Arte&Mostre. Mostra collettiva d’Arte “AL FEMMINILE” in Cittadella (Alessandria). Servizio fotografico a cura di Maurizio Coscia (Sargon)

 

L’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee di Alessandria e MAC – Monferrato Arte e Cultura di Montemagno (AT) hanno organizzato in Cittadella ad Alessandria, presso i locali del FAI, la Mostra collettiva d’Arte “AL FEMMINILE” in cui hanno esposto le loro opere pittoriche, fotografiche, scultoree e di moda vari artisti locali. Di seguito, presento in slideshow le immagini che ho scattato presso l’esposizione artistica.

La mostra è ancora visitabile:

Sabato e domenica, 20 e 21 luglio 2019, dalle ore 15:00 alle ore 18:30

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Gli artisti presenti con le loro opere sono:

PITTURA: Elisa Guasco, Giuseppe Valpreda, Mario Stringer, Paolo Rosso, Luisa Porporato, Laura Pelletta, Milena Paro, Silvia Grillone, Patrizia Gozzellino, Roberta Giacobbi, Lorenza Ferraro, Giovanna Catania, Giuseppina Carraro Springor, Anna Borgna, Barbara Ricaldone, Tony Frisina e Giuliano Saba.

FOTOGRAFIA: Emanuele Boffa, Marco Ferrero, Paolo Manina, Giorgio Stella, Vittorio Destro, Giorgio Lupano, Giusy Vitgilio.

SCULTURA: Livio Boscolo, Giulia Zanconato, Giuliano Saba, Giorgia Sanlorenzo.

STILISTA: Laura Bogetto.

Durante la mia visita ho anche avuto il piacere di incontrare l’artista poliedrico Giuliano Saba, il quale è poeta, pittore e scultore e ha partecipato alla mostra collettiva con due opere molto interessanti, una scultura ed un dipinto. L’artista ha, in precedenza, esposto presso:

  • la Floreale in Alessandria nel 2014
  • la Chiesa Templare Francescana in Alessandria nel 2014
  • il Complesso Monumentale di Santa Croce a Bosco Marengo (AL)
  • la “Prima Biennale d’Arte in Alessandria”, Omnia Libera Mente nel 2015
  • l’evento artistico “Dal Design all’Arte” a Milano nel 2018
  • la Prima Rassegna d’Arte Internazionale Contemporanea a Piacenza nel 2018
  • la Cinquantasettesima Biennale d’Arte a Venezia nel 2018

Di seguito, le immagini riferite alle opere di Giuliano Saba in esposizione presso la Mostra collettiva d’Arte “AL FEMMINILE”.

DSC03188
Giuliano Saba, scultura,”La Follia… triangolo amoroso, circolo vizioso, menti quadrate”
dsc03193.jpg
Giuliano Saba, dipinto, “Mare Nostrum”

 

 

 

Arti visive. La pittura di Anna Gatto, artista di Novi ligure (AL). Articolo a cura di Maurizio Coscia (Sargon)

 

Studio d’Arte di Anna Gatto

Via Marconi 53

15060 Novi Ligure

Alessandria

Studio d'Arte di Anna Gatto

Con le mani si possono trasformare i pensieri in immagini: a due dimensioni per esprimerne i colori; a tre dimensioni per poterli vedere da ogni punto di vista e… poterli toccare con le mani. C’è un’altra dimensione che origina dalle altre due… la più importante per poter comunicare senza bisogno di parole!” (Anna Gatto Art)

Nella continua ricerca della sua identità, attraverso tutte le Tecniche sperimentate nell’espressione della sua Arte, lascia che sia la sua interiorità a produrre liberamente immagini a due o a tre dimensioni in modo che trasmettano tutta la forza dell’esistere.” (Fabio Gagliardi, Artista)

Commento all’Arte pittorica di Anna Gatto

Anna-Gatto-ascesa
Anna Gatto, Ascesa, olio su cartoncino telato, cm. 50×70, Anno 2014

