Fiume di parole, di Tina Costabile

Fiume di parole.

Vorrei un fiume di parole..
quelle parole non dette.
Dolcemente entra
nella mia anima
ad ascoltare
i miei pensieri nascosti.
Avrei tanto da dirgli,
vorrei aprire
la mia anima a lui
e raccontargli
tutto di me:
i miei silenzi,
quelli più nascosti,
quelli che infrangono la mia anima.
Vorrei aprirmi a lui
come la primavera,
che fiorisce con i suoi colori
più belli e rari.
Vorrei essere
una rosa blu
che sboccia;
quella rosa blu
rara e preziosa
ai tuoi occhi…
per te,
grazie ….
a quel fiume di parole.

Tina Costabile.
( Tutti i Diritti Riservati )
26/04/18

Il rumore del mare, di Silvana Fulcini

Il rumore del mare

Mi piace, in silenzio ascoltare
il rumore del mare.
Come una voce che
proviene da lontano,
una continua preghiera,
è l’andirivieni delle onde
che s’infrangono
sullo scoglio spumeggiando.
E’ qualcosa che non finisce mai,
un po’ si calmano,
poi si ripetono…
e
mi entra un senso d’infinito…
mentre scorgo all’orizzonte
il sole che nasce…
E
io, in questa baia
a cercar conchiglie
sul bagnasciuga,
calpestando le mie impronte…
lascio posar sull’onde
i miei pensieri,
che mutan e ritornano…
S’infrangon sogni,
come le onde contro lo scoglio.

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Lo scrigno dei ricordi, di Mariabernarda Marotta.

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Angolo Pittura Marotta Mb

Lo scrigno dei ricordi.

Mentre nel ciel
che ormai cede
alla sera
rosseggia ancora
l’incanto del tramonto,
una malinconia
riapre in fondo al cuore
lo scrigno dei ricordi.

Ricordi
che nel silenzio,
mesti,
parlano all’anima
di un tempo ormai
lontano.
E ti rivedo e sento,
sei qui
e stringo la tua mano.

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Noi non siamo fuscello, di Francesco Luca Santo

Noi non siamo fuscello
che muore dinanzi alla bocca
audace di Agosto
Non siamo neppure pietra
intarsiata nel muto sentire del tempo
Noi siamo sogni
natura di effluvi dispersi nelle ere di un viaggio infinito
…e se sarà l’aurora a sollevarci da questo baratro impreciso
…sorseggeremo le intime risorse del mare
il cuore profondo del fuoco
il respiro dei fiori che gemono di rugiada
Oh noi… scheletri vagabondi
di periferiche debolezze
così inclini al potere
alla fama del niente!
Noi attori partorienti di culle fracide
mangiamo nuvole false
dentro orazioni di putrefazione
Noi siamo angeli dalle ali sbiadite
che perdono il volo nel brillio pruriginoso della gloria
ma se potessimo spogliare il cuore da queste ruggini ansiolitiche
torneremmo a splendere da un monte illibato

Noi siamo figli di un minuto
che colora attimi di purezza divina …

Ieri ho visto un uomo, di Francesco Luca Santo

Ieri ho visto un uomo
aveva occhi gonfi di lacrime
stava per terra accovacciato
fissando le lastre della strada
No non era un clochard e neppure un ribelle

Balbettava qualcosa non so che cosa …
l’ho guardato ed il mio cuore si è fatto piccolo
piccolo a tal punto da non sentirne il battito

“Cosa ti è successo? “Gli ho detto
Non mi ha risposto

“Cosa ti è successo?” Gli ho ripetuto
Allora egli ha staccato lentamente gli occhi
dal punto ignoto che fissava
mi ha guardato ed i suoi occhi erano pregni di sangue

poi ha aperto le mani e mi ha detto
“Guarda, le vedi queste… non sono mai guarite…”

Aveva segni (come piaghe) dai quali sgorgava sangue

“Come è accaduto?” Gli ho chiesto io

“Con l’amore” mi ha risposto lui

“Come con l’amore? L’amore non fa male? “

“A volte sì. A volte dare amore costa più che odiare
perché odiare è facile ma amare dare amore… non è cosa da tutti!”

Dopodiché si è alzato mi ha sorriso e ha fatto per andarsene

“Aspetta dove vai? Chi sei tu?”

Lui si è arrestato e si è voltato piano piano

“Io vado dove un cuore muore
dove un bambino ha smesso di giocare
vado ad abitare l’ennesima croce!”

