Ho letto GORA, romanzo autobiografico di Miriam Maria Santucci

Ho letto GORA, romanzo autobiografico di Miriam Maria Santucci

di Pier Carlo Lava

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«L’Autrice, che conosco e apprezzo da tempo, con “Gora” ha dimostrato di essere non solo una splendida poetessa, autrice di diversi libri di poesie, ma anche una grande scrittrice. Uno spaccato di vita del secondo dopoguerra, nel quale si racconta la storia di “Gora” sugli Appennini, con un finale a sorpresa…

Leggere “Gora” è piacevole, scorrevole e per quelli della mia generazione fa rivivere i tempi difficili ma pieni di entusiasmo e speranze nel futuro, del primo decennio dopo la fine della seconda guerra mondiale.

La lettura di “Gora” è consigliata anche alle generazioni successive sino a quella attuale, perché dà modo di comprendere, quasi come lo si stesse vivendo, un periodo importante della storia del nostro Paese. “Occorre ricordare chi eravamo per capire dove dobbiamo andare”. La lettura di “Gora” è un’oasi di serenità e relax in un’epoca di grande stress come la nostra.»

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Ho letto Gora … Pier Carlo Lava

Come si viveva nel periodo successivo all’ultima guerra? quelli della mia generazione l’hanno vissuto in prima persona mentre alle generazioni successive è toccato ai nonni e ai genitori ricordare chi eravamo e come si viveva in un epoca di povertà ma con il grande sogno che un giorno il futuro sarebbe stato migliore per tutti. L’Autrice Miriam Maria Santucci, che conosco e apprezzo da tempo, con “Gora” ha dimostrato di essere non solo una splendida poetessa autrice di diversi libri di poesie ma anche una grande scrittrice.

Uno spaccato di vita del secondo dopoguerra, nel quale si racconta la storia di “Gora” e della sua famiglia sugli Appennini, con un finale a sorpresa…

Leggere “Gora” è piacevole, scorrevole e per quelli della mia generazione fa rivivere i tempi difficili ma pieni di entusiasmo e speranze nel futuro del primo decennio dopo la fine della seconda guerra mondiale.

La lettura di “Gora” è consigliata anche alle generazioni successive sino a quella attuale perchè da modo di comprendere a fondo, quasi come lo si stesse vivendo, un periodo importante della storia del nostro paese. “Occorre ricordare chi eravamo per capire dove dobbiamo andare”.

“Gora” non è solo un libro interessante e istruttivo che ci ricorda il nostro passato ma anche un oasi di serenità e relax in un’epoca di grande stress come la nostra.

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Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini

Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini

Alessandria today, dopo aver pubblicato la biografia dell’attore Bruno Pennasso che trovate a questo link:
https://alessandria.today/2018/08/25/bruno-pennasso-attore-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

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Bruno Pennasso in “Nel nome del padre” di Luigi Lunari

è lieta di pubblicare l’intervista  gentilmente rilasciataci dall’amico Bruno.
Ma prima vorrei sottolineare quanto siano interessanti le sue risposte:
hanno il potere condurci oltre insospettate quinte.
Non quelle fisiche che vediamo nei palcoscenici del teatro, ma quelle che
celano l’uomo agli spettatori. 

Ciao Bruno! Innanzitutto, grazie di essere qui con noi!  Potresti presentarti brevemente? Raccontaci chi sei, cosa fai nella tua vita, quali sono le tue passioni.

Buongiorno! Grazie a te per avermi proposto questa intervista. Sono un po’ emozionato perché è una delle rarissime interviste che mi viene richiesta!
Chi sono… a volte mi sembra di essere don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento!!! Nel senso che ho sempre creduto nell’Arte, quella vera, quella che costa fatica, quella che ha bisogno di studio e dedizione per essere espressa ma anche passione, amore e voglia di darsi al 100 %! E invece vedo intorno a me tanti cloni, tanti burattini che scimmiottano!

In che misura il tuo rapporto con la tua città ha influito o meno sulla tua formazione?

Quando ho iniziato a pensare di voler fare l’attore di professione (che brutta parola!) mi sono guardato intorno e ho scovato una piccola scuola di recitazione (era il 1969… una vita fa!), volevo iniziare dall’abc quindi dizione e primi rudimenti. Dopo i primi due anni fortunatamente uno dei docenti prese sotto la sua ala alcuni tra noi allievi –e la cosa mi inorgoglì non poco- per continuare il lavoro più seriamente. Da lì iniziai a pensare che era la mia strada e infatti frequentai la Scuola dello Stabile, poi sostenni i primi provini e, in seguito con l’incontro con Beppe Navello arrivò la prima Compagnia (Cooperativa Teatro Proposta). Quindi devo molto alla mia città che mi ha offerto quasi su un piatto d’argento quanto cercavo.