“Tradotta in materia carnosa dirompente da una gestualità istantanea, mediata dalle mani, spatola, pennello, è sintomo di una ricerca spirituale, della tensione verso piani metafisici. Nella poetica dell’artista (…) la pittura, a olio o in tecnica mista su vari supporti (tela, cartone, tavola…) è vissuta come un ponte tra due universi, l’uno interiore, l’altro esteriore, che sul primo proietta luce, tonalità, figure. Estatica nei contenuti, l’autrice tocca, in opere di pienezza espressiva quali “Il mio mare”, “Dentro il cuore” o “Cascate”, una sensualità cromatica potente, pervasa di slanci vitali. Prevalgono toni opposti nella percezione visiva delle frequenze delle onde cromatiche, come il rosso e il blu, di fuoco e terra il primo, di aria e acqua il secondo.” (Elena Carrea, Critico d’Arte)

Commento personale

L’arte pittorica di Anna Gatto è focalizzata sull’utilizzo del colore, in tutte le sue sfumature e variazioni cromatiche. Si tratta di una metafora del trascorrere di stati d’animo differenti, con il passaggio da una maggiore intensità e partecipazione emotiva ad un più freddo e razionale distacco. Nell’artista, troviamo opere che sono completamente dedicate all’emotività ed i colori utilizzati sono, allora, molto vivi e lucenti ovvero opere dedicate al raziocinio ed i colori rappresentati sono, allora, più tenui e freddi, indicando un distacco emotivo, dettato dall’utilizzo della ragione ovvero opere in cui si mischiano colori del primo e secondo tipo, a rappresentare il bilanciarsi tra cuore e mente. L’ambito di rappresentazione pittorica preferenziale di Anna Gatto è quello dell’emozione. Non vi sono limiti all’emotività presente nei suoi quadri, dove ciò che rimane è un’oscillazione cromatica senza forme apparenti che si manifesta in modo più marcato, laddove il colore è più vivo, potendo coglierne visivamente la sua intensità e, emotivamente, la sua energia. Vi è, quindi, la ricerca di una dimensione sentimentale che trascende la razionalità, in cui le forme si dissolvono senza limiti, trovando il loro spazio infinito nella circostanza di poter ridiventare una qualsiasi altra forma con un aspetto proprio e solo fantasticato. Le opere di Anna Gatto offrono, quindi, ampio spazio all’immaginazione e sono da stimolo alla ricerca visiva e razionale, nel tentativo di ricostruire una relazione virtuale tra ciò che è emozione e ciò che, concretamente, può diventare: ad esempio, nell’opera (Ascesa) qui sopra proposta di Anna Gatto, il rosso che si accende gradatamente dal blu turchese, solo presente a strisce in limitate zone, divenendo sempre più intenso, può esprimere amore materno ovvero passione combattiva, a livello emotivo e, per il tramite dell’immaginazione mentale, dando forma definita all’indefinito, può rappresentare, alternativamente, un rito religioso in cui si intravede una madre che, abbracciando amorevolmente il proprio figlio, lo reca, innanzi ad un altare, al cospetto di un’autorità sacerdotale che indossa il suo paramento religioso ovvero un combattimento in cui si distingue il petto vigoroso di un pugile che mostra i suoi pugni, con la guardia aperta ed è pronto a colpire da destra verso sinistra. Inoltre, come nelle altre opere di Anna Gatto, anche qui si percepisce, mediante il processo mentale interpretativo, il passaggio da una realtà a due dimensioni, intrinseca al colore indefinito e cangiante disteso sulla tela, a quella tridimensionale grazie a cui le figure immaginate emergono in avanti dalla superficie, mostrandosi nella loro forma spazialmente definita. Sono le strisce di blu turchese che, naufragando gradatamente nel rosso, staccano visivamente dalla tela le forme immaginate.

Momenti di Cultura. Musei e Luoghi d’Arte nel Monferrato, di Valentina Bonanno. Recensione di Maurizio Coscia (Sargon)

Musei e Luoghi d'Arte nel Moferrato

Valentina Bonanno, autrice di Musei e Luoghi d’Arte nel Monferrato, ci invita a fare, con questo suo ultimo testo che segue, come suo naturale e necessario sviluppo, quello precedente, Alessandria. Chiese, palazzi storici e collezioni civiche, un tour culturale per la provincia di Alessandria e per Asti, nell’ambito del territorio monferrino.

Il testo può essere, infatti, considerato come un’interessante guida storica ed artistica che esamina con scrupolosa meticolosità aspetti di una tradizione culturale che possono essere ancora non pienamente conosciuti. Si tratta, quindi, di un’opera promozionale, utile a chi voglia approfondire la conoscenza delle bellezze monumentali ed artistiche monferrine.

