tutti scaricano sugli altri, resta però il fatto che a parole sia l’Astigiano, sia l’Albese (insieme alla Regione Piemonte) guardano con simpatia e interesse alle decisioni che potrà prendere l’Alessandrino, ma intanto vanno avanti a spron battuto sulla loro linea. Basta vedere cosa sta accadendo proprio fra Asti e Acqui Terme Continua a leggere “E Alessandria si farà bagnare il naso anche da Acqui sul turismo?”

CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO, di Lorella Torti e Elvio Bombonato

CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO

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Raccontiamo la storia, affascinante e assurda, emozionante e irragionevole, di una chiesa antica, crollata agli inizi dell’ ‘800;  ricostruita, solenne e maestosa, alla fine del secolo, e di nuovo crollata.

Cerendero è un paese della Val Borbera, situato nella valle di Gordanella  sopra il torrente omonimo, noto per  le cascate di Gordena.  Fu abbandonato negli anni ‘60, ma ora viene ripopolato d’estate da una ventina di famiglie, che si sono organizzate per farlo rinascere. 

A poca distanza, nel bosco sotto il cimitero, esiste una chiesa monumentale, quasi una cattedrale, dedicata a San Rufino,  un eremita del VI secolo.  

Il suo documento più antico risale al 1248; divenne parrocchia autonoma (dipendeva già allora da Mongiardino) nel 1647; l’edificio subì gravi danni, causati da una frana, a partire dal 1790; dopo il crollo del tetto nel 1820, il declino irreversibile. Continua a leggere “CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO, di Lorella Torti e Elvio Bombonato”

ITACA MONFERRATO il bilancio della seconda edizione della kermesse

ITACA MONFERRATO il bilancio della seconda edizione della kermesse

Si è conclusa ieri, domenica 21 ottobre a Casale Monferrato, la seconda edizione di ITACA Monferrato, dieci giorni di appuntamenti inseriti nel decimo festival nazionale ITACA – migranti e viaggiatori, unico in Italia a occuparsi di turismo responsabile e innovazione turistica.

Gli eventi tra le province di Asti e Alessandria, sono stati molteplici e diversificati (dall’arte all’enogastronomia, dalla natura e al paesaggio fino agli eventi dedicati alle famiglie, ai bambini e a quelli con protagonisti storia, musica e teatro) sotto la regia di Ca’Mon, progetto culturale di aggregazione di risorse umane e qualità, finalizzato a sostenere la crescita del territorio, sviluppatosi dall’associazione “La Confraternita degli Stolti”.

ITACA Monferrato non è stato solo grandi ospiti (Pier Carlo Grimaldi, Luca Mercalli,  Raffaele Guariniello, Donato Lanati, Massimo Vacchetta e Gad Lerner) ma, soprattutto, l’occasione di lavorare assieme per enti, associazioni, scuole, operatori turistici, aziende agricole, artigiani e semplici “monferrini” riuniti in un solo, coeso, NOI: il Monferrato. Continua a leggere “ITACA MONFERRATO il bilancio della seconda edizione della kermesse”

Festival ITACA MONFERRATO fino al 21 ottobre la seconda edizione della kermesse

Festival ITACA MONFERRATO fino al 21 ottobre la seconda edizione della kermesse

Dalla Provincia di Asti a quella di Alessandria, molti diversi diventano un unico NOI

COMUNICATO STAMPA 2 – Lunedì 15 ottobre 2018

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È in corso di svolgimento in moltissime località comprese tra la Provincia di Asti e quella di Alessandria la seconda edizione di ITACA Monferrato (dal 13 al 21 ottobre), inserita nel decimo festival nazionale ITACA – migranti e viaggiatori, unico in Italia a occuparsi di turismo responsabile e innovazione turistica.

