Repubblica: Terremoto, tre anni dopo. Commozione e sconcerto alla veglia di Amatrice

Repubblica: Terremoto, tre anni dopo. Commozione e sconcerto alla veglia di Amatrice

Letti ad uno ad uno i nomi delle vittime. L’ex parroco: “Ricostruzione lenta, c’è sconcerto tra la popolazione”. ll direttore della Caritas Diocesana di Rieti: “A distanza di tre anni il sentimento si sta trasformando in rabbia in qualche caso, in disillusione in altri, a causa dei ritardi nella ripartenza”

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AMATRICE – E’ stata una veglia di preghiera densa di commozione quella che si è celebrata questa notte ad Amatrice in ricordo delle 239 vittime del terremoto di tre anni fa. Le celebrazioni sono iniziate all’1.30, con la veglia che si è svolta presso il palazzetto dello Sport, celebrata dal vescovo di Rieti,Domenico Pompili. I 400 posti a sedere sistemati davanti all’altare erano riservati ai parenti e ai familiari delle vittime, gli altri 450 posti sulle tribune agli altri cittadini. Non c’è la politica. L’unico amministratore presente è l’ex sindaco e oggi consigliere regionale di Fratelli d’Italia Sergio Pirozzi, che tutti qui salutano come un amico, un semplice concittadino. “Abbiamo bisogno della fiducia degli uni verso gli altri”, ha detto il vescovo, “non si riprende il cammino senza fiducia. Occorre un sussulto di generosità”.

Al termine della funzione, il corteo è uscito per la fiaccolata, che per la prima volta è entrata in Corso Umberto I, ex “zona rossa”, per poi far ritorno davanti quel che resta della chiesa di Sant’Agostino. Dove, scanditi dai rintocchi della campana, sono stati letti uno ad uno i nomi delle 239 vittime. Infine preghiera di chiusura presso il parco Don Minozzi. Al termine della fiaccolata c’è stato anche un attimo di paura: poco dopo le quattro del mattino all’esterno del parco don Minozzi un ragazzo, forse per la troppa tensione, ha accusato un malore, è svenuto e si è accasciato sul marciapiede battendo la testa. Il giovane è stato soccorso e curato dal personale di una ambulanza che era sul posto… continua su: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/08/24/news/terremoto_tre_anni_dopo_commozione_e_malumore_alla_veglia_di_amatrice-234233755/

CASE SICURE, di Silvia De Angelis

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Abbiamo constatato, purtroppo che l’Italia è una località ad alto rischio sismico. dall’Irpinia, ad Amatrice, il nostro paese, è stato nel dopoguerra, il più colpito dal terremoto.

L’ultimo dei quali (2016) con epicentro lungo la valle del Tronto, e con una magnitudo di 6.0, ha causato la morte di 298 persone.

Uno dei modi per evitare questi dolorosissimi eventi, durante “un fatto sismico” potrebbe essere la costruzione di una casa prefabbricata in legno, che non è solo garanzia di eco- sostenibilità, e risparmio energetico, ma anche sinonimo di sicurezza e protezione.

Infatti una casa prefabbricata completamente in legno resiste ai movimenti tellurici eprotegge i suoi abitanti da eventuali terremoti. Continua a leggere “CASE SICURE, di Silvia De Angelis”

La chiesa di sant’Agostino, di Maura Mantellino

La chiesa di sant’Agostino, di Maura Mantellino

Con questo mio articolo vorrei presentare ai nostri lettori una parte dell’Italia andata distrutta in quei terribili giorni. E’ un pezzo della nostra storia che ormai non c’è più, ma che dobbiamo ricordare e amare più che mai. 

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Molti paesi che hanno subito devastanti crolli, sono poco conosciuti dalla grande maggioranza degli italiani, ma attraverso questo mio piccolo contributo vorrei far rivivere, anche attraverso le immagini, alcuni dei monumenti più antichi di Amatrice e dei paesi limitrofi.

La chiesa di sant’Agostino

La Chiesa di Sant’Agostino di Amatrice è una delle più antiche chiese del comune di montagna del reatino, appartenente per l’appunto alla diocesi di Rieti. La chiesa fu costruita nella prima metà del XV secolo per volontà dei monaci Agostiniani, che la consacrarono, nell’anno 1428, a San Nicola di Bari, salvo poi essere riconsacrata, intorno al Seicento, a Sant’Agostino di Ippona, dottore della Chiesa.

