Momenti di poesia, La tua ultima sinfonia di luce di Grazia Denaro

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Il tuo niveo respiro

era sospeso con gioia tra quelle parole

che sapevano di cirri, di vento

e di profumate viole.

 

I vostri occhi aprivano le porte

alla primavera nel pieno germoglio

di un tempo sospeso

in cui braccia intrecciate percorrevano

un tenero viaggio.

 

Poi hai incontrato

l’inverno nascosto

che col suo gelo tremendo,

ti ha dirottata su strade accidentate

pregne di sassi irti a ferire

e sotto fulmini e saette

dove non è stato indenne avanzare

e non è bastata la tua preghiera

a renderti immune da storture.

 

Ora sei stella smarrita

adagiata nell’ombra più scura

che guarda quel cielo sospeso

che ha azzerato

la tua ultima sinfonia di luce.

 

@Grazia Denaro@

Non è questo l’amore, di hashtagcomunicazione

di hashtagcomunicazione

“In Italia, in media ogni due o tre giorni un uomo uccide una donna, una compagna, una figlia, un’amante, una sorella, una ex.

Magari in famiglia, perché non è che la famiglia sia sempre, per forza, quel luogo magico in cui tutto è amore.

La uccide perché la considera una sua proprietà, perché non concepisce che una donna appartenga a se stessa, e sia libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro.

E noi che siamo ingenue, spesso, scambiamo tutto per amore.

Ma l’amore, con la violenza e le botte non c’entrano un tubo.

L’amore, con gli schiaffi e i pugni c’entra come la libertà con la prigione.

Noi, a Torino, che risentiamo della nobiltà reale diciamo che è come passare dal risotto alla merda.

Un uomo che ci mena non ci ama, mettiamocelo in testa, salviamolo nell’hard disk.

Vogliamo credere che ci ami, bene, allora ci ama male.

Non è questo l’amore.

Un uomo che ci picchia è uno stronzo, sempre, e dobbiamo capirlo subito, al primo schiaffo, perché tanto arriverà anche un secondo, e un terzo, e un quarto.

L’amore rende felici e riempie il cuore, non rompe le costole, non lascia lividi sulla faccia.

Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti. No, ne abbiamo una sola.

Non buttiamola via.”

Dal monologo di Luciana Littizzetto sul palco del Festival di Sanremo 2013.

https://hashtagcomunicazione.com

Violenza psicologica, di Pasquale De Falco

Violenza psicologica

La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani, il diritto al rispetto che a nessuna donna deve essere mai negato

di Pasquale De Falco

Con il termine “violenza psicologica” ci riferiamo ad una serie di atteggiamenti e discorsi volti direttamente a denigrare l’altra persona e il suo modo di essere. Rientrano in questa definizione tutte quelle parole e quei gesti che hanno lo scopo di rendere l’altro insicuro, così da poterlo controllare e sottomettere.

Violenza psicologica

Violenza psicologica

La violenza psicologica si articola intorno a particolari comportamenti e/o atteggiamenti che si ripetono e si rafforzano nel tempo; una serie di micro violenze che generalmente seguono il seguente schema: tutto inizia con il controllo sistematico dell’altro, si passa poi alla gelosia e alle molestie assillanti, fino ad arrivare alle umiliazioni ed al disprezzo.

Il controllo può tradursi in un comportamento eccessivamente geloso, quasi patologico, caratterizzato da sospetti continui ed infondati Il partner diventa un oggetto da possedere in maniera esclusiva, non viene riconosciuto in quanto persona “altra da sé”. Spesso, nell’ambito della violenza domestica, il controllo sulla donna è mantenuto grazie anche al suo progressivo isolamento: le viene impedito di lavorare (o di accedere alle finanze personali/comuni) e di avere una vita sociale, di vedere gli amici, di mantenere rapporti con quest’ultimi e con la famiglia, allo scopo di renderla completamente dipendente dal compagno, così che non sfugga al suo controllo. L’isolamento è al contempo causa e conseguenza dei maltrattamenti; in queste situazioni le donne dicono spesso di sentirsi prigioniere. Continua a leggere “Violenza psicologica, di Pasquale De Falco”

Dieci poesie di Ada Negri, di Donatella Pezzino

Pensiero d’autunno

Fammi uguale, Signore, a quelle foglie
moribonde, che vedo oggi nel sole
tremar dell’olmo sul piú alto ramo.
Tremano, sí, ma non di pena: è tanto
limpido il sole, e dolce il distaccarsi
dal ramo, per congiungersi alla terra.
S’accendono alla luce ultima, cuori
pronti all’offerta; e l’agonia, per esse,
ha la clemenza d’un mite aurora.
Fa ch’io mi stacchi dal piú alto ramo
di mia vita, cosí, senza lamento,
penetrata di Te come del sole.

*

Il risveglio

Senza sonno la notte e senza pace
fu. Pulsava alle tempie, ai polsi il sangue
torbido, in colpi sordi; e mi parea
rispondesse al mugghiar cupo del mare.
E tra il mugghio del mare e il martellìo
del sangue il mio dolor con le memorie
più fonde in cuor si rinnovava, tutta
addentandomi dentro: ero soltanto
quel dolor, quel dolore; e il resto nulla.
Ma venne, a un tratto, verso l’alba, il sonno.
Breve esso fu, come una morte breve;
e mi svegliai che il sol, già alto, in fasci
di raggi entrava dal quadrato azzurro
della finestra. Vi balzai. M’immersi
nella luce, non più vita pensante,
ma solo vita: bevvi la freschezza
del mattino nel salso odor del mare,
mare e cielo divenni, e immenso riso
senza memoria.

