Momenti di poesia: Bisogni di Cristina Saracano

BISOGNI

Abbiamo bisogno di parole sussurrate,
Come se fossero gridate,
Di baci sulle panchine,
Di chiare mattine.
Abbiamo bisogno di chi ci fa star bene,
Senza metterci catene,
Di qualcuno normale, quindi, speciale,
Che sia presente, o, assente giustificato,
Per poter essere abbracciato.
Abbiamo bisogno delle sfumature e delle imperfezioni,
Per restare buoni,
Di tramonti, di effetti,
Di passare oltre i difetti.
Abbiamo bisogno, prima di dormire,
Di qualcuno che tenga a mente il segno,
E da lì, domani, ripartire.

Tani di Cristina Saracano

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TANI

Scende lieve al confine tra Piemonte e Liguria.

Incontra le prime case e, subito, produce abbondanza.

Le città, è risaputo, sono state costruite in prossimità dei corsi d’acqua.

L’acqua è preziosa, è vita, fertilità, prosperità e sicurezza.

Alba, Asti, Alessandria lo hanno accolto volentieri.

Ad Alessandria, Tanaro, Tani per gli alessandrini, scorre quasi in centro.

Nel Novecento era la villeggiatura, il luogo fresco al riparo dalle calde estati di città.

Poi gli anni sono scivolati via veloci come la sua acqua, sono cambiate le abitudini, le persone, ma Tani non si è mai mosso da lì.

In una domenica pomeriggio d’autunno del 1994, esattamente il 6 novembre, ad Alessandria non succede nulla, o quasi…

Pigramente seduta sul divano la ragazza, gioca con il telecomando della tv, le tre reti nazionali, e, un canale dopo l’altro, ecco Telecity, le notizie locali.
Non ama guardare la televisione, ma in quel dopo pranzo grigio e uggioso, questo pare essere l’unico svago, senza sapere che il resto deve ancora arrivare….

Si parla di zone isolate, forse ci sono morti, feriti, persone trasportate sui canotti della Protezione Civile, case irraggiungibili e linee telefoniche interrotte.

Scene di drammi e disperazione, persone che piangono, che cercano i loro ricordi trasportati via con l’acqua, sirene della polizia e dei vigili del fuoco… Continua a leggere “Tani di Cristina Saracano”

Novità dalla Virtus Alessandria pallavolo

Due nuovi innesti nello staff tecnico della Virtus Alessandria Pallavolo per la stagione 2019/2020 GIANLUCA BECCA , giovane allenatore ma con esperienze molto importanti in serie B1 e MARCO FERRARIS , allenatore di grande esperienza e che può vantare grandi risultati che parlano per lui.
Il Presidente FABRIZIO PRIANO si dichiara molto soddisfatto perché il progetto Virtus va avanti, “siamo alla terza stagione e quello che ci eravamo prefissati al momento della fondazione della squadra lo abbiano ampiamente raggiunto.
Questi due nuovi allenatori vanno a completare lo staff tecnico del settore giovanile, integrandosi perfettamente con la confermatissima Responsabile del Mini Volley (che oggi si chiama Volley S3) NADIA SCOLARO che in questi primi anni ha fatto crescere sia nei numeri che nei risultati tutto il settore riuscendo a creare un bellissimo ambiente sia con le atlete e gli atleti che con le famiglie”

Gianluca BECCA
Stagione 2018/2019 secondo allenatore in B1 a Garlasco.
Dal 2014 al 2017 secondo allenatore per Adolesce e Rivanazzano Volley club in prima divisione in serie D Young e Serie C.

