Corriere.it. La malaria alle porte dell’Europa (per colpa del cambiamento climatico)

Corriere.it. La malaria alle porte dell’Europa (per colpa del cambiamento climatico)

In Uganda oltre un milione di persone hanno contratto il virus, che però si allarga a latitudine più settentrionali, fino alla Turchia

di Jacopo Storni

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Il cambiamento climatico porta le malattie. Succede in Uganda (ma non solo), dove il ministero della Salute ha lanciato l’allarme: oltre un milione di persone hanno contratto il virus della malaria negli ultimi due mesi, e le cause dell’epidemia sarebbero da individuare proprio nel cambiamento climatico. Le autorità sanitarie, fa sapere la nota riportata dal sito di notizie «Pml Daily», hanno riscontrato un aumento del 40% dei casi di malaria nel giugno 2019, con 1,4 milioni di contagi rispetto al milione del giugno 2018.

Secondo il ministero, è normale che il picco dell’epidemia si registri in estate, ma le piogge prolungate di giugno sembrano aver creato un ambiente più fertile per le zanzare che trasmettono il virus. Tra Uganda e Burundi, stando ai dati delle Nazioni Unite, ci sono stati quasi sei milioni di casi di malaria da gennaio. In Burundi, dove nell’ultimo anno 1.885 persone sono state uccise dal virus, anche l’Organizzazione mondiale della sanità ha parlato di un legame tra l’epidemia e i cambiamenti climatici. Ma la malaria non si espande soltanto in Uganda… continua su: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/19_agosto_16/malaria-porte-dell-europa-per-colpa-cambiamento-climatico-1099a76c-c00f-11e9-ad81-fff821b81ebc.shtml

Corriere.it: Morto Marcello Musso, investito mentre era in bici il pm del processo alla coppia dell’acido

Morto Marcello Musso, investito mentre era in bici il pm del processo alla coppia dell’acido

Musso, 67 anni, era in sella alla sua bicicletta quando è stato investito da un’auto. Era stato il pubblico ministero nel caso di Martina Levato e Alexander Boettcher, che avevano sfigurato con l’acido gli ex di lei

di Cesare Giuzzi e Gianni Santucci

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Il caso della coppia dell’acido gli aveva dato una notorietà mediatica che mal digeriva. Ma la sua storia alla Procura di Milano, e a quella di Palermo prima, era legata soprattutto alle inchieste antimafia e sui narcos della droga.

Marcello Musso, 67 anni, sostituto procuratore di Milano è stato investito e ucciso nel pomeriggio di venerdì 16 agosto nell’Astigiano mentre era in sella alla sua bicicletta. Il magistrato si trovava nella zona tra Agliano e Costigliole d’Asti, dove vive l’anziana madre. Un evento raro, quello di trovarsi in ferie, per uno dei pm da sempre più presenti nel Palazzaccio milanese.

Una sola settimana di vacanza all’anno che si concedeva solo per trascorrere un po’ di tempo con la famiglia. Musso, stando alla prima ricostruzione dei carabinieri, è stato investito da un’auto guidata da un agricoltore del posto che seguiva la sua bicicletta. L’uomo s’è subito fermato, ma per il magistrato non c’è stato nulla da fare nonostante l’intervento dell’elisoccorso del 118.

L’incidente poco prima delle 16. La notizia della tragedia ha lasciato sgomenti i colleghi e i tanti inquirenti che in questi decenni avevano lavorato fianco a fianco al magistrato. Tra le sue ultime indagini anche quelle sull’omicidio di Francesco Carvelli, figlio di uno dei boss di Quarto Oggiaro, ucciso nell’estate del 2007, sul clan Crisafulli e sul latitante Francesco “Gianco” Castriotta. Grazie alle sue indagini era arrivato anche l’ultimo ergastolo per il boss Toto’ Riina in un’inchiesta su una serie di delitti di mafia nel Milanese avvenuti negli anni Ottanta e Novanta… continua su: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/19_agosto_16/morto-marcello-musso-investito-mentre-era-bici-pm-processo-coppia-dell-acido-d46758da-c044-11e9-ad81-fff821b81ebc.shtml

Corriere.it: Malore improvviso al mare in Sicilia, muore Felice Gimondi

Malore improvviso al mare in Sicilia, muore Felice Gimondi
Ragazzo della valle rimasto autentico