*

Orgoglio

Soffri in silenzio. Non chiamar nessuno
a numerar le lacrime degli occhi
tuoi. Sia pur grave il colpo che ti tocchi,
chieder coraggio ad altri è inopportuno.

Conta nel tuo segreto ad uno ad uno,
se vuoi, curva e prostrata sui ginocchi,
i singhiozzi del cor—ma non trabocchi
la piena mai, per la pietà d’alcuno.

È un’orribile cosa esser compianti.
Conquista in te, con la tua forza sola
di volontà, l’oblio del tuo cordoglio.

T’insegnerò, per disseccare i pianti
fiacchi e cangiarli in riso entro la gola,
un peccato magnifico: l’Orgoglio. Continua a leggere “Dieci poesie di Ada Negri, di Donatella Pezzino”

Fotografia: la donna negli “sguardi” di Beatrice Orsini, di Donatella Pezzino

Una, nessuna e centomila. Questa è la donna che Beatrice Orsini ha voluto cogliere nella sua rassegna “Metamorfosi: sguardi di donna” inaugurata lo scorso sabato 9 marzo a Domodossola nello Studio Quadra di Via Marconi con la presentazione del pittore Sebastiano Parasiliti.

Nei 15 autoscatti in mostra prende forma un’immagine di donna che prescinde da qualsiasi situazione contingente per rivelare il femminino nella sua scabra nudità. Con un uso sapiente del bianco e nero e del contrasto, l’artista di Varese gratta l’etichetta di superficie con la quale ogni contesto sociale ci vuole ben riconoscibili (moglie, madre, figlia, donna in carriera, ecc.) evidenziando il corpo sottile e dai contorni imprecisi nel quale ogni donna può riconoscere le sue fragilità, le sue disillusioni, le sue costrizioni entro uno spazio-tempo che spesso isola e opprime.

L’effetto chiaroscurale, ottenuto con un sorprendente gioco di ombre e punti luce, sottolinea la marginalità del corpo rispetto allo sfondo; altrove è un velo, uno specchio o un paio di scarpe in primo piano a marcare questa distanza abissale dall’ambiente circostante. Che si tratti di una stanza chiusa o di un esterno, lo spazio accentua la condizione di estraneità propria dell’anima alla perenne ricerca di un sé che le piccole disarmonie di ogni giorno contribuiscono a smarrire.

Distanze e solitudini che, però, non implicano un semplice distacco dalle cose: tra il soggetto e gli oggetti circostanti si instaura un rapporto di scambio e di trasformazione (“metamorfosi”, appunto), processo nel quale l’annullamento apre a nuove forme di rinascita. Il surrealismo, che a tratti sfiora la dimensione onirica, non limita la concretezza delle situazioni e dei ritratti: al contrario, ne rafforza la capacità evocativa, forgiando un linguaggio espressivo nuovo e del tutto personale.

L’esposizione, che resterà visitabile per i prossimi due mesi, incarna l’essenza di un percorso artistico nel quale la fotografia si propone quale prosecuzione e al tempo stesso trasposizione in immagini della scrittura. Una preziosa occasione per conoscere uno dei migliori talenti emergenti di questi ultimi anni, forte di un’eccezionale creatività unita a rare doti di sensibilità ed eleganza.

Donatella Pezzino

Le Serial Killer, di Marco Cariati

Le Serial Killer, di Marco Cariati

Ringraziamo Marco Cariati per averci inviato quanto segue, ci complimentiamo con lui per la sua opera e pubblichiamo volentieri questo post, con la certezza che quando i lettori di Alessandria today lo avranno letto, il suo libro interesserà moltissimo…

Le Serial Killer: Donne che uccidono per passione (Storie di Serial Killer) Formato Kindle, di Marco Cariati (Autore). Link per acquistare il libro:

https://www.amazon.it/gp/product/B07CML1934/ref=as_li_tl?ie=UTF8&camp=3414&creative=21718&creativeASIN=B07CML1934&linkCode=as2&tag=marcocariati-21&linkId=bd9bae8305f99335ba250f12343aec72

Le Serial Killer di Marco CariatiMarco Cariati ci scrive: siccome si parla sempre di uomini che uccidono le donne, ho pensato che parlare anche di alcune donne che uccidono per passione non sarebbe stata una brutta idea. Per questo, dopo un paio di anni di ricerche, di registrazioni ai database dell’Fbi, piuttosto che di richieste ad alcune polizie locali, mi sono trovato in mano il materiale per scrivere un libro che poi è diventato “Le Serial Killer – Donne che uccidono per passione”.

Per scelta si tratta di un’autopubblicazione, conta 272 pagine, più le canoniche 4 di copertina, ed è distribuita sia online sia nelle librerie (catalogo Youcanprint). Al suo interno sono raccolte un centinaio di monografie. Non tutte le storie hanno lo stesso spazio, ovviamente. Ho applicato un criterio giornalistico di interesse della notizia. Per cui ad alcune serial killer è stato destinata mezza pagina, ad altre due, quattro e fino a dieci o dodici.

