Terrier Nero Russo, caratteristiche della razza, di Pier Carlo Lava

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di Pier Carlo Lava

Con lui nessuna mezza misura. Si tratta di una razza da utilità, di carattere forte e particolarmente diffidente verso le persone che non gli sono familiari. È noto per la sua resistenza, si adatta bene alle differenti condizioni climatiche. È anche molto recettivo all’addestramento.

Descrizione

Una salute di ferro – Numerose razze, tra cui il Rottweiler, lo Schnauzer Gigante ed il Bovaro delle Fiandre sono state utilizzate per creare questa razza riconosciuta recentemente sul piano internazionale e che si distingue per la sua grossa taglia, il suo influsso nervoso e la sua salute di ferro. Confinato essenzialmente in seno alle brigate cinofile dell’armata rossa, è passato tardivamente ai civili ma, nello spazio di qualche decennio, è diventato uno degli orgogli della cinotecnia russa.   Continua a leggere “Terrier Nero Russo, caratteristiche della razza, di Pier Carlo Lava”

Malattie dell’orecchio dei cani

Malattie dell’orecchio dei cani

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Alcune razze canine sono più predisposte di altre alle malattie che colpiscono l’orecchio. Al primo posto vengono senza dubbio i Cocker e i cani con le orecchie cadenti, soprattutto se ricche di pelo, poiché rendono difficile il ricambio dell’aria nel condotto uditivo. I Barboni, poi, possono soffrire di ipertricosi auricolare, cioè pelo che ostruisce il condotto uditivo: in questi casi è consigliabile tagliare loro il pelo regolarmente. I Pastori Tedeschi hanno problemi collegati a una sovrabbondante produzione di cerume, che a sua volta è alla base della formazione del catarro au­ricolare.

Se il cane si gratta la parte posteriore dell’orecchio, scrollando continuamente il capo, o se tiene le orecchie in posizione anomala, ci sono forti probabilità che sia in atto una patologia all’orecchio. In tutti questi casi è caldamente consigliato rivolgersi al veterinario per una diagnosi ed un eventuale intervento. Continua a leggere “Malattie dell’orecchio dei cani”

Leishmaniosi Canina

Leishmaniosi Canina

Vie di contagio

La leishmaniosi viene veicolata in Europa dalla puntura del Phlebotomus papatasi, comunemente chiamato pappatacio, insetto simile alla zanzara, mentre nel nuovo mondo è trasmessa da flebotomi del genere Lutzomyia. Il pappatacio colpisce principalmente da maggio ad ottobre e preferibilmente dal tramonto all’alba. È presente in tutto il mondo, tranne, a quanto pare, in Australia, ma principalmente si trova in aree vicino al mare o nelle zone tropicali.

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Le numerose segnalazioni degli ultimi anni di casi di leishmaniosi canina provenienti da aree tradizionalmente ritenute indenni (anche dell’Italia settentrionale), debbono portare alla conclusione che – in pratica – non esistono zone, comunemente abitate, che possano essere considerate completamente sicure. Infatti se fino al 1989 il Nord Italia era considerato praticamente indenne dalla leishmaniosi canina, oggi esistono dei focolai accertati in Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte ed altri probabili in Trentino e Lombardia (Natale, 2004). In Piemonte sono state accertate tre differenti aree in cui la leishmaniosi canina è endemica (Torino, Ivrea, Casale Monferrato), con una sieroprevalenza che va dal 3,9% al 5,8%.

È stato identificato anche un possibile focus instabile in Valle d’Aosta: in quest’area montuosa non erano mai stati segnalati flebotomi in precedenti stazioni di cattura. In queste aree la colonizzazione può essere avvenuta spontaneamente dalle zone costiere o in seguito agli aumentati movimenti di persone dalle aree mediterranee in cui abbondano i flebotomi. In queste aree del Piemonte e della Valle d’Aosta la presenza stagionale dei flebotomi va dalla seconda metà di maggio a settembre. In base ad analogie climatiche e caratteristiche ambientali si può anche prevedere che la diffusione della malattia s’estenderà nel prossimo futuro ad altre zone dell’Europa centrale.[1] Continua a leggere “Leishmaniosi Canina”

Malattie dell’apparato respiratorio nei cani, sintomi e cure

Malattie dell’apparato respiratorio nei cani, sintomi e cure

Malattie

Le malattie dell’apparato respiratorio sono abbastanza frequenti nei cani. Dalle vie nasali ai polmoni, passando per la trachea e i bronchi, tutti gli organi possono essere la sede di una patologia.