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Presentazione libro di Alessandro Rivali “Ho cercato di scrivere Paradiso”

Presentazione libro di Alessandro Rivali “Ho cercato di scrivere Paradiso”

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Organizzato da Bruno Pennasso

venerdì 25 gennaio 2019 alle ore 18:00

Circolo dei lettori Via Giambattista Bogino 9, Torino, 10123 Torino presentazione del libro di e con ALESSANDRO RIVALI

edito da Mondadori con Francesco Napoli, critico letterario e Marvi del Pozzo, poetessa Ezra Pound nelle parole della figlia: l’autore ha parlato con Mary de Rachewiltz, proprio nel castello di Brunnenburg, dove il poeta si è dedicato al compimento del Paradiso, la parte finale del suo poema: frammenti così densi di verità e tenerezza da diventare il suo testamento più sincero.

letture di Bruno Pennasso

-INGRESSO LIBERO-

Miriam Maria Santucci – GORA – Appunti di un’infanzia nel dopoguerra. Video e voce di Bruno Pennasso

Miriam Maria Santucci – GORA – Appunti di un’infanzia nel dopoguerra. Video e voce di Bruno Pennasso

GORA – appunti di un’infanzia nel dopoguerra –

Voce e video di Bruno Pennasso

Romanzo autobiografico di Miriam Maria Santucci

Edizioni Sogni in Scena

Primo capitolo: 1944 – Verso la liberazione

video: https://www.youtube.com/watch?v=VZ2c2vZVsy4

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci – Lettura di Bruno Pennasso

GORA – Appunti di un’infanzia nel dopoguerra –
Romanzo autobiografico di Miriam Maria Santucci
Voce e video di Bruno Pennasso
Edizioni Sogni in Scena
Primo capitolo: 1944 – Verso la liberazione

COME AQUILONE, videopoesia, lettura di Bruno Pennasso

Testo di Miriam Maria Santucci
Musica “Consideration” e montaggio video di Andrea Bassani
Voce di Bruno Pennasso.
Tratto dal DVD allegato al libretto di poesie “Le Impronte della Vita” di Miriam Maria Santucci, prodotto da Nicola Minervini.
Edizioni Sogni in Scena. © Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini

Emozioni dietro le quinte. Intervista all’attore Bruno Pennasso a cura di Marcello Comitini

Alessandria today, dopo aver pubblicato la biografia dell’attore Bruno Pennasso che trovate a questo link:
https://alessandria.today/2018/08/25/bruno-pennasso-attore-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

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Bruno Pennasso in “Nel nome del padre” di Luigi Lunari

è lieta di pubblicare l’intervista  gentilmente rilasciataci dall’amico Bruno.
Ma prima vorrei sottolineare quanto siano interessanti le sue risposte:
hanno il potere condurci oltre insospettate quinte.
Non quelle fisiche che vediamo nei palcoscenici del teatro, ma quelle che
celano l’uomo a
gli spettatori. 

Ciao Bruno! Innanzitutto, grazie di essere qui con noi!  Potresti presentarti brevemente? Raccontaci chi sei, cosa fai nella tua vita, quali sono le tue passioni.

Buongiorno! Grazie a te per avermi proposto questa intervista. Sono un po’ emozionato perché è una delle rarissime interviste che mi viene richiesta!
Chi sono… a volte mi sembra di essere don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento!!! Nel senso che ho sempre creduto nell’Arte, quella vera, quella che costa fatica, quella che ha bisogno di studio e dedizione per essere espressa ma anche passione, amore e voglia di darsi al 100 %! E invece vedo intorno a me tanti cloni, tanti burattini che scimmiottano!

In che misura il tuo rapporto con la tua città ha influito o meno sulla tua formazione?

Quando ho iniziato a pensare di voler fare l’attore di professione (che brutta parola!) mi sono guardato intorno e ho scovato una piccola scuola di recitazione (era il 1969… una vita fa!), volevo iniziare dall’abc quindi dizione e primi rudimenti. Dopo i primi due anni fortunatamente uno dei docenti prese sotto la sua ala alcuni tra noi allievi –e la cosa mi inorgoglì non poco- per continuare il lavoro più seriamente. Da lì iniziai a pensare che era la mia strada e infatti frequentai la Scuola dello Stabile, poi sostenni i primi provini e, in seguito con l’incontro con Beppe Navello arrivò la prima Compagnia (Cooperativa Teatro Proposta). Quindi devo molto alla mia città che mi ha offerto quasi su un piatto d’argento quanto cercavo. Continua a leggere “Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini”

Bruno Pennasso attore, si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia dell’attore Bruno Pennasso, del quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista in esclusiva per il blog. Ma chi è Bruno Pennasso, conosciamolo meglio:

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Bruno Pennasso (Torino 1949)

Dopo aver frequentato la Scuola di Avviamento al Teatro e un corso di perfezionamento presso il Teatro Stabile di Torino inizia la sua carriera come attore professionista.

Nel 1974 è socio fondatore della Cooperativa Teatro Proposta, diretta da Beppe Navello, partecipa a diversi spettacoli, tra i quali “L’eccezione e la regola” di B. Brecht , “Vedove di Montalban” di M. Ghislieri, “Due mesi con i nazisti”, tratto dal libro di memorie di F. Parri , “Affabulazione” di P. P. Pasolini (prima internazionale).

Alla ricerca di un nuovo percorso teatrale, nel 1978 mette in scena “Escurial” di M. de Ghelderode e nel 1981 “I suggeritori” e “Piccola passeggiata”di D.Buzzati, su progetto della Compagnia “Teatro dell’Arco” e in collaborazione con Gabriella Pochini.

Nel 1983, entrato a far parte della Cooperativa Teatro Zeta, diretta da Pier Giorgio Gili, insegna per diversi anni dizione e recitazione nella “Scuola di Educazione al Teatro”, partecipando in parallelo come attore a numerosi spettacoli allestiti dalla Compagnia, tra i quali: “Omoigawa” ( 1985) , “Frate mio la veritade insieme ragioniamo” -laudi del XII secolo-(1987) e nel contesto di un progetto sul Teatro italiano delle origini, “Maravigliosamente un amor mi distrinse”. Continua a leggere “Bruno Pennasso attore, si presenta ai lettori di Alessandria today”