Richard Adams e La Collina Dei Conigli

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di bloodyivy LIBRI

Richard George Adams

Un romanzo che non vale la pena di leggere a sessant’anni non vale la pena di essere letto a sei.
(Richard Adams)

La Collina nei Conigli (Watership Down) è un romanzo diRichard Adams (Newbury, 9 maggio 1920 – Whitchurch, 24 dicembre 2016) scritto nel 1972, e pensato per le figlie Juliet e Rosamund che quando erano in macchina con lui, sulla strada per andare a scuola, volevano sentirsi raccontare delle storie.

I protagonisti sono dei conigli, ognuno con il proprio carattere, la sua psicologia.
C’è Moscardo il protagonista e leader del gruppo, il suo fratello minore Quintilio, l’ingegnoso Mirtillo, l’oratore e velocissimo Dente di leone, Pungitopo saggio e previdente,Parruccone, Argento, Campanula, Nicchio, Nerigno
C’è chi proviene dal regime autoritario della conigliera di partenza quella di Sandleford e chi si è incontrato sul cammino e ha scelto di unirsi a loro lasciando il proprio habitat come la conigliera di Primula Gialla dove l’apparente benessere grazie al cibo offerto dal contadino nasconde il tremendo compromesso di accettare l’idea di subire qualche “perdita collaterale” di tanto in tanto, o dalla conigliera sotto dittatura ferrea imposta dal terrifico generale Vulneraria… continua su: https://bloodyivy.it/richard-adams-la-collina-dei-conigli/

Il Rebechin a Trieste, di bloodyivy

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Rebechin con polpette e tartina di prosciutto cotto tagliato a mano con pioggia di cren grattugiato sopra, e un calice di vino

Rebechin con polpette e tartina di prosciutto cotto tagliato a mano con pioggia di cren grattugiato sopra, e un calice di vino

Il termine rebechin, che si può trovare in frasi come “Ciò, muli, andemo a farse un rebechin!“, è dialettale, e probabilmente il sinonimo italiano che più gli si avvicina è spuntino. Il verbo italiano da cui rebechin deriva è invece ribeccare, ossia beccare un’altra volta. In senso lato, beccare sta per ‘mangiucchiare qualcosa’ e, ribeccare è come dire ‘mangiucchiare di nuovo qualcosa’. Di nuovo, cioè qualche ora dopo aver fatto colazione, sebbene non sia ancora arrivato il momento buono per pranzare…. continua su: https://bloodyivy.it/il-rebechin-a-trieste/

Il manipolatore affettivo, di bloodyivy

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di bloodyivy

A lettura terminata ho commentato con un deluso “Embé?! Tutto qua?”. Cercavo un tomo di quelli pesanti, dove un capitolo per essere compreso va letto due volte, per concentrarmi e allontanarmi completamente da tutto, e invece mi son bevuta le 132 pagine del libro (perché è così scorrevole e un capitolo tira l’altro come le noccioline) tutto d’un fiato.

È impostato per mettere una pulce nell’orecchio, in modo che qualche donna si chieda con coscienza, se sia per caso vittima di relazioni sbagliate. In realtà mi è parso uno spreco restringere così il campo delle possibilità di relazioni malsane, così io, mentre lo leggevo, avevo mentalmente presenti tutti i vari tipi di relazione possibili oltre a quelli amorosi: amici, colleghi, compagni di scuola, famigliari, fin al rapporto con il proprio medico, l’avvocato, l’elettricista, la cassiera del supermercato vicino a casa… continua su: https://bloodyivy.it/il-manipolatore-affettivo-di-cinzia-mammoliti/

Sir Arthur Conan Doyle e lo Spiritismo, di bloodyivy

di bloodyivy

Arthur Conan Doyle – Doyle e figli

Sir Arthur Conan Doyle (Edimburgo, 22 maggio 1859 – Crowborough, 7 luglio 1930) medico e scrittore scozzese, padre del giallo deduttivo come genere letterario grazie al suo personaggio dell’investigatore Sherlock Holmes, eaccanito proselita dello spiritismo con molte opere a riguardo, conferenze in varie parti del mondo (in tutta Europa, in Australia, negli Stati Uniti, in Sudafrica, Kenya e Rhodesia) e, naturalmente sedute spiritiche.

Spiritismo è un termine utilizzato per la prima volta da Allan Kardec(pseudonimo del pedagogista francese Hippolyte Léon Denizard Rivail) ne “Il libro degli spiriti” (Le Livre des Esprits) pubblicato nel 1857, e poi ne “Il libro dei medium” (1861) dove è spiegato come chiunque possa dialogare con gli spiriti tramite sedute spiritiche e l’intervento di un medium…. continua su: https://bloodyivy.it/sir-arthur-conan-doyle-e-lo-spiritismo/

Jole Tristissima (Capitolo 2.1) di bloodyivy

Jole

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Trieste ©Paolo Carbonaio photo

Provo a continuare ad inventarmi il Capitolo 2.1 “Jole tristissima” di una storia da brivido e mistero che non ho ancora intitolato.
Qui l’indice dei post.

Tutto ciò che vi è di terribile e di pauroso in quello che dici ha origine nel tuo intimo: il mondo esterno vi ha ben poca parte.

