MILITE INGLESE, di Miriam Maria Santucci

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MILITE INGLESE
di Miriam Maria Santucci

Capelli color grano, occhi di mare,
petto scheggiato e sangue sul tuo viso.
Braccato come bestia dal nemico
giungesti nella notte al casolare.
Fissasti l’uomo apparso nel cortile:
come un padre lavò le tue ferite,
ti posò una coperta sulle spalle
e ti nascose in fretta nel fienile.
Passarono i mesi e una mattina
udisti il pianto forte di un neonato.
Ti rallegrasti per la nuova vita
e saltasti dal fienile sul selciato.
Dicesti addio col cuore a chi ti accolse,
temendo che arrivassero le squadre…
Quel neonato ero io, milite inglese;
colui che ti nascose era mio padre!

(2015)

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

UNA DISPERATA RICERCA, di Giovanni Scudieri, recensione di Mary Potenza

UNA DISPERATA RICERCA, di Giovanni Scudieri, recensione di Mary Potenza

UNA DISPERATA RICERCA

Il romanzo scritto dall’autore Giovanni Scudieri, giornalista specializzato in critica musicale ed ex insegnante di lingua straniera, è edito da Tullio Pironti.

una disperata

Racconta l’amore non convenzionale con le vicissitudini del protagonista, tormentato da un disagio emotivo che lo conduce in una disperata ricerca dell’amore autentico, attraverso occasioni perse o sfruttate male ed infinite esperienze di rapporti occasionali, descritti sapientemente nella connotazione dei desideri compulsivi nella ricerca di occasioni sempre diverse e nuove. Figure e situazioni sono sapientemente esposte così come le vicissitudini, sviscerando i pezzi delle sue storie esistenziali in dettagliati tempi e luoghi della narrazione.

Quasi tutta una vita volta alla speranza di trovare l’appagamento nel vero amore, ovvero nella donna della sua vita.

Il bisogno di amare ed essere amati che lo porta a vivere relazioni sbagliate, a vedere l’altro come mezzo per il raggiungimento della sua soddisfazione in una visione materialistica ed oggettiva vissuta nel ristretto ambito della sopravvivenza materiale tra seduzione, sesso, denaro, successo. L’esigenza di affetto esclusivo, di attaccamento ed appartenenza ad un’unica donna è impedito al personaggio che, ricercando l’amore vero, svilisce la sua essenza per il mero soddisfacimento naturale di essere inappagato. Il tutto si consuma negli anni attraverso dubbi ed ombre della solitudine quotidiana, un sentimento che cala col passare dell’età e segna la constatazione reale e dura, con sentimenti spezzati, delusioni e ragionamento finale. Continua a leggere “UNA DISPERATA RICERCA, di Giovanni Scudieri, recensione di Mary Potenza”

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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#GORA #stralci_qua_e_là

[…] Attraversò quindi ben di corsa e si fermò solo quando arrivò dall’altra parte della strada.
Gora aveva sentito uno stridio di freni: incuriosita, si voltò a guardare e vide scendere da una macchina un uomo ben vestito, capelli brizzolati e le mani sopra la testa. Aveva lasciato la portiera della macchina spalancata e si mise a cercare qualcosa sulla strada: guardava a destra, a sinistra, sotto le ruote.
Gora s’incuriosì ancor di più e rimase ad osservare per vedere che cosa potesse esserci sull’asfalto. […]

Intervista allo scrittore Aldo Di Virgilio a cura di Laura Bottoni

Intervista allo scrittore Aldo Di Virgilio a cura di Laura Bottoni

Ho conosciuto Aldo di Virgilio attraverso facebook per  Disseminazioni, una piacevole rubrica da lui curata per la casa editrice Argento Dorato e soprattutto, per le pillole mai banali, di curiosità culturali, postate sul suo profilo. Una sorta di Lo sapevate che…? della mitica Settimana Enigmistica, puntualizzate spesso, e per questo rese ancor più godibili, da fulminanti battute di tale Luigi Rossi che, ho scoperto in seguito, essere amico e collega di vecchia data di Aldo.

