MEZZELUNE DI CIELO, di Silvia De Angelis

LUNA098

Quando sul far del giorno
peregrinano
discordanze di fieno secco
e ciuffi di ginestre
s’adombrano
nel rumore ostile
di fatalità metalliche
riaffiora un degrado interiore
di motivazioni viola
rarefatte nella foggia d’un ventaglio
che scomponga i raggi
nelle mezzelune di cielo
ove proiettarsi
rimboccando un’ancora di vento
e far riaffiorare parole dimenticate

@Silvia De Angelis

SUL TRENO, di Silvia De Angelis

sul treno 10

Un evento davvero importante da non perdere… quello del “ XX Premio internazionale di pattinaggio artistico”, che si svolgerà a Vienna fra circa un mese. Carol è gasatissima, vuole partecipare a questa importante gara che la vedrà piroettare e saltare su una notevole pista ghiacciata.

Si è sempre allenata gioiosamente, perché quella disciplina rappresenta, per lei, un punto di incontro fra realtà e creatività personale, che la gratificano enormemente.

I suoi pattini volano sulle candide piste e lei, sicura di sé  si cimenta in “ axel”,” toe loop”,” flip” e” lutz”, tutti salti specialistici della categoria, cui appartiene.

Prima di partire per questa esaltante impresa, Carol vuole trascorrere una serata col suo ragazzo, Tony, e anche se stanchissima per i logoranti allenamenti, in quella romantica cena indossa un meraviglioso e scollatissimo abito che la farà sentire affascinante, e molto corteggiata dal suo uomo.

I nostri personaggi, infatti, trascorrono un’ indimenticabile sera. Diventa davvero importante perché Tony, regala alla ragazza un prezioso anello di fidanzamento. Carol è felicissima e diventa addirittura euforica, perché dentro di sé sente che sta per vivere un periodo molto brillante.

Arriva il giorno della partenza per Vienna, e la donna munita di maxi trolley con tutto l’ occorrente per la sua permanenza fuori casa, sale sull’ aereo. Continua a leggere “SUL TRENO, di Silvia De Angelis”

“FELICITA” TRILUSSA, di Silvia De Angelis

1-trilussa

 “C’è un ape che si posa
su un bottone di rosa:
lo succhia e se ne và…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.”

trilussa felicità

Un piccolo cantico, che d’impatto potrebbe apparire solo inusuale per la sua brevità, ma che riletto attentamente, sa racchiudere un profondo significato, non agibile a tutti.

Infatti, in molti, non riescono ad essere appagati dalle piccole gestualità del quotidiano, che, nel loro insieme ci permettono di condurre una vita piuttosto agiata, fatta di comodità  e di tutti quei particolari che rendono gaie le ore del nostro giorno.

Gli individui, in genere, spesso sono alla ricerca di cose astruse, al di fuori della  loro portata, per appagare un ego incontentabile e insoddisfatto, causa spesso, di forme di depressione.

Eppure basta osservare l’intensità del cielo e del mare, per appropriarsi d’un’infinita gioia di vivere, accompagnata da tanti piccoli particolari del contorno, che nel loro insieme, ci permettono di condurre un percorso abbastanza soddisfacente e in grado di mettere da parte, l’energia necessaria, per superare quei momenti complessi che la vita, prima o poi, riserva.

Quindi , tornando ai versi del Trilussa, cogliamone il senso più appropriato, cercando di catturare quella felicità dell’attimo, che abbiamo a portata di mano (@Silvia De Angelis)

 

Il tuo nome che so a memoria

Lo sguardo è là
e sopra il tetto 
il mio cielo è sempre azzurro.
Vecchie tegole 
ricordano
pensieri vecchi e nuovi.
Odori scavano l’aria
malinconia
riceve omaggi dalle lacrime
quando è notte 
e pensarti fa troppo male.
Tornami vicino
prenditi il tempo
e fanne casa
saprò aspettarti
come adesso
seduta a questa finestra
e i rumori sono schiamazzi
quando l’eco si distrae
e ripeto sottovoce
il tuo nome che so a memoria.

