Thomas Struth in mostra al MAST. con Nature&Politics

Thomas Struth in mostra al MAST. con Nature&Politics

La Fondazione MAST.  presenta una selezione di grandi immagini a colori del fotografo tedesco Thomas Struth che rappresentano l’avanguardia, la sperimentazione e l’innovazione nelle attività umane. Realizzate nei siti industriali e di ricerca scientifica di tutto il mondo, le opere in mostra “mettono in discussione lo sviluppo della tecnologia come promessa unica del progresso umano”.

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La mostra Nature & Politics è un viaggio alla scoperta di luoghi solitamente inaccessibili al pubblico, che racconta uno spaccato del mondo sconosciuto che sta dietro all’innovazione tecnologica. Laboratori di ricerca spaziale, impianti nucleari, sale operatorie, piattaforme di perforazione sono fotografati con minuziosa attenzione, distaccata curiosità e con la capacità di osservare quelle caratteristiche degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle infrastrutture che i ricercatori, dopo ore, giorni e anni, faticano a vedere.

Thomas Struth punta la sua attenzione sulle macchine quali strumenti di trasformazione della società contemporanea ed esplora l’estetica dell’innovazione e della sperimentazione: registra la potenza e l’influenza esercitate in modo occulto dalle tecnologie avanzate sulla nostra esistenza

Fondazione MAST.

via Speranza 42, Bologna

Fino al 22 Aprile 2019 

Come facevamo quando i cellulari non esistevano?, di Pier Carlo Lava

Come facevamo quando i cellulari non esistevano?, di Pier Carlo Lava

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Alessandria: I cellulari esistono da tempo e ormai ne siamo talmente coinvolti al punto che per molti sono sono diventati come una protesi del proprio corpo, ma forse proprio questo è un motivo per il quale vale la pena di porsi una domanda, “Come facevamo quando i cellulari non esistevano?” 

Una domanda che a volte mi pongo e alla quale rispondo ricordando un fatto che mi è successo molto tempo fa, correva l’anno 1980, all’epoca operavo come Sales Manager per la società Gazzoni di Bologna.

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Nel periodo in questione i cellulari non esistevano ancora, un venerdì sera come al solito lasciavo l’ufficio per ritornare a casa dopo una lunga settimana in trasferta.

Alle 18 del pomeriggio nel mese di novembre in un gelido inverno con una nebbia fittissima (quelle di oggi ne sono solo un pallido ricordo) entravo in autostrada a Borgo Panigale e dopo qualche chilometro mi trovavo quasi improvvisamente davanti una colonna di auto ferme, ma fortunatamente procedevo a velocità ridotta e quindi riuscivo a frenare e mettermi in coda.

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Ricordo che dietro di me era arrivata un autoambulanza che stava rientrando dalla zona del terremoto dell’Irpinia, un evento sismico di circa 6,9 Richter e del X grado della scala Mercalli, che il 23 novembre 1980 alle 19.34 aveva colpito la Campania e la Basilicata, provocando circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti.

Dopo un po la colonna si muoveva ma fatti pochi metri si fermava e così con fermate e ripartenze si continuava per sei lunghe ore, nelle quali non era possibile telefonare, dato che nel tratto in questione non c’erano Autogril, il tempo per pensare, prendere appunti e leggere documenti di lavoro non mancava, c’era persino chi tra una lunga fermata e l’altra scendeva dall’auto (anche se buio, nebbia e gelo non erano certo invitanti) e faceva quattro passi per sgranchirsi le gambe. Finalmente a mezzanotte arrivavo al casello di Modena Nord, dove c’era un’uscita obbligata e il casellante ci informava che l’autostrada era chiusa per incidenti sino a Piacenza. Continua a leggere “Come facevamo quando i cellulari non esistevano?, di Pier Carlo Lava”

Stupratore seriale arrestato a Reggio Emilia

Stupratore seriale arrestato a Reggio Emilia

Vittima di aggressione, era ricercato per condanna definitiva

Redazione Ansa  http://www.ansa.it/

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REGGIO EMILIA 08 gennaio 2019

(ANSA) – REGGIO EMILIA, 8 GEN – E’ stato arrestato a Reggio Emilia dopo essere stato vittima di un’aggressione all’interno dei capannoni dismessi delle ex Reggiane Ofori Bright, 30enne ghanese latitante dal 2017, condannato in via definitiva per una tentata violenza sessuale avvenuta nel 2009 a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna.

