Momenti di Cultura. Intervista di Alessia Mocci a Maurizio Coscia, autore de “Il Viaggio di Simone” con lo pseudonimo di Evan Jung

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Maurizio Coscia autore de Il Viaggio di Simone 

Diciotto anni, Simone, li ha compiuti, d’estate, verso la fine dell’anno scolastico e, dopo qualche mese, ha preso la patente. Apparentemente, sembra che si sia lasciato alle spalle, quello che gli è successo durante l’anno ed il suo modo di essere timido, impacciato, chiuso. È cambiato, non legge più testi religiosi, non gliene frega più niente della morale, ha abbandonato in un angolo il suo librone di storia che si portava sempre dietro.

 “Il viaggio di Simone”, edito nel settembre 2014 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “Oltre il confine”, è la nuova pubblicazione dell’autore Evan Jung. Il protagonista del romanzo è Simone e la sua vita, infatti ogni capitolo del libro ripercorre momenti della sua vita.

“Il viaggio di Simone” è suddiviso in tre capitoli fondamenti: “Il punto di partenza: Perché si soffre?”, “Lo spostamento: Perché si sogna?” ed “Il punto di arrivo: Perché si riflette?”, suddivisi ognuno in sotto capitoli.

Evan Jung è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune curiosità sulla sua recente pubblicazione e sulla sua vita. Buona Lettura!

A.M.: “Il viaggio di Simone” è un titolo parlante, infatti, il tuo romanzo racconta del viaggio del protagonista. Come nasce Simone?

Evan Jung: Simone nasce nel 1987. È un personaggio che mi era venuto in mente ai tempi della scuola media superiore. Già, allora, infatti, avendo una sincera passione per lo scrivere, anche se in modo non continuativo, scrivevo a penna su alcuni quaderni, ma anche, a volte, su fogli sparsi con una vecchia macchina da scrivere, riflessioni, poesie ed altro ed avevo abbozzato un racconto che, come suo protagonista principale, aveva appunto Simone e, nel Saggio che ho scritto, è rimasto tale quale, così come è descritto nelle sue caratteristiche fisiche, in particolare. Inoltre, pure il Simone di allora, in base alle mie intenzioni, doveva compiere un viaggio anche se avrebbe dovuto essere uno spostamento fisico vero e proprio, da un luogo ad un altro, e non uno ‘spostamento logico-creativo’ così come ho spiegato nell’introduzione al mio Saggio. Infine, il Simone di allora aveva in più il cognome che, col tempo, ho deciso di eliminare, anche se davvero mi piaceva, per evitare delle palesi omonimie. Riguardo alla genesi del libro è, quindi, se vogliamo, un qualche cosa di radicato, nella mia aspirazione adolescenziale a diventare uno scrittore e, almeno dal punto di vista della sua redazione formale, per il fatto che in esso sono contenute riflessioni, racconti brevi o favole, ma anche poesie è rimasto in linea con quanto mi piaceva scrivere già una volta. Già durante la scuola media superiore ero, quindi, consapevole del fatto che, un giorno, in qualche modo, avrei scritto almeno un libro nella mia vita e così è avvenuto, dopo, se vogliamo, anni e anni di rimando della sua realizzazione ad un periodo futuro e, comunque, dell’averlo ora finalmente scritto, ne sono, adesso, veramente lieto.

A.M.: L’introduzione recita: “Il punto di partenza è la condizione di sofferenza in cui colui che si sposta per vivere bene non vuole più permanere. Il punto d’arrivo è la condizione di felicità che colui che si sposta per vivere bene vuole raggiungere.” Ritieni che questo assioma sia valido per ogni individuo?

