QUESTO NON LO SCRIVA, di Vittoriano Borrelli

QUESTO NON LO SCRIVA

di Vittoriano Borrelli

“La società che gestisce l’acquedotto fa acqua da tutte le parti con un bilancio che ha più buchi di un colino da cucina, ma questo non lo scriva.”

“E allora cosa scrivo?”

“Che la società si sta impegnando per portare l’acqua nelle zone dove manca. Quanto al bilancio scriva pure che a breve ci sarà l’aumento del capitale sociale che ripianerà tutte le perdite.”

“E le lettere di protesta?”

“Hanno ragione. Quei deficienti dell’azienda si sono dati alla pazza gioia sperperando in poco tempo ifondi ricevuti. Che coglioni! Invece di far quadrare i conti hanno pensato bene ad organizzare festini, gite in barca o a rimpinzarsi nei migliori ristoranti della città. Ma questo non lo scriva.” Continua a leggere “QUESTO NON LO SCRIVA, di Vittoriano Borrelli”

Nel momento, di Antonio De Simone

Italy, Abruzzo, Gran Sasso e Monti della Laga National Park, Plateau Campo Imperatore at sunrise

di Antonio De Simone

Uno sguardo
alle montagne
nell’alba di quel giorno
il sole ne delinea
le forme
le rende magiche
un paesaggio
che appartiene
al momento
all’esistenza.

Antonio De Simone

Eng_In the moment
A look
to the mountains
in the dawn of that day
the sun sets out
the shapes
the magic makes
a landscape
that belongs
at the time
into existence.

https://antodesimone.wordpress.com

OGNI GIORNO E’ UN ANNO NUOVO, di Giusy Finestrone

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di Giusy Finestrone

Se fossi una poetessa.

OGNI GIORNO E’ UN ANNO NUOVO

Non credo che un nuovo anno sia un inizio o una fine
E’ solo il giorno dopo oggi e prima di domani
E’ il proseguo della vita, degli avvenimenti
Senza interruzione alcuna se non della routine quotidiana

Una anno nuovo non sarà migliore del vecchio
Se non ti adoperi giorno dopo giorno
Non porterà gioia e felicità come doni piovuti dal cielo
Se non sarai tu a creartele mettendoci l’ingegno

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FELICE ANCHE COSI’, di Vittoriano Borrelli

FELICE ANCHE COSI

di Vittoriano Borrelli

Non si può essere infelici per sempre. Accade che quando tutto gira storto c’è sempre una forza dentro di noi che ci rende ostinati e volitivi, come quando ci si trova in mezzo al mare e si cerca una zattera, o anche solo un pezzo di legno, per restare aggrappati alla vita.

A parte i gesti supremi in cui ci si lascia andare completamente, la metafora dell’annegamento è quanto più di appropriato ci possa essere per spiegare l’energia vitale che alberga in qualche parte di noi e che viene fuori in maniera prorompente quando tutto sembra irrimediabilmente perduto. Continua a leggere “FELICE ANCHE COSI’, di Vittoriano Borrelli”

LA MIA DONNA NON ESISTE, di Vittoriano Borrelli (1 parte)

LA MIA DONNA NON ESISTE 1°

di Vittoriano Borrelli (1 parte)

Da qualche mese mia moglie Lavinia esce tutte le mattine alle otto in punto. Nulla di strano se dovesse andare al lavoro o portare i bambini a scuola. Il fatto è che non abbiamo figli e l’unica occupazione preferita della mia consorte è sbrigare le faccende domestiche, cucinare o farsi trovare pronta per andare da qualche parte.

