Per una Toponomastica del Casalese, venerdì 16 novembre si ricorda la Grande Guerra

Per una Toponomastica del Casalese, venerdì 16 novembre si ricorda la Grande Guerra

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Casale Monferrato: Il mese di novembre del progetto “Per una Toponomastica del Casalese” sarà dedicato all’inaugurazione di sette nuove targhe che ricordano il Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale.

Verranno “scoperte” le insegne della Piazza intitolata alla Brigata Casale, i cui fanti parteciparono alla liberazione di Gorizia e poi alle battaglie dell’Isonzo, e di sei vie cittadine che hanno un significato simbolico ed emozionale molto importante: si tratta di strade dedicate a quei nuclei familiari che nel corso della Prima Guerra Mondiale hanno avuto più di un caduto.

Come si legge nelle targhe preparate dagli studenti, “Ricordando i componenti delle famiglie che pagarono il prezzo più alto il Comune di Casale Monferrato volle onorare tutti i propri caduti”.

La cerimonia dell’inaugurazione sarà un ricordo e un omaggio a tutti i casalesi caduti nel corso della Grande Guerra e sarà seguita da una rappresentazione teatrale curata dal Collettivo Teatrale e dedicata anch’essa al ricordo di tutte quelle donne e quegli uomini che vissero, e subirono, la Prima Guerra Mondiale. Durante “…era il tempo dei fanti contadini…”. Storie di uomini e donne nella prima guerra mondiale con la regia di Graziano Menegazzo, il Collettivo Teatrale ci condurrà in un viaggio attraverso le storie e le memorie di coraggio e di paura, di speranza e di dolore, che segnarono intere generazioni colpite da quella che papa Benedetto XV definì “l’inutile strage”. Continua a leggere “Per una Toponomastica del Casalese, venerdì 16 novembre si ricorda la Grande Guerra”

Sotto una pioggia sottile, di Grazia Torriglia

sotto

di Grazia Torriglia

Sotto una pioggia sottile. ..

Sotto una pioggia sottile
mano nella mano andiamo
noi amanti trovati tra le righe
di alcune poesie.

E scriviamo scriviamo l’amore
perché la pioggia non bagna
le nostre pagine e i sogni vivono.

Eppure piove fuori dai nostri cuori
Piove sui sassi e sui muri
e sulle foglie cadute e marcite
sulle povere cose senza riparo
sui visi che piangono l’ amore perduto.

Grazia Torriglia@

Dove l’Angelo sosta, di Giorgio Morabito

Dove l'Angelo sosta

di Giorgio Morabito

Dove l’Angelo sosta

Lasciai al vento
una parte di me,
come un ricordo
stanco e senza pace,
abbandonato ovunque,
nel respiro del tempo,
come una preghiera
dispersa nel cielo,
che la pioggia rintaglia
e ridiscende al cuore,
nel canto ingrato
del freddo inverno
che zampilla e poi tace
al sole, che spunta
dai tuoi occhi profondi
e passeggia, a rilento,
estorcendo i miei rimorsi,
dalle fessure dell’anima,
così pure scova le mie poesie,
che, senza ambizione,
sconfinano d’eterno,
oppur lì fuori si fermano,
dove l’Angelo sosta,
e accoglierà la mia storia
con dentro i miei occhi
imbevuti di luce…

©Gio M

Ugo Foscolo: poesia Alla Sera

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a cura di Maura Mantellino

Il 6 febbraio 1778 a Zante nacque Niccolò Ugo Foscolo, poeta, scrittore e anche traduttore. 

Vogliamo ricordarlo con una delle sue più belle poesie: 

Alla sera

Forse perché della fatal quiete

tu sei l’immago, a me si cara vieni,

o Sera! E quando ti corteggian liete

le nubi estive e i zeffiri sereni,

e quando dal nevoso aere inquiete

tenebre e lunghe all’universo meni,

sempre scendi invocata, e le secrete

vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme Continua a leggere “Ugo Foscolo: poesia Alla Sera”

Penso agli amici, di Antonietta Fragnito

Penso agli amici per me senza un corpo, quelli a cui non ho mai stretto la mano, con cui non ho mai fatto una passeggiata . Penso agli amici poeti del web. Penso ad Antonio Di Bartolomeo il mio Editore, che e’ Plurale nel mio cuore, a Marino Monti che
mi ha convinto a pubblicare e che ha creduto in me, al suo animo poetico, a tutte le volte che mi ha mandato a quel paese, alle sue subitanee, burbere riconciliazioni.
Penso a Luca, alle sue poesie speciali, al racconto della sua vita bohemien, a Luca che scrive poesie come me. Penso a Vittoria Alices, al suo cuore biondo, al suo sorriso invasivo.Penso al gruppo del mio cuore “Sintetizziamoci” di cui è responsabile.
Penso a Francesco Colaci, al suo genio. A Franco Roberto Rinaudi, ai suoi commenti che tante volte sono poesie. Penso al dottore Francesco psichiatra , che amo talmente tanto, da non poterlo quantificare,. E poi Antonella La Frazia che gratis mi regala la sua amicizia, senza nulla a pretendere.

