SU PIER PAOLO PASOLINI, di Silvia DeAngelis

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Eminente figura della letteratura italiana del 900 questo eclettico autore si è distinto nello scrivere, nel poetare ed in altre innumerevoli attività creative.

Grande artista e intellettuale, dotato di peculiare versatilità, ha lasciato inverosimili, validi contributi nelle sue variegate opere.

Si è soffermato profondamente sulla trasformazione della società italiana, dal dopoguerra sino alla metà degli anni ’70, suscitando diatribe per l’estremismo delle sue osservazioni fortemente critiche verso la borghesia e il consumismo, ma anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti.

Per Pasolini il friulano rappresenta la lingua essenziale, più intensamente lingua della madre. Troviamo in lui un duplice aspetto comportamentale, in parte molto coinvolto, dall’altra di distacco sperimentale di fronte all’argomento linguistico, definito da lui stesso come coesistenza di “un eccesso di ingenuità” con “un eccesso di squisitezza”.

Nei suoi componimenti si riflette una tematica composta dal triangolo madre – giovinezza – morte.

La presenza dell’essenza friulana si pregna di un mondo leggendario, quasi onirico, vissuto, in parte, come un senso di colpa, da chi non ne è partecipe fino in fondo.

Tantissime le sue opere in friulano fra cui : Poesie a Casarsa, Suite Furlana, Tetro entusiasmo, Tal cour di un fruit e Poesie Dimenticate. (Silvia De Angelis)

O me donzel   di Pierpaolo Pasolini (dialetto friulano) 

O me donzel ! Jo i nas

ta l’odòur che la ploja

a suspira tai pras

di erba viva… I nas

tal spieli da la roja. 

In chel spieli Ciasarsa

-coma pras di rosada –

di timp antic a trima.

Là sot, jo i vif di dòul,

lontan frut peciadòur, 

ta un ridi scunfuartàt.

O me donze, serena

la sera a tens la ombrena

tai vecius murs : tal sèil

la lus a imbarlumìs. 

T R A D U Z I O N E 

O me giovinetto nasco

nell’odore che la pioggia

sospira dai prati

di erba viva nasco

nello specchio della roggia 

In quello specchio Casarsa

come i prati di rugiada

trema di tempo antico

Là sotto io vivo di pietà

lontano fanciullo peccatore 

In un riso sconsolato

O me giovinetto, serena

la sera tinge l’ombra

sui vecchi muri : in cielo

la luce accesa

 

La pittrice Caterina Rizzo si presenta ai lettori di Alessandria today

La pittrice Caterina Rizzo si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia artistica della pittrice calabrese Caterina Rizzo, della quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista in esclusiva per il blog a cura del poeta Marcello Comitini.

Caterina Rizzo

Biografia: Caterina Rizzo è nata a San Domenica di Ricadi (VV);  il suo percorso, come quello di molti artisti, non è stato facile, ma la sua costanza e l’amore per la pittura le hanno spalancato le porte della notorietà.

Pittrice  e  allieva del  grande Maestro  Giuseppe Vitetta, Caterina Rizzo ha esposto in diverse mostre e rassegne, ottenendo, premi importanti e riconoscimenti nazionali e internazionali. Di lei hanno scritto numerosi critici, scrittori e poeti, fra i quali R.Piperno, G.Farina, S.Demurtas, V.Cracas, G.Vitetta, Vittoria Saccà, Caterina Tagliani, Vincenzo Ursini, MariaRosaria Belgiovane, Vincenzo Abati, Corrado Landolina, Giuliana Carlucci, Antonio Alia, Pino Schiti, Angelo Di Lieto e Paolo Levi.

Particolare attenzione le ha rivolto lo storico d’Arte prof. Vittorio Sgarbi, che, incontrato in più occasioni, non ultima, durante la partecipazione alla “Biennale Internazionale Arte di Palermo”, le  ha sempre rivolto  parole di lode per le sue opere e i suoi colori.

