Cercava di celare… di Anna Giancarlo

Cercava di celare… di Anna Giancarlo

Cercava di celare

Cercava di celare
la sua sofferenza
dietro quel sorriso
dolce amaro, ma
i suoi occhi
parlavano, narravano,
tradivano quella
tristezza ch’era in lui.

L’anima,
la sua anima
andava oltre,
oltre ogni limite,
oltre ogni apparenza,
oltre ogni confine.

Anelava quel
sentimento d’amore,
di passione
che lo rendevano ebbro
volitivo nel raggiungere
il suo dolce amore…

Anna Giancarlo

C’è chi nasce e chi…. di Andrea Patrone

C’è chi nasce e chi…. di Andrea Patrone

C’è chi nasce e chi….

Mi manchi ( dialogo con la Morte )

“Mi manchi”, disse la Morte, ti inseguo è
inutile la fuga, mentre il vento scorre nelle
menti e freddi brividi suonano con i denti.
“Mi manchi”, ripeté la Morte, ti aspetto ma
non usare l’intelletto per evitare il cuore di
chi non conosce l’onore.
“Mi manchi”, urlò la Morte, raggiunge le
orecchie il suono e il desiderio è forte di
chiederle perdono.
“Mi manchi”, sospirò la Morte spegnendo
così il sole, come il popolo di un dio ha
spento tutto, anche l’amore.
“Mi manchi”, pensò la Morte e quel pensiero
raggiunse il mondo intero.
Con gli occhi aperti stringo l’ossuta mano e
le dico piano, “a me non manchi, ogni giorno
con la falce sopra bianche ossa vedo una
silenziosa fossa, è colma di odio e di cattiveria,
so che per te è un gioco, mentre per me è…
una cosa seria.

Andrea

Penso e ripenso a te, di Savino Calabrese

Penso e ripenso a te, di Savino Calabrese

Penso e ripenso a te

Tu non lo sai,
ogni attimo
della notte
ho pensato
a te e
sorridevo,
Il pensiero
Mi
portava
in posti
bellissimi
tenendoti
per
mano,
Mi guardo
attorno e
tutto ciò
che ho
di bello e
solo
il pensiero
che tu
Mi ami.

Cavolo,
il problema é
che
m’innamoro
ogni
minuto
di te.

Savino calabrese.
Penso e ripenso a te.

VIAGGIATORI, di Gregorio Asero

VIAGGIATORI, di Gregorio Asero

VIAGGIATORI

Viaggiando lungo il sentiero della tua vita, incontri certamente una miriade di persone. A volte ti fermi a parlare, a volte li guardi solamente e a volte li ignori. In ogni caso tu sei costretto a continuare il tuo cammino.

Capita pure di incontrare qualcuno con cui percorri un tratto di strada insieme e, può venirti il pensiero, che quella o quelle persone arriveranno in fondo al percorso insieme a te. Ti sbagli, perché alcune si fermeranno ed altre, forse, accelereranno il loro passo.

In ogni caso ogni persona che tu hai incontrato nella vita, ti lascerà qualcosa di se e tu, lascerai qualcosa di te. Nel bene o nel male.

Ma nel preciso istante in cui il tuo sguardo e il tuo cuore incontra una persona che stravolge il senso del tuo percorso, e si ferma più degli altri sulla tua anima, capirai di aver trovato il vero compagno di viaggio.

da “I MIEI PENSIERI.”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

LA LEGGENDA DELLA STELLA DI NATALE!, di Rosetta Amoroso

LA LEGGENDA DELLA STELLA DI NATALE!, di Rosetta Amoroso

La mia pagina, ma anche vostra

LA LEGGENDA DELLA STELLA DI NATALE!

LA LEGGENDA DELLA STELLA DI NATALE!

Si racconta che durante la vigilia di Natale, vi era una bambina molto povera che però voleva con tutto il suo cuore fare un regalo a Gesù per dimostrargli il suo amore.

La bambina non aveva sufficienti mezzi economici per farlo e si rinchiuse nella sua camera a piangere finchè non le apparve un angelo che le chiese il motivo per il quale piangeva. Ella rispose che voleva fare un regalo a Gesù ma non poteva permetterselo e che questo la rendeva molto triste.

L’angelo allora le disse: “Gesù sa quanto lo ami” e quindi le suggerì di incamminarsi verso la chiesa e raccogliere delle sterpaglie e delle erbe lungo la strada per poi posarle sull’altare. La bambina fece così e quando arrivò in chiesa depositò l’erba raccolta e rese omaggio al bambino Gesù.

All’improvviso, quell’erba che sembrava senza valore nè bellezza, si trasformò in meravigliose stelline di un colore rosso acceso e le sue foglie erano verdi splendenti.

Da allora la stella di natale è diventata il simbolo di questa notte magica.

Nel fremito di vita, di Grazia Denaro

Nel fremito di vita, di Grazia Denaro

nel fremito

Nel fremito di vita

Palpiti interiori
in fluttuare d’onda
mi dona ogni tuo sguardo
che in scala musicale
scandisce attorno a me melodia
aprendo un cammino di parole
diretto al cuore dell’incanto.

Sei carezza d’ala che schiude
sorgenti d’acqua
col loro scorrere argentino
sciorinante immagini
che accendono desideri
a toccare il profondo del mio io.

La tua stella di luce
si rispecchia nella mia anima
che in crescendo canta
percorrendo ogni senso della gioia
con assonanze armoniche di accordi
in cui si colora d’azzurro il canto
nel rimescolio delle emozioni
che mi contengono rimbalzando
nel fremito di vita.