Le malattie delle cavità nasali si manifesta­no spesso con la presenza di muco in quantità anomala.

Le cause sono assai numerose:

ri­nite batterica o provocata da funghi

pre­senza di un corpo estraneo

tumore (soprattutto nei cani anziani)

ascesso den­tariotrauma (frattura)

esistenza di paras­siti

La diagnosi di queste malattie fa appello a tecniche molto diverse, adattate a ciascu­na circostanza. In caso di presenza di un corpo estraneo, di rinite batterica o micotica, di tumore delle cavità nasali, è spesso indispensabile il ricorso a esami radiologici.

Il trattamento delle affezioni nasali, variabile a seconda del tipo di patologia, può essere medico o chirurgico. Le riniti batteriche sono curate con antibiotici, sommini­strati per via generale o locale, sotto for­ma di aerosol. L’estrazione di un corpo estraneo, di focolai tumorali o infettivi necessitano di una rinotomia, cioè un in­tervento che consiste nel praticare un’a­pertura nel tessuto osseo per poter accedere alla cavità nasale.

Le affezioni della laringe e della trachea sono domina­te nel cane dal collasso tracheale, molto frequente nelle razze di piccola taglia. Questo collasso è caratterizzato da un ab­bassamento degli anelli della trachea, che si trova così ostrui­ta, provocando un forte disturbo della circolazio­ne dell’aria. Continua a leggere “Malattie dell’apparato respiratorio nei cani, sintomi e cure”

Intolleranze alimentari nei cani

Intolleranze alimentari nei cani

Intolleranza

L’allergia alimentare consiste in un’esagerata reazione del sistema immunitario nei confronti di alcune particelle presenti in un alimento. A causa di alcuni squilibri del funzionamento del sistema immunitario, può accadere che l’organismo consideri queste sostanze come estranee e pericolose e metta in atto meccanismi in grado di eliminarle.

A differenza delle allergie, le intolleranze alimentari non coinvolgono il sistema immunitario. Inoltre in caso d’intolleranza la gravità dei sintomi è correlata alla quantità dell’ingrediente responsabile che viene assunta. Un esempio molto diffuso per il cane è l’intolleranza al lattosio, lo zucchero contenuto nel latte.

I sintomi di una intolleranza alimentare

I sintomi spia che possono far pensare ad un’intolleranza alimentare sono molteplici e riguardano vari apparati:

Apparato cutaneo: prurito non stagionale, eritemi, lesioni epidermiche alla base o all’interno dell’orecchio e sul collo, irritazione nella zona perianale

Apparato gastro-intestinale: vomito, diarrea, flatulenza, meteorismo, frequenti eruttazioni e singhiozzi, coliti, fenomeni di malassorbimento, stipsi alternata a diarrea Continua a leggere “Intolleranze alimentari nei cani”

Argilla verde detergente naturale per cani

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Tutto il valore dell’argilla verde per una pulizia impeccabile ed una rigenerazione profonda. Deterge in profondità, rispettando la struttura di ogni tipo di pelo.

Ha un’azione assorbente, cicatrizzante, pulente e ristrutturante date dall’argilla verde in quanto favorisce la rigenerazione cutanea, riduce i radicali liberi, apporta preziose sostanze minerali all’organismo e rende quindi il mantello più sano e forte e meno attaccabile dai parassiti.

Il collagene vegetale è simile ad uno dei principali componenti della sostanza fondamentale del derma e conferisce sostegno e resistenza a tutta la struttura cutanea donando compattezza, tonicità, ed elasticità e forza; l’olio di ricino ha proprietà rinforzanti, ristrutturanti, ammorbidenti ed aumenta la resistenza del pelo. Continua a leggere “Argilla verde detergente naturale per cani”

Le zecche. In campagna o in città, il cane viene sempre in contatto con le zecche

Le zecche. In campagna o in città, il cane viene sempre in contatto con le zecche

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Quando è ben sazia di sangue, la zecca può misurare anche un centimetro!. I peli lunghi e ruvidi favoriscono l’annidarsi delle zecche. Le zecche provocano un certo disagio al cane che soffre di prurito diffuso. Esistono numerose specie di zecche, due delle quali sono parassiti d’elezione del cane. Collari, polveri, spray: la prevenzione è di fondamentale importanza