Il progetto dell’edificio, un misto tra romanico (nella facciata) e gotico (nel rosone centrale e negli interni), viene attribuito a Giovanni dell’Amatrice, benché l’edificio attuale venne ricostruito una volta dopo il sacco di Carlo V del 1528, e successivamente dopo gli incendi del 1580, del 1781 e di diversi danneggiamenti occorsi dell’Ottocento. Vi si conservano ancora alcuni antichissimi affreschi, sopravvissuti alle vicissitudini architettoniche dell’edificio, datati intorno alla fine del XV secolo, e attribuiti probabilmente a Carlo Crivelli o Dionisio Cappelli

http://www.paesionline.it/lazio/amatrice/monumenti_ed_edifici_storici/

24 AGOSTO, di Miriam Maria Santucci autrice

24 AGOSTO, di Miriam Maria Santucci autrice

Per non dimenticare…

24 agosto

24 AGOSTO
di Miriam Maria Santucci

Sono tornati dai campi i contadini
ed il bestiame riposa nelle stalle,
in strada giochi allegri di bambini
e in cielo già miriadi di stelle.
Il sogno aleggia lieve su ogni viso,
intorno tutto tace, è notte fonda.
Un tremore di terra e all’improvviso
in un istante tutto si trasforma!
Montagne spaventose di detriti.
Grida intorno a quel poco che resta.
Sogni stritolati mai vissuti.
Boati orrendi, come demoni in festa!

Poesia tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”

© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci

Amatrice: foto di Patrizia Minervini

Morto Kaos, il cane eroe di Amatrice è stato avvelenato

Morto Kaos, il cane eroe di Amatrice è stato avvelenato

Il padrone dell’animale: “Hai lasciato un vuoto incolmabile per mano di una persona meschina…”. Gli animalisti: inasprire le pene per chi si macchia di questi reati

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Redazione http://www.today.it/

Foto dalla pagina Facebook di Fabiano Ettorre

E’ stato trovato morto nel giardino di casa sua, in un paese vicino a L’Aquila, il pastore tedesco protagonista dei soccorsi in occasione del sisma che ha colpito Amatrice, Norcia e Campotosto. Kaos è stato ucciso da un veleno che purtroppo non gli ha lasciato scampo. “Ciao amico mio” scrive su Facebook Fabiano Ettorre, l’addestratore aquilano padrone dell’animale.  

“Hai lasciato un vuoto incolmabile per mano di una persona meschina… continua il tuo lavoro lassù continua a cercare dispersi, a salvare vite umane… Non provare odio per chi ti ha fatto ciò, anzi se un domani avrà bisogno aiutalo sii superiore e quando ti guarderà negli occhi e vedrà che sei tu il suo Salvatore morirà lentamente da solo..”

“Kaos ne abbiamo.viste tante… aiutati tanti e tanti non ci siamo riusciti.. “scrive ancora l’addestratore, “hai lavorato giorno e notte, quando è servito non ti sei mai risparmiato… sei stato un amico fedele abbiamo condiviso e diviso casa.. divano .. tutto .. corri amico mio corri non ti fermare un giorno ci abbracceremo nuovamente”. Continua a leggere “Morto Kaos, il cane eroe di Amatrice è stato avvelenato”

Conte visita i luoghi del sisma: faremo il possibile

 

Il premier ha ribadito di essere venuto ad Amatrice innanzitutto per portare la solidarietà del nuovo governo

“La distruzione è totale ma io non sono venuto qui per parlar male degli altri”. Così il premier Giuseppe Conte si è rivolto ad alcuni residenti, incontrandoli al centro commerciale di Amatrice, che gli facevano notare come siano stati fatti finora diversi errori nella fase post terremoto. “E’ la prima volta che possiamo parlare liberamente con qualcuno” ha sottolineato una delle residenti mentre in tanti hanno chiesto al capo del governo di intervenire già nel decreto in discussione per agevolare le attività commerciali e creare diverse zone di priorità nel cratere. “Dosare le priorità è complesso”, ha spiegato Conte ribadendo di essere venuto ad Amatrice innanzitutto per portare la solidarietà del nuovo governo. Incontrando poi un residente amatriciano, a cui il sisma ha distrutto la casa, ha replicato: “Faremo il possibile”.

