Ricerche, Ricercatori, Ricercati, di Nuccio Lodato

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di Nuccio Lodato Alessandria da: http://www.cittafutura.al.it/

Le ricerche si estendono sempre, lo si sa, ”in tutte le direzioni”. Tanto quelle politiche che le scientifiche che le penali. I due ex-poli sono travagliati nella ricerca di implausibili alleanze interne ed esterne, che l’indeterminabilità delle legge elettorale prossima non ventura rende irricercabili, almeno per ora. I ricercatori si lasciano alle spalle il buio silenzio inaccogliente dei loro atenei per ricercare affannati qualche biglietto low cost o last minute [non di Ryanair, per favore: lì conviene anzi abbandonare le ricerche, a meno che non siricerchino piloti in fuga, e pertanto ricercati) per andare a ricercarsi un posto da ricercatorein qualche ateneo d’oltre confine (al termine della ricerca scopriranno magari pure che tutto il mondo è paese: ma una cosa alla volta per carità).  Continua a leggere “Ricerche, Ricercatori, Ricercati, di Nuccio Lodato”

I duellanti, tra corsi e ricorsi, di Mauro Calise

di Mauro Calise www.cittafutura.al

Sembra ci sia una maledizione vichiana sulla – povera – politica italiana. Con la leadership di Renzi costretta a rincorrere – ricorsare – la parabola che fu del ventennio (pardon, venticinquennio) berlusconiano. Con una serie di scese in campo, discese ardite e – tentativi di – risalite che sono state il tratto distintivo del coriaceo tycoon di Arcore. E che il segretario Pd – ex premier ed ex sindaco – sta provando a replicare. Ovviamente, con personalità e contenuti molto diversi. Ma con la stessa determinazione a non mollare – mai – la scena. Se qualcuno sta aspettando sulla riva il cadavere – politico – di Renzi, è bene che si armi di pazienza. Moltissima.

I duellanti

E’ questo il messaggio – duro e puro – della Leopolda. Confezionato con le armi migliori del repertorio proto-renziano: la freschezza dei contenuti ancorati, al tempo stesso, a una solida radice identitaria, e la capacità di comunicare e appassionare il segmento oggi più vitale e dinamico dell’opinione pubblica italiana. Si, agli occhi del vecchio – e nuovo – establishment il segretario Pd potrà pure apparire alquanto malconcio e per lo più sulla difensiva. Ma non si intravede nessuno capace di strappargli lo scettro di innovatore riformista, che lo differenzia – e avvantaggia – nettamente nella competizione interna. E lo contrappone aspramente all’identikit di Berlusconi o di Di Maio. Entrambi o troppo vecchi o troppo nuovi per essere credibili agli occhi di quell’Italia che vuole davvero «cambiare verso». Continua a leggere “I duellanti, tra corsi e ricorsi, di Mauro Calise”

Politica e antipatie personali, di Nicola Parodi

di Nicola Parodi http://www.cittafutura.al.it/

Praticamente tutti i commentatori politici attribuiscono grande peso a “ antipatie, astio, odio” fra i vari leader come causa delle difficoltà al realizzarsi di un alleanza delle varie forze del centrosinistra.

Sicuramente le antipatie personali pesano ma dobbiamo considerare le reazioni di antipatia ai modi renziani solo un fatto negativo?

L’avversione alla prepotenza è una reazione emotiva, frutto di una selezione naturale durata diverse centinaia di migliaia di anni, che costituisce una delle basi su cui è costruita la morale umana.

Politica

Nel libro Storia naturale della morale umana (Raffaello Cortina Editore) Michael Tomasello ci propone una spiegazione della nascita della morale umana. Semplificando,[1] la necessità di cacciare insieme ha evolutivamente favorito gli individui che collaboravano tra di loro riconoscendo nell’altro un individuo con pari dignità con un tipo di “obbligazione” reciproca che l’autore chiama “morale della seconda persona”. Successivamente il passaggio all’economia basata sull’agricoltura le comunità cresciute di numero hanno dovuto dotarsi di una morale del “noi” cui è sottostante comunque la morale della seconda persona. Continua a leggere “Politica e antipatie personali, di Nicola Parodi”

Un testamento che conferma la storia, di Alfredo Somoza

di Alfredo Somoza http://www.cittafutura.al.it/

Come quando negli Stati Uniti si aprono gli archivi di Stato perché sono passati 25 anni dai fatti, e si possono leggere documenti che chiariscono passaggi importanti del passato vicino, la pubblicazione del testamento del Venerabile Licio Gelli conferma molti fatti saputi, ma mai verificati in modo inequivocabile. La procura di Arezzo sta lavorando per capire quanti dei 63,5 milioni del patrimonio sull’asse ereditario del capo della Loggia segreta Propaganda 2 sino riconducibili ad attività illecite.

Ma aldilà della congruenza fiscale tra quanto detenuto e quanto dichiarato, la tipologia e la disposizione dei beni parla chiaro. I beni di Licio Gelli seguono quello che in Sud America viene chiamato  “il volo del Condor”. Non le cime delle Ande impervie, dove il più grande avvoltoio al mondo regna indisturbato, ma i paesi nei quali, negli anni ’70, si svolse la cosiddetta “Operazione Condor”.

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Un piano strategico-operativo ideato nel Cile di Pinochet per coordinare gli apparati repressivi delle dittature sudamericane, con lo scopo di potere perseguire gli oppositori senza limiti territoriali. Una messa in comune dell’intelligence e anche la concessione del permesso per gli apparati repressivi di un paese di potere operare all’estero.

L’operazione Condor ovviamente nasceva sotto gli auspici di Washington, nella logica della Guerra Fredda, ma fu volenterosamente portata avanti in primis dai governi militari di Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay, Brasile e Bolivia. Continua a leggere “Un testamento che conferma la storia, di Alfredo Somoza”

Fuffa di Bruno Soro

di Bruno Soro http://www.cittafutura.al.it/

“Il segreto dell’agitatore è di rendersi stupido quanto i suoi ascoltatori, in modo che questi credano di essere intelligenti come lui”.

K. Kraus, Detti e contraddetti, Adelphi, Milano 1972

Il signor Giuseppe Monticone, Presidente del comitato “Oltre il fango”, mi ha onorato della sua attenzione commentando il mio scritto su “Bufale, proteste e disinformazione” con le seguenti osservazioni:

“Fantomatiche, inesistenti dighe sul Tanaro”. Non mi spiego certe affermazioni e impegno il mio tempo in altre attività che poco mi concedono a queste sterili polemiche. Sentire i “racconti” di personaggi che studiano il Tanaro da oltre 20 anni…. e non hanno trovato una diga, posso solo invitarli a studiare il fiume su cartine meno farlocche. Ricordo una per tutte la diga di ENTRACQUE: alta oltre 100 m, scarica nel Tanaro, passando dagli Orti. L’ho imparato in 3° elementare nella scuola di Conzano Monferrato.

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Ma il mio intervento è per segnalare una bufala di ben altra gravità: gli alluvionati lasciati a bagno per la terza/quarta volta da comportamenti irresponsabili, sono fatti oggetto di attenzioni singolari, da parte di “piazzisti di polizze”.  Sfruttano la disperazione e lo scoramento di chi non vede possibilità d’uscita da situazioni tanto folli, quanto indecenti e raccontano di possibilità d’assicurarsi contro gli eventi alluvionali.

Gli alluvionati di novembre 2016 devono sapere che le loro abitazioni non sono assolutamente assicurabili”. Continua a leggere “Fuffa di Bruno Soro”