Natale, di Caiazzo Genny

Natale

Noi Artisti

da Caiazzo Genny

Natale

Natale dolce e amaro,

molta allegria e poco denaro,

Sotto un cielo con poche stelle,

ma con il tuo odore sulla pelle,

Natale a scaldarci il cuore,

sotto l’albero manca l’amore,

la pazzia e l’incoscienza,

la ragione e la pazienza,

è Natale vestiamoci di emozioni,

recitiamo la parte di quelli buoni,

sballati nel freddo e la tempesta,

ma è natale ed è pur sempre festa. Continua a leggere “Natale, di Caiazzo Genny”

PRESUNTUOSI SONO I MIEI SOGNI… di Lorella Ronconi 

Presuntuosi i miei sogni

I MIEI SOGNI

Lucciole danzanti
fiaccole e torce
piroettanti
tra mani giocoliere
sono i miei sogni.
Scintille,
faville sfavillanti
brillanti,
presuntuosi, pretenziosi
i miei sogni.
Da sempre compagni
delle mie aguzzine notti
senza quiete.

https://lorellaronconi.wordpress.com/
Lorella Ronconi Attimi, tra meridiani e paralleli
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Dio e le differenze di genere

di Mauro Fornaro https://appuntialessandrini.wordpress.com

Alessandria: Non c’è da stupirsi se la terrestre questione delle differenze, reali o presunte, tra donne e uomini sia arrivata alle soglie delle sfere celesti: di che genere è Dio? Più esattamente, perché il Dio ebraico-cristiano è padre e dunque presumibilmente maschio, come nelle splendide raffigurazioni della Cappella Sistina? È una questione che Stefano Zecchi tocca su Il Giornale del 25 novembre, a pagina 12, sotto il titolo “Dio neutro, senza genere.

Il politicamente corretto arriva persino in paradiso”. Lo spunto dell’articolo è offerto da una recente presa di posizione della Chiesa svedese (non si specifica se cattolica o protestante) che in nome della parità di genere propone di parlare di Dio al neutro.

Si ingenerano così non poche difficoltà linguistiche laddove i nomi si ripartiscano in maschili e femminili, ma soprattutto difficoltà teologiche enormi pensando al dogma trinitario (Padre, Figlio e Spirito Santo): “…. per milioni di cattolici si tratta di una volgarità che li offende nella loro fede”, conclude l’autore dell’articolo.

dio malefemale.jpg

Porsi a difensore di consolidate credenze cristiane non sembra però l’intento primario di Zecchi, che lascia la questione ai teologi. Piuttosto la questione è occasione per un ulteriore attacco particolarmente ruvido a quanti, scrive Zecchi, visti i “processi di globalizzazione, le incertezze delle appartenenze, religiose, sociali, sessuali, … esibiscono la manifesta stupidità di chi non è capace di rimanere silenziosamente imbecille”. Il riferimento va a quelle correnti che negano il valore di stabili identità e dunque di chiare differenze: è un trend sostenuto dalla cultura della società liquida, che scioglie appunto le identità di ogni tipo nella fluidità e reversibilità, segnatamente le diverse identità femminile e maschile. Continua a leggere “Dio e le differenze di genere”

Un bicchiere d’acqua, di CHIMICADELLEPAROLE

di CHIMICADELLEPAROLE

C’è una cosa che mi diverte tanto. Ogni volta che entro in un bar in cui non mi conoscono e ordino un caffè, chiedo anche un bicchiere d’acqua.
E fin qui nulla di strano.
Il bello viene quando mi chiedono se voglio l’acqua liscia o gassata.
Io, con aria disinvolta e impassibile, rispondo dicendo:
“Leggermente liscia”.
E li nasce lincertezza di chi sta dietro al balcone!
Allunga la mano su una bottiglia, poi ci pensa, poi afferra l’altra, poi mi guarda (io impassibile osservo) poi magari guarda i colleghi…
Io dentro di me rido tantissimo. Poi mi scappa per forza un sorriso e li realizzano che si tratta di uno scherzo.
Che spasso ogni volta!
Sono bastardo dentro, lo so, ma poi ci si fa tutti una bella risata e si fa subito amicizia…
Provate, ditemi se non è divertente…
Sono curioso di sapere se anche dentro di voi c’è quel lato bastardo che si diverte a mettere simpaticamente gli altri in difficoltà…
A presto…

