PERFETTA PER ME (inedito) Cover GG

PERFETTA PER ME (inedito) Cover GG

PERFETTA PER ME

Campi di grano com’e’ bello adesso

stringerti forte e rider con te o ye

Noi due di nuovo lo stesso istinto

lo stesso guizzo dentro uno sguardo io e te

come il profumo di un fiore

esplodi dentro di me

in ogni tuo respiro torno un uomo nuovo

Sei gocce di miele sei piaggia d’aprile

sei l aria più fresca sei dolce e modesta

sei acqua sei fuoco sei un bacio infinito

sei perfetta per me o ye perfetta per me

Dentro ai tuoi occhi si ferma il mondo

in un solo secondo già ti appartengo appartengo a te Continua a leggere “PERFETTA PER ME (inedito) Cover GG”

Mahmood vince il Festival di Sanremo, sul podio Ultimo e Il Volo – La Stampa

ALBERTO MATTIOLI INVIATO A SANREMO

Il Sanremone finisce in gloria, dando un nuovo significato alla parola «noia». Come sarebbe andata a finire, lo si era già capito dopo cinque minuti.

Nel consueto numero di apertura con il balletto (ottimo e abbondante, al solito), Claudio Baglioni in smoking bianco da gelataio canta la sua vecchia hit, «E adesso la pubblicità». Uno dei versi recita: «E adesso è un quasi un secolo di noia».

Beh, sembra proprio una profezia. «Nessuno è perfetto», dice poi Claudio magno nell’omelia iniziale, dove mette il cappello sul Sanremone che verrà e che forse farà lui o forse no, ma che dovrà continuare «nel solco della musica al centro» e nella difesa della gloriosa canzonetta italiana, e così via (anzi, così sia).

Ventiquattro canzoni e tanto spettacolo: finalmente più spazio per Virginia Raffaele. Serata eterna, la critica premia Silvestri

Sorgente: Mahmood vince il Festival di Sanremo, sul podio Ultimo e Il Volo – La Stampa

Sei nell’anima, di Gianna Nannini

Sei nell’anima, di Gianna Nannini

http://testicanzoni.mtv.it/

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Vado punto e a capo così

Spegnerò le luci e da qui

Sparirai

Pochi attimi

Oltre questa nebbia

Oltre il temporale

C’è una notte lunga e limpida

Finirà

 

Ma è la tenerezza

Che ci fa paura

 

Sei nell’anima

E lì ti lascio per sempre

Sospeso

Immobile

Fermo immagine

Un segno che non passa mai Continua a leggere “Sei nell’anima, di Gianna Nannini”

Blessed is the Memory. Canzoni, poesie e racconti di Leonard Cohen

Blessed is the Memory. Canzoni, poesie e racconti di Leonard Cohen

Casale Monferrato: Il ricordo e la memoria sono temi fondamentali nella poetica e nella musica di Leonard Cohen. Una memoria spesso dolente in cui riecheggiano le sue radici e i suoi debiti con la cultura e la tradizione ebraica. L’appuntamento con Blessed is the Memory (Benedetto sia il ricordo): canzoni, poesie e racconti di Leonard Cohen, è per venerdì 25 gennaio alle ore 21 in Biblioteca Civica, via Corte d’Appello 12. L’ingresso è libero.

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A poco più di due anni dalla sua scomparsa, Books&Blues e la Biblioteca Civica “Giovanni Canna” intendono celebrare il “Giorno della Memoria” rendendo omaggio al grande scrittore, poeta, musicista e cantautore canadese, autore di numerose opere dedicate al grande tema etico e civile della necessità di non dimenticare, di ricorrere alla memoria come strumento indispensabile per vivere il presente.

