Non è questo l’amore, di hashtagcomunicazione

di hashtagcomunicazione

“In Italia, in media ogni due o tre giorni un uomo uccide una donna, una compagna, una figlia, un’amante, una sorella, una ex.

Magari in famiglia, perché non è che la famiglia sia sempre, per forza, quel luogo magico in cui tutto è amore.

La uccide perché la considera una sua proprietà, perché non concepisce che una donna appartenga a se stessa, e sia libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro.

E noi che siamo ingenue, spesso, scambiamo tutto per amore.

Ma l’amore, con la violenza e le botte non c’entrano un tubo.

L’amore, con gli schiaffi e i pugni c’entra come la libertà con la prigione.

Noi, a Torino, che risentiamo della nobiltà reale diciamo che è come passare dal risotto alla merda.

Un uomo che ci mena non ci ama, mettiamocelo in testa, salviamolo nell’hard disk.

Vogliamo credere che ci ami, bene, allora ci ama male.

Non è questo l’amore.

Un uomo che ci picchia è uno stronzo, sempre, e dobbiamo capirlo subito, al primo schiaffo, perché tanto arriverà anche un secondo, e un terzo, e un quarto.

L’amore rende felici e riempie il cuore, non rompe le costole, non lascia lividi sulla faccia.

Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti. No, ne abbiamo una sola.

Non buttiamola via.”

Dal monologo di Luciana Littizzetto sul palco del Festival di Sanremo 2013.

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Violenza psicologica, di Pasquale De Falco

Violenza psicologica

La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani, il diritto al rispetto che a nessuna donna deve essere mai negato

di Pasquale De Falco

Con il termine “violenza psicologica” ci riferiamo ad una serie di atteggiamenti e discorsi volti direttamente a denigrare l’altra persona e il suo modo di essere. Rientrano in questa definizione tutte quelle parole e quei gesti che hanno lo scopo di rendere l’altro insicuro, così da poterlo controllare e sottomettere.

Violenza psicologica

Violenza psicologica

La violenza psicologica si articola intorno a particolari comportamenti e/o atteggiamenti che si ripetono e si rafforzano nel tempo; una serie di micro violenze che generalmente seguono il seguente schema: tutto inizia con il controllo sistematico dell’altro, si passa poi alla gelosia e alle molestie assillanti, fino ad arrivare alle umiliazioni ed al disprezzo.

Il controllo può tradursi in un comportamento eccessivamente geloso, quasi patologico, caratterizzato da sospetti continui ed infondati Il partner diventa un oggetto da possedere in maniera esclusiva, non viene riconosciuto in quanto persona “altra da sé”. Spesso, nell’ambito della violenza domestica, il controllo sulla donna è mantenuto grazie anche al suo progressivo isolamento: le viene impedito di lavorare (o di accedere alle finanze personali/comuni) e di avere una vita sociale, di vedere gli amici, di mantenere rapporti con quest’ultimi e con la famiglia, allo scopo di renderla completamente dipendente dal compagno, così che non sfugga al suo controllo. L’isolamento è al contempo causa e conseguenza dei maltrattamenti; in queste situazioni le donne dicono spesso di sentirsi prigioniere. Continua a leggere “Violenza psicologica, di Pasquale De Falco”

Dieci poesie di Ada Negri, di Donatella Pezzino

Pensiero d’autunno

Fammi uguale, Signore, a quelle foglie
moribonde, che vedo oggi nel sole
tremar dell’olmo sul piú alto ramo.
Tremano, sí, ma non di pena: è tanto
limpido il sole, e dolce il distaccarsi
dal ramo, per congiungersi alla terra.
S’accendono alla luce ultima, cuori
pronti all’offerta; e l’agonia, per esse,
ha la clemenza d’un mite aurora.
Fa ch’io mi stacchi dal piú alto ramo
di mia vita, cosí, senza lamento,
penetrata di Te come del sole.