@Grazia Denaro@

Momento di poesia, di Ferdinando Caputi

Momento di poesia, di Ferdinando Caputi

Momento di poesia.

Quando si ritorna soli…il crepuscolo e poi…

La Notte

Arriva la sera
con l’imbrunire dell’anima.
La notte mi avvolge
di cosmico dolore.
Fantasmi di vecchi ricordi
danzano intorno.

Rivivo quei sogni
che non sapevo di vivere.
Rivedo il tuo volto
fatto di dolci promesse.
Rileggo nel tuo sguardo
ciò che non avevo saputo capire.

Soffro invano
l’inganno della n
otte.

F.C.

Fra bagliori di natale, di Rossana Angeli

Fra bagliori di natale, di Rossana Angeli

Fra bagliori di natale

Fra bagliori di natale..

Muoiono
i senza tetto nei cartoni.

I bimbi tra le braccie
di madri tra la polvere
di un cannone.

Muore la vita nelle strade
dei francesi.

I sogni se ne vanno
nelle tasche del vento
dove le anime
riposeranno
nell’eternitá.

Io infreddolita
e amutolita,
con il cuore stretto,
tengo per me
il mio dolore.

La vita, un segno
di pace, e gli orchi
decidono il tuo
destino di un giorno
come tanti.

Non sai che da li
a poco la vita
si spezza
fra i bagliori
del natale.

Il calore umano, di Giuseppe La Mura

Il calore umano, di Giuseppe La Mura

https://giuseppelamura.wordpress.com/

Il calore

Il calore umano

È molto più intenso di un abbraccio.

Ed è una fortuna aver qualcuno accanto

Parlarsi con lo sguardo,

Anche se immersi nel silenzio

Vale più di un solo bacio

Sa di amicizia e amore.

Emozioni che rigano di lacrime il cuore.

Avevo Te,

Mi riscaldavi

E proteggevi dall’inverno di questo cuore.

A volte le fortune sono così.

Arrivano all’improvviso

E vanno via in punta di dita

Come i baci,

Resta il calore dei tuoi baci

Impressi per sempre sulle mie labbra.

 

Giuseppe La Mura nov 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

e si scavalcava la siepe…. di Grazia Torriglia

e si scavalcava la siepe…. di Grazia Torriglia

e si scavalcava

e si scavalcava la siepe….

Era vita allora il mare ,
il caldo della sabbia ,
il fresco dei piedi in acqua ,
il sole sulla schiena ,
vedere cambiare il colore della pelle
e il segno del costume sempre più chiaro.

E guardare lontano
con la mente pensando chissà a quale futuro.

Era il tempo delle mele
ma non quelle acerbe dell’adolescenza ,
mele mature profumate di consapevolezza
e ti sentivi addosso gli occhi dei curiosi
guardare quanto era piccolo il costume.

Era quello il tempo dei fine settimana
e si scavalcata la siepe in corsa verso i giorni liberi
da pensieri e lavoro
per poter guardare un orizzonte
senza pensare a cosa sarebbe stato domani.

gt@

Arrivai a guardarti negli occhi, di Giuseppe La Mura

Arrivai a guardarti negli occhi, di Giuseppe La Mura

https://giuseppelamura.wordpress.com/

Arrivai

Arrivai a guardarti negli occhi

Percorsi infiniti sentieri

E attraversai prima me stesso

Per poi perdermi a cercare Te.

Giunsi e bussai a morsi sulla tua bocca

Dove posai parole rotonde e silenziose

Sul mar rosso,

Il cuore nascosto sulle tue labbra.

Giuseppe La Mura apr 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Una sigaretta, di Giuseppe La Mura

Una sigaretta, di Giuseppe La Mura

https://giuseppelamura.wordpress.com/

Una sigaretta

Una sigaretta

È una metafora,

Una silenziosa attesa

Che aspettare il tempo

Sia attraversare le ferite

Sgretolare tutte le sicurezze

E le inutili consapevolezze.

Intanto la cenere cade

E segna i passi che lascio per terra

Lungo il mio viaggio

Senza di Te.

 

Giuseppe La Mura nov 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: We

Il profumo del caffè, di Nicolina Strazza

Il profumo del caffè, di Nicolina Strazza

Il profumo

Il profumo avvolgente
del caffè,
l’odore dei cornetti
caldi o dei biscotti
in bellavista sul
tavolo, il sorriso
di chi ci è accanto,
sono i primi baci
del risveglio.
Il cuore si apre al
nuovo giorno con
la carezza della
semplicità e
dell’amore.
Felice buongiorno!

Sospesa, di Sabyr

Sospesa, di Sabyr

La musa folle

sospesa

Sospesa

Sono qui
sospesa tra notte e giorno,
tra il mio silenzio interno
e il fracasso fuori.
Tra la pace che cerco
e quella irrimediabilmente persa.
Mi osservo.
Una nube mi attraversa.
Ha un cuore di pioggia o lacrima.
Non mi distinguo più
dalla mia stessa ombra.
Sono qui
come in perenne attesa
ma non so di cosa,
sospesa su un filo di memoria
ed oscillo tra i sogni di ieri
e le proiezioni di domani.
Sto nel mezzo
di questa storia
e il presente mi sfugge
dagli occhi e dalle mani.
Resto qui.
Sospesa tra una fermata
e la prossima corsa.
Ma la stazione sa di irreale.
E forse anche io.
Sono qui?
Sono?

Sabyr

foto Pixabay