Riconosciuta come la “Principale esponente della pittura in Calabria”, definita anche “Pittrice della luce e dei colori”,  è stata inserita nel Catalogo Nazionale dell’Arte, “L’elite”,  nell’ A.M.A “Albo Mondiale degli Artisti” ed in  altri  numerosi cataloghi. Alla Biennale di Brindisi, ha ricevuto per meriti la nomina di “Ambasciatore dell’Arte del Mediterraneo”, e nel 2013, ha conquistato il pubblico Europeo partecipando alla Mostra Internazionale “I Maestri del Colore”, organizzata dall’Accademia Internazionale, nella quale si è distinta, ricevendo numerosi riconoscimenti:

Il Premio speciale Bruxelles, la targa speciale onorifica della “ Città di Cracovia- Giovanni Paolo II”, la targa onorifica “Città di Auschwitz” e non ultimo, in Grecia, il Premio “Hellas 2013”. Continua a leggere “La pittrice Caterina Rizzo si presenta ai lettori di Alessandria today”

Letizia Lanzarotti, in arte LADY BE

Letizia Lanzarotti, in arte LADY BE

L’artista LADY BE

Letizia Lanzarotti, in arte Lady Be, vive e lavora a Roma. Amante dell’arte dai primi anni di vita, frequenta il Liceo Artistico A. Volta di Pavia e si laurea a pieni voti all’Accademia di Belle Arti di Sanremo. Inizialmente si dedica al figurativo con studi a pastello e gessetti su carta.

 

Dal 2008 comincia l’interesse per l’arte Contemporanea e per l’utilizzo di materiali di recupero, nel 2009 inizia a creare quadri con la sua speciale tecnica del «mosaico contemporaneo». Prestando notevole attenzione, sin dall’inizio della sua carriera artistica, al panorama internazionale, dal 2010 prende parte ad importanti collettive in tutto il mondo.

Tra le prime Mostre estere, all’interno di Gallerie d’Arte, ricordiamo: Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Malta. Espone in Italia durante importanti eventi d’Arte a: Milano, Rho, Sanremo, Roma, Brindisi, Lecce, Palermo e altre città minori. Inizia a pubblicare alcuni suoi lavori su riviste e cataloghi.

I critici d’arte Paolo Levi, Salvatore Russo e Nuccio Mula dedicano critiche e saggi alla sua arte. Nel giugno del 2013, Lady Be realizza una curiosa Performance d’Arte Contemporanea, a Brescia, all’Interno del Beatles Day, in cui tutti gli spettatori sono chiamati a staccare un pezzettino dell’opera (4 sagome dei Beatles a dimensioni naturali) lasciando i soggetti completamente «nudi». Continua a leggere “Letizia Lanzarotti, in arte LADY BE”

Francesco Coppero, modellismo navale e intarsio del legno, le passioni di grande un artista alessandrino

Francesco Coppero, modellismo navale e intarsio del legno, le passioni di grande un artista alessandrino

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di Pier Carlo Lava

Alessandria, incontrare un artista, vedere le sue creazioni e visitare il suo laboratorio è sempre una grande emozione, come quella che abbiamo provato quando siamo andati a trovare l’alessandrino Francesco Coppero.

Coppero da quarant’anni, oltre a quella dei cani, coltiva le sue due grandi passioni il modellismo navale e l’intarsio del legno, con il quale realizza le sue opere nel laboratorio di via Rosselli ad Alessandria.

Una passione quella di Coppero nata quando ancora ragazzino, realizzava piccoli velieri con gusci di noci e stuzzicadenti.

Nel 1968 passa al modellismo navale realizzando esemplari in legno d’epoca, fra i quali un Galeone spagnolo con il quale venne premiato a Helsinki e la nave Couronne della marina francese (all’epoca costruita con il legname della Borgogna) tutti realizzati con un legno di noce stagionato 30 anni.

 

 

Negli anni successivi subentra in lui una nuova passione quella dell’intarsio del legno inizia così ha realizzare quadri artistici con vari soggetti, in particolare animali e uccelli di ogni tipo tutti rigorosamente esistenti in natura.