Quando ci si accorge delle zecche, bisogna provvedere tempestivamente

Un padrone avveduto tiene le zecche sotto controllo e non permette che il cane ne venga infestato. Le zecche sono aracnidi appartenenti al gruppo degli acari; i periodi più favorevoli per l’infestazione sono la primavera e l’estate, a causa del clima mite e umido. Largamente diffuse in natura, le zecche si fissano alla cute dell’animale, a cui restano aggrappate per tutta la durata del loro pasto di sangue (fino a 10 giorni). Pungendo il cane nelle zone in cui la pelle è più sottile (pieghe dell’addome, orecchie, spazi interdigitali), la zecca può inoculare un protozoo, Babesia canis, che attacca i globuli rossi e, moltplicandosi, li distrugge. Nel nostro Paese questo protozoo è molto diffuso nella Pianura Padana. Tra i diversi tipi di zecche che possono infestare il cane, le più comuni in Italia sono quelle della specie Ixodes ricinus, chiamate appunto “zecche dei cani” Continua a leggere “Le zecche. In campagna o in città, il cane viene sempre in contatto con le zecche”

I gatti dormono di giorno e cacciano verso sera e se possibile di notte

I gatti dormono di giorno e cacciano verso sera e se possibile di notte

Wollie and Margot, my cats

Wollie

Wollie & Margot – Wollie

di Pier Carlo Lava

Alessandria: I gatti che vivono in casa sono dei felini in miniatura e come gli animali selvatici nella savana dormono mediamente dalle 14 alle 16 ore al giorno, si svegliano solo ogni tanto per mangiare, bere e fare i loro bisogni, poi tornano a dormire. 

All’imbrunire escono sul balcone e vanno a caccia di insetti, qualsiasi cosa si muove diventa una preda o un gioco nel quale dimostrano tutta la loro abilità, muovendosi lentamente per poi scattare all’attacco e colpire sicuri, il bersaglio dei loro obiettivi che non ha quasi mai scampo.  Continua a leggere “I gatti dormono di giorno e cacciano verso sera e se possibile di notte”

Barosini: Inaugurazione nuova area Cani “Fibi”, al Cristo

Barosini: Inaugurazione nuova area Cani “Fibi”, al Cristo

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Alessandria: Domenica 22 luglio, alle ore 18, sarà inaugurata nello spazio verde fra via d’Angennes e c.so Carlo Marx, la nuova area ‘Fibi’, così chiamata in ricordo di un pastore tedesco di proprietà di un cittadino alessandrino, il sig. Arturo che insieme alla sig.ra Elisabetta è stato fra i  promotori più attivi di questa iniziativa.

L’area, suddivisa in uno spazio dedicato ai cani di media e grossa taglia ed uno spazio dedicato ai cani di piccola taglia, è stata fortemente voluta dagli abitanti della zona non solo per avere a disposizione un’apposita area di sgambamento dove poter far correre in libertà i propri cani, ma anche per educare i padroni irresponsabili che troppo spesso conducono i loro animali senza guinzaglio, mettendo a rischio la sicurezza delle persone e degli altri cani. Continua a leggere “Barosini: Inaugurazione nuova area Cani “Fibi”, al Cristo”

Barosini: Sequestro tre cani al Cristo per abbandono

Barosini: Sequestro tre cani al Cristo per abbandono

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Alessandria: Nella giornata di venerdì 13 luglio, a seguito di un intervento congiunto degli agenti della Polizia Municipale di Alessandria, del Servizio Veterinario dell’ASL e dell’Ispettore Ambientale sono stati sequestrati in un’abitazione al quartiere Cristo tre cani, due di razza meticcia e un Jack Russel.

La proprietaria, infatti, da diversi giorni era partita per la villeggiatura lasciando i cani in stato di abbandono. Nel giardinetto antistante all’abitazione, a cui i cani potevano avere accesso, le condizioni igienico-sanitarie erano precarie. Già nei mesi precedenti era stata emessa un’ordinanza sindacale per motivi igienico-sanitari a cui la proprietaria non aveva mai ottemperato.