“Ma allora tu… tu sei…”

“Sì… dillo…dillo pure…
io sono Egli
colui che per amore è morto
e che per amore morirà per sempre…”

ed io ho pianto
non so quanto ho pianto

AgireOra: “Crimini nascosti”

AgireOra: “Crimini nascosti”

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Alessandria: Il movimento antivivisezionista esiste da 150 anni e contrasta la sperimentazione animale sia sul piano etico che su quello scientifico. Per la Settimana Internazionale per gli animali da laboratorio, AgireOra organizza una serata informativa dal titolo “Crimini nascosti” per capire le ragioni per opporsi alla sperimentazione animale. Appuntamento sabato 28 aprile alle ore 21 al Museo “C’era una volta” di Piazza della Gambarina ad Alessandria.
Il programma della serata prevede la proiezione della conferenza del dott. Stefano Cagno, dirigente medico ospedaliero: “La sperimentazione animale ha un futuro nel terzo millennio?”. Seguirà una sessione su cosa ognuno di noi può fare per non contribuire alla vivisezione. Continua a leggere “AgireOra: “Crimini nascosti””

74° Anniversario in ricordo delle 239 vittime dei bombardamenti alleati

74° Anniversario in ricordo delle 239 vittime dei bombardamenti alleati

Comune

Alessandria: Lunedì 30 aprile, alle ore 10, si svolgerà nel piazzale della Scuola “C. Zanzi” al Rione Cristo la celebrazione in ricordo del 74° Anniversario delle 239 vittime dei bombardamenti alleati.
Saranno presenti le autorità ed i rappresentanti delle associazioni combattentistiche.
Alle ore 12, contemporaneamente, suoneranno le campane di tutte le chiese della Città di Alessandria (compreso il sobborgo di Cascinagrossa), iniziativa per la quale si ringrazia la disponibilità di S.E.R. ma Mons. Guido Gallese che ha volentieri appoggiato la proposta del consigliere comunale, Giuseppe Bianchini.

A mia madre, di Antonietta Fragnito

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di Antonietta Fragnito

L’ avrei voluta di filigrana
ma lei era soltanto la bambina
del bombardamento
del 43.
L’ avrei voluta ancora
ma senza piedi scalzi
con occhi di lucertela
dietro la roccia.
A correre dietro la pietra
col cuoio
dei sapidi capelli
dopo il segnale
Senza aver silenziato
lo sguardo
con in pancia i proiettili bruni del sogno.
E fuggire lontano
senza segnale
con indosso il vestito più bello
dietro la luna.
Poter pegnere il respiro alle bombe.
e innaffiare il mare
come fosse il suo orto.

Qualcosa che non c’è.

Pensieri sparsi

E’ tutto dentro di noi .

Ora.

Nell’attimo .

E’ semplice.

E’ la mente che ci  inganna.

Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare il sole sorgere

Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore

Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare
Il sole sorgere

E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
Miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c’è un segreto
E’ fare tutto come
Se vedessi solo il sole

Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole

E non
Qualcosa che non c’è

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GIORNI DI NOTE

Pensieri sparsi

Sono giorni di note musicali.

Nel senso che penso quasi sempre alla musica.

Penso alla durata delle note e delle pause.

Penso al silenzio tra una nota e l’altra che crea una sorta di perfezione nella melodia.

Ciascuna nota o pausa ha una durata che viene espressa tramite una “figura musicale”.

Ma la durata non è assoluta.

Non indica mai un intervallo di tempo assoluto . Impossibile esprimerlo con altre misure , come i secondi . La durata è sempre espressa in relazione alle altre note.

Ed è necessario stabilire un tempo.

Le note si accomodano nel tempo , umili.

Sanno che il solo modo per produrre bellezza è rispettare il tempo.

Solo così produrranno degli interi.

Perché i mezzi o i quarti o gli ottavi non sono nulla , da soli.

E poi penso a noi . E credo che dovremmo capire la musica.

Imparare dalle note musicali.

E’…

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In una lontana città – J. Taniguchi

Pensieri sparsi

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Quandi si è bambini non si capisce l’importanza di certi momenti, si vive con gran entusiasmo, ma tante cose non si capiscono . Eppure stanno formando la nostra vita, diventeranno un passato che segna il presente.

E cosa puo’ succedere se una volta diventati adulti, consapevoli di cio’ che si e’ perso , si possa nuovamente riviverli ?

Hiroschi ha 48 anni , ogni tanto beve, si dedica al lavoro, ed è poco presente alle esigenze della moglie e dei suoi due figli .

Ed una sera , invece di prendere il solito treno che lo avrebbe condotto a casa , ne prende un altro che lo conduce al suo paese natale, nel quale , non riconosce nulla .

Si addormenta davanti alla tomba di sua madre e si risveglia con un copro da quattordicenne e la “sua “ città e la sua famiglia ci sono ancora .

Il senso…

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DOVUNQUE ANDIAMO

Pensieri sparsi

Dovunque andiamo, arriviamo sempre troppo tardi

a ciò che un tempo siamo partiti per trovare.
E in qualsiasi città ci fermiamo
sono le case cui è troppo tardi per tornare
i giardini in cui è troppo tardi per trascorrere una notte di luna
e le donne che è troppo tardi per amare
a tormentarci con la loro impalpabile presenza.

E qualsiasi strada ci sembri di conoscere
ci porta lontano dai giardini fioriti che cerchiamo
e che diffondono il loro pesante odore nel quartiere.
E a qualsiasi casa torniamo
arriviamo a notte troppo tarda per essere riconosciuti.
E in qualsiasi fiume ci specchiamo
vediamo noi stessi solo dopo aver voltato le spalle.
Henrik Nordbrandt2009_15256_17770

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