Evan Jung: Dipende. Ritengo, infatti, che non tutti gli individui siano consapevoli del fatto che, durante la loro esistenza, sia possibile aspirare a vivere bene ed essere felici. Dal mio punto di vista, non tutti la pensano così e valuto che molti, invece, pensino che la vita sia, in primo luogo o addirittura solo, un’esperienza di sofferenza e sacrificio. Ebbene, queste persone, per un motivo o per l’altro, ed, in particolare, per le esperienze che hanno fatto e/o per l’educazione che hanno ricevuto nel corso della loro esistenza possono essere come ‘assopite’ nel pessimistico modo di pensare che la vita stessa, per come appare nella sua forma e per come è nella sua sostanza, non possa essere felice, ma, piuttosto, piena di difficoltà e di sofferenza. Di conseguenza, per queste stesse persone, quello che chiamo punto di partenza e che definisco come condizione di sofferenza è al tempo stesso anche il punto di arrivo. Ora, con il mio Saggio, ho voluto mettere in evidenza come, in realtà, almeno dal mio punto di vista, sia possibile raggiungere una condizione di felicità nella propria esistenza ed averla proprio come punto di arrivo, qualsiasi sia la condizione di sofferenza, come punto di partenza. Per cui, implicitamente, l’assioma citato che è del resto ciò che spiega il significato fondamentale del Saggio che ho scritto, contiene un messaggio di fiducia, speranza ed ottimismo, sulla possibilità di una vita bella, felice e serena, rivolto, in primo luogo, a coloro che non credono in tale possibilità.  Continua a leggere “Momenti di Cultura. Intervista di Alessia Mocci a Maurizio Coscia, autore de “Il Viaggio di Simone” con lo pseudonimo di Evan Jung”

Chi è Luisa Colombo autrice del thriller psicologico “Il Fiore dell’Apocalisse”

Chi è Luisa Colombo autrice del thriller psicologico “Il Fiore dell’Apocalisse”

di Pier Carlo lava

Alessandria today: Luisa Colombo è l’autrice del thriller psicologico “Il Fiore dell’Apocalisse” che sta ottenendo un grande successo, tanto da richiedere la preparazione dell’attesissimo sequel.

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Maia Parodi torna a lavorare in Questura dopo una gravidanza andata male e viene trasferita alla sezione omicidi. Nel frattempo, una donna è appena stata ritrovata morta e l’unico indizio è un medaglione a forma di fiore con quattro petali, di cui uno dipinto di blu, rinvenuto sulla vittima. Si tratta del “fiore dell’Apocalisse”, «un antichissimo simbolo, dove i quattro cerchi rappresentano la perfezione e l’armonia con la quale Dio ha creato l’universo intero».

Le indagini non decollano, ma quando una seconda donna viene uccisa, Maia scopre che le due vittime frequentavano un misterioso centro esoterico e che gli omicidi potrebbero essere collegati alla teoria dei quattro elementi. Altre due persone sono quindi destinate a morire?

“Il Fiore dell’Apocalisse” è un thriller psicologico, ambientato in una Milano immobilizzata da un serial killer che agisce nell’ombra.  Il romanzo di Luisa Colombo, che sta ottenendo un grande successo tanto da richiedere la preparazione dell’attesissimo sequel offre uno scenario agghiacciante di come un’ossessione crescente possa nascondere i segreti di una mente deviata. Al centro della vicenda tre donne con il compito di salvare la vita a quattro ragazze in pericolo. Continua a leggere “Chi è Luisa Colombo autrice del thriller psicologico “Il Fiore dell’Apocalisse””

Momenti di Poesia. “Fuochi” di Maurizio Coscia (Sargon)

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Fuochi

Istanti di un’estate

trascorsa insieme,

siamo insieme pure sotto i fuochi,

nel fuoco d’affetto,

abbracciati.

In cielo, le luci si spengono e si accendono,

In terra, nessuno ci vede.

Volti levati verso l’alto

rapiti dai rumori,

estasiati dalle luci,

con gli occhi attenti

di chi ha perso il senso delle cose fastidiose

e vede solo lo scintillio colorato cangiante che lo diverte:

rosso, blu, giallo…

nei fuochi.

Intanto, silenzioso

continua,

non visti da nessuno,

sotto i fuochi,

nel fuoco d’affetto,

rosso, blu, giallo…

il nostro amore

Il tour letterario di Andrea Ansevini e Alessandria Piccinini

Il tour letterario di Andrea Ansevini e Alessandria Piccinini

Continua con successo e senza sosta il Tour Letterario organizzato dai due scrittori Andrea Ansevini e Alessandra Piccinini, entrambi autori dei romanzi “Oltre la porta” e “Il portone rosso”, entrambi editi dalla Casa Editrice “Le Mezzelane Casa Editrice” di Rita Angelelli.

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Entrambi gli scrittori hanno ideato e conducono l’evento “Oltre la porta… Il portone rosso” in cui presentano in collettivo i rispettivi romanzi e in una settimana hanno già fatto tre presentazioni.

