Giura nuovo Congresso. Nancy Pelosi una mina per Trump. ANSA.it

L’italoamericana rieletta speaker Camera non esclude impeachment. Il voto sulla legge di spesa peruscire dalloo shutdown primo banco di prova(ANSA)

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Wall Street, nel giorno del record il timore per le mosse di Trump. La Stampa

La Borsa Usa (+5%) recupera dopo il tonfo innescato dall’attacco della Casa Bianca alla Fed.

Il presidente Donald Trump sullo schermo di un operatore di Wall Street

Pubblicato il 27/12/2018
PAOLO MASTROLILLI INVIATO A NEW YORK
Wall Street ha reagito ieri con un forte rialzo vicino al 5% (Dow Jones +4,98% guadagnando 1.086,38 punti a 22.878,31 punti, Nasdaq +5,84% a 6.554,36 punti), cercando di scrollarsi di dosso i timori per la presunta recessione in arrivo, che tengono col fiato sospeso l’America e il mondo. Il presidente Trump mette le mani avanti, scaricando la responsabilità dell’incertezza sulla rigidità della Federal Reserve, ma intanto proprio il suo segretario al Tesoro Mnuchin ha contribuito ad alimentare la paura, rivelando di aver chiamato i principali banchieri degli Stati Uniti per assicurarsi che abbiano abbastanza liquidità per alimentare l’economia.

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Addio a George Bush : aveva 94 anni , di Lia Tommi

George H. W. Bush, 41mo presidente degli Stati Uniti, e’ morto all’eta’ di 94 anni. Lo ha reso noto il figlio George W. Bush con una nota.

Bush senior da anni soffriva del morbo di Parkinson ed era costretto su di una sedia a rotelle. Lo scorso novembre, Bush era diventato il presidente americano più longevo della storia americana, raggiungendo i 93 anni ed i 166 giorni e superando così Gerald Ford che aveva 93 anni e 165 giorni quando morì nel dicembre 2006 e Ronald Reagan che è morto a 93 anni e 120 giorni. Jimmy Carter, rimasto l’ex presidente più anziano in vita, ha compiuto 94 anni lo scorso ottobre.

«Ha ispirato generazioni di americani»: così Donald Trump, da Buenos Aires dove si trova per il G20, su Twitter ricorda George H.W.Bushinsieme alla first lady Melania.

«L’America ha perso un patriota e un umile servitore in George Herbert WalkerBush». Lo scrive su twiter l’ex Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. «I nostri cuori oggi sono pesanti, ma sono anche pieni di gratitudine. I nostri pensieri vanno a tutta la famiglia Bush e a tutti quelli che sono stati ispirati dall’esempio di George e Barbara», conclude Obama.

Omicidio Khashoggi, la Cia accusa il Principe e inguaia Trump in Medio Oriente

Omicidio Khashoggi, la Cia accusa il Principe e inguaia Trump in Medio Oriente

Gina Haspel, direttrice della Cia, è stata in missione in Turchia dopo il brutale assassinio e ha informato il presidente americano Trump sulle conclusioni

https://www.huffingtonpost.it  By Umberto De Giovannangeli

Commemorative Ceremony Held for Jamal Khashoggi In Istanbul

CHRIS MCGRATH VIA GETTY IMAGES

Ora fingere, ridimensionare, pensare di cavarsela con sanzioni accessorie (un solletico per i petromiliardari del Regno) o con qualche testa sinistramente staccata dal collo, non bastera più. Ora per Donald Trump si fa davvero dura. Perché difendere il suo pupillo saudita, l’erede al trono del Regno Saud, il principe Mohammed bin Salman (MbS per i media internazionali) appare come una “mission impossible”.

