La storica d’arte che ama scrivere Manuela Moschin entra nella redazione di Alessandria today

La storica d’arte che ama scrivere Manuela Moschin entra nella redazione di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di comunicare che la storica d’arte che ama scrivere Manuela Moschin è una nuova componente della redazione del blog, il suo primo post è già online al seguente link: https://alessandria.today/2019/05/14/la-musica-del-male-di-daniela-piazza-una-travolgente-storia-vinciana/ qui di seguito pubblichiamo la sua biografia:

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Mi chiamo Manuela Moschin abito in provincia di Venezia. Lavoro in un’Azienda Ospedaliera nell’ambito dell’amministrazione pubblica e prima ancora sono stata per dieci anni educatrice in una scuola per l’infanzia.

Mi sono laureata presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia in Storia dell’Arte – Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali. Dalla passione per l’arte sono nati il Blog e il gruppo Facebook  “L’Arte Raccontata nei Libri”  dove l’arte e la letteratura si fondono in un perfetto connubio. Un binomio, dunque, attinente alla coesistenza della cultura letteraria e di quella artistica. L’idea ha origine dalla lettura di qualsiasi testo (Romanzi storici, Saggi, Cataloghi di mostre, Biografie…) che contenga riferimenti al patrimonio artistico. Ne consegue un approfondimento delle opere d’arte menzionate dagli autori riportando una citazione dal loro libro.

Lo scopo del blog è quello di avvicinare alla cultura artistica anche i meno esperti rendendo l’arte fruibile a tutti. Gli argomenti sono trattati con un linguaggio semplice e scorrevole, affinché, sia comprensibile a chiunque abbia il desiderio di ampliare la propria conoscenza in ambito artistico. Continua a leggere “La storica d’arte che ama scrivere Manuela Moschin entra nella redazione di Alessandria today”

MOSAICO DI GINO SEVERINI, Comune di Alessandria

MOSAICO DI GINO SEVERINI, Comune di Alessandria

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ll mosaico, opera di Gino Severini, copre una fascia sulla facciata del palazzo delle Poste di piazza Libertà.

L’opera lunga 38 metri e alta 1,20 metri è stata pensata come elemento decorativo e didascalico per impreziosire le linee semplici e geometriche dell’edificio postale.

Il mosaico, realizzato tra il 1940 e il 1941, raffigura la storia delle telecomunicazioni.

La fascia è divisa in tre parti: le due ali laterali più corte rappresentano i quattro continenti; la parte centrale, più lunga, rappresenta le poste.

Sulla sinistra i mezzi di trasporto terrestri, marittimi e aerei, e sulla destra il telegrafo.

Momenti di poesia. Click 2018, di Daniela Cobaich Mascaretti Poesie e Arte

Momenti di poesia. Click 2018, di Daniela Cobaich Mascaretti Poesie e Arte

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Click 2018

Un suono blu di mirtillo
depositato sulle labbra
Parola amata
balsamo blue di una notte…
vieni a giacere con me…
Un suono dolce di flauto
oltre il dosso del monte, del mondo…
Un fruscio di suoni
febbre di colori, lingue di fuoco violate…
Senti il richiamo…?
Scivoliamo in quel suono, si sveste il cuore
brucia nel magma caldo
Si perde nel filo aggrovigliato
e ogni giorno mormora il tuo nome
Si chiude il cerchio…custodi di sogni
Prigionieri…

Daniela Cobaich Mascaretti

SPluglio2018
Diritti riservati

Olio D.Cobaich.M.

FOTOGRAFIA: Il fascino inquieto e terminale del “Black and White”

Verso la liberazione, al fiume Lambro, provincia di Milano, foto©kostka

(by I.T.K)

Oggi, ai tempi della supremazia dei colori, dei dispositivi digitali in grado di regalarci in qualsiasi momento delle immagini scattate con perfezione e nitidezza sorprendenti, vorrei dedicare un attimo di riflessione alla drammatica e gotica bellezza degli scatti in bianco e nero. Il loro oscuro fascino mi attrae da sempre, soprattutto la crudeltà e la magia inclusa nei contrasti, nel chiaro – scuro e nelle ombre ispirate ai dipinti di Caravaggio. Una fotografia priva di distrazione multicolore mette in evidenza la struttura degli oggetti stessi, trasformandoli spesso in forme sconosciute di espressione quasi psichedelica. La struttura delle cose e la prospettiva cambiano radicalmente, la natura e i paesaggi iniziano una seconda oscura vita, quella teatrale e inaspettata. Oserei dire ancora di più! Le visioni in bianco e nero presentano spesso l’unione perfetta tra il passato e la contemporaneità rivoluzionaria della stilistica del Realismo Terminale.