Le serial killer uccidono per passione? Certo che sì. Lo racconto nel libro e nell’ebook “Le Serial Killer – Donne che uccidono per passione”, che nasce da un’inchiesta giornalistica diventata un viaggio nel mondo delle donne serial killer, anche in questo caso sottovalutate rispetto agli uomini, che sono solo numericamente di più e decisamente più brutali e violenti nelle modalità sperimentate per assassinare. Oltre cento monografie aggiornatissime che si tingono di rosso ed entrano nella collana “Storie di Serial Killer”. Come nasce l’idea di raccontare le vite e le carriere criminali delle principali cento donne serial killer della storia?

Mai nulla avviene davvero per caso. Come se ci fosse un disegno dietro ogni cosa importante. Metti una sera a cena un giornalista molto curioso, un giovane scrittore e studioso del fenomeno dei serial killer. Poi metti che, sempre casualmente, a questa cena si unisce un fraterno amico criminologo ed inevitabilmente appassionato di omicidi seriali. I commenti, le battute un po’ ciniche, gli elogi e le critiche sulle storie scelte si sprecano. Un bicchiere di vino, due bicchieri e, al terzo: “Certo che anche le donne… Ce ne sono alcune che non hanno nulla da invidiare ai peggiori serial killer del “sesso forte”, così lo chiamano”. A pensarci su un micro-secondo, viene da esclamare: “Eh… sì, Altro che sesso debole!”. Continua a leggere “Le Serial Killer, di Marco Cariati”

Che la forza sia con voi. E il potere con noi, di Monica Mazzitelli

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di Monica Mazzitelli (5 dicembre 2017)

Ci sono molte donne per cui femminismo significa in qualche modo rifiutare una prospettiva di diversità di genere, come fosse un marchio di debolezza; donne che tendono a catalogare sé stesse su un metro maschile, a cominciare dalla declinazione dei titoli professionali, ché quelli al femminile “non valgono tanto quanto”.
Questa esigenza ha avuto la sua piena importanza finché la cultura patriarcale ha tenuto chiuse le porte di molti mestieri che ora si stanno lentamente aprendo in tutti i settori, dalla scienza alle applicazioni manuali.

Qui in Svezia per esempio ci sono sempre più donne nelle attività impiantistiche: deliziose idrauliche o elettriciste, magari minute ma scattose Lisbeth Salander con piercing e martello. Ma un conto è avere ogni possibilità aperta, un altro è un dover dimostrare di essere non equivalenti, ma proprio uguali.

Penso che se vince il modello donna Game of Thrones abbiamo perso. Se la nostra valenza deve competere su forza fisica, anaffettività sessuale e spietatezza, stiamo proprio da capo a dodici: eccoci di nuovo ad adattarci a qualcosa di estraneo a noi, mettendo il nostro corpo e la nostra mente in scala 1:uomo. Continua a leggere “Che la forza sia con voi. E il potere con noi, di Monica Mazzitelli”

CGIL e UIL: La legge 194 deve essere applicata e il diritto alla salute delle donne va tutelato

CGIL e UIL: La legge 194 deve essere applicata e il diritto alla salute delle donne va tutelato

Mozione di CGIL Alessandria e UIL Alessandria

Come CGIL e UIL di Alessandria chiediamo che la mozione Locci – Trifoglio, che porta i nomi dei primi firmatari, sia ritirata in quanto riteniamo che parta da presupposti errati, mistifichi i dati relativi al ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza, tentando subdolamente di mettere in discussione la legge 194/78.

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A distanza di 40 anni dall’approvazione della 194/78, che prevede norme per la tutela sociale della maternità e l’interruzione volontaria della gravidanza, possiamo dire che la legge ha funzionato bene ed è riuscita a diminuire la clandestinità e la mortalità.

I dati più recenti forniti dall’ISTAT sulla salute riproduttiva della donna ci dicono che il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza sia in costante riduzione dal momento dell’approvazione della legge ad oggi, segno che la prevenzione e l’informazione sull’utilizzo dei contraccettivi hanno prodotto i loro effetti. Continua a leggere “CGIL e UIL: La legge 194 deve essere applicata e il diritto alla salute delle donne va tutelato”

KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Il marchio casalese di gioielleria lancia un linea di bracciali limited edition per sensibilizzare la cittadinanza e sostenere i Centri Antiviolenza me.dea.

Secondo un’antica leggenda dell’America Latina, le nonne avevano l’usanza di regalare a figlie e nipoti un ditale in argento, per proteggerle da ogni sorta di pericolo.

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Nasce da qui e dall’incontro casuale e fortunato di una volontaria me.dea, Rosella Debernardis, con Stefania Gagliardone, fondatrice del marchio di gioielleria casalese “keepoutbracelets”, l’idea di dare vita a un gioiello contro la violenza sulle donne.

L’azienda Keep Out e l’associazione me.dea lo presentano oggi, al termine di giorni carichi di significato, essendo da poco passata la ricorrenza del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere.

La violenza però, sfortunatamente, non passa, e anzi sono in crescita le richieste di aiuto sul territorio alessandrino, oltre 200 nel solo anno in corso. Continua a leggere “KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA”

LUCILLA – NO alla violenza contro le donne, di Marcella Nardi

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Alcuni anni fa ebbi l’onore di essere contattata per inserire una mia storia, che compare come racconto, nella mia prima antologia dal titolo “Grata Aura & Altri gialli medievali” (Amazon).

