Questa vita altro non è che un anelito, di Ninnj Di Stefano

Questa vita altro non è che un anelito, di Ninnj Di Stefano

Questa vita altro non è che un anelito

che si oppone alla morte, un piccolo diario , qualche lieve parola che doniamo al mondo ,

ma dove il mondo è già rima cancellata, pianto senza gioia, pesantezza greve che altera le cose.

Chiedo perdono di non aver scritto i versi che dovevo.

Non è stato per mancanza d’amore: all’anima ho restituito un pò della mia innocenza . Forse il mio, ora , è un nuovo abbaglio che tenta di trovare la via più breve dal naufragio.

Il profumo di vino, di Marcello Comitini

Il profumo di vino, di Marcello Comitini 

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Il profumo di vino

Dopo una giornata a vagare nei boschi della Tuscia
tra alberi giallo oro del colore dell’autunno
ruderi etruschi e romani al tramonto mi siedo sfinito
a un tavolo al centro di uno spiazzo
davanti a una taverna con ulivi intorno
e accanto un campo infestato dai gialli fiorellini d’artemisia
e campanule viola d’atropa bella donna.
Una vecchia con il volto crettato di pietà e dagli anni
con un grembiule bianco legato ai fianchi
versa lentamente il vino
che sobbolle nei tozzi bicchieri da osteria.
Piego il capo sulle mani chiudo gli occhi m’inebrio
del suo profumo corposo.

La giovinezza è ancora mio appannaggio
sotto questo carico di anni e d’impalpabili macerie?
E lo struggente patimento d’amare la vita?

Il profumo del vino mi penetra nel sangue
allontana ogni opacità e timore.

Guardo le mani della vecchia ne seguo ogni gesto
le chiedo quale sorte
l’abbia condotta nei boschi della Tuscia.
Nessuna nostalgia per la terra abbandonata.
La mia casa – risponde – è ovunque ci sia
uva da vendemmiare, erba selvaggia da cogliere
e un uomo da amare. E mentre parla sorride
d’un sorriso triste pieno di ricordi, alcuni neri
come rondoni senza nido altri che gridano
lenti come aquile
nel cielo luminoso del passato.

Porto alle labbra il bicchiere, gusto il caldo
e aspro sapore del vino che mi solleva
da ogni rimpianto. E penso che in basso mi attende
la mia auto lucida e rossa e l’abitacolo
che profuma come tana d’amore
delle donne che ho amato e del calore dei loro corpi.

Per un attimo penso che persino la morte
mai riuscirà a intaccare il calore di quel profumo.

La vecchia mi guarda dritto negli occhi e senza esitare

mi toglie il bicchiere di mano.

Per me e per lei tornano all’improvviso

malinconia e rimpianto per quel tempo

quel tempo solo perché passato.

Le ha detto che… di Andrea Patrone

Le ha detto che… di Andrea Patrone

Le ha detto che

Le ha detto che l’amava, ma lei
non l’ascoltava, si glielo ha detto
la sera che morì .. la primavera.
Non ci fu nessun sorriso, ne
parole di furore, lei rimase muta,
mentre lui lentamente scese sino
al cuore, subito lo aprì e vide che
non c’era l’impronta del dolore.
È un errore che molti fanno quando
parlano d’amore mentre contano i
petali di un appassito fiore, non ha
colpa la margherita ne altro fiore,…
tu non senti il profumo dell’amore.

Andrea

PER FAME O PER RICCHEZZA, di Gregorio Asero

PER FAME O PER RICCHEZZA, di Gregorio Asero

PER FAME O PER RICCHEZZA

Solo quando sarai al calar della tua vita
ti ritroverai, umile come un sasso,
a sparpagliar sulle tue genti,
come fa il villano con le sementi,
le promesse non mantenute,
cosicché il tuo orgoglio cadrà come fuscello al vento.

Vedrai formar l’ombra, che immutevole come i monti,
ti mostrerà i vizi di una vita profana,
mentre le falene sfavillanti di luce
e di sapori guizzanti come lampo,
accenderanno la tua fervida mente
così ella potrà germogliare umili cuori.