Bright aveva già scontato otto anni di reclusione per un altro brutale stupro ai danni di una donna delle pulizie 54enne, avvenuto alla stazione di Reggio Emilia nell’aprile del 2007. Nell’ambito di quella detenzione, nel 2009, era stato protagonista di una rocambolesca evasione dal carcere minorile del Pratello (Bologna), per poi essere ritrovato dopo dieci giorni a Milano.

Legambiente: Giretto d’Italia 2018

Legambiente: Giretto d’Italia 2018

Ciclisti urbani, aziende e scuole si sfidano in 25 città italiane.

Giovedì 20 settembre l’ottava edizione del campionato di ciclabilità urbana promosso da Legambiente e VeloLove in collaborazione con Euromobility e sostenuto da CNH Industrial.

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In Piemonte la sfida coinvolge Torino, Alessandria e Carmagnola. Con il contest fotografico “Scatta al Giretto!” in palio una bici pieghevole elettrica

Piacenza è stata lo scorso anno la più pedalabile. Quest’anno la sfida si rinnova e sono 25 le città italiane che si contendono il titolo di centro urbano più bike friendly, ovvero il Comune dove il maggior numero di persone usa quotidianamente la bici per andare a scuola o al lavoro. Il 20 settembre infatti si corre il Giretto d’Italia, ottava edizione del campionato di ciclabilità urbana organizzato da Legambiente e VeloLove in collaborazione con Euromobility, l’associazione italiana dei mobility manager, e con il sostegno di CNH Industrial, azienda leader nei mezzi per l’agricoltura, le costruzioni e il trasporto su strada di merci e persone. In Piemonte la campagna è realizzata anche grazie al contributo della Fondazione CRT. Obiettivo: stimolare la diffusione del Bike to Work e Bike to School. Chi riuscirà a convincere più persone ad andare al lavoro e a scuola in bicicletta si aggiudicherà la maglia rosa della mobilità nuova. Continua a leggere “Legambiente: Giretto d’Italia 2018”

Le ultime dieci ore dell’autista modello: “Si è distratto, forse per il telefonino”

Le ultime dieci ore dell’autista modello: “Si è distratto, forse per il telefonino”

La vittima Andrea Anzolin aveva 42 anni. Guidava il camion dalle 4: a Livorno aveva caricato 23 mila chili di Gpl e stava tornando in Veneto

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Foto di Stefano Scarpa

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DAVIDE LESSI , NICOLA PINNA  INVIATI A BOLOGNA

Era il momento di riprendere velocità e Andrea Anzolin aveva appena premuto sull’acceleratore. Non dormiva, era sveglio e aveva il controllo del camion. Almeno fino a quando non ha trovato un altro blocco. Una nuova coda, imprevista, al primo chilometro della tangenziale di Bologna. Lui non se l’aspettava.

Credeva di essere uscito dalla più rovente trappola del traffico emiliano e per questo, sospetta la Polizia stradale, lo schianto di lunedì è stato causato da un’assurda distrazione. Guardando e analizzando le tante immagini dell’incidente, gli agenti hanno una certezza: non è possibile che l’autista dell’autocisterna si fosse addormentato sul volante perché poco prima del tamponamento esplosivo era passato indenne attraverso un altro ingorgo.