Quella della casalinga è sempre stato il sogno di Lavinia: “Voglio occuparmi di te e della casa”, diceva dafidanzati, “quando ci sposeremo sarò completamente a tua disposizione, giorno e notte” concludeva pronunciando l’ultima parolina con un sorriso ammiccante. Insomma, due cuori e una capannasecondo il disegno di Lavinia, donna minuta e un po’ “casual” ma con le idee ben chiare. Continua a leggere “LA MIA DONNA NON ESISTE, di Vittoriano Borrelli (1 parte)”

LA MIA DONNA NON ESISTE, di Vittoriano Borrelli (parte finale)

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di Vittoriano Borrelli (parte finale)

Ho deciso di seguire Lavinia come un detective dell’ultima ora. La scusa di volersi sentire utile simulando la parte della lavoratrice impegnata non mi ha mai convinto. Oltretutto mia moglie è sempre stata vaga nel raccontarmi il resoconto della giornata, limitandosi a ragguagliarmi su generiche puntate ai negozi del centro o ai musei.

“Da quando in qua ti piace l’arte?”

“Non mi è venuta la passione per i quadri. Lo faccio per i custodi.”

“I custodi?”

“Quelli che vigilano nelle sale di esposizione. Sono così spenti e annoiati!”

“Già, la frustrazione! Dì un po’, non sei mica diventata comunista?”

Silenzio. Reazione tipica di Lavinia quando si sente alle strette. Non ho voluto indagare oltre e mi sono concentrato sul mio piano di “inseguimento” nei confronti di una donna divenuta improvvisamentemisteriosa e sfuggente. Continua a leggere “LA MIA DONNA NON ESISTE, di Vittoriano Borrelli (parte finale)”

I FIORI SPEZZATI, di Vittoriano Borrelli

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di Vittoriano Borrelli

Mirko ci andava spesso in quel luogo impervio e solitario che sembrava trovarsi alla fine del mondo. Ogni occasione era buona per imbracciare la sua amata bicicletta e percorrere chilometri e chilometri fino a raggiungere quella radura nascosta tra alberi secolari e tappeti di fiori selvaggi. Era felice come mai si sentiva tra le sue mura domestiche con una madre carabiniera e un padre fuggiasco e sconosciuto.

Ultimo di dieci figli che madre natura aveva voluto catapultare in un gregge indomito e senza regole, Mirko sapeva bene di valere meno di niente in quella cerchia familiare di ammasso umano, dove l’unico sussulto che facesse pensare ad una risonanza di vita era rappresentato dal rumore dei cucchiai nelle scodelle fumanti di brodo caldo. Continua a leggere “I FIORI SPEZZATI, di Vittoriano Borrelli”

Era una rosa, di Helena Malachova

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di Helena Malachova

Era una rosa, era una rosa,
volava nel cielo, perché non aveva lo stelo.
Volava, volava, perché non aveva spine,
non aveva spine per non ferire le mani.
Era una rosa, era una rosa,
aveva le radici oltre il confine,
oltre il campo e gli umani poggi.
Volava, volava, amava, la rosa,
perché viveva oggi e moriva domani.
Era una rosa, era una rosa,
volava nel cielo, perché così le sembrava bello.
Stille di rugiada piangeva nel cielo,
volava e moriva, perché non la voleva la terra.
Era una rosa, era una rosa,
moriva nel volo per non diventare una rosa di serra.

©hm

Dipinto di Salvador Dalí, 1958

LA FINE DI UN AMORE, di Vittoriano Borrelli

LA FINE DI UN AMORE

di Vittoriano Borrelli

3 … 2 … 1 … boom! E’ un’esplosione che ti spacca il cuore e te lo riduce in frantumi, come un oggetto di cristallo che solo un attimo prima si presentava integro e brillante. Inevitabile precipitazione dopo aver percorso chilometri di strade, apparentemente solide e resistenti, che si trasformano alla prima curva in pericolose sabbie mobili.

Tutto vacilla: le certezze acquisite, la fiducia incondizionata nella persona su cui hai investito ogni cosa e ogni respiro della tua vita. E qui sta l’errore che si compie prima ancora che agiscano gli effetti. Certi amori finiscono proprio per la trasposizione nell’altro del tutto mentre il niente rimane dentro di te, come un serbatoio che si svuota completamente e il motore della tua anima non riparte più. Continua a leggere “LA FINE DI UN AMORE, di Vittoriano Borrelli”

ABITUARSI, di Vittoriano Borrelli

ABITUARSI

di Vittoriano Borrelli

Al silenzio della sera

così rumoroso e assordante

che non ti fa più dormire

Alle cose che non ti appartengono più

perché il tempo te le ha portate via

o te le ha rubate

in una notte senza luce

Alle spalle della luna

Agli odori soliti del mattino

che quasi non li senti più

agli sguardi che non vedono

alle mani che non si sfiorano

alle parole sottaciute

come lacrime trattenute

che si adagiano sullo stesso dolore

Alle spalle della luna

Ai ricordi che non si dimenticano

al futuro che si accorcia

al vuoto che ti circonda

aspettando chi non ritorna

seduto su una panchina spoglia

del più piccolo conforto

in una notte senza pace

Alle spalle della luna

https://vittorianoborrelli.blogspot.it

BICICLETTA, di Luigi Meloni

bicicletta

di Luigi Meloni

BICICLETTA

Solo davanti a me mi pareva che non c’era nessuno,
io con la mia bicicletta fusi in un’anima sola
pedalavo senza senso, forse combattendo contro i
miei vent anni.

A volte barcollavo qua, a volte la, tra i muscoli
irrigiditi, il fiato al collo con il freddo che
penetravatra la pelle, ogni osso, dove le salite
morivano dentro me,dentro qursta fusione.

Arrivavo disperato sui colli, per lasciarmi andare
scendendo le colline respiravo il freddo che
irrigidiva la mia forza mentale.
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Che vita!, di Cristina Saracano

che vita

di Cristina Saracano. Alessandria

A tòch ‘cmè ‘l tumàtichi,

al piòn di bàbi,

a càrti quarantòt,

sénsa l’ógg per piònši,

s-ciancà ‘cmè ‘n làder:

a l’è cùlpa d’la crisi:

la gént u l’ha ‘nt-in pé

e la bònca la fà gumitè!

L’è ‘na brüta quistión:

a l’è méj brüšè ‘l pajón.

Méi per nénta sbagliè,

av salüt e a vàg a spasigè! Continua a leggere “Che vita!, di Cristina Saracano”

Un perdurare eterno, di Grazia Denaro

un oerdurare

di Grazia Denaro

Ti osservo dormire

con lo stesso incanto

con cui si osserva la luce

che si apre all’azzurrino del cielo

nella folgore incantata del mattino

e con la commozione che si prova

quando l’anima è innamorata

o come nel vedere lo schiudersi

una rosa di gennaio. Continua a leggere “Un perdurare eterno, di Grazia Denaro”

Lieta aspettativa alla tua soglia, di Grazia Denaro

Lieta

di Grazia Denaro

In quelle albe di luce

dove il pensiero vaga

e vige dentro la mia cava

più segreta

vibra un’aura gioiosa

che mi conduce in un cammino

di ricerca fantasiosa.

Le strade dei tuoi passi

non conosco

ma verrei a cercarti in capo al mondo

e come fa il mare ti accoglierei

in un abbraccio gentile e festoso

o mio delfino.

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Domenica al museo: e io non pago!

di Maria Luisa Pirrone. Alessandria

Il 7 gennaio ritorna “Domenica al museo”, l’iniziativa del Mibact che permette l’ingresso gratuito ogni prima domenica del mese in oltre 450 tra musei, siti archeologici e monumenti su tutto il territorio nazionale.

Nella nostra provincia sarà possibile visitare, tra gli altri, il Forte di Gavi e la città romana di Libarna. Grazie alla fortunata posizione geografica di Alessandria, inoltre, si possono facilmente raggiungere Milano, Torino o Genova e godere di splendidi tesori a due passi da casa.

Solo per fare qualche esempio, a Torino si potranno ammirare Palazzo Carignano, i Musei reali, la città romana, la Villa della Regina e il Castello Ducale di Aglié; a Milano il Castello Sforzesco, il Cenacolo Vinciano, la Pinacoteca di Brera, la Galleria d’Arte moderna e il Museo del Novecento; a Genova il museo di Palazzo Reale e la Galleria nazionale di Palazzo Spinola. Continua a leggere “Domenica al museo: e io non pago!”