L’insieme, lo confesso, ha suscitato la mia curiosità e finalmente, attraverso le sue parole, riusciamo a conoscerlo un po’ meglio.

Aldo Di Virgilio

Chi è Aldo di Virgilio? Cosa fa e quali sono i suoi interessi?

Aldo è un concentrato di sogni che ogni tanto si materializzano in questo mondo assumendo forme di parole; eppure bisogna vivere, ossia mangiare ed ecco che al concentrato di sogni ho sostituito un concentrato di nozioni giuridiche retaggio di una laurea in legge e di altri master specifici del diritto sanitario. Si spiega, così, il mio interesse per gli ospedali, ci lavoro dentro eppure esiste, ahimè, un altro motivo alla mia simpatia ospedaliera, mi trascino dall’epoca del bacucco una brutta malattia che pure adesso, qui e ora, gioca con i miei occhi… Molti sogni, molto lavoro, ancora un poco di dolore, questo sono io.

Quando e perché ha iniziato a cimentarsi nella scrittura di romanzi? (la domanda è di prammatica)

Decisi che sarei diventato scrittore, con una certa solennità, nel momento in cui, era il tempo del bacucco, lessi l’ultima pagina di “Oceano Mare”. Baricco mi provocò tanti e diversi di quei cataclismi interiori, che ancora oggi ho davanti l’indimenticabile scena del Professor Batterbloom che misura i confini del mare… I confini del mare… Capisci? Dentro una cosa così semplice si celava un complesso sistema di pensieri, la non accettazione del moto perpetuo, la paura dell’ignoto, il bisogno di certezze chiuse… Non era letteratura la scrittura di Alessandro, era una maniera di vedere il mondo, di intendere la vita. Forse, a pensarci bene, non è che ho deciso di fare il mestiere dello scrittore; io forse già lo ero, la scrittura ce l’avevo già dentro fin dalla nascita, ed aspettava solo il pretesto giusto per emergere e il suddetto pretesto arrivò così, leggendo il libro che più mi rappresentava a livello inconscio e che ancora oggi mi rappresenta meglio di ogni altro libro. Continua a leggere “Intervista allo scrittore Aldo Di Virgilio a cura di Laura Bottoni”

Politica: PASSARELLE COMODE DEL VANTO, di Yuleisy Cruz Lezcano

Politica: PASSARELLE COMODE DEL VANTO, di Yuleisy Cruz Lezcano

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PASSARELLE COMODE DEL VANTO

Una volta mi sembrava strano che un Assesore alla cultura si vantasse della cultura senza fare nulla per promuoverla, che un politico si vantasse del turismo e delle bellezze del proprio territorio, mentre tutto crollava, i negozi chiudevano e la disoccupazione si impennava.
Non si può poi nascondere che questa è l’era dei grandi che progrediscono camminando sui piccoli, perché gli esercizi commerciali sono diventati franchising di catene internazionali, i marchi storici italiani sono finiti in pancia alle corporation e le banche si sono aggregate, mentre gli operatori di servizi e le aziende di Stato arricchiscono il portafoglio dei grandi investitori, le compagini azionarie e le sedi legali migrano da una giurisdizione all’altra, e nel visibile molte cose crollano: crollano palazzi storici, crolla la morale, i valori, la dignità e tutte le borse di coloro che vorrebbero cambiare il mondo sono crollate.
La società, cioè noi, abbiamo il veleno nel nostro piatto.
Ora mi stupisco del contrario, ma mi chiedo se per caso parlano dell’isola che non c’è?

Volete guardare all’interno degli occhi di un poeta? di Yuleisy Cruz Lezcano

Volete guardare all’interno degli occhi di un poeta? di Yuleisy Cruz Lezcano

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Volete guardare all’interno degli occhi di un poeta?