Insieme ad altri 32 racconti, il mio fu opportunamente accorciato da un regista. Per ogni storia un attore avrebbe avuto a disposizione 5 minuti per leggerlo.

Era una manifestazione, con raccolta fondi, per la lotta contro la violenza sulle donne.

Di seguito aggancio il testo ridotto. Chi avesse piacere a leggere il racconto originale, lo puo’ trovare nell’antologia da me pubblicata su Amazon.

Buona lettura

LUCILLA

“Lucilla, fai presto, dove sei?”, continuava imperiosa la voce di mia madre.
Non riuscivo a trovare la gatta. Mi era parso di vederla correre oltre lo steccato.
“Strano”, pensai”
A quest’ora, in genere, Batuffolo è più ligia di me. Sa che, prima di cena, mia madre le da il suo ultimo pasto della giornata”.

Poi…tutto accadde in un istante!
Sentivo i passi di mia madre, allontanarsi e il cancello posteriore era stranamente aperto. Avrei dovuto capire che c’era qualcosa d’insolito.
Sentivo la sventura lì, pronta a catturarmi e accelerai il passo. “Dov’era finita, Batuffolo?” pensai. Poi la vidi. Era impaurita.
Nell’istante in cui capii il perché: un sacco mi piombò addosso.
Due mani forti e ruvide mi presero e m’impedirono di urlare.
Il panico più profondo in un istante mi trasformò da adolescente in una giovane donna.
Così la mia vita a Ravenna era terminata.
Viaggiai, non so bene per quanto tempo viaggiai.
Terrore…ecco cosa avvertivo più di tutto.
Ricordo ancora i sobbalzi del carro su cui mi avevano caricato, ben nascosta sotto le coperte. Ogni volta che mi agitavo o cercavo di urlare, una mano mi picchiava.
Ci fermammo, credo, per tre notti.
In quelle condizioni, lo scorrere del tempo era più tiranno dei miei rapitori!
Sempre bendata, mi davano una ciotola con qualcosa di disgustoso da mangiare. Unico conforto era il calore del fuoco attorno a cui stavamo seduti. Dopo il pasto, gli uomini, con toni volgari, si raccontavano storie di scorribande e di violenze sulle donne.
Poi di nuovo sul carro, mentre il resto della banda dormiva.
L’ultima notte tentai di fuggire. Non l’avessi mai fatto! La punizione fu orribile.
Ancora oggi rimane indelebile nella mia mente.
Quell’essere volgare, che mi sorvegliava, mentre gli altri riposavano, mi prese con una brutalità inaudita. Il dolore della violenza che subii fu atroce, così come la nausea che provai per il fetore che emanava quell’uomo.
L’indomani il viaggio riprese e, quando il carro si fermò, mi fecero scendere; poi mi tolsero la benda.
Una luce intensa mi sferzò gli occhi. Era il sole!
Ed era anche una splendida chioma dorata di un giovane pulito, bello, elegante che rincuorò il mio animo ferito. La vista e il calore arrivarono a lenire i dolori del mio corpo.
Entrammo in un maniero.
Scendemmo un’infinità di scale e poi camminammo per una serie di cunicoli sotterranei. Arrivammo dinanzi alla porta di una cella e, senza tanti complimenti, fui gettata dentro. Sbattei la testa. Quell’enorme porta chiudeva un altro capitolo della mia vita.
Un donnone, dai modi rozzi, ma buona di cuore, ogni giorno mi portava una ciotola con qualcosa da mangiare, un secchio ed una pezza per lavarmi. Continua a leggere “LUCILLA – NO alla violenza contro le donne, di Marcella Nardi”

Non sei sola: musica e parole a Palazzo Langosco Per la giornata contro la violenza sulle donne Martedì 27 si firma il Protocollo Territoriale

Non sei sola: musica e parole a Palazzo Langosco Per la giornata contro la violenza sulle donne Martedì 27 si firma il Protocollo Territoriale

Casale Monferrato: Domenica 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’Assessorato alle Pari Opportunità organizza, alle ore 16,30, nei locali al piano terreno di Palazzo Langosco (ex Biblioteca Ragazzi – via Corte d’Appello 12) l’evento “Non sei sola” il cui titolo riprende i temi del pieghevole “Ricordati.. non sei sola se..” realizzato dai componenti del Tavolo Territoriale contro la violenza sulle Donne e distribuito a partire dallo scorso mese di maggio alle scuole e in vari luoghi di aggregazione.

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Durante l’evento si alterneranno riflessioni e brevi interventi a brani musicali della band M-Joy.

L’assessorato alle Pari Opportunità, il Comando Compagnia Carabinieri, il Commissariato di Polizia di Stato, l’Asl – Al, l’Ordine degli Avvocati di Vercelli, la Croce Rossa, l’Avis, me.dea onlus, Soroptimist International Club e Albero di Valentina spiegheranno a tutti gli intervenuti i risultati di un anno di lavoro sul tema e presenteranno i loro progetti.

