Momenti di poesia. Geological echo. La pietà, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Geological echo. La pietà, di Dario Menicucci

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Geological echo. La pietà

Soffre il colore

lambisce i volti

trafigge le carni
abbandonate

penetra i corpi
indelebilmente uniti
nel dolore
lieve
della luce.

Un orlo di sole
grida l’amore

rivela alle ombre
che questa
non è morte

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Sfumature d’aurora, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Sfumature d’aurora, di Dario Menicucci

sfumature

Sfumature d’aurora

L’aurora
appende i suoi colori

dipinge
tra gli orli delle nuvole
profili di colline

sveglia
le altissime scogliere

disperde
sul mare blu profondo
i suoi granelli d’oro.

Il sole
ormai fa capolino

stempera
coi rosa e con gli azzurri
le vesti della notte

abbraccia
le spiagge ancora in ombra

disegna
coi raggi più distanti
i margini del mondo.

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Ponti sul canale, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Ponti sul canale, di Dario Menicucci

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Ponti sul canale (via dell’Arnaccio)

Via dell’Arnaccio è una delle strade che collega
Livorno a Pisa. E’ caratterizzata da questi canali
che la costeggiano. Percorro questa strada avanti
e indietro quasi tutti i giorni per lavoro da quasi
trent’anni. Finita la strada verso Livorno siamo a
pochi chilometri dal mare… si percepisce ma non
si vede…


Ponti sulla luce,
frenetiche vibrazioni
verso le nuvole

antichi mattoni
e mucchi di pietre
nella bruma dei campi.

Ombre di uccelli
sgusciano furtive
tra riflessi di sole

l’asfalto serpeggia
parallelo al canale
tra alberi e canne.

Quanti giorni uguali
su questo viale
a inseguire i pensieri

a cercare risposte
per un nuovo futuro
un orizzonte diverso.

Invece ogni volta
i soliti campi
questi incroci di vie

poi la strada che gira
per raggiungere casa
la città silenziosa.

E così neanche oggi
arriverò fino in fondo
dove il cielo si apre

dove c’è quel chiarore
e un mare radioso
calmo là ad aspettarmi

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Livorno, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Livorno, di Dario Menicucci

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Livorno

La chiesa di sale

La chiesa
dorme ancora
ai piedi del mare.

Carezze
di onde vivaci
e gocce di luce
vanno a svegliarla.

Tra poco
campane festose
saluteranno
il sole nascente

Dario Menicucci

La chiesa di San Jacopo in Acquaviva
all’alba, nascosta dalla mareggiata,..

la foto è di Andrea Dani, il quadro di Marc Sardelli

Momenti di poesia. Nebbia, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Nebbia, di Dario Menicucci

https://www.oggiscrivo.it/opere/poesia.php?idopera=57723

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Nebbia

Scompare
e riappare
la campagna.

Prigionieri i colori
agonizzano
in urne di silenzio.

Sul piano intriso
impressioni di case
e alberi grondanti.

Ombre tra i vapori
e spettrali profili
di colline.

Perso
in questa strada sospesa
immagino l’orizzonte.

Forse è lá
che nasce
la nebbia

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Ricordo un tempo, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Ricordo un tempo, di Dario Menicucci

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Ricordo un tempo

Appare e scompare
la luna
dietro nuvole nere.

In disparte
poche stelle
annoiate.

Lumini lontani
di fantasmi di navi
erosi dalla notte.

Gracili raggi
formano a largo
isole di luce.

Il mare pacato
parla col vento
con voce serena.

Ricordo un tempo
quando per mano
ascoltavamo le onde.

In silenzio per ore
a seguire gli aerei
a sentir la risacca.

Armonie di due cuori
ritrovate un momento
in un vocio di gabbiani.

Dario Menicucci

Poeti soli, di Dario Menicucci

Poeti soli, di Dario Menicucci

Poeti soli

Poeti soli

La città smorza i toni
racconta sottovoce
il declino del giorno.

