Salvini: “Islam incompatibile con la Costituzione”. La Stampa

«La questione culturale di fondo è se l’Islam, l’applicazione letterale del dettato di Maometto, oggi è compatibile con i nostri valori, con la nostra libertà e con la nostra Costituzione. Ho fortissimi dubbi.

Che l’Islam rappresenti un rischio è evidente, se la dichiarazione islamica dei diritti dell’uomo prevede che la giustizia islamica prevalga sulla giustizia nazionale per me è un problema».

Così il segretario della Lega e candidato premier Matteo Salvini in visita elettorale a Umbertide, in Umbria, parlando della costruzione del centro culturale islamico con i politici locali della Lega che si battono per bloccarne i lavori.

Poi, riferendosi all’omicidio di Pamela, ha detto: «Tranquilli, il suo sacrificio non sarà vano»… continua su: Salvini: “Islam incompatibile con la Costituzione” – La Stampa

Italia a cinque punte: lo sci cerca riscatto e un posto nella storia. La Stampa

A Sochi niente ori, Goggia & Co puntano al massimo. Comincia la velocità: in superG mai una medaglia

A Sochi niente ori, Goggia & Co puntano al massimo. Comincia la velocità: in superG mai una medaglia

DANIELA COTTO inviata a PYEONGCHANG

È ora di fare sul serio, la parola d’ordine è riscatto, dopo le poco entusiasmanti ultime Olimpiadi. Giovanni Malagò già conta le medaglie «virtuali» e la pressione è tanta, ma anche la fiducia in uno squadrone che promette miracoli.

I Giochi dello sci alpino partiranno domani nella notte italiana (alle 3) con la gara regina, la discesa maschile: la più emozionante, un concentrato di adrenalina pura e velocità, mix caro ai nostri uomini-jet… continua su: Italia a cinque punte: lo sci cerca riscatto e un posto nella storia – La Stampa

Al via le Olimpiadi invernali: uno show sempre più universale

Dopo le tensioni, in Corea comincia un’edizione piena di novità. Alle 12 la cerimonia inaugurale.

PAOLO BRUSORIO inviato a PYEONGCHANG 

Ventitrè Olimpiadi invernali ed è come la prima volta. Un po’ ci si mette il Cio con la tendenza a portare la fiaccola laddove sembrava impossibile potesse accendersi, un po’, anzi quasi tutto, è il frutto dalla magia dei Giochi: sedici giorni tra fantasilandia e il museo degli orrori, tra record e frodi, tra stelle filanti e stelle cadenti, tra gloria e oblio.

L’ennesimo capitolo di un romanzo senza fine (bello) si scriverà, mentre in Italia sarà mezzogiorno, in una vallata coreana dalla luce anodina che stasera si illuminerà con i colori dei Giochi e della tradizione di un Paese ora leader della modernità, ma che del passato porta le cicatrici oltre che le tradizioni.

E le metterà in mostra dentro un nuovo stadio olimpico costruito in montagna per rompere con una recente abitudine, la cerimonia in città, che aveva fatto dell’ouverture olimpica un evento anche metropolitano… continu su: Al via le Olimpiadi invernali: uno show sempre più universale – La Stampa

Pupi Avati, il j’accuse del regista: “Confermo dimissioni da commissione ministeriale. È colpa anche del Fattoquotidiano.it” 

“Confermo le mie dimissioni dalla Commissione ministeriale per colpa degli articoli di giornale, tra cui il vostro, usciti su di me”. Pupi Avati sbatte la porta e accusa.

