Un mondo diverso

poesia

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Se solo volessimo

basterebbe poco

per avere un mondo diverso!

Senza fame e senza guerre

dove i cuori parlino d’amore

dove nascono i sorrisi più veri.

Se solo volessimo un mondo diverso!

Senza odio e senza rabbia

dove la gente si parli sincera.

Se solo volessimo un mondo diverso

fatto di pace tra tutti gli uomini

fatto di amore e disinteresse.

Se solo volessimo un mondo diverso!

Ma i nostri cuori son troppo duri

ormai aridi e privi d’amore.

Se solo volessimo

basterebbe poco

per avere davvero un mondo diverso!

Momenti di poesia. Crepuscolo sull’Arno, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Crepuscolo sull’Arno, di Stefania Pellegrini

Copyringht Stefania Pellegrini

Scendeva l’ultima luce
sulle chiome dei tigli
il viale assorto e
spoglio d’ogni rumore
vestiva frammenti di quiete.
Sul fiume acque tacite
sfilavano
velate ombre della sera
mentre il cielo preparava
la strada alla prima stella.
Ci prendemmo per mano,
ci facemmo più vicini
timorosi di turbare
il momento.
Così dolce era ascoltare
dentro il silenzio
il ritmo dei nostri cuori,
solo assaporando dell’ora
la voce delle cose.

Stefania Pellegrini

(dalla raccolta “Isole”)

Emozioni in 100 parole. Tre micro storie di Stefania Pellegrini

Emozioni in 100 parole. Tre micro storie di Stefania Pellegrini

L’ASSENZA

Mi siedo qui al limitar del giorno, su una pietra rivivo il mero sogno inseguito che mi lascia esausta e febbricitante al tuo ricordo appesa.
Brucia ancora, il primo raggio di sole che ti ha rubata al sogno mio più bello.
Stringo l’emozioni al cuore come a proteggerle da lacrime e rimpianto, per timore di lavare quella brezza di passione che vibra come forza prorompente sull’oblio di mille parole.
Il silenzio, la solitudine sono padroni delle mie ore, con loro ancora inseguo la vista del viso amato, le labbra desiderate, la dolcezza delle parole.
Pulsa nel cuore la luce d’amore. 

Stefania Pellegrini ©

IL VALORE DELLE COSE 

Sarebbe stato bello alzare la mano al cielo per catturare la bellezza della notte radiosa che pulsava di desiderio e di passione, poi stringerla forte al cuore. Ma quella sera gli occhi inseguivano ombre lontane che avevano sapore nostalgico di rimpianto. Gocce salate scendevano lente a rigare la pelle e il fiume, smarrito il suo letto, correva via veloce. Quante parole rosse come sangue erano cadute a lastricare un muro di pietra. L’aveva inseguito come s’insegue la vita, sperando che la luna gli illuminasse la ragione, ma la ragione, quando è oppressa da paure, non vede il valore delle cose.

Stefania Pellegrini©

SOGNO DI UNA SERA

La luna veglia i miei sogni nascosti, mentre il silenzio s’appropria della voce del cuore. Non trovo parole in questa sera luminosa. Le stelle suonano per me una musica di brillanti accordi. Non c’è spazio per il passato, per il futuro, l’attimo presente cattura tutta l’attenzione. Il tuo volto risplende luminoso come perla opalina candida, pura. La vita pulsa nei battiti dei nostri cuori, come linfa scorre impetuosa. Ci abbandoniamo felici tra le braccia di questa notte. L’attimo dolcissimo ci fa assaporare emozioni uniche, ed osiamo chiedere al cielo di fermare il tempo ora, per cogliere l’amore che ci sfiora.

Stefania Pellegrini ©

Momenti di poesia. Cercami, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Cercami, di Stefania Pellegrini

Dimmi dove ti troverò!
Ora che il giorno
incatena il cuore
ai cancelli della notte
e le mie ali sono là
dove sussurra il mare.
Dimmi dove ti troverò!
Ora che il mio volo
cerca spazio
dentro una conchiglia
imprigionato.
Cercami!
Io bruco per te
tornerò farfalla .

Stefania Pellegrini ©

DIRITTI RISERVATI

Momenti di poesia. Ritorno, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Ritorno, di Stefania Pellegrini

Fu l’odore dei freschi tramonti
sul Suir
ove rosseggia adagiata
Waterford
o l’accogliente dolcezza
racchiusa tra le sue mura
o fu il canto argentino
di quei giorni.
Io che di città
vedevo fioco bgliore,
quell’amore
non l’avevo dimenticato.
Così tra le nebbie
la voce scalpitava l’ardore
del cavallo brado d’allora
e pareva traghettare
la mia ombra tra le case.
Oh, mai ritorno
fu così desiderato
tanto che umida di lacrime
la voglia
spingeva, spingeva
a ormaggiare ancora.

Stefania Pellegrini ©

(Dalla raccolta Isole)

Momenti di poesia. La cornice, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. La cornice, di Stefania Pellegrini

Sorridono i due giovani
dietro la vecchia cornice.
Li guardiamo, a fatica
ci ritroviamo:
 sguardo schietto, schiuso
al riflesso dorato della luce.

Chi siamo ora, dove andiamo?
Non hai risposte!
Lo so, indietro non si torna,
e nel giorno monotono, il vento
ha solite note.

Mi smarrisco,
tra questo tempo in fuga
ingordo e cieco
che del domani non mostra la via.
La tela dei giorni è deformata,
ha cicatrici,
cimosa logora, pieghe sbiadite.
Navighiamo. Già lo sento…
navighiamo a vista.

Ma quella tua mano chiusa nella mia
è certezza,
profuma di memorie.
Non aprirla!
L’autunno non trova parole,
ma arrossisce d’eccentrici colori.
Stringimi a te,
tra le sue sfumature ritroveremo
le impronte di allora per ripercorrerle ancora.