Lo aveva superato senza problemi, tra frenate e piccole accelerazioni. Poi la disattenzione. Che ha rischiato di provocare una strage. «La fortuna – raccontano i vigili del fuoco che ispezionano la voragine creata dall’esplosione – è che qui il gas ha avuto la possibilità di sfogare su tutti i lati. Altrimenti avrebbe fatto crollare i palazzi»… continua su: http://www.lastampa.it/2018/08/08/italia/le-ultime-dieci-ore-dellautista-modello-si-distratto-forse-per-il-telefonino-VYXqleWV9mnvVGRkRN4U4L/pagina.html

Esplosione a Bologna, una palla di fuoco inghiotte l’autostrada

Esplosione a Bologna, una palla di fuoco inghiotte l’autostrada

Autocisterna tampona un camion nel tratto in cui la A14 attraversa la città: crolla il cavalcavia. Un morto e oltre cento feriti. L’autoarticolato che ha preso fuoco trasportava Gpl

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AFP

ALBERTO MATTIOLI INVIATO A BOLOGNA

Colonne di fiamme da film catastrofico, scene da guerra o da post terremoto, c’è solo l’imbarazzo del paragone. L’apocalisse a Borgo Panigale, periferia nord-ovest di Bologna. In realtà, è un incidente stradale di quelli tremendi, decine di auto coinvolte, fuoco e fiamme, un morto accertato e un centinaio di feriti, alcuni gravi, e il bilancio è provvisorio. Insomma un pomeriggio di tregenda. Ma anche, dicono off the record i responsabili, «l’abbiamo messa bene». E’ stata una tragedia, ma poteva essere una strage. 

Tutto inizia alle 13.40 di ieri, sul viadotto che collega l’A1 alla A14, un punto nevralgico per le autostrade, all’incrocio fra le diramazioni per Milano, Firenze e Rimini, raddoppiato dalla tangenziale di Bologna. Sotto il ponte, una strada di grande traffico e un quartiere popolare e popoloso. Sulla dinamica, le immagini diffuse dalla Polizia non lasciano dubbi. Si vede una cisterna, piena probabilmente di gpl, che va dritta addosso a un Tir, senza nemmeno abbozzare una frenata. Perché, non sarà facile saperlo: il conducente della cisterna è l’unico morto identificato, completamente carbonizzato. Urto tremendo e prima esplosione, ancora abbastanza contenuta…. continua su: http://www.lastampa.it/2018/08/07/italia/esplosione-a-bologna-una-palla-di-fuoco-inghiotte-lautostrada-vLMnNVaMxe6XdBXbr7zGcM/pagina.html

Bologna: rogo e esplosione dopo incidente, 1 morto e 55 feriti

Bologna: rogo e esplosione dopo incidente, 1 morto e 55 feriti

Parzialmente crollato un ponte sull’A14. Chiusi il raccordo autostradale di Casalecchio e tratto della tangenziale

Incendio a Bologna: almeno una ventina i feriti

http://www.ansa.it/

Un boato avvertito in mezza città e un’alta colonna di fumo: poco prima delle 14 un incidente fra un mezzo che trasportava materiali infiammabili e alcune auto ha provocato un incendio, al quale sono seguite alcune esplosioni.

Il bilancio, accertato, è di un morto e oltre cinquanta feriti, 14 dei quali sono definiti gravi dai soccorritori. Vista l’entità dell’incendio si teme che il bilancio possa aggravarsi. Alcuni feriti sono stati colpiti dai detriti.
Nella zona sono anche scoppiati i vetri di molte abitazioni. L’incidente è successo sul raccordo di Casalecchio che collega l’A1 con l’A14.

Il ponte sulla via Emilia è parzialmente crollato: sulla corsia dell’autostrada c’è un vasto squarcio provocato dall’esplosione. Continua a leggere “Bologna: rogo e esplosione dopo incidente, 1 morto e 55 feriti”

Dieci e venticinque, di Cristina Saracano

Dieci e venticinque, di Cristina Saracano

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Avevo finito e la terza elementare e non avevo mai visto il mar Adriatico.

Viaggeremo in treno.