Ora che la Cia sostiene che fu MbS ad ordinare il brutale assassinio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi nel consolato di Riyadh a Istanbul, lo scorso 2 ottobre. E’ il Washington Post, la testata con cui collaborava Khashoggi, a riportare la notizia. Tra le prove esaminate dall’intelligence americana anche una telefonata tra lo stesso giornalista ucciso e il fratello del principe nonché ambasciatore saudita a Washington, Khalid bin Salman. Continua a leggere “Omicidio Khashoggi, la Cia accusa il Principe e inguaia Trump in Medio Oriente”

I tre eventi che potrebbero cambiare il volto dell’America

I tre eventi che potrebbero cambiare il volto dell’America

4 novembre 2018 BRANDON SMITH alt-market.com

L’anno scorso è stato, in generale, un fuoco di fila di notizie, molte delle quali distorte dai media mainstream, ma, in ogni caso, segnali importanti che il sistema economico, sociale e geopolitico a cui ormai siamo abituati sta cambiando o si sta destabilizzando rapidamente. Comunque, è importante comprendere che le implicazioni dovute a questi eventi stanno maturando da ANNI, non da settimane o da mesi. Non sono le improvvise ed inesplicabili conseguenze di un “effetto domino”, il risultato di questi eventi era stato progettato e previsto molto tempo prima.

i tre eventi

Questo non significa che gli interessi delle classi dominanti, globalisti compresi, vadano sempre a buon fine. Io credo che [le classi dominanti] tendano a produrre diverse situazioni di crisi, tutte nello stesso tempo, sperando che, almeno alcune di esse, producano gli effetti desiderati sulla popolazione. Io la chiamo la “strategia dello sparare alla cieca:” creare uno sciame di speciali “pallottole” di impatto sociale/psicologico, tutte con lo stesso identico bersaglio, può dare un risultato  più o meno prevedibile. E’ quasi la stessa cosa del continuare a mandare dei soldati all’attacco sempre contro lo stesso punto delle difese nemiche: alla fine è molto probabile che sfondiate dove prevedevate di farlo. Continua a leggere “I tre eventi che potrebbero cambiare il volto dell’America”

Sozzetti: Amianto dalla Russia agli Usa. E l’asbesto ringrazia

Sozzetti: Amianto dalla Russia agli Usa. E l’asbesto ringrazia

di Enrico Sozzetti ttps://160caratteri.wordpress.com

amianto

l tasso di mortalità dei lavoratori esposti all’amianto negli Stati Uniti d’America è il doppio rispetto alle stime degli ultimi anni. Emerge da una ricerca presentata a Washington, durante la quattordicesima Conferenza annuale sulla sensibilizzazione delle malattie da amianto, da Jukka Takala, presidente della Commissione internazionale per la salute sul lavoro (Icoh).

Lo riporta l’Asbestos disease awareness organization (Adao – Organizzazione per la consapevolezza delle malattie in amianto), organizzazione no-profit indipendente dedicata alla prevenzione dell’esposizione all’amianto.

In base ai dati della ricerca, le malattie legate all’amianto causano 39.275 decessi negli Stati Uniti ogni anno, più del doppio delle precedenti stime di 15.000 all’anno. In particolare, l’amianto causa 34.270 decessi per cancro al polmone, 3.161 morti per mesotelioma, 787 decessi per cancro ovarico, 443 morti per cancro alla laringe e 613 decessi per asbestosi cronica. Continua a leggere “Sozzetti: Amianto dalla Russia agli Usa. E l’asbesto ringrazia”

Musulmani, gay e dive tv. I nuovi volti dei democratici lanciano la sfida a Trump

Musulmani, gay e dive tv. I nuovi volti dei democratici lanciano la sfida a Trump

La carica di esponenti liberal e delle minoranze per il voto di Midterm Nixon da Sex&The City alla politica. El Sayed vuole guidare il Michigan

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AP  Un comizio di Abdul El Sayed, 32 anni, medico e figlio di un ingegnere egiziano

FRANCESCO SEMPRINI NEW YORK

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Il primo candidato musulmano alla guida di uno Stato Usa, paladini dei sindacati, dive tv, il popolo Lgbt e rappresentanti di Main Street per ripartire dal basso. Inizia il prossimo 6 novembre l’offensiva elettorale anti-Trump, con l’appuntamento alle urne per il voto di Metà mandato, con cui si rinnovano 435 seggi ala Camera, 35 al Senato e 39 governatorati.   