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/conte-visita-i-luoghi-del-sisma-faremo-il-possibile-d2e5a21c-13b0-48b8-903f-9d51a3061911.html#foto-1

Amatrice, Pirozzi lascia l’incarico da sindaco per fare il consigliere regionale. “Un atto di amore verso la mia terra”, di Il fatto Quotidiano

Amatrice, Pirozzi lascia l’incarico da sindaco per fare il consigliere regionale. “Un atto di amore verso la mia terra”

Amatrice, Pirozzi lascia l’incarico da sindaco per fare il consigliere regionale. “Un atto di amore verso la mia terra”

Il primo cittadino della città reatina colpita dal terremoto del 2016 ha ottenuto un seggio nell’emiciclo della Pisana. Ma la legge impedisce di mantenere entrambe le cariche. Da qui la decisione di lasciare Amatrice e dedicarsi all’incarico in Regione, dove percepirà 8mila euro di indennità. di | 4 maggio 2018 https://www.ilfattoquotidiano.it

Governa la città di Amatrice dal 2009. È diventato uno dei simboli della “ricostruzione” del Centro Italia dopo i terremoti del 2016 e del 2017, inciampando in un’indagine per il crollo di una palazzina e in un paio di polemiche legate a Mussolini, Ius Soli e “mamme che devono tornare a fare le mamme”. E alle ultime elezioni ha deciso di capitalizzare la sua storia politica candidandosi alla guida della regione Lazio, nonostante la coalizione di centrodestra avesse scelto il nome di Stefano Parisi al posto del suo. Ma ora Sergio Pirozzi ha deciso di lasciare il suo incarico di sindaco del territorio per dedicarsi esclusivamente alla carica di consigliere regionale, dopo aver conquistato un seggio nell’emiciclo della Pisana. “Un atto di amore verso la mia terra”, ha dichiarato. La nuova carica, en passant, gli varrà quasi 8mila euro di indennità. Ad Amatrice subentrerà il vicesindaco Filippo Palombini.

Continua a leggere “Amatrice, Pirozzi lascia l’incarico da sindaco per fare il consigliere regionale. “Un atto di amore verso la mia terra”, di Il fatto Quotidiano”

Amatrice riapre corso Umberto I, simbolo della lotta al sisma

Amatrice

Amatrice riapre corso Umberto I, simbolo della lotta al sisma

La foto di corso Umberto I (pagina Facebook vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio)

La strada interrotta dal sisma del 2016 è tornata percorribile in occasione delle feste di Pasqua. Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio con delega alle Questioni inerenti gli eventi sismici, su Facebook: “Simbolo di rinascita”

A quasi due anni dal terremoto che ha colpito il Centro Italia nell’agosto 2016, il corso del centro di Amatrice è tornato percorribile. L’evento, nel giorno di Pasqua, è stato definito un “simbolo di rinascita” dal vicepresidente della Regione Lazio con delega alle Questioni inerenti gli eventi sismici, Massimiliano Smeriglio. La riapertura definitiva era avvenuta venerdì 30 marzo. Pochi giorni prima, il governatore della Regione, Nicola Zingaretti, aveva spiegato: “È in corso l’installazione dell’illuminazione, quindi per Pasqua e Pasquetta tutti potranno tornare a percorrere corso Umberto”… continua su: http://tg24.sky.it/cronaca/2018/04/01/amatrice-riapertura-corso-umberto-i.html

Il film “Appennino” all’Alessandria Film Festival, di Lia Tommi

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di Lia Tommi, Alessandria

Ha chiuso i battenti questa sera l’Alessandria Film Festival, manifestazione che si è  svolta dal 2 al 4 marzo dall’Associazione Cultura e Sviluppo, e che, giunta alla seconda edizione, si propone di dare spazio alla cinematografia emergente, ai giovani cineasti che si distinguono  per una originale impronta  stilistica e formale.

Uno dei lungometraggi  proposti in questo ultimo pomeriggio è stato “Appennino “, il terzo film di Emiliano Dante, che tratta il “terremoto” dell’Italia Centrale.

Girato tra l’agosto del 2016 e lo stesso mese dell’anno successivo, nel film si passa dalla lentissima ricostruzione dell’Aquila, la città del regista, al terremoto di Amatrice e Arquata del Tronto, alla vita in albergo dopo i terremoti di Norcia e Campotosto. Continua a leggere “Il film “Appennino” all’Alessandria Film Festival, di Lia Tommi”

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