L’euro di Stiglitz, di Bruno Soro

L’euro di Stiglitz, di Bruno Soro

L'euro

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“… la retorica non ha fatto grandi passi come la scienza e tuttora è principalmente impiegata per adescare le popolazioni per suggestione.”

Carlo Bernardini (1930-2018), Prima lezione di fisica, Editori Laterza, Bari 2008, p. 46.

è vero, come sostiene Stuart Firestein nel suo bellissimo Viva l’ignoranza! Il motore perpetuo della Scienza (Bollati Boringhieri, Torino 2013) che “le domande sono più importanti delle risposte”. Ciò poiché quel che non sappiamo è infinitamente più grande di ciò che conosciamo. è infatti il porsi le domande giuste su quali siano le regole che sottendono al funzionamento di un dato meccanismo che consentono di fornire una risposta adeguata, ma soprattutto di valutare correttamente le conseguenze della risposta stessa. E questo vale, a maggior ragione, se chi scrive senza porsi le domande giuste, è Joseph Stiglitz, Premio Nobel dell’Economia nel 2001. Continua a leggere “L’euro di Stiglitz, di Bruno Soro”

Auto-intervista sulla Politica economica europea, di Bruno Soro 

Auto-intervista sulla Politica economica europea, di  

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“Pertanto, un mutamento nei prezzi e nelle retribuzioni, misurato in moneta, colpisce generalmente le diverse classi in modo diseguale, trasferisce ricchezza dall’una all’altra, porta benessere ad una parte e disagio all’altra, e ridistribuisce i favori della fortuna frustrando progetti e speranze”.

J. M. Keynes, Conseguenze sociali del mutamento di valore della moneta, in Esortazioni e profezie, il Saggiatore, Milano, 1968, p. 67.

In vista del Convegno del 4 aprile su “Europa, democrazia, lavoro”, e al fine di stimolare la riflessione e la discussione sulla Politica economica europea, non ho trovato di meglio che farmi qualche domanda e fornire qualche risposta.

D. Cos’è la Politica economica?

R. è la disciplina che studia l’opportunità e il merito dell’intervento pubblico nel sistema economico. Opportunità significa che la teoria economica suggerisce di intervenire (come nel caso della teoria macroeconomica di derivazione keynesiana) oppure no (come nel caso della teoria liberista), e qualora la teoria economica ritenga opportuno intervenire (come in presenza di fenomeni quali la disoccupazione involontaria, di crisi e di inflazione), la teoria stessa indica anche le modalità dell’intervento con adeguate misure di politica fiscale e/o di politica monetaria.

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Stato, mercato e democrazia. Note a margine di “Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale”

Stato, mercato e democrazia. Note a margine di “Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale”

titanic il naufragio dell'ordine liberale2018  E. Parsi, Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale, il Mulino, Bologna 2018.


Abstract. La metafora del naufragio del Titanic scelta da Vittorio Emanuele Parsi quale titolo del suo libro sottende il convincimento che il vascello sul quale l’ordine internazionale liberale dell’Occidente si era imbarcato dalla fine della Seconda Guerra Mondiale fosse inaffondabile. Ma quel vascello, è la tesi di Parsi, è stato ‘portato fuori rotta’, per di più su una rotta ‘diversa e molto più pericolosa’, sulla quale incombono quattro facce di un iceberg in grado di affondarlo. Questa tesi è suggestiva e lascia intendere che l’ordine liberista nel quale l’ordine internazionale liberale si è trasformato, porterà all’affondamento del vascello. La tesi che qui si sostiene, e che seppure in un’ottica prettamente economica va nella stessa direzione, parte dal presupposto che l’ordine internazionale liberale uscito dalla Conferenza di Bretton Woods del 1944, che pure ha garantito il ventennale periodo di prosperità della Golden Age dello sviluppo economico del dopoguerra, era in realtà già minato.

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Stato, mercato e democrazia. Note a margine di “Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale”

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titanic il naufragio dell'ordine liberale2018  E. Parsi, Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale, il Mulino, Bologna 2018.


Abstract. La metafora del naufragio del Titanic scelta da Vittorio Emanuele Parsi quale titolo del suo libro sottende il convincimento che il vascello sul quale l’ordine internazionale liberale dell’Occidente si era imbarcato dalla fine della Seconda Guerra Mondiale fosse inaffondabile.

