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GORA -Appunti di un’infanzia nel dopoguerra- di Miriam Maria Santucci

Chi lo ha letto, ha scritto…

«L’Autrice, che conosco e apprezzo da tempo, con “Gora” ha dimostrato di essere non solo una splendida poetessa, autrice di diversi  libri di poesie, ma anche una grande scrittrice. Uno spaccato di vita del secondo dopoguerra, nel quale si racconta la storia di “Gora” sugli Appennini, con un finale a sorpresa… La lettura di “Gora” è piacevole, scorrevole e per quelli della mia generazione fa rivivere i tempi difficili ma pieni di entusiasmo e speranze nel futuro, del primo decennio dopo la fine della seconda guerra mondiale. La lettura di “Gora” è consigliata anche alle generazioni successive sino a quella attuale, perché dà modo di comprendere, quasi come lo si stesse vivendo, un periodo importante della storia del nostro Paese. “Occorre ricordare chi eravamo per capire dove dobbiamo andare”. La lettura di “Gora” è un’oasi di serenità e relax in un’epoca di grande stress come la nostra.»                                                       

Pier Carlo Lava            

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SUSSULTO MISTERIOSO, di Silvia De Angelis

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tessiture incolte di liberi pensieri

nel simbolo del tempo

ingoia riverberi di vissuto

che attendono il planare d’un sussulto incognito

nella mossa del tendine pronto a inarcarsi

e lì che inizia il sogno

in uno slancio prolungato d’artifici

mordono battiti nell’anima indomata

ove più vibra la proiezione d’una curva

nella linea discontinua

traccia l’esiguo d’una foglia d’autunno

soggiacente ad un lieve dondolìo

nell’esito caduco agile a far suo

@Silvia De Angelis

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Momenti di poesia. Eclatanti fiamme prigioniere di Grazia Denaro

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Nel respiro della notte

 i sensi s’accendono

di mille fiammelle

ad incendiare le ore d’ardore

nel caldo tepore dei nostri afflati

conducendoci per mano

in contrade misteriose

d’emozioni profonde…

 

sensazioni crescenti inanellano

carezze dentro le viscere

come mare che accarezza lieve e culla

seguendo una melodia congiunta al cielo

che nella tessitura d’acque e luce

non indietreggia ma avanza

verso ciò che brama e trema dentro:

– eclatanti  fiamme prigioniere

finalmente liberate –

@Grazia Denaro@

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Laura Ficco, poetessa, pittrice e scrittrice si presenta ai lettori di Alessandria today – biografia e opere

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la poetessa, pittrice e scrittrice Laura Ficco – biografia e opere.

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Laura Ficco note biografiche e curriculum

Pittrice, poetessa e scrittrice è questa artisticamente Laura Ficco, Genovese di nascita e residente ad Assemini (CA). Dottoressa in Lettere per aver conseguito la Laurea Honoris Causa dalla Constantinian University – Stato Rhode Island (U.S.A.) nel mese di Ottobre 2012 per meriti ottenuti in campo letterario, insignita del Premio alla carriera il 28.10.2017 per meriti in campo pittorico e letterario nell’ambito della 5° Edizione del Concorso internazionale di poesia, prosa e arti figurative “La Finestra Eterea 2017”. La sua innata sensibilità viene alla luce soprattutto per le tematiche affrontate nei suoi versi, dai quali traspaiono in tutta la loro ampiezza messaggi di speranza e di profonda umanità.

Ha ottenuto il 1° posto Medaglia d’oro al Concorso Nazionale Letterario Orizzonti di Parole 2011 di Verona con il racconto “Il furto dell’innocenza”, il 2° posto al Concorso di Chicago (Illinois – U.S.A. – 2009) con la poesia  scritta in americano “The phantom of the dark” (I fantasmi del buio), il 3° posto al Concorso Nazionale Amarossella 2009 di Roma con il racconto “Inseguendo la vita”, il 1° Premio “La Torre d’Argento” al Concorso Internazionale di Poesia Castelnuovo di Farfa – Rieti) con la poesia “La Speranza Continua a leggere “Laura Ficco, poetessa, pittrice e scrittrice si presenta ai lettori di Alessandria today – biografia e opere”

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Francesco Bergamasco poeta si presenta ai lettori di Alessandria today – biografia – poesie e 4 raccolte poetiche

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori il poeta Francesco Bergamasco – biografia – poesie e 4 raccolte poetiche.

Note biografiche

Francesco Bergamasco è nato a Bitonto (BA) nel 1959. Dal 1981 vive ad Avigliano (PZ). È’ sposato e ha due figli: Alessandra e Bruno. Per circa 10 anni ha lavorato nella Polizia Penitenziaria (Istituto minorile di Avigliano). Attualmente è impiegato presso l’Università degli Studi della Basilicata. 