Nominato una settimana fa dal ministro della Beni culturali uscente, Dario Franceschini, tra i cinque membri della Commissione ministeriale che concederà i contributi selettivi al settore cinematografico […] continua su: Pupi Avati, il j’accuse del regista: “Confermo dimissioni da commissione ministeriale. È colpa anche del Fattoquotidiano.it” – Il Fatto Quotidiano

Milano, giovane donna uccisa in casa a coltellate. Fermato tramviere 39enne dell’Atm, da parte sua parziali ammissioni

Una giovane donna è stata uccisa a coltellate nell’appartamento in cui viveva a Milano, in via Brioschi, zona Tibaldi. Per il suo omicidio è stato fermato un tramviere di 39 anni, un suo conoscente che la stava ospitando.

Sul corpo della ragazza, Jessica Valentina Faoro, diversi tagli e ferite di varia natura. Sarebbe stato lo […] continua su: Milano, giovane donna uccisa in casa a coltellate. Fermato tramviere 39enne dell’Atm, da parte sua parziali ammissioni – Il Fatto Quotidiano

Mettere su casa

Cantiere poesia

Chiedimi qualcosa
con parole di menta e di origano
da spargere a piene mani
nella frescura dell’alba.

Risponderò con l’aria del mattino
dal sapore di terra e di sospiri,
e adoprerò frasi bianche
di sassi lavati dal torrente.

Insieme
c’è da costruire una casa
con parole portanti,
muri di silenzi compiacenti
e finestre lasciate aperte
a gustare gli odori del mondo.

Lorenzo Poggi

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“Foibe, la lunga marcia del revisionismo storico” di Angelo d’Orsi per il Manifesto

"Strane cose", il blog di Ettore

Angelo d’Orsi

EDIZIONE DEL

10.02.2018

PUBBLICATO

9.2.2018, 23:59

Il revisionismo ha compiuto una lunga marcia, a partire dagli anni Sessanta, tra Francia, Germania, Italia, essenzialmente. In Italia ha riscosso notevole fortuna, e ha riguardato essenzialmente la vicenda del comunismo e del fascismo: alla squalificazione del primo, ha corrisposto, in contemporanea, il recupero del secondo.

Il processo ricevé una formidabile accelerazione con «la caduta del Muro», e l’immediata sentenza di morte autoinflittasi dal Partito comunista, quando si accettò non soltanto il terreno dell’avversario ma la sua tesi di fondo: la intima natura maligna, del comunismo.

Tale revisionismo estremistico toccò punte clamorose dopo l’avvento di Berlusconi, e lo «sdoganamento» della destra «postfascista» e il suo ingresso in area governativa.

Il giudizio riduttivo sulla Resistenza, la banalizzazione e la successiva demonizzazione del partigianato, in specie comunista, l’equiparazione tra repubblichini e combattenti per la libertà, la retorica della memoria condivisa, e così via, condussero…

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Les associations positives des plantes au potager

Spotjardin.com

red-cabbage-413561__340.jpgIl faut savoir que certaines plantes potagères ont une influence sur le bon développement d’autres variétés de légumes. En connaissant celles qui s’apprécient cela vous permettra d’augmenter sensiblement la productivité de votre jardin potager sans utiliser d’engrais chimique. Pour cela, je vous conseille de faire vos plantations d’une certaine manière.

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Tantale

Boris Sentenac

Près de la fenêtre ronde, pour que l’or céleste puisse le remplir, tu avais déposé religieusement un grand vase bleu.

Mais les caresses de l’argent, que tu chantais en solitaire, t’engourdissaient l’esprit et l’indifférence à l’encontre de la jarre, restée sèche par cet effet, allait croissante.

Pauvre Tantale ! Loin de ta fenêtre laissée entrouverte par apathie, le vent s’est engouffré, son fouet a claqué, ton vase s’est brisé.

Abandonne les troupeaux que tu voulais surprendre. Ecoute les bergeronnettes qui ne chantent pas l’amour et ses joies uniquement pour eux. Souviens-toi de l’essentiel comme l’eau sur le népenthès.