E.T.A. Hoffmann L’uomo della sabbia e altri racconti

Iolanda stava discorrendo al bancone del bar con Celestina di sogni, incubi, demoni notturni, impersonando con convinzione un’esperta in quel campo, tanto che un’insegnante della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts non avrebbe saputo fare meglio.
Più di una volta i sogni le si erano avverati e aveva anche provato l’esperienza della Mora, quindi parlava per esperienza personale.

E poi per avere altre risposte e soluzioni – stava ricordando Jole –  sarebbe bastato interpellare i suoi tarocchi consacrati… continua su: https://bloodyivy.it/jole-tristissima-cap-2-1/

La Collina dei Conigli – Richard Adams – Epilogo Finale (brano)

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di bloodyivy

EPILOGO

Egli lungi mirava
Nell’arcano tempo, ed i più arditi
Lo ebbero maestro. Durò a lungo.
Ma la turpe – vecchiezza ci raggiunse,
Furtiva, entrami, e logori in disparte
Ci mise.
(Shakespeare, Tutto è bene quel che finisce bene)

Egli faceva parte del mio sogno, d’accordo… Ma
anch’io facevo in fondo parte del so sogno.
(Lewis Carroll, Attraverso lo specchio)

«E poi come andò a finire?» domanderà il lettore, che ha seguito Moscardo e i suoi compagni, attraverso tante avventure e peripezie, per tornare con loro nelle tane sulla collina dove Quintilio li aveva condotti, esuli dalle campagne di Sandleford. Il signor Lockle che se n’intende, ci dice che i conigli selvatici vivono due o tre anni. Lui sa tutto sui conigli: e tuttavia Moscardo visse più a lungo di così. Egli giunse a tarda età e imparò a conoscere bene la vicenda delle stagioni, sulle sue colline, il trapasso incessante dall’estate all’autunno, dall’invero alla primavera. Egli vide più giovani conigli di quanti ne potesse ricordare. E talvolta, quando udiva, nelle sere di sole appiè dei faggi, narrare vecchie storie non riusciva, distintamente, a ricordare se narrassero di lui o di qualche altro eroico coniglio dei tempi passati… continua su: https://bloodyivy.it/la-collina-dei-conigli-richard-adams-epilogo-finale-brano/

L’Idra dalle Tante Teste ma un Solo Cuore Corrotto, di bloodyivy

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di bloodyivy

Scrivo questo post, soltanto considerazioni personali, abbastanza sconsolata.
Immagino siano tutti stufi di quest’argomento, e anche io non ne posso più (saltate tranquillamente la lettura).
Questa gente – scandalizzata per le gesta di Weinstein e di tante donne già in menopausa che raccontano con l’hastag quellavoltache dello shock subito a 20 anni quando si sono sentite toccare il sedere – mi soffoca.

L’idea è buona ma, chi di violenze e abusi ne ha subiti per davvero, non scriverà mai un post che verrebbe subito circondato da graziose confessioni di leggiadre principessine sul pisello. Non è aiuto e solidarietà alle vittime, è protagonismo fuori luogo.
Della versione originale americana hastag metoo ne sono qualcosa solo grazie al NYT che immagino filtri le testimonianze migliori per i suoi lettori e quindi non mi permetto di fare considerazioni di merito.

Weinstein non è l’uomo nero (magari fosse così): è solo una delle tantissime teste di… un mostruoso e corrotto sistema!… continua su: https://bloodyivy.it/lidra-dalle-tante-teste-un-solo-cuore/

Volontari Ospedalieri Trieste, un’Esperienza in Dialisi

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di bloodyivy

Ospedale Maggiore, Trieste

Non sono volontaria A.V.O. (associazione volontari ospedalieri), ma a Trieste ho conosciuto da vicino e conosco tutt’ora persone che ne fanno parte, compresa mia figlia, lei in dialisi.
Naturalmente non si viene retribuiti. I volontari sono quelli che fanno questa cosa perché la ritengono giusta; semplice.

Sono necessari perché gli operatori sanitari hanno altre mansioni, il loro numero è limitato e non possono né devono dedicare troppo tempo ad un paziente solo.
Chi sono? Più di un centinaio, per la maggior parte studenti (vengono concessi crediti formativi) e pensionati ma anche persone non più studenti, non ancora pensionati che per qualche motivo (in questi momenti c’è anche chi è in cassa integrazione) si ritrovano con più tempo a disposizione.

C’è il corso base di formazione, gratuito e dalla durata di poche ore sparse lungo qualche giorno dove viene spiegato il volontariato e con quale spirito entrare a farne parte (“Ascolto, Amicizia, Aiuto” è il motto dell’Associazione che si propone di umanizzare l’ambiente ospedaliero). Quest’anno 2017, a Trieste il corso è capitato nelle giornate del 6, 8, 10, 13 e 15 novembre; ma nel caso lo si perda o se soltanto se ne volesse sapere di più, si può assistere ad una della giornate di aggiornamento per i volontari che si tengono durante l’anno, meglio ancora contattare la Segreteria A.V.O. (a fine post le informazioni per quella di Trieste)… continua su: https://bloodyivy.it/volontari-ospedalieri-trieste-unesperienza-dialisi/