Papa: “Siria, porre fine allo sterminio”. Messaggio pasquale rivolto a Venezuela, Medio Oriente, Africa, Ucraina e Corea

papa-675

La preghiera di Bergoglio per “l’amata e martoriata” popolazione siriana è il cuore del tradizionale messaggio che precede la benedizione Urbi et Orbi in piazza San Pietro, dove erano presenti oltre 80mila persone. Ma il Pontefice ha riservato un pensiero a tutte le parti del mondo ferite “da conflitti aperti”: “La luce di Cristo risorto illumini le coscienze di tutti i responsabili politici e militari”

 “La luce di Cristo risorto illumini le coscienze di tutti i responsabili politici e militari, affinché si ponga termine immediatamente allo sterminio in corso”. La richiesta del Papaper “l’amata e martoriata Siria” è il cuore del tradizionalemessaggio pasquale che precede la benedizione Urbi et Orbi in piazza San Pietro, dove erano presenti oltre 80mila persone. “La popolazione siriana è stremata da una guerra che non vede fine“, ha detto Bergoglio. Ma la sua preghiera “di pace per il mondo intero” ha riservato un pensiero anche a Terra Santa, Yemen, Medio Oriente e Africa, Sud Sudan in particolare, poi Corea, Ucraina e Venezuela.“Riconciliazione” è invocata per la Terra Santa, “anche in questi giorni ferita da conflitti aperti che non risparmiano gli inermi” ma anche “per lo Yemen e per tutto il Medio Oriente, affinché il dialogo e il rispetto reciproco prevalgano sulle divisioni e sulla violenza“. E ancora “frutti di speranza supplichiamo in questo giorno per quanti anelano a una vita più dignitosa, soprattutto in quelle parti del continente africano travagliate dalla fame, da conflitti endemici e dal terrorismo”. In particolare, il Papa chiede che la pace del Risorto “risani le ferite nel Sud Sudan: apra i cuori al dialogo e alla comprensione reciproca. Non dimentichiamo le vittime di quel conflitto, soprattutto i bambini. Continua a leggere “Papa: “Siria, porre fine allo sterminio”. Messaggio pasquale rivolto a Venezuela, Medio Oriente, Africa, Ucraina e Corea”

da La Stamp. Kim scrive a Trump: “Incontriamoci”. E lui accetta. Lo storico vertice è previsto entro maggio, di Francesco Radicioni

0VB4QOE2-ktWH-U11012754233129GQG-1024x576@LaStampa.it

Si apre così una fase di dialogo e disgelo, pietra miliare per la pace. Il leader della Nord Corea agli Stati Uniti: «Sono pronto a fermare i test nucleari e missilistici»

AFP

Francesco Radicioni http://www.lastampa.it/

La crisi nella penisola coreana sembra essere a un punto di svolta. Dopo mesi segnati dalla tensione e dagli insulti reciproci, a maggio potrebbe esserci un incontro tra Donald Trump e Kim Jong-un. L’inquilino della Casa Bianca ha accettato la proposta di un vertice con il leader nord-coreano, avanzata da Kim attraverso Chung Eui-yong, consigliere per la sicurezza nazionale di Seul. Il luogo e la data dello storico incontro non sono ancora stati fissati, ma se non ci saranno nuovi colpi di scena, sarebbe il primo vertice tra un presidente degli Stati Uniti e un leader della Corea del Nord.  

LEGGI ANCHE: La svolta di Kim: “Pronto a rinunciare alle armi nucleari”  

Ad annunciare la disponibilità di Donald Trump a incontrare Kim Jong-un è stato Chung Eui-yong, subito dopo l’incontro alla Casa Bianca con il presidente degli Stati Uniti, il vice-presidente Mike Pence, il Segretario alla Difesa Jim Mattis e il consigliere per la sicurezza nazionale, il generale McMaster. Chung è volato a Washington dopo aver guidato all’inizio della settimana una delegazione della Corea del Sud a Pyongyang. Lunedì scorso, nella capitale nord-coreana, la delegazione di Seul era stata ricevuta dal leader nord-coreano nel quartier generale del Partito dei Lavoratori di Corea e Kim aveva offerto alla delegazione una cena durata oltre quattro ore. Rientrato a Seul, Chung aveva reso pubblica la disponibilità di Kim Jong-un a mettere in discussione il programma nucleare e missilistico, ad aprire al dialogo diretto con gli Stati Uniti, a congelare le provocazioni militari, oltre che a incontrare il presidente sud-coreano Moon Jae-in per il terzo vertice inter-coreano.   Continua a leggere “da La Stamp. Kim scrive a Trump: “Incontriamoci”. E lui accetta. Lo storico vertice è previsto entro maggio, di Francesco Radicioni”