Casale Capitale del Monferrato Monferrato Casalese Monferrato Storico

Casale Capitale del Monferrato Monferrato Casalese Monferrato Storico

Presentazione Libro di Nuove Frontiere venerdì 4 settembre alle ore 21 al Castello di Casale Monferrato

Conferenza stampa di presentazione dell’ultima pubblicazione dell’Associazione Nuove Frontiere contenente alcune proposte elaborate alcuni anni fa per il rilancio, la promozione e valorizzazione di Casale come capitale del Monferrato e del territorio del Monferrato di area casalese.

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Tra i relatori vi sarò anch’io, farò un’eccezione dopo parecchi anni d’isolamento domiciliare perché sono tra gli autori delle proposte e idee che avevo formulato tra la seconda metà degli anni ’90 e i primi dell’ultima decade.

La mia partecipazione verterà soprattutto sull’importanza del connubio tra Storia locale e Turismo “rispettoso”, dimostrando che non occorre alterare o inventarsi la storia locale per attrarre turismo ma è sufficiente conoscerla per attingervi spunti più che sufficienti per destare interesse o addirittura affascinare, motivo per il quale occorrerebbe che tutti gli operatori turistici e i politici che se ne occupano disponessero almeno di una conoscenza storica di base aggiornata, rinunciando a quegli stereotipi e luoghi comuni errati e fuorvianti che predominano da decenni.

Claudio Martinotti Doria

Casale Capitale del Monferrato Monferrato Casalese Monferrato Storico

Mercoledì 4 settembre 2019 – ore 21:00 Sala Manica Lunga Castello di Casale Monferrato

L’Associazione Nuove Frontiere presenta il libro: Casale Capitale del Monferrato Monferrato Casalese Monferrato Storico

Conduce Pier Luigi Buscaiolo

La Città di Casale Monferrato dispone di una Storia straordinaria di cui può legittimamente essere fiera, deve pertanto riprendere il ruolo storico, culturale ed istituzionale che le spetta di leadership del Monferrato.

Seguirà degustazione di vini monferrini

“Nuove Frontiere” Associazione per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato Via Savio, 14 – Casale Monferrato e-mail: info@nuovefrontiere.net www.nuovefrontiere.net facebook: Nuove Frontiere News

Iniziano a mancare troppi amici e conoscenti con i quali ho condiviso preziose esperienze di vita

Iniziano a mancare troppi amici e conoscenti con i quali ho condiviso preziose esperienze di vita

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Per chi ha superato i sessanta come il sottoscritto, inizia a farsi gravoso e preoccupante la conta di quanti amici e conoscenti dell’area casalese abbiano già lasciato prematuramente questa dimensione terrena.

Mauro Coppa era uno dei cinque soci fondatori del Gruppo Gevam poi divenuta ONLUS, composta da Guardie Ecologiche Volontarie monferrine, che nel momento di massima efficacia e organizzazione operativa (anni ’90) poteva contare su una quindicina di guardie qualificate. Ed è già il secondo socio fondatore che è venuto a mancare prematuramente.

Oltre a importanti collaboratori esterni che hanno sempre sostenuto con competenza tecnica il nostro sodalizio come il Comandante della Polizia Locale di Vercelli Giorgio Spalla e il Sostituto Commissario della Polizia di Stato Angelo Mello, solo per citarne un paio tra i più compianti oltre che personaggi di notevole valore.

Oltre a loro anche il Sodalizio è venuto a mancare alcuni anni fa per mancanza di sostegno economico e disponibilità di volontari qualificati, i quali con gli anni hanno tutti abbandonato il loro gravoso impegno volontaristico. Parrebbe proprio che, sia la società civile e istituzionale nel suo insieme, sia il Fato, non riconosca i meritevoli e non li premi in alcun modo, ma tali riscontri legittimano il sospetto che sia stato addirittura ordito un disegno cinico e beffardo per penalizzarli.

