Teatro Ambra: Un luogo di incontro delle esperienze artistiche

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Alessandria: Il teatro Ambra vuole essere un luogo di incontro delle esperienze artistiche più differenti, di intrecci tra intrattenimento e cultura.
Organizza una propria rassegna teatrale “Ambra Brama di Teatro” maturata dall’esperienza in sei edizioni della manifestazione “I Martedì all’Ambra”
Ha ospitato varie rassegne di cinema e teatro, concerti, congressi e saggi di danza.

Direttore Artistico: Paolo Scepi. La sala dispone di 272 posti a sedere, a disposizione per: Proiezioni Cinematografiche e DVD- Spettacoli Musicali e Teatrali 

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Anteprima stagione Teatrale Ambra Brama Di Musica e Teatro 2017-2

Il 18 novembre prende il via la IX edizione della stagione teatrale ‘Ambra Brama di Teatro e Musica’ sotto la direzione artistica di Paolo Scepi.
La rassegna che prevede una serie di date distribuite nel periodo che va da ottobre a giugno, vuole offrire un cartellone variegato comprendente spettacoli teatrali di compagnie professioniste del territorio ed eventi, musicali e teatrali, legati a progetti di particolare interesse artistico.

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Ancora un attimo, di Laura Neri poesie

ancora

di Laura Neri poesie

Ancora un attimo….
… raggiungiamo il cielo
….ogni donna ha emozioni
le parole salgono impetuose
si perdono nell ‘ infinita ‘
del mondo spesso
tralciano ogni speranza..
Semplicemente così
tra un palpito e un fardello
….voglio incantare il cielo..
danzero ‘ senza tregua
….io polvere di stelle
….io ambasciatrice d ‘ amore
Laura@

Intervista alla poetessa Rossana Angeli, di Pier Carlo Lava

R.A

Rossana Angeli vive a Camaiore, tra un lavoro e l’altro si dedica per amore alla poesia, sinora ha pubblicato tre libri e partecipato a diverse antologie, l’abbiamo intervistata in esclusiva per il blog Alessandria today, ecco le sue risposte alle nostre domande. Ciao Rossana e ben venuta nel blog.

Ci racconti chi sei e qualcosa della città dove vivi?

Ciao a tutti e grazie di questa opportunità che mi dai per farmi conoscere. Io abito in Versilia, sopra i colli di Camaiore. La mia vita é semplice,  amo la natura e l’arte in ogni sua forma. Del mio paese posso dire che é un paradiso. Il territorio di Camaiore si estende dal mare ai monti.

Cosa ti ha spinto a scrivere e come definiresti una scrittrice?

La passione per lo scrivere è incominciata da piccola. Allora il mio obiettivo era scrivere testi per cantanti.  Ricordo la mia prima canzone, “al Diavolo l’estero”, poi i biglietti nascosti con i primi pensieri.

Il cuore che mi dice prendi la penna e scrivi, dai!…Da lì il mio mondo si compone in versi. Continua a leggere “Intervista alla poetessa Rossana Angeli, di Pier Carlo Lava”

La pazza gioia, una fuga per rinascere, di Benedetta Pallavidino

La Pazza fgioia

Recensione di Benedetta Pallavidino

La pazza gioia di Paolo Virzì

Due donne stanche, sfinite, segnate, sedute su un muretto del lungomare di Viareggio, si guardano  per la prima volta nonostante abbiano condiviso decine di folli avventure in un arco di tempo molto ristretto, manifestano il loro dolore, si mettono a nudo e poi si abbracciano mentre una delle due sussurra: “Meno male che ci sei te!, una frase che racchiude la potenza e la forza de La pazza gioia, il nuovo film di Paolo Virzì.