Lo so, le stanze della vita le ho attraversate
come fila indiana, ad una ad una
e come pietre su uno scosceso sentiero
divennero uguali,
per arte…
o intelletto.
Per fame…
o per ricchezza.
.
da “POESIE SPARSE”’
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

“Incontri d’autore in Villa Guerci” Alessandria

“Incontri d’autore in Villa Guerci” Alessandria

Associazione SpazioIdea, Circolo Provinciale della Stampa di Alessandria, Circolo Filatelico Numismatico di Alessandria, sono lieti di invitare ai prossimi

Prof. BATTEZZATOAnta 15 dic 2018 web

Incontri d’autore in Villa Guerci”

Martedì 11 dicembre 2018 ore 18:00  

Il Prof. Luigi Battezzato presenta “Linguistica e Retorica della Tragedia Greca”  Edizioni di Storia e Letteratura,  in dialogo con la Prof.ssa Paola Massucco

“Ma il linguaggio poetico è davvero qualcosa di completamente differente dal linguaggio comune?” Prof.Luigi Battezzato

Durante l’incontro il Prof. Luigi Battezzato, docente di Letteratura Greca presso il dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale di Alessandria, dialogherà con la Prof.ssa Paola Massucco, docente di lingua e cultura greca presso il Liceo Classico “G.Plana” di Alessandria, sugli argomenti presenti nel suo libro “Linguistica e Retorica della Tragedia Greca” Edizioni di Storia e Letteratura.  

Sabato 15 dicembre 2018 ore 17:30  

Claudio Giulio Anta saggista presenta  “Albert Einstein: Le vie del Pacifismo” Peter Lang, Oxford, 2017, in dialogo con Albino Neri Continua a leggere ““Incontri d’autore in Villa Guerci” Alessandria”

Lettera a un’amico, di Andrea Patrone

Lettera a un’amico, di Andrea Patrone

Lettera a un’amico. ( in verità….)

Non so come iniziare, se scrivere
caro amico, se scrivere egregio
signore, oppure un freddo come va?
Non so se darti del tu è meglio,
non ho elementi per capire se
gradisci la confidenza per non
farti sentire la distanza che c’é tra
noi e voi pur con tante valide ragioni?
Da sempre esistono gli Stati, non so
perché son nati, hanno diversi idiomi,
hanno strani nomi e usano colori su
tele che chiamano bandiere.
Han tutti le loro leggi, diverse le
opinioni, molte le religioni che
parlano d’amore, per me senza cuore.
Hanno dei confini che fissano lo
spazio per far pagare un dazio.
Ora tutto sta cambiando, a causa
delle guerre che rubano le terre?
A causa di religioni che uccidono
le opinioni?
Continua a leggere “Lettera a un’amico, di Andrea Patrone”

Il vizio, di Antonietta Fragnito

se tutto

Avevamo il vizio della vita

Una forsennata dipendenza

L’ attesa spasmodica del nuovo attimo

Ci eravamo conosciuti a bordo dell’illusione

Parlavamo la stessa lingua

Nessuno la capiva oltre noi

Stupidi esemplari di esseri umani

in viaggio nel mondo

ma fermi alla stazione dei nostri occhi

Il sorriso di Giffy (per bambini) di Dario Menicucci

Il sorriso di Giffy (per bambini)di Dario Menicucci
Il sorriso

Nota:
un mio amico e sua moglie avevano fatto richiesta di adozione di uno o due bambini. Trascorso un po’ di tempo sono stati chiamati dagli organi competenti per tre fratellini, due maschietti e una femminuccia. Dopo un primo momento di comprensibile stordimento, visto il numero importante di bambini (loro non ne avevano), decisero di fare questo passo così importante. Contemporaneamente a questi eventi, al fratello del mio amico è stata diagnosticata una grave malattia. Tra loro c’erano solo due anni di differenza. Legati fin dalla nascita, avevano condiviso tutto.
Quando i bambini sono entrati in casa la malattia del fratello è degenerata portandolo a una morte precoce.
Come mi ha detto il mio amico, la vita dona e toglie, spesso senza regole. Potete immaginare il vortice di emozioni che deve aver provato. Gioia e dolore contemporaneamente, entrambi fortissimi.
E’ un ragazzo straordinario ( penso che se non fosse così non avrebbe adottato tre bambini ) sempre sorridente e disponibile. E’ appassionato di podismo. Non conosco la moglie, ma sono sicuro che sia straordinaria anche lei.
Questa fiaba l’ho scritta pensando a loro e alla loro avventura, sperando si aggiungano altri nuovi favolosi capitoli.
I nomi, naturalmente, sono di fantasia


Il sorriso di Giffy (per bambini)
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Il sorriso della Befana, di Dario Menicucci

Il sorriso della Befana, di Dario Menicucci

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Il sorriso della Befana (filastrocca per bambini)

La Befana un po’ gobbina
sulla scopa di saggina
vola in alto tra le stelle
con regali e caramelle.

Sulla testa un gran cappello
con lo scialle per mantello
zigzagando tra i camini
sopra i tetti e nei giardini.

Ha nel sacco tanti doni
per i bimbi un po’ più buoni
e il carbone a pezzettini
per quegli altri birichini.

Or la luna brilla in cielo
si è vestita del suo velo
sulle nubi in fila indiana
lei rattoppa la sottana.

