Parlando di pace si vendono armi, di Agostino Pietrasanta

Parlando di pace si vendono armi, di Agostino Pietrasanta

Domenicale ● Agostino Pietrasanta

https://appuntialessandrini.wordpress.com/2019/06/15/parlando-di-pace-si-vendono-armi/ Posted on 15 giugno 2019

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Alessandria: Lo scorso lunedì, Papa Francesco, rivolgendosi ai membri dell’opera di aiuto alle Chiese orientali, ha presentato un quadro impressionante di quel conflitto che Lui definisce una guerra mondiale combattuta in tante guerre locali, col coinvolgimento diretto o indiretto dei grandi imperialismi del mondo, senza escludere le responsabilità europee. Nella disanima proposta ha citato la Siria, l’Iraq, l’Ucraina, la “Terra Santa” e varie zone dello scacchiere interessato ai diversi scontri ormai pressoché permanenti. Tutto questo però in cornice di una denuncia bruciante: si chiudono i porti delle accoglienze umane e si aprono i passaggi per gli armamenti; si parla di pace e si vendono le armi.

Ora è da dire che non si tratta di un comportamento inedito e, per quanto riguarda il commercio delle armi, l’esclusiva non si può imputare agli attuali governanti e non solo italiani. La tradizione in merito resta ben consolidata, tanto che un ministro degli esteri della “prima repubblica”, diplomatico raffinatissimo e ben navigato, avendo presentato, in tempi rimpianti e a nazione colpita da attentati dinamitardi, la solidarietà degli Italiani, ascoltò dall’ambasciatore di turno  sentiti ringraziamenti per i sentimenti espressi, ma anche comprovate informazioni circa la fabbricazione di armi provenienti dall’Italia. E tanto basti. Continua a leggere “Parlando di pace si vendono armi, di Agostino Pietrasanta”

La storia democristiana di Renzo Patria

La storia democristiana di Renzo Patria

di Agostino Pietrasanta

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La storia renzo-patria

Alessandria: Con la scomparsa di Renzo Patria esce di scena un altro tassello alessandrino, e non solo, della vita democratica della “prima Repubblica”; nonostante la sua presenza parlamentare si sia protratta anche negli anni 2001/2006, il registro sostanziale della sua attività trova spazio specifico nella vicenda e nella esperienza della Democrazia Cristiana, nel corso dei due decenni di una crisi che dal 1977 al 1992 hanno marcato il crollo dei grandi partiti popolari protagonisti delle fortune e dei problemi della nazione. Continua a leggere “La storia democristiana di Renzo Patria”

Alleanza mortale, di Agostino Pietrasanta

Alleanza mortale, di Agostino Pietrasanta

Domenicale ● Agostino Pietrasanta https://appuntialessandrini.wordpress.com/

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Nel dibattito post/elettorale, anche in prospettiva di medio o lungo periodo, si inserisce qualche avveduto opinionista, che si qualifica pure come storico, il quale tenta di confrontare o addirittura omologare eventi di radicale difformità, sia per i tempi, sia per le condizioni complessive in cui vengono a porsi: succede così che si arrivi a parlare di possibili alleanze tra PD e Pentastellati.

Al netto dei maldestri tentativi altra volta sperimentati, a ben vedere si tratterebbe di un’alleanza innaturale (concubitus paene ferarum), di un’alleanza, meglio un’abbraccio mortale proprio per l’impatto che avrebbe sullo zoccolo duro e per ora fedele alle prospettive residue del centro/sinistra.

Il discorso proposto in soldoni, tanto semplicistici quanto rozzi è pressoché descritto in questi termini.

Udite! Dal momento che il PD non può sperare in una maggioranza capace di guidare l’esecutivo, l’unica prospettiva sta negli accordi programmatici o addirittura in convergenze politiche con altre compagini sulla scena nazionale. E dunque a certe condizioni, di tempo conveniente, di attenzione ai progetti e di trasparenza metodologica non si dovrebbe escludere una futura (?!) collaborazione PD/M5S. Continua a leggere “Alleanza mortale, di Agostino Pietrasanta”

Il Tempio e le radici cristiane, di Agostino Pietrasanta

Il Tempio e le radici cristiane, di Agostino Pietrasanta

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Alessandria: Alcune manifestazioni identitarie mi colpiscono; forse potrei dire che mi offendono. L’ostentazione dei simboli religiosi a vergognose finalità di propaganda e a conquista di consenso, mi puzzano di deleterio paganesimo. Cadono però in un terreno disponibile e avrei bisogno di riflettere sulla pagina evangelica per liberarmi dall’impressione che anche tra i sedicenti cristiani manca la disponibilità alle profondità del vero; forse viviamo un’abitudine, una tradizione che non ha la vivacità della protesta in nome del messaggio cristiano autentico.