E’ un giorno simile a tanti altri a Villa Biondi, struttura terapeutica che accoglie donne affette da disturbi mentali, la comune routine della struttura e delle sue abitanti è scandita dagli insistenti consigli e dalle frivole chiacchiere di Beatrice, ricca ed estrosa ospite della struttura che non perde mai occasione per far vanto del suo florido passato e del suo buon nome. Proprio in questo giorno giunge a Villa Biondi una nuova ospite: Donatella, una ragazza magrissima, ricoperta di lividi e tatuaggi, con il viso scavato e gli occhi colmi di tristezza. Continua a leggere “La pazza gioia, una fuga per rinascere, di Benedetta Pallavidino”

“Quell’estate dei giovani”, un romanzo di Silvio Bordoni

“Quell’estate dei giovani”, un romanzo di Silvio Bordoni ambientato negli anni settanta

Scritto molti anni fa, dimenticato tra vecchie carte e ritrovato inaspettatamente dalla moglie dell’autore  in una cantina, il romanzo Quell’estate dei giovani –La fabbrica di Silvio Bordoni  viene ora pubblicato dall’intraprendente LietoColle.

La vicenda situata in un tempo precisato (gli anni ’70) ripropone una vicenda reale che riguardava l‟occupazione di una fabbrica di calze – iniziata nell’estate del 1973.

 “Giovani, o ancora giovani – come giustamente scrive Gabrio Vitali nella prefazione al libro – sono molti personaggi, soprattutto gli studenti e gli operai che si incontrano di continuo nelle pagine.” Ma l’estate di cui si parla nel titolo “ quella è colta nel suo finire, non nella sua esuberanza; ed è, invece, l’autunno con il suo raccoglimento e la sua malinconia, con il suo andarsene dei colori e dei vigori, che entra sempre più nel racconto e ne costituisce la cifra e, insieme, la piega mentale.” Continua a leggere ““Quell’estate dei giovani”, un romanzo di Silvio Bordoni”

Fräulein, la favola sul cambiamento, di Benedetta Pallavidino

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Fräulein, una fiaba d’inverno

di Caterina Carone

C’erano una volta una regina, il suo castello, la sua carrozza ed i suoi sudditi, sono tutti ingredienti basilari per costruire la più classica delle favole, ma cosa cambierebbe se l’incipit si trasformasse in; “C’erano una volta una Regina, il suo vecchio hotel chiuso da anni, la sua Apecar ed una gallina di nome Marilyn”? La risposta ce la fornisce Caterina Carone nel suoFräulein, una fiaba d’inverno.

Regina è una burbera e solitaria zitella, proprietaria di un hotel dismesso, che tutti in paese chiamano Fräulein (signorina, zitella). Regina vive una vita monotona e ripetitiva, scandita dalle partite a carte con le amiche, i piccoli lavoretti svolti in aiuto dei compaesani più anziani, e le chiacchiere con la fedele compagna di vita: Marilyn, una gallina. Mentre sulla terra si abbatte una preoccupante ed alquanto insolita tempesta solare, la vita di Regina è destinata ad un brusco cambiamento dettato dall’arrivo di Walter Bonelli, un misterioso turista, determinato a voler soggiornare nel suo albergo. Continua a leggere “Fräulein, la favola sul cambiamento, di Benedetta Pallavidino”

Orfeo senza Euridice – Davide Zizza

Orfeo

di tittideluca

Foto di Mimmo Jodice 

Gettata la lira nella siepe,
scesi di nuovo all’inferno:
volevo incontrare Ade,
volevo ancora Euridice.

Caronte, ormai in pensione,
seduto su una panchina leggeva
un libro (di quale poeta non mi disse).
Colpito, mi avvicinai:
«perché qui tutto sembra strano?
perché l’inferno non brucia
come l’ultima volta?»
Continua a leggere “Orfeo senza Euridice – Davide Zizza”

AMICÌSIA, di Cristina Saracano

di Cristina Saracano. Alessandria
A son rivaja a cà.

A son n’tla mé cità

an gir u j’è pü ansën:

a uàrd fóra an tel giardén.