In queste circostanze spesso si cita l’aneddotica che i defunti non muoiono mai del tutto perché continuano a vivere nei nostri ricordi, ma è una misera consolazione, il loro apporto sostanziale, la loro attività, le loro potenzialità, ecc., non potranno più manifestarsi, e in molti casi il vuoto che si viene a creare è veramente incolmabile, e si diventa tutti più poveri e a volte anche più aridi.

Claudio Martinotti Doria

http://www.casalenews.it/cronaca/addio-a-mauro-coppa-artista-di-strada-37617.html

Il 5G nel Monferrato Casalese è un rischio inutile che causerà danni sanitari e ambientali

Il 5G nel Monferrato Casalese è un rischio inutile che causerà danni sanitari e ambientali

Il 5G

foto: https://www.lastampa.it/alessandria

Oltre ai rischi assai concreti per la salute della popolazione esposta, un altro problema conseguenziale al 5G è l’abbattimento degli alberi urbani, perché riducono la diffusione del segnale, e in tutte le città dove stanno installando il 5G, o intendono farlo, stanno abbattendo gli alberi con la scusa che erano pericolanti o pericolosi o malati ecc..

La notizia non appare in maniera esplicita sui media perché viene appunto dissimulata e mistificata. Sono già decine di migliaia gli alberi abbattuti, si spogliano le città dei preziosi e depurativi ombreggianti alberi per insediare una nuova tecnologia di cui non abbiamo alcuna necessità, se non per addomesticarci e controllarci ancor più.

Dal punto di vista sanitario certamente le persone elettrosensibili, che sono molto più numerose di quanto si pensi (molti non sanno di esserlo m se ne accorgeranno presto) peggioreranno notevolmente la qualità dell loro vita e i disagi, fastidi e disturbi da stress elettromagnetico si accentueranno fino a rovinargli la vita. Continua a leggere “Il 5G nel Monferrato Casalese è un rischio inutile che causerà danni sanitari e ambientali”

Anziani in salute: i paesi dove si invecchia meglio… e peggio 

Anziani in salute: i paesi dove si invecchia meglio… e peggio 

di Claudio Martinotti Doria

Ci sono ampie variazioni nel modo in cui gli anziani invecchiano. In alcuni paesi, come Giappone e Italia, si invecchia bene, in altri molto male.

Arriva da Seattle (Stati Uniti), l’ultimo studio sulla qualità dell’invecchiamento nel mondo, con risultati abbastanza sorprendenti.

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I ricercatori hanno scoperto che i 76enni in Giappone e i 46enni in Papua Nuova Guineahanno gli stessi problemi di salute legati all’età. Gli stessi di una persona media di 65 anni.

Quanti anni ti senti?

In pratica, esiste un divario di 30 anni tra i paesi con l’età più alta e più bassa, nei quali le persone hanno i problemi di salute di un 65enne.

Questi risultati mostrano che l’aumento dell’aspettativa di vita in età avanzata può essere un’opportunità per il benessere, ma anche una minaccia. Infatti, dipende dai problemi di salute legati all’invecchiamento, indipendentemente dall’età cronologica. Continua a leggere “Anziani in salute: i paesi dove si invecchia meglio… e peggio “

Nella serie tv della RAI “Il nome della rosa” il personaggio di Ubertino da Casale è stato omesso, casualità o scelta deliberata? 

Nella serie tv della RAI “Il nome della rosa” il personaggio di Ubertino da Casale è stato omesso, casualità o scelta deliberata?

Di Claudio Martinotti Doria  http://www.cavalieredimonferrato.it/ 

Ho abbastanza apprezzato la serie tv in otto puntate IL NOME DELLA ROSA che ho appena finito di vedere in streaming, ma da monferrino casalese sono rimasto perplesso per non dire deluso dall’omissione di uno dei personaggi principali del romanzo di Umberto Eco e del film del 1986 con Sean Connery tratto dall’omonimo romanzo. I motivi li esprimerò tra breve.