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Mi attacco allora ad una pagina di Giovanni, l’evangelista richiamato da una straordinaria analisi di Primo Mazzolari, quando parla della Samaritana. Questa povera donna entra in dialogo con Gesù, ne intuisce le virtù profetiche e, alla fine del confronto gli lancia una specie di sfida.

Lei è Samaritana, i suoi padri hanno adorato Dio sul monte Garizim, mentre i Giudei lo hanno adorato e lo adorano nel tempio di Gerusalemme, ora Lui, Gesù che è profeta, le dica da che parte sta la ragione! Una questione di antica rivalità, ma Gesù punta dritto al cuore del messaggio: “…viene l’ora quando né nel monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre…i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità” (Giovanni, 4,21/23). Certo, questo non significa irrilevanza o riduzione del Tempio alla marginalità, tanto che Gesù sarà severissimo con coloro che faranno mercato dei luoghi di culto, tuttavia a me pare che la Parola di Dio abbia anche in questa occasione un’attualità significativa e nel contempo provocatoria. Continua a leggere “Il Tempio e le radici cristiane, di Agostino Pietrasanta”

Stati Uniti d’Europa, di Agostino Pietrasanta

Stati Uniti d’Europa, di Agostino Pietrasanta

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Domenicale ●

Alessandria: Sono ben convinto, e in ottima compagnia, che le valutazioni di prospettiva storica, non si fanno con i se; tuttavia, dal momento che alcuni nostri lettori, e non soltanto commentando sul blog, hanno giustamente sottolineato il ruolo che avrebbe avuto l’Europa, federazione di Stati, anziché confederazione di diversi accordi, mi pare opportuno ragionarne con qualche considerazione.

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Va precisato che siamo in un contesto assolutamente negativo, i nazionalismi stanno imperando, grazie a un consenso di carattere populista, ben noto a chiunque voglia vedere. Si tratta di una ripresa delle fratture interne alla comunità degli uomini che il percorso incidentato dell’Europa ha contribuito a creare, se non in modo esclusivo, certamente determinante.

Eppure, le prime intuizioni e le prime realizzazioni erano promettenti. Abbiamo avuto modo di richiamare le ragioni della CECA (Comunità Europea del carbone e dell’acciao) ragioni che, grazie al controllo conseguente degli armamenti, introducevano dei rapporti di pace al livello continentale. Purtroppo gli avvenimenti successivi non hanno promosso le possibili conseguenze di una politica estera comune agli Stati europei. Continua a leggere “Stati Uniti d’Europa, di Agostino Pietrasanta”

Rimozioni d’Europa, di Agostino Pietrasanta

Rimozioni d’Europa, di Agostino Pietrasanta

Domenicale ● Agostino Pietrasanta

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Alessandria: Quasi non se ne parla: alla vigilia di elezioni europee di assoluta rilevanza, l’Europa appare rimossa dall’orizzonte delle notizie e dei commenti degli organi di stampa più accreditati e soprattutto popolari.

Eppure, proprio in questi giorni ricorre l’anniversario (9 maggio 1950) di un atto costitutivo delle speranze europee, in gran parte deluse. In quel giorno, il ministro degli esteri francese, Robert Schumann, durante una riunione del Consiglio dei ministri, propose un piano per una cooperazione di controllo della produzione dell’acciaio da parte della Francia e della Germania.