Il grande campione di ciclismo, bergamasco, è morto a 76 anni per un malore a Giardini Naxos. La sua carriera costellata di trionfi nelle grandi corse a tappe e nelle gare in linea. Il cordoglio del mondo sportivo e della politica

di Redazione Bergamo online

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Felice Gimondi, 76 anni

È morto a 76 anni Felice Gimondi, uno dei protagonisti assoluti del ciclismo italiano, vincitore del Tour de France nel 1965 e di tre Giri d’Italia, nel 1967, ‘69 e ‘76. L’ex campione, tuttora attivo nel mondo del ciclismo soprattutto a Bergamo (viveva ad Almè, a pochi chilometri dalla città), era in vacanza con la moglie: stava facendo il bagno a Giardini Naxos, quando ha avuto un malore improvviso. È stato soccorso e portato a riva, poi sottoposto a manovre di rianimazione ma non c’è più stato niente da fare. Secondo i primi rilievi pare possa trattarsi di infarto.

Gimondi era nato a Sedrina (Bergamo) il 29 settembre 1942 e nei suoi anni da professionista, dal 1965 al 1979, ha ottenuto complessivamente 118 vittorie. Ha conquistato per tre volte il Giro d’Italia (nel 1967, 1969 e 1976, con nove podi totali conquistati: un record tuttora imbattuto), una il Tour de France (1965) e Vuelta a España (nel 1968): è stato infatti uno dei sette corridori capaci di vincere tutte le tre grandi corse a tappe. Mentre fra quelli in linea ha vinto il campionato del mondo su strada, una Parigi-Roubaix, una Milano-Sanremo e due Giri di Lombardia… continua su: https://bergamo.corriere.it/notizie/sport/19_agosto_16/malore-sicilia-muore-felice-gimondi-dcfc3f66-c052-11e9-ad81-fff821b81ebc.shtml

Corriere.it: Zingaretti alla prova della festa pd. L’asse con i 5 Stelle divide i militanti

Zingaretti alla prova della festa pd. L’asse con i 5 Stelle divide i militanti

Il segretario del Pd: «Non ho contatti con il Movimento. Che cosa dico a Di Maio? Decidete qualsiasi cosa, ma decidete»

di Fabrizio Caccia

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Arriva a Cecina alle otto e mezza di sera e mette subito la sua firma sulla petizione di sostegno dei militanti dem alla mozione di sfiducia in Parlamento contro Matteo Salvini, «forte con i deboli e debole con i forti», dice Nicola Zingaretti col pensiero all’Open Arms. Poi una battuta rivolta a Matteo Renzi: «Fino a 22 secondi prima diceva che ero io il traditore che voleva fare l’accordo coi 5 Stelle, ma questo è il passato, ora è il momento dell’unità e dei contenuti».

Per il resto «il Pd è pronto, non ha paura delle elezioni e io difendo l’ipotesi dell’alternativa», ripete Nicola Zingaretti, tra gli applausi di oltre mille persone, alla Festa dell’Unità di Cecina e Graziano Baldini, 79 anni, il cuoco storico della festa dem, mentre gira e rigira nel pentolone il suo ragù di chianina, sta con il segretario del Pd:

«Se Zingaretti farà una buona campagna elettorale, possiamo battere Salvini». Al voto, al voto, «dobbiamo avere il coraggio di misurarci» dice anche Meris Pacchini, infermiera. Alle primarie di partito qui Zingaretti prese il 65 per cento dei voti e l’affetto per lui è tangibile. Ad accoglierlo, sul palco, il vicesindaco Pino Costantino e il sindaco Samuele Lippi, già al secondo mandato…. continua su: https://www.corriere.it/politica/19_agosto_16/zingaretti-prova-festa-pd-l-asse-5-stelle-divide-militanti-b465ec54-c067-11e9-ad81-fff821b81ebc.shtml

Corriere.it: Duplice omicidio per parcheggio, fermato presunto omicida

Corriere.it: Duplice omicidio per parcheggio, fermato presunto omicida

Uccisi zio e nipote, rispettivamente di 60 e 30 anni. Ferito in modo grave anche un parente delle vittime

di Redazione Online

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È stato fermato dai carabinieri l’uomo accusato di essere il responsabile del duplice omicidio avvenuto questa sera a Ucria (Messina), al termine di una lite per un parcheggio conteso.