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Dal punto di vista storico nulla da eccepire. La serie è ben realizzata e interpretata, si sono documentati accuratamente, consultando seriamente la documentazione storica disponibile per l’epoca in cui la narrazione è collocata, come del resto aveva già fatto Umberto Eco, solo che l’autore aveva valorizzato degnamente per la sua importanza storica e i suoi meriti uno dei personaggi principali del suo romanzo, che faceva parte (nel romanzo) della delegazione francescana partecipante alla disputa sulla povertà di Cristo (che tra l’altro, grazie a diversi studi recenti, è stato appurato essere falsa, Gesù era di famiglia benestante e aveva parecchi sponsor, tra cui molte donne). Mi riferisco a Ubertino da Casale (allora Casale Sant’Evasio poi divenuta Casale Monferrato), che è stato un eminente teologo spiritualista francescano, ritenuto all’altezza dei grandi intellettuali e studiosi della sua epoca oltre che amico personale di alcuni di loro. Cito per esempio il filosofo Giovanni di Jandun esperto di Averroè e di Aristotele, Michele da Cesena (Padre Generale dell’ordine francescano dei Frati Minori), Guglielmo di Ockham (non a caso detto Doctor Invincibilis) e Marsilio da Padova uno dei più grandi filosofi e scrittori medievali. 

La Cattedrale di Asti, l’ultima iniziativa editoriale di Lorenzo Fornaca

La Cattedrale di Asti, l’ultima iniziativa editoriale di Lorenzo Fornaca

L’amico Lorenzo Fornaca è uno degli ultimi rappresentanti dell’editoria pura e artigianale, quella che crea un vero e proprio libro, spesso di altissimo pregio e a tiratura limitata e numerata (destinato ad appassionati di storia locale e collezionisti), occupandosi di tutta la sua filiera, dalla concezione progettuale, comprensiva della scelta degli autori da incaricare, alla stampa di elevata qualità, presso le migliori tipografie del Piemonte. Senza trascurare la sua distribuzione agli ormai da decenni affezionati e fedeli clienti/lettori che l’hanno prenotato o che lo richiedono in seguito.

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E’ indubbiamente un mestiere in via di estinzione, portato avanti con grande passione, fortissima motivazione, notevole impegno e dispendio di energie, correndo sempre non trascurabili rischi imprenditoriali, perché sappiamo benissimo quanto sia in forte declino la lettura nel nostro paese, già scarsa di per sé, lo è ancor più per le opere che trattano di storia, ritenuta pregiudizialmente dalla moltitudine materia ostica e noiosa.

Noi monferrini dovremmo ormai conoscere l’editore astigiano Lorenzo Fornaca per la sua passione per il Monferrato che l’ha indotto a pubblicare alcuni libri di storia, arte e patrimonio culturale del nostro marchesato. Continua a leggere “La Cattedrale di Asti, l’ultima iniziativa editoriale di Lorenzo Fornaca”

L’ITALIA E’ IL PAESE PIU’ IGNORANTE DEL MONDO SVILUPPATO, di Claudio Martinotti Doria 

L’ITALIA E’ IL PAESE PIU’ IGNORANTE DEL MONDO SVILUPPATO

di Claudio Martinotti Doria 

Non c’è da stupirsi che l’Italia risulti il paese con la popolazione più ignorante tra i cosiddetti paesi sviluppati e occidentali, addirittura peggio degli Stati Uniti, che come ignoranza non scherzano.

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Sull’argomento ho scritto innumerevoli articoli, saggi e approfondimenti (tratto l’argomento anche nel mio libro in fase di pubblicazione) e quindi per me è solo un’ovvia conferma.

Ma in questo caso devo riconoscere l’intelligenza di questa ricerca internazionale che non si soffermata sui titoli di studio, che traggono in inganno, non essendo sufficienti per tracciare l’ignoranza o la cultura di una popolazione, ma ha tenuto conto della percezione della realtà, cioé la capacità di analizzare e valutare i fatti. Siccome per farlo occorre essere ben informati, documentarsi ed elaborare i dati, quindi occorre soprattutto saper pensare, ecco che gli italiani sono emersi nella loro pigrizia, disinformazione, sprovvedutezza, ignavia, ecc..

