Una ragazza di 16 anni si impicca in provincia di Savona

Una ragazza di 16 anni si impicca in provincia di Savona

suicide room

Una ragazzina di 16 anni è stata trovata impiccata in provincia di Savona, di lei non si avevano più notizie da due giorni.

A seguito della sua scomparsa da Andora i genitori avevano sporto denuncia mercoledì sera è stata trovata  impiccata in un ex albergo in disuso di Laigueglia, nel Savonese.

Appena scomparsa i residenti della cittadina della riviera ligure di ponente avevano lanciato un appello su Facebook, che era stato subito condiviso da moltissime persone.

Due giorni dopo la sparizione la tragica scoperta della morte. La ragazzina era uscita da casa, informandone i genitori, mercoledì sera senza farvi più rientro. I familiari si sono recati così dai carabinieri per denunciarne la scomparsa. Secondo quanto appreso, l’ultima volta era stata vista proprio mercoledì sera a Andora. Poi se ne erano perse le tracce.

foto:
By Huffington Post
VASCA VIA GETTY IMAGES

Barbara Tartaglione: Appello Solvay-Montedison in Corte di Assise a Torino. Tragedia e farsa.

Barbara Tartaglione: Appello Solvay-Montedison in Corte di Assise a Torino. Tragedia e farsa.

Barbara Tartaglione

E’ stato trasmesso un comunicato stampa a firma di Fulvio Aurora “responsabile delle vertenze giudiziarie”. Non si comprende a quale titolo egli parli non sapendo neppure dove è ubicato il polo chimico di Spinetta Marengo (Alessandria), non conoscendo nulla del processo Montedison-Solvay, non avendo partecipato alle udienze né del primo grado né di questo Appello in Corte d’Assise di Torino.

L’unico che ha titolo in questo processo di parlare a nome di “Medicina democratica Movimento di lotta per la salute” è la Sezione di Alessandria, cioè Lino Balza che dal primo giugno 1970 è della fabbrica la memoria storica e soprattutto il protagonista nazionale di mezzo secolo di lotte e conseguenti rappresaglie (cassa integrazione, tre trasferimenti, mobbing, anni di dequalificazione professionale, di inattività assoluta, oltre ad uno stillicidio di tentati provvedimenti disciplinari e vertenze minori e, dulcis in fundo, il licenziamento. Balza è ricorso a 7 cause in pretura, 4 in appello, 2 in cassazione, tutte sudate col sangue, tutte concluse a suo favore). Continua a leggere “Barbara Tartaglione: Appello Solvay-Montedison in Corte di Assise a Torino. Tragedia e farsa.”

Presidio di Medicina Democratica in Corte di Assise di Appello a Torino, per il processo contro la SOLVAY di Spinetta Marengo -Alessandria

Presidio di Medicina Democratica in Corte di Assise di Appello a Torino, per il processo contro la SOLVAY di Spinetta Marengo -Alessandria

Solvay Presidio Medicina Democratica 20 giugno Tribunale Torino

Presidio di Medicina Democratica, mercoledì 20 giugno, davanti al Tribunale di Torino per il processo in Corte di Assise di Appello, contro alcuni dirigenti della SOLVAY DI SPINETTA MARENGO-ALESSANDRIA: l’accusa pesante è di “avvelenamento doloso”

Siamo giunti a una fase cruciale del processo contro l’Ausimont-Solvay di Spinetta Marengo-Alessandria, e questa volta l’accusa è di quelle pesanti e inequivocabili, perchè si tratta di “avvelenamento doloso” ai danni delle falde acquifere di un vasto territorio che arriva a lambire la città di Alessandria: “per questo – ha dichiarato Fulvio Aurora, responsabile nazionale delle vertenze giudiziarie di Medicina Democratica – saremo presenti, mercoledì 20 giugno, con un presidio davanti alla Tribunale di Torino, in Corso Vittorio Emanuele II, n° 130, durante l’intera mattinata, in attesa della sentenza della Corte di Assise di Appello nel processo in cui ci siamo costituiti parte civile”. Continua a leggere “Presidio di Medicina Democratica in Corte di Assise di Appello a Torino, per il processo contro la SOLVAY di Spinetta Marengo -Alessandria”

