Gianluigi Repetto, scrittore, attore, regista e autore teatrale si presenta ai lettori di Alessandria today

Gianluigi Repetto, scrittore, attore, regista e autore teatrale si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la biografie e le opere di Gianluigi Repetto, scrittore, attore, regista e autore teatrale.

Dell’autore sono stati recentemente presentati “Troppo bella per me” e “Una maratona lunga un chilometro” puntoacapo Editrice di Cristina Daglio, i relativi post prossimamente anche su Alessandria today.

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Note biografiche

Gianluigi Repetto, nato ad Alessandria nel 1970 (è un uomo dell’altro secolo!). È cresciuto in vari luoghi d’Italia, dopo aver assolto agli obblighi di leva nella Marina Militare (c’era ancora la leva obbligatoria) mette radici nel basso Piemonte, o Alto Monferrato se si vuole.

Gli studi sono stati frazionari e poco ortodossi (educazione anarchica). Ha frequentato anche il conservatorio di Alessandria in cui ha stretto amicizie che durano ancora oggi.

La passione per lo spettacolo che sia cinema, teatro, opera, teatro di strada o cantastorie lo ha seguito fin dalla più tenera età (grazie anche a papà Arnaldo grande cinefilo). Approdato all’opera come bass-baritone grazie all’amico Bruno Pestarino, questa (l’opera appunto) riesce a farne a meno molto presto e dopo tre produzioni e qualche concerto Gianluigi decide di appendere le corde (vocali) al chiodo (molto pulp).

Nel mentre studia scienze infermieristiche e comincia a lavorare come infermiere domiciliare, si specializza in vulnologia e in seguito in cure palliative.

Comincia a scrivere racconti e poesie che, fortunatamente, non vengono pubblicate. Continua le esperienze teatrali con una piccola produzione dilettantesca (GASP, Gruppo Amatoriale Senza Pretese) di “Aggiungi un posto a tavola” e “Sister Act”. Segue il primo corso di recitazione a cui segue la prima delusione per la presunzione di dividere il teatro in alto (cerebrale, impegnato e noioso) e basso (tutto quello che non è fatto da e per intellettuali). Fortunatamente altri corsi e altri incontri risollevano il giudizio sui teatranti.

Inizia la collaborazione come attore con la compagnia “Sopra il palco” di Maurizio Silvestri.

Con la frequentazione della scuola d’infanzia delle sue figlie (ah già, nel frattempo si è sposato e ha generato prole) scrive piccole commedie per bambini da cui è stato tratto il libro, uscito nel 2016, “Bruno e le fate del Natale” – edizioni Epoké. Continua a leggere “Gianluigi Repetto, scrittore, attore, regista e autore teatrale si presenta ai lettori di Alessandria today”

Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini

Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini

Alessandria today, dopo aver pubblicato la biografia dell’attore Bruno Pennasso che trovate a questo link:
https://alessandria.today/2018/08/25/bruno-pennasso-attore-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

da Nel nome del padre 1 rit
Bruno Pennasso in “Nel nome del padre” di Luigi Lunari

è lieta di pubblicare l’intervista  gentilmente rilasciataci dall’amico Bruno.
Ma prima vorrei sottolineare quanto siano interessanti le sue risposte:
hanno il potere condurci oltre insospettate quinte.
Non quelle fisiche che vediamo nei palcoscenici del teatro, ma quelle che
celano l’uomo agli spettatori. 

Ciao Bruno! Innanzitutto, grazie di essere qui con noi!  Potresti presentarti brevemente? Raccontaci chi sei, cosa fai nella tua vita, quali sono le tue passioni.

Buongiorno! Grazie a te per avermi proposto questa intervista. Sono un po’ emozionato perché è una delle rarissime interviste che mi viene richiesta!
Chi sono… a volte mi sembra di essere don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento!!! Nel senso che ho sempre creduto nell’Arte, quella vera, quella che costa fatica, quella che ha bisogno di studio e dedizione per essere espressa ma anche passione, amore e voglia di darsi al 100 %! E invece vedo intorno a me tanti cloni, tanti burattini che scimmiottano!

In che misura il tuo rapporto con la tua città ha influito o meno sulla tua formazione?