https://lachimicadelleparole.wordpress.com

Marchesi del Monferrato: Contributo fondazione cralessandria

Alessandria:Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha deliberato l’assegnazione di un contributo in favore del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” a sostegno del progetto Aleramici in Sicilia.

Come sottolinea Roberto Maestri – presidente de “I Marchesi del Monferrato” – si tratta di un fondamentale supporto per un’iniziativa che sta riscuotendo considerevole interesse in ambito piemontese, ligure e, ovviamente, siciliano.

Il progetto Aleramici in Sicilia intende ricostruire la storia di una emigrazione medievale, dimenticata, che portò molti abitanti del Piemonte meridionale a cercare fortuna nella Sicilia dei Normanni. Una vicenda che porta i nostri corregionali a confrontarsi con alcune delle più prestigiose dinastie europee: normanni, svevi, angioini, aragonesi… rendendoli protagonisti di alcuni eventi fondamentali nella storia della Sicilia, tra cui la “Guerra del Vespro”.

Ma il progetto non implica solo aspetti storico-culturali ma anche di valorizzazione turistica dei territori ed enogastronomici; infatti, tra gli aspetti più interessanti, c’è sicuramente la presenza dei vignaioli piemontesi che andarono a popolare le attuali province di Catania e di Messina: sono state trovate pergamene che contengono contratti di acquisti e vendite di vigne e sono state avviate le ricerche per raccogliere informazioni su possibili tentativi di impiantare “nostri” vitigni in Sicilia.

Marchesi del MonferratoMaestri-Taverna

Nel corso del 2018 saranno promosse numerose iniziative per la valorizzazione del progetto, tenendo anche contro che Palermo sarà Capitale italiana della Cultura, una grande occasione per far conoscere la nostra storia, e i nostri prodotti, in Sicilia.

Tenendo conto di queste considerazioni “I Marchesi del Monferrato” non possono che esprimere il loro ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ed in particolare al suo presidente Pier Angelo Taverna da sempre pronto a cogliere gli spunti utili alla valorizzazione del nostro territorio.

Circolo Culturale i Marchesi del Monferrato

Roberto Maestri

I miei primi 40 anni di CHIMICADELLEPAROLE

di CHIMICADELLEPAROLE

I miei primi 40 anni sono stati…
Sono stati…
Sono passati.
Da prima lentamente, poi con un ritmo in crescendo fino a volare.
Sono stati emozionanti.
Posso dire che è valsa la pena viverli.
Fin quì sono stato protagonista della mia vita?
A tratti si. Ed è stato il periodo di cui mi ricordo con più piacere naturalmente. Poi a singhiozzi.
Per lunghi periodi no.
Ma è comunque servito a rendermi consapevole di ciò che voglio veramente dalla vita. Per questo non li rimpiango completamente, non è stato tempo sprecato.
Ho conosciuto tante persone che mi hanno arricchito e ho capito molte lezioni di vita.
È curioso che finisco i miei primi 40 anni da protagonista.
Guardo al futuro con ottimismo e con la solita voglia di avvenuta che non mi ha mai abbandonato nonostante sia stata soffocata per tanti anni.

Posso affermare che “l’unica certezza nella vita è stato il cambiamento”.
Mi rendo conto che non sono più un ragazzo, la curva parabolica della vita comincia a prendere una piega diversa. Ma si tratta di ciò che è fisico, lo spirio è sempre in movimento per inventare, scoprire, conoscere tutto ciò che si può conoscere per nutrire il desiderio interiore che non si sazia mai.
Così ora prendo le mie quattro valige piene di speranze e di sogni e vado verso il mio futuro.
Non pretendo che sarà un successo, ma sicuramente sarà una gran bella avventura.

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VIPSANIA SOL MINORE di rebeccastories

di rebeccastories

Cosa mi hai fatto? Che mi levigo e son viscosa, mi sciolgo e mi raggrumo, sulla battigia, fra la schiuma della meraviglia e la saliva di qualche rantolo sconosciuto – intrappolato, forse, nelle pieghe delle onde – m’intingo ancora un po’ nel verdeacqua per attenuare i sensi e provare a svenire. Cosa mi hai fatto mare? Stormi neri di parole si mordono l’un l’altro lungo tutte le mie braccia, si accoppiano fra la pelle delle cosce, gonfiano i miei zigomi per i sospiri furiosi e le spalle, quanto prudono le mie spalle secche, la testa ne è sorretta male. Strofino un po’ il petto sul fondale per liberare le bolle vitree, come ciondoli dal naso, che tintinnano di solitudine, ma ancora – da quanto ormai? – la lingua salata e mostruosa mi consuma la pelle, i pensieri, strusciandomi il ventre sul ventre, della sabbia. Ancora.

Mi annoda e m’incastra fra buste plastiche, rifiuti dal fondo del mare, le reti abusive, i rami marci lasciati morire. Un ammasso di cose poco pesanti, fra cui anche il mio cuore, che naufraga e naufragano, ancora naufraga, ancora. Verdeacqua, bolle, ventre, onda, schiuma, ventre, verdeacqua, bolle, alghe sugli occhi, ventre, fauci dell’onda, schiuma, saliva, ventre, verdacqua, vetro dal naso, ventre, bacio dell’onda, battigia, ventre, risacca, verdeacqua, sacchetto, biglie di vetro, ventre, lingua dell’onda, spuma, ventre, sabbia, risucchio, sospiro, verdeacqua…

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Eppure ho visto qualcosa laggiù. Una barca bianca, quasi immobile.
Ventre sul fondale, agito le braccia per nascondermi all’onda. La oltrepasso e nuoto, ventre sul fondale, nuoto fino al blu scuro, terribile, freddo. La barca! Eccola a pochi metri, pare morbida, la raggiungo in superficie. É mia, l’ho trovata. Una barca di donna. La osservo, arrivano le diomedee, mi raccontano la sua storia. Mi dicono di portarla via, o la seppelliranno là, sopra quella isola. Lei non avrebbe voluto. Vipsania? Non puoi più parlare con nessuno.
Continua a leggere “VIPSANIA SOL MINORE di rebeccastories”

Nuovo appuntamento di “Movie Blues” stagione musicale al Cinema Macallè con il concerto di Joakim Tinderholt Quartet

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di Salvatore Coluccio

Alessandria, Cinema e teatro Macallè di Castelceriolo: Giovedì 07 Dicembre 2017 Nuovo appuntamento di “Movie Blues” stagione musicale al Cinema Macallè con il concerto di Joakim Tinderholt Quartet tra i migliori chitarristi della nuova scena di Blues e R’n’B europea, dopo il successo ottenuto al Summer Jamboree, Joakim Tinderholt torna in Italia accompagnato da una band d’eccellenza italiana di livello internazionale. Nel corso della serata verrà presentata ufficialmente la stagione 2018 organizzata con il supporto e il sostegno di Alegas.

Giovedì 07 Dicembre 2017

Cinema Macallè – Alessandria, Castelceriolo

Joakim Tinderholt Quartet in concerto

joakimtinderholt.com

Formazione:

Joakim Tinderholt – chitarra e voce

Stelio Lacchini aka Mr.Lucky Luciano – basso e voce

Vincenzo Barattin – batteria

Enrico Crivellaro – chitarra

Apertura Porte ore 21,30

Inizio Concerto ore 22,00

Ingresso € 15

Info Organizzazione 389 422 61 72

 

Note Biografiche

Joakim Tinderholt – chitarra e voce

joakimtinderholt.com

Nonostante la relativamente giovane età, il cantante e chitarrista R’n’B e Blues Joakim Tinderholt è già un navigato uomo di spettacolo e un talento da tenere in considerazione nei prossimi anni. È considerato uno dei migliori artisti norvegesi di R’n’B e Blues tradizionali e ha già suonato con artisti internazionali del calibro di Rick Holmstrom, Mitch Kashmar, Kid Ramos e The Delta Groove Revue. Joakim Tinderholt nel 2005 è stato chiamato dai membri della famosa band Muddy Waters Blues Club a far parte di questa rock and roll e blues band dallo stile. Continua a leggere “Nuovo appuntamento di “Movie Blues” stagione musicale al Cinema Macallè con il concerto di Joakim Tinderholt Quartet”

Casa, di Seidicente

di Seidicente

At rest – Wassily Kandinsky

Abbiamo guardato al mattino
come se mai ce ne fosse stato un altro
sopravvivendo senza memoria
e facendo solo finta di capire
che bastasse sorridere per mentire.
Così la prima goccia d’estate
ha ucciso questo caldo
e non ha aggiunto niente
ai pensieri incauti di quest’alba imminente
– semmai il contrario: ha detto addio
ai tramonti gloriosi, alle cicale stonate
e a tutti i versi scritti in per te.

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Dietro la finestra non si vede più nulla
solo il mio violino suona e canta con dolci parole,
è una quiete apparente
non c’è altro modo, non c’è mai stato:
fingendomi altrove mi stupisco
di quanto le mie mani si perdono in te
di quanto i miei occhi si fissano sui tuoi
di ogni parola che diventa anima e cuore
in questa bellissima isola di mare
che come un faro ci richiama sempre
qui, in questo dolcissimo luogo
che ancora mi ostino a chiamare casa.

Ólafur Arnalds – Film Credits

DIAFRAMMA ZERO di rebeccastories

di rebeccastories

Preferisco stare in silenzio, immobile, ad ascoltare il rumore di persone lontane, i suoni brillanti degli uccelli, il lieve sospirare dei rami morti.

Se dovessi farmi fiore, con questa pelle, e con queste viscere delicate, forse sarei papavero.

Il mio cuore al centro è sottile e sempre teso; come un timpano. Poi vado a correre un po’ quando il cielo si fa umido e scopro che sulle punte fini dei rami fioriscono già alcune gemme di pioggia. Pare un messaggio segreto; ma che vuol dire? Non saprei, io catturo l’ovunque dentro il mio diaframma cardiaco e lo celebro come opera mia. Poi immergo le dita nel grumo di quei fiori cotonati (quelli coi granelli che paiono spiriti). Sono morbidi e ruvidi allo stesso tempo, come piccoli animali freddi.

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Prima ho messo i piedi al centro di un tronco tagliato. Ho sentito subito un certo formicolio che vi saliva su. Forse l’essenza – l’energia vitale di tutti gli esseri viventi – rimane ben radicata alla propria dimensione, oltre la falsa linea orizzontale del tempo. E poi gli alberi sono gli esseri viventi che preferisco. Paiono così pacati e imperturbabili. Ma se invece fossero consumati dall’odio e dall’ira? Se quell’essenza vitale, la stessa che porta loro a ramificare verso la terra e verso il cielo, fosse sorretta solamente da un autentico e assurdo furore? D’altronde l’odio e l’amore vibrano alla stessa frequenza. Continua a leggere “DIAFRAMMA ZERO di rebeccastories”

“PRESEPI E ALTRO” IN MOSTRA A MOMBERCELLI (AT)

Tra gli artisti invitati anche Nadia Presotto e Renato Luparia di Conzano (AL)

Mombercelli – Inaugura sabato 2 dicembre alle ore 16 l’ interessante, magica mostra sui Presepi – e non solo – allestita presso il MUSARMO – Museo Arte Moderna e Contemporanea – ubicato nell’ edificio ex carcere mandamentale di Mombercelli.

La conservatrice del Museo,  Anna Virando, propone per questo Natale 2017 le opere di: Michele Acquani – Silvana Alasia – Giuse Giolito Balestrino – Sandra Baruzzi – Fiorenzo Bracco – Rosa Bosco – Niccolò Calvi di Bergolo – Gian Carlo Ferraris – Pippo Leocata – Renato Luparia – Olga Maggiora – Guglielmo Marthyn – Renato Milano – Piero Oldano – Sonja Perlinger – Brenno Pesci – Nadia Presotto – Giorgio Ramella – Carla Santeni – Adelaide Scavino – Jutta Schaefer – Adriano Sicbaldi – Paolo Spinoglio – Mario Surbone – Rossana Turri – Sergio Unia – Adriana Virando.

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Altre Natività saranno visibili presso la Parrocchiale di San Biagio. Al progetto partecipano anche la scuola primaria “G. Monticone”, la scuola media statale “Zandrino” e la scuola d’ infanzia di Mombercelli.

La rassegna espositiva è visitabile dal 2 dicembre 2017 al 25 febbraio 2018 con ingresso libero la domenica dalle 15.30 alle 18. In altri orari su appuntamento telefonico 338.4246055 – 340.0571704. Continua a leggere ““PRESEPI E ALTRO” IN MOSTRA A MOMBERCELLI (AT)”

Una rosa

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Una rosa

da Seidicente

The new eve – Sandor Bortnyik 

Questo giorno
sarà presto un ricordo
come l’aria fresca
di un autunno sprecato
osservato attraverso uno specchio.

Quel giorno
ciò che vedrò non sarà vero
ma di certo sarà mio
inventato ed estraneo
al mondo dei vivi
che tanto esige
e tanto vuole da me
che sulla soglia del tempo
mi sono fermata
per fare di una spina
una rosa.

AC/DC – Thunderstruck

L’Università del tempo libero è una accademia del sapere, di partecipazione, condivisione e crescita.

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by Pier Carlo Lava. Alessandria

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog, della poetessa e scrittrice Maria Teresa Bocca.

Laureata in lettere moderne, vive a Vigevano è divulgatrice culturale per Feltrinelli, tiene conferenze e incontri di divulgazione letteraria, collabora con il  Comune durante le rassegne letterarie, insegna all’Università del tempo libero e si occupa di lettura creativa ed emozionale, ha scritto e pubblicato “La musica della luna” e le sillogi poetiche “Sinestesie” e “Prosimetrum”. Queste le sue risposte alle nostre domande.

Ciao Mariateresa e benvenuta nel blog. Ci racconti qualcosa della città dove vivi?

Grazie di avermi accolta nel blog e di avermi offerto la possibilità di parlare della mia città. Vigevano, prima di essere un luogo fisico e geografico, per me è un’idea, una realtà dello spirito, uno spazio reale ed ideale, che raccoglie la storia illustre e nobile degli Sforza, il segno del genio leonardesco, antiche tracce di un passato che ancora palpita e  mi parla, che ancora racconta e bisbiglia di antichi fasti.  Amo ogni pietra con cui è stato costruito questo borgo medioevale, amo ogni passaggio, ogni strada del centro storico, amo la Piazza ducale e il cielo che sopra di essa si apre per raccoglierne i colori e brillare della luce degli affreschi, amo le campane del duomo, dai rintocchi pesanti e austeri, amo la torre del bramante, all’ombra della quale ogni giorno distendo la mia vita. Ecco, questa è il mio “natio borgo”, un tempo anche capitale della calzatura, ora meno fiorente ma sempre prodiga di lavoro. Amo la gente di vigevano, anche se a volte è troppo chiusa e riservata, amo la mia campagna, fatta di pioppeti e risaie, amo il mio fiume azzurro, il Ticino, e il parco che ancora vive dei colori caldi e pieni della terra lomellina.  Continua a leggere “L’Università del tempo libero è una accademia del sapere, di partecipazione, condivisione e crescita.”

DIAFRAMMA ZERO, di rebeccastories

di rebeccastories

Preferisco stare in silenzio, immobile, ad ascoltare il rumore di persone lontane, i suoni brillanti degli uccelli, il lieve sospirare dei rami morti.

Se dovessi farmi fiore, con questa pelle, e con queste viscere delicate, forse sarei papavero.

Il mio cuore al centro è sottile e sempre teso; come un timpano. Poi vado a correre un po’ quando il cielo si fa umido e scopro che sulle punte fini dei rami fioriscono già alcune gemme di pioggia. Pare un messaggio segreto; ma che vuol dire? Non saprei, io catturo l’ovunque dentro il mio diaframma cardiaco e lo celebro come opera mia. Poi immergo le dita nel grumo di quei fiori cotonati (quelli coi granelli che paiono spiriti). Sono morbidi e ruvidi allo stesso tempo, come piccoli animali freddi. Prima ho messo i piedi al centro di un tronco tagliato.

Ho sentito subito un certo formicolio che vi saliva su. Forse l’essenza – l’energia vitale di tutti gli esseri viventi – rimane ben radicata alla propria dimensione, oltre la falsa linea orizzontale del tempo. E poi gli alberi sono gli esseri viventi che preferisco. Paiono così pacati e imperturbabili.

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Ma se invece fossero consumati dall’odio e dall’ira? Se quell’essenza vitale, la stessa che porta loro a ramificare verso la terra e verso il cielo, fosse sorretta solamente da un autentico e assurdo furore? D’altronde l’odio e l’amore vibrano alla stessa frequenza.

Vorrei dormire sotto un albero, ma dentro la terra, ingabbiata fra le sue radici. Vorrei essere il suo seme e il suo più grande segreto. Ma è probabile che debba aspettare ancora un po’, un gradino sopra. Certo che, distesi sull’erba, si respira molto bene l’infinito. Continua a leggere “DIAFRAMMA ZERO, di rebeccastories”

La cultura non è un optional

by Pier Carlo Lava

Genova: La cultura non è un optional, proprio così, ma per quanto riguarda il nostro Paese bisognerebbe farlo capire a certi politici che in un recente passato affermavano pubblicamente che con la cultura non si mangia e di conseguenza all’epoca tagliavano i fondi per la stessa. 

Questi politici dimenticavano che il patrimonio culturale e artistico dell’Italia è il più importante del mondo e che per noi è l’equivalente del petrolio dei paesi arabi.

Palazzo Ducale

Gli stessi dimenticavano inoltre che la Francia (senza andare tanto distante), con la cultura ci campa benissimo, solo il museo del Louvre fa 10 milioni di visitatori all’anno. 

E che dire poi dei fanatici dell’ISIS e dei loro compagni di terrore sparsi in diversi paesi dell’Africa, che come se niente fosse distruggono millenni di storia.

Per quanto ci riguarda invece noi pensiamo che la cultura non sia un optional, ma cibo per la mente e l’anima, perciò tempo fa siamo andati a Genova al Palazzo Ducale in piazza De Ferrari, a visitare la mostra “Dagli impressionisti a Picasso”, dal 1840 al 1927. 

Erano esposte 52 opere, i capolavori provenienti dalle collezioni del Detroit Museum of Art, un viaggio nella pittura della modernità partendo da Monet, Degas e Van Gogh per arrivare a Matisse,Modigliani e Picasso.