Ansevini, artista pluripremiato con numerosi riconoscimenti nazionali e regionali è forte del successo che da quasi due anni sta facendo con il suo romanzo “Oltre la porta” e del premio nazionale ricevuto come scrittore emergente il 20 luglio durante la serata “Gli Oscar delle Stelle” condotto da Benedetto Maria Ladisa, quella sera con umiltà, oltre ad aver condiviso il premio con le persone a lui care, dalla moglie Adele Muscato in primis, all’editrice Rita Angelelli, passando per il suo amico speaker Claudio Luchetti e la sua amica Ilaria Romiti assieme ai lettori Patrizia Giardini e Marcello Moscoloni, quella sera sul palco ha nominato appunto anche la sua amica Alessandra Piccinini assieme ad altre persone a lui care. Continua a leggere “Il tour letterario di Andrea Ansevini e Alessandria Piccinini”

Il fiore dell’apocalisse, di Luisa Colombo

Il fiore dell’apocalisse, di Luisa Colombo

Luisa Il fiore dell'apocalisse copia

Sinossi

Una stanza avvolta nella semioscurità, una donna che si ritrova a essere la fragile preda di un assassino. Chi è questa donna? E perché è stata scelta come  vittima di una serie di omicidi?

Maia Parodi, una dei protagonisti di questa storia e la squadra che si occuperà del caso, dovranno scoprire cosa si cela dietro al misterioso simbolo trovato sulle vittime.     

Maia torna a lavorare in Questura dopo aver perso il bambino che aspettava. Lo sconforto per ciò che le è accaduto, mina il legame con il fidanzato Paolo. In questo stato di profonda tristezza subentra anche la ridistribuzione dei ruoli nei dipartimenti e lei viene trasferita alla sezione omicidi.

Leggi anche: https://alessandria.today/2019/08/17/la-scrittrice-luisa-colombo-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today-biografia-e-libri/

L’impatto con il nuovo Commissario,  Anika Miller, donna  in carriera  prepotente e autoritaria, contribuisce a aggravare la sua situazione emotiva.

La squadra omicidi sta seguendo un caso sulla scomparsa di una donna che verrà ritrovata morta in riva a un fiume, con un medaglione sul petto: un fiore formato da quattro porzioni di cerchi. Un petalo è colorato di blu. 

Questo indizio porterà a una verità nascosta e sconvolgente.

Maia incontra Giada, una psichiatra che collabora in qualità di profiler con la Squadra e tra di loro nasce una buona  intesa, sia per un passato comune – infanzia di solitudine e genitori separati – sia di interessi (filosofia orientale). Maia trova in lei un’amica e il coraggio di confidarsi. Continua a leggere “Il fiore dell’apocalisse, di Luisa Colombo”

La scrittrice Luisa Colombo si presenta ai lettori di Alessandria today (biografia e libri)

La scrittrice Luisa Colombo si presenta ai lettori di Alessandria today (biografia e libri)

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la scrittrice Luisa Colombo e le sue opere.

Luisa Colombo tra gli altri è autrice del thriller psicologico “Il Fiore dell’Apocalisse” che sta ottenendo un grande successo, tanto da richiedere la preparazione dell’attesissimo sequel.

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Biografia

Luisa Colombo

Nata a Milano il 29 luglio del 1957,  residente a Binasco (MI).

Mi definisco una persona appagata dalla vita, sono felicemente sposata e ritengo di aver raggiunto un buon equilibrio.

Amo la musica, i viaggi, il teatro, il cinema, il fitness e soprattutto sono innamorata dei libri.

Leggi anche: https://alessandria.today/2019/08/17/il-fiore-dellapocalisse-di-luisa-colombo/

Ho lavorato per 30 anni nell’editoria, al Touring Club Italiano

Mi sono laureata in Scienze Politiche all’Universita’ degli Studi di Pavia con il massimo dei voti.

Ho conseguito il diploma di master shiatsu e il primo livello di reiki.

La scrittura e’ sempre stata la mia passione che ho coltivato nel tempo libero.

Ho pubblicato:

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“Il fiore dell’apocalisse”

Sinossi breve

La trama si snoda intorno a un misterioso Centro esoterico e all’oscuro simbolo che il killer lascia sul corpo delle vittime, un Fiore formato da quattro petali che corrispondono ai Quattro Elementi: Acqua, Aria  Terra e Fuoco e quattro dovranno essere le vittime. 