Quando ho iniziato a pensare di voler fare l’attore di professione (che brutta parola!) mi sono guardato intorno e ho scovato una piccola scuola di recitazione (era il 1969… una vita fa!), volevo iniziare dall’abc quindi dizione e primi rudimenti. Dopo i primi due anni fortunatamente uno dei docenti prese sotto la sua ala alcuni tra noi allievi –e la cosa mi inorgoglì non poco- per continuare il lavoro più seriamente. Da lì iniziai a pensare che era la mia strada e infatti frequentai la Scuola dello Stabile, poi sostenni i primi provini e, in seguito con l’incontro con Beppe Navello arrivò la prima Compagnia (Cooperativa Teatro Proposta). Quindi devo molto alla mia città che mi ha offerto quasi su un piatto d’argento quanto cercavo.

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Daniela Tusa – una regista con i sogni a rigenerazione di Marina Vicario

L’intervista con Daniela Tusa è una di quelle conversazioni che non vorresti finissero mai; un mare di esperienze e nella sua voce un entusiasmo con una “compostezza” teatrale impeccabile, senza mancare di naturalezza. Incantevolmente semplice e modesta (non vuole dare consigli, nonostante se lo potrebbe permettere) questa attrice e regista si racconta, portando a noi, un ritratto di una donna straordinaria.

Grazie Daniela per consentire ai lettori di Alessandria Today di conoscerla meglio.
Quando nasce Daniela Tusa come regista?
Nasco prima di tutto come attrice. Mi sono formata al Teatro Stabile di Genova negli anni ’90 e con altri maestri nel mio percorso formativo.
Prima di questa grande esperienza avevo frequentato la scuola de I Pochi ad Alessandria; fu l’attività in questa scuola che mi diede lo slancio per intraprendere in maniera professionistica quello che, fino ad allora, era una semplice passione.
Nel 2008 ho iniziato ad insegnare nella scuola de I Pochi con mia grande gioia. Da lì è incominciato, con all’esigenza di mettere insieme uno spettacolo annuale per il saggio di fine corso, quella di intraprendere un percorso tutto mio personale di interpretazione dei testi, creando la compagnia de I Pochi che è attiva dal 2015. Ciò è stata la vera la spinta di voler fare anche la regista.

Quali sono i progetti a cui è più legata che porta nel cuore come grande esperienza lavorativa sul palco?
Beh! In realtà tutti i progetti che ho intrapreso. Per quanto riguarda come regista ovviamente sono legata di più al primo testo che ho messo in scena con la compagnia de I Pochi nel 2016 “La visita della vecchia signora” di Friedrich Dürrenmatt che è stato sicuramente molto importante perché ha fatto nascere il progetto della compagnia. Avevo forte necessità e forte desiderio di creare un gruppo che mi seguisse con costanza, che cominciasse a formarsi intorno a questa esperienza comune e a sviluppare anche gli intenti e ambizioni personali di ognuno, di ogni membro del gruppo.

Attualmente anche i progetti che sto portando avanti mi stanno appassionando come “UNO DI TROPPO” che andrà in scena appunto il 2 marzo prossimo e “PARENTI SERPENTI” che stiamo ancora portando sul palco. Sicuramente sono un piccolo punto di arrivo per quello che è come esperienza come regista, che ancora deve crescere tantissimo. Posso dire che sono i due allestimenti in cui mi pare di aver imparato di più sulle esigenze, soprattutto organizzative, che comporta l’allestimento di uno spettacolo.

Come attrice sono legata a diversi momenti di attività teatrale come quelli, molto divertenti, insieme alla compagnia GANK in tournée per due anni con La bisbetica domata. Molto belle e formative anche le esperienze precedenti con Laura Bombonato nel 2003 con Le serve di Genet, che mi ha insegnato tantissimo.
Non da poco è l’esperienza che ho maturato con Daniel Gol con Teatrodistinto, dove ho potuto finalmente mettere insieme due esigenze: quello di interpretare un personaggio, ma anche di creare la scena e quindi di iniziare quel percorso che mette insieme sia attrice che regista. Ovvero le mie due passioni che ho sempre avuto quella di giocare e di mettermi in gioco, ma anche mettermi da parte e limitarmi alla osservazione del gioco degli altri. Continua a leggere “Daniela Tusa – una regista con i sogni a rigenerazione di Marina Vicario”

Presentazione libro di Alessandro Rivali “Ho cercato di scrivere Paradiso”

Presentazione libro di Alessandro Rivali “Ho cercato di scrivere Paradiso”