Le vittime sono Antonino Contiguglia, 60 anni, e Fabrizio Contiguglia, 30 anni, rispettivamente zio e nipote. A sparare alcuni colpi d’arma da fuoco sarebbe stato un uomo originario di Paternò, nel Catanese. Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma, che immediatamente si sono messi sulle tracce dell’assassino… continua su: https://www.corriere.it/cronache/19_agosto_15/lite-un-parcheggio-zio-nipote-uccisi-colpi-fucile-c0dafcec-bfa2-11e9-a77b-3ae559b41f58.shtml

Abruzzo, trovati morti i due fratelli di 11 e 14 anni dispersi in mare

Abruzzo, trovati morti i due fratelli di 11 e 14 anni dispersi in mare

Di loro si erano perse le tracce mentre nuotavano col padre nella zona della stazione di Tollo, ad Ortona, nel Chietino

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Sono stati trovati morti i due ragazzini dispersi in mare, nella zona della stazione di Tollo, ad Ortona, nel Chietino. I due – 11 e 14 anni, di origine cinese- secondo le prime informazioni stavano facendo il bagno con il padre, quando erano stati visti in difficoltà nel mare agitato. Il genitore era stato tratto in salvo, mentre dei due ragazzini si erano perse le tracce. I corpi sono stati trovati su una scogliera frangiflutti, a pochi metri di distanza l’uno dall’altro…. continua su: https://www.corriere.it/cronache/19_agosto_15/abruzzo-due-fratelli-11-14-anni-dispersi-mare-0f88c006-bf65-11e9-a77b-3ae559b41f58.shtml

Corriere.it. Croazia, tragedia sullo yacht degli italiani: morto imprenditore, gravissimi due bambini. «Cibo avariato o esalazioni»

Corriere.it. Croazia, tragedia sullo yacht degli italiani: morto imprenditore, gravissimi due bambini. «Cibo avariato o esalazioni»

Mistero sulle cause, altri due adulti in ospedale. La vittima è Eugenio Vinci, 57 anni, ex vicepresidente di Assoindustria Molise. Sulla barca anche il sindaco di Sant’Agata di Militello. La sera prima avevano mangiato molluschi

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di Salvo Toscano https://www.corriere.it

Eugenio Vinci (Facebook) e sullo sfondo lo yacht (Luka Safundži/Veernji list)

HVAR (CROAZIA) Una vacanza in mare in giro per le isole della Dalmazia finisce in tragedia per due famiglie siciliane. Un manager originario di Sant’Agata Militello (Messina), Eugenio Vinci, 57 anni, è morto sull’imbarcazione su cui si trovava per un tour nelle isole croate. Vinci avrebbe perso i sensi per un’intossicazione che ha colpito anche altri membri del gruppo e cadendo ha sbattuto la testa sulla vasca da bagno. Lo hanno trovato senza vita martedì mattina.

Con lui c’era anche il sindaco di Sant’Agata, l’ex senatore Bruno Mancuso. Anche il politico si è sentito male ed è finito in ospedale a Spalato ma si è poi ripreso e le sue condizioni non destano preoccupazioni. Sono in rianimazione invece due bambini di undici e cinque anni, anche loro presentano gravi sintomi da avvelenamento. Sono stati trasportati nel reparto pediatrico dell’ospedale di Spalato. Il consolato generale d’Italia a Fiume in stretto raccordo con la Farnesina, segue fin dal primo momento il caso di Eugenio Vinci, in contatto con i suoi familiari in Croazia per prestare loro ogni possibile assistenza. Lo si apprende da fonti della Farnesina.

Corriere.it: Intervista a Renzi: «Folle votare subito, prima governo istituzionale e taglio dei parlamentari»

Intervista a Renzi: «Folle votare subito, prima governo istituzionale e taglio dei parlamentari»

L’ex premier: la priorità è evitare l’aumento dell’Iva. Il Pd? C’è chi vuole le urne per cambiare i renziani…

di Maria Teresa Meli

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Senatore Renzi, ha capito perché Salvini ha rotto?
«Per me Salvini ha paura e non sta bene. Lo si capisce guardandolo in spiaggia, e ascoltandone le farneticanti parole: “Italiani, datemi pieni poteri”. Sembra Badoglio».

Vuole fissare le elezioni al posto del capo dello Stato?
«Vuole convocare il Parlamento al posto dei presidenti. Vuole decidere tutto ma non fa nulla. E mentre è in spiaggia a ballare, a Roma si spara nei parchi pubblici. Ma chi si occupa di sicurezza se non chi lavora al Viminale? Salvini non ha mai avuto il senso delle istituzioni ma ora ha perso anche il senso della misura. Fortunatamente tra poco non sarà più ministro dell’Interno e finirà la disastrosa esperienza del governo Conte».