La protagonista Maia Parodi, dapprima  poco considerata, riuscirà a farsi valere e a scoprire cosa si occulta dietro a quell’inquietante allegoria, dando così una svolta alle indagini. Ma sembra che la missione del killer non sia ancora conclusa. Continua a leggere “La scrittrice Luisa Colombo si presenta ai lettori di Alessandria today (biografia e libri)”

Momenti di poesia, L’armonia del nostro divenire di Grazia Denaro

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Amo levarmi presto

nelle mattine estive,

al canto degli uccelli

e l’allodola canta insieme a me.

 

Ho il calore del tuo abbraccio

che m’infonde amore e coraggio

nel prosieguo della giornata,

è un cerchio di affetti consolidato il nostro

che raggiunge con semplicità

le fibre del cuore.

 

Amiamo la nostra terra,

dov’è piantata la nostra radice.

 

Osservo le tue mani lavorare:

rastrellare, scavare solchi,

piantare semi, tagliare arbusti,

strappare erbacce

perché il prato del nostro giardino

sia eden prezioso.

 

Un sogno vissuto ad occhi aperti

in un vivere semplice ed agreste il nostro

che ci tiene legati agli stessi intenti

involandoci nella gioia del nostro divenire

colmo di musica, d’aromi e d’armonia.

 

@Grazia Denaro@

La scrittrice Mirta Drake si presenta ai lettori di Alessandria today (biografia e libri)

La scrittrice Mirta Drake si presenta ai lettori di Alessandria today (biografia e libri)

di Pier Carlo Lava

E’ con grande piacere che Alessandria today presenta ai lettori del blog la biografia e i libri della scrittrice Mirta Drake. “LA TENTAZIONE DELL’ARIA” – Mondadori è il suo ultimo libro pubblicato.

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Con LA TENTAZIONE DELL’ARIA si conclude la trilogia di ambientazione vichinga ‘Norse Love Trilogy’.

I precedenti romanzi della trilogia, LA SEDUZIONE DEL GHIACCIO e IL FASCINO DEL FUOCO, sono stati recentemente pubblicati nella collana I Romanzi Extra Passion – nr. 94 e 97 rispettivamente.

Tra le opere di Mirta Drake già pubblicate in precedenza da Mondadori, ricordiamo PER AMORE DI UN CORSARO, nella collana I Romanzi Classic.

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Biografia:

Italiana, con una passione sfrenata per tutto ciò che è gotico, è una sognatrice seriale, dotata di una fervida fantasia.

Ha iniziato a scrivere quasi per gioco, in modo da dare vita ai personaggi che immaginava e spesso sognava e… non ha più smesso. Veste quasi solo di nero, ma dentro ha innumerevoli colori, bisogna solo scovarli! In ogni sua storia c’è molto di lei, dalla timidezza all’innata ironia che la distingue.

Lettrice onnivora, romantica e scanzonata, Mirta Drake crede profondamente nell’amicizia e nell’amore, anche se lo definisce un “simpatico bastardo”. Spesso si innamora

dei protagonisti dei suoi libri e spera che capiti lo stesso ai lettori. Il suo sito internet è www.mirtadrake.info.

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Ultimo libro pubblicato:

“LA TENTAZIONE DELL’ARIA” – Mondadori

Cresciuta nel Tempio di Uppsala, Sonja sta per diventare sacerdotessa, realizzando così l’incerto proposito di mettere a tacere qualsiasi desiderio per servire la comunità dei fedeli. La ragazza, dal fascino corvino e dai fuggevoli occhi impari, possiede un dono speciale o, per meglio dire, è afflitta da una terribile maledizione: Sonja è in grado di scorgere alcuni sprazzi del futuro e questo potere incontrollabile è il suo segreto tormento. Infatti, presagisce l’arrivo dell’affascinante Finnlars di Nyjord, segnato da una vistosa cicatrice sul volto e da una ben più profonda nel cuore. Da subito Finnlars diventa una tentazione a cui è difficile resistere, specie per la sua sfrontatezza e niente, nemmeno il destino, sembra riuscire a contrastare la loro passione proibita… Continua a leggere “La scrittrice Mirta Drake si presenta ai lettori di Alessandria today (biografia e libri)”

Biografia di Umberto Eco, illustre alessandrino in Italia e nel mondo.

