Compagnia Carabinieri di Novi Ligure: Esecuzione ordini di carcerazione per furto e spaccio stupefacenti

Compagnia Carabinieri di Novi Ligure: Esecuzione ordini di carcerazione per furto e spaccio stupefacenti

Predosa (AL), i Carabinieri di Capriata d’Orba hanno eseguito un ordine di carcerazione per un cittadino di origine brasiliana VICARI Nelson condannato per il reato di furto.

Carabinieri ok

I Carabinieri della Stazione Carabinieri di Capriata d’Orba hanno tratto in arresto un cittadino brasiliano. L’uomo dell’età di 35 anni, residente nel Comune di Predosa, è stato colpito da carcerazione in forza ad un ordine emesso dalla Procura di Mantova, in seguito alla condanna per il reato di furto commesso nel 2014 a Asola (MN). Ieri sera i militari della Stazione di Capriata D’ Orba lo hanno rintracciato, tratto in arresto e tradotto presso il proprio domicilio in regime di detenzione domiciliare, ove dovrà scontare una pena di 4 mesi.

Bosio (AL), i Carabinieri di Gavi hanno eseguito un ordine di carcerazione per un cittadino italiano PORRETTA Vincenzo condannato per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari della Stazione Carabinieri di Gavi hanno tratto in arresto un cittadino italiano, a seguito di aggravamento di pena. L’uomo, un 40enne italiano, domiciliato nel Comune di Bosio, è stato colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Reggio Calabria, in seguito alla condanna per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti commesso nel 2013. Ieri sera i militari della Stazione di Gavi lo hanno rintracciato, tratto in arresto e tradotto presso la casa circondariale di Alessandria, ove dovrà scontare un residuo di pena di 15 gg.

Me.dea: Rinnovato “Accordo di rete contro la violenza di genere”.

Me.dea: Rinnovato “Accordo di rete contro la violenza di genere”.

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Alessandria: Martedì 17 Luglio alle ore 16:00 presso la Sala Verde della Prefettura di Alessandria si è rinnovato l’impegno delle istituzioni locali della provincia a contrastare la violenza sulle donne perpetuata per mano maschile, attraverso la sottoscrizione del patto di collaborazione denominato “Accordo di rete contro la violenza di genere”.
Si tratta di un documento che formalizza le azioni specifiche messe in atto da ciascun Ente aderente, al fine di sostenere nel modo più opportuno le donne vittime di violenza.
L’Accordo convalida e sistematizza nuove procedure e prassi di lavoro elaborate e condivise durante il progetto “Viol.A”, realizzato nel 2013 con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In questi anni la formalizzazione delle buone prassi esplicitate e raccolte nell’Accordo di Rete ha consentito di aumentare la capacità delle Istituzioni di dialogare tra loro e rispondere capillarmente ai bisogni delle donne vittime di violenza e dei loro figli minori.
Coordinatori della Rete Antiviolenza della provincia di Alessandria sono Prefettura, Provincia e Associazione me.dea.  Continua a leggere “Me.dea: Rinnovato “Accordo di rete contro la violenza di genere”.”

Occorre tutelare la sicurezza dei cittadini e delle forze dell’ordine

In un contesto di terrorismo crescente, immigrazione dilagante e crisi economica perdurante, non è improbabile prevedere in prospettiva un aumento dei comportamenti criminali, pertanto alfine di non farci trovare impreparati e rischiare di essere travolti dagli eventi, servono leggi, mezzi e strumenti idonei a garantire la sicurezza dei cittadini e delle forze dell’ordine nell’espletamento delle loro mansioni.

di Pier Carlo Lava. Alessandria

Alessandria: Tempo fa il giornale Il Piccolo ha riportato la notizia di una maxi rissa (e non è la prima volta che succede) in viale Milite Ignoto angolo Spalto Marengo. Verso le 21.00 gli agenti della sezione volanti della Questura di Alessandria sono dovuti intervenire per sedare una rissa fra extracomunitari, di eta compresa fra i 19 e i 30 anni, che si picchiavano selvaggiamente. Due sono stati fermati mentre gli altri si sono dati alla fuga, inseguiti e raggiunti, per evitare l’arresto hanno cercato di aggredire gli agenti, che nonostante i colpi ricevuti sono riusciti a bloccarli. Portati in Questura i due hanno continuato a mettere in atto comportamenti aggressivi nei confronti degli agenti.

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In questo caso fortunatamente per le forze di pubblica sicurezza non ci sono state gravi conseguenze, ma come ben sappiamo poteva andare diversamente, come purtroppo è già successo in altri casi a livello Nazionale. Pertanto anche alla luce di un crescente aumento della criminalità nel nostro Paese (e in prospettiva la situazione non migliorerà di certo) forse è giunto il momento di prendere in considerazione l’approvazione di nuove leggi, sia in merito alla legittima difesa per quanto riguarda i cittadini, che per dotare le forze dell’ordine di strumenti idonei da utilizzare per fermare chi commette violenze e reagisce all’arresto e questo indipendentemente se italiano o extracomunitario. 

Occorre ricordare che molti agenti sono anche padri di famiglia con mogli e figli a carico, perciò vanno messi nelle condizioni di continuare a tutelare la sicurezza dei cittadini, senza rischiare la vita ogni volta che sono chiamati ad intervenire in tali situazioni.