Si parte dal narrare la leggenda della Cavalcata di Aleramo da cui ha tratto origine il territorio del Monferrato, il cui nome deriva dell’unione di due termini dialettali mun (mattone) e frà (ferrato), per arrivare alla presentazione delle città di Casale Monferrato, Asti, Acqui Terme, Ovada, Novi Ligure, Gavi, Tortona, Valenza ed Alessandria.

Di queste, si mette in evidenza come, storicamente, siano state interessante, oltre che dall’insediamento di popolazioni celtiche, dall’espansione romana nell’Italia settentrionale. Continua a leggere “Momenti di Cultura. Musei e Luoghi d’Arte nel Monferrato, di Valentina Bonanno. Recensione di Maurizio Coscia (Sargon)”

Arti visive. Fabio Gagliardi, esponente artistico alessandrino. Articolo a cura di Maurizio Coscia (Sargon)

Per un’introduzione all’attività creativa di Fabio Gagliardi, possiamo prendere in considerazione una sintesi del percorso che lo ha portato ad affermarsi come esponente, insieme ad altri, degli ambienti artistici alessandrini di maggiore innovazione e rappresentanza della nostra città, contribuendo a rendere Alessandria un centro di cultura di rilievo nazionale.

Fabio Gagliardi

Fabio Gagliardi è nato nel 1962 e vive ad Alessandria. Dal 1987 ha iniziato ad interessarsi di Fotografia, Scrittura creativa, Poesia e Arte, partecipando a mostre personali e collettive, a concorsi con l’Associazione Fotografica Alessandrina e scrivendo articoli di cultura, musica e fotografia su giornali cittadini, IL PICCOLO  e  NOTES.

Fotografia

Tra il 1988 ed il 2012, ha partecipato negli anni alle edizioni ripetute dei seguenti concorsi fotografici:

ASS. FOTOGRAFICA BOSCHESE – Bosco M.go – AL

FOTOGRAFAMBIENTE Cral / AMMRRT Torino

ASS. FOTOAMATORI  REPORTER Castelletto M.to – AL

FIR TORTONA-AL, Conc. Gruppo Fot. NEGRI – Casale M.to – AL

Premio F.I.A.F. sez Foto di Scena – Firenze

Premio CITTA’ DI ALESSANDRIA , Concorso fotografico Sip – PPTT  – AL

Collaborazioni letterarie

Tra il 2009 e il 2010 ha collaborato alla realizzazione delle seguenti opere:

CON… FRATERNITÀ, SEMPRE IN CAMMINO Patrocinato dalla Confederazione Nazionale delle Confraternite delle Diocesi d’Italia – C.E.I. Editrice CDA DVD + libro

LEGGENDE A TAVOLA Raccolta di leggende, racconti e favole, sulla cucina italiana                                         

TUTTI I COLORI DEL MONDO Fiabe, favole, racconti, leggende e filastrocche per CROCE ROSSA

I PREMI NOBEL per AMBASCIATA del KOSOVO

 

Studio 102

Poesia

Tra il 2013 ed il 2015, Fabio Gagliardi si è dedicato alla poesia, realizzando raccolte antologiche:

IL SALTINO 2013

LA CASA DELLE FIABE, Vol II Filastroccando 2014

BIENNALE DI POESIA PROVINCIA DI ALESSANDRIA 2015

POETIKA 2015

VOCI CONTRO LA GUERRA ONIRICA EDIZIONI

ABBIATE IL CORAGGIO DI ESSERE FELICI

LIBERAVERSO

CLUB POETICO : signore e signori Poesia

Concorsi di Poesia

Fabio Gagliardi ha partecipato ai seguenti concorsi di poesia:

MENZIONE D’ONORE “Concorso internazionale di poesia Pablo Neruda”  Torino

Citta’ di Sarzana tema : FEMMINICIDIO ( NON ASCOLTARE IL CUORE )    

2° Concorso “POETANDO IN ROSA” SORA ( FR )              

Concorso Letterario “ DONARE E’ VITA “   AVIS   FIRENZE  

Tema fisso “ABBIATE IL CORAGGIO DI ESSERE FELICI ” Papa Francesco

30° Ed.Premio Letterario “Candia Il Gioiello” 2013 -2015 Romagnano MASSA Continua a leggere “Arti visive. Fabio Gagliardi, esponente artistico alessandrino. Articolo a cura di Maurizio Coscia (Sargon)”

Emozioni d’arte : dal colore al bianco e nero, di Lia Tommi

Venerdì 21 giugno alle ore 17,30 , vernissage della mostra ” Dal colore al bianco e nero ” , emozioni d’arte di Niki Taverna e Sergio Maranzana. L’esposizione si tiene in Corso Roma, 140, ad Alessandria, e sarà aperta fino a mercoledì 26 giugno.