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Critico, saggista, scrittore e semiologo di fama internazionale, Umberto Eco nasce ad Alessandria il 5 gennaio 1932. Si laurea nel 1954, all’età di 22 anni, presso l’Università di Torino, con una tesi sul pensiero estetico di Tommaso d’Aquino, poi pubblicata come volume autonomo. La carriera di Umberto Eco si avvia presso i servizi culturali della Rai. Anche grazie ad alcuni amici collaboratori della trasmissione “Lascia o Raddoppia”, questi anni diventano il terreno fertile per il suo celeberrimo saggio-stroncatura di Mike Bongiorno, intitolato provocatoriamente “Fenomenologia di Mike Bongiorno” (contenuto nell’altrettanto celebre “Diario minimo”, una raccolta di elzeviri scritti per “il Verri”, la rivista di Giovanni Anceschi, riecheggianti gli esercizi di Roland Barthes). Negli anni ’60 insegna prima presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Milano, poi presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze ed infine presso la Facoltà di architettura del Politecnico di Milano. Sono gli anni italiani dell’impegno e delle avanguardie artistiche e anche il semiologo offre il suo contributo teorico aderendo al cosiddetto Gruppo 63, una corrente che ha fatto scuola in tutti i sensi (vi aderirono, fra gli altri Antonio Porta, Nanni Ballestrini, Edoardo Sanguineti, Alfredo Giuliani, Francesco Leonetti e Angelo Guglielmi). Nel 1962 arriva l’exploit con un capolavoro della semiologia, l’ultra-adottato “Opera aperta”, un testo fondamentale per capire le evoluzioni della scienza dei segni. Nel turbinio di attività che lo vedono protagonista, Umberto Eco trova anche il tempo di lavorare presso la Casa Editrice Bompiani (dal 1959 al 1975), come senior editor, fino a quando non viene nominato professore di Semiotica all’Università di Bologna, dove impianta una vivace ed agguerrita scuola. Nel periodo 1976-77 e 1980-83 dirige l’Istituto di Discipline della Comunicazione e dello Spettacolo, presso l’Università di Bologna. La collezione di titoli onorifici di Umberto Eco è impressionante, essendo stato omaggiato da università di tutto il mondo, non limitandosi a ritirare le lauree honoris causa o i premi, ma anche tenendo frequentatissimi corsi. Dal 1989 è presidente dell’International Center for Semiotic and Cognitive Studies, e dal 1994 è presidente onorario dell’International Association for Semiotic Studies, di cui negli anni precedenti è stato segretario generale e vice-presidente. Dal 1999 è inoltre presidente della Scuola superiore di Studi Umanistici presso l’Università di Bologna. Ha collaborato con l’Unesco, con la Triennale di Milano, con l’Expo 1967-Montreal, e con la Fondation Européenne de la Culture, e con molte altre organizzazioni, accademie, e testate editoriali nazionali ed internazionali. Numerose inoltre sono le sue collaborazioni, non solo con i quotidiani («II Giorno», «La Stampa», «Il Corriere della Sera», «La Repubblica», «Il Manifesto») e a settimanali («l’Espresso»), ma anche a periodici artistici ed intellettuali («Quindici», «Il Verri», ed altri). Umberto Eco ha svolto indagini in molteplici direzioni: sulla storia dell’estetica, sulle poetiche d’avanguardia, sulle comunicazioni di massa, sulla cultura di consumo… Spaziando dall’estetica medievale alla semiotica ai vari codici di comunicazione artistica, la sua produzione saggistica appare estremamente varia e vasta. Non si può dimenticare il successo planetario ottenuto con il romanzo best seller “Il nome della rosa”, seguito poi dagli altrettanto “campioni di incassi” “Il pendolo di Foucault”, “L’isola del giorno prima” e il romanzo picaresco-medioevale “Baudolino”, opere di trascinante narrativa che nessuno probabilmente si aspettava da uno studioso di filosofia e da un teorico quale Eco. Il suo lavoro del 2004 è “La misteriosa fiamma della regina Loana”, un romanzo illustrato ispirato ad un fumetto degli anni ’30. Gli ultimi romanzi di Umberto Eco sono nel 2010 il suo sesto romanzo “Il cimitero di Praga”, seguito da “Numero Zero” nel 2015. Nel 2012 è stata pubblicata una versione “riveduta e corretta” del suo primo romanzo “Il nome della rosa”, con una nota finale dello stesso Eco che, mantenendo stile e struttura narrativa, è intervenuto a eliminare ripetizioni ed errori, a modificare l’impianto delle citazioni latine e la descrizione della faccia del bibliotecario per togliere un riferimento neogotico. Umberto Eco muore all’età di 84 anni nella sua casa di Milano la sera del 19 febbraio 2016, a causa di un tumore che lo aveva colpito due anni prima.