Buona visione.

Izabella Teresa Kostka

Foto: Izabella Teresa Kostka, diritti riservati

Prospettiva, le sponde del fiume Lambro, photo©kostka
Vecchia fabbrica trasformata in abitazioni recenti, photo©kostka

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EVENTI: LA PIUMA SUL BARATRO – maratona poetica di 27 ore a MILANO

(by I.T.Kostka)

Un evento straordinario di grande importanza e impegno civile per scongiurare la chiusura dell’emittente radiofonica Radio Radicale. Un’ imperdibile maratona poetica di 27 ore dal titolo “La piuma sul baratro”, a cura di Massimo Silvotti e Sabrina De Canio del Piccolo Museo della Poesia di Piacenza, con la collaborazione del poeta Mauro Toffetti, con il contributo della corrente del Realismo Terminale e con il sostegno morale e organizzativo di diverse associazioni e comunità letterarie – culturali (vedi la locandina allegata).

Numerosi poeti, musicisti, cantanti, artisti poliedrici, critici letterari di alto rilievo nazionale e internazionale tra cui il fondatore del Realismo Terminale M° Guido Oldani, il Prof. Giuseppe Langella e il Prof. Filippo Ravizza. Un vero collage artistico in una performance unica e ininterrotta a partire dalle ore 19.00 di sabato 16.03.2019 fino alle ore 22.00 di domenica 17.03.2019.

Luogo dell’evento:

Teatro Edi Barrio’s (sabato) e Barrio’s Live (domenica), Piazza Donne Partigiane, Milano.

Ingresso libero e gratuito.

Non mancate!

MUSICA: REQUIEM di W.A.MOZART con DOMINIKA ZAMARA (soprano) il 20 marzo 2019 a MILANO

(by I.T.Kostka)

Un evento straordinario, un capolavoro del Grande Mozart e un cast artistico stellare. Imperdibile!

Mercoledì 20 marzo 2019 alle ore 21.00 presso la Chiesa di San Marco in Piazza San Marco 2 a Milano, verrà eseguito uno dei più grandi capolavori di W.A. Mozart: la messa funebre “Requiem in re min. KV 626” per quattro soli, coro, orchestra e organo.

Tra i solisti di altissimo rilievo internazionale di fama mondiale Dominika Zamara (soprano), Angela Lisciandra (mezzo soprano), Enrico Iviglia (tenore) e Paolo Battaglia (basso).

Con la partecipazione dell’ Orchestra dell’Associazione Mozart Italia di Milano, del Coro Bach di Milano e di Sandro Rodeghiero (maestro del coro). Direzione artistica e musicale del bravissimo Aldo Bernardi.

Biglietti in prevendita su: http://www.vivaticket.it

Punti vendita autorizzati:

Marpiosa Duomo, Milano a Memoria, Coop Lombardia, Ricori Mediastore e tanti altri.

Momenti di poesia. Cappelli bianchi, di Alex Alexia

Momenti di poesia. Cappelli bianchi, di Alex Alexia

Capelli bianchi

Cappelli bianchi,
maglia bucata e
uno sguardo di sfida al mondo.
Le persone superandomi
lanciano sguardi di disapprovazione
ignari della sofferenza silenziosa
che si cela in fondo al cuore.
Un dolore che fa male,
non fa respirare e
non ti lascia nemmeno la forza di urlare.
Continuo a camminare
ostentando una sicurezza che non ho,
simile a un castello di carte,
sperando solo che il vento non le disperda.
Ghedi Alex

Dimore storiche di Sicilia: Villa Cerami, di Donatella Pezzino

Villa Cerami, oggi sede della Facoltà di Giurisprudenza di Catania, è una delle dimore antiche più belle e sontuose del capoluogo etneo. Situata alla fine della suggestiva via Crociferi, in una posizione stupenda dal punto di vista storico e panoramico, fu costruita pochi anni dopo il catastrofico terremoto del 1693 sullo “sperone del Penninello”, accanto agli antichi quartieri di Montevergine e Santa Marta; da lì si dominava tutta la città e, cosa ancora più interessante, le antiche rovine di epoca romana. Sembra che il primo proprietario sia stato addirittura il duca di Camastra, personaggio di primo piano nella ricostruzione catanese post-terremoto. Camastra avrebbe poi venduta la villa al duca di San Donato.