L’ampia produzione discografica di Cohen, racchiusa nei suoi quattordici album, è notissima al grande pubblico per molte canzoni che sono divenute pietre miliari tra le quali la celeberrima Hallelujah, diventata una delle ballate più famose al mondo e di cui non si contano le versioni e le riproposizioni nei più svariati ambiti musicali. Ma Cohen è stato anche un prolifico scrittore, autore di numerose raccolte di poesie e di romanzi tradotti in molte lingue (in Italia è del giugno scorso la riedizione presso Minimum Fax di due suoi romanzi degli anni sessanta, The Favourite game e Beautiful Losers). Continua a leggere “Blessed is the Memory. Canzoni, poesie e racconti di Leonard Cohen”

Vent’anni senza Fabrizio De Andrè, di Lia Tommi

Sono trascorsi vent’anni dalla morte di Fabrizio De André. Il cantautore genovese ci lasciò l’11 gennaio 1999, morì in un letto dell’Istituto dei Tumori di Milano, dov’era stato ricoverato a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni fisiche in seguito a una diagnosi di carcinoma polmonare avvenuta circa un anno e mezzo prima. Aveva 58 anni e non si era mai lasciato sconfiggere dalla malattia, anzi, aveva già in mente alcuni progetti cui dedicarsi, tra cui un libro con Oliviero Malaspina che si sarebbe dovuto intitolare “Dizionario dell’ingiuria. Il tumore si portò via un artista che oggi viene ricordato non solo come un cantautore, ma anche come un poeta e un intellettuale. Così molti amano descrivere Faber, cantore degli emarginati, degli indignati, delle vittime d’ingiustizia, dei più sfortunati, delle minoranze, ma anche dell’amore, della morte (anche mentale), del valore della solitudine.

Bocca di rosa, Il pescatore, La guerra di Piero, Via del Campo, Don Raffaé, Amore che vieni amore che vai, Il testamento di Tito, Amico fragile, Il suonatore Jones, Smisurata preghiera, Anime salve… Sono solo alcuni dei brani più famosi e apprezzati di De André, ma fu una magistrale interpretazione dell’ormai celeberrima La canzone di Marinella da parte di Mina – per l’album “Dedicato a mio padre”, pubblicato dalla cantante nel 1967 – a farlo conoscere al grande pubblico (i due avrebbero poi inciso lo stesso pezzo insieme, come duetto, nel 1997). Il resto è storia, ed è un pezzetto di storia bellissima e irripetibile della musica italiana che, per fortuna, a 20 anni dalla dipartita di Faber, non sembra sfuggire alla memoria collettiva.

Dalle scorribande con l’amico Paolo Villaggio tra i caruggi di Genova al rapporto con Luigi Tenco, dall’interesse per la politica che lo portò a definirsi un anarchico all’alcolismo superato grazie a una promessa strappatagli dal padre sul letto di morte, dalla paura di esibirsi dal vivo superata con un concerto alla Bussola nel 1974 cui, per la gioia dei fan, ne sarebbero seguiti molti altri, fino alla ricerca di un contatto con la natura e il lavoro agricolo in Sardegna, la vita e la carriera del cantautore ligure sono state sviscerate in ogni dove e in ogni modo.

In tutto questo c’è stato un rapimento: il 27 agosto 1979 De André e Dori Ghezzi – allora sua compagna, diventata sua moglie dieci anni più tardi – finirono nelle mani dell’anonima sequestri sarda, che li liberò quattro mesi dopo, tra il 21 e il 22 dicembre, dopo che fu versato il riscatto (550 milioni di lire circa). Sono trascorsi 40 anni da quell’episodio drammatico, che segnò profondamente l’animo di De André, uomo talmente guidato dal sentimento della pietas da arrivare a perdonare non i mandanti del sequestro, ma i suoi carcerieri («Noi ne siamo venuti fuori, mentre loro non potranno farlo mai», dichiarò). Un anniversario nell’anniversario, dunque. Il quarantennale del momento in cui il nostro Paese rischiò di perdere, ben prima di quanto sarebbe effettivamente accaduto, una delle sue menti migliori. Per fortuna non avvenne e oggi quella vicenda che ispirò il brano Hotel Supramonte ci racconta molto del clima dell’epoca, quando Faber, per le sue idee politiche, era sorvegliato dai servizi segreti.