(tratto da biografieonline.it)

 

Lo scrittore Armando Comi si presenta ai lettori di Alessandria today (biografia e romanzo)

Lo scrittore Armando Comi si presenta ai lettori di Alessandria today (biografia e romanzo)

di Pier Carlo Lava

E’ con grande piacere che Alessandria today presenta ai lettori del blog la biografia e il romanzo I Quattro Enigmi degli Eretici” dello scrittore Armando Comi.

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Biografia

Armando Comi è nato a Catanzaro nel 1978. Laureato in Filosofia e Dottore di ricerca in Storia della Filosofia presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, si è occupato di millenarismo, profetismo e simbologia.

Ha pubblicato diversi saggi relativi a movimenti ereticali e simboli profetici. È stato lessicografo occupandosi di voci religiose, filosofiche e storiche ed è autore di diverse sceneggiature. Il figlio dell’Anticristo è il suo romanzo storico dedicato alla controversa storia di Cola di Rienzo.

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I quattro enigmi degli eretici, di Armando Comi

Sinossi

Roma, 1347. La sede del papato non è più quella voluta da Cristo, ma è stata spostata in Francia con un atto blasfemo e umiliante per l’Urbe. La città è in completa balìa delle ricche famiglie dei baroni romani, tra cui i Colonna che detengono un immenso potere fondato sulla violenza.

Da questo paesaggio degradato emerge Cola di Rienzo, che muove guerra ai baroni e riesce a sottometterli conquistando la città. Ma nella sua rapida ascesa al potere c’è qualcosa di misterioso, un segreto che non sfugge agli avversari: la sua ossessione per uno specchio.

In pochi mesi Cola di Rienzo metterà a ferro e fuoco i territori di coloro che non si inginocchiano alla sua dittatura e arriverà a pretendere la sottomissione del papa e dell’imperatore.

Questo romanzo racconta le gesta del personaggio più controverso del Medioevo, la sua ribellione ai potenti dell’epoca e le pratiche occulte che lo portano ad abbracciare pericolose eresie e lo fanno condannare dalla Chiesa come… il figlio dell’Anticristo.

La scrittrice Liliana Sghettini si presenta ai lettori di Alessandria today (biografia e libri)

La scrittrice Liliana Sghettini si presenta ai lettori di Alessandria today (biografia e libri)

di Pier Carlo Lava

E’ con grande piacere che Alessandria today presenta ai lettori del blog la biografia e i libri della scrittrice Liliana Sghettini.

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Biografia:

Liliana Sghettini nasce a Pescara dove risiede fino al conseguimento del Diploma di Laurea in Economia e Commercio e la successiva abilitazione da Dottore Commercialista.

Nel 2005 intraprende la libera professione prima in Italia e poi in Francia, abitando a Parigi dove si trasferisce per motivi familiari fino al 2012.

Coltiva dai tempi del Liceo Scientifico l’interesse per la scrittura partecipando sporadicamente a concorsi letterari e lasciando nel cassetto il sogno di scrivere per professione. Diventata mamma nel 2008, viene spontaneamente attratta dalla letteratura per l’infanzia e inizia a scrivere racconti per sua figlia, prima ascoltatrice e poi preziosa fonte di ispirazione per nuove narrazioni.

Raggiunge la prima pubblicazione di genere nel 2016 grazie ad un concorso letterario bandito da Temperino Rosso Edizioni.

Con impegno, entusiasmo e dedizione lavora a progetti editoriali per l’infanzia e collaborando con tre illustratrici, pubblica vari lavori che ancora oggi promuove nella scuola. Oramai sull’onda del sogno divenuto realtà, nel 2014 lascia la professione di Commercialista per dedicarsi completamente al mondo dei bambini attraverso l’insegnamento privato, la scrittura creativa e l’organizzazione di laboratori di letture animate presso scuole pubbliche e private.

Premi Letterari:

2014-Finalista al Premio Città di Recale

2014-Finalista al Premio Emozioni in Bianco e Nero

2015-Vincitrice del premio Racconti nella Rete

2015-Vincitrice del Premio Epistolare Vittoria Aganoor Pompilj

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Pubblicazioni:

2019-Giorgino non sprecare, testo bilingue, Il Ciliegio Edizioni.