Del resto il 70 per cento della popolazione non legge mai neppure un libro all’anno, e la maggioranza si informa ancora tramite la televisione, pochissimi navigano in rete per documentarsi, la maggioranza naviga per cazzeggiare. Quindi di cosa dovremmo stupirci, semplicemente adesso abbiamo ottenuto un riconoscimento pubblico internazionale: SIAMO LA POPOLAZIONE PIU’ IGNORANTE DEL MONDO OCCIDENTALE E INDUSTRIALIZZATO.

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‘Roberto Maestri, una figura insostituibile per la conoscenza storica e culturale del Monferrato’

‘Roberto Maestri, una figura insostituibile per la conoscenza storica e culturale del Monferrato’

Claudio Martinotti Doria ricorda l’amico fondatore del circolo ‘I Marchesi del Monferrato’ dopo la sua prematura scomparsa

CASALE MONFERRATO

(Nella foto: Giugno 2007. Incontro in Municipio a Mantova tra Sodalizi Monferrini e Mantovani Manifestazioni per il III Centenario del passaggio del Monferrato dai Gonzaga ai Savoia. Incontro svoltosi al municipio di Mantova, col Presidente del Consiglio Comunale Albino Portini ed il funzionario Cristina Regattieri, con il presidente del Circolo Culturale Marchesi del Monferrato Roberto Maestri, unitamente a Massimo Iaretti, responsabile della comunicazione dello stesso (e presidente dell’Associazione Progetto Gonzaga),Claudio Martinotti Doria, esperto in tematiche ambientali e impegnato nel coordinamento interassociativo, Massimo Carcione, coordinatore dei rapporti con le istituzioni (e presidente del Club Unesco di Alessandria) ed alcuni esponenti della leadership della Società Palazzo Ducale di Mantova).

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FONTE: Casale News http://www.casalenews.it/attualita/roberto-maestri-una-figura-insostituibile-per-la-conoscenza-storica-e-culturale-del-monferrato-35424.html

Pubblichiamo un ricordo di Roberto Maestri, scomparso  domenica pomeriggio a seguito di un tragico incidente stradale mentre tornava da un convegno storico a Mantova, che ci ha inviato l’amico (e appassionato di storia) Claudio Martinotti Doria.

“Conobbi Roberto Maestri alcuni mesi dopo che aveva fondato il Circolo Culturale Marchesi del Monferrato (una quindicina di anni fa) e l’approccio fu molto informale, non certo ortodosso per uno storico”.

“Nel fornire telefonicamente la mia disponibilità a collaborare col Circolo per valorizzare la storia del Monferrato (al momento mi risultava che il “Circolo” fosse l’unica realtà che lo facesse in tutto il Monferrato Storico, senza limitazioni, e chi mi conosce sa quanto abbia insistito sull’importanza del concetto di “Monferrato Storico”),per correttezza specificai subito che non ero uno storico, e lui mi disse che non aveva bisogno di storici ma di gente appassionata che si impegnasse per uno scopo comune, e mi invitò ad un convegno ai confini estremi del Monferrato, un luogo sperduto e di non facile reperibilità. Si creò fin da subito un’intesa su convincimenti condivisi che travalicavano i diffusi e deleteri campanilismi e le visioni limitate e ostative che caratterizzavano ancora troppi rappresentanti istituzionali locali”. Continua a leggere “‘Roberto Maestri, una figura insostituibile per la conoscenza storica e culturale del Monferrato’”

Ci può salvare soltanto la cultura del rispetto, di Claudio Martinotti Doria 

Ci può salvare soltanto la cultura del rispetto, di Claudio Martinotti Doria 

Descrivere la degenerazione della situazione sociale e istituzionale del cosiddetto “mondo occidentale”, con particolare riferimento al nostro Paese, sarebbe solo una ripetizione ed elencazione noiosa di una molteplicità di argomenti e situazioni stressanti già conosciute da tutti voi, descritte innumerevoli volte da molti articoli miei e di altri autori pressappoco in sintonia con il mio pensiero. Pertanto non vi tedio.