Stefania Pellegrini ©

DIRITTI RISERVATI

Momenti di poesia, INCONTRARSI, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. INCONTRARSI, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Incontrarsi.
Incontrarsi ancora là
dove la notte
travolge i sensi
e veste le emozioni
di suadenti odori.
Quando arriverà il mare
a travolgerci
in un riflusso di onde
tenere e accoglienti.
Per naufragarci
sull’isola
del nostro amore
e l’illusione farà sognare
l’attimo eterno.

Stefania Pellegrini ©
(dalla raccolta TEMPUS FUGIT)

Momenti di poesia. Il sogno respirato di Grazia Denaro

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 Navigo

nel cristallo dell’aurora

in cui scorre il tempo

tra vividi riflessi

dove la notte ha donato

armonioso canto.

 

Si apre la lente del pensiero

in terso e limpido ruscello

in cui svanisce l’ombra

della notte impallidita

atta a far rivivere il sogno respirato

nell’aura evanescente

che aprì il volo della danza alata

e serpentina,

nella forza indolente del felino,

nell’arsura rossastra di una brace,

nell’aroma fluente

rischiarato dalla luna

e nel silenzio scheggiato

dalla brama.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Carezzare il sogno, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Carezzare il sogno, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

opera di Artemisia Gentileschi

Carezzare il sogno, poi vederlo sfumare …
Sognavi t’adagiasse su tappeti
di petali di rose,
rosso fuoco ad incendiare
vene sotterranee del pensiero.
Di riempire coppe stracolme
di essenze e di gioie.
Volare coi venti di note tra i capelli,
e su labbra tumide
carezze da gocce di miele.
Oh mia cara amica,
smarrito sorriso di donna,
l’amore non ha più ali per volare.
E il desiderio scivola su lucchetti dorati,
mani irrispettose
quando parole lancinanti da ire furenti
come frecce dritte al cuore,
e gesti dolci travestiti
ti vendono tutto, come amore.
La morsa del ragno t’impiglia alla rete
i resti del sogno nella campana di vetro.
Gomitoli di tristezze, vapori di illusioni
sullo spettro
di un nome che non riconosci. 

Stefania Pellegrini ©

DIRITTI D’AUTORE Art. 8 della legge. 633/41

Momenti di poesia. In mano alla luna, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. In mano alla luna, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Non ti dirò che un sorriso

può arginare fossati limacciosi

dove indugiano

timorose le tue parole.

Luna austera, pallida, agra

come spicchio di limone.

Non so trovare un vento

che mi faccia disertare

i territori del nulla.

 

Luna nuova, generosa e calda.

Ti dirò che il lume

riluce ancora

dove giacciono smarrite

le nostre sinfonie.

Ti dirò perché

non potrei amarti di più.

Siamo in mano alla luna

come le maree

che solleva e ritira.

Stefania Pellegrini ©

(dalla raccolta Tra le ali dei sogni)

Momenti di poesia. Danza d’immagini, di Stefania Pellegrini

Momenti di Poesia. Danza d’immagini, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Edgar Degas

Danzano le immagini sul cuore
danzano la vita, l’amore.
Danzano come stelle
certe sere lassù al ritmo del vento.
Scie sul fiume nel suo trascorrere
luminose a giorni
quando il sole le specchia
acceso, ardente.
Danzano la musica di mille accordi
di un vivere dentro il sogno
quando la voce si fonde
con la fioritura soave di violini
o quando gioiose vestono il giorno
miscelando colori
con l’alba e il tramonto.
Non ha incrinature la nota
se mi siedo e ascolto
ma pare abbia ali il cammino. 

Stefania Pellegrini ©

TUTTI I DIRITTI RISERVATI 

Momenti di poesia. Nostalgia di tempo, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Nostalgia di tempo, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Ramon Casas

Torniamo a parlare di noi
solfeggi lontani
voce di tempo
impressa dentro.
Sfogliamo pagine e pagine
di accordi nostalgici.
Vento rapisce
il nostro cicaleccio stupito
incredulo
solleva la patina
accartocciata dei giorni.
Ci mostra stralci interrotti
volatili ricordi.
Fioche essenze amare, dolci
chiaroscuri
di nubi lontane
in un cielo pallido di luci.
Fiori secchi, appassiti
odorano polvere e muffa.
Persi gli ebbri aromi
e gli ardori di quei giorni
resta compagna
la voce dei nostri cuori.

Stefania Pellegrini © 

Momenti di poesia. Il tuo ricordo papà di Grazia Denaro

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Manchi tra le parole non dette,

manca il tuo volto sereno,

il tuo fare schivo e di poche parole,

il tuo sguardo, il tuo sorriso.

 

Anche questa giornata

tersa ed azzurrata

è consacrata al tuo ricordo papà

e questa nostalgia viene da lì,

dal tempo della fede e dai canti armoniosi

vissuti tra le tue giornate più luminose

di cui fosti il perno della mia giovinezza

ricca di un contesto armonioso

e sereno.

 

Sei respiro di ogni mia cellula,

sei stato il nocchiero

che mi ha accompagnato

nel viaggio della vita

infondendo saggezza,

speranza ed amore.

 

Ora che non ci sei più

mi manchi immensamente,

è dono prezioso che tengo

gelosamente custodito

nello scrigno del mio petto.

 

@Grazia Denaro@

 

Momenti di poesia. Forse un giorno, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Forse un giorno, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Forse un giorno ti scriverò… sulla scia di un sogno,
sui petali di un fiore,
o sulla sabbia dorata.

Forse scriverò la forza del ricordo
che anima le mie giornate,
che trova energia dall’amore che c’è stato.