L’edificio prende il nome dalla famiglia dei principi Rosso di Cerami, che nei primi decenni del Settecento lo acquistarono dagli eredi del San Donato e lo sottoposero a lavori di ampliamento e abbellimento. Così come lo vediamo oggi, il complesso è la risultante della stratificazione di diversi stili: dal barocco iniziale (evidente soprattutto nello scalone esterno e nel portale d’ingresso, forse opere di Giovan Battista Vaccarini) al neoclassico, fino ai rimaneggiamenti tardo-ottocenteschi del milanese Carlo Sada, uno degli architetti “alla moda” della Catania Liberty.

Completamente immersa in un giardino caratterizzato da una straordinaria varietà di specie vegetali, la villa è ancora oggi un piccolo polmone verde nel cuore del centro cittadino.

Tra i suoi angoli più suggestivi, la grande terrazza dalla quale si può godere di una stupefacente vista sulla città e sul mare. Nel 1881 la villa ospitò re Umberto e la regina Margherita: in loro onore si diede un ricevimento con un ballo, riconvertendo allo scopo una sala adibita a cappella (oggi, l’Aula Magna della Facoltà). Per l’occasione, il grande affresco di Olivio Sozzi sulla volta – raffigurante un soggetto religioso – fu coperto con una cappa di gesso, sulla quale venne riprodotta l’”Aurora” di Guido Reni.

Agli inizi del Novecento cominciò per Villa Cerami un progressivo degrado. Negli anni Trenta, alcuni locali della villa furono occupati da un istituto scolastico: i preziosi arredi ne furono irreparabilmente danneggiati e molte inestimabili opere d’arte andarono perdute. Agli inizi degli anni ’50, una parte del giardino fu alienata e vi fu costruito un edificio a più piani. Nel 1957, l’intero complesso fu acquistato dall’Università di Catania che ne iniziò il restauro. Molte delle sue parti sono state conservate e sistemate, altre sono state modificate: tra le opere rimaste c’è lo scalone interno a due rampe realizzato dal Sada.

E’ interessante notare come, a dispetto delle modifiche che ne hanno stravolto l’aspetto originario, l’esterno e gli ambienti interni riescano ancora a mantenere intatta l’atmosfera di lusso e di sontuosità.

Tracce dell’antica maestosità sopravvivono, in particolare, nella bellezza del portale d’ingresso, nel quale l’abbondanza di fregi e decori culmina nel grandioso stemma della casata Rosso sulla sommità.

*

Donatella Pezzino

dal blog: Donatella Pezzino – La donna siciliana nella storia e nella poesia

SUB VERSUM (Elogio della sovversione)

Hechìzo VP

La sovversione è tale finché sfugge alla sua stessa istituzionalizzazione e resta prospettiva di capovolgimento.

Principio della sovversione è il linguaggio finché resiste al formalismo di cui lo “slogan” è l’ultima deriva: la sua istituzionalizzazione.

Quale inventore di forma, l’artista è necessariamente un sovversivo e quale inventore di linguaggio, in particolare, lo è il poeta e in tal senso ogni sovversivo è un poeta.

Valentino Picchi “Hechìzo”.

http://www.hechizovp.blogspot.com

RITRATTI: GIOVANNI RONZONI – un artista a 360 gradi

L’architetto Giovanni Ronzoni presso il suo prestigioso Atelier Spazio Galleria a Lissone

(by I.T.Kostka)

“Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l’elefante e il gatto. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse.”