A son da bel’e sùla: che delušión,

um ciàpa pròpi un bel magón.

Ancón Internet gli amìš son virtuali,

ma i cüro nénta tüc i màli!

Se il pin t’ai šmentià,

téi pròpi bel e panà!

Parlè tüc coi mesàgi,

dì püra ch’lè en vantàgi.

I son pü i grònd valùr:

amicìsia, solidarietà, amùr.

Me aurìsa chichdën daušén

cum fàsa na carësa, cum dàga un bašén!
AMICIZIA

Sono arrivata a casa,

sono nella mia città Continua a leggere “AMICÌSIA, di Cristina Saracano”

Il mondo intimo e segreto” di Juana Bignozzi

Il Juana Bignozzi

Juana Bignozzi (Buenos Aires, 1937-2015) pubblica i suoi primi libri di poesia negli anni Sessanta: Los límites (1960), Tierra de nadie (1962), Mujer de cierto orden (1967). 

Nel 1974 insieme al marito lascia l’Argentina per l’Europa. Vivrà a Barcellona, in un esilio comune a tanti intellettuali argentini della sua generazione, per un trentennio, lavorando come traduttrice e continuando l’attività poetica. La raccolta Regreso a la patria appare nel 1989; dal 1990 Juana ritorna ogni anno in Argentina, per stabilirsi definitivamente a Buenos Aires soltanto nel 2004. 

Nel 2000 la casa editrice argentina Adriana Hidalgo ha pubblicato la “obra reunida” La ley tu ley;  Las poetas visitan a Andrea del Sarto (Adriana Hidalgo editora, 2014) è l’ultima raccolta.Del tutto sconosciuta in Italia, l’opera della poetessa argentina appare oggi in Italia grazie a Stefano Bernardinelli, traduttore e curatore di Per un fantasma intimo e segreto (LietoColle), antologia poetica che attinge alle raccolte pubblicate tra il 1967 e 2014… Continua a leggere “Il mondo intimo e segreto” di Juana Bignozzi”

Unità d’Italia, ma Alessandria…, di Piercarlo Fabbio

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da RADIO BBSI ·

di Piercarlo Fabbio LMCA Alessandria

Riprendo la macchina del tempo: il suo sforzo non sarà intenso, visto che dovrà portarmi solo al 1861. Data fatidica. Infatti nel marzo, esattamente il 17, a Torino, il Parlamento del Regno di Sardegna proclamerà l’unità del Paese.

Il momento è dunque solenne. Generazioni di patrioti vedono realizzarsi i propri sogni, coronare i loro sacrifici. Hanno combattuto, molti di loro sono morti, altri hanno conosciuto l’esilio, il carcere, le tribolazioni dei processi burla, le condanne severe, perlopiù a morte, le ingiustizie delle sentenze di uno Stato, che ora, pomposamente, in giacca e gilet, raggiunge quei risultati che molti sospiravano, ma non hanno potuto ottenere durante la loro esistenza. Continua a leggere “Unità d’Italia, ma Alessandria…, di Piercarlo Fabbio”

Notte di Natale nella steppa russa, di Nuvole gialle

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di Nuvole gialle

Il 24 dicembre 1942 la Divisione Julia era nei pressi del Don, nelle tane scavate sulla linea del fronte tra Krinitscnaja e Ivanovka. Il comando era stabilito a Nova Troitzkoije, i tedeschi del 24° Corpo corazzato, da cui ora la divisione dipendeva, erano invece alloggiati belli comodi in un kolchoz, lo Stalina. La Julia teneva duro, cercando di tappare la falla provocata dallo sfondamento sovietico iniziato con i combattimenti del 16 dicembre. Le perdite cominciavano a essere tante, il freddo era sempre più intenso.

