PROVERBI SICILIANI, di Silvia De Angelis

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Si perde quasi nel tempo la dimensione che raccoglie l’infinità di proverbi divulgati nel corso dei secoli.

Sembra che essi siano stati usati sia nella tradizione parlata che in quella scritta.

Risulta non facile risalire all’etimologia proverbiale e anche alla differenziazione fra detti, motti, sentenze e aforismi è assai labile, quindi difficilmente si proviene alle motivazioni che ne  hanno determinato l’origine e l’uso più o meno diffuso

PROVERBI SICILIANI

Ce cu voli a butti ghina e a mugghieri ‘briaca

C’è chi vuole la botte piena e la moglie ubriaca

Cu pratica cu zoppu all’annu zuppia

Chi frequenta lo zoppo dopo un anno impara a zoppicare

San gilommu san Gilommu tanti cosi non ci vonnu

Santo girolamo Santo Girolamo tante cose non servono

Megliu oi l’ovu ca dumani a gaddrina

Meglio oggi l’uovo che domani la gallina

Un patri po campari centu figli, cento figli un ponnu campari un patri

Un padre può mantenere cento figli, cento figli non possono mantenere un padre

Misturi metticinni in quantità, consila comu vua, sempri cucuzza resta

Esagera pure con gli ingredienti, condiscila come  ti pare, sempre di zucca si tratta

‘Nta lu malatu ca nun c’è cura vacci a sira quannu scura

Dal malato grave ci puoi andare anche la sera, a fine giornata

Mastro scarparo che sole scusute

Il calzolaio con le suole delle scarpe scucite

Chi disse “Un bel tacer non fu mai scritto” e come si può interpretare?

Chi disse “Un bel tacer non fu mai scritto” e come si può interpretare?

“Un bel tacer non fu mai scritto” è’ un noto proverbio italiano il cui significato è: “la bellezza del saper tacere al momento opportuno non è mai stata lodata a sufficienza”.

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Questo proverbiale modo di dire è da molti attribuito a Dante Alighieri, ma è più probabile che si tratti di una leggera variazione di un verso di Iacopo Badoer, un librettista e poeta italiano vissuto nel XVII secolo.

L’espressione può essere utilizzata sia per criticare, in modo non poi così velatamente ironico, colui che ha detto qualcosa che riteniamo inopportuno o poco intelligente, sia per invitare qualcuno a riflettere prima di parlare e dire qualcosa che potrebbe rivelarsi sbagliata o comunque fuori luogo.

«Juncker? Un bel tacer non fu mai scritto. Pensi al suo paradiso fiscale Lussemburgo e la smetta di insultare gli Italiani e il loro legittimo governo». Lo dice il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini replicando alle dichiarazioni del presidente della Commissione europea. – ANSA, 12 ottobre 2018).

da: https://www.albanesi.it

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