Ma quel vascello, è la tesi di Parsi, è stato ‘portato fuori rotta’, per di più su una rotta ‘diversa e molto più pericolosa’, sulla quale incombono quattro facce di un iceberg in grado di affondarlo. Questa tesi è suggestiva e lascia intendere che l’ordine liberista nel quale l’ordine internazionale liberale si è trasformato, porterà all’affondamento del vascello.

La tesi che qui si sostiene, e che seppure in un’ottica prettamente economica va nella stessa direzione, parte dal presupposto che l’ordine internazionale liberale uscito dalla Conferenza di Bretton Woods del 1944, che pure ha garantito il ventennale periodo di prosperità della Golden Age dello sviluppo economico del dopoguerra, era in realtà già minato.

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I nemici, di Bruno Soro 

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di Bruno Soro  Alessandria  http://www.cittafutura.al.it/

 (…) «Le cose che a noi parvero tanto splendide e giuste

sapranno dimostrarcele, loro, insensate e fruste,

variando cose identiche senza troppe fatiche,

come dicemmo in altra guisa noi parole antiche».

Dalla poesia I nemici, di Costantino Kavafis

Poesie nascoste, Mondadori Editore, Milano 1974 

Nel suo editoriale “Annibale è alle porte…”, Pier Luigi Cavalchini paragona la sconfitta del PD nelle elezioni del 4 marzo a una “pugna cannensis”, la battaglia tattica vinta da Annibale, a seguito della quale “la maggior parte del Sud Italia abbandonò Roma per aderire alla causa di Cartagine”. Per stare alla metafora di Cavalchini, il Centro-Sud avrebbe dunque anticipato l’abbandono del PD, favorendo con ciò la vittoria del M5S. Ma la storia non finisce qui e la Repubblica di Roma, dopo essersi lungamente riorganizzata, costringerà Annibale a ritornare in Africa, dove nel 202 a.C. verrà definitivamente sconfitto nella battaglia di Zama. Infine, 70 anni dopo la battaglia di Canne i romani distruggeranno Cartagine. 

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Aria al veleno e “Quel desiderio chiamato tram”, Bruno Soro

Aria al veleno

Bruno Soro, http://www.cittafutura.al.it/

“Alcuni hanno un grande sogno nella vita e mancano a quel sogno. Altri non hanno nella vita nessun sogno, e mancano anche a quel sogno”

Fernando Pessoa, Il poeta è un fingitore, Feltrinelli, Milano 1988

In un articolo pubblicato sulle pagine locali di La Stampa di venerdì 2 febbraio 2018[1], la giornalista ‘libero professionista’ Valentina Frezzato ha intervistato tre noti alessandrini, da anni impegnati in attività a favore dell’ambiente, tra i quali Pier Luigi Cavalchini, Direttore della rivista on line dell’Associazione Citta Futura che ospita la mia rubrica “Dietro la notizia”.

In quell’articolo, incentrato sull’annoso tema dell’inquinamento atmosferico provocato dalla circolazione delle auto, “dopo aver parlato di smog con i professionisti di studi e analisi”, viene espressa perentoriamente “una pretesa”: “Basta: chiudete il centro alle auto”. 

Ohibò! mi sono detto, visto che ci sono arrivati persino “i professionisti di studi e analisi”, vuoi dire che la nuova Amministrazione abbia in serbo di approntare un Nuovo Piano Piano Generale del Traffico Urbano sul tipo di quello approvato dalla Giunta guidata dal Sindaco Francesca Calvo nei primi mesi del 1996? Continua a leggere “Aria al veleno e “Quel desiderio chiamato tram”, Bruno Soro”

Vero e falso, di Bruno Soro

Vero o falso

di Bruno Soro Alessandria http://www.cittafutura.al.it/

“La paura o la stupidità sono sempre state alla base della maggior parte delle azioni umane.”