Dissero i miei. Che piacere: sul treno vedevo il mondo allontanarsi dal finestrino: campagna, pianura e le città: Piacenza, Parma, Modena, Reggio.

Non avevo mai fatto un viaggio così lungo.

Bologna.

Qualcosa di diverso, un treno dimenticato su un binario bianco, forse disinfettato.

La gente sporgeva curiosa le teste e parlottava.

Brigate rosse, assassini, che orrore, poveri innocenti.

Due giorni prima quell’esplosione in quella stazione, e l’eco in tutta Italia.

Silenzio e vittime innocenti.

E anch’io, a guardare, a imprimere un ricordo per sempre.

L’orologio tondo, bianco e nero, uguale in tutte le stazioni, qui fermo alle diecieventicinque, 2 agosto 1980, i miei occhi non dimenticano.

Anniversario della strage di Bologna, di Lia Tommi

Anniversario dellastrage di Bologna, di Lia Tommi

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A 38 anni di distanza, Bologna non dimentica la strage del 2 agosto 1980 che distrusse parte della stazione uccidendo 85 viaggiatori e ferendo altre 200 persone.

Fra i protagonisti di questo anniversario, anche il bus 37 sul quale furono caricate le prime vittime, simbolo della risposta immediata della città.

Se l’anno scorso fu trasportato in piazza Medaglie d’oro, quest’anno, dopo la revisione, sfilerà su strada in corteo da via Irnerio fino al palco della stazione.

In rappresentanza del governo, parteciperanno alla cerimonia non solo il sottosegretario ai Trasporti Michele Dell’Orco, ma anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. È la prima volta di un Guardasigilli.

Non è escluso che il presidente della Camera Roberto Fico prenda parte al ricordo cittadino. Bonafede dovrebbe parlare in Comune all’incontro fra istituzioni e famigliari delle vittime, mentre Fico potrebbe prendere parola in piazza Medaglie d’oro.

Anche il segretario del Pd Maurizio Martina ha annunciato la sua presenza. “Come ogni anno ci sarà un rappresentante del Governo. Continua a leggere “Anniversario della strage di Bologna, di Lia Tommi”

E nasce il sindacato dei rider. “Vogliamo malattia, ferie e assicurazione sugli incidenti”, di Franco Giubilei. La Stampa

E nasce il sindacato dei rider. “Vogliamo malattia, ferie e assicurazione sugli incidenti”

Da Bologna la proposta di una carta dei diritti. Domenica la prima manifestazione nazionale
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L’economia su due ruote Sono una decina le aziende che basano il loro business sul lavoro dei rider nelle principali città

Franco Giubilei corrispondente da bologna  http://www.lastampa.it

Bologna si candida a capitale dei diritti dei rider, proprio mentre a Torino questi lavoratori incassano una sconfitta in tribunale. È sotto le Due Torri che è nato il primo sindacato di categoria, Riders Union, ed è sempre qui che domenica andrà in scena la prima assemblea nazionale dei fattorini 4.0.

Gente che riceve gli ordini via app sullo smartphone e deve scattare in bici per portare i pasti a domicilio ed entro tempi certi, pena il declassamento e la diminuzione del lavoro. Secondo Riders Union, il controllo attraverso la geolocalizzazione da parte delle aziende – una decina almeno fra grandi e piccole, fra cui Deliveroo, Foodora, Glovo, JustEat, Sgnam, MyMenu – è asfissiante, e sgarrare sui tempi di consegna equivale a essere penalizzati e a lavorare meno.

Continua a leggere “E nasce il sindacato dei rider. “Vogliamo malattia, ferie e assicurazione sugli incidenti”, di Franco Giubilei. La Stampa”

Agostino Carracci, incisore, di Maura Mantellino

di Maura Mantellino

Oggi vorrei ricordare una figura notoriamente incisiva nel panorama dell’incisione italiana nel XVI secolo: Agostino Carracci. Nato a Bologna il 16 agosto 1557, morì a Parma il 23 febbraio del 1602.  