Il procedimento del lavoro di intarsio avviene attraverso le seguenti fasi: l’idea, il disegno su carta (è anche un abile disegnatore) la costruzione delle singole parti, l’assemblaggio su un pannello di abete, la verniciatura e la laccatura, che produce un effetto incredibile quasi come fossero di marmo lucido e brillante. Continua a leggere “Francesco Coppero, modellismo navale e intarsio del legno, le passioni di grande un artista alessandrino”

La nostra stilista Nada Nuovo in una mostra a Roma, di Lia Tommi

Leonarda Nada Nuovo, artista, stilista di alta moda ed imprenditrice, pugliese, ma alessandrina di adozione, parteciperà all’autorevole collana “L’Arte si Mostra”, che nasce dalla passione per l’arte in tutte le sue forme per rendere più visibile gli artisti e la loro opera. Ciascun volume della collana rappresenterà di fatto il catalogo della prestigiosa mostra, dove verranno esposte le due 3 opere.

La mostra si svolgerà a Roma presso la celebre cornice di Palazzo Ferraji, piazza Colonna 35, il 30 novembre dalle 11.00 alle 19.00.Alle 16.30 si terrà la presentazione degli artisti, le cui opere verranno introdotte e commentate dai professori Egidio Eleuterio e Plinio Perilli, critici di fama internazionale.

La partecipazione all’evento è a scopo benefico.

Le immagini delle case e delle persone negli anni 80 sotto il ponte Morandi, di Michele Guyot Bourg

Le immagini delle case e delle persone negli anni 80 sotto il ponte Morandi, di Michele Guyot Bourg

Così scrive il fotografo professionista Michele Guyot Bourg nella sua pagina facebook...

Nel 2012 ho pubblicato parte di una mia ricerca fotografica effettuata negli anni 80 sull’incidenza negativa dell’autostrada sul quotidiano vivere accanto e sotto questa opera e l’avevo intitolata “VIVERE SOTTO UNA CUPA MINACCIA”.

Allora mi era costata circa quattro anni di ricerca tra Nervi e Voltri e nelle vallate Bisagno e Polcevera.

All’epoca ha avuto un grande successo in molte città italiane e Circoli privati tranne che a Genova che alle istituzioni non era piaciuta.Chissà perchè! Ne ripubblico una parte in questa purtroppo tragica circostanza per ricordare che alla fine dopo quasi quaranta anni non è cambiato niente.

Virginia Marini, Alessandrina dimenticata, di Cristina Saracano

Virginia Marini, Alessandrina dimenticata, di Cristina Saracano

 

Virginia Marini

È nata ad Alessandria, nella centrale via Bergamo, nel 1844 ed è deceduta a Roma nel 1918.

Le sue origini sono umili, suo padre era  custode del teatro di Alessandria 

Si vede che questo le è stato d’aiuto.

Virginia, sin da piccola, ascoltava le prove degli attori e ripeteva monologhi davanti a uno specchio.

Il suo talento e la sua dizione perfetta le hanno permesso di calcare le scene dei palcoscenici italiani, persino il vate, Gabriele D’Annunzio l’aveva scelta per interpretare alcune sue opere.

Quest’anno ricorre il centenario della sua scomparsa.

E Alessandria pare non ricordare.

Non è possibile dimenricare un’artista, una donna, una concittadina.

Io le dedico almeno queste poche righe.

Grazie, Virginia!

Dedicata a FABRIZIO, un “COMMENDATORE ” della Repubblica che non si vantava…

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Ciao Fabrizio,
combattente col sorriso
ti stiamo aspettando amico di tutti
che tu appaia sullo schermo,
migliaia di persone aspettano
che tu faccia qualche domanda,
e ti faccia una risata.
Sei silenzioso, strano,
Tu sempre affabile e generoso
oggi non parli e non sorridi
e ti starai domandando perché
portano proprio a te mazzi di fiori
tu che li porgevi con il sorriso alle Miss.
Ma oggi non ti sentiremo,
resterai muto,
saremo noi che
ti daremo l’ultimo saluto
con applausi e commozione
in piazza del Popolo.
Siamo migliaia di persone
che non ti rivedremo più.
“Ciao Fabrizio”,
prima l’omaggio e dopo il lungo addio
Il feretro, nell’auto grigia,
è già davanti alla chiesa.

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