Marco FERRARIS
cresciuto nelle polisportive giovanili salesiane comincia già a 16 anni la carriera di allenatore presso il Pgs Vela.
-a 18 anni oltre al Pgs Vela nuove i primi passi in Monferrato presso le società di Borgo San Martino, Mirabello, Lu ed Occimiano.
-a 20 anni dopo varie finali nazionali Pgs consegue il massimo grado di allenatore Pgs e comincia l’avventura con le società Fipav della provincia di Al -prima col Gs Acqui dalla 1 divisione alla C e nel frattempo fonda la maschile ad Occimiano
-poi diventa responsabile del più importante settore giovanile del Piemonte a Casale alla corte del maresciallo Furione per 8 lunghi e proficui anni
Nel frattempo a 25 anni ,visti i risultati,ottiene anzitempo il massimo cartellino Fipav (attuale terzo grado).
-dopo l’esperienza casalese e un periodo di assenza per motivi famigliari viene chiamato da Angelo Minetto a dirigere come respondabile del settore giovanile il Novi legato all’Asystel di Novara.
-dopo tre anni è Vincenzo Barberis a richiamarlo nella sua città con il quattrovalli come responsabile del settore giovanile,vivaio della prima squadra di serie C-B.
-infine 2 anni a Casale presso le società casalesi Ardor e Junior e il ritorno in categoria regionale dopo un purgatorio dj prima divisione per la società blasonata nel suo cinquantesimo compleanno.

“In ogni società in cui ho allenato l’orgoglio è si stato vincere ma soprattutto portare al massimo livello tutte le giocatrici a disposizione secondo un principio fondamentale delle pgs e alla massima categoria nazionale quelld di maggior talento secondo una logica dettata dalla federazione italiana pallavolo”

Il Presidente
Dott. Fabrizio PRIANO

L’amore che mi resta, di Michela Marzano, recensione di Cristina Saracano 

L’amore che mi resta, di Michela Marzano, recensione di Cristina Saracano 

Alessandria: Un romanzo che narra la storia di un disagio dalle proporzioni enormi. Una madre riceve una telefonata. Una figlia sta molto male. È in pericolo di vita. La madre non ce la fa a vederla ancora una volta viva.

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È ispirato alla vita dell’autrice, che vent’anni fa, anoressica e depressa, ha tentato il suicidio, ma, fortunatamente, in questo caso, ce l’ha fatta: ha rivisto sua madre, gli amici, i parenti, è ritornata a vivere.

Giada, la protagonista del libro, no.

Inizia così la storia, la narrazione di un dolore, il tentativo di trovare le parole per descriverlo, per conviverci. È molto difficile. Non esiste parola in nessuna lingua che indichi la perdita di un figlio: esiste orfano, per la perdita di un genitore, esiste vedovo, per la perdita di un compagno di vita, ma un genitore che perde un figlio come si può definire? È una situazione insopportabile. Pare impossibile poter continuare, o ricominciare a vivere.

Si ricorda tutto di lui: sembra presente in ogni angolo della casa, ci si ricorda degli odori collegati a lui.

I ricordi olfattivi sono sempre molto intensi.

Inoltre, se la perdita è voluta dallo stesso figlio, se è stato lui, e lui solo, a decidere di farla finita, allora i perché, i dubbi, gli interrogativi diventano davvero insostenibili. Ci si carica di sensi di colpa, aumentano le domande: “Perché è successo?” “Come ho fatto a non accorgermene?”

Questa è una storia di maternità e di amore materno. Perché questa madre, adottiva, colma d’amore, ama la figlia come avrebbe voluto che sua madre amasse lei. Perché amare è dare tutto quello che vorremmo ricevere, ma quello che gli amati vorrebbero ricevere è diverso. Continua a leggere “L’amore che mi resta, di Michela Marzano, recensione di Cristina Saracano “

Presentazione del romanzo “I ricordi non si lavano”di Aurora Frola

Presentazione del romanzo “I ricordi non si lavano”di Aurora Frola

Organizzato da Lia Tommi e Cristina Saracano

Domenica 17 febbraio 2019 alle ore 21:00 alla trattoria Cappelverde, via San Pio V, 26, Alessandria è stato presentato il romanzo ” I ricordi non si lavano” di Aurora Frola

I ricordi non si lavano

Un segreto sepolto, che vuole riemergere. Una ragazza rotta, con un mostro dentro. La voglia di vivere che si agita dentro. Nascosta. Angelica ha venticinque anni quando tenta il suicidio. Fallisce. Perché in fondo lei non vuole morire.