(Pablo Picasso)

Provare cose diverse, osare e sperimentare, creare dal nulla l’essenza dell’arte in ogni sua forma e sfumatura senza cedere alla ripetizione, ai vecchi modelli del passato, alla banalità, essere un artista a 360 gradi diventano, allo stesso tempo, un vero e stimabile “Ambasciatore della Cultura”, essere un personaggio di spicco e altissima caratura artistica senza dimostrare la superiorità e l’egocentrismo, condividere e offrire il proprio spazio creativo (Atelier a Lissone), fornendo in questo modo un supporto “fisico e concreto” alla diffusione della cultura e dell’arte. Sì, tutte queste preziose doti si uniscono perfettamente nella raffinata ed elegante persona dell’architetto Giovanni Ronzoni, un artista che come disse il grande Picasso “… è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, da una tela di ragno”.

• NOTE BIOGRAFICHE

Giovanni Ronzoni, nasce a Lissone nel 1952. Dopo gli studi superiori all I.P.S.I.A. di Lissone, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano ed avvia da subito il suo studio professionale firmando numerosi progetti privati e pubblici con il suo segno minimalista ben riconoscibile. La sua poliedrica personalità e l’inesauribile creatività lo porta negli anni a sviluppare sempre più il suo lato artistico e ad avvicinarsi ad altre discipline come la grafica, la fotografia, la pittura, la scultura e la poesia. Giovanni Ronzoni utilizza i vari linguaggi espressivi e li piega al suo volere per portare avanti una ricerca artistica in cui tutti questi linguaggi diventano sintesi per dare forma e voce al suo pensiero.

• Architettura_Design

Nel 1980 fonda lo Studio Ronzoni. Successivamente nel 1997 rileva un capannone sede della fabbrica di vernici, nel quale il padre ha lavorato negli anni della seconda guerra mondiale.
Lo ristruttura radicalmente, pur conservando lo spirito dell’enorme spazio ininterrotto a grande navata centrale con volta a botte, fondendo gli interni con il paesaggio circostante, tramite la demolizione parziale della parete che si affaccia sull’imponente linea ferroviaria Milano Chiasso.
Ne fa la sede dello Studio Ronzoni, collocandovi lo spazio operativo di progettazione ed uno Spazio Galleria al livello soppalcato, che ospita sculture proprie e una collezione privata di autori vari, in progress, oltre ad organizzare eventi ed installazioni.

Il suo segno distintivo del progetto, da sempre provocatorio e teso alla poetica, è l’essenzialità, che si traduce nella realizzazione di spazi concepiti per sottrazione e silenzio. Il bianco, la luce e il vuoto ospitano arredi minimali in pezzi unici su disegno, alla ricerca di un linguaggio estremizzato, caratterizzato da un’atmosfera che si carica armoniosamente di tensioni e profonda spiritualità.

Lo Studio Ronzoni ha firmato ville ed edifici residenziali e commerciali, di matrice minimalista, concept e realizzazioni di prestigiosi stores_sistema moda nei centri storici di Milano, Monza, Perugia e Fukuoka (JP), restyling di palazzi storici e di svariati appartamenti residenziali in Italia, curando anche l’architettura degli interni.
Nel Design ha collaborato con note aziende italiane firmando diversi progetti, ed a volte vestendo il ruolo di Direzione Artistica.
Parallelamente si occupa di Urbanistica e Paesaggio. Continua a leggere “RITRATTI: GIOVANNI RONZONI – un artista a 360 gradi”

Musei e luoghi d’arte del Monferrato nel nuovo libro di Valentina Bonanno: presentazione alla Gambarina

Giovedì 21 febbraio alle 21 presso il Museo etnografico “C’era una volta” (piazza della Gambarina 1, Alessandria) si terrà la presentazione del libro “Musei e luoghi d’arte nel Monferrato”, la nuova pubblicazione dell’autrice Valentina Bonanno sul nostro territorio, dopo Alessandria. Chiese, palazzi storici e collezioni civiche(2017).

Il testo affronta una panoramica dei principali luoghi di interesse storico, artistico e culturale della provincia di Alessandria e della città di Asti, con una particolare attenzione alle realtà museali al fine di fornire notizie sulle collezioni artistiche e di promuoverne la fruizione. Continua a leggere “Musei e luoghi d’arte del Monferrato nel nuovo libro di Valentina Bonanno: presentazione alla Gambarina”

RIFLESSI D’ORO NEL PARCO CHINA E ORO, di Stefania Melani

RIFLESSI D’ORO NEL PARCO CHINA E ORO, di Stefania Melani

riflessi

Buongiorno luminoso e sereno amici, alcuni di voi mi hanno chiesto di postare la mia opera esposta alla
III BIENNALE DELL’ACQUARELLO E DEL DISEGNO
nel PALAZZO DUCALE, MASSA, terminata ieri.

