Momenti di poesia – Aspetta un po’ tu, di Paola Cingolani

Aspetta un po’ tu
_ non c’è tempo
per te bambina _
abbiamo da fare

non fare le lagne
_ non chiedere e
non fiatare tu _
ci sono le cose

devi stare buona
_ pure in silenzio
senza il broncio _
o ci arrabbiamo

aspetta un po’ tu
_ vai a giocare là
qui non c’è posto _
noi siamo presi

devi essere brava
_ guai se chiedi
studia e zitta tu _
non crearci guai.

***

Aspetta un po’ tu
_ non c’è tempo
per te donna _
abbiamo da fare

e non domandare
_ tanto non conti
contano le cose _
sii una donna.

***

Aspettatemi voi ora
_ non ho più voglia
e neanche tempo _
fate tutti senza me

se scegliete le cose
_ io sono sì scartata
ma non sarò finita _
ho di fatto una vita.

257

17/07/2019 @lementelettriche 

Momenti di poesia – Semplicemente scelgo, di Paola Cingolani

Ad avercela la formula della felicità
_ magari la potremmo brevettare _
eppure siamo tutti
così poco sereni
troppo condizionati
limitati da fattori inutili
persi nei paradossi.

Io ho dismesso alcune auto condanne
cominciando a darmi comprensione
issata la bandiera sul pennone
_ nulla da dire _ è bianca candida.

Ho abbandonato critiche feroci
e numerosi giudizi impietosi
lasciandomi alle spalle
alcune paure e rabbia.

Non mi abbasso a dipendenze
_ né affettive né morali _
dimenticando l’esistenza
di svariate etichette.

Ho scoperto che ogni giorno
è un dono sempre nuovo
poco contano le altrui idee
non mi appartengono.

Scelgo le mie impressioni
_ tolgo ogni ancoraggio col
passato e navigo libera _
cerco di sorridere potendo.

Colpevolizzare non mi serve
né posso cambiare gli eventi
o le persone _ energie vane _
è impossibile controllare tutto.

Semplicemente scelgo
_ la gente che mi piace e
le cose che mi aggradano _
valuto accettando se credo.

Non devo aver ragione
_ costi quel che costi _
per il bisogno ancestrale
d’ottenere riconoscimenti.

Sono grandi consapevolezze
si arriva per gradi e col tempo
ogni individuo è un mondo
una realtà palpitante
un essere vivo
_ e ferito _
va curato.

a066cf6aced9ed868601ea46c523bb1f
Photography R. Mapplethorpe – Poetry Paola Cingolani @lementelettriche

15/07/2017

Momenti di poesia – T’immagino, di Paola Cingolani

T’immagino _ a volte _ e
in ognuna di queste
riesco persino a sentirti
quasi la pelle potesse trasformarsi
perdendo tutti i suoi limiti corporei
allargandosi a dismisura
raggiungendo la tua

per poi diventare
gli uomini
le donne
il mondo _ intero _
nella sua essenza sublime

la mia mente _ un museo _
conserva opere d’arte
che non hai visto ancora

ma come faccio _ io _
a farmi cielo
da sola?

io e il mare
  Poetry & Ph @lementelettriche 14/07/2019

Momenti di poesia – Farsi cielo, di Paola Cingolani

La voglia pazza
_ quasi a dirsi
una necessità _
d’andarsene
lontano
senza pesi
né valigie
in solitaria

***

Il vivere aspro
_ gente restia
ricurva su sé _
m’addolora
accecata
senza luce
né sogni
in cattività

***

Serve una crepa
_ che passi la luce
e l’aria con essa _
occhi levati
al cielo
e sciolti
i pensieri
in libertà

***

E c’è da scrivere
_ poetare è come
viaggiare col cuore _
vagabondare
nascondersi
nel mondo
da ognuno
perdere volto.