La situazione è stata segnalata alla Polizia Municipale di Alessandria che, di concerto con gli organismi competenti in materia, è intervenuta prendendo contatti con la proprietaria che dichiarava di trovarsi nella impossibilità di tornare a casa. Continua a leggere “Barosini: Sequestro tre cani al Cristo per abbandono”

Abbattere lupi e orsi? La Lav alla Pat: ”Se passa la norma i danni li pagherà chi l’ha votata. Durnwalder docet”

Abbattere lupi e orsi? La Lav alla Pat: ”Se passa la norma i danni li pagherà chi l’ha votata. Durnwalder docet”

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Dopo la sentenza storica della Corte dei Conti d’Appello che ha condannato il presidente della provincia di Bolzano ora i rischi per gli amministratori trentini che approveranno il disegno di legge 230 si fanno concreti. La Lav: ”I ricorsi sarebbero automatici”

http://www.ildolomiti.it

TRENTO. Che la condanna dell’ex presidente della Presidente della Provincia di Bolzano avrebbe avuto delle ripercussioni anche in Trentino lo avevamo scritto subito. Centinaia di decreti emessi in deroga a leggi nazionali ed europee che avevano, negli anni, permesso l’abbattimento di migliaia di animali selvatici, sono stati ritenuti illegittimi dalla Corte dei Conti d’Appello che ha riconosciuto un danno erariale di oltre 1 milione di euro all’ex presidente e al suo dirigente provinciale dell’ufficio caccia e pesca.

E il rischio che le affinità con l’annunciato disegno di legge 230 dell’assessore Dallapiccola e del presidente Ugo Rossi, sulla possibilità di uccidere lupi e orsi”autonomamente” (dopo che tra l’altro il ministero dell’ambiente ha sempre risposto picche negli anni), siano tante è molto evidente. La pensa così anche laLav che ha scritto ai membri della Terza commissione permanente del Consiglio Provinciale (che si sta occupando della questione) e la richiesta è chiara: rigettare nella sua interezza l’annunciata norma. Continua a leggere “Abbattere lupi e orsi? La Lav alla Pat: ”Se passa la norma i danni li pagherà chi l’ha votata. Durnwalder docet””

Parchi da gustare 2018: da maggio a settembre la terza edizione de IL MENÙ DEL PARCO

Parchi da gustare 2018: da maggio a settembre la terza edizione de IL MENÙ DEL PARCO

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Dalla piccola trattoria intima e accogliente, al grande ristorante per cerimonie, sono 5 i ristoranti delle Aree protette del Po vercellese/alessandrino che hanno aderito all’iniziativa lanciata da Piemonte Parchi.

Nei ristoranti aderenti alla terza edizione de IL MENÙ DEL PARCO si potranno gustare piatti preparati con prodotti locali.

Si parte da Verrua Savoia e precisamente dalla frazione Sulpiano, dove le colline del Monferrato si spingono a ridosso del Po, vicino alla Riserva naturale Isola di Santa Maria, una delle tante aree protette distribuite lungo il grande fiume. Qui, presso il Ristorante Antico Palter, Wanda e il figlio Luca, propongono ricette ormai consolidate da oltre un secolo di tradizione familiare in cucina. Il ristorante, giunto alla ormai alla quinta generazione di chef, propone piatti tipici della tradizione piemontese con un’attenzione a quelle che sono le esigenze di oggi: dal fritto misto alla piemontese, al tagliere di salumi, i tomini aromatici e il riso con le verdure di stagione, il tutto annaffiato dai vini del territorio. Continua a leggere “Parchi da gustare 2018: da maggio a settembre la terza edizione de IL MENÙ DEL PARCO”

Non è colpa dei cani, ma dei padroni!, di Pier Carlo Lava

Non è colpa dei cani, ma dei padroni!, di Pier Carlo Lava

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Alessandria: Un principio a cui ci si dovrebbe sempre attenere, ma che purtroppo viene praticato da pochi è quello di evitare di “fare di tutte le erbe un fascio”.

Mi ritengo un amante degli animali perchè sono fermamente convinto che gli stessi vadano rispettati e salvaguardati dalle minacce, che di solito vengono portate loro dagli esseri umani.

Fra i doveri di chi è proprietario di un cane ci sono le varie passeggiata giornaliere, durante le quali fa  il nostro amico a quattro zampe fa i propri bisogni. Continua a leggere “Non è colpa dei cani, ma dei padroni!, di Pier Carlo Lava”