Addirittura disastrosa?
«Un fallimento. Dicevano: governeremo 30 anni, hanno fallito in pochi mesi. Hanno azzerato il Pil, alzato le tasse e fatto schizzare lo spread. Ma il disastro economico non è la cosa peggiore. Ancora peggio è lasciare un Paese incattivito dall’odio. Mi domando come si possa tacere quando in uno stabilimento balneare del Nord viene impedito l’ingresso a un ragazzo italiano di colore. O quando si sdogana la rabbia verso il volontariato. Salvini ha diffuso il rancore, il sospetto verso l’associazionismo, l’odio contro il diverso».
Continua a leggere “Corriere.it: Intervista a Renzi: «Folle votare subito, prima governo istituzionale e taglio dei parlamentari»”

Crisi di governo, la Lega presenta mozione di sfiducia a Conte. Salvini: «Intesa Renzi-Di Maio? Pericolo per la democrazia»

Crisi di governo, la Lega presenta mozione di sfiducia a Conte. Salvini: «Intesa Renzi-Di Maio? Pericolo per la democrazia»

«Troppi no fanno male all’Italia» dice il partito di Salvini. deputati e senatori restano in attesa della convocazione in parlamento

di Marco Cremonesi e redazione online

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La Lega presenta in Senato una mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte. «Troppi no (da ultimo il clamoroso e incredibile no alla Tav) fanno male all’Italia che invece ha bisogno di tornare a crescere e quindi di andare a votare in fretta. Chi perde tempo danneggia il Paese e pensa solo alla poltrona?», afferma il partito guidato da Matteo Salvini.

È un passo ulteriore verso l’incardinamento della crisi in sede parlamentare. «Un’azione politica», viene sottolineato, «con cui La Lega si assume la responsabilità di ufficializzare la crisi e far cadere il governo». Deputati e senatori restano ora in attesa della convocazione ufficiale.

L’ipotesi è che la mozione di sfiducia sia votata non oltre il 20 agosto. Meglio: non prima di tre giorni «ma non oltre i 10», richiamandosi al regolamento del Senato per fissare il timing. Recita infatti l’articolo 161 del regolamento: «La mozione di fiducia e quella di sfiducia al governo debbono essere motivate e sottoposte a votazione nominale con appello.

La mozione di sfiducia deve essere sottoscritta da almeno un decimo dei componenti del Senato e viene discussa nella seduta che il Senato stabilisce, sentito il governo, e comunque non prima di tre giorni dalla sua presentazione»… continua su: https://www.corriere.it/politica/19_agosto_09/crisi-governo-lega-presenta-mozione-sfiducia-conte-da21c3f0-ba86-11e9-9682-c74c9096c983.shtml

Olga Misik, la ragazza russa che sfida Putin leggendo la Costituzione

Olga Misik, la ragazza russa che sfida Putin leggendo la Costituzione

Il sit-in di fronte agli agenti: «La legge non sia una barzelletta». Domani nuovi cortei

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di Fabrizio Dragosei  https://www.corriere.it

L’immagine è certamente destinata a entrare nell’album delle icone fotografiche della nostra epoca, come il ragazzo di piazza Tienanmen di fronte al carro armato. Ma Olga non ne sapeva nulla quando sabato ha deciso di sedersi in terra davanti alle truppe anti-sommossa (Omon) per leggere loro la Costituzione russa: «A ciascuno sarà garantita la libertà di espressione e di parola… i cittadini avranno il diritto di riunirsi pacificamente e senza armi, tenere assemblee, incontri e manifestazioni, marce e picchetti».

Esattamente quello che avevano tentato di fare in tanti prima di essere bloccati e portati via con la forza dagli Omon. Fermati e denunciati in più di mille, compresa Olga, ma solo successivamente. In quel momento, quando ha iniziato a recitare gli articoli 3, 27 e 31 della Carta, gli agenti sono rimasti senza parole, senza sapere come comportarsi. La ragazza non stava «manifestando» in senso stretto. Non stava tenendo un picchetto o una assemblea non autorizzata. E allora? Allora, per lunghi momenti nulla. Loro lì, schierati in più di venti con le tute mimetiche, i caschi e i manganelli, i gambali protettivi, i guanti e i giubbotti antiproiettile. E Olga che dava loro le spalle, anche lei con indosso un giubbotto protettivo e, soprattutto, con in mano la Costituzione. Il documento varato dal primo presidente della Russia post-sovietica, Boris Eltsin che aveva fatto copiare in buona parte le leggi fondamentali della Francia e degli Stati Uniti. Lo stesso testo sul quale ha giurato Vladimir Putin ogni volta che è diventato presidente: nel 2000, nel 2004, nel 2012, nel 2018. … continua su: https://www.corriere.it/esteri/19_agosto_01/olga-marianna-russia-che-legge-costituzione-putin-769eef0e-b498-11e9-a4d8-63bea28b5635.shtml