Fioralba Focardi 22/02/2019 

Intervista di Alessia Mocci a Rosario Tomarchio: vi presentiamo Al tuo cuore con la poesia

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“Quante volte mi ritrovo con il cuore affranto,/ con le lacrime che disegnano curve sul viso./ Quante volte mi ritrovo in un angolo del mondo,/ a rileggere lo stesso libro/ che racconta la mia vita/ tra poche gioie e tanti dolori./ Quante volte mi ritrovo sotto questo cielo,/ a guardare le stelle/ sperando ancora di poter colorare i sogni./ […]” ‒ “Dedicata a tutti i cani che ci fanno compagnia”

“Al tuo cuore con la poesia” è una breve raccolta poetica dell’autore siciliano Rosario Tomarchio. L’autore conta di numerose pubblicazioni sia poetiche come “La musica del silenzio” (Statale 11, 2010), “Storia d’amore” (Aletti editore, 2012), “Ricordi di poesie” (Rupe Mutevole Edizioni, 2013), “Cielo” (Rupe Mutevole Edizioni, 2014) sia brevissimi saggi come “Il mito della semplicità”, “In cammino”, “Dalla grotta al tempio”, “In viaggio per incontrare Gesù”.

La raccolta è dedicata al cuore dello stesso autore, ogni verso nasce dal profondo amore verso le persone care: ai genitori (al padre, l’uomo del silenzio; alla madre, la donna della vita), ai pochi e veri amici che una persona conta sulle dita della mano, ad una relazione con una donna del passato, alla nonna Vincenza scomparsa molti anni fa, alla lettura dei Vangeli che sin da giovane hanno popolato la sua mente, agli animali che rendono la vita meno solitaria.

Il versificare è semplice, le parole sono immediate. Percorrono immagini care a Rosario e che si dipanano tra ricordi e presente in una continua esortazione all’amore.

A.M.: Ciao Rosario, ormai sono anni che ci conosciamo e che promuoviamo lettura e scrittura di grandissimi nomi della letteratura e di emergenti. Come prima domanda ho pensato ad una piccola provocazione: secondo te quando si esce dal confine di emergente?

Rosario Tomarchio: Ciao Alessia, grazie del tempo che mi dedichi. Questa è una bella domanda tosta alla quale rispondo con molto piacere. Fino a qualche anno fa, le case editrici facevano tre distinzioni: esordienti, emergenti e scrittori affermati. Per scrittore emergente viene nominato tale l’autore che già ha iniziato a muovere i primi passi nel campo della letteratura ad esempio con le raccolte di autori vari e maturata tale esperienza decide di avventurarsi nella pubblicazione di un libro.

Pubblicare con autori vari o in antologie lo consiglio sempre sia all’inizio di una probabile carriera di scrittore e sia quando finalmente ci si è fatti il così detto nome. Il passaggio da emergente a scrittore affermato si può valutare in diversi modi. Un buon indizio per valutare questo passaggio è il numero di copie vendute. Tuttavia questo è relativo, in quanto una persona famosa e conosciuta dal pubblico ottiene un numero di copie vendute anche con il suo primo libro pubblicato. Una buona recensione di un libro può favorire questo passaggio in quanto un articolo pubblicato in una rivista letteraria come ad esempio Oubliette Magazine permette un autore di raggiungere un più vasto numero di lettori e soprattutto di raggiungere i veri critici letterari.

Sfortunatamente, ogni giorno sorgono da ogni parte critici letterari senza arte e né parte e questo crea un forte danno alla letteratura emergente. Fortunatamente in questo mondo esistono gente professionale come te che sa leggere e valutare un libro nel modo gusto. Ecco far leggere la propria opera a un pubblico di veri critici letterari è il vero passaggio da scrittore emergente a scrittore affermato. Io personalmente punto a raggiungere un numero crescente di lettori critici delle mie opere. Ti confesso che molto umilmente sto raggiungendo questo obbiettivo. Poi se arriva il boom di copie vendute ben venga. Come tu ben sai ho iniziato a pubblicare nel 2010 e da quell’anno non mi sono più fermato. Questo mi ha permesso di fare un percorso e maturare. Il momento che mi ripaga di più è vedere l’emozione negli occhi della gente o sentirmi fermare per strada da persone che hanno letto le mie opere e sentirmi dire: “mi hai commosso”.     