Rottamazione e Sanders  

È la prima grande prova elettorale dopo la travolgente vittoria di Donald Trump alle presidenziali del 2016, a cui è seguito, sia sulla sponda repubblicana sia su quella democratica, un perdurante vuoto politico in termini di leadership e di volti iconici capaci di tenere testa al presidente più sui generis della storia degli Stati Uniti. Ecco allora che a sinistra è partita la «rottamazione» per far posto al nuovo, un cambiamento trasversale che ha come leit motiv la recisione del cordone ombelicale all’establishment e un ritorno all’agenda progressista. Continua a leggere “Musulmani, gay e dive tv. I nuovi volti dei democratici lanciano la sfida a Trump”

Trump usa l’arma del dollaro per mettere in crisi Teheran

Trump usa l’arma del dollaro per mettere in crisi Teheran

Al via le sanzioni finanziarie. Rohani: «Ci fanno una guerra psicologica».

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AFP  Il presidente iraniano Hassan Rohani durante un’intervista a Iranian Tv

FRANCESCO SEMPRINI

NEW YORK

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Donald Trump punta sul dollaro per portare Teheran al negoziato con Washington. Ma non destinando valigie di biglietti verdi ai forzieri della repubblica islamica, come accaduto dalla firma del trattato sul nucleare, piuttosto impedendo all’Iran di compiere qualsivoglia transazione in valuta statunitense. Ecco così che la scure delle sanzioni si abbatte sull’Iran atrofizzando scambi e transazioni, seppur accompagnata dall’invito a colloqui diretti rivolto al presidente Rohani. Il quale evoca la resistenza del popolo iraniano affermando che l’inquilino della Casa Bianca vuole scatenare una «guerra psicologica».    Continua a leggere “Trump usa l’arma del dollaro per mettere in crisi Teheran”

Donald, affidami la Libia. Conte a Washington da Trump

Donald, affidami la Libia. Conte a Washington da Trump

video: https://www.huffingtonpost.it/2018/07/30/donald-affidami-la-libia-conte-a-washington-da-trump_a_23492009/?ref=nl-huff

Il premier si presenta nel ruolo di “facilitatore” nel dialogo Usa-Ue, chiede sostegno Usa nel Mediterraneo e tutela dai dazi per l’agroalimentare italiano
By Huffington Post
Giuseppe Conte è arrivato a Washington per l’atteso incontro con Donald Trump. Fonti di Palazzo Chigi spiegano all’Ansa che il premier si presenta consapevole del ruolo di “facilitatore” che l’Italia può assumere nei rapporti – non semplici in questa fase – tra Usa ed Europa, e forte del ruolo di leadership che l’amministrazione Trump riconosce all’Italia nel processo di stabilizzazione della Libia.
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Trump punta al gas libico e offre all’Italia pozzi nel Golfo del Messico

Trump punta al gas libico e offre all’Italia pozzi nel Golfo del Messico

Oggi il colloquio con Conte alla Casa Bianca: sul tavolo energia e difesa. All’Eni una licenza per l’America. Gli Usa: la missione Sophia va rivista

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ANSA

Donald Trump e Giuseppe Conte si vedranno questo pomeriggio alla Casa Bianca

http://www.lastampa.it/

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PAOLO MASTROLILLI INVIATO A WASHINGTON

Sul piano politico, la logica dell’incontro di oggi tra il presidente Trump e il premier Conte è chiara. Trump ha bisogno di una sponda in Europa per arginare i progetti unitari franco-tedeschi; Conte ha bisogna della legittimazione che gli verrà dalla calda accoglienza alla Casa Bianca. Sul tavolo, però, ci sono molti dossier concreti in movimento.  