Al piano avrebbero dovuto aderire, e avrebbero aderito oltre all’Italia, anche i Paesi del Benelux. Si trattava, di fatto di una cessione parziale di sovranità sul versante degli armamenti da parte degli Stati coinvolti: una garanzia di pace, dopo gli sconvolgimenti indotti dai totalitarismi dei decenni precedenti. Continua a leggere “Rimozioni d’Europa, di Agostino Pietrasanta”

25 aprile, in capite venenum, di Agostino Pietrasanta

25 aprile, in capite venenum, di Agostino Pietrasanta

Domenicale ● Agostino Pietrasanta

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Alessandria: Immaginate Macron o un qualunque presidente francese capace di dichiarare che il 14 luglio va festeggiato per motivi diversi dal ricordo di una Rivoluzione che ha sovvertito le strutture sociali, istituzionali, e politiche dell’Europa; la sua percentuale di consenso in ventiquattrore crollerebbe allo 0%.

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Da Sinistra a Destra lo manderebbero a casa anche con sommosse che i “gilet gialli” neanche immaginerebbero. Immaginate Trump (Trump!) o qualunque presidente americano tanto improvvido da irridere o banalizzare il 4 luglio, memoria della dichiarazione di indipendenza o il 28 novembre, giornata del ringraziamento; tutti gli Americani lo metterebbero “sotto processo”: tutti, senza distinzione di parte politica.

Bene, anzi male. Matteo Salvini convinto di rappresentare la nazione può tranquillamente snobbare il 25 aprile e nulla accade. Alle critiche di chi tenta di contrapporsi, nulla succede sul versante del consenso. Per questo, parafrasando un ben più noto adagio, potremmo dire “In capite, venenum”.

Il fatto è che gli Italiani non riescono a scegliere una data di riferimento comune al di sopra delle parti legittimamente in confronto; figurarsi poi, se si aggiungono i negazionisti di una nazione democratica e di una storia di liberazione dal totalitarismo. Continua a leggere “25 aprile, in capite venenum, di Agostino Pietrasanta”

Ad Alessandria Impegno Liberi e Forti parte dall’immigrazione

Ad Alessandria Impegno Liberi e Forti parte dall’immigrazione

Alessandria: Prosegue il percorso del gruppo Impegno Liberi e forti, costituitosi ad Alessandria nel gennaio scorso, proprio in corrispondenza del centenario dell’appello lanciato da don Sturzo nel 1919.

Del gruppo fanno parte cittadini impegnati sul territorio interessati a condividere un percorso di partecipazione ed elaborazione politica ispirato ai principi e ai valori del cattolicesimo democratico, una rete che si sta allargando progressivamente, coinvolgendo rappresentanti di vari mondi del volontariato, della cultura e delle istituzioni di tutta la provincia. Il terzo incontro si è svolto la sera di Martedì grasso, il 5 marzo.

Liberi e Forti

I primi due appuntamenti hanno reso evidente la necessità di mettere in campo percorsi in grado di superare l’attuale frammentazione e debolezza che vede una ricca e variegata presenza che testimonia l’impegno di individui e piccoli gruppi, che faticano a costruire un percorso inclusivo, capace di valorizzare la pluralità delle singole esperienze, praticare un dialogo costruttivo ed esprimere una posizione chiara e proposte puntuali sui temi centrali nello scenario politico nazionale e locale.

Su questa analisi condivisa si fonda Impegno Liberi e Forti, che non si è dato finalità partitiche o elettorali, ma si pone l’obiettivo di maturare una presenza incisiva nello spazio pubblico, grazie a un lavoro di studio ed elaborazione politica capace di fare sintesi di diverse proposte e tradurle in azione collettiva per il bene comune. Continua a leggere “Ad Alessandria Impegno Liberi e Forti parte dall’immigrazione”

Non negoziabile, di Agostino Pietrasanta

Non negoziabile, di Agostino Pietrasanta

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Mi è successo tempi addietro, soprattutto negli anni finali del secolo scorso, di discutere con amici laici e sacerdoti delle implicazioni pastorali circa la questione dell’aborto e delle iniziative di legge poste in essere anche in Italia. Avevo un’opinione, peraltro spesso condivisa, che solo una radicale coerenza sui valori della vita come bene e valore mai negoziabile, sempre al netto delle mediazioni culturali della politica e della sua autonomia nelle fasi organizzative, avrebbe reso la posizione della Chiesa più credibile: se della vita umana si dice una indiscussa sacralità alla luce della fede e del Vangelo, allora non ci sono distinzioni che possano valere, neppure quella fra innocenza e colpevolezza. Questo, a mio avviso, il punto di riferimento.