*

Il risveglio

Senza sonno la notte e senza pace
fu. Pulsava alle tempie, ai polsi il sangue
torbido, in colpi sordi; e mi parea
rispondesse al mugghiar cupo del mare.
E tra il mugghio del mare e il martellìo
del sangue il mio dolor con le memorie
più fonde in cuor si rinnovava, tutta
addentandomi dentro: ero soltanto
quel dolor, quel dolore; e il resto nulla.
Ma venne, a un tratto, verso l’alba, il sonno.
Breve esso fu, come una morte breve;
e mi svegliai che il sol, già alto, in fasci
di raggi entrava dal quadrato azzurro
della finestra. Vi balzai. M’immersi
nella luce, non più vita pensante,
ma solo vita: bevvi la freschezza
del mattino nel salso odor del mare,
mare e cielo divenni, e immenso riso
senza memoria.

*

Orgoglio

Soffri in silenzio. Non chiamar nessuno
a numerar le lacrime degli occhi
tuoi. Sia pur grave il colpo che ti tocchi,
chieder coraggio ad altri è inopportuno.

Conta nel tuo segreto ad uno ad uno,
se vuoi, curva e prostrata sui ginocchi,
i singhiozzi del cor—ma non trabocchi
la piena mai, per la pietà d’alcuno.

È un’orribile cosa esser compianti.
Conquista in te, con la tua forza sola
di volontà, l’oblio del tuo cordoglio.

T’insegnerò, per disseccare i pianti
fiacchi e cangiarli in riso entro la gola,
un peccato magnifico: l’Orgoglio. Continua a leggere “Dieci poesie di Ada Negri, di Donatella Pezzino”

Fotografia: la donna negli “sguardi” di Beatrice Orsini, di Donatella Pezzino

Una, nessuna e centomila. Questa è la donna che Beatrice Orsini ha voluto cogliere nella sua rassegna “Metamorfosi: sguardi di donna” inaugurata lo scorso sabato 9 marzo a Domodossola nello Studio Quadra di Via Marconi con la presentazione del pittore Sebastiano Parasiliti.

Nei 15 autoscatti in mostra prende forma un’immagine di donna che prescinde da qualsiasi situazione contingente per rivelare il femminino nella sua scabra nudità. Con un uso sapiente del bianco e nero e del contrasto, l’artista di Varese gratta l’etichetta di superficie con la quale ogni contesto sociale ci vuole ben riconoscibili (moglie, madre, figlia, donna in carriera, ecc.) evidenziando il corpo sottile e dai contorni imprecisi nel quale ogni donna può riconoscere le sue fragilità, le sue disillusioni, le sue costrizioni entro uno spazio-tempo che spesso isola e opprime.

L’effetto chiaroscurale, ottenuto con un sorprendente gioco di ombre e punti luce, sottolinea la marginalità del corpo rispetto allo sfondo; altrove è un velo, uno specchio o un paio di scarpe in primo piano a marcare questa distanza abissale dall’ambiente circostante. Che si tratti di una stanza chiusa o di un esterno, lo spazio accentua la condizione di estraneità propria dell’anima alla perenne ricerca di un sé che le piccole disarmonie di ogni giorno contribuiscono a smarrire.

Distanze e solitudini che, però, non implicano un semplice distacco dalle cose: tra il soggetto e gli oggetti circostanti si instaura un rapporto di scambio e di trasformazione (“metamorfosi”, appunto), processo nel quale l’annullamento apre a nuove forme di rinascita. Il surrealismo, che a tratti sfiora la dimensione onirica, non limita la concretezza delle situazioni e dei ritratti: al contrario, ne rafforza la capacità evocativa, forgiando un linguaggio espressivo nuovo e del tutto personale.

L’esposizione, che resterà visitabile per i prossimi due mesi, incarna l’essenza di un percorso artistico nel quale la fotografia si propone quale prosecuzione e al tempo stesso trasposizione in immagini della scrittura. Una preziosa occasione per conoscere uno dei migliori talenti emergenti di questi ultimi anni, forte di un’eccezionale creatività unita a rare doti di sensibilità ed eleganza.