Non puoi chiedermi d’ignorarlo
come mai esistito:
non si cancellano le ore, i minuti,
il tuo volto, la voce.

Che importa
per quanti attimi l’olio ha alimentato la fiamma,
so che c’è stato,
come adesso so di essere qui. 
La marea, che scende, sale,
di un dolore che a tratti toglie il fiato,
c’è a testimoniarlo.

Forse un giorno ti scriverò… forse no.

Non so…

Stefania Pellegrini ©

I segreti del cuore: novembre

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“ama chi ti ama,

non amar chi ti sfugge,

ama quel cuore che

per te si strugge”

(William Shakespeare)

Mi è sempre stato detto di mettere il cuore in qualsiasi cosa io faccia, alla fine, ho imparato che il cuore ci rimette sempre. Perché la sincerità, la verità, non tutti sono in grado di apprezzarla. A parole tutto è semplice, i fatti invece, richiedono un incredibile coraggio. Più si è sinceri, più si dice la verità e più la vita, le persone, ti penalizzano. Bisognerebbe fare “buon viso e cattivo gioco”, non ne sono capace, non è da me. Preferisco da sempre la verità, anche se in molti mi volteranno le spalle, anche se in molti diventeranno dei nemici. Preferisco avere nemici e affrontarli e non chi dice, di essermi amico e prontamente pugnala alle spalle. L’amicizia è come l’amore, richiede un incredibile coraggio per non tradire fisicamente, e soprattutto, per non tradire la fiducia che abbiamo riposto nell’altra persona. Il tradimento fisico  si può superare, ma il tradimento di un amico può anche uccidere, far morire dentro lentamente, ti strappa un pezzo di cuore che non si riesce più a ricucire.

Questa sera sono triste, ho ricevuto delle lettere che mi accusavano di alcune cose… sono delusa, amareggiata? Sì, lo sono, perché non ho mai sopportato l’ingiustizia. Essere accusati di qualcosa che non si è commesso, lascia l’amaro in bocca, ti lacera il cuore, l’anima. Bisognerebbe difendersi, appellarsi a tutte le forze che si dispone, per superare il periodo buio che ti circonda, che si è abbattuto come un fulmine nella propria vita. Eppure, nonostante tutto, si resta fermi, allibiti da tanta cattiveria, pensando che ciò che ti sta accadendo, non riguarda te, che è solo uno sbaglio, un fottutissimo sbaglio. Purtroppo, non è così, le accuse sono per te, pronte a farti sprofondare in un incubo senza uscita. Continua a leggere “I segreti del cuore: novembre”

Momenti di poesia. Vento di levante di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Vento di levante di Stefania Pellegrini.

Parole nomadi

Contorni

di conturbanti attese

idillio solitario di parole.

Attimi replicano nella mente

volteggiare avido

di setosi approcci,

vogliosi baci madidi di miele e

profumi d’instancabili giochi.

Giacciono desideri insoddisfatti

sul fremere di sogni

perduti nell’oasi

di quel che

fu il tuo amore.

Una brezza di levante

poggia calda

veli di nebbie in cielo e

investe d’umidore

le vesti.

Confusa non sai contenere

le lacrime.

Svanita ogni certezza

rotoli l’inquietudine

sul letto a due piazze

aspettando invano

l’arrendevole gesto,

l’animato suo richiamo

che dia ancora scocca

alla freccia

d’un nuovo approccio d’amore.

Stefania Pellegrini ©

OGNI DIRITTO RISERVATO ALL’AUTRICE

NOSTALGICHE IMPERFEZIONI, di Silvia De Angelis

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Sminuisce

la tua loquacità

quando percepisci

dal mio languido sguardo

l’intensa nirvana di desiderio

glissata solo

da un cesello di pudore

mai affievolito

Oblunghe mani

silenziate

da un gemito imperlato

si muovono

sensuose

in concave fessure

espiando lasciti

di sofferti rubini passionali

ancora scalpitanti

su nostalgiche imperfezioni del profondo

@Silvia De Angelis 2019

Momenti di poesia. Lo sprone della nostra vita di Grazia Denaro

  1. 633d62999b6f8ed619367bee28a3b82cFerma il tempo – fermalo ora:

    – mai finiranno i nostri abbracci –

    e ridendo ribalti le coltri

    per approcciarti più vicino a me

    aprendomi le porte del paradiso.

     

    Non smettere di starmi vicino –

    dimmi, sussurrami

    che mai finirà quest’amore

    che m’invola al cielo

    accendendomi palpiti

    quando la tua bocca

    alla mia si fonde

    e nella pace dell’anima

    mi dona quell’emozione

    che mi gioisce dentro.

     

    Noi siamo rami intrecciati,

    siepi marzoline profumate

    che rifulgono nell’oro

    dell’aria azzurra del cielo:

    – fulgida luce –

     che è lo sprone della nostra vita.

     

    @Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Fu dolce quell’ora di Grazia Denaro

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Fu dolce quell’ora di magico incanto

d’abbacinanti luci

 ed esaltanti tocchi di rosso fuoco:

-soffi suadenti adagiati al cuore-

S’accesero coni d’azzurro

in un pullulare d’afflati

ed emozioni di caldi fremiti

che inviarono a quella danza divina

ed avvolgente di treccia d’amore

irretente i sensi

in un bagliore magnifico

che non arretra ma risplende.

 

@Grazia Denaro@

Cercami

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Cercami là

dove finisce il blu

starò in silenzio

ascoltando le tue parole

piene di vane promesse

piene d’amore mai detto.

Cercami là

dove non esistono confini

dove l’odio si sposa con l’amore

dove la speranza non ha fine.

Cercami là

in fondo a un sogno

dove la finzione diviene realtà

dove un cuore infranto

non provi dolore.