È una clinica psichiatrica a raccogliere i suoi pezzi. Un lungo viaggio all’interno di se stessa e dei suoi tormenti. Disturbi di personalità, autolesionismo e dipendenze. Angelica lotterà contro tutto questo per l’ultima volta, svelando il suo passato. Una battaglia contro i ricordi, un’analisi attenta sulle lacerazioni di una famiglia disfunzionale, che non l’ha cresciuta, ma distrutta. Sua madre, un’algida manipolatrice, schiava delle apparenze, cerca da sempre di trasformarla in una bambola soprammobile, mentre un orco travestito da zio, si insinua nella sua vita, spacciandosi per un uomo gentile e premuroso. Continua a leggere “Presentazione del romanzo “I ricordi non si lavano”di Aurora Frola”

Cristina Saracano legge “L’Estate non perdona” di Flavio Santi (video 2° parte)

Cristina Saracano legge “L’Estate non perdona” di Flavio Santi

video 2° parte di Pier Carlo Lava

Flavio SANTI, scrittore, poeta e traduttore alessandrino di origine friulana, presenta il suo ultimo lavoro, il suo secondo romanzo giallo che ritrova come protagonista Drago Furlan.

L'estate non perdona

Attraverso le indagini dell’ispettore friulano, l’Autore racconta un territorio, il Friuli, la terra di origine tanto amata in tutta la sua bellezza, in bilico tra modernità e tradizione”.

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Alessandria: Fabrizio Priano Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee presenta il progetto “Letture in Biblioteca” con il quale si intende promuovere la lettura di libri semplificandone la comprensione attraverso l’incontro con i relativi Autori nel luogo maggiormente deputato alla lettura : la Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria.
Gli incontri calendarizzati per l’anno 2019 vedranno susseguirsi di diversi Autori i quali presenteranno i propri libri , ciascuno con argomenti di genere diverso.

Fabrizio PRIANO commenta “Flavio SANTI, scrittore, poeta e traduttore alessandrino di origine friulana, presenta il suo ultimo lavoro, il suo secondo romanzo giallo che ritrova come protagonista Drago Furlan. Attraverso le indagini dell’ispettore friulano, l’Autore racconta un territorio, il Friuli, la terra di origine tanto amata in tutta la sua bellezza, in bilico tra modernità e tradizione”.

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Flavio SANTI
Di origine friulana (di Colloredo di Monte Albano), il cognome originario era Sant: la “i” è stata aggiunta sotto il fascismo per italianizzarlo. Benché vincitore del concorso di ammissione alla Classe di Lettere e Filosofia della Scuola normale superiore di Pisa, ha preferito studiare presso l’Almo Collegio Borromeo di Pavia, dove si è laureato in Filologia Medievale e Umanistica con una tesi sul giurista umanista Giasone del Maino (di cui oggi si può leggere la voce Treccani da lui redatta), e ha poi conseguito il dottorato in Filologia moderna con una tesi dal titolo “Figurando il Paradiso”: metafora religiosa e vita materiale nella letteratura italiana dalle origini fino a Dante. Ha studiato anche a Ginevra sotto la guida di Guglielmo Gorni.

video: https://youtu.be/NbgG_I88raQ

 

Cristina Saracano legge “L’Estate non perdona” di Flavio Santi (video 1° parte)

Cristina Saracano legge “L’Estate non perdona” di Flavio Santi

video 1° parte di Pier Carlo Lava

Flavio SANTI, scrittore, poeta e traduttore alessandrino di origine friulana, presenta il suo ultimo lavoro, il suo secondo romanzo giallo che ritrova come protagonista Drago Furlan.

L'estate non perdona

Attraverso le indagini dell’ispettore friulano, l’Autore racconta un territorio, il Friuli, la terra di origine tanto amata in tutta la sua bellezza, in bilico tra modernità e tradizione”.

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Alessandria: Fabrizio Priano Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee presenta il progetto “Letture in Biblioteca” con il quale si intende promuovere la lettura di libri semplificandone la comprensione attraverso l’incontro con i relativi Autori nel luogo maggiormente deputato alla lettura : la Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria.
Gli incontri calendarizzati per l’anno 2019 vedranno susseguirsi di diversi Autori i quali presenteranno i propri libri , ciascuno con argomenti di genere diverso.