«Ogni anno il 25 di novembre si spera di non dover più parlare di violenza, purtroppo la realtà è ben diversa e una soluzione non è facile e immediata. Tutti insieme possiamo però riflettere, discuterne e soprattutto agire. Con istituzioni e associazioni dobbiamo garantire la difesa di chi subisce violenza. Il percorso è ancora lungo: serve educazione per le nuove generazioni e ascolto e aiuto per chi è in sofferenza» spiega l’assessore alle Pari Opportunità Ornella Caprioglio. Continua a leggere “Non sei sola: musica e parole a Palazzo Langosco Per la giornata contro la violenza sulle donne Martedì 27 si firma il Protocollo Territoriale”

Giù le mani dalla 194, di Cristina Saracano

Alessandria: Le donne non ci stanno.

Dopo aver bloccato, venerdì 9 novembre scorso, il consiglio comunale per evitare che venisse messa in discussione la 194, non mollano.

Ieri erano più di mille alla fiaccolata contro questa mozione: davanti al comune hanno manifestato il loro dissenso e la loro rabbia per evitare di tornare indietro, dopo tanti anni di dure conquiste.

E questa sera, alle 20,15, di nuovo, in comune, per far sentire la loro voce durante la nuova convocazione del consiglio comunale.

Perché le donne non mollano.

Mai.

Non ti temo, mi difendo. Meeting internazionale Difesa della Donna

Non ti temo, mi difendo. Meeting internazionale Difesa della Donna

24 e 25 novembre 2018

Palazzetto dello Sport di Alessandria

L’obiettivo della conferenza stampa odierna è stato quello di dare l’opportuno risalto ad un progetto che vede la Città di Alessandria essere capofila a livello nazionale e che, per la prima volta, troverà attuazione il prossimo 24 e 25 novembre 2018 al Palazzetto dello Sport (Lungo Tanaro San Martino), prima di essere riproposto in tutte le provincie italiane.

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Il progetto si intitola “Non ti temo, mi difendo” ed è finalizzato a sensibilizzare le persone verso il problema della violenza sulle donne, diventato ormai una “piaga sociale” da arginare e verso il quale il progetto intende fornire alcuni significativi “antitodi” rivolti direttamente alle donne per la loro difesa personale.

Ad illustrare le peculiarità del progetto — che si avvale di diversi autorevoli Patrocini primo fra i quali quello del Ministero dell’Interno — sono stati i molti ospiti inviati alla conferenza stampa di oggi a Palazzo Comunale dal Sindaco della Città di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, e dall’Assessore Comunale alle Pari Opportunità, Cinzia Lumiera, insieme per l’occasione a Pier Vittorio Ciccaglioni, Assessore Comunale allo Sport, ai Servizi alla persona e alle Politiche sociali. Continua a leggere “Non ti temo, mi difendo. Meeting internazionale Difesa della Donna”

Uisp contro la violenza di genere, di Lia Tommi

UISP NAZIONALE (Unione Italiana Sport per Tutti), Politiche di Genere e Diritti , promuove alcune iniziative, perché anche quest’anno il 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza degli uomini sulle donne , ora più che mai deve vedere l’impegno ad agire, perché non basta una giornata per essere consapevoli di quanto sia pesante diffuso e drammatico il problema della violenza e della disparità di genere, ma occorre un impegno continuo e costante su tutto il territorio.
Nel solo 2018, ad oggi nel nostro Paese sono più di 70 le donne uccise per mano di uomini, molto spesso famigliari o ex mariti o compagni: una strage continua di cui i femminicidi sono la punta di crudeltà più estrema. La violenza sulle donne ha mille volti e mille risvolti di cui a volte si conosce poco e passa anche attraverso le diseguaglianze economiche, le minacce personali, i ricatti che spesso coinvolgono i figli, le violenze psicologiche fino allo stalking, aspetti ancora poco indagati e che si rischia di sottovalutare.

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Viviamo in una società che considera ancora le donne come un soggetto subalterno, molto spesso relegate ad un ruolo prestabilito e stereotipato, il che trova una dimostrazione anche in quanto ancora sia difficile per le donne del nostro paese avere lo stesso livello salariale degli uomini, ricoprire ruoli importanti in campo accademico, nonostante numero di donne laureate superi quello dei maschi, o di avere la stessa possibilità di accesso alle carriere e a ruoli di governo. Continua a leggere “Uisp contro la violenza di genere, di Lia Tommi”

me.dea: Al via il 9 novembre il corso per Operatrice Servizi Antiviolenza

me.dea: Al via il 9 novembre il corso per Operatrice Servizi Antiviolenza.

Iscrizioni ancora aperte.

Torna il corso per OPERATRICE SERVIZI ANTIVIOLENZA (modulo 1 e modulo 2) promosso dall’Aps me.dea Onlus. Il percorso è stato progettato con l’intento di formare adeguatamente e in modo specialistico l’operatrice che intende svolgere attività professionali all’interno dei servizi e/o centri antiviolenza per donne vittime di violenza di genere.

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Attualmente la violenza contro le donne da parte degli uomini è un fenomeno di gravità emergente, che aumenta l’importanza di preparare persone altamente motivate ad un profilo professionale specifico e tecnicamente appropriato.

In coerenza con il Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere del 2015, la Regione Piemonte, con l’attuazione della Legge 04/2016, ha strutturato e definito necessarie azioni di contrasto alla violenza di genere.