Giornalisti minacciati: L’elenco delle minacce è lunghissimo, lettera appello

borrometi+fnsi

Giornalisti minacciati: L’elenco delle minacce è lunghissimo, lettera appello
http://www.nebrodiedintorni.it/
Per queste (nuove) minacce quattro persone sono state arrestate ieri, 11 aprile 2018, in un’operazione ordinata dalla Gip di Catania Giuliana Sammartino. Sindacato, Consiglio Nazionale Ordine dei giornalisti, Articolo21 e Usigrai sono al fianco di Paolo Borrometi.
«Fallo ammazzare, ma che c…. ci interessa». A dare l’ordine di uccidere è il boss di Cosa nostra della provincia di Siracusa, Salvatore Giuliano a un altro boss di spicco, Giuseppe Vizzini, e l’obiettivo è Paolo Borrometi, direttore del sito d’inchiesta ‘LaSpia.it’, collaboratore dell’Agi e presidente di Articolo 21.

11/04/2018 – Care direttrici e cari direttori, avete una grande responsabilità nel dirigere gli organi di informazione nel nostro Paese perché dalla qualità del vostro lavoro dipende la qualità della nostra democrazia. Noi, firmatari di questa lettera aperta, siamo convinti che le mafie sono state e sono sempre pericolose e che se alcuni cronisti sono costretti a vivere sotto scorta è perché altri giornalisti non fanno il loro dovere. Abbiamo deciso di scrivervi ora perché c’è un nostro collega, Paolo Borrometi, che sta vivendo un momento drammatico per la sua e per la nostra vita. Paolo Borrometi è un giornalista precario, collaboratore dell’Agi ed è il direttore della Spia.it, un giornale online della Sicilia Orientale. Continua a leggere “Giornalisti minacciati: L’elenco delle minacce è lunghissimo, lettera appello”

Mai più fascismi – appello nazionale,  di Lia Tommi 

di Lia Tommi, Alessandria 

Si tratta di un appello  a tutte le istituzioni democratiche , alla luce del moltiplicarsi nel nostro  Paese, sotto varie sigle,  di organizzazioni neofasciste e neonaziste , presenti in modo crescente nella realtà  sociale e nel web.

Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi percepiscono come diverso,  del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti  più odiosi del fascismo: le leggi razziali.

Lo Stato deve manifestare pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi sul terreno della formazione,della memoria, della conoscenza e dell’attuazione  della Costituzione. Occorre attuare pienamente  la XII disposizione  della Costituzione: “È  vietata la riorganizzazione,  sotto ogni forma, del disciolto partito fascista “, applicare integralmente le leggi Scelba  e Mancino,  che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo,

È  possibile sottoscrivere l’appello presso le sedi sindacali o online;

in Alessandria sabato 10 febbraio, dalle ore 15,30, in piazza Marconi angolo piazza Garibaldi.

Borsalino: Ricorrere in Appello contro una sentenza discutibile!!!

di Stefania Marina

Alessandria: Questa mattina lo storico negozio Borsalino in Corso Roma ad Alessandria ha visto raccogliersi davanti alle proprie vetrine una grande folla di persone che esibivano con orgoglio il proprio cappello segno di amore verso una azienda che ha profondamente legato le propria storia con quella delle città sia sotto l’aspetto occupazionale che sociale.

Non c’è famiglia alessandrina che non abbia avuto un genitore, una nonna, un parente che non abbia lavorato per la storica azienda. Continua a leggere “Borsalino: Ricorrere in Appello contro una sentenza discutibile!!!”