Niki TAVERNA è nata ad Alessandria, dove risiede. Ha frequentato
l’Accademia d’Arte Ligustica di Genova , poi si è dedicata alla progettazione
d’interni avviando un proprio studio professionale ,realizzando il foyer del
Teatro Comunale e la progettazione interna del Centro Agorà di Alessandria
oltre a negozi e abitazioni private. E’ sempre stata una creativa sperimentando
negli anni tecniche artistiche differenti : ceramica, restauro , modellato in creta;
la pittura però ha sempre occupato un posto importante e da molti anni è la
sua attivita’ e interesse principale. Ha ricevuto le prime nozioni artistiche dallo
scomparso pittore alessandrino Pietro Villa ,è stata allieva del Maestro Fontana a Milano , attraverso il quale si è accostata alla tecnica dell’acquerello figurativo , ma è poi passata all’informale elaborando una tecnica mista carta /acquerello, plasmando la materia cartacea con i toni trasparenti e solari dell’acquerello, utilizzando qualche volta acrilico e stoffa realizzando opere allusive della realtà quasi tridimensionali. Ha partecipato a molte collettive e personali in Piemonte , Liguria , Lombardia , Toscana , Emilia-Romagna.

SERGIO MARANZANA Fotoamatore per passione dal 1987, si è avvicinato alla fotografia iscrivendosi al Fotoclub Gamondio di Castellazzo Bormida, dove è nato e risiede, partecipando da subito a numerosi concorsi fotografici e ottenendo nel 1993 l’onoreficenza A.F.I.(artista fotografo italiano), grazie alle tante ammissioni e premi F.I.A.F. conseguiti.
Presidente del Fotoclub Gamondio dal 1996 al 2013, ha organizzato con l’associazione numerose mostre e proiezioni con temi di attualità, nonché l’annuale Calendario fotografico realizzato continuativamente fin dal 1993. Dai primi anni 2000 collabora con alcune Cantine Vinicole ed Associazioni varie, fornendo fotografie per la realizzazione di calendari e pubblicazioni.
Dal 2006, presso l’UNITRE di Castellazzo tiene il Corso di fotografia con tecnica sia analogica che digitale, mentre dal 2012 collabora col F.A.I. (Gruppo di Castellazzo) per la realizzazione e gestione mostre nelle varie manifestazioni; infine dal 2013 è iscritto al circolo culturale FERRARI di Acqui Terme dove partecipa a mostre collettive.
Ultimamente ho esposto con “personali” ad Acqui Terme, Cogoleto e Champoluc.
Nel corso della sua ultra trentennale passione ha trattato pressochè tutte le tematiche spaziando dalla paesaggistica all’architettura, alla ritrattistica, ed ultimamente è affascinato dalla Street ph. e fotografia minimalista .

Ciao Franco, maestro indimenticabile, di Maura Mantellino

Una notizia  che colpisce al cuore di tutti noi: si è spento Franco Zeffirelli all’età di  96 anni. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia.

Il suo Maestro fu Luchino Visconti, con il quale collaborò per Senso, solo per citare il lungometraggio più famoso ma tante furono le collaborazioni, con Michelangelo Antonioni, Vittorio De Sica, Roberto Rossellini, Edoardo De Filippo, tra gli altri.

«Un signore delle scene», per Enrico Mentana.

Franco Zeffirelli non è stato solo cinema, ma anche arte e soprattutto cultura

Gian Franco Corsi Zeffirelli nacque a Firenze, il 12 febbraio 1923, da Ottorino Corsi e Alaide Garosi Cipriani. La sua non fu una infanzia semplice, sia per il mancato riconoscimento paterno, che avvenne solo a 19 anni, sia  per la prematura scomparsa della madre. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti a Firenze ed essersi laureato in scenografia, esordì come scenografo nel secondo dopoguerra, curando una messa in scena di Troilo e Cressida diretta da Luchino Visconti.