Inoltre, con il Regolamento Attuativo del novembre 2016 ha delineato il profilo dell’operatrice servizi antiviolenza indicando i saperi e le competenze per chi vorrà lavorare all’interno dei servizi di aiuto e sostengo alle donne vittime di violenza. Continua a leggere “me.dea: Al via il 9 novembre il corso per Operatrice Servizi Antiviolenza”

Vittoria Colacino, al via “LIBRI DAL VIVO” 2018. Una rassegna tutta al femminile

Al via venerdì 26 ottobre “LIBRI DAL VIVO” 2018: Una rassegna tutta al femminile

Tortona: Da venerdì 26 ottobre 2018, alle ore 17.30, riprendono presso la Biblioteca Civica Tommaso de Ocheda di Tortona gli appuntamenti con la rassegna “Libri dal Vivo”, che nell’edizione 2018 sarà tutta “al femminile”, per rendere omaggio ad un cinquantennio di conquiste. 

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Ricorrono infatti quest’anno cinquant’anni dal ’68, anno della contestazione, quando il femminismo in Italia comincia un lungo processo di autocoscienza nel quale la donna sente il bisogno di trovare la propria strada e più ancora una propria identità, dando ascolto a quella voce interiore che dice: “voglio qualcosa di più”.

La cellula-base del femminismo è proprio un piccolo gruppo di sole donne in cui si discutono argomenti estranei alla concezione tradizionale della politica, le esperienze di vita quotidiana, le relazioni, i sentimenti. Continua a leggere “Vittoria Colacino, al via “LIBRI DAL VIVO” 2018. Una rassegna tutta al femminile”

” SE QUESTA E’ UNA DONNA “, di Rosella Lubrano

se questa

di Rosella Lubrano

CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA SULLE DONNE!

RINGRAZIO DI CUORE L’ ARTISTA ERMANNO BERARDI PER AVERMI CONCESSO IL SUO DIPINTO…!

” SE QUESTA E’ UNA DONNA “

Occhi spenti, sbarrati

sotto un cielo che piange,

tu, fragile farfalla,

dalle ali spezzate !

Respiri piano,

i tuoi singhiozzi squarciano

il silenzio della tua anima . Continua a leggere “” SE QUESTA E’ UNA DONNA “, di Rosella Lubrano”

Sanremo: Violentata mentre fa Jogging

Sanremo: Violentata mentre fa Jogging

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Una cittadina britannica di 23 anni ha denunciato dalla polizia di essere stata violentata da un trentenne, forse sudamericano, mentre stava facendo jogging sulla pista ciclabile, nei pressi dell’ex tribunale di Sanremo.

La giovane ha raccontato agli agenti di essere stata avvicinata dall’uomo che prima ha tentato di derubarla e poi l’ha costretta a subire un rapporto sessuale.

fonte Il Giorno

Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne

Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne

Programmazione autunnale dell’Enoteca Regionale del Monferrato

Dal 29 settembre al 1 dicembre 2018

L’Enoteca Regionale del Monferrato ha il piacere di presentare la sua programmazione autunnale dedicata all’universo enologico e culturale locale al femminile. L’intento è quello di dare ulteriore voce e spazio alle protagoniste del nostro territorio attraverso l’arte, la musica, la letteratura e anche il vino con le degustazioni del fine settimana.

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Allo stesso tempo, sono state inserite delle serate speciali di scambio con enoteche di altre regioni (Le Vettovaglie di Livorno e l’Adriatico Mar di Venezia), una serata esclusiva con l’azienda vitivinicola Hic et Nunc oltre ad una nuova collaborazione con il club di appassionati di sigari del Monferrato.

Castello di carta: incontro apero-letterario con le scrittrici presentato in collaborazione con l’azienda vitivinicola monferrina Hic et Nunc. Gli eventi si terranno ogni giovedì alle ore 19,00 dal 4 ottobre al 22 novembre. Ogni incontro si svilupperà attorno alla tavolata centrale dell’Enoteca al fine anche di favorire il carattere informale dell’aperitivo letterario. In collaborazione con Undici Edizioni e Real Press. Continua a leggere “Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne”