RIFLESSI D’ORO NEL PARCO
CHINA E ORO

Soffermiamoci
nel parco
Ala interminabile
di voli..
Riflessi inestinguibili
di pace….

Stefania Melani@

RITRATTI: ELISA LONGO – poetessa e performer tutta da scoprire

(by I.T.Kostka)

Una rivelazione della Maratona Poetica del Piccolo (ma Grande) Museo della Poesia a Piacenza: Elisa Longo. Una poetessa di grande originalità e carisma, apprezzata durante numerosi Poetry Slam e performance sul territorio nazionale. I suoi libri d’esordio in formato ebook si trovano in cima alle classifiche della piattaforma digitale Amazon. Una donna sensibile e intelligente, creativa e sorprendente come anche i suoi novativi versi. Oggi tra gli ospiti della testata giornalistica online “Alessandria Today”!

• BIOGRAFIA

Elisa Longo nasce a Tradate (Va) il 14 maggio 1974 da genitori pugliesi. Cresce e respira l’aria di Panni, un paesino a 801 m.s.l.m del Subappennino Dauno. Si laurea in lingue e letterature straniere all’ Università Cattolica di Milano. Lavora come correttrice di bozze ed editor per case editrici medio piccole e collabora con una grande casa editrice nella redazione di schede libro. Si occupa di campagne di ufficio stampa ed è una giornalista free lance. Partecipa al Premio Italo Calvino nel 2017. Scrittrice di racconti, poesie e sceneggiature teatrali, decide di partecipare alla sua prima lettura pubblica solo nel novembre 2017. Il pubblico si incuriosisce e comincia a interessarsi alla sua poetica che sembra emergere dal nulla. Nel maggio 2018 vince il “No Lunch Poetry Slam” dell’edizione del Festival Internazionale di Poesia di Milano e comincia la sua collaborazione con alcuni poeti della scena milanese. Partecipa a uno spettacolo poetico reinterpretando la poetica di Cristina Campo a cui dedica la poesia Cristina.
Impegnata per i diritti civili, contro la violenza di genere e il razzismo, partecipa attivamente a campagne di sensibilizzazione.
Il 3 agosto 2018 pubblica la sua prima silloge poetica “Buttate la Poesia tra le gambe di una donna” che passeggia curata da Stefano Donno de I Quaderni del Bardo edizioni in versione Ebook.
Il 25 ottobre pubblica “Come se qualcuno vi vedesse nudi”, sempre con Stefano Donno de I Quaderni del Bardo edizioni, in versione Ebook, una raccolta di racconti che possono essere riassunti con una delle frasi contenute nel libro: “Forse siamo solo ombre su un muro, la proiezione di una concretezza sfumata”.
Nel 2019 è in arrivo il suo terzo libro, in versione cartacea per I Quaderni del Bardo di Stefano Donno.
“La poesia risuona per le strade, quando è viva dialoga con il panorama circostante. Vedere una donna passeggiare è poesia. Io scrivo una poesia del quotidiano e la metto a disposizione di chiunque voglia leggerla: nei salotti, sulle riviste poetiche, negli slam o per strada.”

• Alcune poesie scelte:

LA MULA PEPPINA

Orizzonte di campo:
sole e schiene chinate
a strappare bozzoli avorio.
Cresce l’aglio
e cresco anche io.
Io in groppa a Peppina
mula secca, sudata e lucida.
Io a sciabolare parole all’aria
e giocare tra inchiostro e carta.
Mula sferza la coda ispida.
Mula mangiata dalle mosche,
si mangiano anche me,
si mangiano anche i sogni.
Mangiasogni che volano,
ronzano, pungono,
iniettano tracoma,
cecità e buio nell’anima.
Mosche che portano pensieri stagnanti,
Medioevo e forconi.
Io scaccio mosche,
mi faccio aria nuova
in groppa a Peppina,
io sento vertigine di altezze grandi.
Io seminata nella terra,
guardo il cielo,
gioco,
mi batto il petto nudo.
Io cresco con l’aglio,
sogno,
in groppa a una mula
che sogna anche lei.