Dori Ghezzi ha più volte ribadito che non ama che di suo marito si tratteggino «santini», perché santo il suo Fabrizio non era. Di certo il cantautore genovese ha saputo ritrarre con sguardo non allineato, lontano dai dettami del diffuso conformismo, la realtà che lo circondava. Inclusa la figura femminile, basti pensare a ritratti indimenticabili e anticonvenzionali come quelli di Maria, la madre di Gesù Cristo, da lui umanizzata nel disco La buona novella seguendo le tracce dei vangeli apocrifi, della Teresa di Rimini, la ragazza rimasta incinta del figlio del bagnino che dopo aver abortito sogna di scappare da una realtà che la soffoca. Senza dimenticare la trans brasiliana Fernanda Farias de Albuquerque, meglio nota come Princesa. O ancora, Bocca di rosa, donna dall’animo libertino che De André rese eroina dell’omonima canzone per smascherare l’ipocrisia che sempre si nasconde dietro a un «morbo» cui era profondamente allergico: il bigottismo. «Questo insistere nella mania occidentale, aristotelica, di distinguere il bianco dal nero, il vero dal falso, il buono dal brutto, forse non è esattamente l’aspirazione profonda dell’animo umano», sosteneva il musicista di Crêuza De Mä, per citare il capolavoro del 1984 realizzato con Mauro Pagani. Lo diceva parlando dei premi che lui stesso aveva ricevuto, ma quell’attitudine lo accompagnò in ogni attimo del suo percorso artistico e umano. Fino a quell’11 gennaio del 1999, quando si spense, lasciandoci orfani di una voce pregna di verità.

Presentati i partecipanti a Sanremo 2019, di Lia Tommi

Nelle due serate di Sanremo Giovani andate in onda il 20 e il 21 dicembre sono stati annunciati tutti i cantanti che saranno in gara al prossimo Festival di Sanremo, che si terrà dal 5 al 9 febbraio. Il Festival quest’anno sarà alla sua 69esima edizione e vedrà in gara 24 “big” o “campioni”. Tra i 24 “campioni” ci saranno anche Einar e Mahmood, i vincitori delle due serate di Sanremo Giovani, che hanno quindi ottenuto la partecipazione a Sanremo tra i “campioni”.

I cantanti e le canzoni in gara al Festival di Sanremo
Federica Carta e Shade, “Senza farlo apposta”
Patty Pravo e Briga, “Un po’ come la vita”
Negrita, “I ragazzi stanno bene”
Daniele Silvestri, “Argento vivo”
Ex-Otago, “Solo una canzone”
Achille Lauro, “Rolls Royce”
Arisa, “Mi sento bene”
Francesco Renga, “Aspetto che torni”
Boomdabash, “Per un milione”
Enrico Nigiotti, “Nonno Hollywood”
Nino D’Angelo e Livio Cori, “Con un’altra luce”
Paola Turci, “L’ultimo ostacolo”
Simone Cristicchi, “Abbi cura di me”
Zen Circus, “L’amore è una dittatura”
Anna Tatangelo, “Le nostre anime di notte”
Loredana Berté, “Cosa ti aspetti da me”
Irama, “La ragazza con il cuore di latta”
Ultimo, “I tuoi particolari”
Nek, “Mi farò trovare pronto”
Motta, “Dov’è l’Italia”
Il Volo, “Musica che resta”
Ghemon, “Rose viola”

Guarda: Gianna Nannini – Sei nell’anima (video)

Guarda: Gianna Nannini – Sei nell’anima (video)

https://www.youtube.com/watch?v=cy-7sNkrsUg

video YouTube

Pubblicato il 25 mag 2007

Sentimenti, tenerezza, passione

Categoria Film e animazione

Brano Sei nell’anima

Artista Gianna Nannini

Concesso in licenza a YouTube da

SME (a nome di RCA Records Label); Muserk Rights Management, União Brasileira de Compositores, CMRRA, SODRAC, UBEM, Sony ATV Publishing, Downtown Music Publishing e 8 società di gestione dei diritti musicali

Guarda: A te – Lorenzo Jovanotti Cherubini – Ufficiale (testo e video)

Guarda: A te – Lorenzo Jovanotti Cherubini – Ufficiale (testo e video)

https://www.youtube.com/watch?v=FSea1YPxK1c

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione
Per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto
Come un gatto

Continua a leggere “Guarda: A te – Lorenzo Jovanotti Cherubini – Ufficiale (testo e video)”

Una poesia-canzone di Domenico Ruggiero, fra i primi 20 classificati al concorso di Poesia Città di Castorano IXV° edizione

Una poesia-canzone di Domenico Ruggiero, fra i primi 20 classificati al concorso di Poesia Città di Castorano IXV° edizione

Un premio prestigioso a Domenico Ruggiero, una sua poesia-canzone senza musica è arrivata tra i primo venti classificati, i testi più belli del 2018.