Sussurri dai marciapiedi
e sul davanzale
un brusio di ombre.

Sopra un foglio piegato
scarabocchi confusi
appunti di pensieri.

Parole su parole
l’alone di una lacrima
sulla carta e l’inchiostro.

I poeti non solo
lavorano di notte

se soli
anche di domenica

Dario Menicucci

C’era una volta l’etica, di Dario Menicucci

C‘era una volta l’etica, di Dario Menicucci

 News online di Alessandria e non solo

c'era

C‘era una volta l’etica

E’ così facile
sbagliare.

Solo esili confini
separano il corretto
dall’imperfetto.

Lecito
ma non spassionato
consentito
ma non disinteressato.

Vivo in equilibrio
tra ciò che mi chiedono
e quello che vorrei essere.

La pelle si logora
però,
si frantuma il cuore

rimangono
soltanto detriti,
cumuli di macerie.

Con fatica
ogni giorno
cerco sempre
la strada per il bene.

Provo ancora
a seguire
le sue tracce scolorite,
tra poco invisibili.

Che dirò
ai miei figli?

Quale percorso
indicherò
se la via per il giusto
e quella per sopravvivere
corrono lontano
senza incontrarsi mai?

Dario Menicucci

Cerchi nell’acqua, di Dario Menicucci

Cerchi nell’acqua, di Dario Menicucci

https://www.oggiscrivo.it/opere/poesia.php?idopera=57219

cerchi nell'acqua

Cerchi nell’acqua

Labili anelli
eleganti e fugaci,
momenti di luce.

Pieghe d’acqua che corrono
nell’arancio sfumato
dell’ultimo sole.

Onde concentriche
che vivono e muoiono
senza fare rumore.

Sembrano i giorni
di questa mia vita
che non lascia tracce

gli effimeri aliti
dei miei fragili sogni
svaniti per sempre

Dario Menicucci

L’anno che è nato, di Dario Menicucci

L’anno che è nato, di Dario Menicucci

Buon anno

l'anno

Lascio il commento che scrissi a suo tempo…
non mi sembra sia cambiato molto…

L’anno che è nato

Scritta il primo gennaio 2015.
Aspettavamo un po’ tutti la fine del
2014, un altro anno di crisi e altre
negatività, addossando a questo
le colpe di tutti i nostri problemi.
Lo abbiamo gettato via, abbandonandolo
senza rimpianti, e abbiamo
accolto il nuovo con speranza.
In realtà quest’ultimo è arrivato
inconsapevole delle nostre forti
aspettative. Probabilmente senza
nemmeno accorgersi di noi.
D’atra parte sappiamo bene che il
tempo è così; passa e basta.
Tutto questo mentre il gatto e i bambini
continuavano a giocare, nella loro beata
inconsapevolezza.


L’ anno che è nato

Nel vicolo
di pozzanghere e spazzatura
è rimasto a dormire
l’anno vecchio,
chino sui marciapiedi,
appoggiato al silenzio.

Un gatto
gioca con le ombre
poi si dilegua
scivolando sui muri.

Dove piega la strada
sulla piccola piazza
un brusio di bambini
con il loro pallone.

Nel tiepido sole
sento impalpabili
le mani del nuovo,
nella luce che filtra
il suo ingenuo sorriso

Dario Menicucci

31 agosto, di Dario Menicucci

31 agosto, di Dario Menicucci

31 agosto

31 agosto

Ordini imperfetti
si piegano su piazze
dai tetti infuocati.

Il rosso rovente
grida sugli alberi
uccisi dal sole.

Le foglie supplicano
sui rami arsi
prigioniere del vento.

Il silenzio di case
e strade deserte
mi scende dentro

incatena i miei sogni
mi entra nel cuore
mi annebbia i pensieri.

Sta morendo agosto
in fondo all’anima
insieme all’amore.

Nel vuoto immenso
di umido e afa
si spande un dolore

sugli occhi delusi
un lucido velo
d’estate e di pianto.

Dario Menicucci

Il nuovo anno, di Dario Menicucci

Il nuovo anno, di Dario Menicucci

il nuovo anno

Nella strada
nessun respiro
nessun sorriso,
solo portoni bui
e fruscii gelidi di vento.

Tra scheletri di alberi
e fiochi baluginii di lampioni
appaiono
gli involucri vuoti
di palazzi senza vita.

Senza voltarsi
l’anno vecchio si dilegua
trascinando i suoi resti
nascosto
nelle tenebre dei vicoli.

In fondo al viale
trema il nuovo impaurito
in un triste dondolio
di nastri di luci
e addobbi colorati

Dario Menicucci

Soltanto l’amore, di Dario Menicucci

Soltanto l’amore, di Dario Menicucci

Soltanto l'amore

Soltanto l’amore

Rimangono
solo astrazioni

lontanissime
e flebili tracce

confuse percezioni
di indefinibili
profili.

Raccolgo
i frammenti scomposti
dei ricordi

dolorosi cocci
frantumati.

Li allineo
senza riuscire
a ricomporli.

Troppo fitta
è la nebbia
in quest’ultimo
sentiero.

Eppure
il tuo volto
appare nitido
ad ogni svolta;

soltanto l’amore
dà memoria
al tempo.

Dario Menicucci

Anche se non ci sei, di Dario Menicucci

Anche se non ci sei, di Dario Menicucci

https://www.oggiscrivo.it/opere/poesia.php?idopera=57060

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Anche se non ci sei

Ti ritrovo
nella dolce inquietudine
di un tramonto di nuvole

nella velata malinconia
del sospiro del mare

nel sottile dolore
dei miei giorni inutili.

Ti riporta
l’eco soffuso
del brusio delle stelle

questa luna lontanissima
così candida e struggente.

Ti muovi
nell’irreale baluginio
del crepuscolo

nei chiaroscuri vivaci
svelati dall’aurora.

Rendi
comunque
il mio tempo più lucente

le penombre della vita
un miracolo da vivere

Dario Menicucci

Lo scherzetto della Befana, di Dario Menicucci

Lo scherzetto della Befana, di Dario Menicucci

Lo scherzetto della Befana (filastrocca per bambini)

Questa notte intorno all’una
sopra un raggio della luna
sulla nube più lontana
c’era proprio la befana.

Con i doni e caramelle
ha volato tra le stelle
cavalcando Velocina
la sua scopa di saggina.

Ha planato sui crinali
tra le case e sopra i viali
ed é scesa qui vicino
sul muretto di un giardino.

In silenzio e con timore
con un forte batticuore
sono andato a controllare
per poterle poi parlare.

Mi avvicino alla vecchietta
pian pianino senza fretta
mentre guardo il suo nasone
lei mi ha detto col vocione:

“Proprio tu sei quel bambino
dispettoso e birichino
che cercavo da tre ore
nel quartiere con fervore

non per metterti un dolcetto
nella calza al caminetto
ne’ per darti regalini
ma il carbone a pezzettini!”

Son rimasto lì a pensare
non riuscendo piò a parlare
“Cosa ho fatto cosa ho detto
non mi merito un pacchetto?”

La signora con lo scialle
appoggiato sulle spalle
ha poi fatto una risata
un po’ goffa, un po’ sguaiata

e mi ha detto all improvviso:
“Togli il broncio dal tuo viso
sto scherzando bel bambino
ho nel sacco il tuo trenino.

Fammi ora un sorrisetto
quindi corri nel tuo letto
al risveglio domattina
troverai una sorpresina”.

Poi é salita come un razzo
tra le antenne del palazzo
per svanire su nel cielo
tra i riflessi del suo velo.

Ho pensato sulla via
mentre torno a casa mia
“Se racconto questo fatto
mi diranno che son matto!!”

Dario Menicucci