Zonta in aiuto della disabilità femminile, di Lia Tommi

Con il Ballo della Rosa di fine Estate è iniziato ufficialmente il nuovo anno sociale di Zonta Club Alessandria.
L’evento, svoltosi a La Fermata di Spinetta Marengo alla presenza di invitati in arrivo da Piemonte e Liguria, è stato l’occasione per presentare il service principale a livello locale che impegnerà il Club Service per un biennio.
La presidente Elisa Lombardi ha illustrato in cosa consiste l’aiuto alla disabilità femminile che Zonta Club si propone. Tre sono i progetti già approvati a cui si collegano altre attività per un supporto dalle tante sfaccettature perché la disabilità porta con se problematiche molto differenziate tra loro.
Il primo “Adottiamo una culla” è un supporto sanitario, con il sostegno post partum a donne affette da disabilità neuromotoria cronica evolutiva o anche solamente temporanea. Il valore dell’aiuto è stato ben sottolineato dal dr. Nicola Strobelt, neo dirigente della Struttura di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, ospite con il collega Piero Grassano dell’Ospedale Santo Spirito di Casale. Per iniziare, Zonta Club doterà il punto nascita più importante della provincia di una speciale culla che permetterà alle mamme di poter tenere vicino a se, senza alcuna difficoltà, il proprio neonato. La culla neonatale è stata progettata dall’architetto Mitzi Bollani esperta in architettura e sostenibilità sociale, promotrice del Design per tutti a livello europeo.
Il secondo progetto ha una valenza tecnico-culturale, poiché Zonta sosterrà il corso per Disability Manager, master post laurea promosso dall’Università Amedeo Avogadro di Alessandria. Il corso, unico nel suo genere in Italia, è alla sua seconda edizione e prenderà il via il prossimo marzo.
Il terzo progetto riguarda lo sport ed è stato introdotto ufficialmente sabato 29 settembre in occasione della presentazione delle squadre dell’Alessandria Volley al Pala Cima. “Grazie alla disponibilità di Mauro Bernagozzi e del suo staff, “Sport in Rosa” e permetterà a giovani donne affette da disabilità intellettiva di praticare sport nel periodo ottobre 2018-giugno 2019, anche attraverso un supporto psicologico offerto alle stesse e alle loro famiglie” ha detto Elisa Lombardi, rimarcando che “per Zonta Club le barriere alla disabilità devono abbattersi partendo dalle remore interne, stimolando a superare l’autoesclusione che spesso innesca difficoltà invece superabili, anche e soprattutto attraverso lo sport”. Zonta Club si farà carico dei costi del supporto psicologico e del personale specializzato in scienze motorie che seguirà le disabili per due ore a settimana presso il Centogrigio di Alessandria.
Il Ballo della Rosa, grazie alla generosità dei suoi partecipanti, ha già permesso la raccolta fondi di un terzo dei fondi necessari al raggiungimento dell’obiettivo.

SU  CHI  SIA  IL VERO MOLESTATORE, by, Elvio Bombonato

di, Elvio Bombonato. Alessandria

La frequentazione tra Leopardi 32enne e Fanny a Firenze nel 1830, in V Liceo Linguistico la raccontavo così.  Fanny era una nobildonna, bellissima, colta, sposata, ritenuta di facilissimi costumi, pur non essendo mai andata in spiaggia.  Costei riceveva  Leopardi nel suo boudoir (salotto privato) e lo ascoltava parlare, affascinata.

Leopardi equivocò e confuse l’interessamento di Fanny per lui.   Un giorno (poscia più che l’onor potè il digiuno), imbranato com’era, le disse più o meno: “Adunque,  pungemi  il cor un disio, imperciocché trovomi single, e il dardo di Cupido  colpimmi proditoriamente. 

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Speranza  mia è che colui  avesse due frecce nella faretra.  Se nella medesma guisa comportato si fosse con te, me la daresti la tua rosa rugiadosa, fresca e appetitosa?” Risposta di Fanny, desunta dall’Epistolario, “Come osi tu, verme schifoso e repellente, chiedermi cotanto? Vattene, sparisci, sciò sciò, e non comparirmi più dinnanzi”.

Ora se Fanny fosse stata una fanciulla del tipo: non gioco al dottore con te perché la mamma non vuole, il tenero Giacomo, pur obnubilato dalla passione, neppure avrebbe osato pronunciare la sua richiesta. Continua a leggere “SU  CHI  SIA  IL VERO MOLESTATORE, by, Elvio Bombonato”

Convegno di me.dea sul ruolo della magistratura nei procedimenti per violenza di genere, di Lia Tommi

Venerdì 5 ottobre dalle ore 09:00 alle 17:30
Sala Convegni Fondazione Cassa di Risparmio, Tortona

L’APS me.dea Onlus, per affrontare una riflessione sulla violenza contro le donne in termini giuridico-culturali, organizza il convegno dal titolo: “TUTELATA O PROCESSATA? Il ruolo della magistratura nei procedimenti per violenza di genere”.
Per l’evento è previsto l’accreditamento all’Ordine degli Avvocati e dei Giornalisti per l’attribuzione di crediti formativi professionali (n. 6 crediti per avvocati, n.6 o 8 per i giornalisti).

La partecipazione all’evento è gratuita. L’iscrizione va effettuata entro il 30 settembre, inviando una email a: comunicazione@medeacontroviolenza.it

Di seguito il programma della giornata:

Registrazione partecipanti 9 – 9.30

Saluti istituzionali 9.30-10.30
Antonio Apruzzese Prefetto di Alessandria
Monica Cerutti Assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte
Gianfranco Lorenzo Baldi Presidente della Provincia di Alessandria
Gianluca Bardone Sindaco del Comune di Tortona
Sarah Sclauzero Presidente dell’APS me.dea ONLUS

Inizio Lavori 10.30-12.30
dott. Aldo Tirone, magistrato penale, presidente della sezione penale del Tribunale di Alessandria.
dott. Fabio Roia, magistrato penale, presidente di una sezione del Tribunale di Milano, si occupa di violenza sulle donne dal 1991, prima come pm, poi come giudice.

Pausa pranzo 13.00 – 14.30

Ripresa lavori 14.30-16.30
dott.ssa Titti Carrano, avvocata civilista, past president della Rete Antiviolenza di Di.Re, legale autrice del ricorso alla Corte europea dei diritti umani che ha provocato la condanna dell’Italia per non aver protetto una donna e suo figlio dalla violenza del padre.
dott.ssa Francesca Pidone, giudice esperto presso Tribunale di sorveglianza di Pisa, coordinatrice del Centro Antiviolenza “Casa delle Donne di Pisa”

16.30
Dibattito

Modera Mimma Caligaris, giornalista.