Ha ottenuto vari riconoscimenti, anche in campo nazionale: è stato finalista ex aequo al Premio Nazionale di Poesia” Valle di Vitalba”(1994); ha ottenuto il 13° posto con la poesia “ Perché” al 1° Concorso Nazionale di Poesia“ Amalia Rosselli” (1998) (in giuria, tra gli altri, Dacia Maraini ed Elio Pecora); le poesie “Un tesoro chiamato Mamma” e “Piove” sono state pubblicate per merito, nelle antologie edite in occasione del Premio di Poesia “Ada Negri” (1999- 2000); è stato finalista con la poesia “Sinfonia” al Premio Letterario “Nicola Mirto”( 2001); nel dicembre 2002, a livello locale, ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Infischiandosene del tempo”. Continua a leggere “Francesco Bergamasco poeta si presenta ai lettori di Alessandria today – biografia – poesie e 4 raccolte poetiche”

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GORA -Appunti di un’infanzia nel dopoguerra- di Miriam Maria Santucci

Romanzo autobiografico

«1944 – 1956: uno spicchio di Storia realmente vissuta. Storia spesso relegata in secondo piano o quasi dimenticata. La voce narrante presenta la dura infanzia di Gora, con gli occhi e la mente della piccola, che nasce e vive in quel difficile periodo di transizione. Il Paese era stato raso al suolo e il disagio regnava in ogni categoria sociale e in ogni settore produttivo, soprattutto nel mondo rurale, estremamente povero. Ma la forza di volontà spingeva tutti verso la ricostruzione, che avrebbe risollevato il Paese e aperto le strade al progresso. La speranza di un mondo migliore illuminava ogni animo, soprattutto quello della piccola Gora.»

UNA STORIA VERA, PER NON DIMENTICARE… Paola Fargion e Meir Polacco

UNA STORIA VERA, PER NON DIMENTICARE

Paola Fargion e Meir Polacco, Il Vescovo degli ebrei. Storia di una famiglia ebraica durante la Shoah

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Un libro come quello di Paola Fargion e Meir Polacco, Il vescovo degli ebrei, come tutti i romanzi etichettabili come “storici”, vive sull’equilibrio tra storia e invenzione, ma anche su una forte tensione etica che ingloba la fabula e la innalza a livello universale, in quanto tocca eventi ancora vicini sia nel tempo che nello spazio (la persecuzione degli ebrei durante la seconda guerra mondiale) ma le cui implicazioni etiche e umane vanno ben oltre ogni particolare delimitazione.

Paola Fargion (che ha all’attivo tre romanzi per Rusconi e uno per puntoacapo, Davide contro K, come ho vinto la paura del cancro) e il marito Meir Polacco ci narrano la fuga del Rabbino capo di Acqui e dei suoi famigliari, protetti dalla popolazione locale prima sulle nostre colline e poi a Stresa, ricostruendo una rete di relazioni umane complesse e non di rado combattute che coinvolsero molte famiglie, alle prese con difficili e rischiose decisioni che implicavano, in fondo, una scelta morale. La vivace galleria di personaggi delineati, “popolari” nel senso più alto del termine, dà alla storia spessore umano e credibilità narrativa, anche perché su questo sfondo gli scrittori delineano con grande accuratezza gli usi e i costumi della comunità ebraica, un mondo che non voleva arrendersi alla barbarie e si aggrappava saldamente alle proprie radici soprattutto religiose.  Continua a leggere “UNA STORIA VERA, PER NON DIMENTICARE… Paola Fargion e Meir Polacco”

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LUNA GRANDE D’ESTATE, di Silvia De Angelis

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Nella periferia astrale

ove scandiscono

amplessi di luce

e spicchi di stelle

la vocazione d’un magico giro ellittico

ha ampliato l’orbita

ancheggiando

un anarchico perigeo di luna.

Nelle algebriche dimensioni

aumentate di spessore

l’anemico astro

ha evocato

una duttile scenografia

allusiva a fantomatiche correnti marine

alchimiste

d’eversioni d’acqua

e rincorse di flutti

carezzate da sbigottite chiome di vento

alla ricerca d’un vicolo

ove cadenzare un atipico salto d’identità.

@Silvia De Angelis

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VITE RUBATE, di Miriam Maria Santucci

 

VITE RUBATE
di Miriam Maria Santucci


Ti conobbi che eri una bambina,
la più bella e gioiosa del paese.
Ti osservavo correre sui prati
con palloncini e collanine appese.
Il tempo passò in fretta e tu crescesti,
andasti via ma io non seppi dove.
Poi un giorno anch’io partii e mi scordai
di quella bimba in mezzo al prato in fiore.
Ora vedo la tua foto sul giornale…
Vent’anni avevi, venti solamente…
Han scritto che fu l’uomo che tu amavi
a rubarti la vita atrocemente…
Tu, che correvi lieta in mezzo al prato
e che ora giaci sotto quella croce,
possa tu perdonar chi t’ha ammazzato,
correre in cielo e riposare in pace!



Poesia tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

UN GIORNO QUALSIASI

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E’ tardissimo e, come sempre debbo recarmi in ufficio al centro della città, sempre caotica e difficilissima da gestire in tutte le ore della giornata.

Infilo velocemente un abito e finisco di truccarmi, per non sembrare “una mummia imbalsamata”, visto che ancora sonnecchio in piedi, e mi reco, al parcheggio dell’auto, per iniziare con la prima tappa del nuovo dì.

La macchina fa un po’ di capricci, prima di mettersi in moto, ma poi conoscendomi, sa che non posso permettermi di restare a terra e quindi, timidamente dà i primi segni di vita….

Il traffico è pazzesco, ma non amo correre, e tanto meno fare scorrettezze alla guida, quindi rassegnata, e con i pensieri un po’ dappertutto, proseguo il tragitto.

Giunta quasi a destinazione, mi rendo conto, che nella notte, è stata completamente cambiata la segnaletica stradale, e come se non bastasse sono stati eliminati tantissimi parcheggi adibiti ai dipendenti del Comune.