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Organizzato da Bruno Pennasso

venerdì 25 gennaio 2019 alle ore 18:00

Circolo dei lettori Via Giambattista Bogino 9, Torino, 10123 Torino presentazione del libro di e con ALESSANDRO RIVALI

edito da Mondadori con Francesco Napoli, critico letterario e Marvi del Pozzo, poetessa Ezra Pound nelle parole della figlia: l’autore ha parlato con Mary de Rachewiltz, proprio nel castello di Brunnenburg, dove il poeta si è dedicato al compimento del Paradiso, la parte finale del suo poema: frammenti così densi di verità e tenerezza da diventare il suo testamento più sincero.

letture di Bruno Pennasso

-INGRESSO LIBERO-

Gli attori più ricercati su Google nel mondo nel 2018

Gli attori più ricercati su Google nel mondo nel 2018

I link degli attori più ricercati su Google nel mondo nel 2018

George-Melies

Attori

1

Sylvester Stallone

2

Logan Paul

3

Pete Davidson

4

Bill Cosby

5

Noah Centineo

6

Donald Glover

7

Allison Mack

8

Gary Oldman

9

सपना चौधरी

10

Roseanne Barr

foto: https://www.cinematographe.it

 

Addio a Ennio Fantastichini, di Cristina Saracano

Aveva solo 63 anni e da qualche tempo lottava contro la leucemia, non ce l’ha fatta: ieri si è spento a Napoli l’attore viterbese Ennio Fantastichini.

A 15 anni studiava Beckett, aveva la passione per il teatro e il cinema addosso, nel 1989 vince il Nastro d’argento con Porte aperte, regia di Gianni Amelio.

Ha interpretato ruoli sanguigni e spietati, pur essendo un tipo riservato, con un grande amore per il suo unico figlio.

Ha lavorato al fianco di numerosi registi come Maria Sole Tognazzi, Riccardo Milani, Marco Risi.

Con Ferzan Ozpetek si è aggiudicato il David di Donatello nel 2010 per il film Mine vaganti.

La sua ultima apparizione in tv è nel film per la televisione Fabrizio De André, dove interpreta il padre del indimenticato cantautore genovese.

Nel 2017 ritorna al teatro con Re Lear di Shakespeare, firmato da Giorgio Barberio Corsetti, un lavoro in cui crede molto, a cui presta una dedizione assoluta.

Ciao, Ennio…

 

Bruno Pennasso attore, si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia dell’attore Bruno Pennasso, del quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista in esclusiva per il blog. Ma chi è Bruno Pennasso, conosciamolo meglio:

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Bruno Pennasso (Torino 1949)

Dopo aver frequentato la Scuola di Avviamento al Teatro e un corso di perfezionamento presso il Teatro Stabile di Torino inizia la sua carriera come attore professionista.

Nel 1974 è socio fondatore della Cooperativa Teatro Proposta, diretta da Beppe Navello, partecipa a diversi spettacoli, tra i quali “L’eccezione e la regola” di B. Brecht , “Vedove di Montalban” di M. Ghislieri, “Due mesi con i nazisti”, tratto dal libro di memorie di F. Parri , “Affabulazione” di P. P. Pasolini (prima internazionale).

Alla ricerca di un nuovo percorso teatrale, nel 1978 mette in scena “Escurial” di M. de Ghelderode e nel 1981 “I suggeritori” e “Piccola passeggiata”di D.Buzzati, su progetto della Compagnia “Teatro dell’Arco” e in collaborazione con Gabriella Pochini.

Nel 1983, entrato a far parte della Cooperativa Teatro Zeta, diretta da Pier Giorgio Gili, insegna per diversi anni dizione e recitazione nella “Scuola di Educazione al Teatro”, partecipando in parallelo come attore a numerosi spettacoli allestiti dalla Compagnia, tra i quali: “Omoigawa” ( 1985) , “Frate mio la veritade insieme ragioniamo” -laudi del XII secolo-(1987) e nel contesto di un progetto sul Teatro italiano delle origini, “Maravigliosamente un amor mi distrinse”. Continua a leggere “Bruno Pennasso attore, si presenta ai lettori di Alessandria today”

“Da ora chi tace è complice”, il primo manifesto anti-Salvini è firmato dalla cultura pop

“Da ora chi tace è complice”, il primo manifesto anti-Salvini è firmato dalla cultura pop

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Mobilitazione di cantanti e attori su Rolling Stone: «Costretti a battaglie di retroguardia, questi politici sono pericolosi»

PIERO NEGRI  MILANO

«Noi non stiamo con Salvini. Da adesso chi tace è complice», avvisa la copertina dell’edizione italiana di «Rolling Stone», da oggi in edicola. E nell’editoriale, non firmato ma attribuibile al direttore editoriale Massimo Coppola, si scrive: «Ci troviamo costretti a battaglie di retroguardia, su temi che consideravamo ormai patrimonio condiviso e indiscutibile. I sedicenti “nuovi” sono in realtà antichi e pericolosi, cinicamente pronti a sfruttare paure ancestrali e spinte irrazionali».  