Donatella Pezzino

Le Serial Killer, di Marco Cariati

Le Serial Killer, di Marco Cariati

Ringraziamo Marco Cariati per averci inviato quanto segue, ci complimentiamo con lui per la sua opera e pubblichiamo volentieri questo post, con la certezza che quando i lettori di Alessandria today lo avranno letto, il suo libro interesserà moltissimo…

Le Serial Killer: Donne che uccidono per passione (Storie di Serial Killer) Formato Kindle, di Marco Cariati (Autore). Link per acquistare il libro:

https://www.amazon.it/gp/product/B07CML1934/ref=as_li_tl?ie=UTF8&camp=3414&creative=21718&creativeASIN=B07CML1934&linkCode=as2&tag=marcocariati-21&linkId=bd9bae8305f99335ba250f12343aec72

Le Serial Killer di Marco CariatiMarco Cariati ci scrive: siccome si parla sempre di uomini che uccidono le donne, ho pensato che parlare anche di alcune donne che uccidono per passione non sarebbe stata una brutta idea. Per questo, dopo un paio di anni di ricerche, di registrazioni ai database dell’Fbi, piuttosto che di richieste ad alcune polizie locali, mi sono trovato in mano il materiale per scrivere un libro che poi è diventato “Le Serial Killer – Donne che uccidono per passione”.

Per scelta si tratta di un’autopubblicazione, conta 272 pagine, più le canoniche 4 di copertina, ed è distribuita sia online sia nelle librerie (catalogo Youcanprint). Al suo interno sono raccolte un centinaio di monografie. Non tutte le storie hanno lo stesso spazio, ovviamente. Ho applicato un criterio giornalistico di interesse della notizia. Per cui ad alcune serial killer è stato destinata mezza pagina, ad altre due, quattro e fino a dieci o dodici.

Le serial killer uccidono per passione? Certo che sì. Lo racconto nel libro e nell’ebook “Le Serial Killer – Donne che uccidono per passione”, che nasce da un’inchiesta giornalistica diventata un viaggio nel mondo delle donne serial killer, anche in questo caso sottovalutate rispetto agli uomini, che sono solo numericamente di più e decisamente più brutali e violenti nelle modalità sperimentate per assassinare. Oltre cento monografie aggiornatissime che si tingono di rosso ed entrano nella collana “Storie di Serial Killer”. Come nasce l’idea di raccontare le vite e le carriere criminali delle principali cento donne serial killer della storia?

Mai nulla avviene davvero per caso. Come se ci fosse un disegno dietro ogni cosa importante. Metti una sera a cena un giornalista molto curioso, un giovane scrittore e studioso del fenomeno dei serial killer. Poi metti che, sempre casualmente, a questa cena si unisce un fraterno amico criminologo ed inevitabilmente appassionato di omicidi seriali. I commenti, le battute un po’ ciniche, gli elogi e le critiche sulle storie scelte si sprecano. Un bicchiere di vino, due bicchieri e, al terzo: “Certo che anche le donne… Ce ne sono alcune che non hanno nulla da invidiare ai peggiori serial killer del “sesso forte”, così lo chiamano”. A pensarci su un micro-secondo, viene da esclamare: “Eh… sì, Altro che sesso debole!”. Continua a leggere “Le Serial Killer, di Marco Cariati”

Che la forza sia con voi. E il potere con noi, di Monica Mazzitelli

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di Monica Mazzitelli (5 dicembre 2017)

Ci sono molte donne per cui femminismo significa in qualche modo rifiutare una prospettiva di diversità di genere, come fosse un marchio di debolezza; donne che tendono a catalogare sé stesse su un metro maschile, a cominciare dalla declinazione dei titoli professionali, ché quelli al femminile “non valgono tanto quanto”.
Questa esigenza ha avuto la sua piena importanza finché la cultura patriarcale ha tenuto chiuse le porte di molti mestieri che ora si stanno lentamente aprendo in tutti i settori, dalla scienza alle applicazioni manuali.