La notte di Natale l’alpino Giobatta Francescon era di guardia appena fuori dai rifugi da talpe ricoperti da assi di legno di betulla. Il gelo era infernale, gli scolpiva candele di ghiaccio sulla barba, sul viso, gli pendevano strane decorazioni ghiacciate dal cappello, dal lungo pastrano bordato di pelliccia. E quel freddo gli penetrava nelle ossa, gli rendeva insensibili i piedi calzati da quelle strane scarpe inviate dal Comando: pezzi di legno ai quali erano cuciti degli stivaletti di tela. almeno avesse avuto uno di quei valenki di feltro che indossavano i russi! Continua a leggere “Notte di Natale nella steppa russa, di Nuvole gialle”

Il gioco era quello, di Nuvole gialle

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di Nuvole gialle

Nel gioco io mi chiamavo Guy, lei Karla. Le ore passavano lente come i tram che sentivamo sferragliare nella piazza. Ci pareva di essere personaggi di un romanzo di Kundera, persi in un teorema psicologico, avversati dagli avvenimenti. Fuori poteva anche essere Praga e i carri armati sovietici pronti a sparare sulla folla della rivoluzione.

Oppure la vivacità di Parigi, il bianco e nero delle fotografie di Doisneau, di Cartier-Bresson, di Ronis. Bambini con la baguette sotto il braccio, innamorati allacciati sui ponti della Senna, mercatini sui boulevards. O ancora la banale tranquillità della Svizzera, bandiere quadrate e laghi che riflettono un cielo di cobalto. Continua a leggere “Il gioco era quello, di Nuvole gialle”

“La cliente sconosciuta” di Elda Lanza, Salani (2015, 238p.)

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by frz40

Mi aveva allettato la presentazione dell’editore.

‘Ho bisogno di parlarle di una cosa seria’. Una voce di donna, al cellulare. Max Gilardi non conosce Lidia Morandi, ma è spaventata, così le promette che l’indomani sarà da lei. Non farà in tempo a parlarle: al suo arrivo Lidia è già morta, uccisa da sette coltellate nel suo stesso appartamento. Senza averla mai vista da viva, Gilardi sarà costretto a conoscerla tramite il suo passato, attraversato da grandi successi e uomini potenti, ma anche da tragedie crudeli e inspiegabili. Tra vicini impiccioni, architetti sfuggenti e giovani donne belle e misteriose, il caso si snoda tra colpi di scena, intrighi di quartiere e confessioni. E ancora una volta, sarà la sua Napoli il teatro delle indagini. Continua a leggere ““La cliente sconosciuta” di Elda Lanza, Salani (2015, 238p.)”

Si piange, di Maria Cannatella

Maria

di Maria Cannatella

Si piange nella vita, tutte le volte.

Certo che si piange!

Per un bimbo appena nato,

o un figlio purtroppo andato.

Per un amore mai sbocciato,

ed a uno rinunciato.

Si piange per un padre carcerato,

per uno invece stato ammazzato.

Si piange. Si che si piange.

Per una maestra tanto cattiva,

perchè in classe i bambini sempre li grida. Continua a leggere “Si piange, di Maria Cannatella”

Un sogno in fondo agli occhi, di Magia – GIAncarlo MAssai

un sogno

di Magia – GIAncarlo MAssai

Un sogno in fondo agli occhi

Ti guardo di nascosto
e ti vedo piangere,
sola al centro del mondo
da fare girare comunque,
stanca e sempre in ritardo,
con i capelli arruffati
e un trucco volante,
ti guardo di nascosto
mentre tiri via le lacrime dal viso,
che nessuno sospetti
una felicità ormai perduta,
un sogno a lungo
tenuto in un cassetto
finito ora a spegnersi
in un cassonetto,
ti guardo di nascosto
e non ti riconosco,
smarrita nei tuoi crucci,
trasfigurata dai tuoi anni andati,
violentata dalla vita,
ti guardo di nascosto
e ora ti vedo sorridere,
perché ti sei accorta
che ho gli occhi inebetiti
di chi non vuole staccarli
dalla cosa più bella
che abbia mai visto.

Giancarlo Massai

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