E’ evidente a chiunque disponga ancora d’intelligenza analitica autonoma, che siamo ormai circondati, per non dire assediati, dalla stupidità, dall’egoismo, dal parassitismo, dalla spocchia, dall’aggressività, dall’Ego individuale e collettivo, ecc.. Finché il fenomeno è limitato alla società, influisce pessimamente sulla qualità delle nostre vite, ma i danni rimangono limitati alla sfera personale e locale.

Il problema si fa più grave e pericoloso quando gli stessi comportamenti sono adottati e manifestati a livello di leadership politica, ai massimi livelli istituzionali.

Il comportamento di molti leader di paesi importanti come la Francia, il Regno Unito, la Germania, gli USA, l’UE, ecc., lascia sgomenti per la loro stupidità e protervia, come se fossero completamente dissociati dalla realtà e imponessero d’autorità la loro visione ingiustificata e infondata della realtà, strumentale solo ai loro scopi. Che non sono quelli della popolazione da loro indegnamente rappresentata, ma sono esclusivamente pertinenti a una nicchia sociale esiguamente minoritaria, una élite finanziaria, i cui interessi evidentemente cercano di favorire, pur con scarsissime capacità e competenze individuali, soprattutto a livello strategico, tattico e propagandistico. Continua a leggere “Ci può salvare soltanto la cultura del rispetto, di Claudio Martinotti Doria “

L’unico punto debole dell’Italiano sono gli Italiani, di Anna Maria Campogrande

di Anna Maria Campogrande

Sono perfettamente d’accordo con l’autrice del sottostante articolo, sul fatto che l’italiano sia una delle più belle e complete lingue del mondo e si anche molto ammirata e studiata. In quasi tutte le Ambasciate, Consolati, Istituti di Cultura Italiana e sedi della Dante Alighieri in giro per il mondo si tengono corsi di lingua e cultura italiana, cui partecipano mediamente dalle 400 alle 500 mila persone ogni anno.

Moltissimi intellettuali, insegnanti, studiosi, ricercatori, scrittori, ecc., in giro per il mondo, parlano correttamente l’italiano, essendo la seconda o terza lingua che hanno studiato e spesso perfezionato con lunghe vacanze o soste nel nostro meraviglioso Paese. In molti paesi contigui e del Mediterraneo non è difficile trovare qualcuno che parli l’italiano, a volte anche minoranze significative (cito solo ad esempio la Corsica, la Slovenia, Malta, la Svizzera, la Grecia, il Montenegro, ecc.).

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In Sudamerica poi è diffusissimo, in alcuni paesi è la seconda lingua parlata, per la presenza di moltissimi italiani stabilmente insediati da molte generazioni,  ed inoltre si trovano ovunque comunità di italiani all’Estero ed associazioni culturali ben organizzate, che raccolgono anche gli italiani di seconda o terza generazione emigrati all’Estero che ancora parlano la loro lingua cercando di conservarne anche le tradizioni, la memoria, la storia.

Per cui estendo con forte convincimento l’invito dell’autrice a parlare italiano quando si va all’Estero ed insistere finché non si trova qualcuno che lo parli o sia disposto ad apprenderlo. L’italiano è una lingua che merita di estendersi ed essere apprezzata, certamente più dell’inglese, estremamente riduttivo e banale.

Claudio Martinotti Doria

L’italiano non è una lingua minoritaria ed emarginata, dovreste convincervi e promuoverla in ogni occasione. Continua a leggere “L’unico punto debole dell’Italiano sono gli Italiani, di Anna Maria Campogrande”

I furti nelle abitazioni non avvengono per casualità

I furti nelle abitazioni non avvengono per casualità

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…. Avevano anche un equipaggiamento da professionisti. Guanti per non lasciare impronte, il flessibile e gli arnesi per trasformarlo in un martello pneumatico, per smurare le casseforti. Due ricetrasmittenti, per parlarsi attraverso quelle e non rischiare di essere localizzati con eventuali cellulari. E una sorta di rilevatore di metallo, simile a quelli che vengono utilizzati per trovare nei muri tubature e cavi elettrici, per scovare le cassaforti. Anche spray urticanti, in caso fossero stati sorpresi da qualche inquilino. Per assicurarsi la fuga. Infine una moto con la targa clonata da quella di un’altra due ruote ….