Quando arriva il sei gennaio
di soppiatto dal solaio
svelta scende ai caminetti
e ci appende i suoi dolcetti.

Quatta quatta per le scale
poi volteggia sul viale
e scompare all’improvviso
mentre porge un bel sorriso

Dario Menicucci

Il lungomare di ognina, di Rosario Rosto

Il lungomare di ognina, di Rosario Rosto

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Il lungomare di ognina.
Catania.

Di quanti cuori, ne conosce le storie
e di quanti sguardi d’amore,
ne fu’ inconsapevole testimone.

Quelle passeggiate
al tramonto lungo il viale
che costeggiava il mare…
era il loro mondo.
Si incontravano lì.
Era diventata nel tempo
una splendida abitudine.

Lui, eterno sognatore
voleva diventare un poeta.

Lei lo guardava
con dolcezza
e le sorrideva.
I suoi occhi,
parlavano per lei.

Si raccontavano
la loro verde vita
passeggiando
l’uno accanto all’altro
lungo quel viale
che costeggiava il mare.
Tenendosi per mano
teneramente.

Mentre i loro giovani sguardi d’incanto, si scambiavano
antiche parole d’amore
in quel tratto di mare,
inconsapevole testimone
e cantore del loro amore.

Rosario Rosto

Il saggio centurione, di Andrea Patrone

Il saggio centurione, di Andrea Patrone

Il saggio centurione

“Il mondo é stato fatto per l’uomo,
o l’uomo é stato fatto per il mondo?”
Chiese il giovane centurione al suo
amico, un anziano soldato, lui con
la X il mondo lo aveva conquistato.
Cesare stava ritornando per punire
il Senato ribelle al popolo romano.
Da poco aveva attraversato il fiume
a lui vietato, era l’ultimo atto di un
gatto con il topo, in attesa della fine
di quel crudele gioco.
“Il mondo è uno, gli uomini son molti,
impossibile credere agli Dei che da
un trono lancino la saetta e il tuono,
per ricordarci che il mondo e l’uomo
…lo han fatto…loro!”

Andrea

Il mio canto per te, di Savino calabrese

Il mio canto per te, di Savino calabrese

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Il mio canto per te

Tu, carne
d’amore,
sapore
assaggiato e
ingoiato,
Ti
voglio
paesaggio
dei
miei
giorni
tristi.

Mai
le tue
labbra
sapranno
dei
miei
baci
trattenuti,
Dei miei
sensi
sudati di
te.
Continua a leggere “Il mio canto per te, di Savino calabrese”

AMO L’INVERNO, di Ferdinando Caputi

AMO L’INVERNO, di Ferdinando Caputi

Una poesia vincitrice del Concorso Internazionale Città di Busseto.

Questa invece la scrissi sulla spiaggia di Falerna un natale che mi trovavo nella mia terra natia. AMO L’INVERNO

Amo l’inverno
con le sue malinconie.
I suoi brandelli di luce
rischiarano gelidi grigiori.
Gemono gli alberi
abbracciati dal vento.
Fronde sconvolte
da angosce marine
s’intrecciano in sciarade senza fine.

(F.C.)

L’angelo di luce che non c’è più !, di Loredana Mariniello

L’angelo di luce che non c’è più !, di Loredana Mariniello

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L’angelo di luce che non c’è più !

Adornato a festa si mostra
il bianco albero di Natale,
l’animo si inebria
di un profumo speciale,
mille palline colorate rallegrano
l’inghirlandato pino,
qua e là tra gli innevati rami
un rosso Santa Claus fa capolino.
E nelle vie del centro punge
sul viso il gelido freddo,
ma io sono al caldo ,
seduta sul divano,
osservo il ceppo ardere
col fuoco scoppiettante nel camino,
mentre una mano si avvinghia stretta
a quella dell’ uomo che amo.
A mezzanotte dalle stelle
scenderà il figlio di nostro Signore,
la famiglia riunita intorno
ad una lussuosa tavola imbandita
attende lieta la santa venuta
col cuore colmo d’ardore,
ma nel mio petto , d’improvviso,
vivo si riaccende un antico dolore. Continua a leggere “L’angelo di luce che non c’è più !, di Loredana Mariniello”

NEVE, di Francesca Piovesan

NEVE, di Francesca Piovesan

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NEVE

Atomi di silenzio
nell’aria,
entrano nella mente,
si mescolano al sangue,
il cuore irrigidisce.
Sento di non sentire
avvinta da una malìa.
Ferite sanguinanti
al suo tocco
d’un tratto sanate.

FRANCESCA PIOVESAN, La sospensione dei pensieri, LADOLFI ED., 2016