Il sorriso di Giffy (per bambini) di Dario Menicucci

Il sorriso di Giffy (per bambini)di Dario Menicucci
Il sorriso

Nota:
un mio amico e sua moglie avevano fatto richiesta di adozione di uno o due bambini. Trascorso un po’ di tempo sono stati chiamati dagli organi competenti per tre fratellini, due maschietti e una femminuccia. Dopo un primo momento di comprensibile stordimento, visto il numero importante di bambini (loro non ne avevano), decisero di fare questo passo così importante. Contemporaneamente a questi eventi, al fratello del mio amico è stata diagnosticata una grave malattia. Tra loro c’erano solo due anni di differenza. Legati fin dalla nascita, avevano condiviso tutto.
Quando i bambini sono entrati in casa la malattia del fratello è degenerata portandolo a una morte precoce.
Come mi ha detto il mio amico, la vita dona e toglie, spesso senza regole. Potete immaginare il vortice di emozioni che deve aver provato. Gioia e dolore contemporaneamente, entrambi fortissimi.
E’ un ragazzo straordinario ( penso che se non fosse così non avrebbe adottato tre bambini ) sempre sorridente e disponibile. E’ appassionato di podismo. Non conosco la moglie, ma sono sicuro che sia straordinaria anche lei.
Questa fiaba l’ho scritta pensando a loro e alla loro avventura, sperando si aggiungano altri nuovi favolosi capitoli.
I nomi, naturalmente, sono di fantasia


Il sorriso di Giffy (per bambini)
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Il sorriso della Befana, di Dario Menicucci

Il sorriso della Befana, di Dario Menicucci

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Il sorriso della Befana (filastrocca per bambini)

La Befana un po’ gobbina
sulla scopa di saggina
vola in alto tra le stelle
con regali e caramelle.

Sulla testa un gran cappello
con lo scialle per mantello
zigzagando tra i camini
sopra i tetti e nei giardini.

Ha nel sacco tanti doni
per i bimbi un po’ più buoni
e il carbone a pezzettini
per quegli altri birichini.

Or la luna brilla in cielo
si è vestita del suo velo
sulle nubi in fila indiana
lei rattoppa la sottana.

Quando arriva il sei gennaio
di soppiatto dal solaio
svelta scende ai caminetti
e ci appende i suoi dolcetti.

Quatta quatta per le scale
poi volteggia sul viale
e scompare all’improvviso
mentre porge un bel sorriso

Dario Menicucci

Come sono stato buono! di Dario Menicucci

Come sono stato buono! di Dario Menicucci

Come sono stato buono! (Letterina a Babbo Natale)
(filastrocca per bambini)

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Dopo il mese di novembre
c’è il lunghissimo dicembre
che finisce, meno male,
con le feste di Natale.

Sono stato un buon bambino
con gli amici e il fratellino
né uno scherzo né un bisticcio
e neppure mai un capriccio.

Sono sempre andato a scuola
senza dire una parola
nonostante il malumore
sopportando il professore.

Qualche volta, con perizia,
ho gettato l’immondizia
ed un’altra, da angioletto,
ho persino fatto il letto.

Non ho mai nascosto al cane
la sua ciotola col pane
e non ho legato affatto
la gran coda del mio gatto.

Sempre baci di mattina
a mio padre ed a mammina
e poi a letto, verso sera,
recitavo una preghiera.

Se ripenso a quanto ho detto
penso d’essere perfetto
un bambino giudizioso
gentilissimo e affettuoso;

di chi sta nel vicinato
di sicuro il più educato
e tra tutti quelli buoni
chi si merita più doni

Dario Menicucci

La magia del presepe (filastrocca per bambini) di Dario Menicucci

La magia del presepe (filastrocca per bambini) di Dario Menicucci

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La magia del presepe (filastrocca per bambini)

Fra tre giorni è già Natale
questa festa un po’ speciale
che ci allieta e sparge amore
sulla terra e dentro il cuore.

Ho addobbato l’alberello
con la mamma e mio fratello
e vi ho messo sotto i doni
di noi due bambini buoni.

Sopra i nastri con le stelle
le palline e campanelle
e le luci un po’ argentate
sembran piccole cascate.

Certo l’opera creata
è perfetta e colorata
ma il presepe è ancor più bello
coi pastori e il bambinello.
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La nottataccia di Babbo Natale (filastrocca per bambini) di Dario Menicucci

La nottataccia di Babbo Natale (filastrocca per bambini) di Dario Menicucci

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La nottataccia di Babbo Natale (filastrocca per bambini)

Sono mesi che l’aspetto
questo giorno benedetto
che ritengo sia il più bello
col presepe e l’alberello.

Tra pochino è mezzanotte
le persone vanno a frotte
alla chiesa già affollata
nella piazza illuminata.

Io non son voluto andare
son rimasto qui a scrutare
verso i monti e tra le stelle
mentre mangio caramelle

per veder Babbo Natale
mentre plana sul viale
con gli elfi spensierati
ed i pacchi infiocchettati.
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L’aeroplanino di carta (filastrocca per bambini) di Dario Menicucci

L’aeroplanino di carta (filastrocca per bambini) di Dario Menicucci

L'aeroplanino

L’aeroplanino di carta (filastrocca per bambini)

Con un foglio tutto bianco
del quaderno sopra il banco
con tre pieghe e un ricciolino
ci farò un aeroplanino.

Ha le ali lunghe e dritte
sulle code due marmitte
per librarsi nella stanza
come fosse in una danza.

Salti voli e piroette
acrobatiche curvette
poi fa il giro della morte
se lo lancio un po’ più forte.

Alla fine vira a destra
per cader nella minestra
della mamma che arrabbiata
dice: “Basta!” scorrucciata,

“Questo aereo piccolino
sarà messo in un cantino”;
ma poi addenta un’albicocca
e lui le finisce in bocca!

Dario Menicucci

Una notte di piccole stelle, di Dario Menicucci

Una notte di piccole stelle, di Dario Menicucci

Una notte di piccole stelle

Una notte di piccole stelle

Piccolissime
lacrime di luce
tremano
nel vento.

La notte
accarezza
il sangue
della terra.

Nascosta
tra le nuvole
piange
la luna

Dario Menicucci


Scrissi questa poesia dopo
la strage di Nizza il 14 luglio 2016.
Il verso “Piccolissime lacrime
di luce” è riferito ai bambini
coinvolti nell’attentato…

Dicembre 2015, di Dario Menicucci

Dicembre 2015, di Dario Menicucci

Dicembre 2015

Il 2015 è stato un anno di crisi, di attentati,
un anno che tutti volevamo lasciarci alle spalle
nella speranza di anni migliori. Lo sono stati?

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Dicembre 2015

In punta di piedi
è entrato dicembre
e si è seduto in disparte
forse temendo
di fare altro rumore
in un mondo che grida.

Sui volti dei giovani
l’anno alle porte
ha dipinto un sogno,
negli occhi di un vecchio
un velo nostalgico
colmo di malinconia.

Un mese diverso
di ombre e speranze
e di contrasti. E il Natale?
Forse un’altra illusione
ma che porti comunque
un po’ d’amore nei cuori

Dario Menicucci

Malinconia, di Dario Menicucci

Malinconia, di Dario Menicucci

Malinconia

Malinconia

Immobile
nella mia malinconia
guardo il mondo
corrermi accanto.

Mi ritrovo a vagabondare
nei corridoi senza vita
cercando qualcosa
che non ricordo.

Sfoglio distrattamente
lettere ingiallite,
vecchie fotografie
di sorrisi dimenticati.
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I segreti del mondo, di Dario Menicucci

I segreti del mondo, di Dario Menicucci

I segreti del mondo

I segreti del mondo

Un vecchio mi ha detto
con un triste sorriso:
“Sono troppo giovane
per conoscere il mondo.

Ho chiesto a un uomo
che attraversa i deserti
se le stelle bisbigliano
quando il buio è profondo

a un altro che vive
dove il cielo si piega
tra le onde lontane
dove muore la luce

se davvero i colori
ritornassero in mare
con i raggi del sole
per dormire la notte.
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Di sera in città, di Dario Menicucci

Di sera in città, di Dario Menicucci

www.oggiscrivo.it/autori/opera.php?idopera=56449

La sera

Di sera in città (Livorno)

La sera
si inchina lenta
sulle piazze,
anima di ombre
i colori spenti dei giardini.

Si posa
sull’oceano di tetti
della città intricata,
di strade curve
dense e disarmoniche

Un’eco di suoni
si allunga sui palazzi
ruvidi e imbronciati,
scavalca incerta
i muri dei cortili.

Il vento sui canali
umidi e impastati
si carica di sale,
di sapori aspri
delle onde e del mare.

Affiorano nel cuore
lontane nostalgie
e vecchie memorie,
un attimo e poi sfumano
al primo fremito di luna

Dario Menicucci

Nella foto la Terrazza Mascagni

Da quel giorno, di Dario Menicucci

Da quel giorno, di Dario Menicucci

Da quel giorno (giornata contro la violenza sulle donne)

da quel

Credevo nell’uomo
nella sua capacità di elevarsi
nell’armonia del pensiero.

Profondamente
credevo nell’amore
nella forza che mi dava.

Intorno a me
c’era soltanto luce.

Anche nel buio più tetro
scorgevo i colori.

Un giorno qualcuno
imbrattò il mio candore

lacerò i miei sogni
infestandoli di spettri feroci.

Mutò
le note dolci del silenzio
in cupe grida di terrore.

Ora
ho paura di amare.

Anche un timido sguardo
trafigge e spoglia
la mia pelle indifesa.

Il vento
non mi accarezza più.

Riporta invece quelle mani
viscide di sangue
che ogni notte
tornano a straziare
quest’anima violata

Dario Menicucci

Tu sei (come pane e olio) di Dario Menicucci

Tu sei (come pane e olio) di Dario Menicucci

tu sei

Tu sei (come pane e olio)

Tu sei
il mio pane

la parte buona
della mia vita.

Tu sei
il mio sale

doni forza e sapore
a questo mio tempo.

Tu sei
come olio

una goccia di luce
sul mio cammino

come origano
intenso

dai colore e profumo
a tutti i miei giorni.

Dario Menicucci

Poeti soli, di Dario Menicucci

Poeti soli, di Dario Menicucci

Poeti soli

Poeti soli

La città smorza i toni
racconta sottovoce
il declino del giorno.

Sussurri dai marciapiedi
e sul davanzale
un brusio di ombre.

Sopra un foglio piegato
scarabocchi confusi
appunti di pensieri.

Parole su parole
l’alone di una lacrima
sulla carta e l’inchiostro.

I poeti non solo
lavorano di notte

se soli
anche di domenica

Dario Menicucci