2019-Mia mamma è una tartaruga, Il Ciliegio Edizioni

2018-Il mio nome è Adalgisa, Apollo Edizioni

2017-Favolando i Colori della diversità, Apollo Edizioni (autrice e curatrice del progetto)

2017-Una grande amicizia, Arpeggio Libero Edizioni

2016-Emozioni in Polvere, silloge di venticinque poesie, Echos Edizioni

2016-Uno strano destino a Miciopolis, Temperino Rosso Edizioni

Ad oggi coltiva l’ambizioso progetto, condiviso con altri autori per l’infanzia, di attivare un cambiamento nella scuola, volto alla riscoperta di pedagogie più in ascolto dei bambini.

Pedagogie distanti da logiche di competizione, risultato e velocità.

Pedagogie come la Montessoriana e la Steineriana il cui scopo principale è quello di raggiungere un apprendimento spontaneo e piacevole.

Inaugurazione del monumento dedicato a Umberto Eco. Servizio fotografico di Maurizio Coscia (Sargon)

 

Mercoledì 31 luglio alle 19.30 in piazza Vittorio Veneto ad Alessandria è stato inaugurato il  monumento ad Umberto Eco. L’evento è stato organizzato nell’ambito del Festival culturale della Milanesiana, diretto da Elisabetta Sgarbi e su proposta di Vittorio Sgarbi. L’opera è stata realizzata da Marco Lodola. Erano presenti alla manifestazione Luciano Mariano, presidente Fondazione cassa di risparmio Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sindaco di Alessandria, Marco Lodola, Vittorio ed Elisabetta Sgarbi.

 

 

Intervista alla poetessa Alisa Milani, di Pier Carlo Lava

Intervista alla poetessa Alisa Milani, di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare in esclusiva per il blog, un intervista alla poetessa Alisa Milani. Alisa afferma che Un poeta è colui che riesce ad esternare le proprie emozioni regalando se stesso e arrivando all’animo di chi legge.

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Alisa ciao e benvenuta su Alessandria today è veramente un piacere farti un intervista, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Il mio nome è Annalisa e sono nata a Sassari, una città della Sardegna che amo come amo la mia isola. Sono mamma di due ragazze e di un ragazzo; sono anche diventata nonna giovanissima e la mia famiglia è al primo posto nella mia vita.

Ho lavorato per tanti anni in un’ente pubblico ed ho amato il mio lavoro. Ancora oggi collaboro con l’ente da me rappresentato nella vita lavorativa.

Nel tempo che mi rimane faccio volontariato nel carcere di Sassari e il confronto con chi, per qualsiasi motivo, ha perso la libertà, mi arricchisce continuamente.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ricordo i miei primi scritti da ragazzina e oltre la lettura era il mio modo di evadere spontaneamente dalla routine giornaliera della mia città.

Amo scrivere in qualsiasi momento mi arrivino dei versi; in macchina, costringendomi a soste impreviste, prima di dormire e in tutti gli spazi liberi, anche nell’attesa di colloqui con i ragazzi della casa circondariale.

Non amo costruire i miei versi che vengono scritti in pochi minuti. Un poeta (io non mi definisco tale!) è colui che riesce ad esternare le proprie emozioni regalando se stesso e arrivando all’animo di chi legge. Continua a leggere “Intervista alla poetessa Alisa Milani, di Pier Carlo Lava”

Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini

Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini

Alessandria today, dopo aver pubblicato la biografia dell’attore Bruno Pennasso che trovate a questo link:
https://alessandria.today/2018/08/25/bruno-pennasso-attore-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

da Nel nome del padre 1 rit
Bruno Pennasso in “Nel nome del padre” di Luigi Lunari

è lieta di pubblicare l’intervista  gentilmente rilasciataci dall’amico Bruno.
Ma prima vorrei sottolineare quanto siano interessanti le sue risposte:
hanno il potere condurci oltre insospettate quinte.
Non quelle fisiche che vediamo nei palcoscenici del teatro, ma quelle che
celano l’uomo agli spettatori. 

Ciao Bruno! Innanzitutto, grazie di essere qui con noi!  Potresti presentarti brevemente? Raccontaci chi sei, cosa fai nella tua vita, quali sono le tue passioni.