Albert Einstein, dalla lettera a E. Mulder, aprile 1954, Archivio Einstein 60-609, p. 140 

Mentre stavo riflettendo sul giudizio espresso da Umberto Eco sulla rete nella sua Lectio Magistralis, in occasione della Laurea Honoris Causa, conferitagli dall’Università di Torino otto mesi prima della sua scomparsa, per il quale “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino” ─, mi sono imbattuto nell’articolo su “Le radici del rifiuto della scienza” sul numero in edicola del mensile di divulgazione scientifica “Le Scienze”. Continua a leggere “Vero e falso, di Bruno Soro”

La guerra di Trump, di Bruno Soro

La guerra

di Bruno Soro. Alessandria

La guerra di Trump1

“Detto tra noi

sono solo un brigante

non un re

sono uno che

vende sogni alla gente

fa promesse

che mai potrà

mantenere”

E. Bennato, Detto tra noi, Dall’Album – Non farti cadere le braccia, 1973

Con cinquantuno contro quarantanove voti il Senato degli Stati Uniti ha fatto vincere al Presidente Trump la sua battaglia sul fisco, la battaglia che regala ai ricchi e promette maggiore ricchezza ai poveri. Ma Trump (gli USA e noi con loro), oso predire, perderà la guerra sul suo terreno, quello dell’economia. Poniamo che il Presidente degli Stati Uniti riesca a sopravvivere all’accerchiamento sui suoi contatti (economici) con lo Zar (del KGB) Putin e poniamo pure che riesca ad ottenere un secondo mandato, che in tal caso scadrebbe nel 2024. A quella data, forse io non ci sarò, ma chi mi sopravvivrà si renderà conto, suo malgrado, che il “sogno di Trump” di rinverdire la potenza dell’Impero Americano, sfidando l’Europa sul piano economico con una riforma suicida, si sarà rivelato per quello che è: una delle tante promesse di colui “che ha venduto sogni alla gente”. Continua a leggere “La guerra di Trump, di Bruno Soro”

Presentazione del libro “Il Triangolo Nero”

triangolo Manifesto 2017 presentazione libro triangolo copia

(Trent’anni di grafica pittura scultura ad Alessandria 1987-2017)

Alessandria: Venerdì 15 dicembre, alle ore 17.30, nelle sale storiche della Biblioteca Civica “Francesca Calvo” sarà presentato il libro Il Triangolo Nero (Trent’anni di grafica pittura scultura ad Alessandria 1987-2017), edito da LineLab edizioni di Alessandria.

Il volume raccoglie la documentazione storica dell’attività dell’associazione Culturale ‘Il Triangolo Nero’ dalla prima mostra organizzata nel marzo 1987, con le opere della fotografa torinese Mariolina Mottura, fino ai giorni nostri. Continua a leggere “Presentazione del libro “Il Triangolo Nero””

Fuffa di Bruno Soro

di Bruno Soro http://www.cittafutura.al.it/

“Il segreto dell’agitatore è di rendersi stupido quanto i suoi ascoltatori, in modo che questi credano di essere intelligenti come lui”.

K. Kraus, Detti e contraddetti, Adelphi, Milano 1972

Il signor Giuseppe Monticone, Presidente del comitato “Oltre il fango”, mi ha onorato della sua attenzione commentando il mio scritto su “Bufale, proteste e disinformazione” con le seguenti osservazioni:

“Fantomatiche, inesistenti dighe sul Tanaro”. Non mi spiego certe affermazioni e impegno il mio tempo in altre attività che poco mi concedono a queste sterili polemiche. Sentire i “racconti” di personaggi che studiano il Tanaro da oltre 20 anni…. e non hanno trovato una diga, posso solo invitarli a studiare il fiume su cartine meno farlocche. Ricordo una per tutte la diga di ENTRACQUE: alta oltre 100 m, scarica nel Tanaro, passando dagli Orti. L’ho imparato in 3° elementare nella scuola di Conzano Monferrato.

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Ma il mio intervento è per segnalare una bufala di ben altra gravità: gli alluvionati lasciati a bagno per la terza/quarta volta da comportamenti irresponsabili, sono fatti oggetto di attenzioni singolari, da parte di “piazzisti di polizze”.  Sfruttano la disperazione e lo scoramento di chi non vede possibilità d’uscita da situazioni tanto folli, quanto indecenti e raccontano di possibilità d’assicurarsi contro gli eventi alluvionali.

Gli alluvionati di novembre 2016 devono sapere che le loro abitazioni non sono assolutamente assicurabili”. Continua a leggere “Fuffa di Bruno Soro”