INTERVISTA Di Maio: “Con noi l’Ue deve cambiare, voglio fisco e welfare uguali per tutti”    Continua a leggere ““Da ora chi tace è complice”, il primo manifesto anti-Salvini è firmato dalla cultura pop”

IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE

IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE

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Dal 17 giugno e fino a settembre “GAVI FORTE DI CULTURA” accende i riflettori sul Forte di Gavi (AL) con il teatro e con il concorso fotografico su instagram 

Il Forte di Gavi in uno spettacolo teatrale itinerante, ispirato alla sua storia e ai molteplici significati della Fortezza: difensivo prima e di reclusionepoi ma anche simbolo di un territorio di confine tra il mare e la pianura, che con la sua maestosa imponenza ha saputo adattarsi e resistere al tempo. E’ la suggestiva proposta di “GAVI FORTE di CULTURA” in programma le domeniche 17 giugno, 8 luglio, 12 agosto e 16 settembre 2018 nello scenario del Forte di Gavi, con repliche ogni ora e mezza, a partire dalle 10:00.
Gli attori di Teatro e Società per l’intera giornata guideranno i gruppi di partecipanti mettendo in scena un vero e proprio spettacolo che intreccerà le vicissitudini di personaggi contemporanei con quelli storici, in un racconto incalzante e ricco di colpi di scena che porterà a conoscere, in modo insolito e divertente, anche aspetti meno noti della storia del prestigioso maniero.  Continua a leggere “IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE”

IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE

IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE

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Dal 17 giugno e fino a settembre “GAVI FORTE DI CULTURA” accende i riflettori sul Forte di Gavi (AL) con il teatro e con il concorso fotografico su instagram 

Il Forte di Gavi in uno spettacolo teatrale itinerante, ispirato alla sua storia e ai molteplici significati della Fortezza: difensivo prima e di reclusionepoi ma anche simbolo di un territorio di confine tra il mare e la pianura, che con la sua maestosa imponenza ha saputo adattarsi e resistere al tempo. E’ la suggestiva proposta di “GAVI FORTE di CULTURA” in programma le domeniche 17 giugno, 8 luglio, 12 agosto e 16 settembre 2018 nello scenario del Forte di Gavi, con repliche ogni ora e mezza, a partire dalle 10:00.
Gli attori di Teatro e Società per l’intera giornata guideranno i gruppi di partecipanti mettendo in scena un vero e proprio spettacolo che intreccerà le vicissitudini di personaggi contemporanei con quelli storici, in un racconto incalzante e ricco di colpi di scena che porterà a conoscere, in modo insolito e divertente, anche aspetti meno noti della storia del prestigioso maniero.  Continua a leggere “IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE”

Cabaret concerto, di Lia Tommi 

di Lia Tommi, Alessandria

Questa sera, 9 febbraio, alle ore 21, al Teatro San  Francesco va in scena “Cabaret  concerto“, di e con David Riondino e Flavio Oreglio.

I due attori realizzano un “incontro a due col libero pensiero”, utilizzando i linguaggi della canzone d’autore, della poesia e del monologo, venati di senso critico e vestiti a tratti di lessico satirico-umoristico. Narrano storie semplici, portando in scena alcune riflessioni sulla vita per come si presenta nella società  odierna.

Si parla di storia e  di memoria,  delle relazioni con gli altri e di politica,  di normali fatti quotidiani e dei grandi temi della cultura e della tradizione. Un vero concerto  che sposa il teatro  di  parola,  per sorridere  pensando.

Lo spettacolo rientra nella stagione teatrale M.ar.t.(E) MIGRAZIONI  degli  Stregatti, realizzata  grazie al contributo della Fondazione Piemonte dal Vivo progetto Corto  Circuito  e della Fondazione CRT di Torino, unitamente  al supporto del Comune  di  Alessandria.

Biglietti:  intero 15 euro,  ridotto 10 euro

Prenotazioni telefoniche  al 3314019616