Mi sento quasi svenire, di fronte a quella inaspettata visione…..ma come sempre, quando mi trovo in difficoltà, cerco di rimanere calma, elaborando una probabile soluzione del momento.

In questo caso non sembra arrivare e inizio a girare dappertutto, con la speranza di trovare posticino per la mia modesta utilitaria….ma purtroppo non intravedo il ben che minimo parcheggio.

Improvvisamente vedo un’autovettura fare retromarcia, e davvero incredula, mi precipito in quei pressi, aspettando che “il mio angelo custode” esca e liberi il posto per me.

Finalmente sistemo il mio veicolo e, guardando l’ora, mi rendo conto di essere appena in tempo per prendere possesso della mia scrivania. Non faccio in tempo a incamminarmi quando vedo d’un tratto, precipitare la mia auto in una voragine senza fine…talmente profonda che la mia

utilitaria è diventata quasi un puntino per quanto è lontana……

Telefono subito alla mia metà, che in realtà è vicinissimo a me e mi dice che, nel sonno, mi sono particolarmente agitata……

Tiro un respiro di sollievo ,e mi rendo conto, di quanto la fantasia possa coinvolgerci in assurdi scenari, che al momento sono davvero privi di soluzione!

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. Energia sublime di Grazia Denaro

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Stasera il sentimento mi cattura:

il soffio del vento

mi canta le melodie dell’amore…

ti guardo, incrocio il tuo sorriso

che scivola sul mio collo,

hai lo sguardo fiero

d’un predone guerriero.

 

Sento una musica che accarezza l’anima:

liquida carezza che rimescola

le mie emozioni

irradiate dalle lucciole

che accendono come lumini la calda notte.

 

Indicibile sospensione mi solleva

 più dell’altra che è di stelle

e illumina il creato d’argentea luce.

 

Ristori il mio corpo

 e il mio cuore

s’appaga dell’energia sublime

che tu elargisci

e a cui con gioia m’abbandono…

 

chiudo gli occhi ascoltando la tua voce

e la bellezza s’irradia nell’universo

a riempirmi di gioia la vita…

 

@Grazia Denaro@

Il Ritornante, di Lorenzo Mananara – da oggi disponibile

Il Ritornante, di Lorenzo Mananara – da oggi disponibile

Finalmente disponibile su Amazon la mia prima fatica scrittevole, Il Ritornante Primo Ritorno: un romanzo d’avventura

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Io e i miei amici usiamo un sacco di espressioni particolari, che si rifanno a fatti e situazioni che solo noi abbiamo vissuto. La presenza di modi di dire incomprensibili al di fuori di una cerchia di persone è molto frequente, di sicuro avete già capito cosa intendo.

Una delle frasi attualmente in voga nel mio gruppo è trascrivibile più o meno così: “Si fa le tre.” Letteralmente significa fare le tre di notte. Sembrerebbe un concetto abbastanza semplice se non fosse per il profondo significato che assume tra noi. “Fare le tre” vuol dire abbandonarsi a qualcosa di estremamente raro, che difficilmente trova spazio nel tempo libero faticosamente conquistato durante la routine quotidiana. Pronunciare questa frase è come annunciare le vacanze di Natale a scuola; non la si dice a cuor leggero né tanto meno a caso, ma solo quando è stata, o sarà, possibile la sua realizzazione.

“Si fa le tre” quando lo si vuole. “Si fa le tre” per creare qualcosa di realmente soddisfacente, per esercitare la propria passione, per raggiungere un obiettivo. Ed è proprio questo il fondamento alla base del modo di dire: la soddisfazione. Essere compiaciuti del proprio ruolo e, più in generale, di sé stessi. “Fare le tre” è un traguardo, un trionfo. A quell’ora di notte è possibile raggiungere i sogni e sfiorarli col dito senza bisogno di dormire. Perché è un momento magico, in cui non esiste altro che noi e ciò che amiamo fare. Continua a leggere “Il Ritornante, di Lorenzo Mananara – da oggi disponibile”

Momenti di poesia. Il gomitolo dei ricordi di Grazia Denaro [Dedicata a mia madre]

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Dal gomitolo dei ricordi

oggi tiro il filo rosso

che mi riporta a te:

al tuo viso.

 

E’ un fiume scorrevole

ora il pensiero…

 

m’investe il tuo riflesso

da cui mi sento irradiata

rivedendo i tuoi occhi che mi osservano

con quello sguardo antico

ad irretire un groviglio di emozioni

mai dimenticate.

 

Sento le tue braccia

che serrano il mio corpo

e ciò mi accelera il battito del cuore.

 

In un tripudio di luce:

s’è aperto il cielo col suo azzurro

e s’è destato repentemente

il canto della natura

in una festa di suoni e di colori

fondendo in un’unica verità

i ricordi confusi della memoria.

 

Vorrei rimanere abbracciata

a questi eventi

che risvegliano la vitalità di me fanciulla.

 

@Grazia Denaro@

L’ERRORE, di Silvia De Angelis

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Siamo tutti soggetti a commettere degli errori nel corso del nostro viaggio su questa  terra.

Alcuni di essi sono facilmente recuperabili, altri meno…..o forse per nessun motivo!

Naturalmente non è facile diventare vittime di un danno gravoso, perché suscita in noi  un forte risentimento, ma talvolta la nostra mente si incaponisce col pensiero fisso  su quell’evento, che diviene davvero insopportabile.