Cercami là

alla fine del mondo

sarò lì

seduta ad aspettare

un sogno svanito

corroso dal tempo.

Cercami là

in fondo al tuo cuore

io sono proprio lì

nascosta dentro il tuo amore.

L’uomo imperfetto

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“Amore che da sempre fuggi
nascondendo il tuo calore
nei paesi di tutto il mondo.
Dimmi!
Perché non ti fermi un momento?
Non sei stanco di girare tutto in tondo?”
“Sono stanco e tanto!
Ma voglio nascondermi lontano, lontano
dove le persone non meritevoli
non assaggino il mio mistero
“Sei cattivo e orgoglioso!
Cosa avrà mai fatto questa povera gente?”
“Mille cose abominevoli!
Avere l’amore è davvero un dono.
Non tradire se ami davvero
il tuo cuore deve essere sincero.
Non fare promesse se non puoi mantenerle
fare soffrire è questione di poco.
Non mentire se ti è possibile
la sincerità dev’essere vera!
Non tradire il tuo essere folle
è l’amore che ti fa correre forte”
“Tradire, vane promesse, mentire
sono cose davvero meschine.
Ma oramai è il mondo che va così
e dell’amore che è un dono
non importa proprio a nessuno”
“Non direi affatto così
importa davvero
e tanto lo sai!
Ma è l’uomo imperfetto
che rovina il tutto
e dell’amor non se ne prende cura!”

Momenti di poesia. Vieni di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Vieni di Stefania Pellegrini

Parole nomadi fb

Vieni amore vicino,
porta quiete al mio giorno,
rassicuralo
del prima e del dopo.
Un disagio di scomode incertezze
guida oggi
ai giorni fecondi.
Ma là dove il tempo intinse i colori,
una patina
cristallizza gli umori.
Non trova la mente l’aitante scroscio
che metteva
vivacità ai giorni.
Ogni cosa cambia ordine,
a sé ritorna,
Vieni camminiamo,
cerchiamo vibrazioni d’altra vita.
Sebbene il vento
inarchi le onde,
arricci le nuvole in cielo
cerchiamo la voce nel silenzio
del divenire.
Perché le ore non sviliscano
al pallido sole.
Vieni, alla banchina del molo
il cuore cerca approdo.

Stefania Pellegrini ©

©Ogni diritto riservato©

i miei blog: Parole nomadi, Il mio tempo migliore, SETA FINA

Momenti di poesia. Ricorderemo di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Ricorderemo di Stefania Pellegrini

Ricorderemo questi baci
il canto sommesso che sale
e muove come l’onda.
Sapore fruttato
fragola, miele
tra le umide labbra.
Dolcezza di piena che travolge,
brezza leggera alita la schiena.
Ricorderemo il desiderio che sale
dalla voce del cuore,
la melodia che rinnova
la perla di luna
mentre veglia i sogni
dei teneri amanti.
Ricorderemo questi baci!
Il giorno che ci sveglieremo
e non saremo più accanto.

Stefania Pellegrini ©

CULTURA A KM 0: la poetica del teatro itinerarante

a cura di Marina Vicario

Il tradizionale Spettacolo Itinerante del Teatro del Rimbombo quest’anno si tinge d’amore in tutte le sue forme e in tutte le sue età.
Uno spettacolo sentimentalmente itinerante, con la prossima tappa per la vie di Carrosio, per vivere le emozioni che l’amore racconta ma che la nostra ragione non sa spiegare.
Una produzione a 22 mani firmata dal teatro del Rimbombo!

Sabato 17 Agosto 2019 ORE 21:00 CARROSIO – SPETTACOLO GRATUITO NON OCCORRE PRENOTAZIONE

EVENTO FACEBOOK info:
https://www.facebook.com/events/401345224061890/

L’organizzatore Piero Carosio, in questa intervista, si fa portavoce del gruppo per darvi l’occasione di conoscere, più approfindatamente, la compagnia e l’evento dedicato all’amore.

Come nasce il vostro progetto di teatro itinerante?
Il progetto nasce a settembre 2018. Lo spettacolo itinerante del teatro del rimbombo nasce per poter dare spazio agli autori di tutto il gruppo, L’amore da 0 a 100 è stato scritto per esempio da ventidue mani differenti.
curatori e registi sono Paolo Plazza e Pierfranca Zuccotti sono stati i curatori dei testi e registi dei pezzi teatrali che vedrete in scena.

Quali sono gli argomenti che portate in scena?
Come ogni itinerante che si rispetti sono presenti nei pezzi diversi temi ma il filo rosso che unisce confluisce nell’amore. In questo caso da 0 a 100, in riferimento alle varie età della vita. L’amore è un gioco con cui inizi a ‘giocare’ presto per poi non smettere mai, un argomento di cui non si può smettere di parlare.

È uno spettacolo per tutti?
Sì, certamente.
Questo spettacolo naviga in quegli eventi dell’amore di quello dei bambini fino ad una età più adulta.

Cosa vedremo esattamente nello spettacolo a Carrosio?
La poetica utilizzata è quella dello spettacolo itinerante.
La particolarità sta nel far vivere spazi non teatrali.
Portiamo il teatro nei cortili, nelle strade e negli scorci più caratteristici del paese di Carrosio.
Il pubblico verrà accompagnato da alcuni attori, come una guida, fino a raggiungere le singole stazioni, dove potranno vedere un pezzo dello spettacolo vivendo su un piano più immersivo la magia teatrale.
In particolare quest’anno accadranno eventi molto realistici che porteranno lo spettatore a credere che stiano accadendo per davvero.