La sua esperienza pittorica si basò sulla formazione in ambiente tardo manieristico bolognese, imparando, in giovane età, anche l’arte dell’incisione.  

Fu autore di circa trecento incisioni.  Ebbe come maestro, intorno alla fine degli anni Settanta, Domenico Tibaldi, presso il quale copiò le opere di Cornelis Cort assimilandone lo stile.  Continua a leggere “Agostino Carracci, incisore, di Maura Mantellino”

Italia Nostra: a BOLOGNA per la mostra DUCHAMP, MAGRITTE e DALI’i rivoluzionari del ‘900

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Italia NostraSabato 3 febbraio 2018 gita a BOLOGNA per la mostra DUCHAMP, MAGRITTE e DALI’i rivoluzionari del ‘900

La mostra sita a Palazzo Albergati presenta circa duecento opere, tutte provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme, gli autori sono DuchampMagritte, Dalì, Ernst, Tanguy, Man Ray, Calder, Picabia e molti altri, tutti insieme per raccontare un periodo di creatività geniale e straordinaria.

La determinazione a rivoluzionare l’arte, a rompere col passato e inventare un mondo nuovo, è raccontata con grande ricchezza narrativa nella mostra attraverso le cinque sezioni tematiche: Accostamenti Sorprendenti; Automatismo e Subconscio; Biomorfismo e Metamorfismo; Il Desiderio, La Musa, La Violenza; e Il Paesaggio Onirico. I dadaisti e i surrealisti sono stati nel mondo dell’arte dei veri innovatori. Continua a leggere “Italia Nostra: a BOLOGNA per la mostra DUCHAMP, MAGRITTE e DALI’i rivoluzionari del ‘900”

La Street art riqualifica angoli di città

Alessandria, piazza Gobetti e i murales di Tellas

di Pier Carlo Lava

Alessandria, a pochi passi dal Centro città, piazza Gobetti, con la Street art del sardo Tellas e il palco per gli spettacoli di Capodanno 2017, ma chi è Tellas?

Cresciuto in Sardegna, Tellas è uno degli street artist più interessanti nel panorama internazionale. La sua ricerca è basata su una estetica non urbana, i suoi lavori sono una versione intima e personale di elementi del paesaggio naturale. Un processo meditativo che combina spazio e forma caratterizza il suo lavoro.

Tutti i suoi lavori possono essere visti come esposizione su una vasta gamma di supporti dal grande muro al pezzo di carta, alla tela. Citato tra i 25 street artist più interessanti del mondo, dall’Huffington Post US nel 2014, Tellas sviluppa l’arte nei vari campi: disegno, pittura, installazione, stampa, produzioni audio visive. Continua a leggere “La Street art riqualifica angoli di città”

Italia Nostra: a BOLOGNA per la mostra DUCHAMP, MAGRITTE e DALI’i rivoluzionari del ‘900

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Alessandria: Italia Nostra, sabato 3 febbraio 2018 gita a BOLOGNA per la mostra DUCHAMP, MAGRITTE e DALI’i rivoluzionari del ‘900

La mostra sita a Palazzo Albergati presenta circa duecento opere, tutte provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme, gli autori sono DuchampMagritte, Dalì, Ernst, Tanguy, Man Ray, Calder, Picabia e molti altri, tutti insieme per raccontare un periodo di creatività geniale e straordinaria.

La determinazione a rivoluzionare l’arte, a rompere col passato e inventare un mondo nuovo, è raccontata con grande ricchezza narrativa nella mostra attraverso le cinque sezioni tematiche: Accostamenti Sorprendenti; Automatismo e Subconscio; Biomorfismo e Metamorfismo; Il Desiderio, La Musa, La Violenza; e Il Paesaggio Onirico. Continua a leggere “Italia Nostra: a BOLOGNA per la mostra DUCHAMP, MAGRITTE e DALI’i rivoluzionari del ‘900”