PUÒ BASTARE COSÌ

Può bastare così
la vita,
se la vuoi depilata,
smussata,
senza buchi in cui inciampare.
Invece
se osi avventurarti
oltre il ruvido dei bordi,
da quei pertugi scuri,
si aprono vuoti d’aria
fatti per rovesciarti lo stomaco,
appenderti per i piedi
o prenderti alla gola.
Sentirsi vivi
è spesso
soffocare

Elisa Longo

Tutti i diritti riservati all’autrice

Elisa Longo durante “Yin e Yang” – Verseggiando – Bookcity di Milano, 2018. Foto: Umberto Barbera

FLASH QUIZ: LUIGI MAIONE (musicista)

FLASH QUIZ

1 – Nome e Cognome: Luigi Maione (in arte MAIONE)

2 – Professione: Musicista

3 – Passioni / hobby:

Musica e poesia

4 – Quale significato hanno per Te l’arte e la cultura:

L’arte e la cultura , in particolare l’arte, potrei dire che per me non significa. L’arte è.
E non è una notizia, l’arte fa notizia. È voce di zone oscure, t’inquieta e ti appaga. Ha in sè nuove allegrie e altri pianti.
L’arte non chiarisce, confonde, perché mescola le carte e inventa nuovi giochi.
L’arte è un’idea sulla vita, è una vita piena di idee, belle e malsane. L’arte è la grafica di un sentire occulto e non ha giudizio e non dà giudizi. L’arte è l’occhio che manca alla vita.
L’arte non è la vita. L’arte è vita!

5 – Artisti preferiti:

Non è facile. Sono sia pittori che scultori o poeti o musicisti. Ognuno di questi per le sue caratteristiche. C’è chi mi colpisce al cuore, chi alla testa, chi alla pancia, chi mi fulmina.
Ma ci sono anche piccole sfumature di artisti che, pur non essendo i miei preferiti in assoluto, mi danno emozioni. Nella poesia ce ne sono tanti che vengono da epoche e stili diversi. Se proprio devo citarne qualcuno mi verrebbe da dire Neruda, così come Lorca, ma anche Rimbaud, Lautréamont e i surrealisti in generale. Ma come farei ad escludere un Ungaretti o un Montale, o il grande Leopardi!
Non ricordo a memoria nessuna poesia di questi autori, ma la loro memoria mi è di grande compagnia. In ogni caso, la lista è lunga. Se dovessi sceglierne uno solo, mi risulterebbe veramente impossibile. Così come nella musica. Si va dal sospiro al fuoco, dalla terra alle nuvole, dall’intimo al viscerale. Tutto quello che mi emoziona mi fa crescere e vibrare.

6 – Progetti attuali:

Beh, sicuramente il mio cd ASSASSINI SI NASCE e il prossimo che sto preparando. Ovviamente anche la ventennale attività col Rhapsòdija Trio.

7 – Sogni nel cassetto:

Diversi, ma ho perso la chiave del cassetto. Beh, meglio aver perso la chiave che i sogni!

8 – Essere intelligente vuol dire per te:

L’intelligenza è una virtù che non può prescindere dalla sensibilità. Sono complementari. Essere intelligenti forse significa aprire più finestre, non solo la propria…

9 – Dove va l’umanità di oggi?

Ho sempre pensato che l’umanità, soprattutto in questi ultimi tempi, si trovi allo sbando, in una zona di totale smarrimento. Questo smarrimento è causa di malessere estremo e può avere delle conseguenze molto gravi. Ma è soprattutto
l’ effetto di una cattiva, anzi pessima gestione politica e sociale che è andata sempre più peggiorando. Ci vorrebbe un passo indietro e un salto in avanti…
Non riesco ad accettare la rassegnazione ad una vita che così è e così deve andare. Abbiamo premuto troppo l’acceleratore, spegnendo anche i fanali. C’è buio. Qualcosa bisogna fare e in fretta. Dove andrà l’umanità non lo so. Sono già abbastanza preoccupato di dove si trovi oggi.

10 – Dove conduce l’arte contemporanea?