Quali sono i progetti futuri?
Il teatro del rimbombo ha in programma attualmente la stagione teatrale di Castelnuovo Bormida, Silvano D’orba e Monastero Bormida ricca di nuovi spettacole. Inoltre ripartiremo in autunno con i corsi teatrali per adulti, bambini e di teatro benessere nei teatri della stagione.

Gli attori che vi parleranno dell’amore
Uno degli attori: Fabio Sacchinelli a Castelnuovo Bormida

Il grauppo al completo! Complimenti RAGAZZI!

Momenti di poesia. Ricerca d’amore di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Ricerca d’amore di Stefania Pellegrini

Corpi avvolti tra lenzuola bianche
scomposte in giochi sensuali
profumi inebrianti
di passione ardente.
Labbra calde, gocce
di fresca rugiada si posavano
sull’onda di luce che emanava
la vellutata pelle.
Intrecci di mani, di gambe
carezze in fantasie della mente
si sposavano
tra cavalcanti desideri.
In te mi specchiavo, mi fondevo
in unico sguardo,
in unica essenza che traduceva
la passione del cuore.
Mi abbandonavo al trasporto
che nutriva e alimentava
la mia ricerca d’amore. 

Stefania Pellegrini ©

Ogni diritto riservato

Momenti di poesia, Il suo supremo incanto di Grazia Denaro

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Splende l’aurora boreale

in uno sfolgorio di luci e colori

scorgo i tuoi occhi in lontananza

mio desiderato fiore che al sole brilli

con i tuoi capelli d’oro

ad esaltare la tua prestanza

che si rispecchia in mezzo alla natura.

 

Tenerezza mi tocca il tuo viso

illuminandomi della tua essenza

che si spande

nell’aria fluttuante di questa valle

con una voce che mi dona

così tanto entusiasmo

da abbracciare il mio onirico sogno

che dal vivo ora

mi professa il suo supremo incanto.

 

@Grazia Denaro@

Notte di San Lorenzo, di Ines Favorita

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Il sentimento che provo non ha logica

non ha un filo conduttore di razionalità

è tutto racchiuso nel cuore

nel segreto del mio cuore.

E per quanto io voglia dar retta alla ragione

c’è sempre lui

incalzante

prepotente

che mi porta a te!

Anche questa sera voglio sognare:

io e te a guardare le stelle

abbracciati teneramente in silenzio.

Sogni da adolescente immatura…

Ma non riesco a far tacere il mio cuore.

Amore?

Che sia amore acerbo?

La devo smettere se non voglio farmi del male

la devo smettere di pensare a te!

Sempre puntuale è il tuo pensiero

il tuo nome è da sempre marchiato sul mio cuore…

e il tuo viso…

il tuo viso lo rivedo ogni sera nel cielo stellato.

Chimera!

Illusione!

Ti vado cercando in mezzo la gente

sperando di incontrare il tuo sguardo

di leggere nei tuoi occhi

una scintilla d’amore!

Vorrei che i miei pensieri arrivassero a te

sfiorando le tue labbra con il mio amore.

Che in questa notte magica e misteriosa

tu

finalmente

t’innamorassi di me!

Che la stella più bella che non ho visto cadere

venisse a cercarti

per dirti

che questa sera sto pensando a te!

 

 

Momenti di poesia. Certe nubi di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Certe nubi di Stefania Pellegrini

Certe nubi

Fa male questo silenzio
che si frappone tra le iridi
dei nostri occhi e il cuore
che smorza la luce alle fioriture.
Dove sono fermi i pensieri
che articolavano le parole?

La giornata piatta langue
di luce riflessa.
Si perde tra i treni, le stazioni
delle nostre stagioni.
Cerca odore di notturni musici
là dove cedevano
i gesti ai baci e i venti contrari
non piegavano i sogni.

Lo so che amore è anche attesa
pazienza, gioire degli attimi
fugaci e l’autunno può ancora
fiorire gli incontri,
ma oggi rodono certe nubi in petto.

Stefania Pellegrini ©

Momenti di poesia. Tra abbaglio e ragione, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Tra abbaglio e ragione, di Stefania Pellegrini

Parle nomadi

Tra abbaglio e ragione

Guardarla talvolta estasiato
afferrato dalla vertigine dei sensi
abbagliato come
dal blu cobalto del mare
puntinato di stelle
o il rosso cocente del sole.
Bella parea come sirena di mare.
Della dolcezza di corde di cetra
risuonava la voce
civettava in onde gioiose.
La pelle trasparente
vibrava dei colori del mare
all’alba, al tramonto
talvolta colore ambrato aveva
della luna.
Ma poi capitava di leggerle
nello sguardo l’ombra del vento
che andava veniva
in guizzi di fulmine negli occhi
e tra le ciglia
luci e ombre incerte d’inganno.
E quell’aria strana
fra le pieghe di un sorriso spento,
cos’era?
Tra abbaglio e ragione
scoprirle le spalle, i seni
avidamente cercarne il cuore
le segrete dell’anima.
La pioggia scendeva stanca
la luce si fece avara e alfine la trovò
ma che delusione penetrare
l’aridità di un deserto di sale!

Stefania Pellegrini ©

Granelli di sabbia

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Camminando a piedi nudi

sulla sabbia bagnata

cerco appena di socchiudere gli occhi

e penso a tantissimi

granelli di sabbia.

Li conto piano: uno… due… tre…

Sono i giorni

gli attimi

che ho trascorso con te.

Rappresentano le lunghe ore felici

del nostro amore.

Riapro con leggerezza gli occhi

guardo il cielo

e vedo dei gabbiani in volo:

“Beati loro”, sussurro

e poi guardo il mare

il sole

la spiaggia

e ricomincio ancora una volta

a contare quei piccoli

granelli di sabbia: uno… due… tre…

e ancora penso

ma capisco che è finita.

