Peppino Impastato, a 71 anni dalla nascita, di Lia Tommi 

Peppino Impastato, a 71 anni dalla nascita, di Lia Tommi 

di Lia Tommi,  Alessandria 

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“Io voglio fottermene! Io voglio gridare che la mafia è  una montagna di  merda!”

Il 5 gennaio 1948 nacque a Cinisi Peppino Impastato, giornalista, attivista e poeta. Nel 1976 fondò  Radio Aut, radio libera e autofinanziata, con cui denunciò gli affari mafiosi di Cinisi e Terrasini.

Due anni  dopo si candido’ nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali,  ma durante la campagna elettorale venne assassinato. Il suo corpo venne fatto esplodere con il tritolo sui binari della ferrovia.

Pochi giorni dopo,  Cinisi lo elesse simbolicamente.

Sulla sua storia è  stato realizzato nel 2001  il film “I cento passi”, di Marco Tullio Giordana, che prende il titolo dalla distanza tra casa Impastato e quella del boss  Gaetano Badalamenti.

Stesso nome è stato scelto per l’azienda vinicola, costituita vicino a Palermo da due cooperative del progetto Libera Terra, che gestiscono beni confiscati ai boss di Cosa  Nostra. 

39esimo anniversario dell’omicidio di Piersanti Mattarella, di Lia Tommi

“Trentanove anni fa, la mano assassina di Cosa Nostra colpiva a morte Piersanti Mattarella. Un uomo con la schiena dritta, che ha pagato con la vita il coraggio di sfidare la mafia semplicemente per seguire la propria coscienza di persona onesta“. Lo ha detto il presidente del Senato Elisabetta Casellati ricordando Piersanti Mattarella, presidente della Regiona Siciliana, ucciso il 6 gennaio del 1980. “Nella politica, nelle istituzioni, come nella società civile, il nostro Paese- ha aggiunto Casellati- ha più che mai bisogno di persone perbene che lottino per una società più giusta, più sicura, più libera, senza nascondersi e rifuggendo dall’indifferenza e dall’egoismo. Anche a distanza di decenni, Piersanti Mattarella, in questo senso, resta un esempio tragicamente illuminante”.

La matrice dell’agguato Mattarella riconduce ad un’asse mafiosa- terroristica neofascista, che vedrebbe coinvolti i Nuclei armati rivoluzionari. Il fratello del Capo di Stato fu ucciso perché andava fermata l’azione di rinnovamento politico.

Mattarella è stato ricordato oggi a Castellammare del Golfo, dove giacciono le sue spoglie, e a Palermo, in via Libertà, luogo in cui venne ucciso.

A febbraio inoltre, partiranno le riprese del film sulla strage Mattarella.

Anniversario dell’alluvione del 6 novembre 1994 ad Alessandria, programma

Anniversario dell’alluvione del 6 novembre ad Alessandria, programma

Martedì 6 novembre 2018, l’anniversario dell’alluvione che tragicamente colpì Alessandria il 6 novembre 1994 verrà articolato secondo il seguente programma:

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ore 10.30: Duomo di Alessandria (piazza Giovanni XXIII)

Celebrazione eucaristica in suffragio delle vittime

La Celebrazione sarà officiata da S. E. mons. Guido Gallese, Vescovo di Alessandria, alla presenza delle Autorità e della Cittadinanza.

ore 11.45: parco Carrà di Alessandria (intersezione tra viale Milite Ignoto e viale Teresa Michel)

Deposizione di una Corona d’Alloro al Monumento alle Vittime dell’Alluvione

Saranno presenti i Gonfaloni del Comune e della Provincia di Alessandria (Medaglia d’oro al V.M.).

Alla cerimonia sono state invitate, oltre alle Autorità, le Rappresentanze delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, dei Volontari della Protezione Civile, della Croce Rossa, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e la Cittadinanza. Continua a leggere “Anniversario dell’alluvione del 6 novembre 1994 ad Alessandria, programma”

Anniversario della strage di Bologna, di Lia Tommi

Anniversario dellastrage di Bologna, di Lia Tommi

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A 38 anni di distanza, Bologna non dimentica la strage del 2 agosto 1980 che distrusse parte della stazione uccidendo 85 viaggiatori e ferendo altre 200 persone.

Fra i protagonisti di questo anniversario, anche il bus 37 sul quale furono caricate le prime vittime, simbolo della risposta immediata della città.

Se l’anno scorso fu trasportato in piazza Medaglie d’oro, quest’anno, dopo la revisione, sfilerà su strada in corteo da via Irnerio fino al palco della stazione.

In rappresentanza del governo, parteciperanno alla cerimonia non solo il sottosegretario ai Trasporti Michele Dell’Orco, ma anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. È la prima volta di un Guardasigilli.

Non è escluso che il presidente della Camera Roberto Fico prenda parte al ricordo cittadino. Bonafede dovrebbe parlare in Comune all’incontro fra istituzioni e famigliari delle vittime, mentre Fico potrebbe prendere parola in piazza Medaglie d’oro.

Anche il segretario del Pd Maurizio Martina ha annunciato la sua presenza. “Come ogni anno ci sarà un rappresentante del Governo. Continua a leggere “Anniversario della strage di Bologna, di Lia Tommi”

26° anniversario della strage di via d’Amelio, di Lia Tommi

26° anniversario della strage di via d’Amelio, di Lia Tommi

Mattarella: “Non smettere di cercare la verità sulla strage di via d’Amelio”

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Il presidente della Repubblica nel giorno dell’anniversario dell’eccidio: Era un giudice esemplare: probo, riservato, coraggioso e determinato. Le sue inchieste hanno costituito delle pietre miliari nella lotta contro la mafia in Sicilia. Insieme al collega e amico Giovanni Falcone, Borsellino è diventato, a pieno titolo, Il simbolo dell’Italia che combatte e non si arrende di fronte alla criminalità organizzata”.

Il presidente della Repubblica riconosce che sulla strage di via d’Amelio non esiste ancora una verità giudiziaria. E lo fa nel ventiseiesimo anniversario dell’omicidio del giudice Paolo Borsellino e degli uomini della scorta. “Onorare la memoria del giudice Borsellino e delle persone che lo scortavano significa anche non smettere di cercare la verità su quella strage”, dice Sergio Mattarella nel comunicato pubblicato sul sito del Quirinale.

“A ventisei anni di distanza – continua la dichiarazione del capo dello Stato – sono vivi il ricordo e la commozione per il vile attentato di via d’Amelio, in cui hanno perso la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina. Borsellino era un giudice esemplare: probo, riservato, coraggioso e determinato. Le sue inchieste hanno costituito delle pietre miliari nella lotta contro la mafia in Sicilia. Insieme al collega e amico Giovanni Falcone, Borsellino è diventato, a pieno titolo, il simbolo dell’Italia che combatte e non si arrende di fronte alla criminalità organizzata”. Continua a leggere “26° anniversario della strage di via d’Amelio, di Lia Tommi”