Allora guardate la vita con amore, guardate la tristezza con amore, guardate le delusioni con amore, perchè ci sono tutti gli ingredienti che danno alla profetica memoria la possibilità di fare sognare con le parole.

Il giusto equilibrio nei rapporti umani è imparare a essere sufficentemente umili da impedire che l’arroganza ci renda ciechi e, sufficientemente degni da impedire che gli altri ci pestino.

Poi per i rappporti, non ho la ricetta. I rapporti sono fatti da più persone e non vivono di un equilibrio stabile. Quindi per mantenerli, bisogna negoziare, mediare e a volte perdere, anche quando si hanno tutte le carte in regola per vincere.

E non è poco quello che ho, mi basta per metterci in ogni piccola cosa che faccio, un pezzo di cuore.

(mio).

Le belle cose appaiono,

non quando le cerchi,

ma quando le porti.

Per me la felicità non coincide con la liberazione da un dolore, ma la felicità è sapere mantenere imperturbato il godimento della vita, dando spazio al rapporto con se stessi per avere una relazione sana con gli altri.

Y. C. L

Girolibrando: Bruno Tognolini in anteprima nazionale a Novi presenterà il nuovo libro “Rime rimedio”

Bruno Tognolini in anteprima nazionale a Novi presenterà il nuovo libro “Rime rimedio”

GIROLIBRANDO 2019 PER CURARE TUTTI I MALI CON LA MAGIA DELLE FILASTROCCHE.

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Novi Ligure: Mercoledì 20 febbraio alle ore 17, all’interno della Biblioteca di Novi Ligure in via Marconi 66, in occasione della manifestazione “Girolibrando leggiamo viaggiando” ci sarà una grandissima anteprima: Bruno Tognolini in persona presenterà il suo nuovissimo libro “Rime rimedio“.

Il giorno seguente, giovedì 21 febbraio alle ore 16, la stessa presentazione verrà fatta anche alla Biblioteca di Tortona, sempre nell’ambito di Girolibrando, che coinvolge attivamente quest’anno anche Tortona, tra gli atri Comuni limitrofi.

Cinquanta filastrocche chieste dai grandi per i bambini che hanno accanto, o dentro; “Rime Rimedio” sono anche un buon rimedio. Continua a leggere “Girolibrando: Bruno Tognolini in anteprima nazionale a Novi presenterà il nuovo libro “Rime rimedio””

QUANDO NASCE IL GIORNO, di Miriam Maria Santucci

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QUANDO NASCE IL GIORNO
di Miriam Maria Santucci
 
 
 
Quando nasce il giorno
e il manto bianco copre le rovine,
tutto pare intatto come prima
e l’accaduto un incubo irreale.
Nel silenzio ovattato del mattino
sembra di udire voci di bambini
e adulti che vanno a lavorare.
La neve copre ogni cosa e spazio
e non ci sono più le case intorno.
Le macerie pesano nel cuore
ma la speranza vuole ritornare…
 
 
 
 
Poesia tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci
foto di Patrizia Minervini

“Il fondo del bicchiere” di Maurizio Pellegrino a Casale Monferrato, di Lia Tommi

Teatro Municipale di Casale Monferrato
Piazza Castello 9, 15033 Casale Monferrato
TEATRO e MUSICA – ore 21.00

venerdì 8 marzo 2019
IL FONDO DEL BICCHIERE
Regia e adattamento Maurizio Pellegrino
Musiche Maestro Enrico Pesce
Al pianoforte Maestro Enrico Pesce
Assoc. DOPPIOESCLAMATIVO
in collaborazione con Assoc. ALBERO DI VALENTINA ONLUS

“IL Fondo del bicchiere” è una pièce teatrale dove prosa e danza si fondono per trattare il delicato tema della violenza sulle donne.