Le prime esperienze nel cinema furono insieme a Francesco Rosi, come collaboratore dello stesso Visconti ma lunga fu l’esperienza in teatro, sia come regista che come scenografo e disegnatore di costumi.

Negli anni Sessanta,  diresse l’Amleto con Giorgio Albertazzi, mentre si avvicendavano diverse esperienze di successo nei più importanti teatri internazionali, dal Metropolitan Opera House di New York al Grand Théâtre di Ginevra. Sul piccolo schermo, fu grandissimo il successo del film Gesù di Nazareth, nel 1976. Ancora un grande successo per Amleto, del 1990, una grande produzione internazionale con attori del calibro di Mel Gibson, Glenn Close e Helena Bonham Carter, vincitore, nel 1991, del David di Donatello come Miglior Film Straniero.

Nel 2003 gli fu conferita la Medaglia d’oro ai benemeriti della Cultura e dell’Arte, mentre nel 2004 fu nominato Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico. Dichiaratamente omosessuale, si definiva cattolico ed è stato Senatore della Repubblica italiana dal 1994 al 2001, nel partito di Forza Italia. (foto dal web)

La storica d’arte che ama scrivere Manuela Moschin entra nella redazione di Alessandria today

La storica d’arte che ama scrivere Manuela Moschin entra nella redazione di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di comunicare che la storica d’arte che ama scrivere Manuela Moschin è una nuova componente della redazione del blog, il suo primo post è già online al seguente link: https://alessandria.today/2019/05/14/la-musica-del-male-di-daniela-piazza-una-travolgente-storia-vinciana/ qui di seguito pubblichiamo la sua biografia:

manuela moschin foto bio IMG_0754

Mi chiamo Manuela Moschin abito in provincia di Venezia. Lavoro in un’Azienda Ospedaliera nell’ambito dell’amministrazione pubblica e prima ancora sono stata per dieci anni educatrice in una scuola per l’infanzia.

Mi sono laureata presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia in Storia dell’Arte – Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali. Dalla passione per l’arte sono nati il Blog e il gruppo Facebook  “L’Arte Raccontata nei Libri”  dove l’arte e la letteratura si fondono in un perfetto connubio. Un binomio, dunque, attinente alla coesistenza della cultura letteraria e di quella artistica. L’idea ha origine dalla lettura di qualsiasi testo (Romanzi storici, Saggi, Cataloghi di mostre, Biografie…) che contenga riferimenti al patrimonio artistico. Ne consegue un approfondimento delle opere d’arte menzionate dagli autori riportando una citazione dal loro libro.

Lo scopo del blog è quello di avvicinare alla cultura artistica anche i meno esperti rendendo l’arte fruibile a tutti. Gli argomenti sono trattati con un linguaggio semplice e scorrevole, affinché, sia comprensibile a chiunque abbia il desiderio di ampliare la propria conoscenza in ambito artistico. Continua a leggere “La storica d’arte che ama scrivere Manuela Moschin entra nella redazione di Alessandria today”

MOSAICO DI GINO SEVERINI, Comune di Alessandria

MOSAICO DI GINO SEVERINI, Comune di Alessandria

#alessandriainedita

1a 57774892_2282009472086707_7767513101447987200_o1aa 57592721_2282009405420047_7888533679142600704_o1aaa 58375444_2282009358753385_8782917771940855808_o

ll mosaico, opera di Gino Severini, copre una fascia sulla facciata del palazzo delle Poste di piazza Libertà.

L’opera lunga 38 metri e alta 1,20 metri è stata pensata come elemento decorativo e didascalico per impreziosire le linee semplici e geometriche dell’edificio postale.

Il mosaico, realizzato tra il 1940 e il 1941, raffigura la storia delle telecomunicazioni.

La fascia è divisa in tre parti: le due ali laterali più corte rappresentano i quattro continenti; la parte centrale, più lunga, rappresenta le poste.

Sulla sinistra i mezzi di trasporto terrestri, marittimi e aerei, e sulla destra il telegrafo.