Resto lo stesso

a contare i miei bellissimi

granelli di sabbia: uno… due… tre…

restando sospesa a contemplare il mare

restando sospesa in una giornata

che via via finisce

con un velo di malinconia.

 

 

Momenti di poesia. Vorrei incontrarti ancora, di Stefania Pellegrini

Momenti di Poesia. Vorrei incontrarti ancora, di Stefania Pellegrini

Vorrei incontrati ancora

Vorrei incontrarti ancora
dove la notte
travolge i sensi,
figlia degli incontri,
delle parole dolci,
dei sospiri rapiti,
dei gesti complici.
Vorrei per te farmi vento
quando dà il là
alla danza
tra le fronde degli alberi
con quel passo di musica
che rapisce le foglie.
Aprire le imposte
della fantasia
ai tuoi occhi distratti
raccoglierne il vezzo
per lusingare
il giorno bastardo.
Vorrei imparare ad inventarti
nei vuoti delle assenze
che affiora la laguna
dei nostri cuori,
per ritagliarmi un pezzo
di cielo del tuo mondo segreto,
e partorire
dal ventre di nebbia
la voce delle emozioni.

Stefania Pellegrini ©

©Ogni diritto riservato©

Momenti di poesia. Noi qui ora di Stefania Pellegrini

Momenti di Poesia. Noi qui ora di Stefania Pellegrini

Noi qui ora

Passa il tempo
sulle nostre voci
passa e rotola
lontano.
Disturba l’incedere
incurante, l’ombra
furtiva che pesa
sulla mano.
Giorni gli uni sugli altri
a perdere spessore
e la nostalgia
dei battiti persi
pende sospesa
sui lillà lacrimanti
sospiri odorosi.
Scivola
la rosa appassita
tra le dita,
petali inariditi,
incolori,
d’un vivere che non torna.
Confusa
aleggia l’attesa.
Noi qui ora…
a inventare l’oggi
non guardando al domani.

Stefania Pellegrini©

Momenti di poesia. Bellezze della vita di Stefania Pellegrini

Momenti di Poesia. Bellezze della vita di Stefania Pellegrini

Bellezze della vita

Vivere i sentieri dei tuoi occhi
carezza di pelle sulla mia,
danza di cuori nelle ore
dimentiche del tempo.
Travolgente musica dell’anima
afferrare
fluttuando appesa a un aquilone
nell’aria rarefatta d’un sogno.
Mai sogno fu così vivido:
vita fioriva
su voce d’alba
d’armoniose intime scoperte.
Crescere gracili arbusti
e vegliare i loro respiri.
Dissetarsi alla colma e lucente
conca d’acqua
assaporando la vita a grandi sorsi.
Tutto era vero e reale,
Torino complice
fascinosa e attraente
con la sua aria regale e l’eleganza
trasognata d’altri tempi.

Stefania Pellegrini ©

(dalla raccolta Isole-END Edizioni)

Momenti di poesia. Come la luce di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Come la luce di Stefania Pellegrini

Come la luce

Lo vidi venire a me
come la luce
che il primo mattino
rompe il buio della notte
e spazza via le ombre.
Quale bagliore infuocò
l’attimo.
La grazia sciolse remore,
la passione
s’aprì al cuore mio.
Vestì i giorni miei
di un fascino
avvolgente, prorompente.
Fu gemma fragile
da proteggere, amare,
poi onda impetuosa
frangente di scogli
e riflusso di mare
quando carezza la sabbia.
Fu granello gelosamente
custodito nella mano.
Brezza marina sul mio corpo,
audace, leggera.
Fu brivido che attraversa
le reni
e pioggia e tramontana raggela.
Fu sogno appassito
di rosa ammaccata
dalla grandine e
precocemente spogliata.

Stefania Pellegrini ©

Momenti di poesia. Sul mare di Croazia, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Sul mare di Croazia, di Stefania Pellegrini

Stara Baska (Croazia) – copyringt di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Sul mare di Croazia

Il pensiero s’immergeva
tra le chiare acque
s’abbandonava
al dolce trasporto ristoratore
e riemergeva
svuotato da ogni resistenza.
Sciabordava in lento abbandono
nell’aria calda del mare croato.
Velata la luce rosata
tingeva pastello la scogliera
contagiando l’aria
in sonnolento silenzio.
Il tuo respiro,
profumava tenerezza,
gradevole tepore
di delicata carezza,
di piuma a sfiorare la pelle.
E il mio cuore leggero volava
come soffione nell’aria,
volava sull’ala di un gabbiano
fin quasi a toccare il cielo.
Fu un raggio di sole
come un sogno
attraversò il corpo
e mi sentii parte di un angolo
di paradiso.

Stefania Pellegrini ©


(raccolta “Tra le ali dei sogni”)

Momenti di poesia. Ti cercherò, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Ti cercherò, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Ti cercherò

Io ti cercherò, io ti troverò

dove sorride la luce

dei miei sogni più belli.

Ti cercherò dove l’onda

si fa schiuma e

sfuma in candidi chiarori.

Vestirò di lucenti petali che

s’apriranno al primo sole.

Troverò parole

per la voce del cuore

un nome

al prodigio delle cose.

E la finestra lascerò aperta

al volo dei tuoi passi leggeri

alla libertà, agli spazi

per la fantasia

dei nostri incontri.

Io troverò e sconfiggerò

l’implacabile scure

che s’abbatte sul tempo

e che di ogni giorno

non ha ricordo.

Perché di te ho bisogno

come il respiro che dà vita

alle mie ore.