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Paragoni notturni della buonanotte

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Stare con chi si ama è un po’ come la sensazione di dare l’ultima materia all’università.
E’ quel momento in cui, incredulo, ti alzi dalla sedia con il libretto completo dell’ultima firma mancante, quella tanto sognata.
All’inizio non esulti, proprio perché non ci credi. Poi una volta uscito dall’aula, ti soffermi a guardarla nel mezzo del corridoio della facoltà e tutta quella stanchezza, noia, abbrutimento diventano una gioia, una unica grande gioia di vivere.
Stare con chi si ama deve essere un poco come segnare un gol all’ultimo minuto di partita e far sì che l’esito non finisca in pareggio.
Un momento di silenzio precede un boato generale e tu rigiocheresti nuovamente; ora sì che hai ritrovato tutte quelle energie che ti erano finite giusto nell’attimo in cui l’avversario segnava quell’ultimo gol, quello che hai tanto odiato non sapendo avrebbe solamente precorso il tuo.
Stare con chi si ama è…

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Il Salmo della neve

amina narimi

– Le prime luci

Il salmo della neve

Per stupirsene –

E tu? Annoti ancora i moti delle lune?
Gli scatti della luce, quando va sugli alberi?
Ti chiedi appena sveglio come fanno
a sollevare ogni frutto sulle cime?
C’è chi semina i fiori delle felci-
questo mi rispondi e non ti fermi
dal centro del tuo cuore fino al limite-
anche l’ossigeno esfolia tutto il ferro
portandolo alle briciole, come sa una lama,
ma quando incontra l’idrogeno che ama…
tu, come una sposa, tu ti bagni
come una sposa che va al suo matrimonio
– qualcuno è infelice perché mescola, nient’altro
ottenendo, solamente soluzioni,
senza legare gli elementi in uno nuovo –
con l’acquabuona che nasce. Fra le gambe

da quel momento cominciò a vibrare
la tua membrana tesa cielo a cielo,
facendosi piccola e dopo dilatata,
con il ritmo che diede vita a una danza.

-Dov’era l’aria, che cosa…

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La piccola rosa camuna

amina narimi

La vita comincia con un nodo,
quel piccolo cerchietto all’ombelico
continua fra i capelli, tra le reti
e le tue vele, alle corde di montagna,
con i fili di sutura,
per fermare il nostro sangue, o i viaggi di un tappeto.
Se vuoi piangere, sta in gola,
per sorridere, a un anello.

Risalendo un fiume sacro,
con due donne che cantavano,
mi ricordo di quei nodi che facevano alla corda
per il tempo che scorreva,
per non perdersi al ritorno.

Ho posato un nodo piano, l’ottavo di febbraio,
al salice in giardino, e quello per domani,
di babbo andato via,
lo intreccerò alla ginza,
all’albera in preghiera-
a due rami in matrimonio
ed ai suoi piedi, nuda
nasconderò la rosa, la piccola camuna-

Se un giorno passerai dentro al boscovecchio
posa la tua mano fra le sue coppelle
saprò che hai ritrovato
il principio al nostro filo,
il bisso d’acquabuona

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Silenzioso compagno

amina narimi

Silenzioso compagno,
la nuvola e il mio laghetto,
il tuo mare e questo pianto,
sono l’un l’altro,
al ponte del mezzo mestolo:

ci laviamo la faccia nel nostro catino,
quel poco d’acqua che resta va insieme,
versata dal ponte, al suo fiume,
perché possa raggiungere il fondo
della cascata, intera,
trova quiete nel cadere. Così,
fra le tue dita già bagnate d’inchiostro,
ha vissuto ogni poesia, prima degli occhi-
per uscire dal suo mantello
naturalmente, come una pianta
quando buca la terra, e il suo fiore,
che vediamo cadere soltanto
quando il vento è finito-

o l’uccella che amo,
prima che smetta di piovere,
perché ha il canto dei fiocchi sotto la neve,
di qualcosa di nuovo che cresce
fra loro.

Daria Petrilli _artodyssey (15)

Immagine Daria Petrilli

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