Momenti di poesia. Click 2018, di Daniela Cobaich Mascaretti Poesie e Arte

Momenti di poesia. Click 2018, di Daniela Cobaich Mascaretti Poesie e Arte

58374453_332395997424900_7759738016641318912_n.jpg

Click 2018

Un suono blu di mirtillo
depositato sulle labbra
Parola amata
balsamo blue di una notte…
vieni a giacere con me…
Un suono dolce di flauto
oltre il dosso del monte, del mondo…
Un fruscio di suoni
febbre di colori, lingue di fuoco violate…
Senti il richiamo…?
Scivoliamo in quel suono, si sveste il cuore
brucia nel magma caldo
Si perde nel filo aggrovigliato
e ogni giorno mormora il tuo nome
Si chiude il cerchio…custodi di sogni
Prigionieri…

Daniela Cobaich Mascaretti

SPluglio2018
Diritti riservati

Olio D.Cobaich.M.

FOTOGRAFIA: Il fascino inquieto e terminale del “Black and White”

Verso la liberazione, al fiume Lambro, provincia di Milano, foto©kostka

(by I.T.K)

Oggi, ai tempi della supremazia dei colori, dei dispositivi digitali in grado di regalarci in qualsiasi momento delle immagini scattate con perfezione e nitidezza sorprendenti, vorrei dedicare un attimo di riflessione alla drammatica e gotica bellezza degli scatti in bianco e nero. Il loro oscuro fascino mi attrae da sempre, soprattutto la crudeltà e la magia inclusa nei contrasti, nel chiaro – scuro e nelle ombre ispirate ai dipinti di Caravaggio. Una fotografia priva di distrazione multicolore mette in evidenza la struttura degli oggetti stessi, trasformandoli spesso in forme sconosciute di espressione quasi psichedelica. La struttura delle cose e la prospettiva cambiano radicalmente, la natura e i paesaggi iniziano una seconda oscura vita, quella teatrale e inaspettata. Oserei dire ancora di più! Le visioni in bianco e nero presentano spesso l’unione perfetta tra il passato e la contemporaneità rivoluzionaria della stilistica del Realismo Terminale.

Buona visione.

Izabella Teresa Kostka

Foto: Izabella Teresa Kostka, diritti riservati

Prospettiva, le sponde del fiume Lambro, photo©kostka

Vecchia fabbrica trasformata in abitazioni recenti, photo©kostka

Continua a leggere “FOTOGRAFIA: Il fascino inquieto e terminale del “Black and White””

EVENTI: LA PIUMA SUL BARATRO – maratona poetica di 27 ore a MILANO

(by I.T.Kostka)

Un evento straordinario di grande importanza e impegno civile per scongiurare la chiusura dell’emittente radiofonica Radio Radicale. Un’ imperdibile maratona poetica di 27 ore dal titolo “La piuma sul baratro”, a cura di Massimo Silvotti e Sabrina De Canio del Piccolo Museo della Poesia di Piacenza, con la collaborazione del poeta Mauro Toffetti, con il contributo della corrente del Realismo Terminale e con il sostegno morale e organizzativo di diverse associazioni e comunità letterarie – culturali (vedi la locandina allegata).

Numerosi poeti, musicisti, cantanti, artisti poliedrici, critici letterari di alto rilievo nazionale e internazionale tra cui il fondatore del Realismo Terminale M° Guido Oldani, il Prof. Giuseppe Langella e il Prof. Filippo Ravizza. Un vero collage artistico in una performance unica e ininterrotta a partire dalle ore 19.00 di sabato 16.03.2019 fino alle ore 22.00 di domenica 17.03.2019.

Luogo dell’evento:

Teatro Edi Barrio’s (sabato) e Barrio’s Live (domenica), Piazza Donne Partigiane, Milano.

Ingresso libero e gratuito.

Non mancate!

MUSICA: REQUIEM di W.A.MOZART con DOMINIKA ZAMARA (soprano) il 20 marzo 2019 a MILANO

(by I.T.Kostka)

Un evento straordinario, un capolavoro del Grande Mozart e un cast artistico stellare. Imperdibile!

Mercoledì 20 marzo 2019 alle ore 21.00 presso la Chiesa di San Marco in Piazza San Marco 2 a Milano, verrà eseguito uno dei più grandi capolavori di W.A. Mozart: la messa funebre “Requiem in re min. KV 626” per quattro soli, coro, orchestra e organo.

Tra i solisti di altissimo rilievo internazionale di fama mondiale Dominika Zamara (soprano), Angela Lisciandra (mezzo soprano), Enrico Iviglia (tenore) e Paolo Battaglia (basso).

Con la partecipazione dell’ Orchestra dell’Associazione Mozart Italia di Milano, del Coro Bach di Milano e di Sandro Rodeghiero (maestro del coro). Direzione artistica e musicale del bravissimo Aldo Bernardi.