44222092_10214825262197591_4403522757615157248_n
Photography by Paolo Capitini – Poetry by Paola Cingolani @lementelettriche

Momenti di poesia – Voler volare non è sognarlo, di Paola Cingolani

Lo stormo di migratori
improvviso sopra di voi

probabilmente pelagici

 

tu che stavi già volando
anzi diciamolo _ volavi _

ed era notte di luna piena

*

poi s’è svuotata di colpo
non s’è mai vista _ forse _

tu che non voli ma capisci

 

probabilmente è abitudine
passa ancora su te il nulla

un altro stormo e così sia

*

il niente nel suo trasparire
il grigio nella sua luce rara

una rete senza maglie rotte

 

e nessuna via di fuga _ no _
a te la trappola della sacca

ma gli uccelli volano in alto

*

in te prende corpo un’idea
prende sempre più forma
quel migratore dev’esserci

e sai bene che c’è _ capisci _
tu sei là presa ad osservarlo
voler volare non è sognarlo

 

17361895_10210246203803993_7525200613523269790_n

Poetry Paola Cingolani @lementelettriche 06/07/2019 – Photography Paolo Capitini

Momenti di poesia – Irradierò l’universo, di Paola Cingolani

Vorrei poter vedere
emergere
prodigi
da profondità
abissali

ma stallo

su questo battello
senza un’ancora
scarrocciando

la mia mente divaga
generando un assunto
per cui la verità _ forse _
è scevra dall’umanità

ci è ignota

e il vento mi frusta il viso.

*

Non farò mai approdo
ho abbandonato il timone
stracciando ogni carta nautica
scientemente

se comparisse un’isola deserta
sarebbe senza bottiglia alcuna
ché ho terminato i messaggi

la mia rotta _ adesso _
vuol’essere solo la deriva

accolgo i miei limiti umani
e guardo le stelle cadenti

tramutandomi in pixel di luce
un giorno mi scomporrò
irradierò l’universo.

Georgia Rose Hardy

Photography Georgia Rose Hardy – Poetry Paola Cingolani @lementelettriche 04/07/2019

Momenti di poesia – In divenire, di Paola Cingolani

Come un pirata
il pensiero divaga
attraverso lo scibile
spaziotemporale
tenta d’infinitarsi
perdendosi
interrogandosi
ed è vastità d’immenso

*

in noi l’immediatezza
di intense percezioni
fulminei giochi
cercando
di trasporle
nell’universo
che trascende
e sfugge
ma ci include

*

le stagioni si susseguono
quale metafora cosmica
dei mutamenti umani
nell’intero pianeta
epoche che fluiscono
da terre arse
a continenti glaciali
mentre
i moti dell’essere
restano sconosciuti

PoveriInRivaAlMare PP olio su tela 1903 p blu jpg
“Poveri in riva al mare” di Pablo Picasso – olio su tela del 1903, periodo blu

Autore dei versi @lementelettriche 02/07/2019

Che tu mi sia – Momenti di poesia – di Paola Cingolani

Che tu mi sia adesso
stormo in festa
cielo infiammato di tramonti
mare di azzurra grandezza

che tu mi sia adesso
infinità di desiderio ardente
traslato in emozioni intense
onda che ritorna instancabile
e si riversa indomita sulla mia riva.

E che tu mi sia _ ancora _
fotogrammi innumerevoli
giochi e voli di fantasia
passaggi sulla sabbia
d’immagini
evocative
accese
vive.

Una rocca secolare _ tu _
che si erge altera
su tutta questa bellezza
talmente desiderata
auspicata
agognata
voluta
da potercisi solo infinitare

così

il fluire della mia mente
vola
e tende
alla tua misura sconfinata.