Chi sbaglia, non sempre è deciso ad ammettere di aver fallito e, talvolta, assume degli  atteggiamenti poco chiari, o addirittura di indifferenza, per sminuire la rilevanza dell’episodio di cui si è fatto artefice.

La vittima, secondo me, se il danno che ha subito è riparabile, dovrebbe cercare di  distrarsi, volgendo altrove il pensiero e minimizzando l’entità dell’accaduto.

Quando capitano, invece, dei fatti gravissimi, e senza soluzione, si passa alle vie legali,  che in questo turbolento paese hanno la caratteristica di durare interi decenni e di  addivenire a risultati non sempre soddisfacenti.

In realtà è sempre difficile il tipo di atteggiamento da assumere quando si è vittime  di comportamenti distorti, che ci creano un disagio nel quotidiano, perché il nostro  animo è visibilmente turbato e lascia trapelare, in qualsiasi azione, un senso di innato  nervosisimo.

Ma questi accadimenti fanno parte, anche essi, della nostra vita, che ritengo sia una  vera avventura, da affrontare quotidianamente con forza e molta pazienza, se si vuole  giungere ad un’equilibrata meta.

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. Sotto la croce del sud di Grazia Denaro

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Pensieri colmi di nostalgia

per quell’isola felice

che apriva braccia di speranze

accogliendo a nuove latitudini

dove il tempo

pregno di luci incontaminate

accendeva dì gai e danzanti

accompagnati da brezze leggere

ed accattivanti

a risvegliare meravigliose aurore

col prosieguo di giornate eternamente gentili

che si riflettevano in un languido chiarore

affacciate a quell’oceano cobalto

in cui giocavano i delfini.

 

Quel raggio riscaldava il cuore

donando gioia e tepore

anche nelle giornate invernali.

 

E quando scemava l’urlo del giorno,

si accendevano quelle sere magiche

da cui si poteva scorgere in lontananza

anche la Croce del Sud.

 

Il cielo sopra il deserto era illuminato

da una trapunta di stelle

e nella quiete notturna

a volte brillava come orecchino

il quarto di luna

adagiato in quell’aura incontaminata.

 

@Grazia Denaro@

Moti dell’anima Formato Kindle, di Anna Maria Lombardi e Marina Marini Danzi

Moti dell’anima Formato Kindle, di Anna Maria Lombardi e Marina Marini Danzi

Moti dell'anima

“L’anima umana evolve, si completa e si realizza attraverso il movimento verso l’esterno di dinamiche esistenti all’interno della persona e tramite la creatività’, l’espressione e la capacita’ trasformativa ed operativa sulla realta’.Scrivere poesie, come ogni forma d’arte, fa parte del bisogno dell’uomo di creare, raccontare e raccontarsi, di volare in alto con la fantasia verso lidi antichi o non ancora esplorati.Le liriche contenute in questo libro vogliono esprimere, con parole semplici, le nostre piu’ profonde emozioni, i nostri sentimenti, la nostra personale ricerca che desideriamo umilmente condividere con il lettore.A lui e ai nostri cari, dedichiamo questa raccolta, sperando che in essa possano in qualche modo rispecchiarsie rivivere alcune emozioni antiche, profonde, che giacciono sepolte nel cuore di molti di noi.I temi presentati in questa silloge sono vari e vanno dall’amore all’amicizia, dalla natura alla nascita…alla morte, oppure sono frutto semplicemente del nostro estro.Alcune poesie sono nate da un lavoro di esplorazione, di ricerca interiore e di studio di antichi processi emozionali e sentimentali legati ad eventi personali, anche profondi, che hanno lasciato tracce indelebili nel cuore e nell’anima.Altre sono state ispirate dal nostro modo di vedere e dalle emozioni che la[…]”

https://www.amazon.it

Grazie, Angeli terrestri (Edizione italiana) Edizione Kindle di Gloriana Astolfi (Autore)

Grazie, Angeli terrestri (Edizione italiana) Edizione Kindle di Gloriana Astolfi (Autore)

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Canalizzazioni di Gloriana Astolfi, consigliere e Maestro Reiki. «Il fenomeno della canalizzazione è conosciuto da sempre e oggi più che mai ci sono persone che, con la voce o la scrittura, si fa strumenti per utilizzare gli messaggi messaggi e risposte. Penso che il motivo per cui siamo in tanti sia il grande bisogno di ricevere parole di speranza e quello di ricollegarci in una dimensione di cui tutti facciamo parte, ma con quale abbiamo perso il contatto. Mi hanno insegnato che si nasce e si muore soli … io non credo sia così: noi non siamo mai soli davvero, soprattutto in momenti così importanti. Se ne fossimo consapevoli, quanto dolore e quanta paura in meno! » Continua a leggere “Grazie, Angeli terrestri (Edizione italiana) Edizione Kindle di Gloriana Astolfi (Autore)”

Gloriana Astolfi si presenta su Alessandria today – biografia e due libri

Gloriana Astolfi si presenta su Alessandria today – biografia e due libri

di Pier Carlo lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la biografia e le opere della scrittrice Gloriana Astolfi.

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Sono nata in castello e piu’ precisamente in una Rocca dei Gonzaga, e questo non perche’ i miei genitori fossero ricchi, ma perche’ il Comune aveva assegnato alle famiglie ritenute piu’ bisognose degli alloggi ricavati dalla Rocca stessa.

Mia madre si e’ fatta nove mesi di letto per me, su consiglio del medico, avendo gia’ avuto precedentemente due aborti spontanei.