Continua a leggere “Penso agli amici, di Antonietta Fragnito”

MONOLOGO di Maria Immacolata Contini – Antologica Atelier Edizioni

by Maura Mantellino

E’ appena uscito un bellissimo libro di poesie di Maria Immacolata Contini intitolato Monologo – Antologica Atelier Edizioni.

Dalla prefazione a cura di Lucia Lanza:

Spesso i poeti si raccontano come in un diario: così è per M. Immacolata Contini che raccoglie in questa silloge molte parole dedicate al suo vissuto, alle persone che le stanno intorno. Per il lettore è sempre un tesoro incontrare, anche tra le righe, quell’aria poetica che traspare nella vita. “Son fatta di radici e foglie verdi, resisto alle intemperie e ai mutamenti, ma i miei rami cambiano, come le stagioni” La poetessa si muove in scrittura a verso libero o rimato, come in appunti che vanno conservati nella memoria della pagina: “Ci son momenti in cui il pensiero si disperde, e ripercorre al contrario il suo cammino, momenti di nostalgica amarezza”. MONOLOGO è silloge a voce unica e racconta vari momenti di vita vissuta e sperata. Una lettura scorrevole e sincera.  Continua a leggere “MONOLOGO di Maria Immacolata Contini – Antologica Atelier Edizioni”

Quante donne voglio amare, di Antonio Scarito

Quante

di Antonio Scarito

Quante donne voglio amare,

senza sosta stare insieme,

di ognuna prender qualcosa,

solo il meglio che può dare.

Di lei prendo quel sorriso che

mi ha lasciato sbalordito ,

quel bacio dato a volte,

senza capire come faccia,

l’andare suo cullandosi che

mi infiamma e pur accende,

quei pensieri ad alta voce

per capire dove ci portano

le delicate sue manine che

si poggiano su l mio corpo,

scivolano lente, vanno dove

più non provo a difendermi. Continua a leggere “Quante donne voglio amare, di Antonio Scarito”

IERI, di Gianni Regalzi

Ieri

di Gianni Regalzi

IERI

M’immergo nel passato
lontan dal tempo vile
fra l’ombre tanto amate
in quel sole d’Aprile.

Fra l’acqua che scorreva
tra quelle sponde lenta
e il vento che cantava
nell’aria quasi spenta
in quel vecchio cortile
col fico e l’alto pino
ov’io correvo beato
quand’ero ancor bambino.

Correvo e non pensavo
al tempo che fuggiva.
Ridevo e non badavo
al giorno che moriva.

Alessandria, 28 Ottobre 2008
Gianni Regalzi
http://xoomer.virgilio.it/gianniregalzi/
(da “Poesie d’Amore” dir.ris”)
(Foto di Gianni Regalzi
del Cortile di Casa Regalzi)

RINTOCCHI DI CAMPANE, di Miriam Maria Santucci

 

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RINTOCCHI DI CAMPANE
di Miriam Maria Santucci

Dalla finestra vedo le montagne
da dove scorgo il sole tramontare,
un nugolo di case e un campanile
che puntuale segna le sue ore.
Sussulto ad ogni tocco di campana
e rimango attonita e smarrita.
Da tempo non frequento più una chiesa
e nessuno chiederà chi mai io sia,
ma i rintocchi per me suoneranno 
nell’ora mesta dell’Ave Maria.

 

Poesia tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci
Foto di  Patrizia Minervini

 

 

Palizzate tra la riva e l’acqua, di Giuseppe Buro

Palizzate tra la riva e l’acqua, di Giuseppe Buro

Palizzate tra la riva e l'acqua

Palizzate tra la riva e l’acqua
dove emergono risvegli, dove
il verso galleggia….

