Chi è il poeta Gianfranco Isetta?, conosciamolo meglio con la sua biografia

Gianfranco Isetta

La redazione di Alessandria today è lieta di presentare la biografia di Gianfranco Isetta, un poeta della nostra provincia, dello stesso in seguito pubblicheremo anche una intervista.

Gianfranco Isetta è nato a Castelnuovo Scrivia (AL) nel 1949. Ha conseguito il diploma di laurea in Statistica presso l’Università Cattolica di Milano. Ora in pensione, è stato Direttore amministrativo dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Castelnuovo Scrivia.

Ha dedicato molto tempo all’attività pubblica: per 10 anni è stato sindaco di Castelnuovo S., mantenendo per sé la delega alla Cultura.

In tale veste ha promosso, tra le varie iniziative, il rilancio del Centro Internazionale di Studi dedicato al novelliere castelnovese Matteo Bandello e alla Letteratura rinascimentale presieduto dal prof. Giogio Bàrberi Squarotti. Ha iniziato a scrivere solo dall’inizio del 2000.

La poesia non è la sua unica passione, infatti anche l’astrofisica e la fisica, in particolare la meccanica quantistica, rappresentano qualcosa di più di un semplice interesse e spesso se ne coglie il segno in varie sue composizioni. Continua a leggere “Chi è il poeta Gianfranco Isetta?, conosciamolo meglio con la sua biografia”

Una riflessione di Valeria Luiselli sugli eufemismi, e cosa nascondono: “Quando il treno degli orfani lasciava New York”

Una riflessione

di Ettore Marini

  • Corriere della Sera
  • 8 Dec 2017
  • Di Valeria Luiselli

Adesso è difficile immaginarlo, ma nel 1850 c’erano più di 30 mila bambini che vivevano nelle strade di New York: mangiavano ciò che trovavano nella spazzatura, si aggiravano come branchi famelici, dormivano sotto i ponti o tra i ponteggi degli edifici in costruzione. I genitori erano morti, o più semplicemente li avevano abbandonati. Molti erano bambini appena sbarcati dai transatlantici europei: bambini tedeschi, irlandesi, italiani.

La città di New York risolse il problema di questi bambini con una trovata disumana: perché non metterli tutti sui treni che ogni giorno partivano diretti verso l’enorme e ancora spopolato West? Lì, forse, avrebbero trovato una famiglia adottiva che si sarebbe presa cura di loro. Continua a leggere “Una riflessione di Valeria Luiselli sugli eufemismi, e cosa nascondono: “Quando il treno degli orfani lasciava New York””

Alessandria: gli archi, la leggenda della “fama” e…, di Piercarlo Fabbio. LMCA

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di Piercarlo Fabbio. LMCA

Alessandria: La città cambia sotto i nostri occhi, ma noi non la vediamo. Solo riprendendo in mano vecchie cartoline ci ricordiamo di com’era Alessandria quando eravamo bambini oppure come avrebbe dovuto essere quella che vivevano i nostri genitori o i nostri nonni. Se il tempo che passa è molto, allora il ricordo si fa vivo, se invece è poco, la memoria si intenerisce. E in una sorta di Alzheimer collettivo, come tutti i veri malati, non ce ne accorgiamo.

‘La Mia Cara Alessandria’ – trasmissione curata e condotta da Piercarlo Fabbio, in onda ogni martedì dalle 12,15 alle 13,15 dalle frequenze di Radio Bbsi e disponibile nella sezione podcast dei siti www.fabbio.it oppure (solo per la parte storica) www.ritrattidallalba.it – serve un po’ anche a ricordare com’eravamo e ai più giovani a raccontare come siamo arrivati fino a loro, affezionati a tante cose che oggi non ci sono più, magari anche un po’ critici verso quelle che le hanno sostituite.  Continua a leggere “Alessandria: gli archi, la leggenda della “fama” e…, di Piercarlo Fabbio. LMCA”

Il Diario di Albertina Prato:  Un allievo fuori-classe

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Alessandria: da RADIO BBSI · di Piercarlo Fabbio LMCA

Riprendo il discorso già affrontato. Vi ricordate? Parlavo di un diario particolare scritto da una maestra di San Giuliano Nuovo, Albertina Prato. Vi ho anche promesso di farvi raccontare, estratto direttamente dalle sue parole, un episodio significativo raccolto in quelle pagine.