 I furti nelle abitazioni non avvengono per casualità, di Claudio Martinotti Doria 

Quelli sopradescritti sono tra i ladri meno attrezzati, anche se la lista dell’attrezzatura riportata nell’articolo del Secolo XIX , da cui ho effettuato l’estrapolazione, potrebbe sembrare piuttosto professionale e significativa.

Vi sono bande di ladri professionisti che oltre alla cosiddetta chiave bulgara o grimaldello bulgaro, che utilizzano per aprire le serrature di sicurezza di vecchia concezione tecnica, dispongono dei più sofisticati strumenti che la tecnologia metta a disposizione (tutto acquistabile on line), come i rilevatori di allarmi e di telecamere attive, che sono dispositivi non più grandi di un pacchetto di sigarette che puntati verso la telecamera ti rivela subito se è vera e in funzione, per cui coloro che le mettono finte non credano di ingannare i professionisti. Continua a leggere “I furti nelle abitazioni non avvengono per casualità”

I dati climatici storici non servono più a nulla per azzardare previsioni e scegliere località dove vivere, ormai può succedere di tutto.

I dati climatici storici non servono più a nulla per azzardare previsioni e scegliere località dove vivere, ormai può succedere di tutto.

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Di Claudio Martinotti Doria

In Alaska nell’area di Anchorage il tempo estivo è subtropicale da settimane. Sui social si rilevano numerosi messaggi di gente che esce di casa con solo un paio di pantaloncini senza maglietta. Ci si tuffa nei fiumi per avere refrigerio e ci rimangono anche mezza giornata. Le temperature diurne oscillano attorno ai 27°C con punte fino a 30ºC, cioè una quindicina di gradi sopra la media stagionale. Si verificano spesso temporali ed acquazzoni torrenziali tipicamente estivi e mediterranei. La vegetazione e soprattutto le piante infestanti stanno crescendo a dismisura.

Nel nord della Norvegia, sul Mar Glaciale Artico, pochi giorni fa a Tromsø, settima città della Norvegia e principale centro urbano della Lapponia, 300 km dentro il Circolo Polare Artico, si poteva fare il bagno come ai Tropici, con temperature che si aggiravano sui 30°C anziché i 10°C che solitamente caratterizzano questa stagione. Soli 21°C invece nelle isole Svalbard, seicento km più a nord della Norvegia e altrettanti dal Polo Nord, le terre abitate più a nord dell’intero pianeta, peccato che le temperature normalmente dovrebbero essere non più di 5 o 6°C in questa stagione e per gli abitanti equivale a caldo opprimente che crea disagi, non dispongono neppure del vestiario adatto, possono solo spogliarsi … J Continua a leggere “I dati climatici storici non servono più a nulla per azzardare previsioni e scegliere località dove vivere, ormai può succedere di tutto.”

La Cina tra qualche anno invaderà l’Occidente di auto elettriche a lunga autonomia e a prezzi accessibili

La Cina tra qualche anno invaderà l’Occidente di auto elettriche a lunga autonomia e a prezzi accessibili

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La casa automobilistica Liberty Electric Cars Ltd. ha annunciato che ben presto lancerà un’auto elettrica dall’autonomia di oltre 1.600 km. 

Da alcuni anni sono ormai state sperimentate con successo nuove batterie Litio-aria o Alluminio-Litio che installate sulle auto elettriche con accumulatori di energia di ultima generazione sono in grado di fornire autonomie di percorrenza tra una ricarica e l’altra di circa 800 km, cioè più di un’auto a benzina.

Questo costituiva il limite che rendeva poco attraenti le auto elettriche, oltre ovviamente al prezzo troppo elevato. Ma se il primo limite è ormai superato, il secondo lo sarà tra breve, se ci penseranno i cinesi a produrle, divenendo leader mondiali del settore, per la loro abilità nella pianificazione strategica e lungimiranza economica.

E’ quasi sicuro che tra pochi anni le auto elettriche cinesi invaderanno i mercati occidentali costando quasi quanto le utilitarie a benzina (nonostante gli immancabili dazi), con la differenza che i costi di esercizio si ridurranno drasticamente, venendo a costare nell’utilizzo ancor meno di un’auto a Gpl. 

Claudio Martinotti Doria

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L’Italia è il paese ideale per commettere illeciti e restare impuniti, e sempre più immigrati lo stanno scoprendo

L’Italia è il paese ideale per commettere illeciti e restare impuniti, e sempre più immigrati lo stanno scoprendo

Chissà quante truffe e illeciti simili devono essere ancora scoperti, quale diffuzione potrebbero avere nel nostro paese. Spiegherebbe anche il perché molti automobilisti se ne fregano bellamente degli autovelox e velo ok transitando a volte a velocità folle davanti a tali postazioni, sapendo che intanto le sanzioni pecuniarie non verranno mai pagate. Consoliamoci confidendo nelle rassicurazioni dei sinistri politically correct che ci vorrebbero convincere che tali individui costituiscono una preziosa risorsa per il nostro paese e ci pagheranno le pensioni in futuro. Claudio

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Alessandria.

860 auto intestate a tre persone, scoperta dopo due anni d’indagine la maxi truffa

http://www.alessandrianews.it/alessandria/860-auto-intestate-tre-persone-scoperta-dopo-due-anni-d-indagine-maxi-truffa-160586.html 

Da una targa trovata in uno zaino alla scoperta di tantissime vetture intestate a falsi commercianti che hanno frodato il PRA per centinaia di migliaia di euro. Auto ‘impunite’ (le multe non venivano pagate) usate anche per spacciare droga e commettere furti.

ALESSANDRIA – Tutto è nato da un controllo di routine a bordo treno nella stazione di Alessandria a dicembre del 2015: sul treno due rumeni di 30 e 26 anni erano sprovvisti di biglietto.

Erano residenti a Genova e in Romania. Uno per giunta aveva una carta di identità palesemente falsa e l’altro aveva un atarga d’auto nello zaino. Continua a leggere “L’Italia è il paese ideale per commettere illeciti e restare impuniti, e sempre più immigrati lo stanno scoprendo”

L’Italia è il paese dove le sperequazioni sono ai massimi livelli, e per provi rimedio occorrerebbe coraggio politico.  

L’Italia è il paese dove le sperequazioni sono ai massimi livelli, e per provi rimedio occorrerebbe coraggio politico.  

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Di Claudio Martinotti Doria 

E’ inevitabile che il pensiero ogni tanto si focalizzi sulle spaventose discriminazioni e sperequazioni che sono visibili e rilevabili nel nostro paese. Soprattutto se si è tra coloro che ne sono penalizzati e non beneficiati.

Mi riferisco ad esempio a come si sia abusato dei cosiddetti “diritti acquisiti”, che sarebbe più corretto definire “privilegi”. Privilegi arbitrari che sono mantenuti ancora oggi, nonostante le condizioni socioeconomiche gravissime in cui versa il paese e che giustificherebbe un loro drastico ridimensionamento, ma che vengono invece disintegrati con cinismo e nonchalance quando fa comodo alla classe politica asservita all’élite finanziaria speculativa globalista, come nel caso del trio Napolitano-Monti-Fornero nel 2011, quando hanno massacrato milioni di famiglie italiane con una riforma previdenziale che non ha precedenti al mondo per la sua durezza e asprezza penalizzante.

E ci hanno pure raccontato che l’hanno fatto per salvare il paese. Salvare da cosa? Semmai sono loro che hanno contribuito a distruggerlo e farlo saccheggiare e impoverire. Continua a leggere “L’Italia è il paese dove le sperequazioni sono ai massimi livelli, e per provi rimedio occorrerebbe coraggio politico.  “