Dopo i primi apprezzati appuntamenti del fine settimana inaugurale, ci sono ancora tantissime opportunità per vivere il Monferrato in una chiave diversa dal solito: sostenibile e curata da un’intera comunità, quella che costituisce il NOI degli organizzatori coordinati da Ca’Mon, progetto culturale di aggregazione di risorse umane e qualità, finalizzato a sostenere la crescita del territorio sviluppatosi dall’associazione La Confraternita degli Stolti.

Enti, associazioni, scuole, operatori turistici, aziende agricole, artigiani e semplici “monferrini” si sono messi in gioco per offrire, attraverso molteplici esperienze, una kermesse assai variegata in grado di spaziare dal trekking alla mountain bike, dalla navigazione fluviale all’enogastronomia, dall’arte alla letteratura, dalle visite guidate alle tradizioni delle colline e della pianura tra suggestioni, curiosità e generazioni. Continua a leggere “Festival ITACA MONFERRATO fino al 21 ottobre la seconda edizione della kermesse”

Un’alessandrina in Sicilia/parte 5°: un arcobaleno di portoni

Di Maria Luisa Pirrone

Pensavate che il mio diario siculo fosse terminato con il ritorno a Lisondria?

Lo pensavo anch’io, ad esser sincera.

Tuttavia, il melograno che mi guarda come una palla infuocata da un angolo della cucina, i residui di sabbia trovati nelle ciabatte e l’ultima minna vergine mangiata a colazione ieri mi hanno pregato di non smettere.

Ho riaperto la galleria della fotocamera e ci sono troppe foto non pubblicate che reclamano giustizia: le decine di piatti tipici che, insieme al colesterolo, hanno alzato il mio tasso di felicità; un piccolo ma prezioso museo di strumenti musicali etnici ad Alcamo (TP); la casa di Peppino Impastato a Cinisi (PA), che mi ha emozionato così tanto da non riuscire a raccontarla. Forse l’emozione aveva bisogno di tempo per sedimentarsi. Continua a leggere “Un’alessandrina in Sicilia/parte 5°: un arcobaleno di portoni”

Daria Carmi. Cultura Quattro Ristoranti: il Monferrato Casalese è tra i protagonisti

Daria Carmi. Cultura Quattro Ristoranti: il Monferrato Casalese è tra i protagonisti

Casale Monferrato: Si sono concluse nei giorni scorsi, nel casalese, le riprese di una puntata della celebre trasmissione televisiva “Quattro Ristoranti” condotta da Alessandro Borghese.

Casale Monferrato Comune

È stata la partnership sviluppata da Alexala (ATL della provincia di Alessandria) con Dry Media srl e Sky Italia a far sì che il celebre conduttore si recasse in Provincia per una puntata.

Il Monferrato Casalese, sempre più apprezzato per la sua grande ricchezza di arte, natura, storia ed enogastronomia – che si propone anche come location per il cinema grazie a iniziative come il Monfilmfest – è stato scelto dalla casa di produzione per la registrazione di parte della puntata che andrà in onda nei prossimi mesi. Continua a leggere “Daria Carmi. Cultura Quattro Ristoranti: il Monferrato Casalese è tra i protagonisti”

Reportage da Hannover, di Vincenzo Pollinzi

Reportage da Hannover, di Vincenzo Pollinzi

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Hannover

Hannover è la capitale dello stato federale tedesco della Bassa Sassonia con 550.900 abitanti. È una città che nonostante si possa definire metropolitana ha conservato in perfetta osservazione dei tempi che cambiano e proiettata nel futuro, un suo fascino preciso, messo perfettamente a fuoco anche dal carattere provinciale che apertamente dimostra. È conosciuta in tutto il mondo come sede di fiere importanti e di grande interesse anche e sopratutto mondiale, inclusa la fiera IT annuale CeBIT.

Il Cebit (acronimo di Center for Office Automation, Information Technology and Telecommunications, originariamente centro d’ufficio e information technology, auto-descrizione CEBIT, fino al 2017 CeBIT) è una delle più grandi fiere del mondo per la tecnologia dell’informazione e si è svolta fino al 2017 in ogni primo trimestre dell’anno presso il centro espositivo di Hannover. L’organizzatore di Cebit è Deutsche Messe AG.

