I film più ricercati su Google nel mondo nel 2018

I film più ricercati su Google nel mondo nel 2018

I link delle ricerche sui film più effettuate su Google nel 2018

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Film

1

Pantera nera

2

Deadpool 2

3

Veleno

4

Vendicatori: Infinity War

5

Bohemian Rhapsody

6

È nata una stella

7

Incredibili 2

8

La monaca

9

Un posto calmo

10

Jurassic World: Fallen Kingdom

foto: https://www.mondofox.it/

Gli atleti più ricercati su Google nel mondo nel 2018

Gli atleti più ricercati su Google nel mondo nel 2018

I link delle ricerche sugli atleti più effettuate su Google nel 2018

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Atleti

1

Tristan Thompson

2

Alexis Sánchez

3

Lindsey Vonn

4

Shaun White

5

Khabib Nurmagomedov

6

Kawhi Leonard

7

Naomi Osaka

8

Philippe Coutinho

9

Conor McGregor

10

Harry Kane

foto: https://www.mondofox.it/

Gli attori più ricercati su Google nel mondo nel 2018

Gli attori più ricercati su Google nel mondo nel 2018

I link degli attori più ricercati su Google nel mondo nel 2018

George-Melies

Attori

1

Sylvester Stallone

2

Logan Paul

3

Pete Davidson

4

Bill Cosby

5

Noah Centineo

6

Donald Glover

7

Allison Mack

8

Gary Oldman

9

सपना चौधरी

10

Roseanne Barr

foto: https://www.cinematographe.it

 

Le notizie nel mondo più viste su Google nel 2018

Le notizie nel mondo più viste su Google nel 2018

I link delle notizie più viste su Google nel Mondo nel 2018

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1

Coppa del Mondo

2

Uragano Firenze

3

Mega milioni di risultati

4

Matrimonio reale

5

Risultati delle elezioni

6

Uragano Michele

7

Conferma di Kavanaugh

8

Riprese in Florida

9

Greve dos caminhoneiros

10

Arresto del governo

Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione”

Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione”

Il Popolo 3 maggio 2018

(da Il Popolo del 3 maggio 2018)

Se c’è una cosa che mi ha, sin dall’inizio, colpito di Papa Francesco (ma non credo di essere il solo) è la vicinanza tra comportamento, parola e scritto. I gesti e le scelte di vita di Francesco sono straordinariamente vicini alle parole che pronuncia (si tratti delle omelie quotidiane a Santa Marta, piuttosto che delle tante parole che ogni giorno rivolge ai più svariati interlocutori, o delle interviste che rilascia) e agli scritti che sinora ha prodotto come Papa, siano essi encicliche, esortazioni apostoliche o, com’è appunto il testo che “Il popolo” mi ha chiesto di commentare, prefazioni.

La prefazione al libro di Michele ZanzucchiPotere e denaro” (Città Nuova, 2018), volume che raccoglie una sintesi del Francesco-pensiero in campo economico e sociale, rappresenta un esempio luminoso di tale vicinanza. Continua a leggere “Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione””

Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione”

Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione”

Il Popolo 3 maggio 2018

(da Il Popolo del 3 maggio 2018)

Se c’è una cosa che mi ha, sin dall’inizio, colpito di Papa Francesco (ma non credo di essere il solo) è la vicinanza tra comportamento, parola e scritto. I gesti e le scelte di vita di Francesco sono straordinariamente vicini alle parole che pronuncia (si tratti delle omelie quotidiane a Santa Marta, piuttosto che delle tante parole che ogni giorno rivolge ai più svariati interlocutori, o delle interviste che rilascia) e agli scritti che sinora ha prodotto come Papa, siano essi encicliche, esortazioni apostoliche o, com’è appunto il testo che “Il popolo” mi ha chiesto di commentare, prefazioni.

La prefazione al libro di Michele Zanzucchi “Potere e denaro” (Città Nuova, 2018), volume che raccoglie una sintesi del Francesco-pensiero in campo economico e sociale, rappresenta un esempio luminoso di tale vicinanza.

Sono convinto che una tale prefazione debba essere commentata attraverso altre cose dette o scritte da Francesco: mi sentirei infatti inadeguato ad aggiungere pensieri miei.    Continua a leggere “Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione””

Discorso di fine anno 2017, di Beppe Grillo

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Sono un po’ sconcertato perché vedo come sta scomparendo il senso dell’umorismo, del non prendersi troppo sul serio, il senso della comicità. E’ drammatico che un giornalista dica, con una serietà pazzesca, di stare attenti ai botti di capodanno perché sono stati introdotti sul mercato dei nuovi tipi di esplosivi, tipo petardi, e si chiamano “Kim ‘o coreano”. (Il giornalista) E’ andato avanti normalmente dicendo Kim ‘o coreano e non l’ha neanche sottolineato con un piccolo
sorriso. Kim ‘o coreano chi l’avrà fatto? Kim ‘o coreano che è un trick e track??
Questa scomparsa del senso dell’umorismo mi terrorizza. E’ questo che mi terrorizza! Dove non c’è più umorismo non c’è umanità.