14034819_10208315052406415_680701052720541588_n
Photography Paolo Capitini – Poetry Paola Cingolani – @lementelettriche 30/06/2019

 

Momenti di poesia. TRA SOSPIRI E COLORI, di Mirella Ester Pennone Masi

Momenti di poesia. TRA SOSPIRI E COLORI, di Mirella Ester Pennone Masi

Tra

TRA SOSPIRI E COLORI

Dietro i colori

e la cortina dei sensi

è sempre difficile trovare

il modo per sfuggire al silenzio

delle quietudini…

*

Malinconia

sei come un tramonto

quando il sole affonda lento nel mare;

ma io vorrei ormeggiare il mio cuore

come fa la luna dal cielo.

sull’onda di cristallo.

*

Mio ritmo di vita

che domini questa nenia di sospiri

della mia concezione frantumata,

fa che tutto sia folle e tremante;

come il primo giorno

quando l’universo

fu soltanto un unico furore!

*

Mirella Ester Pennone Masi- 24/06/2018

foto web

In modo intermittente – Momenti di poesia – di Paola Cingolani

Non scompare
solo le si aggroviglia di nuovo la bocca dello stomaco

a biascicarle cattiverie insensate è sempre la madre
e _ da chi ti ha messa al mondo _ non puoi divorziare

presto si salverà per qualche istante _ nel nulla viola _
quasi le spiace duri poco

vorrebbe trovare il modo di sorridere
almeno alla sua prole _ a quella sì _
e piange d’un pianto beffardo
muto ma ininterrotto

si chiede che ne è stato della sua esistenza
giusto la collezione d’asteroidi color porpora

e _ alla fine della fiera _ gli alligatori valgono
quasi fossero pure loro una cosa a dirsi bella

non tutti arrivano a domarli _ è presto detto _
non tutti muoiono da morti _ è il dato di fatto _

continua ad apparire
tenta d’apparirsi in modo intermittente
vuole qualcosa fortemente _ riprendere il suo _
è stanca d’attendere notizie di sé sapendosi vissuta

ma io _ osservandola attentamente _ sono certa
ricomincerà _ probabilmente da adesso _

 

donna coccodrillo

 

H. Newton Photography – Paola Cingolani @lementelettriche Versi 25/07/2019

La metacognizione – di Paola Cingolani – Momenti di poesia

 

L’ora del tramonto
in questo mio viola crepuscolare
è netta lontananza _ ottusa _
senza più misura alcuna
né tregua a tirar fiato

_ sto _

la metacognizione
e le varie strategie opportune
hanno emesso sentenza ragionata

_ l’amore è condannato a perdersi _
io direi che s’è già perso da troppo
e con lui tutte le voci umane _ ora mute _
mentre interstizi pieni di sillabe
_ a gridare insidiose _
stridono

ma se questo tempo bello fosse estate vera
non sarei chiusa _ quale serratura vecchia _
non sarei stata abbattuta così presto
condannata a sopravvivere di niente
o costretta a farlo _ per nessuno mai _
neanche per te

42189855_10214634136099558_3187156842220355584_n
Paolo Capitini Photography – Che ringrazio –

@Lementelettriche Paola Cingolani – Versi – 24/06/2019

Poetarsi addosso – di Paola Cingolani – in “Momenti di poesia”

Raccontare in versi mi rende libera
differente anche da quelli come me
_ sono già un dialogo fra più anime
contenendo moltitudini mi dilato _

il mio esistere si espande pensando
e la mia casa resta il mio ermo colle
_ c’è una vista panoramica sul tutto
vedo l’aspetto oscuro e quello bello _

non cerco di plagiare con falsi miti
non scrivo per far cambiare le idee
_ non voglio vincere né eccellere
e convincere non è il mio scopo _

appunto solo un po’ del mio sentire
semplifico stati d’animo in parole
_ poi i lemmi a risolvere dilemmi
non sono quasi mai sufficienti _

poetarsi addosso è una maniera
infallibile e liberale per ognuno
_ perché il morire di silenzi pesa
e dire il nulla è una bieca impresa _

 

 

andrey_remnev_06
Andrey Remnev Paintings #Art – Paola Cingolani versi – @lementelettriche 23/06/2019

 

La controfigura e il replicante – di Paola Cingolani – in “Momenti di poesia”

In verità questo discorso
l’ho fatto sempre da sola
_ è stato un monologo
sotto mentite spoglie _
e ognuna delle parole
che ho detto _ inutilmente _
s’è andata presto a riversare
come un temporale d’agosto
implacabile
improvvisa
fulminea
violenta
rapida
solo addosso a me.