Il vertice in autunno

Fonti della Casa Bianca dicono che riceveremo l’appoggio sperato sulla Libia, in una forma che non comprometta il loro rapporto con la Francia. Gli Usa intendono partecipare alla conferenza che Roma vuole organizzare in autunno, probabilmente col segretario di Stato Pompeo, perché Trump è già impegnato dal vertice Asean a Singapore, il G20 in Argentina, e le elezioni midterm. Non dobbiamo aspettarci l’alleggerimento a breve delle sanzioni alla Russia. Gli Usa non vogliono riconoscere l’annessione della Crimea, e il disgelo avviato ad Helsinki con Putin è rinviato al prossimo anno. Fonti impegnate sul dossier ucraino notano che Pompeo ha dato rassicurazioni al Congresso sul fatto che l’Italia terrà la linea comune su questo punto. Molto forte, poi, sarà l’intesa sulle migrazioni.  Continua a leggere “Trump punta al gas libico e offre all’Italia pozzi nel Golfo del Messico”

Se l’alleanza Trump-Putin è una chance per l’Italia, di Giampiero Massolo

Se l’alleanza Trump-Putin è una chance per l’Italia, di Giampiero Massolo

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Quanto può contare l’Italia sulla scena internazionale? L’ambizione di far valere anche con toni inediti le nostre esigenze, di enfatizzare gli interessi nazionali è sicuramente legittima. Lo è sui tavoli europei, sul piano dei flussi migratori, come il Governo ha già iniziato a fare, e su quello della crescita economica e sociale, come prevedibilmente farà in autunno con la legge di bilancio e il riavvio dei negoziati su prospettive finanziarie e governance dell’eurozona. Lo è nel più ampio contesto internazionale, dove la crisi delle istituzioni multilaterali sembra offrire agli Stati nazionali maggiori possibilità di manovra e di schieramento. 

Per soffermarci su quest’ambito più vasto, non sono mancati finora, nel contratto di Governo come in dichiarazioni anche recenti in parlamento e alla stampa internazionale, ad esempio da parte di Matteo Salvini al «Washington Post», accenti innovativi e non irragionevoli sulla nostra collocazione e segnatamente sui rapporti con Mosca e con Washington.  Continua a leggere “Se l’alleanza Trump-Putin è una chance per l’Italia, di Giampiero Massolo”

Trump vede Putin ma sfida la Ue: “É il nemico degli Stati Uniti”

Trump vede Putin ma sfida la Ue: “É il nemico degli Stati Uniti”

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Il presidente americano oggi a Helsinki per il summit con il russo. La May rivela: Donald mi ha detto di fare causa a Bruxelles

Donald Trump con la moglie Melania Trump in arrivo a Helsinki con l’Air Force One

PAOLO MASTROLILLI INVIATO A HELSINKI

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«L’Unione europea è nemica degli Stati Uniti». Alla vigilia del vertice tra il presidente americano Trump e quello russo Putin, il mondo come lo abbiamo conosciuto dalla Seconda Guerra Mondiale in poi si è rovesciato. Naturalmente può darsi che il capo della Casa Bianca abbia lanciato questa accusa solo come una mossa tattica, nell’ambito della disputa commerciale in corso con Bruxelles.

Se però uno ci aggiunge la linea adottata durante il vertice Nato dei giorni scorsi, e il consiglio dato alla premier britannica May di fare causa alla Ue invece di negoziare la Brexit, il messaggio che arriva sembra quello di una strategia premeditata, come forse neppure il Cremlino si sarebbe sognato di vedere prima dell’appuntamento di oggi a Helsinki.   Continua a leggere “Trump vede Putin ma sfida la Ue: “É il nemico degli Stati Uniti””

Energia, Donald vuole fermare Putin E punta sul gasdotto Caucaso-Italia

Energia, Donald vuole fermare Putin E punta sul gasdotto Caucaso-Italia

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Washington contro il Nord Stream 2: rende la Germania ostaggio e l’Europa troppo dipendente dalle scelte di Mosca. La strategia Usa è isolare il Cremlino. I rifornimenti devono venire dal corridoio Sud. Strategiche le riserve dal Mar Nero

REUTERS

PAOLO MASTROLILLI  INVIATO A BRUXELLES http://www.lastampa.it/

Sulla sfida energetica si gioca buona parte del futuro economico, politico e strategico dell’Europa. E l’Italia ha un ruolo importante, dalle attività estrattive dell’Eni, ai progetti per le infrastrutture come il gasdotto Tap a cui lavora la Snam. 