Stefania Pellegrini ©

(dalla raccolta “Tra le ali dei sogni”)

Momenti di poesia. Tu solo, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Tu solo, di Stefania Pellegrini

Tu solo

Da un cielo di smalto il sole
occhieggia malizioso
tu mi appari
miraggio della mente.
La scoperta apre al cuore
la strada del desiderio.
Tu realtà o sogno,  luminoso astro
che calamita l’attenzione
energia che incarna la passione.
Come la forza dell’acqua
rompe argini, straripa
e travolge impetuosa.
Tu realtà o sogno,
tra magnolie odorose
di arancio e vene di giglio,
tra fragranze misteriose
che inebriano e seducono i sensi.
Tu solo luce di cometa
istante che abbaglia
e si perde lontano. 

Stefania Pellegrini© 

(dalla raccolta “Tra le ali dei sogni”)

Momenti di poesia. Restami accanto, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Restami accanto, di Stefania Pellegrini

Restami accanto

Vieni, questa divina melodia
è ammaliante soavità
prodigio che strega il cuore.
Improvvisa scende la luce
alla sottile linea d’orizzonte
che sembra unire cielo e mare.
Miscelati gialli e rossi intensi
mostrano un cielo di fuoco
che volge alla sera.
Restami accanto,
non serviranno le parole
questo crepuscolo ha la luce,
la voce per alimentare il sogno,
la dolcezza struggente
che gioca coll’illusione.
Restami accanto, faro delle mie ore
l’anima fiorisce
come traboccanti papaveri,
e col vento benevolo
un’orchestra suona
la tenerezza dell’amore.
Restami accanto ancora,
non può finire questa magia
sarei anima senza più astro
notte da crepuscoli senza colori.

Stefania Pellegrini ©

(dalla raccolta “Tra le ali dei sogni”)

Momenti di poesia. Le dolci robinie di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Le dolci robinie, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Le dolci robinie

Le dolci robinie sono tornate
in un proliferare di chiarori
ad ammantarsi
di teneri grappoli bianchi.
Mi ricordano oggi
il nostro amore allora
una distesa profumata
di soavi odori fioriti.
E sogni di giovani cuori
in un riflusso di onde
cristalline docili e accoglienti.
Oggi guardo a loro
con l’attenzione
che pullula d’amati ricordi.
Disciolte le nebbie passeggere
sulle maree del cuore
affossate le dissonanze
sulla sabbia del tempo
cogliamo la semplicità
profumata delle ore insieme.
Non c’è tristezza, né amarezza
il tempo delle mele rosse
scandisce pacato
il ritmo dei nostri cuori.

Stefania Pellegrini ©
(dalla raccolta “Isole” END Edizioni)

Momenti di poesia.Ti cerco, non ti trovo di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Ti cerco, non ti trovo di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Ti cerco, non ti trovo.

Sei il sogno che temo
sfugga tra le dita
La forza che mi riconduce
da astro smarrito
alla sua orbita,
la voce che muove dentro
sui binari del silenzio.

Ti cerco, non ti trovo
indugio tra gli spartiti
del tempo,
indugio e aspetto
che prenda via
un nuovo movimento.

Queste ore a contare
il tuo ritorno, a guardare
l’orologio che batte
dove la luce manca.
Queste ore muovono
così lente, che ogni impulso
mi muore dentro.


Stefania Pellegrini©

A N D A R E, di Silvia De Angelis

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Quel trasmigrare d’emozioni che va e viene e si riflette sui miei pensieri del giorno,  ha una notevole influenza sulle mie decisioni….infatti è incredibile quanta importanza  abbia “quel cumulo” di vissuto d’amore sull’espressione momentanea della mia vita…

Mi fa essere di vedute ampliate e mi forgia di particolare dolcezza nei confronti del   contorno, anche se, in passato, qualche evento sgradevole ha oscurato giorni di sole…

L’amore è imprevedibile e talvolta sembra decidere lui per noi, con i suoi colpi di testa  e i suoi impulsi irrevocabili, ai quali non possiamo fare a meno di star dietro…

Ci prende di sorpresa con la sua irresistibile elettricità, per condurci in una dimensione illusoria  e irreale, che ci blinda fortemente per un periodo imprecisato, fino a liberarci gradualmente  della sua morsa, facendo sbollire il suo ardore e costringendoci a ritrovare noi stessi, forse un po’ sfibrati, ma pronti a rimetterci in discussione in un andare diverso e innovativo…

Si perché ogni evento che viviamo ha un inizio e un termine e non possiamo sottrarci a questa oggettività, che dà un senso delineato al nostro essere, nato per rigenerarsi e muoversi in continuazione…

@Silvia DeAngelis 

LA POESIA DEL ‘200 SCUOLA SICILIANA, di Silvia De Angelis

poesia scuola poetica siciliana 20

LA POESIA DEL ‘200 SCUOLA SICILIANA

Alla classica ispirazione dei testi arcaici e alla loro accentuata varietà degli idiomi, si contrappone la produzione del tutto lirica, e in un volgare unitario, la “Scuola Siciliana” , accolta anche da Dante.

I versi mancano di connotazioni etnico-geografiche e mettono i rilievo lo stretto rapporto, tra politico e culturale, di questi rimatori, con  la Corte di Federico di Svevia (re di Sicilia dal 1198e imperatore dal 1220).

La poesia siciliana si posa su temi amorosi, tipici dei modelli provenzali, e introduce il sonetto.

Gli autori siciliani sono rappresentati da funzionari dello stato, come Jacopo da Lentini, Pier della Vigna e Guido delle Colonne.

Per questi protagonisti delle prime rime in volgare italiano, la poesia è vissuta come un’evasione dalla realtà, e l’amore come un sottile gioco, aristocratico e raffinato. Si riprendono, pertanto, i temi dell’amor cortese, come esclusivo mezzo di comunicazione poetica, all’interno di una cerchia ristretta ed omogenea, che coltiva la lirica come evasione e svago, in margine agli impegni della propria professione. Quindi i rimatori siciliani concorrono ad una produzione compatta, per contenuti e forma.