Fabrizio PRIANO commenta “Flavio SANTI, scrittore, poeta e traduttore alessandrino di origine friulana, presenta il suo ultimo lavoro, il suo secondo romanzo giallo che ritrova come protagonista Drago Furlan. Attraverso le indagini dell’ispettore friulano, l’Autore racconta un territorio, il Friuli, la terra di origine tanto amata in tutta la sua bellezza, in bilico tra modernità e tradizione”.

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Flavio SANTI
Di origine friulana (di Colloredo di Monte Albano), il cognome originario era Sant: la “i” è stata aggiunta sotto il fascismo per italianizzarlo. Benché vincitore del concorso di ammissione alla Classe di Lettere e Filosofia della Scuola normale superiore di Pisa, ha preferito studiare presso l’Almo Collegio Borromeo di Pavia, dove si è laureato in Filologia Medievale e Umanistica con una tesi sul giurista umanista Giasone del Maino (di cui oggi si può leggere la voce Treccani da lui redatta), e ha poi conseguito il dottorato in Filologia moderna con una tesi dal titolo “Figurando il Paradiso”: metafora religiosa e vita materiale nella letteratura italiana dalle origini fino a Dante. Ha studiato anche a Ginevra sotto la guida di Guglielmo Gorni.

https://alessandria.today/2019/04/15/letture-in-bibiloteca-di-cristina-saracano/

video: https://youtu.be/NbgG_I88raQ

Cristina Saracano legge un brano del romanzo “La violinista” di Piero Milanese

Cristina Saracano legge un brano del romanzo “La violinista” di Piero Milanese

Alla biblioteca civica di Alessandria, nell’ambito degli incontri “Letture in biblioteca”, a cura dell’associazione LiberaMente è stato presentato il libro di Piero Milanese ” La violinista”, una storia d’amore e di guerra nella Val D’Ossola, hanno dialogato con l’autore il professor Pier Luigi Cavalchini e Fabrizio Priano, presidente dell’associazione stessa. Letture a cura di Lia Tommi e Cristina Saracano.

video: https://youtu.be/P-J-dnw7OcA

La violinista di Piero Milanese copia

Trama del libro “La Violinista”

“La violinista”

Conclusa la trilogia sugli anni ‘60’70, l’autore prosegue la riflessione sul Novecento spostando l’attenzione su uno dei periodi più drammatici del nostro recente passato, la Guerra di Liberazione o Resistenza, da lui ritenuto evento formativo fondamentale, pur se non direttamente vissuto, per quelli della sua generazione.

L’esperienza delle Repubbliche Partigiane sorte nell’Italia del Nord durante l’estateautunno del 1944, da cui il libro trae spunto, suscitò speranze (e illusioni) per una fine del conflitto ritenuta prossima tanto dai combattenti delle montagne quanto dalla popolazione stremata da quattro lunghi anni di guerra.
Continua a leggere “Cristina Saracano legge un brano del romanzo “La violinista” di Piero Milanese”

Evasioni di gusto, di Cristina Saracano

Tortona: Proseguono presso la Biblioteca Civica Tommaso de Ocheda di Tortona gli incontri con le otto autrici protagoniste della rassegna Libri dal Vivo, che in questa edizione celebra le conquiste raggiunte dalle donne, dal ’68 ad oggi.
Venerdì 15 febbraio, alle ore 17,30 l’Assessore alle pari opportunità e tutela femminile, Dott.ssa Maria Grazia Pacquola, introduce l’incontro con l’avvocato Patrizia Tuis, che ha sentito l’esigenza di cimentarsi in una serie di racconti che costituiscono il suo esordio letterario: “Evasioni di gusto”.
Impegnata nel sociale e nella valorizzazione delle risorse del territorio Patrizia Tuis ha scelto di alternare esperienze professionali a momenti di evasione letteraria, che l’hanno portata a presentare il suo primo libro.
In questo racconto l’autrice propone improbabili avventure investigative che vedono protagonista un vero criminale, Vincenzo Dabbuono, che, facendo il verso ai più noti investigatori e utilizzando metodi poco convenzionali, giunge alla soluzione dei casi, non perché spinto da senso di giustizia, ma perchè ogni volta trova il modo di guadagnarci!