Qui in Svezia per esempio ci sono sempre più donne nelle attività impiantistiche: deliziose idrauliche o elettriciste, magari minute ma scattose Lisbeth Salander con piercing e martello. Ma un conto è avere ogni possibilità aperta, un altro è un dover dimostrare di essere non equivalenti, ma proprio uguali.

Penso che se vince il modello donna Game of Thrones abbiamo perso. Se la nostra valenza deve competere su forza fisica, anaffettività sessuale e spietatezza, stiamo proprio da capo a dodici: eccoci di nuovo ad adattarci a qualcosa di estraneo a noi, mettendo il nostro corpo e la nostra mente in scala 1:uomo. Continua a leggere “Che la forza sia con voi. E il potere con noi, di Monica Mazzitelli”

CGIL e UIL: La legge 194 deve essere applicata e il diritto alla salute delle donne va tutelato

CGIL e UIL: La legge 194 deve essere applicata e il diritto alla salute delle donne va tutelato

Mozione di CGIL Alessandria e UIL Alessandria

Come CGIL e UIL di Alessandria chiediamo che la mozione Locci – Trifoglio, che porta i nomi dei primi firmatari, sia ritirata in quanto riteniamo che parta da presupposti errati, mistifichi i dati relativi al ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza, tentando subdolamente di mettere in discussione la legge 194/78.

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A distanza di 40 anni dall’approvazione della 194/78, che prevede norme per la tutela sociale della maternità e l’interruzione volontaria della gravidanza, possiamo dire che la legge ha funzionato bene ed è riuscita a diminuire la clandestinità e la mortalità.

I dati più recenti forniti dall’ISTAT sulla salute riproduttiva della donna ci dicono che il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza sia in costante riduzione dal momento dell’approvazione della legge ad oggi, segno che la prevenzione e l’informazione sull’utilizzo dei contraccettivi hanno prodotto i loro effetti. Continua a leggere “CGIL e UIL: La legge 194 deve essere applicata e il diritto alla salute delle donne va tutelato”

KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Il marchio casalese di gioielleria lancia un linea di bracciali limited edition per sensibilizzare la cittadinanza e sostenere i Centri Antiviolenza me.dea.

Secondo un’antica leggenda dell’America Latina, le nonne avevano l’usanza di regalare a figlie e nipoti un ditale in argento, per proteggerle da ogni sorta di pericolo.

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Nasce da qui e dall’incontro casuale e fortunato di una volontaria me.dea, Rosella Debernardis, con Stefania Gagliardone, fondatrice del marchio di gioielleria casalese “keepoutbracelets”, l’idea di dare vita a un gioiello contro la violenza sulle donne.

L’azienda Keep Out e l’associazione me.dea lo presentano oggi, al termine di giorni carichi di significato, essendo da poco passata la ricorrenza del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere.

La violenza però, sfortunatamente, non passa, e anzi sono in crescita le richieste di aiuto sul territorio alessandrino, oltre 200 nel solo anno in corso. Continua a leggere “KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA”

LUCILLA – NO alla violenza contro le donne, di Marcella Nardi

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Alcuni anni fa ebbi l’onore di essere contattata per inserire una mia storia, che compare come racconto, nella mia prima antologia dal titolo “Grata Aura & Altri gialli medievali” (Amazon).

Insieme ad altri 32 racconti, il mio fu opportunamente accorciato da un regista. Per ogni storia un attore avrebbe avuto a disposizione 5 minuti per leggerlo.

Era una manifestazione, con raccolta fondi, per la lotta contro la violenza sulle donne.

Di seguito aggancio il testo ridotto. Chi avesse piacere a leggere il racconto originale, lo puo’ trovare nell’antologia da me pubblicata su Amazon.

Buona lettura

LUCILLA

“Lucilla, fai presto, dove sei?”, continuava imperiosa la voce di mia madre.
Non riuscivo a trovare la gatta. Mi era parso di vederla correre oltre lo steccato.
“Strano”, pensai”
A quest’ora, in genere, Batuffolo è più ligia di me. Sa che, prima di cena, mia madre le da il suo ultimo pasto della giornata”.

Poi…tutto accadde in un istante!
Sentivo i passi di mia madre, allontanarsi e il cancello posteriore era stranamente aperto. Avrei dovuto capire che c’era qualcosa d’insolito.
Sentivo la sventura lì, pronta a catturarmi e accelerai il passo. “Dov’era finita, Batuffolo?” pensai. Poi la vidi. Era impaurita.
Nell’istante in cui capii il perché: un sacco mi piombò addosso.
Due mani forti e ruvide mi presero e m’impedirono di urlare.
Il panico più profondo in un istante mi trasformò da adolescente in una giovane donna.
Così la mia vita a Ravenna era terminata.
Viaggiai, non so bene per quanto tempo viaggiai.
Terrore…ecco cosa avvertivo più di tutto.
Ricordo ancora i sobbalzi del carro su cui mi avevano caricato, ben nascosta sotto le coperte. Ogni volta che mi agitavo o cercavo di urlare, una mano mi picchiava.
Ci fermammo, credo, per tre notti.
In quelle condizioni, lo scorrere del tempo era più tiranno dei miei rapitori!
Sempre bendata, mi davano una ciotola con qualcosa di disgustoso da mangiare. Unico conforto era il calore del fuoco attorno a cui stavamo seduti. Dopo il pasto, gli uomini, con toni volgari, si raccontavano storie di scorribande e di violenze sulle donne.
Poi di nuovo sul carro, mentre il resto della banda dormiva.
L’ultima notte tentai di fuggire. Non l’avessi mai fatto! La punizione fu orribile.
Ancora oggi rimane indelebile nella mia mente.
Quell’essere volgare, che mi sorvegliava, mentre gli altri riposavano, mi prese con una brutalità inaudita. Il dolore della violenza che subii fu atroce, così come la nausea che provai per il fetore che emanava quell’uomo.
L’indomani il viaggio riprese e, quando il carro si fermò, mi fecero scendere; poi mi tolsero la benda.
Una luce intensa mi sferzò gli occhi. Era il sole!
Ed era anche una splendida chioma dorata di un giovane pulito, bello, elegante che rincuorò il mio animo ferito. La vista e il calore arrivarono a lenire i dolori del mio corpo.
Entrammo in un maniero.
Scendemmo un’infinità di scale e poi camminammo per una serie di cunicoli sotterranei. Arrivammo dinanzi alla porta di una cella e, senza tanti complimenti, fui gettata dentro. Sbattei la testa. Quell’enorme porta chiudeva un altro capitolo della mia vita.
Un donnone, dai modi rozzi, ma buona di cuore, ogni giorno mi portava una ciotola con qualcosa da mangiare, un secchio ed una pezza per lavarmi. Continua a leggere “LUCILLA – NO alla violenza contro le donne, di Marcella Nardi”

Non sei sola: musica e parole a Palazzo Langosco Per la giornata contro la violenza sulle donne Martedì 27 si firma il Protocollo Territoriale

Non sei sola: musica e parole a Palazzo Langosco Per la giornata contro la violenza sulle donne Martedì 27 si firma il Protocollo Territoriale

Casale Monferrato: Domenica 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’Assessorato alle Pari Opportunità organizza, alle ore 16,30, nei locali al piano terreno di Palazzo Langosco (ex Biblioteca Ragazzi – via Corte d’Appello 12) l’evento “Non sei sola” il cui titolo riprende i temi del pieghevole “Ricordati.. non sei sola se..” realizzato dai componenti del Tavolo Territoriale contro la violenza sulle Donne e distribuito a partire dallo scorso mese di maggio alle scuole e in vari luoghi di aggregazione.

non sei Tavolo Territoriale donne casale

Durante l’evento si alterneranno riflessioni e brevi interventi a brani musicali della band M-Joy.

L’assessorato alle Pari Opportunità, il Comando Compagnia Carabinieri, il Commissariato di Polizia di Stato, l’Asl – Al, l’Ordine degli Avvocati di Vercelli, la Croce Rossa, l’Avis, me.dea onlus, Soroptimist International Club e Albero di Valentina spiegheranno a tutti gli intervenuti i risultati di un anno di lavoro sul tema e presenteranno i loro progetti.

«Ogni anno il 25 di novembre si spera di non dover più parlare di violenza, purtroppo la realtà è ben diversa e una soluzione non è facile e immediata. Tutti insieme possiamo però riflettere, discuterne e soprattutto agire. Con istituzioni e associazioni dobbiamo garantire la difesa di chi subisce violenza. Il percorso è ancora lungo: serve educazione per le nuove generazioni e ascolto e aiuto per chi è in sofferenza» spiega l’assessore alle Pari Opportunità Ornella Caprioglio. Continua a leggere “Non sei sola: musica e parole a Palazzo Langosco Per la giornata contro la violenza sulle donne Martedì 27 si firma il Protocollo Territoriale”

Giù le mani dalla 194, di Cristina Saracano

Alessandria: Le donne non ci stanno.

Dopo aver bloccato, venerdì 9 novembre scorso, il consiglio comunale per evitare che venisse messa in discussione la 194, non mollano.

Ieri erano più di mille alla fiaccolata contro questa mozione: davanti al comune hanno manifestato il loro dissenso e la loro rabbia per evitare di tornare indietro, dopo tanti anni di dure conquiste.

E questa sera, alle 20,15, di nuovo, in comune, per far sentire la loro voce durante la nuova convocazione del consiglio comunale.

Perché le donne non mollano.

Mai.

Non ti temo, mi difendo. Meeting internazionale Difesa della Donna

Non ti temo, mi difendo. Meeting internazionale Difesa della Donna

24 e 25 novembre 2018

Palazzetto dello Sport di Alessandria

L’obiettivo della conferenza stampa odierna è stato quello di dare l’opportuno risalto ad un progetto che vede la Città di Alessandria essere capofila a livello nazionale e che, per la prima volta, troverà attuazione il prossimo 24 e 25 novembre 2018 al Palazzetto dello Sport (Lungo Tanaro San Martino), prima di essere riproposto in tutte le provincie italiane.

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Il progetto si intitola “Non ti temo, mi difendo” ed è finalizzato a sensibilizzare le persone verso il problema della violenza sulle donne, diventato ormai una “piaga sociale” da arginare e verso il quale il progetto intende fornire alcuni significativi “antitodi” rivolti direttamente alle donne per la loro difesa personale.

Ad illustrare le peculiarità del progetto — che si avvale di diversi autorevoli Patrocini primo fra i quali quello del Ministero dell’Interno — sono stati i molti ospiti inviati alla conferenza stampa di oggi a Palazzo Comunale dal Sindaco della Città di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, e dall’Assessore Comunale alle Pari Opportunità, Cinzia Lumiera, insieme per l’occasione a Pier Vittorio Ciccaglioni, Assessore Comunale allo Sport, ai Servizi alla persona e alle Politiche sociali. Continua a leggere “Non ti temo, mi difendo. Meeting internazionale Difesa della Donna”

Uisp contro la violenza di genere, di Lia Tommi

UISP NAZIONALE (Unione Italiana Sport per Tutti), Politiche di Genere e Diritti , promuove alcune iniziative, perché anche quest’anno il 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza degli uomini sulle donne , ora più che mai deve vedere l’impegno ad agire, perché non basta una giornata per essere consapevoli di quanto sia pesante diffuso e drammatico il problema della violenza e della disparità di genere, ma occorre un impegno continuo e costante su tutto il territorio.
Nel solo 2018, ad oggi nel nostro Paese sono più di 70 le donne uccise per mano di uomini, molto spesso famigliari o ex mariti o compagni: una strage continua di cui i femminicidi sono la punta di crudeltà più estrema. La violenza sulle donne ha mille volti e mille risvolti di cui a volte si conosce poco e passa anche attraverso le diseguaglianze economiche, le minacce personali, i ricatti che spesso coinvolgono i figli, le violenze psicologiche fino allo stalking, aspetti ancora poco indagati e che si rischia di sottovalutare.

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Viviamo in una società che considera ancora le donne come un soggetto subalterno, molto spesso relegate ad un ruolo prestabilito e stereotipato, il che trova una dimostrazione anche in quanto ancora sia difficile per le donne del nostro paese avere lo stesso livello salariale degli uomini, ricoprire ruoli importanti in campo accademico, nonostante numero di donne laureate superi quello dei maschi, o di avere la stessa possibilità di accesso alle carriere e a ruoli di governo. Continua a leggere “Uisp contro la violenza di genere, di Lia Tommi”

me.dea: Al via il 9 novembre il corso per Operatrice Servizi Antiviolenza

me.dea: Al via il 9 novembre il corso per Operatrice Servizi Antiviolenza.

Iscrizioni ancora aperte.

Torna il corso per OPERATRICE SERVIZI ANTIVIOLENZA (modulo 1 e modulo 2) promosso dall’Aps me.dea Onlus. Il percorso è stato progettato con l’intento di formare adeguatamente e in modo specialistico l’operatrice che intende svolgere attività professionali all’interno dei servizi e/o centri antiviolenza per donne vittime di violenza di genere.

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Attualmente la violenza contro le donne da parte degli uomini è un fenomeno di gravità emergente, che aumenta l’importanza di preparare persone altamente motivate ad un profilo professionale specifico e tecnicamente appropriato.

In coerenza con il Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere del 2015, la Regione Piemonte, con l’attuazione della Legge 04/2016, ha strutturato e definito necessarie azioni di contrasto alla violenza di genere.

Inoltre, con il Regolamento Attuativo del novembre 2016 ha delineato il profilo dell’operatrice servizi antiviolenza indicando i saperi e le competenze per chi vorrà lavorare all’interno dei servizi di aiuto e sostengo alle donne vittime di violenza. Continua a leggere “me.dea: Al via il 9 novembre il corso per Operatrice Servizi Antiviolenza”

Vittoria Colacino, al via “LIBRI DAL VIVO” 2018. Una rassegna tutta al femminile

Al via venerdì 26 ottobre “LIBRI DAL VIVO” 2018: Una rassegna tutta al femminile

Tortona: Da venerdì 26 ottobre 2018, alle ore 17.30, riprendono presso la Biblioteca Civica Tommaso de Ocheda di Tortona gli appuntamenti con la rassegna “Libri dal Vivo”, che nell’edizione 2018 sarà tutta “al femminile”, per rendere omaggio ad un cinquantennio di conquiste. 

libri dal vivo 2018 2019 calendario date

Ricorrono infatti quest’anno cinquant’anni dal ’68, anno della contestazione, quando il femminismo in Italia comincia un lungo processo di autocoscienza nel quale la donna sente il bisogno di trovare la propria strada e più ancora una propria identità, dando ascolto a quella voce interiore che dice: “voglio qualcosa di più”.

La cellula-base del femminismo è proprio un piccolo gruppo di sole donne in cui si discutono argomenti estranei alla concezione tradizionale della politica, le esperienze di vita quotidiana, le relazioni, i sentimenti. Continua a leggere “Vittoria Colacino, al via “LIBRI DAL VIVO” 2018. Una rassegna tutta al femminile”