Le poesie che usciranno sul libro d’onore sono solo 20, su un totale di 465 partecipanti.

Domenico Ruggiero

Il comunicato del Sindaco di castorano:

Castorano 04.12.2018

Con la presente siamo lieti di comunicare che la Sua poesia risulta  20° classificata del concorso di Poesia Città di Castorano IXV° edizione, la poesia verrà inserita nel libro contenente le 20 poesie considerate più meritevoli.

Si coglie l’occasione per invitarLa per il giorno 22 dicembre ore 18,00 per la premiazione ,che si terrà presso il teatrino parrocchiale.

Cordiali saluti.

Il Sindaco – Daniel Claudio Ficcadenti

Compagnia Bormida Brothers: TRA IL TANARO E LA BORMIDA C’è UN’OSTERIA

Compagnia Bormida Brothers: TRA IL TANARO E LA BORMIDA C’è UN’OSTERIA

TRA IL TANARO E LA BORMIDA C’è UN’OSTERIA al Teatro Parvum, Via Mazzini 85, Alessandria.

Compagnia Bormida Brothers. Organizzazione Off Underground a favore di AVOI, Associazione Volontari Ospedalieri per l’Infanzia

Per informazioni e prenotazioni Monica Lombardi 3289040912

Venerdì 23 novembre al Teatro Parvum, Via Mazzini 85, Alessandria saranno in scena i Bormida Brothers con due repliche dello spettacolo scacciapensieri TRA IL TANARO E LA BORMIDA C’è UN’OSTERIA alle ore 16 e alle ore 21.

I Bormida Brothers ci intratterranno a modo loro con uno spettacolo di teatro canzone in cui si intrecciano musica, canti popolari, stornelli e misteriose storie di bar e di barbera.

I Bormida Brothers sono musicisti professionisti che hanno ideato uno spettacolo originale che mescola brani musicali della tradizione popolare piemontese rivisitati, con pezzi di cabaret e che porterà il pubblico ad assaporare la “piemontesità”, quella vera, quella sarcastica, amara ma tanto divertente. Continua a leggere “Compagnia Bormida Brothers: TRA IL TANARO E LA BORMIDA C’è UN’OSTERIA”

AMEMANERA e APERIGAGLIAUDO

AMEMANERA e APERIGAGLIAUDO

Alessandria: Sabato 29 settembre, alle ore 21, in piazza Marconi, si terrà un concerto del gruppo ‘Amemanera’.

Il concerto, ad ingresso libero e gratuito, vuole completare la proposta complessiva di eventi dell’edizione 2018 di ‘Gagliaudo fra i Mercanti’ , ofrendo un’esperienza di alto profilo musicale che unirà la ricerca dei linguaggi identitari del nostro territorio con l’attualità degli stili musicali.

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Per arricchire ulteriormente il programma della serata l’Amministrazione Comunale invita  tutti i titolari dei pubblici esercizi a partecipare, con proposte gastronomiche e aperitivi a tema “Gagliaudo’,  lanciando la novità dell’APERIGAGLIAUDO, un format di sicuro successo che potrà essere poi rivisitato e riproposto anche nelle prossime edizioni della manifestazione.

Le comunicazioni di adesione dei singoli esercizi dovranno pervenire entro le ore 12 di giovedì 27 Settembre all’indirizzo e-mail: pubblici.esercizi@comune.alessandria.it Continua a leggere “AMEMANERA e APERIGAGLIAUDO”

“Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano (testo), di Lia Tommi

Chi vive in baracca, chi suda il salario
chi ama l’amore e i sogni di gloria
chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria
Chi mangia una volta, chi tira al bersaglio
chi vuole l’aumento, chi gioca a Sanremo
chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno
Chi ama la zia chi va a Porta Pia
chi trova scontato, chi come ha trovato
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh…
Chi sogna i milioni, chi gioca d’azzardo
chi gioca coi fili chi ha fatto l’indiano
chi fa il contadino, chi spazza i cortili
chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh…
Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca
chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori
chi legge la mano, chi regna sovrano
chi suda, chi lotta, chi mangia una volta
chi gli manca la casa, chi vive da solo
chi prende assai poco, chi gioca col fuoco
chi vive in Calabria, chi vive d’amore
chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta
chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu
Chi è assicurato, chi è stato multato
chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia
chi è morto di invidia o di gelosia
chi ha torto o ragione,chi è Napoleone
chi grida “al ladro!”, chi ha l’antifurto
chi ha fatto un bel quadro, chi scrive sui muri
chi reagisce d’istinto, chi ha perso, chi ha vinto
chi mangia una volta,chi vuole l’aumento
chi cambia la barca felice e contento
chi come ha trovato,chi tutto sommato
chi sogna i milioni, chi gioca d’azzardo
chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo
chi è stato multato, chi odia i terroni
chi canta Prévert, chi copia Baglioni
chi fa il contadino, chi ha fatto la spia
chi è morto d’invidia o di gelosia
chi legge la mano, chi vende amuleti
chi scrive poesie, chi tira le reti
chi mangia patate, chi beve un bicchiere
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere
na na na na na na na na na

Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh

Fabrizio De André “La canzone di Marinella” analisi testuale

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di Elvio Bombonato. Alessandria

Fabrizio De André   1963

“Una ragazza a 16 anni si era trovata a fare la prostituta ed era stata scaraventata nel Tanaro o nella Bormida da un delinquente” (Fabrizio De André, “Come un’anomalia”, Einaudi, 1999). “Una storia senza tempo, che parlava di persone senza storia. Sembra storia di oggi, ma è purtroppo storia di sempre. Una tragedia anonima, capace di rubare dieci righe a un giornale di provincia” (don Luigi Ciotti, “Il mondo in controluce” 2000).

Il colpo di genio consistette nel trasformare un commovente fatto di cronaca “nera” (come si diceva all’epoca) in una fiaba. La vicenda è raccontata da un narratore, Fabrizio, che usa il tempo presente nelle strofe 1 e 7; nelle altre 5 alterna sapientemente l’imperfetto, tempo durativo (esprime il passato nel suo svolgersi) e il definitorio inesorabile passato remoto. Fiaba: di Marinella non sappiamo nulla. Dove viva, presumibilmente in campagna, dove abiti, con i genitori: sta tornando a casa quando scivola nel fiume.  Neppure sappiamo chi sia e da dove arrivi il “Re senza corona e senza scorta” quindi Re metaforico. Continua a leggere “Fabrizio De André “La canzone di Marinella” analisi testuale”

La scomparsa del cantautore Claudio Lolli, di Lia Tommi

Claudio Lolli si è spento a 68 anni dopo una lunga malattia. Cantautore, ma anche scrittore, poeta e professore al liceo, Lolli – bolognese affezionatissimo alla sua città – è stato la voce di una generazione, uno degli artisti più impegnati del panorama musicale italiano.

Nella sua carriera durata oltre trent’anni ha prodotto una ventina di album, affrontando i temi più svariati: politica, cultura, società. Il primo disco: “Aspettando Godot” è del 1972 e dimostrò come in quel momento le etichette volessero scommettere su artisti di protesta. Ma probabilmente è “Ho visto anche degli zingari felici ” (1976) , il suo capolavoro, dove trattava questioni attualissime come il terrorismo, l’emarginazione e il femminismo.

Dopo anni di assenza dalle scene, nel 2017 Lolli ha vinto la Targa Tenco per il “Miglior album dell’anno” con il suo ultimo lavoro: “Il grande freddo”, nato grazie a un crowdfunding sul web.

Fabrizio De André, Preghiera in Gennaio (1967), recensione di Elvio Bombonato

Fabrizio De André, Preghiera in Gennaio (1967), recensione di Elvio Bombonato

Lascia che sia fiorito, Signore, il suo sentiero
quando a Te la sua anima e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare, quando verrà al Tuo cielo
là dove in pieno giorno risplendono le stelle.

Quando attraverserà l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà baciandoli alla fronte
“Venite in Paradiso là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno nel mondo del buon Dio”.

Fate che giunga a Voi con le sue ossa stanche
seguito da migliaia di quelle facce bianche,
fate che a Voi ritorni fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi, Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza preferirono la morte.
Continua a leggere “Fabrizio De André, Preghiera in Gennaio (1967), recensione di Elvio Bombonato”