Verso il termine del nono mese, una domenica di giugno, ore 21,30 circa, si sentiva particolarmente in forma: le venne un incontrollabile desiderio di gelato. Si alzo’ dal letto e accompagnata da mio padre per raggiungere la gelateria accanto stava per varcare la soglia di casa, trasse un respiro profondo e mi sforno’ proprio li’, in un nano secondo e senza doglie. Non ci fu nemmeno il tempo per chiamare l’ ostetrica. Fu cosi’ che venni alla luce, anzi al buio.

Crescendo e osservando dove vivevo, mi sentivo una bambina privilegiata: c’erano grandi caminetti di marmo rosso, un affresco di San Luigi Gonzaga e il mattino, quando riaprivo gli occhi un soffitto dipinto con strane figure mitologiche. Continua a leggere “Gloriana Astolfi si presenta su Alessandria today – biografia e due libri”

POT-POURRI, di Giovanni Nikiforos su Alessandria today

POT-POURRI, di Giovanni Nikiforos su Alessandria today

Pot - Pourri

Presentazione:

Un libro composito, originale, che esplora sfaccettature dell’esistere con occhio non banale, disincantato ma partecipe, talora beffardo e talora arrabbiato. Un viaggio diviso in cinque sezioni, fatto di memorie, racconti surreali, versi, riflessioni, un po’ di umorismo e un breve atto unico. Piccole metafore che illustrano, talora in modo paradossale, la nostra società e si condensano in un testo che rappresenta un omaggio a quel difficile lavoro che è il vivere.

La penna dello scrittore si muove in certi momenti con dolorosa levità, in altri con intelligente verve comica, in altri ancora con spumeggiante inventiva. Sempre dalla parte degli ultimi, dei perdenti, degli irrisi dall’esistenza, Nikiforos sa però anche esplorare il lato divertente della vita, proponendo battute e situazioni esilaranti, in un mix che si ispira alla schizofrenia del mondo, osservata con sguardo sagace, sensibilità e grande acutezza.

La scrittura dell’autore, spesso ironica, è un condensato di cultura, genialità e umanità profonda. Questa raccolta susciterà di volta in volta riflessioni, risate o lacrime: di sicuro non lascerà indifferenti. Continua a leggere “POT-POURRI, di Giovanni Nikiforos su Alessandria today”

Lo scrittore Giovanni Nikiforos su Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la biografia e il libro dello scrittore Giovanni Nikiforos.

Giovanni Nikiforos

Cenni Biografici

Giovanni Nikiforos ha lavorato alcuni anni nella grafica pubblicitaria e nella programmazione di software, per poi lavorare a lungo nel Terzo Mondo per conto di una ONG, occupandosi di sviluppo ecocompatibile.

Parallelamente, ha sempre portato avanti attività quali la guida naturalistica, l’istruttore di immersioni, l’insegnante di pittura, il divulgatore, realizzando inoltre illustrazioni per libri, poster, pannelli didattici, articoli, magliette, gadget e materiale divulgativo e per campagne in favore della tutela ambientale. Ha inoltre realizzato studi per la creazione di oasi naturalistiche.

Ha collaborato con riviste e giornali, redigendo articoli di carattere culturale.

Ha pubblicato, in collaborazione con altri autori, testi e articoli sullo sviluppo dei Paesi del Terzo Mondo.

Ha pubblicato libri illustrati di filastrocche per bambini.

Fra le sue opere non narrative, ricordiamo GUIDA DEGLI UCCELLI DI TUTTO IL MONDO (in collaborazione col con il Prof. Renato Massa) e   GUIDA ALLA FAUNA DEL MEDITERRANEO.

Per quanto riguarda la narrativa, ricordiamo la raccolta RACCONTI ASIMMETRICI E ALTRE INCONGRUENZE; il fantasy ELIAL, IL FIGLIO DEI DUE POPOLI; il romanzo di fantascienza umoristica  IL LATO OSCURO DEI FRUTTI DI MARE; l’opera teatrale IL GIUDIZIO FINALE; la raccolta di poesie VERSI AVVERSI.

Ha inoltre pubblicato il racconto UNA PICCOLA ESPERIENZA INDIANA nella raccolta IO SCRIVO PER VOI finalizzata alla raccolta di fondi per i terremotati del Centro Italia, nonché il racconto LA PIETRA DEL CONSIGLIO nella raccolta I VIANDANTI DI EIRAHN. Continua a leggere “Lo scrittore Giovanni Nikiforos su Alessandria today”

Momenti di poesia. Nel gorgo della barbarie e dell’annientamento di Grazia Denaro

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Siamo tutti assediati

in un mondo che si combatte

e come prede e pedine ci mordiamo,

serpenti che hanno bisogno d’espellere il loro veleno

in un circolo vizioso che chiude un crudele cerchio.

 

Figli e figliastri di cui non poter mischiare il seme

in questo tempo di migrazioni,

di lampi viola, di canti funebri,

di mistificazioni e d’ipocrisie

vissute in tempeste d’astrazioni

e di massacri attuati sotto un cielo impassibile

e all’orrore incomprensibile

che si perpetra da una parte all’altra del pianeta.

 

Un incubo devastante

che ci coinvolge tutti in questa crudele ordalia

velata di nebbia nel sentore del clangore.