La chiesa del mercato gotico e il vecchio municipio sono fatti di mattoni rossi e si ergono tra le case a graticcio del vecchio centro ricostruito. Nel magnifico Nuovo Municipio c’è una cupola con ponte di osservazione,una rarità mondiale è l`ascensore ad arco che porta alla cupola del Nuovo Municipio al cui interno si possono ammirare 4 modelli di città che mostrano la storia di Hannover. Continua a leggere “Reportage da Hannover, di Vincenzo Pollinzi”

Un’alessandrina in Sicilia/parte 4°: il reportage del “tuppi tuppi”!

Di Maria Luisa Pirrone Ieri, con mia grande gioia, sono riuscita ad assistere alla processione finale che ha chiuso la settimana di esposizione di un Altare di San Giuseppe ad Alcamo (TP), di cui vi avevo parlato qui: https://alessandria.today/2018/09/22/unalessandrina-in-sicilia-parte-3-laltare-di-san-giuseppe-tra-i-vicoli-di-alcamo/. Ho scoperto che il momento in cui San Giuseppe bussa alla porta viene chiamato tuppi tuppi, […]

Di Maria Luisa Pirrone

Ieri, con mia grande gioia, sono riuscita ad assistere alla processione finale che ha chiuso la settimana di esposizione di un Altare di San Giuseppe ad Alcamo (TP), di cui vi avevo parlato qui: https://alessandria.today/2018/09/22/unalessandrina-in-sicilia-parte-3-laltare-di-san-giuseppe-tra-i-vicoli-di-alcamo/.

Ho scoperto che il momento in cui San Giuseppe bussa alla porta con il suo bastone viene chiamato tuppi tuppi, simpatica espressione onomatopeica locale utilizzata anche per indicare più genericamente questo appuntamento conclusivo domenicale. Per tutti la processione è, infatti, lu tuppi tuppi.

San Giuseppe cerca ospitalità per la famiglia, e successivamente lo stesso Gesù, che si è perso. Alla fine troverà entrambi, fra l’acclamazione e il tripudio degli spettatori.

Ecco qualche ricordo!

(Nel video, una delle tappe del percorso)

 

La Sacra Famiglia e i Santi Pio e Francesco di Paola
La distribuzione del pane benedetto

Alcune portate del pranzo
Il dolce tradizionale: la Pignolata

 

Della stessa rubrica:

https://alessandria.today/2018/09/19/unalessandrina-in-sicilia-vi-racconto-il-viaggio-nelle-mie-radici/

https://alessandria.today/2018/09/19/unalessandrina-in-sicilia-parte-1-il-volto-arabo-di-mazara-del-vallo/

https://alessandria.today/2018/09/21/unalessandrina-in-sicilia-parte-2-un-delizioso-incontro/

Un’alessandrina in Sicilia/parte 3°: l’Altare di San Giuseppe tra i vicoli di Alcamo, di Maria Luisa Pirrone

Di Maria Luisa Pirrone

Una passeggiata tra i vicoli di Alcamo (TP), paese di origine dei miei genitori, mi ha portato a rivedere dopo tanto tempo un Altare di San Giuseppe.

Si tratta di un altare devozionale ornato di pani votivi modellati, le cui origini si perdono nella storia: certamente legato al culto di San Giuseppe, che iniziò a diffondersi nel XV secolo e qui molto forte, potrebbe, tuttavia, derivare da precedenti tradizioni pagane greco-romane legate alla fertilità e all’abbondanza.

Negli ultimi anni se ne allestiscono sempre meno, io stessa ne ho qualche ricordo di bambina, ma proprio per questo motivo vederne uno oggi è un’esperienza ancora più rara e affascinante.

Attraverso un Altaru si chiede una speciale protezione della famiglia dalle avversità o si onora una grazia ricevuta.

