Il recupero della Chiesa di Gardella. Appello di Città Futura, di Lia Tommi

Alessandria: L’ex Consigliere Comunale e attuale Presidente dell’Associazione Città Futura, Renzo Penna, intende sensibilizzare le autorità competenti e i candidati alle elezioni regionali sulle condizioni precarie in cui versa la piccola chiesa dell’ex Sanatorio Borsalino, che risulta essere la prima opera completa e ufficiale realizzata da Gardella, negli anni Venti.
Il Sanatorio “Teresio Borsalino”, colpito dalla disastrosa alluvione del novembre 1994, è stato completamente ristrutturato dalla società “Borsalino 2000” e trasformato, a partire dal dicembre 2006, in un Centro riabilitativo.

Purtroppo nei lavori di ristrutturazione non è stata inserita la piccola chiesa realizzata da Ignazio Gardella e oggi la struttura, oltre a risultare inagibile, presenta parti pericolanti.
Un vero peccato perché la piccola chiesa rappresenta un originale gioiello architettonico.
In particolare della struttura meritano di essere considerati la pianta che ha un’insolita forma di parabola, la torre campanaria che, partendo dal portale centrale, si innalza come semplice traliccio stilizzato e, inoltre, la bicromia che differenzia il
basamento dalla fascia alta della costruzione.

Della necessità di intervenire per riportata alla originaria solidità e bellezza l’opera prima di Ignazio Gardella si è discusso in Consiglio Comunale nella primavera del 2017, in occasione della presentazione di una interpellanza proprio di Renzo Penna. In tale occasione l’assessore alla Cultura Vittoria Oneto si impegnò a contattare la Regione Piemonte, proprietaria della struttura.

Con le elezioni comunali, afferma Renzo Penna, vi è stato il cambio dell’Amministrazione e ora tocca all’Attuale Sindaco e alla sua Giunta farsi carico del bene.

In previsione delle prossime Elezioni regionali e nel generale interesse della città di Alessandria non dovrebbe essere difficile impegnare i candidati alla presidenza della Regione Piemonte ad inserire tra i loro programmi il pieno recupero della piccola chiesa di Gardella e il suo utilizzo in favore di coloro che, a diverso titolo, frequentano il Centro che di tutti gli altri cittadini.