 

Ormai non è più tempo di silenzi né di temporeggiare

se si riesce ad arrivare fin nel cuore dell’Europa

 a perpetrare stragi e massacrare innocenti genti ignare

 a cui viene cancellato il sorriso all’improvviso.

 

E’ tempo di risvegli da ponderare nella ricerca di un rimedio

per non essere dal demone risucchiati

nel gorgo della barbarie e dall’annientamento.

 

@Grazia Denaro@

Racconti: LA NAVE DELLE NUVOLE, di Giovanni Nikiforos

Racconti: LA NAVE DELLE NUVOLE, di  Giovanni Nikiforos

La Nave

LA NAVE DELLE NUVOLE

E così salpò sulla Nave delle Nuvole. Non poteva cancellare i dolori che lo avevano spinto a quella decisione, non poteva perdonarsi le malefatte, non riusciva a colmare il vuoto che ne era derivato, ma poteva partire e non tornare.

La Nave delle Nuvole lo accolse senza giudizio e si levò in volo. Era scontento per quell’assenza di rimprovero, perché gli pareva che mancasse qualcosa. Essere messo di fronte al proprio rimorso gli era sembrato, fino ad allora, in qualche modo salvifico. L’erosione straziante cui ciò lo sottoponeva gli aveva permesso di aggrapparsi a una speranza. Ora non più. L’illusione che ci dona l’ultimo, ingannevole appiglio era svanita.

La Nave delle Nuvole percorreva un cielo stantio e fermo. L’aria si faceva difficile, rara. Non voleva saperne di entrare nei polmoni. La carne bruciava. Spasmi, contrazioni, fuoco nello stomaco e nelle vene. Bava, muco e piscio. Occhi riversi. Paura.

La Nave delle Nuvole aveva sapore di pentobarbitale sodico, cioccolata e gocce antiemetiche. Il suo tragitto era brevissimo e infinito. Pochi minuti e l’eternità. Non prometteva nulla, non ingannava, non mostrava soluzioni.
Assicurava riposo.

(img. credits Nikita Gills)

Racconti: E noi siamo vivi?, di Giovanni Nikiforos

Racconti: E noi siamo vivi?, di Giovanni Nikiforos

Giovanni Nikiforos

E noi siamo vivi?
***

Quella sera, come sempre, Alfredo si coricò verso le dieci.

Diversamente dal solito, però, morì nel sonno. Persona disattenta, non s’accorse di nulla e il mattino seguente si alzò di buon ora. Si sentiva un poco legnoso, ma non v’era nient’altro che gli lasciasse intuire la propria mutata condizione. Si preparò con calma, notando allo specchio un pallore insolito, e scese al bar sotto casa per fare colazione.

“Ehi, Alfredo, sei bianco come uno straccio! Stai male?” gli chiese Filippo senza salutarlo, mentre beveva il cappuccino.

“No, figurati. Sto benissimo” rispose quegli, ma poi, preoccupato, si scusò e andò a controllarsi nella toeletta. Il pallore era aumentato, donando al volto un aspetto spettrale. L’impaccio nei movimenti non lo aveva abbandonato. Decise quindi, per precauzione, di andare dal medico.

Per strada si tirò su il bavero dell’impermeabile e procedette spedito fino allo studio del dottor Monselli. Continua a leggere “Racconti: E noi siamo vivi?, di Giovanni Nikiforos”

LA CASA DELLE FARFALLE DI VIVI’ COPPOLA, di Silvia De Angelis

IL CANTO DI DAMIGELLA
La’,nel fondo del gran bosco
ove il verde è fresco e fosco
nasce un dì un cavallino
 dall’aspetto malandrino.
Bianco e soffice è il suo manto,
lungo il collo e criniera al vento,
poi un giorno e per incanto
ali d’angelo saranno vanto.
Cresci in fretta puledrino
e corri incontro al tuo destino,
con gli amici sulla groppa
gioca e salta e ancor galoppa.
Nulla al mondo è mai sicuro
ma il tuo sguardo resta puro,
serba in cuor i tuoi ideali,
sogna…e schiudi al sol le ali.

Arte&Pittura. Inaugurazione della mostra pittorica “Impronte, echi e colori della mia terra”, di Giuliano Saba presso Saltallocchio Cafè al rione Cristo di Alessandria. Articolo di Maurizio Coscia.

Alessandria: L’Associazione Culturale LiberaMente – Laboratorio di idee è lieta di invitare la cittadinanza, sabato 12 ottobre 2019, alle ore 18, all’inaugurazione della mostra personale dell’artista contemporaneo Giuliano Saba, dal titolo “Impronte, echi e colori della mia terra”, presso Saltallocchio Café del quartiere Cristo di Alessandria, in corso Acqui, 123. La mostra rientra nel programma “Arte diffusa” che l’Associazione ha avviato da tempo per consentire ai residenti di accedere a eventi di interesse artistico e culturale, tra i quali mostre pittoriche e fotografiche. Presente all’inaugurazione della mostra, Fabrizio Priano, presidente dell’Associazione e Francesca Parrilla.

Giuliano Saba, “Impronte, echi e colori della mia terra”.

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Di seguito, alcune immagini delle opere esposte nella mostra visitabile fino a novembre

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Momenti di poesia. Il tuo ricordo papà di Grazia Denaro

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Manchi tra le parole non dette,

manca il tuo volto sereno,

il tuo fare schivo e di poche parole,

il tuo sguardo, il tuo sorriso.