Biglietti in prevendita su: http://www.vivaticket.it

Punti vendita autorizzati:

Marpiosa Duomo, Milano a Memoria, Coop Lombardia, Ricori Mediastore e tanti altri.

Momenti di poesia. Cappelli bianchi, di Alex Alexia

Momenti di poesia. Cappelli bianchi, di Alex Alexia

Capelli bianchi

Cappelli bianchi,
maglia bucata e
uno sguardo di sfida al mondo.
Le persone superandomi
lanciano sguardi di disapprovazione
ignari della sofferenza silenziosa
che si cela in fondo al cuore.
Un dolore che fa male,
non fa respirare e
non ti lascia nemmeno la forza di urlare.
Continuo a camminare
ostentando una sicurezza che non ho,
simile a un castello di carte,
sperando solo che il vento non le disperda.
Ghedi Alex

Dimore storiche di Sicilia: Villa Cerami, di Donatella Pezzino

Villa Cerami, oggi sede della Facoltà di Giurisprudenza di Catania, è una delle dimore antiche più belle e sontuose del capoluogo etneo. Situata alla fine della suggestiva via Crociferi, in una posizione stupenda dal punto di vista storico e panoramico, fu costruita pochi anni dopo il catastrofico terremoto del 1693 sullo “sperone del Penninello”, accanto agli antichi quartieri di Montevergine e Santa Marta; da lì si dominava tutta la città e, cosa ancora più interessante, le antiche rovine di epoca romana. Sembra che il primo proprietario sia stato addirittura il duca di Camastra, personaggio di primo piano nella ricostruzione catanese post-terremoto. Camastra avrebbe poi venduta la villa al duca di San Donato.

L’edificio prende il nome dalla famiglia dei principi Rosso di Cerami, che nei primi decenni del Settecento lo acquistarono dagli eredi del San Donato e lo sottoposero a lavori di ampliamento e abbellimento. Così come lo vediamo oggi, il complesso è la risultante della stratificazione di diversi stili: dal barocco iniziale (evidente soprattutto nello scalone esterno e nel portale d’ingresso, forse opere di Giovan Battista Vaccarini) al neoclassico, fino ai rimaneggiamenti tardo-ottocenteschi del milanese Carlo Sada, uno degli architetti “alla moda” della Catania Liberty.

Completamente immersa in un giardino caratterizzato da una straordinaria varietà di specie vegetali, la villa è ancora oggi un piccolo polmone verde nel cuore del centro cittadino.

Tra i suoi angoli più suggestivi, la grande terrazza dalla quale si può godere di una stupefacente vista sulla città e sul mare. Nel 1881 la villa ospitò re Umberto e la regina Margherita: in loro onore si diede un ricevimento con un ballo, riconvertendo allo scopo una sala adibita a cappella (oggi, l’Aula Magna della Facoltà). Per l’occasione, il grande affresco di Olivio Sozzi sulla volta – raffigurante un soggetto religioso – fu coperto con una cappa di gesso, sulla quale venne riprodotta l’”Aurora” di Guido Reni.

Agli inizi del Novecento cominciò per Villa Cerami un progressivo degrado. Negli anni Trenta, alcuni locali della villa furono occupati da un istituto scolastico: i preziosi arredi ne furono irreparabilmente danneggiati e molte inestimabili opere d’arte andarono perdute. Agli inizi degli anni ’50, una parte del giardino fu alienata e vi fu costruito un edificio a più piani. Nel 1957, l’intero complesso fu acquistato dall’Università di Catania che ne iniziò il restauro. Molte delle sue parti sono state conservate e sistemate, altre sono state modificate: tra le opere rimaste c’è lo scalone interno a due rampe realizzato dal Sada.

E’ interessante notare come, a dispetto delle modifiche che ne hanno stravolto l’aspetto originario, l’esterno e gli ambienti interni riescano ancora a mantenere intatta l’atmosfera di lusso e di sontuosità.

Tracce dell’antica maestosità sopravvivono, in particolare, nella bellezza del portale d’ingresso, nel quale l’abbondanza di fregi e decori culmina nel grandioso stemma della casata Rosso sulla sommità.

*

Donatella Pezzino

dal blog: Donatella Pezzino – La donna siciliana nella storia e nella poesia