Ora anche nel Catechismo della Chiesa cattolica, per iniziativa dell’autorità petrina, viene data un’indicazione indiscutibile, “…la Chiesa insegna alla luce del Vangelo, che la pena di morte è inammissibile, perché attenta all’inviolabilità e alla dignità della persona umana” Si tratta, allora di Vangelo e, per un laico si potrebbe trattare di un principio etico, in quanto tale non negoziabile. Continua a leggere “Non negoziabile, di Agostino Pietrasanta”

Per una possibile ricomposizione di una presenza di cattolici in politica, di Agostino Pietrasanta

Per una possibile ricomposizione di una presenza di cattolici in politica, di Agostino Pietrasanta

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Alessandria: Saranno stati i ripetuti richiami del presidente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), saranno state le convulsioni di una politica abbandonata alla rissa tra le fazioni, saranno stati i contraccolpi di una invereconda serie di promesse irrealizzabili, sarà stata l’afasia ormai scandalosa delle forze social/riformiste della tradizione nazionale, saranno altre indecifrabili ragioni, sta di fatto che, da giorni, si fa nutrito e stringente un dibattito fra cattolici sensibili alla vita pubblica.

Un problema che covava (alla lettera) sotto le “ceneri” sta ponendosi con i caratteri della più urgente attualità: i quotidiani di ispirazione cattolica, spesso fiancheggiati da autorevoli testate laiche, si chiedono se la tradizione di cattolici in politica possa ancora determinare una qualche ricomposizione unitaria, sia pure non più proponibile nella forma partito e del tutto estranea al precipitato storico dell’unità politica, decisamente superata dalla storia. Continua a leggere “Per una possibile ricomposizione di una presenza di cattolici in politica, di Agostino Pietrasanta”

Lo Stato ebraico, di Agostino Pietrasanta

Lo Stato ebraico, di Agostino Pietrasanta

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Alessandria: Di fatto non cambierà nulla. Israeliani e Palestinesi continueranno a odiarsi con reciproco impegno. I primi, la nazione del popolo, prima eletto poi perfido (a sentire la tradizione ecclesiastica appena superata), penseranno alla pace solo dopo aver buttato a mare l’ultimo Palestinese (parola di Ehud Olmert, da me direttamente captata), i secondi, i Palestinesi mentiranno spudoratamente ogni volta che parleranno di esistenza di due Stati in un territorio.

E così non ci sarà pace a Gerusalemme sulla persecuzione del più debole, anche se non certo, più ragionevole. I territori continueranno ad essere luogo di occupazione militare da parte di una potenza che formalmente rivendica la sua istituzione democratica, gli insediamenti dei coloni dello Stato/nazione continueranno ad assicurare una situazione persecutoria, un processo di erosione territoriale dei diritti palestinesi.

Le discordie continueranno senza soluzione di continuità, i massacri non avranno fine ed il più debole, senza suoi meriti particolari, vedrà ancora le sue abitazioni abbattute con la violenza, i suoi bambini uccisi, i suoi ghetti accerchiati dalla prepotenza militare del più forte. Continua a leggere “Lo Stato ebraico, di Agostino Pietrasanta”

Esiti risorgimentali nel pensiero di Papa Giovanni, di Agostino Pietrasanta

Esiti risorgimentali nel pensiero di Papa Giovanni, di Agostino Pietrasanta

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Alessandria: Non lascio trascorrere il mese di giugno senza un richiamo a Giovanni XXIII; nel corso di tal mese, cinquantacinque anni fa, quel grande papa lasciò la vita terrena, mentre cinque anni prima, sessant’anni fa (a ottobre) era diventato pontefice.

Lo faccio però senza omologarmi ad interventi di biografia, ma rifacendomi ad un suo discorso, tanto dimenticato quanto rilevante per chiarire il processo di un pensiero che Giovanni maturò circa il compimento del moto risorgimentale italiano e la fine del potere temporale.

Più volte è stato richiamato al riguardo, il discorso di apertura del Vaticano II, quando il papa si disse interessato, e non senza soddisfazione, alla fine del regime di cristianità e al distacco della Chiesa dalle protezioni del potere civile.

