Arte Perversa, di Enzo Casamento, recensione di Enzo Casamento

Arte Perversa di Enzo Casamento, recensione di Enzo Casamento Formato Kindle

A notte fonda, Satana entrò in azione.
La ragazza dormiva, il suo reggiseno giaceva sul pavimento.
L’assassino estrasse una siringa già pronta e le iniettò in vena un liquido scuro. La sostanza l’avrebbe intorpidita nel giro di pochi secondi. Le sigillò la bocca con del nastro, in modo che non potesse urlare; lo avrebbe tolto dopo averle tranciato le dita, per infilarle i pezzi in gola.

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La trascinò giù dal letto sino in cucina, a metà corridoio; un ambiente più consono al macello. Con un paio di forbici tagliò la maglietta di cotone del pigiama, mettendo a nudo il busto sulle mattonelle esagonali a formare dipinti famosi con frutti della terra.
Satana osservò la splendida composizione sul pavimento, pensando che costituisse un degno sfondo per l’opera che si apprestava a comporre.
Per prima cosa il marchio sulla schiena, l’odore di pelle bruciata lo eccitava.
Tutto semplice e piacevole, privo di rischi.
Azionò l’interruttore e poggiò la saldatrice sul pavimento; servivano un paio di minuti affinché la resistenza a forma di serpente diventasse incandescente. Dalla borsa estrasse le cesoie. Dieci dita dei piedi e dieci delle mani, ciascun dito con più falangi. Lui disponeva di autoiniettori di adrenalina per la somministrazione sottocutanea, nel caso la donna perdesse i sensi durante la tortura; voleva che soffrisse a ogni istante, al massimo.
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