Bene. È arrivato il momento di farlo, ma prima lasciatemi ricordare quale personalità caratterizzasse la Maestra Albertina, che era nata a San Giuliano Vecchio il 26 maggio 1870. Figlia di buona famiglia, visto che la madre, Vincenzina Parini, era già maestra a San Giuliano fin dal 1857, mentre il padre, Angelo Prato, era chirurgo e flebotomo, come allora si chiamavano coloro che operavano direttamente sui pazienti, e svolgeva la sua attività proprio in paese. Continua a leggere “Il Diario di Albertina Prato:  Un allievo fuori-classe”

Lettori in alto mare: Ai confini della terra

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Una lettura in balia dei marosi: il lettore che mette piede nel piccolo mondo o teatro galleggiante di William Golding deve essere pronto ad affrontare più di una tempesta, anche emotiva. La trilogia Ai confini della Terra va sfogliata tutta d’un fiato, come se fosse un unico romanzo di formazione, il resoconto delle avventure e disavventure marinaresche del giovane Edmund Talbot.
Ai primi dell’Ottocento, questo gentiluomo, intelligente, ma un po’ troppo sicuro di sé e della sua posizione in società, si accinge a lasciare la cara vecchia Albione per l’Australia, dove lo aspetta una brillante carriera politica.

Quello che non sa è che il viaggio, a bordo di un vascello male in arnese, si rivelerà molto più arduo del previsto: la sua spocchia, che gli deriva anche dalla protezione di un altolocato padrino, sarà messa a dura prova sia dall’incontro con esponenti di diverse classi sociali sia dalle asprezze della vita di bordo.

Talbot è affascinato dal nuovo ambiente, dalle usanze e dal linguaggio dei marinai, però ignora tutte le rigide norme che regolano la vita sul mare.Confinato in un ristretto palcoscenico galleggiante, non potrà sfuggire né alle sue debolezze né a quelle dei suoi compagni di viaggio.

Riti di passaggio, il primo volume della saga, deve il suo nome alle particolari cerimonie con cui gli equipaggi festeggiano il passaggio dell’Equatore, linea di demarcazione tra due mondi. La prima delle linee d’ombra che il nostro protagonista dovrà superare. Continua a leggere “Lettori in alto mare: Ai confini della terra”

Chiedilo al faggio

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I boschi racchiudono più di un segreto. Se i loro alberi secolari potessero parlare, ci racconterebbero di quegli istanti, inafferrabili, che bastano per cambiare un destino. Il faggio crollato, che Pierre Lemaitre ha scelto come punto focale del suo romanzo Tre giorni e una vita, è il testimone di una tragedia improvvisa e insensata. Sotto di lui si apre una voragine, una buca oscura destinata a inghiottire più di un’esistenza.
Nel 1999 il borgo di Beauval, un piccolo mondo chiuso, in cui tutti si conoscono e si soppesano, si sta preparando al Natale. Le giornate sembrano trascorrere come al solito, secondo un copione prestabilito, che prevede che i figli assumano il ruolo dei genitori, sostituendoli nella piccolo teatro della vita di provincia. Regna una pace stagnante, sotto cui covano pettegolezzi e rancori, appena rabbuiata dalla crisi attraversata dalla storica fabbrica di giocattoli in legno, centro nevralgico dell’economia del borgo. Tutto procede, se non nel migliore dei modi possibili, almeno nel più convenzionale, sino a quando Rémi Desmedt, il figlio di un paesano rude e brutale, scompare.