Germania: donna e suo figlio spinti sotto un treno, arrestato un uomo

Germania: donna e suo figlio spinti sotto un treno, arrestato un uomo

FRANCOFORTE

Il presunto autore del gesto sarebbe di origine eritrea e non avrebbe alcuna relazione con le vittime. Il 20 luglio un episodio simile

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di Redazione Cronache https://www.corriere.it/

Una tragedia dai contorni ancora da definire alla stazione Centrale di Francoforte, in Germania. Un uomo, probabilmente di origina eritrea secondo la Frankfürter Allgemeine Zeitung, lunedì intorno alle 7.10 ha spinto una donna e suo figlio sui binari mentre stava arrivando un treno ad alta velocità. La donna, di circa 40 anni, è riuscita a salvarsi, il piccolo di 8 anni invece è morto travolto dal convoglio. L’uomo, di circa 40 anni, sarebbe stato fermato ma secondo le prime informazioni non sembra abbia un legame con le vittime. Altre frammentarie informazioni da Francoforte affermano che l’uomo avrebbe cercato di spingere sui binari anche una terza persona, ma mancano ancora conferme. La stazione è rimasta parzialmente bloccata per alcune ore.

Il precedente

In Germania si era verificato un episodio simile il 20 luglio alla stazione di Voerde, nella Renania settentrionale-Vestfalia. Un uomo di 28 anni ha spinto senza alcun motivo sui binari una donna di 34 mentre arrivava un treno regionale.

Federmanager: Lettera del Presidente Inps al Corriere

Federmanager: Lettera del Presidente Inps al Corriere

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Care Colleghe, Cari Colleghi,

sulle pagine del Corriere della Sera di ieri è stata pubblicata una lettera a firma del presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, che desideriamo sottoporvi nei suoi passaggi essenziali. Clicca qui per leggere la lettera

Come apprezzerete, il presidente Tridico ha espresso posizioni affini a quelle che la nostra Federazione sostiene da tempo,  a partire dal principio di separazione della previdenza dalla assistenza.

Alla luce di tali elementi, insieme alla CIDA, continueremo a presidiare questi temi offrendo la nostra collaborazione alla nuova Presidenza. 

Il primo incontro tra il presidente Tridico e il presidente Cuzzilla si è svolto lo scorso 6 maggio.Clicca qui per leggere la nota stampa dell’incontro

Cordiali Saluti 

La lettera del presidente Inps al Corriere

La lettera

«Inps, nel rapporto la critica alle disparità nel lavoro» 

Caro Direttore, sulle pagine del Corriere si è criticato il primo Rapporto sotto la mia presidenza, perché – si scrive – non suscita allarmi, non tratta degli immigrati, quindi sarebbe propagandista e sovranista. Sono critiche non solo infondate nel merito, ma che evidenziano una lettura disattenta.

L’Inps è un soggetto di raccordo del mercato del lavoro, in cui il sistema pensionistico a ripartizione dipende dalle condizioni del mercato del lavoro.

Allorquando il bilancio dell’Inps venisse opportunamente depurato non solo dagli strumenti di assistenza quali l’Ape sociale, il Rei e oggi il Reddito di cittadinanza, ma anche da strumenti (non) «pensionistici», si scoprirebbe che il sistema pensionistico italiano è solido, la spesa è in linea con la media dei Paesi europei, circa il 12%, e quindi non c’è bisogno di sollevare inutili allarmismi.

Tuttavia, la sostenibilità del sistema pensionistico viene determinata nel mercato del lavoro.

Il dato fortemente negativo è che negli ultimi 40 anni la quota salari è scesa da circa il 68% a circa il 59%, quasi 10 punti percentuali che vogliono dire oltre 100 miliardi. Si tratta di risorse in meno che non sono più nelle disponibilità di persone con una più alta propensione al consumo, e che quindi avrebbero creato sicuramente maggiore impatto in termini di consumo e di domanda aggregata.