Buongiorno! Grazie a te per avermi proposto questa intervista. Sono un po’ emozionato perché è una delle rarissime interviste che mi viene richiesta!
Chi sono… a volte mi sembra di essere don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento!!! Nel senso che ho sempre creduto nell’Arte, quella vera, quella che costa fatica, quella che ha bisogno di studio e dedizione per essere espressa ma anche passione, amore e voglia di darsi al 100 %! E invece vedo intorno a me tanti cloni, tanti burattini che scimmiottano!

In che misura il tuo rapporto con la tua città ha influito o meno sulla tua formazione?

Quando ho iniziato a pensare di voler fare l’attore di professione (che brutta parola!) mi sono guardato intorno e ho scovato una piccola scuola di recitazione (era il 1969… una vita fa!), volevo iniziare dall’abc quindi dizione e primi rudimenti. Dopo i primi due anni fortunatamente uno dei docenti prese sotto la sua ala alcuni tra noi allievi –e la cosa mi inorgoglì non poco- per continuare il lavoro più seriamente. Da lì iniziai a pensare che era la mia strada e infatti frequentai la Scuola dello Stabile, poi sostenni i primi provini e, in seguito con l’incontro con Beppe Navello arrivò la prima Compagnia (Cooperativa Teatro Proposta). Quindi devo molto alla mia città che mi ha offerto quasi su un piatto d’argento quanto cercavo.

Continua a leggere “Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini”

Elisabetta Bagli, il futuro ha una speranza. Intervista a cura di Marcello Comitini

Elisabetta Bagli, il futuro ha una speranza. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia della scrittrice e poetessa Elisabetta Bagli che trovate pubblicata a questo link
https://alessandria.today/2018/10/13/elisabetta-bagli-scrittrice-e-poetessa-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/
Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Benvenuta, Elisabetta!
Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio le tue attività, non soltanto quella letteraria.
Ho notato che indichi il 2010 come data del tuo esordio letterario. Hai iniziato a scrivere da giovane o da adulta? E com’è nata l’esigenza di scrivere?

Grazie a voi di Alessandria today per l’opportunità che mi avete dato con questa intervista per poter parlare un po’ del mio mondo e della mia attività di scrittrice.
L’esigenza di scrivere l’ho avuta da sempre. Sin da quando ero ragazza scrivevo pensieri, storie, la mia vita sul diario della scuola o su fogli sparsi e continuo a farlo. Ho sempre scritto solo per me e per una stretta cerchia di amici coi quali mi sono confrontata e consigliata su tanti aspetti. Otto anni fa, spinta da un mio amico che leggeva i miei scritti, decisi di partecipare a un concorso indetto da ilmiolibro.it. Arrivai in finale e presi coscienza che, forse, mi dovevo lanciare in questo mondo, tirar fuori me stessa, far sapere agli altri quel che ho da dire, cosa penso, cosa voglio, e passare anche dall’altra parte: da accanita lettrice quale ero, e quale sono tuttora, a scrittrice.

Esiste un nesso sentimentale e culturale tra te e le due città, quella italiana, dove sei nata e dove hai vissuto sino al 2002, e quella spagnola, dove vivi adesso? Un nesso che si è forse concretizzato nella fusione culturale di due mentalità diverse, e che è latente nel tuo poetare?

Un nesso soggettivo esiste senz’altro, sebbene Roma e Madrid siano città profondamente diverse, per storia, cultura, arte… e le persone che le vivono, anche se non si direbbe di primo acchitto, abbiano una mentalità molto divergente l’una dall’altra.
Roma, per me, è la mia casa, la città che mi ha visto nascere e fiorire, la città nella quale ho tutti i miei affetti e che conserva i miei primi passi in questo mondo poetico. Madrid è la mia città d’adozione, la mia seconda casa, la città nella quale sono maturata sia come donna che come scrittrice, la città che ha da subito accolto le mie espressioni poetiche e che ogni giorno mi regala emozioni e vita. Mi trovo a mio agio in entrambe le città, sia dal punto di vista personale che artistico, perché mi offrono panorami diversi nei quali si possono compenetrare gli elementi che costituiscono la mia poetica e la mia poesia. Infatti, ci sono poesie dedicate a Roma e ai miei ricordi nella città eterna, così come ce ne sono altre che costituiscono lo specchio della mia realtà madrilena e del mio vissuto in terra iberica. Entrambe le realtà sono in me e io in loro, indissolubilmente fuse, perché costituiscono la mia identità in continuo sviluppo.

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