Il bambino si è forse perso nelle foreste che circondano Beauval? Il faggio conosce la risposta e con lui anche il dodicenne Antoine, l’ultimo ad aver visto Rémi. La sparizione del piccolo Desmedt porterà a galla la vera natura di Beauval: dietro facciate apparentemente rispettabili, si nascondono animi gretti, uomini e donne pronti a condannare sull’onda del sospetto e della maldicenza, senza prove concrete. Continua a leggere “Chiedilo al faggio”

Quello che la maggior parte dei tedeschi pensa di Rifugiati e Immigrazione, di Vincenzo Pollinzi

Quello che la maggior parte dei tedeschi pensa di Rifugiati e Immigrazione, di Vincenzo Pollinzi

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Appena due anni dopo il picco della crisi dei rifugiati, uno studio rappresentativo esamina le opinioni dei tedeschi sul tema del cosmopolitismo e della tolleranza. E chiede chi appartiene al collettivo “noi” per i tedeschi

Il primo fine settimana di settembre 2015, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha deciso di aprire i confini per migliaia di rifugiati. Appena due anni dopo (2017)il picco della crisi dei rifugiati, una grande maggioranza di tedeschi è cosmopolita, tollerante e liberale.

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Nonostante i successi elettorali dell’AFD ( Alternativa per la Germania-Estrema Destra)e di altri attacchi terroristici islamici a livello mondiale, non vi sono prove di una divisione interna del paese, di una sfrenata xenofobia o di una grave insicurezza della popolazione. Questo è il risultato di uno studio rappresentativo dell’Istituto di Scienze Applicate di Bonn Infas per conto di “Zeit”.

Quando è stato chiesto a chi appartiene al collettivo “noi” in Germania, l’82% di coloro ha risposto che “persone di altre religioni” ne facevano parte. Gli omosessuali (80%), le persone “con uno stile di vita completamente diverso” (73%), stranieri e migranti (72%) e rifugiati (71%) sono anche inclusi. Continua a leggere “Quello che la maggior parte dei tedeschi pensa di Rifugiati e Immigrazione, di Vincenzo Pollinzi”

La Germania e la migrazione globale, di Vincenzo Pollinzi

La Germania e la migrazione globale, di Vincenzo Pollinzi

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La Germania è da tempo diventato il Paese più importante e discusso per quanto riguarda il cosiddetto fenomeno di Immigrazione globale.Secondo le statistiche OCSE, nessun’altra nazione ha più influenza sui flussi migratori globali. Bisogna mettere in risalto che cifre alla mano viene dimostrato anche che i richiedenti asilo non sono il più grande gruppo di immigrati.

Quasi nessun argomento si è sviluppato in un tale campo di conflitto in Germania come migrazione. Negli ultimi anni la Repubblica Federale è diventata un punto d`arrivo importante per i migranti in tutto il mondo, in una misura che fino a pochi anni fa sembrava fuori da ogni realtà. Ridefinire la Germania come paese di immigrazione ha trovato molti impreparati,come se fosse un avvenimento caduto all`improvviso a sorpresa dal cielo.

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Dati alla mano la Germania ridimensiona di molto paesi come il Canadà e l`Australia che sono da sempre i paesi dell`immigrazione in senso classico,poichè,sempre dati alla mano,ormai è quasi alla pari con gli Stati Uniti.

Ciò è confermato da un rapporto completo dalla OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) a Parigi, che è stato presentato mercoledì. Sopratutto nel 2016, l’afflusso di immigrazione permanente in Germania ha raggiunto un livello simile a quello dell’afflusso in America, e la tendenza tende a non diminuire,bensi ad aumentare fino al giorno d`oggi.

“È la prima volta in assoluto che vediamo un numero di immigrazione permanente superiore al milione immigrati in un paese diverso dagli Stati Uniti”, afferma Thomas Liebig, ricercatore migratore presso l’OCSE, che descrive la storica inversione di tendenza. Continua a leggere “La Germania e la migrazione globale, di Vincenzo Pollinzi”

Ti piace scrivere e pubblicare sul blog ?

Wordpress

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Se ti piace scrivere e vedere pubblicato quello che scrivi, puoi inviare i tuoi articoli, recensioni, racconti, poesie, cronaca, politica, cinema, teatro, segnalazioni, ecc. anche con foto, al seguente indirizzo e-mail, piercarlolava@gmail.com verrano pubblicati gratuitamente (a insindacabile giudizio della redazione) sul blog: https://alessandriatoday.wordpress.com/… e ovviamente anche su varie pagine social…

ps. siamo disponibili a valutare anche una tua collaborazione diretta sul blog

foto: alhagroup.com

509 follower! e 256.000 visite per Alessandria today, grazie a tutti gli amici

500 follower! e oltre 250.000 visite, grazie a tutti gli amici

500 follower

di Pier Carlo Lava

Il blog Alessandria today che abbiamo creato solo 11 mesi fa sulla piattaforma WordPress, ha raggiunto l’ incredibile e stupendo traguardo di 500 follower !, con oltre 250.000 visite.