Certo, abbiamo una demografia negativa, ma abbiamo anche un alto tasso di disoccupazione e un ancor basso tasso di occupazione.

Ricordo che alla crescita del Pil è legata la rivalutazione del montante pensionistico. Secondo molte ricerche, la cosiddetta «stagnazione secolare», di cui l’Italia potrebbe essere affetta, dipende da una distribuzione dei redditi che sfavorisce consumi e domanda aggregata. Continua a leggere “Federmanager: Lettera del Presidente Inps al Corriere”

Cinema America Roma, aggrediti 4 ragazzi: «Via quella maglia, antifascisti» La lotta per il cinema

Cinema America Roma, aggrediti 4 ragazzi: «Via quella maglia, antifascisti» La lotta per il cinema

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Sabato 15 giugno a quattro ventenni è stato intimato di togliersi la T-shirt con il logo dell’associazione che organizza la maxi-arena in piazza San Cosimato. Valerio Carocci: «Attacco squadrista»

Larassegna di piazza San Cosimatoè appena iniziata, e già se ne parla, non per il cinema, ma per un’aggressione.

Sabato 15 giugno alle 4 circa del mattino quattro ventenni sono stati aggrediti da una decina di individui di circa trent’anni all’urlo «Hai la maglietta del cinema America, sei antifascista, levati subito sta maglietta, te ne devi andare via da qua»… continua su: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/19_giugno_16/roma-aggressione-ragazzi-cinema-america-via-antifascisti-ecf54202-903f-11e9-9eb3-08018d4e5f3d.shtml

Riscatto «low cost» della laurea: ecco chi resta (ingiustamente) escluso

Riscatto «low cost» della laurea: ecco chi resta (ingiustamente) escluso

di Lorenzo Salvia03 apr 2019

C’è ancora un elemento di iniquità nel riscatto low cost della laurea, cioè la possibilità di far valere ai fini della pensione, e a un prezzo contenuto, gli anni passati all’università.

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Il decreto legge che introduce il meccanismo, da poco convertito in legge, stabilisce che possono essere riscattati a condizioni più vantaggiose del normale gli anni universitari frequentati dopo il 1996. Non si tratta di una data scelta a caso.

Nel 1996 entra in vigore la riforma del sistema contributivo, che dà diritto a una pensione meno ricca di quella calcolata con il sistema precedente, quello retributivo. L’obiettivo è quindi agevolare chi in futuro avrà una pensione più bassa.

Comprensibile. Ma c’è una categoria di persone che resta tagliata fuori… continua su: https://www.corriere.it/economia/family-business/notizie/riscatto-low-cost-laurea-quelli-esclusi-ingiustamente-c79dc2e8-55e0-11e9-9975-f10698770b0a.shtml

Venaus, morto alpinista precipitato da cascate di ghiaccio. Corriere.it

Corriere Torino: le ultime notizie di cronaca, sport, politica, economia, cultura e tempo libero di Torino e le altre città piemontesi.

Matteo Feltro, l’alpinista 33enne che ha perso la vita

Ancora una tragedia della montagna nel Torinese. Un alpinista di 33 anni, Matteo Feltro, è morto questo pomeriggio in frazione di Bar Cenisio, a Venaus, poco distante dal confine con la Francia.

In base alle prime ricostruzioni il 33 enne, residente ad Ala di Stura, è precipitato in discesa lungo il sentiero dopo una giornata di arrampicata sulle cascate di ghiaccio della zona. Accanto a lui c’era un compagno di scalata che ha lanciato l’allarme intorno alle 15, mentre un altro gruppo di amici si trovava più a valle.

La vittima era un tecnico del soccorso alpino

L’alpinista, esperto di montagna, tecnico del soccorso alpino e iscritto al Cai di Ala di Stura, potrebbe essere scivolato su un lastrone di ghiaccio, a circa 1600 metri di quota, ed è precipitato per oltre 10 metri, fermandosi alla base di alcuni salti di roccia a lato del sentiero.

Gli operatori del soccorso alpino sono arrivati in Val Cenischia con l’elicottero del 118, ma quando hanno raggiunto il gruppo di escursionisti per il 33enne non c’era più nulla da fare. La salma è stata portata alle camere mortuarie di Susa a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre uno degli amici della vittima è stato portato in ospedale in stato di choc.

Sorgente: Venaus, morto alpinista precipitato da cascate di ghiaccio – Corriere.it