Trump attacca la Merkel per varie ragioni, dall’antipatia personale agli interessi economici. La cancelliera aveva costruito un rapporto molto stretto col predecessore Obama, e già questo la rende sospetta agli occhi del presidente. Il capo della Casa Bianca la vede come il leader del multilateralismo europeo, che lui cerca di incrinare, perché ritiene che gli Usa avrebbero una maggior forza contrattuale negoziando accordi bilaterali. Inoltre la considera la principale concorrente economica dell’America, e quindi artefice delle regole per gli scambi commerciali tra la Ue e gli Stati Uniti, che a suo avviso penalizzano Washington. E’ anche un ostacolo alla diffusione del populismo che lo ha portato alla Casa Bianca, al punto che il suo ambasciatore a Berlino Grenell ha detto di voler aiutare gli avversari politici di Angela, che spingono soprattutto da destra per farla cadere.  Continua a leggere “Energia, Donald vuole fermare Putin E punta sul gasdotto Caucaso-Italia”

Trump rilancia sulle spese della Nato: “Dovete investire il 4 per cento del Pil”

Trump rilancia sulle spese della Nato: “Dovete investire il 4 per cento del Pil”

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Il presidente Usa contro la Merkel: la difendiamo dalla Russia e lei manda miliardi per comprare energia

AP

La cancelliera tedesca Angela Merkel con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump

PAOLO MASTROLILLI

INVIATO A BRUXELLES  http://www.lastampa.it/

Il presidente Trump si è abbattuto sul vertice Nato con l’ormai abituale forza perturbatrice. Prima ha attaccato la Germania, accusandola di essere «prigioniera» della Russia per gli accordi sulle forniture di gas, e poi ha rilanciato la sfida sui finanziamenti, chiedendo agli alleati di raddoppiare i contributi investendo il 4% del prodotto interno lordo nella difesa, confermando questa mattina via tweet il concetto. Però ha firmato il comunicato conclusivo della giornata, evitando almeno per ora di ripetere lo strappo provocato al G7 in Canada. 

Il capo della Casa Bianca ha lanciato la sua accusa subito, durante la colazione di lavoro con il segretario generale della Nato Stoltenberg, con cui ha aperto il vertice dell’Alleanza in programma ieri e oggi a Bruxelles.  Continua a leggere “Trump rilancia sulle spese della Nato: “Dovete investire il 4 per cento del Pil””

Il Pentagono frena: “Nessun conflitto contro gli ayatollah”, di Paolo Mastrolilli. La Stampa

Il Pentagono frena: “Nessun conflitto contro gli ayatollah”

AFP

Il leader americano Donald Trump, 71 anni, durante un vertice alla Casa Bianca

 
PAOLO MASTROLILLI INVIATO A NEW YORK
 

Un paio di settimane fa, durante un’audizione al Congresso poco prima di incontrare il ministro della Difesa israeliano Lieberman, il capo del Pentagono Mattis aveva detto di considerare «molto probabile» una guerra tra l’Iran e lo Stato ebraico in Siria. «Non so prevedere dove e come scoppierà – aveva detto – ma ritengo alta la probabilità che accada».  

Gli ultimi eventi hanno dimostrato che la guerra per procura tra i due paesi sta già diventando un conflitto aperto, e ieri Mattis ne ha discusso con Trump alla Casa Bianca. I critici dell’amministrazione dicono che la scelta di uscire dall’accordo nucleare ha accelerato questa dinamica, spingendo Teheran a prendersi la rivincita su tutti i terreni dove può mettere in difficoltà gli Usa e i loro alleati.

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