A.M.: Se prendi in considerazione tutte le raccolte poetiche che hai pubblicato, quale ti ha dato maggiore soddisfazione e perché?

Rosario Tomarchio: Sinceramente sono legato a tutte le raccolte poetiche perché in ogni raccolta c’è un pezzetto del mio cuore legato a una persona cara. Forse sono più legato a “Ricordi di poesia” perché traccia un confine da semplice esercitazione a inizio di maturazione delle liriche. In particolare sono legato alla poesia dal titolo “Ricordi”. Con questa poesia per la prima volta ho trascritto in versi due tragedie. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Rosario Tomarchio: vi presentiamo Al tuo cuore con la poesia”

Ecco gli effetti del caldo e della carenza di sonno…

Ecco gli effetti del caldo e della carenza di sonno…

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Questa, si avvia ad essere una delle estati più calde della storia, gli esperti, tra l’altro, consigliano alle persone anziane di non uscire nelle ore più calde del giorno e quindi in particolare al pomeriggio per non rischiare malori a volte anche fatali.

Marte?

Il termometro che segna temperature con punte anche di 38*-40°, unitamente ad un elevato tasso di umidità fanno percepire al corpo umano un livello di calore, che oltre ai problemi durante il giorno rendono quasi impossibile dormire la notte.

Questa mattina intorno alle cinque, dopo la solita notte quasi insonne di questo periodo, mi sono alzato e affacciandomi alla finestra per sentire se c’era un po di fresco proveniente dal giardino, guardo verso l’orizzonte dopo gli ultimi palazzi del quartiere Borsalino, Alessandria Sud-Est in direzione Genova e vedo in cielo un punto luminoso.

Perbacco è Marte, possibile?, proprio ieri si parlava che sarebbe stato visibile anche ad occhio nudo, ancora mezzo assonnato corro a prendere la mia Nikon, trovo un punto di appoggio alla finestra e con il massimo del teleobiettivo disponibile scatto velocemente alcune fotografie. Continua a leggere “Ecco gli effetti del caldo e della carenza di sonno…”

Cielo grigio, di Ferdinando Angeleri

Cielo

di Ferdinando Angeleri

Cielo grigio,
neanche
una piccola nube…
Vuota la mente,
mi perdo
in questo grigio…
Frammenti di ricordi
d’un estate lontana.
Solo,
in riva a un mare
lontano,
guardavo le barche
abbandonate
sulla sabbia.
Quanti viaggi
ho vissuto
nel sogno,
su quelle barche.
Rive sconosciute,
abissi colmi
di sole,
labbra assetate,
corpi stretti
sull’arena…
Poi …
all’improvviso,
il grigio del cielo,
dalla finestra,
entra nel cuore
e il sogno vanisce
nell’incerta luce
dell’alba.

foto by silvi

Coloriamo i muri della città, di Maria Cannatella

coloriamo

di Maria Cannatella

Coloriamo i muri della città,

non lasciamoli in bianco e nero.

Coloriamo ogni angolo di marciapiede,

le case di tutto il mondo.

Che spettacolo verrebbe fuori !

Una bellezza infinita.

Usiamo tanti colori.

Rosso, come la forza,

la passione e la forza che tutti abbiamo dentro.

Verde, per la speranza che abbiamo nel cuore,

che un giorno, tutto possa cambiare.

Continua a leggere “Coloriamo i muri della città, di Maria Cannatella”

Cielo rosso fuoco all’alba, YouTube

di Pier Carlo Lava

I colori della natura che ci circonda, del mare e del cielo non finiranno mai di stupirci, basta però fermarsi a guardare con gli occhi e l’anima, cogliere l’attimo, perchè a volte le immagini che illuminano i nostri occhi e accendono i nostri cuori, durano solo un attimo, ecco come si presentava il cielo all’alba di qualche giorno fa in Alessandria.

video: https://youtu.be/7kkAvxxsRtU