Annebbiami pure la mente ma
non portarmi mai sull’orlo del
precipizio, contestami i sogni e
le aspirazioni, ma non dirmi mai
quello che devo fare.
L’uomo ha bisogno di esplorare
di evadere per sapere fin dove
arriva il sentiero, guardare dai vetri
giù nella valle fin dove arriva l’orizzonte.
Restringi pure le tue vestigia, lascia
sul corpo solo un piccolo frammento,
ma non resistere al freddo, copriti pure
col mio corpo.

@ Giuseppe Buro…

12.11.2018

Mi basta di osservare, di Giulia Bartolini

Mi basta di osservare, di Giulia Bartolini

Mi basta di osservare

Mi basta di osservare
il tuo sorriso,
per dar luce al cuore.
Etereo e sublime incanto
che dallo sguardo cade.
E scivolo lenta
sul tuo volto,
dolce e salata,
dipinta di malinconia.

Giulia Bartolini(c)2018
(Tutti i diritti riservati)

Come va “my friend”?, di Pier Carlo Lava

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di Pier Carlo Lava

Alessandria: Oggi dovevo fare acquisti, avevamo finito la carta igienica… serve anche quella e come al solito vado a comperarla al Lidl, la prima e la più grande catena di discount del paese. 

La Lidl nasce in Germania molti anni fa, dove mi risulta sia co-leader, dato che la prima catena di questa tipologia di punti vendita dovrebbe essere Aldi. Arrivo nel grande piazzale dove solitamente non c’è problema di parcheggio e prendo il carrello dopo avere introdotto un euro, li vicino poco prima dell’entrata c’è un extra comunitario di colore che mi accoglie con un grande sorriso e in perfetto italiano mi dice, “Come va?”, ”Bene, grazie” gli rispondo.

Entro nel discount e mi reco nel reparto dove trovo la carta igienica, la carico sul carrello e mi metto in coda alla cassa dove c’era lunga fila.

Nell’attesa mi guardo intorno, i clienti erano di provenienza eterogenea, italiani, slavi e extra comunitari, un’umanità varia e poi mi cade l’occhio sui separatori per dividere la spesa sul nastro trasportatore e leggo: “Lidl Italia, il miglior ambiente di lavoro nella grande distribuzione organizzata”. Continua a leggere “Come va “my friend”?, di Pier Carlo Lava”

Annebbiami la mente, di Giuseppe Buro

Annebbiami la mente, di Giuseppe Buro

Annebbiami pure la mente ma
non portarmi mai sull’orlo del
precipizio, contestami i sogni e
le aspirazioni, ma non dirmi mai
quello che devo fare.
L’uomo ha bisogno di esplorare
di evadere per sapere fin dove
arriva il sentiero, guardare dai vetri
giù nella valle fin dove arriva l’orizzonte.
Restringi pure le tue vestigia, lascia
sul corpo solo un piccolo frammento,
ma non resistere al freddo, copriti pure
col mio corpo.

@ Giuseppe Buro…
12.11.2018

NEL BUIO DEL CIELO, di Maya Cau

NEL BUIO DEL CIELO, di Maya Cau

nel buio

E i giorni se ne vanno silenziosi
a dormire dietro il colle dove da
tempo dormono le attese.

L’onda stanca si adagia sul mare
che più non mostra la sua
bianca e spumeggiante veste.
A palpitare l’ultimo gabbiano,
sospettoso scruta il mare, poi,
con battito d’ali scompare.

Prigioniere le ombre di una luna
tardiva timidamente si mostrano
tra un riverbero e l’altro.
Avara di luci appare la notte,
le pareti delle povere case,
giù al molo
intinte di lacrime salmastre
si accendo di luce e di calore,
mentre sulle selci bagnate
di memoria un vento frettoloso
agita le foglie per dispetto.
Continua a leggere “NEL BUIO DEL CIELO, di Maya Cau”

ANNA, di Anna De Filpo

ANNA, di Anna De Filpo

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Se avessi dovuto
scegliermi un nome,
avrei teso l’ orecchio
per ascoltare la natura
ed avrei scelto la voce del rio,
il frusciar delle foglie
vestite dal vento.
E dal silenzio avrei tratto
i pindarici voli della mente,
tra le dune del pensiero,
vagabonda.
Dal mare avrei tratto l’onda
e il volo dei gabbiani
cercando l’ innocente nido
senza sapere dove…
Ed all’oceano
avrei rubato il vaso di Pandora.
Agli animali avrei rubato
gli occhi dell’amore
ed il colore azzurro al cielo,
Intrecciando nell’ anima
la gioia col dolore,
giacche’ la vita non e’ soltanto festa,
ma come per Maria, e’ dolore! Continua a leggere “ANNA, di Anna De Filpo”