 

Anche questa giornata

tersa ed azzurrata

è consacrata al tuo ricordo papà

e questa nostalgia viene da lì,

dal tempo della fede e dai canti armoniosi

vissuti tra le tue giornate più luminose

di cui fosti il perno della mia giovinezza

ricca di un contesto armonioso

e sereno.

 

Sei respiro di ogni mia cellula,

sei stato il nocchiero

che mi ha accompagnato

nel viaggio della vita

infondendo saggezza,

speranza ed amore.

 

Ora che non ci sei più

mi manchi immensamente,

è dono prezioso che tengo

gelosamente custodito

nello scrigno del mio petto.

 

@Grazia Denaro@

 

IL TEMPO SIAMO NOI, di Silvia De Angelis

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 In quel nomadismo di tempo

in cui soffermiamo

strati di vita

dai saggi casuali

usiamo dare un’entità congeniale

alla cadenza di ore

come se il nostro volere

ne rallentasse o accelerasse

il decorso.

E nell’aritmia sdoppiata d’un momento

il cui valore

risenta d’una norma d’universo

alla ricerca d’un accento giusto

s’allineano in silenzio le costole

sfiorate da una lieve slavina di luna

che sappia dare

l’intuizione giusta

all’attimo che va via

@Silvia De Angelis

Blue Java: le banane blu che sanno di gelato alla vaniglia. Articolo di Grazia Denaro

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Avete mai assaggiato una Blue java? Probabilmente no, ma potete comunque immaginare il gusto di questa banana dalla buccia bluastra (ma solo quando è acerba) dato che assomiglia a quello del gelato alla vaniglia di cui ricorda anche un po’ la consistenza.

C’è chi la considera la banana più gustosa al mondo e per questo la consuma al posto di un dolcetto. Si tratta della Musa acuminata × balbisiana, comunemente conosciuta come ‘Blue Java’, frutto originario del sud-est asiatico ma molto diffuso anche nelle isole hawaiane e in generale negli Stati Uniti.

A differenza della maggior parte degli alberi da frutto tropicali, infatti, le piante di Blue Java possono resistere anche a temperature al di sotto dello 0°, il che significa che possono crescere nella maggior parte della California, nelle zone del Pacifico nord-occidentale e ovviamente più a Sud. Continua a leggere “Blue Java: le banane blu che sanno di gelato alla vaniglia. Articolo di Grazia Denaro”

LE FIABE DI VIVI’ COPPOLA, di Silvia De Angelis

IL CANTO DI DAMIGELLA
La’,nel fondo del gran bosco
ove il verde è fresco e fosco
nasce un dì un cavallino
 dall’aspetto malandrino.
Bianco e soffice è il suo manto,
lungo il collo e criniera al vento,
poi un giorno e per incanto
ali d’angelo saranno vanto.
Cresci in fretta puledrino
e corri incontro al tuo destino,
con gli amici sulla groppa
gioca e salta e ancor galoppa.
Nulla al mondo è mai sicuro
ma il tuo sguardo resta puro,
serba in cuor i tuoi ideali,
sogna…e schiudi al sol le ali.
Questa delicata, e graziosa poesia, è contenuta nella pubblicazione, in fiabe, di Vivì Coppola.
Un’autrice molta attenta al mondo dell’infanzia, al quale si dedica, con fantasia, e notevole creatività, elaborando opere degne di attenzione.
Ho voluto riservarle questo articolo, perchè Vivì è una poetessa notevole, che oltre a scritti riguardanti, temi per piccoli, ha pubblicato bellissime poesie, in rima, su svariati argomenti che si possono leggere sul sito di Scrivere info, facendo la ricerca col nome dell’autrice.

Momenti di poesia. Rigoglioso splendore di Grazia Denaro

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Cieli cobalto

venati da cirri

come ali d’angelo

m’incantano stamane

donandomi presagio

di dolcissima vita nel divenire.

 

Adoro le albe cristalline

che sbocciano come rose tee

ad ingentilire le cose osservate,

quelle origliate,

le ore sperate

e le cose progettate.

 

Sono presagi beneauguranti

quei mattini sorridenti

che abbracciano l’anima

colmandola di speranza,

aprendo a quella gioiosità

pregna di caldo calore

buono e prolifico ramo

dai mille  benefici fruscii

in cui si rispecchia la luce

dell’opulenta natura

quand’è all’acme

del suo rigoglioso splendore

 

@Grazia Denaro@

RETICENZE, di Silvia De Angelis

M’infilo carponi nel drappeggio

della tua conoscenza

esfoliando

ogni piccolo inserto

che faccia scalpore

nelle geometrie dei tuoi pensieri

Sono le reticenze

a  idealizzare le  cronache

che si tingono di rosso

lasciando trapelare

allusioni di convenienza

E in quel tuo silenzio ambiguo

 ti volgo le spalle

in attesa d’una  carezza di luce

che faccia  rumore

nelle bocche di cielo

aperte a un filo d’amore

@Silvia De Angelis

@

ODE AL PAPÀ, di Miriam Maria Santucci

ODE AL PAPÀ
di Miriam Maria Santucci

La Vita è un canto eterno di bellezza
e il più bel canto sei tu, “papino mio”,
come solevo chiamarti da bambina
al tocco lieve di una tua carezza.
Il tuo amore leniva le mie pene
ed addolciva ogni triste pensiero
e come torcia di luce sempre accesa
illuminavi l’impervio mio sentiero.
– Ama la vita – mi dicevi spesso
perché la vita è una, una soltanto!
Solo il sorriso scaccia l’amarezza
e dà la forza di asciugare il pianto!
Ora non ci sei più…
ma in me tu vivi…
ed io per te, stasera,
prego e canto…

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

Momenti di poesia. Il tuo riflesso di Grazia Denaro

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Il tuo riflesso  – palpito –

mi accompagna

anche quando non ci sei

e quando sei lontano

sento lo sfiorarmi delle tue dita.