PIER DELLA VIGNA

Nasce a Capua nel 1190, vi studia retorica e diritto, trasferendosi, poi a Bologna.

La sua vita si lega a quella dell’Imperatore Federico II di Sicilia, per il quale ricoprì incarichi di elevato Prestigio (giudice, cancelliere, alto funzionario).

Caduto in disgrazia fu imprigionato nel 1249 a Cremona, muore suicida ( cfr.Dante Inferno, XIII) inToscana La sua opera più importante è “L’Epistolario”, elaborato in lingua latina, esempio di preparazione Giuridica e abilità retorica. E’ autore di alcune canzoni e sonetti.

pier delle vigne

PERO’ CH’AMORE NON SI PO’ VEDERE  Pier della Vigna

Però ch’amore non si pò vedere
e no si tratta corporalemente,
manti ne son di sì folle sapere
che credono ch’amor sïa nïente.

Ma po’ ch’amore si face sentire
dentro dal cor signoreggiar la gente,
molto maggiore presio de[ve] avere
che se ‘l vedessen visibilemente.

Per la vertute de la calamita
como lo ferro at[i]ra no si vede,
ma sì lo tira signorevolmente;1

e questa cosa a credere mi ‘nvita
ch’amore sia; e dàmi grande fede
che tuttor sia creduto fra la gente

INTERPRETAZIONE DEI VERSI :

Visto che l’amore non si può vedere e non si può toccare con mano, in molti giungono alla folle conclusione che l’amore non esista (non sia importante; non sia niente). Ma dopo che l’amore si fa sentire (innamoramento), riesce a padroneggiare la gente dal cuore; e per riuscire a fare ciò deve avere un pregio (ricchezza; forza) maggiore che se fosse una cosa visibile(concreta). La forza con cui l’amore sovrasta la gente è come la forza della calamita, che pur non essendo vista riesce irresistibilmente ad attirare il ferro. E questa realtà conferma la mia idea che l’amore esista e questo mio parere èrafforzato dal fatto che la gente crede tuttora che esista. @Silvia De Angelis

Daniela Tusa – una regista con i sogni a rigenerazione di Marina Vicario

L’intervista con Daniela Tusa è una di quelle conversazioni che non vorresti finissero mai; un mare di esperienze e nella sua voce un entusiasmo con una “compostezza” teatrale impeccabile, senza mancare di naturalezza. Incantevolmente semplice e modesta (non vuole dare consigli, nonostante se lo potrebbe permettere) questa attrice e regista si racconta, portando a noi, un ritratto di una donna straordinaria.

Grazie Daniela per consentire ai lettori di Alessandria Today di conoscerla meglio.
Quando nasce Daniela Tusa come regista?
Nasco prima di tutto come attrice. Mi sono formata al Teatro Stabile di Genova negli anni ’90 e con altri maestri nel mio percorso formativo.
Prima di questa grande esperienza avevo frequentato la scuola de I Pochi ad Alessandria; fu l’attività in questa scuola che mi diede lo slancio per intraprendere in maniera professionistica quello che, fino ad allora, era una semplice passione.
Nel 2008 ho iniziato ad insegnare nella scuola de I Pochi con mia grande gioia. Da lì è incominciato, con all’esigenza di mettere insieme uno spettacolo annuale per il saggio di fine corso, quella di intraprendere un percorso tutto mio personale di interpretazione dei testi, creando la compagnia de I Pochi che è attiva dal 2015. Ciò è stata la vera la spinta di voler fare anche la regista.

 

Quali sono i progetti a cui è più legata che porta nel cuore come grande esperienza lavorativa sul palco?
Beh! In realtà tutti i progetti che ho intrapreso. Per quanto riguarda come regista ovviamente sono legata di più al primo testo che ho messo in scena con la compagnia de I Pochi nel 2016 “La visita della vecchia signora” di Friedrich Dürrenmatt che è stato sicuramente molto importante perché ha fatto nascere il progetto della compagnia. Avevo forte necessità e forte desiderio di creare un gruppo che mi seguisse con costanza, che cominciasse a formarsi intorno a questa esperienza comune e a sviluppare anche gli intenti e ambizioni personali di ognuno, di ogni membro del gruppo.

Attualmente anche i progetti che sto portando avanti mi stanno appassionando come “UNO DI TROPPO” che andrà in scena appunto il 2 marzo prossimo e “PARENTI SERPENTI” che stiamo ancora portando sul palco. Sicuramente sono un piccolo punto di arrivo per quello che è come esperienza come regista, che ancora deve crescere tantissimo. Posso dire che sono i due allestimenti in cui mi pare di aver imparato di più sulle esigenze, soprattutto organizzative, che comporta l’allestimento di uno spettacolo.

 

Come attrice sono legata a diversi momenti di attività teatrale come quelli, molto divertenti, insieme alla compagnia GANK in tournée per due anni con La bisbetica domata. Molto belle e formative anche le esperienze precedenti con Laura Bombonato nel 2003 con Le serve di Genet, che mi ha insegnato tantissimo.
Non da poco è l’esperienza che ho maturato con Daniel Gol con Teatrodistinto, dove ho potuto finalmente mettere insieme due esigenze: quello di interpretare un personaggio, ma anche di creare la scena e quindi di iniziare quel percorso che mette insieme sia attrice che regista. Ovvero le mie due passioni che ho sempre avuto quella di giocare e di mettermi in gioco, ma anche mettermi da parte e limitarmi alla osservazione del gioco degli altri. Continua a leggere “Daniela Tusa – una regista con i sogni a rigenerazione di Marina Vicario”