Rimane esposto al pubblico per una settimana e per questa ragione si prepara in genere in case o garage che danno direttamente sulla strada, dove chiunque può fermarsi, dire una preghiera, lasciare un’offerta.

A tutti viene regalato il pane votivo benedetto, detto appunto “Pane di San Giuseppe”, che indurendosi rimarrà come reliquia e ricordo.

Ottenuto dopo una lunga preparazione a mano e ore di cottura nei forni nei giorni precedenti, alla sua realizzazione partecipano non solo i membri della famiglia interessata ma tanti amici, parenti e conoscenti che vogliono dare il loro contributo.

I pani sono ricamati e modellati secondo varie forme che richiamano la natura, fiori, piante, animali, e la religiosità cristiana, angeli e simboli della fede, come il pesce e l’uva, la Croce e l’Agnello, nonché la Sacra Famiglia. Continua a leggere “Un’alessandrina in Sicilia/parte 3°: l’Altare di San Giuseppe tra i vicoli di Alcamo, di Maria Luisa Pirrone”

Un’alessandrina in Sicilia/parte 2°: un “delizioso” incontro!

Di Maria Luisa Pirrone

Oggi vi posto il video di un “delizioso” e inaspettato incontro che ho avuto, nelle campagne tra Trapani e Palermo, con alcune ragazze speciali senza le quali l’esperienza gastronomica in una qualsiasi pasticceria siciliana non sarebbe la stessa!

 

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Un’alessandrina in Sicilia: vi racconto il viaggio nelle mie radici

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Di Maria Luisa Pirrone

Inauguro oggi sul blog questa piccola rubrica, collegata al viaggio che sto compiendo in Sicilia, in cui proverò a raccontarvi una terra incredibile, o meglio, quei luoghi di questa terra incredibile che più mi hanno colpito, stupito, sorpreso, meravigliato, sconvolto.

Sarà dura fare una scelta fra contrasti così forti ed emozioni tanto profonde da far male, a volte. Scendere nelle proprie radici è un po’ come scavare nelle proprie viscere. Ritrovare se stessi in volti, parole, odori, gesti che appartengono a un luogo lontano dal proprio quotidiano può inebriare e può sconvolgere.

A presto!

Un’alessandrina in Sicilia/parte 1: il volto arabo di Mazara del Vallo

Di Maria Luisa Pirrone

Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, è un luogo incredibile, profondamente siciliano e, insieme, marcatamente multietnico.

Il suo territorio fu il primo in Sicilia ad essere conquistato dagli Arabi nell’anno 827.

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ANTARTIDE IL PIANETA BLU, dove l’Anima tocca l’Infinito… di Marcella Nardi

 

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Marcella – La viaggiatrice

Sono un ex-Informatico che più dei bit e dei byte, ama la vita e questo pianeta. Figlia di un veneto e di una tarentina, ho vissuto un po’ dovunque in Italia. Nel 2008 mi sono trasferita da Milano a Seattle, Stati Uniti. Non è stato facile, dopo una vita trascorsa nella mia nazione, prender tutto e andare via. Ma si sa… nella vita molte cose hanno un prezzo da pagare. Ho percorso in lungo e in largo questo magnifico pianeta con la macchina fotografica, da sempre mia instancabile compagna di viaggio. Clicca QUI per vedere un video realizzato con le piu’ belle tra le mie foto scattate in Antartide.

 Marcella – Il viaggio con l’Explorer della National Geographic

Il mio è stato un viaggio dal nord del mondo verso i confini meridionali del pianeta: cinque ore da Seattle per raggiungere Atlanta (Georgia, USA); dieci ore per arrivare a Buenos Aires e per fortuna lì abbiamo incontrato i nostri accompagnatori e gli altri “colleghi” di viaggio. Riposo di una notte con bellissima escursione cittadina a Buenos Aires. Il giorno dopo, zaino in spalla e via per Ushuaia, nella Terra del Fuoco: quattro ore di aereo. Con gli altri passeggeri, il 29 dicembre ci siamo imbarcati sull’Explorer della National Geographic. Tra i nostri accompagnatori c’era James Balog (quello del film documentario “Chasing ice”) e molti naturalisti che lavorano per la National Geographic. Il viaggio è stato un po’ come vivere nel bel mezzo di un documentario.