Ora io sono qua per darvi un augurio sereno di quest’anno che se ne sta andando. Quest’anno, questo 2017 che se ne va proprio in forma anche discreta, camuffata forse…così sottomessa e per non dare nell’occhio si scioglie con il 2018. Non dicono niente questi due fetenti che si stanno unendo in questa diarrea culturale, economica, politica in qualcosa di nulla. E’ una staffetta congelata, immobile. E dovremo andare a votare queste strane non persone, “metapersone”, con queste facce di vetroresina che quando sono espressive sono espressive come un cofano di una twingo del 1980? Quindi dovremo scegliere tra queste persone che si inventano lì per lì dei programmi: e i vecchi, e i giovani, il lavoro e l’economia, l’unità, la serenità… Quando non c’è neanche più l’auto presa in giro di niente! Continua a leggere “Discorso di fine anno 2017, di Beppe Grillo”

Auguri di Buon Anno 2018 a tutti, e un messaggio ai politici…

Alba

Oggi è l’alba di un nuovo anno, il 2018

Alessandria: Il 2017 ci ha appena appena lasciati, si è chiuso un anno nel quale sono accaduti molti fatti, alcuni positivi, altri decisamente negativi, ed altri ancora terribili. Alcuni amici ci hanno lasciati, ma non li dimenticheremo mai, rimarranno per sempre nei nostri pensieri, nuovi amici sono arrivati, insieme a loro continueremo il nostro cammino.

Oggi è l’alba di un nuovo giorno, la prima dell’anno 2018, il libro è ancora bianco, tutto quello che succederà nel mondo e a tutti di noi è ancora da scrivere e sarà compito nostro farlo, facciamo si che il 2018 sia un anno migliore e il mondo ci ringrazierà.

Nel 2018 ci saranno le elezioni, ai politici chiediamo una cosa sola, siate lungimiranti, onesti ed efficienti, ridate al nostro paese concrete prospettive per un futuro migliore.

Infine ma non ultimo, un pensiero particolare a chi si trova in condizioni disagiate, affinchè il nuovo anno sia foriero di soluzioni per risolvere i loro problemi.

Auguri di Buon Anno 2018 a tutti.

Pier Carlo Lava

BUON ANNO A CHI VI PARE, di Roberto Busembai

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di Roberto Busembai

BUON ANNO A CHI VI PARE

Si spengono le luci dell’anno vecchio,
barcolla pure per andare definitivamente a letto,
inciampa tra sedie e poltrone, divani e suppelletti
non vede cosa lascia e non gliene frega niente,
l’importante è lasciare questa terra
in assoluta indifferenza, sempre quella
che ogni anno vecchio, da molto tempo,
ci lascia di trascorrere in un solo momento.

E ci si ritrova a tavola, stavolta con amici,
o almeno tali, parenti ci sono già stati a Natale,
un poco di allegria, più poco, che allegria stessa,
solite parole, qualche frase matta,
non ci ride più nessuno, è la stessa
di ogni anno finito,
qualche cosa da mangiare, tanto per riempire
lo stomaco che brontola nella pancia,
un brindisi all’ora esatta, che non è mai
quella vista nelle televisioni, o sopra il
display di un computer o telefonino,
già proprio quello che ora comincia a brillare,
Auguri ovunque tu sia, buon Anno a te
e a chi vi pare.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine The conversation at the round table, 1866, Vasily Perov

L’anno vecchio se ne va, e mai più ritornerà, di Lia Tommi 

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di Lia Tommi,  Alessandria 
Così iniziava una filastrocca che studiai a memoria alle elementari. Allora mi immaginavo l’anno che finiva come un vecchio che se si allontanava lungo un sentiero innevato per non fare più ritorno, con un sacco sulle spalle pieno dei ricordi  belli e brutti, ma comunque superati.

Oggi invece vedo questo passaggio come un flusso, qualcosa che scorre, e per questo non riesco a immaginarlo come uno stacco così netto e definito, a cui dare un significato importante come si fa nella nostra società.

È un calendario da buttare via e uno bello pulito, ancora profumato di carta, da appendere. E ogni mese onoro il rito di girare la pagina di quel calendario,  perché  avere riferimenti temporali è  una necessità  umana. Continua a leggere “L’anno vecchio se ne va, e mai più ritornerà, di Lia Tommi “