Ringraziamo perciò di cuore tutti i nostri amici lettori e blogger che ci seguono dedicandoci del tempo per venirci a visitare e commentare i nostri post. Interagire con tutti ogni giorno è uno degli aspetti che ci gratifica maggiormente.

Questi risultati per noi di Alessandria today rappresentano un grande e ulteriore stimolo, per migliorare e pubblicare post sempre più interessanti, che ci permettiamo di aggiungere a livello internazionale, in quanto i nostri lettori oltre che dall’Italia ci seguono da oltre 130 paesi nel mondo.

Un grande abbraccio da tutti noi della Redazione di Alessandria today e arrivederci su https://alessandria.today/

Nuovo spettacolo di Beppe Grillo ad Alessandria

Nuovo spettacolo di Beppe Grillo ad Alessandria

torna in Alessandria BEPPE GRILLO!
SABATO 17 NOVEMBRE 2018 ORE 21.00
con uno spettacolo nuovo: INSOMNIA – ORA DORMO!!!

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L’insonnia che tormenta Grillo da 40 anni, che lo porta a farsi domande scomode, a interrogarsi sull’ovvio e a trovare risposte azzardate, a diventare il personaggio che tutti conosciamo, raccontata in un work in progress creativo.
Un viaggio nella vita del comico che dal mondo dell’informazione auspica un ritorno a un sistema più percettivo, primordiale, istintivo.
Beppe si racconta in uno spettacolo intimo e autentico, prendendo in contropiede ancora una volta tutti quelli che lo vogliono dipingere diverso da quello che è.
Immancabile il riferimento agli eventi dell’attualità più recente filtrati dalla sua pungente ironia.

Una spettacolo in cui Beppe condivide la sua visione del mondo che è e che verrà.

Prenota gli ultimi biglietti disponibili.

Informazioni T 0131 250600
Produzione GruppoAnteprima
www.gruppoanteprima.com

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Vino al Metanolo. Una tragedia da non dimenticare

di Elvio Bombonato. Alessandria, 3 agosto 2016

Leopardi sosteneva che “E’ una bella illusione quella degli anniversari, per cui quantunque quel giorno non abbia più niente a che fare col passato che qualunque altro;…Le cose morte per sempre non possono più tornare, tuttavia rivivono e sono presenti come in ombra” (Zib. 60, 21/5/1819). 

Nel 2016 è ricorso il trentennale della gravissima frode alimentare del vino al metanolo.  Nel marzo del 1986 a Milano tre uomini, etilisti, morirono e nelle loro case fu trovato lo stesso bottiglione di barbera, acquistabile in tre grandi supermercati, alla cifra irrisoria di mille lire.  Altri morti, e fu avviata l’indagine della magistratura: quel barbera conteneva metanolo venti volte oltre le dosi consentite.

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Il metanolo è un prodotto naturale, contenuto in quantità infinitesimali nel vino; creato industrialmente distillando a secco il legno, serve come solvente per le vernici, per la lacca e viene addirittura spruzzato sulle merendine come conservante.  Mamme, state attente.  Essendo solubile, se immesso nel vino, per aumentarne o addirittura provocarne la gradazione, in grandi quantità, agisce sul sistema nervoso centrale, provocando cecità (distrugge il nervo ottico), sordità, paralisi, coma, e anche la morte: un litro al giorno è letale.  Il metanolo fu detassato in Italia, col DL n.232 del 15/6/84, per adeguarsi alla direttiva della Comunità Europea, riducendone il costo a dieci volte meno dell’alcol etilico; per cui alcuni (troppi?) produttori di vino lo usarono al posto dello zucchero. Continua a leggere “Vino al Metanolo. Una tragedia da non dimenticare”