 

Musei e luoghi d’arte nel Monferrato, recensione, di Cristina Saracano

Alessandria: Dopo il percorso iniziato con “Alessandria. Chiese, palazzi storici e collezioni civiche.”, Valentina Bonanno ci propone un secondo volume, questa volta, allargandosi a tutta la provincia, in particolare, alla zona del Monferrato.

Il libro parla dapprima delle città Monferrine e della loro storia, successivamente si sofferma sulle chiese e cattedrali, i musei, anche minori, ma densi di cultura e, infine, non meno importanti, i teatri.

Il Monferrato, grazie alle sue enormi risorse artistiche e storiche, va inserito senza dubbio nel circuito turistico italiano, questo volume permette di farne la sua conoscenza e di soddisfare ulteriori curiosità visitando direttamente ogni luogo.

Impreziosito da illustrazioni e disegni, il libro sarà presentato dalla stessa autrice il 21 febbraio 2019 alle ore 21 al Museo Etnografico della Gambarina di Alessandria.

Cimiteri comunali privati?, di Cristina Saracano

Alessandria: Sempre meno decoro e più sporcizia, insieme a tante lamentele.

Questa è la situazione dei quattordici cimiteri comunali di Alessandria e sobborghi, quindi, si pensa a una privatizzazione.

Un’idea, quella di mettere un bando di gara per potersi aggiudicare, dietro pagamento di una cifra pattuita, ovviamente, la gestione dei cimiteri da parte di ditte private, ha già trovato interesse da parte di alcune aziende del settore.

Non tutti i politici ritengono sia una buona soluzione, perché, “si porterebbe a monetizzare anche l’affetto per i defunti”.

I dipendenti comunali non più impiegati in tali gestioni, verranno utilizzati dallo stesso comune di Alessandria per altre mansioni.

Arte alessandrina, di Cristina Saracano

Arte Alessandrina, di Cristina Saracano

AlessandriaLa bellezza è di chi sa guardare. Non è vero che ad Alessandria e provincia non ci sono stati artisti, basta informarsi per scoprire l’esatto contrario.

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Parliamo di pittori nati nella nostra provincia.

Già nel XV secolo Franceschino e Manfredino Boxilio, da Castelnuovo Scrivia, dipinsero una sala del castello sforzesco di Milano, la pala della pieve di Gavi e affrescarono la pieve di Volpedo.

Nel duomo di Alessandria e nelle chiesa di Santa Croce di Bosco Marengo troviamo dipinti di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, ispirati alla pittura lombarda.

Giovanni Migliara, alessandrino, si dedicò alla scenografia del teatro alla Scala di Milano e ad alcuni dipinti di vedute in stile veneziano.

L’Ottocento è ricco di artisti: Francesco Mensi, Carlo Caniggia, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Leonardo Bistolfi, per terminare con il più recente Carlo Carrà, in contatto con l’impressionismo parigino e la pittura divisionista.

Valentina Bonanno, studiosa alessandrina di storia dell’arte, con il suo libro “Alessandria. Chiese, palazzi storici e collezioni civiche” ci dà una visione completa di quanto si possa visitare in Alessandria.

Tempo fa avevo assistito alla sua presentazione presso Il Museo della Gambarina e lo consiglio a tutti. 

Perché la bellezza è di chi sa guardare.

Bagno di Gong, di Cristina Saracano

Alessandria: Un appuntamento con il relax e la condivisione di esperienze emozionanti: il bagno di Gong vi aspetta alla Casa delle Donne di Alessandria, Piazzetta Monserrato 1.

Domenica 10 febbraio 2019 dalle ore 16, sarà condotto da Chiara Ferrari.

Seguirà una merenda per tutti!