Abbiamo provato l’ebrezza di navigare nel famigerato Canale di Drake… Non è stata una passeggiata!

Il 31 dicembre abbiamo avvistato il primo e gigantesco iceberg che, solo soletto, ha fatto gli onori di casa: eravamo oramai quasi in Antartide. Ogni giorno facevamo due escursioni a terra con i naturalisti che ci spiegavano quello che stavamo vedendo, quasi sempre in lieta compagnia di pinguini e foche.

Ci siamo spinti oltre il Circolo Polare Antartico fino a Crystal Sound: 66’ 53’’. Poi il viaggio di ritorno.

Marcella e le sue emozioni nel Blu dell’Antartide

Lì, all’estremo Sud della Terra, la mia anima ha percepito emozioni fino allora inimmaginabili.

In quel Mondo sterminato,

un prorompente Silenzio,

una Luce accecante

e una Bellezza senza pari,

mi hanno fatto udire…

la melodia dell’Infinito!

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La mia America: Seattle, tra passato, futuro e natura, di Marcella Nardi

 

 

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Prima Parte – Di Marcella Nardi

Chi di voi già mi conosce, sa che sono italiana e che da dieci anni vivo a Seattle. Con questo articolo voglio parlarvi di Seattle: città moderna, tecnologica e cosmopolita, dagli splendidi profili vittoriani, le memorie degli insediamenti indiani, il bellissimo Space Needle, una costruzione degli anni 60 che si erge come un altissimo campanile visibile da numerosi sobborghi, ma anche un inaspettato sottosuolo dove la storia pare essersi fermata: Seattle Underground.

Il turista che sta per atterrare all’aeroporto internazionale di Sea-Tac rimane impressionato da questa metropoli dello stato di Washington ancor prima d’aver messo piede a terra. Seattle, la più grande città del nord ovest degli USA, gli appare in tutta la sua bellezza, circondata com’è dalla maestosa piramide di ghiaccio del monte Rainier a est e dalle montagne Olympic a ovest. Un magnifico scenario (oramai presente in molti film) è però anche quello della grande baia su cui si affaccia: il “Puget Sound”, come la chiamano i locali. Disseminata di svariate decine d’isole, una più bella dell’altra, la baia è collegata all’oceano Pacifico dallo stretto “Juan de Furca” tanto che, in linea d’aria, Seattle dista dal mare aperto circa 230 chilometri. Fu il capitano George Vancouver a scoprirne il canale e la baia nel 1792, gettando le basi per la colonizzazione europea nell’area.

Che temperature aspettarsi in questa metropoli a non più di 150 Km dal Canada? A dispetto di quel che potrebbe far pensare la latitudine, Seattle ha inverni miti grazie a una corrente calda del Pacifico che lambisce questo tratto di costa fino alle Montagne Rocciose. Le estati a Seattle sono fantastiche. Cieli blu e temperature che si aggirano dai 25 ai 35 gradi, e senza la tipica cappa di umido che tormenta il sud Europa da decenni. Le precipitazioni, sotto forma di pioggia e solo raramente di neve, sono abbondanti in particolar modo da ottobre a marzo, con qualche pioggerella d’estate che qui viene chiamata “mist”, acqua nebulizzata. La natura si mostra di un verde rigoglioso, con splendide ed alte conifere. D’estate ci si abbronza che è una bellezza, specialmente sulle rive di due dei molti laghi di cui la zona è ricchissima e che l’Ente dei Parchi ha provveduto a trasformare in attrezzatissime stazioni balneari. Non è un caso che da qualche tempo anche gli stessi americani stiano riscoprendo questi luoghi come località turistiche.

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