Un interlocutore supposto
vacuo
assenteista
volutamente nullo
in ascolto solo di sé stesso
_ l’assenza di contatto con l’umanità
è niente più che vuoto pneumatico _
ha acceso immediatamente
il suo bel nastro registrato
con quel tono gelido
standardizzato
insignificante
asettico
e comune alla maggioranza.

Ma che mani affascinanti
sensualissime le mie mani
_ non immagineresti mai
cosa arriverei a farci io _
solo sentivo un tam tam
mi picchiava in testa
era l’eco rallentata
il suono cadenzato
d’un trucco sfatto
ora svelato
qualcosa di lontano
e mai equidistante
il compromesso
di chi interpreta
una piccola parte
la controfigura
e il replicante.

@lementelettriche 23/06/2019

 

Andrey Remnev - (2)

Andrey Remnev #Art

 

 

 

Vuoto da perdersi – Paola Cingolani – “Momenti di poesia”

Tanto vuoto _ a perdere _
ché a perdersi basta poco
un niente
e galleggi nel gorgo del nulla
_ nulla di fatto _ è l’inutilità
qualcosa che non serve più
è servita in modo marginale
insufficiente anche a dire
_ nulla di detto _
ché a una bottiglia rispettabile
per lo meno
dovremmo attribuire un messaggio

situazioni stile commedia dell’assurdo
attori di una parte misera
gente che aspetta ancora Godot
ma non ha capito
_ chissà se lo capirà mai _
che non arriva

ma tu lo sai
aspetti se ne accorgano _ sei paziente _
aspetti si vogliano ricredere
aspetti scoprano un modo giusto
e non finiscano _ privi di qualsiasi detto _
nel gorgo vorticoso del vuoto
le solite bottiglie prive di messaggio
ma ti resta solo l’onestà di attribuzione
a questa loro arrendevole pochezza
della tua immeritata amarezza

ci saranno bottiglie nuove
e serviranno a dissetarli
perché non restino arsi
vuoto da perdersi
vuoto da perdere
vuoto _ solo _
è il vuoto

 

@lementelettriche  20/06/2019

13445600_10207774557654384_3767469185475981605_n
(Si ringrazia Paolo Capitini per la gentile concessione della foto)

La nipote del Mare – di Paola Cingolani – Momenti di poesia –

Ho osservato la mia scogliera
sempre immobile
principio di stabilità assoluta
si staglia là
è equidistante
tanto da me
quanto dall’orizzonte.

Ho riflettuto molto a lungo
l’ho mirata e rimirata
anche se coperta d’onde
emerge dal mare
non si sposta
la vedo svettare
quasi a reclamarti dal cielo.

Di fronte a quella scogliera
come fosse casuale
sulle altre pietre
più bianche
più giovani
fra sabbia e acqua blu
viene anche mia figlia
lei magari ti trova
nel profondo
come me.

Per possedere mondi sommersi
qui dove ogni singolo scoglio
è stato nostro approdo
la nostra stessa vita
il più antico eri tu
l’universo tutto
che alberga
ancora
in te.

Su quell’arenile
solido supporto
l’ingegno di tua nipote
e tu sai quanto ti cerca
per arginare l’erosione
non certo della costa.

Dovrò ingegnarmi anche io
ché _ a dirtela così com’è _
sono sofferente
d’una smania
cronicizzata
e resto qui
sulla riva
a pesare
come se
a muovere me
non bastasse
una draga.

 

64706859_10215973109853371_8437390238547968000_n
@lementelettriche – 18/06/2019 – Giulia by Mary Della Giovanna Photography –