 

Ma quando sei vicino

un giorno fulgido s’accende

dalla finestra aperta su un cielo grande

di sorrisi e canti in armonie accordate

al suono degli eventi.

 

Così procede l’impronta impressa

e calpestata dai nostri cuori schiusi

che portano agli altari membra calde

tra spighe di grano ondeggianti

pregne di soavi suoni sotto pelle

a pregustare il pane quotidiano

con i dolci frutti dell’azzurra magia

che fa dimenticare quei venti incostanti

che a volte hanno alitato

scacciati da un astro

[sempre risorto]

di caldo ristoro.

 

@Grazia Denaro@

PICCOLE FUGHE, di Silvia De Angelis

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Non ci rendiamo davvero conto di quanto sia importante, a volte, farsi desiderare.

Infatti la figura di chi è sempre al suo posto, finisce per diventare scontata, e perdere  di quell’interesse necessario alla valutazione più profonda della persona.

Forse l’atteggiamento di sparire ogni tanto, o di rendersi, per un po’ di tempo irreperibili,  aumenta la positività del giudizio che gli altri hanno di noi. Infatti ogni nostro operato,   in qualsiasi ambito di vita, penso abbia una determinata stima, che non siamo abituati  a percepire nella sua veritiera essenza.

La mancanza di un individuo che fa parte del nostro contorno ci sgomenta non poco,  anche se talvolta la sua vista sembra quasi opprimerci. Insomma credo sia difficile,  trovare un giusto equilibrio, nella misura in cui una persona possa riempire, o meno,  i tempi del nostro quotidiano.

I rapporti umani di più lunga durata sono quelli non troppo assidui, ovvero non di  vere e proprie convivenze, ma di frequentazioni alternate a spazi d’assenza.

L’assenza, quindi, fa in modo di aumentare il desiderio dell’altro e, addirittura l’attesa dell’incontro, crea un certo brio, paragonabile a vibrante adrenalina, che  dona un senso di piacevole euforia.

Allora, facciamo qualche piccola fuga, ogni tanto, per riscattarci e diventare, in un  certo senso più preziosi e desiderabili!

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. Magico istante di Grazia Denaro

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Magico istante tra noi…

quel fioco grido che ci unisce

è un canto!

 

Si, un canto che sgorga dall’anima

intriso di gioia e sentimento.

 

Se al futuro guardo,

penso che anche il deserto selvaggio

per noi due sarà giardino ameno.

 

Immagino splendide fioriture

dento il cerchio delle nostre braccia

fili d’erba come seta

e fiori profumati

ci accompagneranno

lungo i bordi dei sentieri

e parole a coprire l’ombra dei pensieri

in una luce sontuosa

senza ombra d’inganno

in una fiamma rifulgente di zaffiro.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Ottobre – acrostico di Grazia Denaro

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O rlate colline d’assente suono

T integgiate da verde spento, di foglie caduche

   e da colori che vanno dal cremisi al rugginoso

T rattegiate in un tempo che si smarrisce nella foschia

O ttobrina d’inizio autunno

     avviando ad un tempo di semina e di stasi.

B rumosa stagione che respira nel sussurro della quiete

  e delle sementi a dimora nei solchi vangati

R espingendo anzitempo il sole verso ovest

E nergia di dolce frescura a dissipare la calura dell’estate.

 

@Grazia Denaro@

TESTATE AGGRESSIVE, di Silvia De Angelis

giornali

Depredano matrici indiziarie d’eventi dolorosi

insinuando accosti audaci

nella berlina irriverente a spasmi laceranti

di coloro immersi nell’incaglio luttuoso

Nella cronaca martellante editano sfuggenze

farneticanti soliloqui inesistenti

agghiaccianti inventive erompono un disagio solenne

forgiando uno spessore insostenibile

di risalite al culmine del nulla più assoluto

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. Tra veglia e sonno di Grazia Denaro

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Tra veglia e sonno,

nel torpore del mattino

il tuo soffio dolcissimo

accarezza la mente e il cuore.

 

E’ un dolce cullare

l‘emozione che sento,

ma anche il ristagno del tempo

che vivo in una favola rosa

  mi fa apprezzare

questo convivio colmo di pace

immerso nella luce

 che va oltre gli spiragli del tempo

donanti spire di sole

carezze di vento

qualche nuvola chiara

ad intrecciare le nostre essenze

in un pulviscolo d’universo

assorbito nella magia del sentimento

sospesi nella beatitudine gioiosa

 vissuta attimo per attimo

della nostra vita.

 

@Grazia Denaro@

NOTE D’AMORE, di Silvia De Angelis

Eppur quel fare mascalzone

d’un individuo che attrae non poco

chissà perché suggerisce

trascendente impulso

all’anima vogliosa di caparbietà d’amore

Nelle sapienti note del profondo

la razionalità sembra

aver intrapreso vie sghembe

e il sollazzarsi in un rincorrere

un amore equivalente

a cinque vecchie lire

paia esaltare quasi la femminilità

@ Silvia De Angelis