L’arte, a mio avviso, potrebbe anche prescindere dalle epoche, (mi riferisco ai contenuti). Per quanto riguarda le forme, sicuramente è in continua evoluzione ed espansione. Francamente, non so dare una risposta precisa. Solitamente mi faccio domande. Ma sicuramente l’arte non si fermerà. Non credo e non ho mai creduto che l’arte possa cambiare il mondo, ma aiutarci a vivere sicuramente si.
Peccato che troppo spesso l’arte segue il mercato. In quel caso forse diventa un po’ meno arte. Ah, ma è complicato questo concetto. Troppo complicato…

11 – Ti piace sperimentare?

In generale si, in particolare, dipende con chi e cosa.

12 – Preferisci l’arte viva (teatro, performance live etc.) oppure scegli la registrazione (cinema, CD, Youtube etc.):

Preferisco il live, anche per quanto riguarda il mio lavoro. Ma anche altro. L’importante che ci sia più emozione che business. Si, bella risposta… Peccato che poi sono sempre attaccato alle macchine…

13 – Libri preferiti:

Non ho letto molto, ahimè, nella mia vita, per un mio problema legato a un disturbo di attenzione, soprattutto di concentrazione e una seppur lieve forma di dislessia. Comunque tra i libri che mi son piaciuti di più, ci metto sicuramente IL RITRATTO DI DORIAN GRAY- IL GIOVANE HOLDEN – CENT’ANNI DI SOLITUDINE- L’IDIOTA- UNO, NESSUNO, CENTOMILA- v ecc. MA sicuramente al momento me ne sfuggono altri.

14 – Secondo te i social network sono importanti?

Se se ne fa un uso corretto, sì. Cosa significa corretto? Sarò molto sintetico: se non si consegna la propria vita ai social e soprattutto le proprie nevrosi. Ma non è facile.

15 – Che cosa vorresti augurare ai nostri lettori?

Ai lettori auguro di illudersi ed emozionarsi per tutta la vita. Tutto il resto è un’illusione…

MAIONE su YouTube:

https://youtu.be/29SdJD-op0M

GRAZIE PER AVER RISPOSTO A QUESTO FLASH QUIZ.

Izabella Teresa Kostka

DAL MONDO: È iniziata l’edizione polacca del programma culturale “Verseggiando sotto gli astri”

Izabella Tarasiuk Andrzejewska (a sinistra), Izabella Teresa Kostka (a destra) e Jakub Królikowski

(by I.T.Kostka)

Con grande entusiasmo e commozione è iniziata ufficialmente l’edizione polacca del molto popolare in Italia programma culturale ciclico itinerante “Verseggiando sotto gli astri – Poetując pod gwiazdami”. Venerdì, 28 dicembre 2018, ha avuto luogo il primo appuntamento poetico – musicale dal titolo “Dal Baltico al Mar Mediterraneo – Od Bałtyku do Morza Śródziemnego”, tenutosi presso l’accogliente e impregnata di magia natalizia “Galleria Kamea” a Poznań. All’evento hanno partecipato: la carismatica attrice drammatica e cantante Izabella Tarasiuk Andrzejewska, il giovane e talentuoso pianista jazzman e compositore Jakub Królikowski, Izabella Teresa Kostka (scrittrice italo – polacca, voce recitante, fondatrice e organizzatrice del programma), alcuni poeti polacchi tra cui Alicja Kuberska e Zbigniew Roth, premiato con ben tre riconoscimenti per il 50° Anniversario del lavoro artistico e il duo musicale Barbara Cieślińska Krenz (pianoforte) e Jarosław Krenz (canto).

Galleria Kamea, Poznań

Il secondo appuntamento dell’edizione polacca si è svolto con successo il 4 gennaio 2019 presso l’incantevole PoemaCafe, via Langiewicza 2 sempre nella città universitaria di Poznań (Polonia).

PoemaCafe, Poznań

Entrambe le serate hanno riscontrato grande interesse del pubblico sempre attento e sensibile a ogni sfumatura dei versi sia poetici sia quelli musicali. L’edizione polacca “Poetując pod gwiazdami” continuerà sicuramente il suo cammino, unendo la Polonia al Bel Paese attraverso sempre più frequenti collaborazioni artistiche.

Galleria foto: