Che nottata!, di Dario Menicucci

Che nottata!, di Dario Menicucci

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Che nottata! (filastrocca per bambini)

Questa notte senza vento
qui nel letto è un patimento
mille gocce ho sulla pelle
son sudate anche le stelle.

Cerco il fresco coi piedini
fino in fondo ai lenzuolini
poi giù giù sui pavimenti
ma anche quelli son bollenti.

Disperato vado a bere,
l’acqua bolle nel bicchiere,
la sorseggio piano piano
sembra lava di un vulcano.

Torno allora sul cuscino
quando sento un rumorino
prima a lato dello specchio
poi diretto nel mio orecchio.

“Pure questa è arrivata,
che disdetta di nottata!”
Quindi accendo la lucina
per cercar la zanzarina.

Mogia mogia vola piano
poi mi cade sulla mano
senza forze e trafelata
anche lei tutta sudata!

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Ti prenderò per mano, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Ti prenderò per mano, di Dario Menicucci

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Ti prenderò per mano

Sarò a aspettarti
alla fine del tempo
dove vive la notte
tra bagliori di stelle.

Frugherò tra le gocce
di quest’esile pioggia
tra i veli di nebbia
sulla terra inzuppata.

Verrò a cercarti
dove muore la luce
e le nubi al tramonto
affondano in mare.

Cavalcherò il vento
e le onde in tempesta,
scalerò lo sconforto
dei miei giorni inutili.

Ti prenderò per mano
e rimarremo in silenzio
per scioglierci insieme
in grembo all’orizzonte

Dario Menicucci

Verso casa, di Dario Menicucci “Le mie poesie”

Verso casa, di Dario Menicucci “Le mie poesie”

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Verso casa

“Verso casa” è il titolo del quadro nell’immagine
del pittore livornese Enrico Bettarini. Verso casa
perché Enrico vede la luce del faro di Livorno dalle
finestre di casa sua


Verso casa

La luce
è accerchiata
dalle ombre

prova
a difendersi
dal buio.

Il faro
grida al cielo
senza stelle

compie
abbaglianti
piroette.

Dipinge
un viale
nelle tenebre

un nastro
dorato
verso il mare.

Mi mostra
la strada
verso casa

un barlume
nel nulla
della notte

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Ho provato, di Dario Menicucci “Le mie poesie”

Momenti di poesia. Ho provato, di Dario Menicucci “Le mie poesie”

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Ho provato

Ho provato
a cercare l’amore
in ogni luogo,
in ogni piega del tempo.

Ho provato a combattere
con tutte le mie forze
aggrappandomi persino
alle più remote illusioni.

Ho provato
a ingannare la notte
colorando le ombre,
adornando i sogni di luce.

Ho provato
ma alla fine
il dolore ha vinto

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Mani di sangue, di Dario Menicucci “Le mie poesie”

Momenti di poesia. Mani di sangue, di Dario Menicucci “Le mie poesie”

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Mani di sangue

Da mani di sangue
non escono
parole.

Carni umiliate
sogni annientati
pensieri cancellati.

Profonde ferite
sulla pelle e nell’anima
mai rimarginate
lasciano un futuro
di paura e di tenebre.

Donne
uomini
bambini
un solo strazio
un solo pianto.

E nel silenzio intorno
più forte
è la violenza

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Re Jack (dedicata a Jay, Patrizia e Vincenzo) di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Re Jack (dedicata a Jay, Patrizia e Vincenzo) di Dario Menicucci

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Re Jack (dedicata a Jay, Patrizia e Vincenzo)

Nel velato brusio
di questa campagna
affonda il mio pensiero
e in uno scalpiccio
di passi in lontananza
ritrovo i tuoi
gioiosi e spensierati
di fronte a casa.

Ritorna forte
spesso il tuo ricordo
quando alla porta
scodinzolavi allegro
spingendo forte
per entrare prima
e poi aspettare
mille o più carezze.

Se chiudo gli occhi
rivedo il tuo profilo
sul tuo piumone
accanto alla poltrona
quando d’inverno
durante il temporale
tremando ai fulmini
cercavi le mie mani.
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Momenti di poesia. Un attimo di luce, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Un attimo di luce, di Dario Menicucci

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Un attimo di luce (Fossi e Fortezza Nuova di Livorno)

Sonnecchiano le barche
ai margini dei canali
cullate dal vento
e ninnananne di gabbiani.

Un piccolo scafo
increspa le onde
scivolando sospeso
sulla luce che spande.

Sui remi le gocce
si tingono d’oro
l’acqua si illumina
di raggi di sole.

E’ un volo di uccelli,
di ali distese
che riempie di vita
le strade e le piazze.

Poi tutto si ferma,
ritorna la quiete,
i colori riflessi
divengono cupi.

L’antica fortezza
riprende a dormire
tra le sue mura tetre
e le ombre dei Fossi

Dario Menicucci

Filastrocca. Tropo poche due mani, di Dario Menicucci

Filastrocca. Tropo poche due mani, di Dario Menicucci

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Troppo poche due mani! (filastrocca per bambini)

Mentre andavo a lavorare
con la borsa e il cellulare
venti chiavi e un ombrellino
ho inciampato in un gradino.

Come un bravo giocoliere
ho provato a trattenere
tutto ciò che in mano avevo
mille oggetti che tenevo.

Oltre quelli appena detti
c’eran pure i fazzoletti
che nel fango son volati
rimanendoci invischiati.

I miei occhiali da lettura
li ha disfatti una vettura
mentre un gran autoconvoglio
mi ha distrutto il portafoglio.

Riguardando seminati
i miei oggetti sparpagliati
bisbigliato ho piano piano:
“Quanti oggetti avevo in mano?”

Per un attimo ho invidiato
le creature che ho trovato
leggicchiando quei fumetti
su riviste e giornaletti.

“Fossi un di quei marziani
con sei braccia e dieci mani
potrei tutto trasportare
senza poi farlo cascare!”

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Noi e la luna, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Noi e la luna, di Dario Menicucci

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Noi e la luna

Sulla linea invisibile
dell’orizzonte
nuota la luna.

Argento disciolto
nel nulla infinito
del mare nascosto.

Nei vaghi chiarori
lumini di navi
imitano le stelle.

Ombre di isole
oscillano timide
sui veli di sale.

Sospesa la notte
sulla schiuma leggera
gentile ci culla.

Rapiti dal vento
ascoltiamo per mano
parole d’amore

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Amare delusioni, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Amare delusioni, di Dario Menicucci

amare

Amare delusioni

Amicizia
amore

parole troppo semplici
da dire

aprono il cuore
a un uomo come me
forse un po’ ingenuo
che un tempo ci credeva.

Quante illusioni
quante fantasie

sono sfumate
lungo questi viali

sogni e promesse
svaniti in un momento
ai primi cenni
di un vento di tempesta.

Volti e sorrisi
tenere carezze

di ognuno resta
un languido riflesso

sulla mia pelle
aspre cicatrici
profondi solchi
di amare delusioni

Dario Menicucci

La Vergine delle ombre (opera di Agostino Arrivabene) Dario Menicucci

La Vergine delle ombre (opera di Agostino Arrivabene) Dario Menicucci

https://www.oggiscrivo.it/opere/poesia.php?idopera=58174

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La Vergine delle ombre (opera di Agostino Arrivabene)


Immagino che l’autore del quadro abbia nascosto nelle tenebre il volto della Vergine per lasciarlo all’immaginazione di chi guarda. E’ chiaro che l’oscurità che caratterizza l’ambientazione predisponga a pensieri lugubri in netto contrasto con le vesti immacolate della figura e con il titolo dell’opera. Il quadro è attualmente esposto al Museo della Follia a Lucca. Esiste un’altra versione del quadro con lo stesso titolo: in questa le vesti della Vergine non sono bianche.

Nella strofa finale ho descritto cosa io ho immaginato guardando l’opera


La Vergine delle ombre (opera di Agostino Arrivabene)

Niente…

eppure
vivono
le tenebre.

Gelidi
sospiri
di rocce
e luci avvizzite
di stelle
mai nate.

Non è
l’oscurità
il male
ma l’uomo
che se ne
ciba.

Immagino
nel brusio
della follia
dolcissimo
il volto
dell’amore

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Verso Montenero, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Verso Montenero, di Dario Menicucci

verso Montenero

Verso Montenero (Livorno)

Il sole oramai
ha perso i raggi
e barcollando indugia
sui margini dell’orizzonte.

Compiendo spirali
sale la strada
fra pini piegati
oppressi dal cielo.

La distesa del mare
già veste di scuro,
si orna di isole
e di navi sospese.

Un leggero vapore
sulle case giù a valle,
sul frusciare del vento
che accompagna la sera.

Un brusio nella piazza
della folla in preghiera,
gli echi di un canto
dall’austero Santuario.

Dario Menicucci

Nota: Montenero è un quartiere
collinare di Livorno che si
affaccia sul mare. Famoso il
santuario dedicato alla Madonna,
patrona della Toscana.

Momenti di poesia. Un’altra domenica, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Un’altra domenica, di Dario Menicucci

un altra

Un’altra domenica

Si dissolve
la domenica
in monotonie di vento.

Disperatamente
l’orologio
batte nei chiaroscuri.

Ore lentissime
di inesorabile
nulla.

Gorghi
di pensieri confusi
espandono il dolore.

L’eco di un grido
si pietrifica
nel mio cuore.

Nessuna parola
sui fogli
bianchi.

Solo ombre
di lacrime
silenziose.

Inutilmente
frugo
nei ricordi.

Cerco nel tramonto
almeno
un sospiro felice.

Sui tetti
già poggiano
riflessi di luna

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Geological echo. La pietà, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Geological echo. La pietà, di Dario Menicucci

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Geological echo. La pietà

Soffre il colore

lambisce i volti

trafigge le carni
abbandonate

penetra i corpi
indelebilmente uniti
nel dolore
lieve
della luce.

Un orlo di sole
grida l’amore

rivela alle ombre
che questa
non è morte

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Sfumature d’aurora, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Sfumature d’aurora, di Dario Menicucci

sfumature

Sfumature d’aurora

L’aurora
appende i suoi colori

dipinge
tra gli orli delle nuvole
profili di colline

sveglia
le altissime scogliere

disperde
sul mare blu profondo
i suoi granelli d’oro.

Il sole
ormai fa capolino

stempera
coi rosa e con gli azzurri
le vesti della notte

abbraccia
le spiagge ancora in ombra

disegna
coi raggi più distanti
i margini del mondo.

Dario Menicucci