Lo spettacolo nasce da una idea di Giada Guerci, che ideò uno spettacolo interamente di danza nel 2014, allora con il titolo “Sogno parallelo”. L’idea originale raccontava, attraverso le coreografie, il sogno di una ragazza maltrattata che desiderava nella vita di coppia la parità dei sessi.

Nel 2016 con l’associazione Doppio Esclamativo, lo spettacolo ebbe modo di crescere dando spazio anche alla recitazione. Sebastian Passalaqua, un collaboratore dell’associazione, scrive un testo teatrale per quattro attori in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il 25 novembre 2016 debutta così ad Alessandria uno spettacolo emozionante e commovente che fa riflettere su questo tema importante e delicato, proposto anche in matinée per le scuole superiori.

Nel 2018 lo spettacolo viene proposto al regista Maurizio Pellegrino con l’obiettivo di voler mettere in scena uno spettacolo più completo e accattivante. Questa nuova versione dello spettacolo prevede musiche originali del Maestro Enrico Pesce, eseguite da lui stesso al pianoforte.

Nadia Pascucci, poetessa del vespertismo. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia della  poetessa Nadia Pascucci, che trovate pubblicata a questo link

https://alessandria.today/2018/09/21/nadia-pascucci-poetessa-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Benvenuta, Nadia!
Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today.

Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio la tua attività letteraria.

Ho notato che la tua prima pubblicazione è avvenuta nel 2015 . Hai iniziato a scrivere da giovane o da adulta? E com’è nata l’esigenza di scrivere poesie?

Innanzi tutto ringrazio voi di Alessandria To day per questa opportunità di cui mi fate dono. Scrivo dai tempi della scuola, per mio piacere. Quando poi sono andata in pensione , l’iscrizione su fb mi ha dato il coraggio di vincere la timidezza, aprirmi e mettermi a nudo anche spinta e sostenuta da chi già mi conosceva..

Esiste un nesso sentimentale o culturale tra il tuo essere poetessa e la città dove vivi?

Non mi reputo una poetessa , sicuramente la mia città mi ispira perchè è dove vivo, dove sono nata , dove ho miei affetti, una città ancora a misura d’uomo che permette di avere quel rapporto umano tra persone e coltivare le amicizie.

Pensi che la tua attività lavorativa abbia in un qualche modo limitato la tua libertà rispetto allo scrivere? Ti abbia cioè sottratto il tempo che avresti voluto dedicare alla poesia?

Sicuramente si. Il lavoro, la famiglia con tre figli, non mi hanno permesso di mettermi in gioco prima. Troppo presa da impegni che mettevo al primo posto. Ora ho rimesso me stessa al centro. Continua a leggere “Nadia Pascucci, poetessa del vespertismo. Intervista a cura di Marcello Comitini”

LA MEMORIA DEL CUORE, di Miriam Maria Santucci

LA MEMORIA DEL CUORE
(Dedicata a una malata di Alzheimer)
di Miriam Maria Santucci

Cammini sul viale lentamente,
lo sguardo vuoto, pieno di stupore.
Ricordi il suo nome ed il suo volto
e la voce che parlava dolcemente,
ma non ricordi altro e non trovi
colui che accanto ti restava sempre.
Non sai chi sei… Non sai più ricordare…
Stringi forte il guinzaglio del tuo cane
ed esso con amore t’accompagna,
si ferma e s’accuccia sulla terra
dove ora riposa il suo padrone…
Riaffiora un ricordo flebilmente
e scivola pian piano dentro il cuore…
Sfiori con le tue mani quella croce
poi t’inginocchi e t’appresti a pregare,
ma rimani in silenzio a mani giunte
perché hai scordato tutte le parole.
T’aggrappi a quel guinzaglio nuovamente…
Appoggi la tua testa sul tuo cane
con un misto di dolcezza e di dolore.
Unico filo che ancora ti consente
di risvegliare la memoria del cuore…

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci