VOLTI ANIMALI – LA TORRE, ESTRATTO 2, di rebeccastories

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di rebeccastories

Visto i recenti dibattiti sulla sperimentazione animale – scaturiti dal cosiddetto “caso Caterina”- e ispirata da alcuni spunti di riflessione che propone il biologo Roberto Cazzolla Gatti attraverso questo articolo, ho voluto pubblicare un estratto mai letto del racconto “La Torre“, non tanto col fine di far emergere la mia posizione in proposito, quanto per invitare a riflettere nuovamente su alcuni concetti – che scoprirete fra le righe – ma soprattutto su quella strana equazione inconscia(istintiva?) a cui ragionevolmente crediamo da millenni: piccolo=inferiore?

Milo guadava attentamente un tagliaforbice, chinato sul suo piazzale, lo osservava scalare con fatica le dune delle piastrelle rigate. Provò a stuzzicargli le tenaglie col dito indice, per vedere se lo attaccava, ma pareva troppo impegnato per litigare. Gli piaceva quella bestiolina, e non durò nemmeno il breve tempo con cui avrebbe potuto veramente affezionarsi a lui. A pochi centimetri dal suo viso, con un movimento deciso – ben consolidato nel tempo – un infradito rosa d’improvviso lo strisciò via, lasciandone solamente una lunga sgommata davanti agli occhi increduli di Milo. Continua a leggere “VOLTI ANIMALI – LA TORRE, ESTRATTO 2, di rebeccastories”

Il cubo, di V.R.

Il cubo

di V.R.

C’è un stanza vuota con le pareti bianche e una finestra che da su un parco. L’unico svago di questa stanza è vedere il cambiare delle stagioni e l’alternarsi della luce al buio, sotto forma di rosee albe e tramonti di fuoco. All’interno non ci sono mobili, né specchi. Il pavimento è antico e l’unico rumore che si sente è il fruscio delle foglie degli alberi più alti. Oltre alla finestra, c’è solo una porta di legno a spezzare la monotonia di questo cubo asettico, su cui sta appesa una chiave arrugginita. Con questo quadro dai toni solitari e vuoti, sembrerei pazza se accettassi di passarci dentro un intero giorno, dall’alba al tramonto.
Eppure lo farei.
Perché c’è solo un modo per fare di quel posto l’unico punto del mondo in cui mi vorrei trovare: se a riempirlo di tutto, ci sei tu, amore mio.

Sono le persone che rendono belli i luoghi.

https://raccontiondivaghi.wordpress.com/

24 AGOSTO, di Miriam Maria Santucci

24 agosto

di Miriam Maria Santucci autrice

Per non dimenticare…

24 AGOSTO
di Miriam Maria Santucci

Sono tornati dai campi i contadini
ed il bestiame riposa nelle stalle,
in strada giochi allegri di bambini
e in cielo già miriadi di stelle.
Il sogno aleggia lieve su ogni viso,
intorno tutto tace, è notte fonda.
Un tremore di terra e all’improvviso
in un istante tutto si trasforma!
Montagne spaventose di detriti.
Grida intorno a quel poco che resta.
Sogni stritolati mai vissuti.
Boati orrendi, come demoni in festa!

(Gennaio 2017)

© Copyright – Miriam Maria Santucci
foto di Patrizia Minervini

Una canzone medio-allegra, di V.R.

Una canzone

di V.R.

Ho amato un uomo
e questo uomo mi ha lasciata.
Trallallero trallallá
Poi però è ritornato
e allora l’ho ignorato.
Trallallero trallallá.
Poi c’ho ripensato,
l’ho ripescato e lui mi ha evitato.
Trallallero trallallá.
Poi c’ha ripensato,
ha preso un treno ed è venuto.
Trallallero trallallá.
Allora l’ho fatto entrare,
mangiare e ubriacare.
Trallallerò trallallá.
E con l’alcol mi ha detto tanto cose:
che mi ama, che mi pensa, ma che in realtà è sposato.
Trallallero trallallá.
E con l’alcol gli ho detto tante cose:
che lo amo, che lo penso e che non mi sono accorta che
Trallallero trallallá
Forse avevo esagerato con la dose di arsenico nel suo vin brûlé.

Tanto che dal divano non si svegliò più.
Tanto che dal divano non si svegliò più.

Trallallero Trallallá

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RECENSIONE: VIOLA E VERDE, PAMELA DELLA MINA

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RECENSIONE: VIOLA E VERDE, PAMELA DELLA MINA

Titolo: Viola e Verde
Autore: Pamela Della Mina
Editore: Antonio Tombolini Editore
Modalità di acquisto: 
Amazon | IBS | Antonio Tombolini
Trama: Futura ha vent’anni, parla poco e osserva molto, affacciandosi al mondo da dietro i suoi occhi viola e verdi. Conserva le emozioni ben schedate in un archivio, nell’armadio di fianco al letto. Le ha messe in ordine alfabetico, ma solo per il gusto di aprirle a caso. Intrappolata in una relazione insana, si logora e crogiola nel dolore, vittima di una dipendenza affettiva dalla quale sembra non vedere né volere vie di scampo. Come si può desiderare l’amore se non si sa riconoscerlo? Saranno le amiche d’infanzia a spronarla a reagire e rituffarsi nella vita, dopo alcuni timidi tentativi di farla finita. Viola e verde è un racconto di rabbia indomabile e amore inevitabile, dal finale a sorpresa, ambientato in una grigia Milano annoiata. Un incantesimo che fa rimbalzare il lettore tra i propri estremi, in un percorso a ostacoli verso l’accettazione di se stessi, una vita a due colori, a più velocità. Che sia per tutti una bicromia da esprimere come sinfonia e non come assoli stonati. O forse no… continua su: https://bookchickscafe.com/category/recensione/

FESTA DEL PAPÀ, di Miriam Maria Santucci autrice

FESTA DEL PAPÀ

di Miriam Maria Santucci autrice

FESTA DEL PAPÀ

Su una panchina del piccolo piazzale
siede un anziano con la testa china.
Rughe profonde ricoprono il suo volto,
come solchi di terra, arata di recente.
Stringe una foto tra le mani giunte.
La guarda e l’accarezza dolcemente.
Rintoccano a festa le campane.
Son tutti a Messa.
È Festa del Papà! Messa Solenne!
Canta per i fedeli la Corale…
Mi siedo silenziosa accanto al vecchio,
sulla fredda panchina di cemento.
Vorrei parlare, ma non ci riesco.
Qualcosa mi si sta spezzando dentro…
– Era mia moglie – dice – Mamma esemplare!
I figli sono in giro per il mondo… Poi tace.
Lentamente, si alza e ripone nel taschino
quella foto sgualcita e sorridente.
Una lacrima gli scorre dentro un solco.
Solco di terra arata di recente.

(2014)

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

SOGNAVO DI ESSERE EVA KANT, di Lorella Ronconi

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di Lorella Ronconi

VOLEVO UN SUPEREROE PER AMORE

Volevo essere Eva Kant da grande, volevo aver un supereroe per amore. Complice, amica, amante di un uomo che non avesse paura, un compagno di avventure, un essere che andava oltre ogni piccolezza umana. Un eroe da difendere, un supereroe che difendeva il mondo. Volevo essere l’ombra, e il bastone di un colui che condivideva con me ogni sua avventura; volare libera tra i pericoli e consapevole che mai e poi mai sarei stata sola, prigioniera nella cella buia e fredda dei problemi, nella sofferenza. Volevo essere Eva Kant, aspettare il mio eroe con l’auto rossa fiammante, guidarlo fulminea nel nostro rifugio segreto e amarci fino all’alba. But, la vita è una grande sorpresa, non ci sono supereroi e neanche amori, faticoso, très beaucoup, ma sempre bello vivere. Mi vida, ti amo, anyway.

© Lorella Ronconi

https://lorellaronconi.wordpress.com/

COME IL 3 DICEMBRE, IL MIO 25° ANNIVERSARIO PER LA DISABILITA’, Di Lorella Ronconi

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di Lorella Ronconi

Forse è una città disabile la mia, forse vivo ancora in un’Italia disabile?

3 DICEMBRE 2017 – Come la giornata del 3 dicembre, istituita nel 1992, celebro i miei 25 anni di impegno civile per la disabilità, contro le barriere culturali e architettoniche, cominciai da #Grosseto, come iscritta  al mitico Comitato Provinciale per l’Accesso.

Il tema in questo 25° Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità è:“Trasformazione verso una società sostenibile e resiliente per tutti”, un vero e proprio manifesto di concretezza, che invita tutti – i Governi, le persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative, le istituzioni accademiche e il settore privato – a lavorare come “squadra”, per far sì che i princìpi della Convenzione ONU vengano realmente attuati, giorno dopo giorno.

Un percorso in cui le persone con disabilità devono essere al tempo stesso beneficiari e protagonisti del cambiamento.

– A più di venticinque anni, ormai, da quella Risoluzione n. 47/3 delle Nazioni Unite che il 14 ottobre 1992 istituì per questa data la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, che nel 1993 – in base a un accordo tra la Commissione Europea e le stesse Nazioni Unite – sarebbe diventata anche Giornata Europea… continua su: https://lorellaronconi.wordpress.com/2017/12/02/come-il-3-dicembre-il-mio-25-anniversario-per-la-disabilita/

“Quanto è dionisiaco questo Apollo” di PIETRO CITATI

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da Repubblica

In questi giorni viene pubblicato il decimo e ultimo libro della Guida della Grecia di Pausania, benissimo curato da Umberto Bultrighini e Mario Torelli (Fondazione Lorenzo Valla-Mondadori, pagg. 560, euro 35). Esso è dedicato alla Focide, e specialmente a Delfi, cuore della religione e della civiltà greca.

Pausania nacque nella parte occidentale dell’Asia Minore, e visse nella seconda parte del Secondo secolo dopo Cristo.

Per lui, erano tempi tristi. La vera Grecia era un ricordo. I luoghi famosi spopolati: molte città abbandonate: le regge carbonizzate, le tombe sconvolte, le colonne dei templi a metà abbattute; Delfi priva, o quasi, di oggetti preziosi, sebbene gli edifici fossero gli stessi di un millennio prima. Tra il 118 e il 125 dopo Cristo, l’imperatore Adriano era stato arconte delfico, cercando di riportare quella terra spopolata all’antico splendore… continua su: https://ettoremarini.com/2017/12/01/quanto-e-dionisiaco-questo-apollo-di-pietro-citati/

Infinitamente amanti, di V.R.

Infinitamente

di V.R.

Ed ecco i due amanti: Sole e Luna,
con la loro esistenza come un perpetuo rincorrersi.
Quando l’una insegue l’altro
o l’altra tende il braccio all’uno.

Ed ecco i due amori: Notte e Giorno,
la cui corsa li porta a sfiorarsi a malapena,
lì,
sulla punta delle dita della mano.
E lo fanno al buongiorno durante l’alba
e alla buonanotte, arrivati al tramonto.

Ed ecco i due esseri separati e inseparabili: Luna e Sole
che si congedano ogni dì,
quasi allo stesso intervallo di ore,
quasi allo stesso intervallo di minuti,
nel loro tango che altera i secondi.

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PABLO NERUDA, ODE ALL’AUTUNNO

Pablo Neruda

di Lorella Ronconi

Ode all’autunno

Modesto è l’autunno, come i taglialegna.
Costa molto togliere tutte le foglie
da tutti gli alberi di tutti i paesi.

La primavera le cucì in volo
e ora bisogna lasciarle cadere
come se fossero uccelli gialli:
Non è facile.
Serve tempo.

Bisogna correre per le strade,
parlare lingue,
svedese, portoghese,
parlare la lingua rossa,
quella verde.
Continua a leggere “PABLO NERUDA, ODE ALL’AUTUNNO”

Servirebbe un giardino, di V.R.

Servirebbedi V.R.

Fisso la candela.
La fiamma sembra un pino infuocato, la cui punta vuole toccare il cielo.
Tutta la stanza odora di vaniglia mista al legno bruciato del camino.
Il riflesso danzante della candela si riflette sulle finestre: è un’allegra compagnia in questa notte di dicembre.
Mi ritrovo a scrivere su questa vecchia agenda una nuova storia, mentre una coperta di lana mi abbraccia.
Questa volta non sono io sola a immaginare il racconto, ma è la candela sul tavolinetto accanto a me, ad aiutarmi.
Fuori, le luci natalizie si confondono tra la neve. Un altro inverno, qui, nello Hampshire.

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Intervista a Izabella Teresa Kostka, poetessa, scrittrice, musicista e organizzatrice di eventi culturali

di Pier Carlo Lava

Izabella Teresa Kostka è nata a Poznań ( Polonia) è laureata in pianoforte all’Università Accademia di Musica I.J.Paderewski (Poznań, Polonia) con una tesi sull’impressionismo e diplomata in flauto traverso, dall’anno 2001 vive e crea a Milano. Appassionata di teatro, musica, letteratura e d’arte, ha lavorato come professore di pianoforte, interprete/traduttrice, presentatrice di eventi culturali e modella, nel passato ha eseguito vari concerti di pianoforte in Polonia, Italia e Germania. Oggi siamo lieti di pubblicare in esclusiva per Alessandria Post: http://piercarlolava.blogspot.it/, una sua intervista, queste le sue risposte alle nostre domande.

Ciao Izabella e benvenuta nel blog, ci racconti chi sei e qualcosa della città dove sei nata e dove vivi?

I.T.K.: Buongiorno, all’inizio innanzitutto vorrei ringraziarti per l’accoglienza sul blog e la disponibilità nei miei confronti. Sono nata in Polonia occidentale, nella splendida città universitaria di Poznań. Sono laureata in pianoforte all’ Accademia di Musica “I.J.Paderewski” a Poznań,  dove ho svolto una ricca attività professionale come docente di pianoforte, interprete, traduttrice e modella. Nell’anno 2001 mi sono trasferita in Italia, a Milano, la città  in cui, dopo un incidente alla mano sinistra che ha interrotto la mia “carriera pianistica”, mi sono dedicata alla letteratura e all’organizzazione di eventi culturali. 

Cosa ti ha spinto a scrivere e come definiresti una scrittrice?

I.T.K.: Sono cresciuta in una famiglia con profonde tradizioni artistiche: fin da fanciulla mi sono appassionata alla lettura e fatto i primi tentativi di scrivere alcuni testi nella mia lingua madre, avevo solo sette anni. Si trattava di fiabe e brevi racconti pieni di folletti, streghe e numerosi animaletti. Purtroppo, però, per molti anni ho riposto  la scrittura nel cassetto. Come già  accennato, quasi 5 anni fa ho subito un incidente alla mano  sinistra, un episodio che nella mia vita professionale è  stato fatale perché invalidante.

Dopo quell’evento sono caduta in una pesante depressione e, per rinascere e riconquistare il mio equilibrio, ho deciso di dedicarmi alla scrittura che giaceva impolverata, ma sempre più  matura, nel mio animo. Come definirei una scrittrice? Per me è soprattutto “una sacerdotessa dell’arte”, con una sensibilità spesso estrema, un’anima solitaria  che desidera condividere e creare emozioni, raccontare e dipingere gli stati d’animo, urlare le disgrazie  e decantare le bellezze del mondo, scuotere le coscienze e lasciare un’impronta nel cuore di chi legge: una testimone ribelle dei nostri tempi. La scrittura, in un animo così travagliato, diventa come una droga e non si può farne nemmeno.   Continua a leggere “Intervista a Izabella Teresa Kostka, poetessa, scrittrice, musicista e organizzatrice di eventi culturali”

L’ultimo viaggio, di Seidicente

L'ultimo elevator-door-dan-witz

di Seidicente

Elevator Door – Dan Witz 

Tante maschere e pochi volti
per cercare un po’ di pace
lungo questo silenzioso cammino
dove non si sente che il pianto
della donna che ti ha creato
colei che più di tutte ti ha amato
passo su passo e seme su seme
lentamente avanziamo
ti accompagniamo
verso il tuo ultimo stupido viaggio.

Tu sai cos’è l’Avvento?, di Mienmiuaif

di Mienmiuaif

Condividiamo la bellissima riflessione del nostro amico don Marco Gasparini, preziosissima per prepararci al meglio in questo tempo di attesa! 

Aspettiamo tante cose dalla vita, e magari non sono quelle veramente importanti. Così si può dare per scontato anche il nostro incontro con Gesù… tanto si tratta della solita, stanca ripetizione di atti religiosi, senza gioia e senza meraviglia. Stasera, però, inizieremo un nuovo Avvento per cominciare a credere ancora che il Signore viene.

Ma quale senso ha attendere uno che è già venuto? In realtà la venuta di Gesù è un mistero grande, che attraversa tutta la Storia – il passato, il presente, il futuro – e l’Avvento ci aiuta a ritrovarne il senso. Continua a leggere “Tu sai cos’è l’Avvento?, di Mienmiuaif”