Tuttavia nel discorso di cui dirò con breve cenno, il pontefice vide il problema, in modo diretto ed esplicito, nella prospettiva storica della nazione italiana. La data è il giorno 11 aprile del 1961 e l’occasione è l’udienza pubblica ad Amintore Fanfani, presidente del Consiglio in carica nel suo terzo governo che si protrae dal luglio 1960 e proseguirà fino al febbraio 1962, per sfociare poi in un quarto governo, sempre Fanfani, fino al giugno 1963. Continua a leggere “Esiti risorgimentali nel pensiero di Papa Giovanni, di Agostino Pietrasanta”

Matteo/ Masaniello all’attacco delle radici cristiane, di Agostino Pietrasanta

Matteo/ Masaniello all’attacco delle radici cristiane, di Agostino Pietrasanta

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Alessandria: Franklin D. Roosevelt, nell’estate del 1938 (ottant’anni giusti, giusti!) convocò ad Evian in Francia (la civile, ordinata e…pulita Svizzera aveva rifiutato ospitalità) una conferenza per trattare dei problemi degli Ebrei profughi dalla Germania, in fuga dalle persecuzioni dei diritti civili e dai pericoli loro derivanti dalle politiche razziali.

Vi parteciparono organizzazioni, anche di volontariato, di ventidue Paesi. La conferenza non si accordò neppure per una condanna delle leggi di Norimberga e Hitler fece buon gioco alla sua propaganda.

Quattro anni dopo, nel dicembre del 1942, gli Stati dei governi alleati denunciarono, con dichiarazione comune, i massacri perpetrati dai nazisti, nei campi/lager, ma non dettero seguito ad alcun intervento mirato; la loro priorità era di natura militare: vengono prima la guerra e la vittoria. Continua a leggere “Matteo/ Masaniello all’attacco delle radici cristiane, di Agostino Pietrasanta”

Una riflessione di Elvio Bombonato sui migranti

Una riflessione di Elvio Bombonato sui migranti

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Chiara Saraceno su “La Repubblica” del 6 luglio 2018 scrive: “Sono i più visibili quando arrivano, o cercano di arrivare, perché arrivano in gruppi dal mare… Sono quelli di cui si parla evocando invasioni apocalittiche, il cui costo per l’accoglienza viene denunciato come insopportabile, trascurando che la maggioranza dei migranti arriva via terra o aria, spesso con un visto turistico che poi viene lasciato scadere”.

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Credo sia proprio così. Quando ho studiato il caso terrificante dei “Minori stranieri non accompagnati” che scompaiono (il fenomeno sta continuando anche nel 2017 e 2018), nell’articolo pubblicato anche sul Post nel Blog di Pier Carlo Lava, Alessandria today e da AP il 19 ottobre 2016, e poi aggiornato in calce all’articolo di Agostino Pietrasanta “Catastrofe rimossa” del 26 novembre 2017, riportavo l’accorata testimonianza del sindaco di Fiumicino, il quale affermò che i minori giungono in aereo, biglietto comprato dalla famiglia.

All’arrivo dovrebbe esserci un fantomatico zio ad accoglierli, vengono messi in comunità, e metà di loro fugge e scompare, facendo probabilmente una pessima fine (prostituzione, trapianto di organi, affiliati ISIS). Continua a leggere “Una riflessione di Elvio Bombonato sui migranti”

Il dramma rimosso di Asia Bibi, di Agostino Pietrasanta

Il dramma rimosso di Asia Bibi, di Agostino Pietrasanta

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Sono tremiladuecentoottantaquattro giorni (3284) e dunque nove anni che Asia Naurin Bibi si trova reclusa in un carcere pakistano, accusata di blasfemia dal momento che gli viene imputato il delitto di aver offeso Maometto. Ci è già successo di farne cenno, ma il procrastinarsi incredibile della situazione e la ricorrenza, nonché la rimozione del caso e il silenzio dell’Occidente tanto “illuminista” quanto “cristiano” ci suggeriscono poche considerazioni.

I fatti sono noti. Il calvario della protagonista comincia il 14 giugno del 2009; Asia sta lavorando con alcune colleghe mussulmane e lei cristiana e cattolica viene mandata a predere acqua, ma le compagne le impediscono di toccare recipienti adatti al caso perché di fede non islamica. Dopo un inevitabile diverbio è accusata dalle colleghe di aver bestemmiato contro il profeta. Continua a leggere “Il dramma rimosso di Asia Bibi, di Agostino Pietrasanta”