La reporter che non guarda gli altri dall’alto al basso

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Fotografia. Invervista con la fotografa sudafricana Jodi Bieber, la sua mostra, alla Fondazione Carispezia di La Spezia, è visitabile fino al 4 marzo 2018. «Nonostante spesso io ritragga il dolore, non entro in relazione con le persone attraverso il pietismo. Non guardo dall’alto in basso, cerco di instaurare un rapporto»

«Vredepark», Johannesburg,1998 © di Jodi Bieber

Manuela De Leonardis

La linea di confine tra bianconero e colore è netta nel lavoro di Jodi Bieber (Johannesburg 1966), fotografa sudafricana, bianca, ebrea di origine tedesca. «Coincide con periodi diversi in Sudafrica, ma anche del mio umore. Prima ero orientata al bianco e nero, forse anche perché provengo da quella tradizione fotografica. Ora, però, guardo a colori», spiega in occasione della sua prima personale in Italia, Between Darkness and Light. Selected Works: South Africa 1994 – 2010 (a cura di Filippo Maggia), alla Fondazione Carispezia di La Spezia, visitabile fino al 4 marzo 2018). Sono esposte cento immagini delle sue serie più rilevanti – Between dogs & wolves – Growing up with South Africa, Going home – Illegality and Repatriation, Women who murdered their husbands e Soweto – molte delle quali hanno valso all’autrice prestigiosi riconoscimenti internazionali (tra l’altro nel 2011 è vincitrice del World Press Photo Award, sezione Portrait, con il ritratto di Bibi Aisha la giovane afghana fuggita da un marito violento che per punizione le tagliò naso e orecchie). Continua a leggere “La reporter che non guarda gli altri dall’alto al basso”

Paolo VI e gli 850 anni di Alessandria

Paolo VI e gli 850 anni di Alessandria

di Piercarlo Fabbio

Oggi è il gran giorno per la canonizzazione di Papa Paolo VI, il Pontefice che, tra le mille altre cose che ha fatto, ha avuto anche il merito di tenere a battesimo il Movimento Cristiano Lavoratori, come lucidamente e con un po’ di commozione ricorda il Presidente nazionale Carlo Costalli.

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Possiamo mettere però qualcosa di alessandrino nel percorso di vita di Paolo VI? Direi di sì e, guarda caso, questo percorso di convergenze riguarda proprio i primi anni di vita della nostra città, cioè quel tempo di 850 anni fa, che proprio in quest’anno stiamo ricordando e celebrando. Ma Paolo VI è un Pontefice del Novecento, con una visione profetica della realtà e che ha proposto, nelle sue encicliche, all’umanità intera ragionamenti che ancora oggi l’uomo deve tenere presenti e realizzare pienamente. Lo dico facendo riferimento al discrimine fra valori relativi e ai valori non negoziabili o ancora ai problemi dei giovani e dell’ambiente, all’ascolto continuo della società che cambia.

E la connessione con la storia di Alessandria? Andiamo per ordine, avendo da poco messo a punto le ultime pagine di un libro sulla vita quotidiana al tempo della fondazione della città, in cui, insieme a Teseo Sassi, per il Museo etnografico della Gambarina, scopriamo questa minima curiosità, che però ci collega idealmente con l’evento che oggi si tiene in Vaticano. Andiamo per ordine. Continua a leggere “Paolo VI e gli 850 anni di Alessandria”

La città vivibile, di Cristina Saracano

di Cristina Saracano

Alessandria: Una città non deve avere sette o settantasette meraviglie
Una città deve saper dare risposte alle domande, o farti una domanda che ti obbliga a risponderle…

Così diceva Italo Calvino nelle “Città invisibili”

Io dico che le città devono essere vivibili e accessibili a tutti: anziani, bambini, persone con disabilità.

Alessandria non è così: basta guardare le sue barriere e gli ostacoli per salire e scendere dai marciapiedi con una carrozzella. Basterebbe il 5 per cento di pendenza perché un disabile possa fare tutto da solo.

Gli amici dell’associazione Idea non chiedono l’impossibile, chiedono di poter avere quella città vivibile.