Riapre la Casa delle Donne!

Riapre la Casa delle Donne!

da Non una di meno Alessandria 15 set alle ore 20:00 – 16 set alle ore 21:00

Casa delle donne

Non una di meno Alessandria Piazzetta Monserrato, 1, Alessandria
Dopo due mesi di lavori siamo finalmente pronte a riaprire la Casa delle Donne!

Il 9 Giugno, giorno in cui abbiamo aperto le porte dell’ Ex Asilo Monserrato, abbiamo trovato un luogo splendido, ma abbandonato e inospitale. Grazie all’energia, alla determinazione e al tempo di tante e tanti, lo abbiamo reso di nuovo uno spazio vivo e accogliente e siamo quindi pronte a festeggiare insieme la strada fatta fino ad ora e quella che ancora ci aspetta.

Sabato 15 e domenica 16 Settembre inaugureremo la Casa con due giorni di festa e iniziative a cui tutte e tutti sono invitate/i! Continua a leggere “Riapre la Casa delle Donne!”

I carnefici hanno le vesti di un d’angelo, di Claudia Vacca

I carnefici hanno le vesti di un d’angelo, di Claudia Vacca

Nella mia vita ho conosciuto vari generi di uomini. Dal più dolce al più bastardo. Ho sempre cercato di trovare una ragione un motivo per il loro comportamento : in alcuni casi ci sono riuscita e devo dire un po’ mi hanno anche fatto pena.

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Ma nell’ultimo anno ho avuto la sfortuna di imbattermi nel peggiore della categoria e sinceramente chiamarlo “bastardo”…è davvero un complimento! Hanno una mente brillante attiva.

Riescono anche a essere dei grandi cantastorie che usano per affascinare anime pulite e pure. Sono sempre in cerca di “prede” per appagare la loro mania di grandi “amatori”…sono dei narcisisti sempre in cerca di continue ammiratrici da rendere loro “schiave”.

Usano tutti i mezzi che hanno a disposizione e quando cominciano ad annoiarsi (cosa che hanno messo in preventivo sin dall’inizio creandosi man mano il terreno) ti buttano via come se non fossi mai esistita. Continua a leggere “I carnefici hanno le vesti di un d’angelo, di Claudia Vacca”

Va in pensione il Pap Test, ora le donne faranno il Test Hpv

Va in pensione il Pap Test, ora le donne faranno il Test Hpv

Una novità che gradualmente riguarderà tutta Italia per lo screening sul virus del Papilloma Virus Humano, responsabile del tumore al collo dell’utero
Ansa

Blood cells and Papilloma Virus in the vein

ILEXX VIA GETTY IMAGES

https://www.huffingtonpost.it

Dopo oltre 70 anni, l’utilizzo del Pap Test come primo screening per individuare lesioni precancerose al collo dell’utero sta lasciando il posto al Test Hpv, un esame ancora poco noto e in grado di individuare in modo molto precoce la presenza del Papilloma Virus Humano. Già realtà in 6 regioni italiane del Centro Nord, l’utilizzo del Test Hpv dovrebbe andare a regime entro il 2020 a livello nazionale, mentre il Pap Test resta consigliato in seconda battuta, per approfondire eventuali casi di positività.

L’Hpv o papilloma virus è molto diffuso nella popolazione, si trasmette per via sessuale e la maggior parte delle persone ne è portatrice senza saperlo. Alcuni tipi di HPV possono portare all’insorgenza del tumore del collo dell’utero e il nuovo test è in grado di individuarne la presenza prima ancora che si presentino modificazioni visibili al Pap test. Ma si effettua nello stesso modo di quest’ultimo, ovvero tramite prelievo di un campione di cellule dalla cervice uterina. Secondo il Piano Nazionale Prevenzione 2014-18 del Ministero della Salute, entro il 2018 tutte le regioni avrebbero dovuto prevedere il Test Hpv come screening primario per donne tra 30 e 64 anni. Continua a leggere “Va in pensione il Pap Test, ora le donne faranno il Test Hpv”

Notte in rose’ di Cristina Saracano

Questa sera la città di Acqui Terme si tinge di rosa.

A partire dalle 18,30 il nuovo vino rose’ docg, appena lanciato dal consorzio di tutela del Brachetto, si potrà gustare in centro nei ristoranti e nelle enoteche.

 Seguiranno concerti,  balli con  pizzica e taranta in piazza Bollente. 

Ma ci sarà anche un altro appuntamento molto importante: un centro di ascolto per fermare la violenza contro le donne.

A partire dalle 22 in piazza Roma il centro, inaugurato l’8 marzo dal centro “La fenice”, sarà presentato.

Successivamente sfileranno donne, modelle e non, accomunate dall’aver combattuto la loro battaglia contro il cancro, un modo per unire moda e impegno sociale.

“Notte in Rosé” ad Acqui Terme: sabato si brinda in onore del vino e dei diritti

Di Maria Luisa Pirrone

“Notte in Rosé”

Sabato 25 agosto 2018

Acqui Terme

Una giornata dedicata all’Acqui Rosé, al Brachetto d’Acqui e alle donne, con eventi e dibattiti sui temi della parità e della tutela dei diritti, degustazioni, musica e danza (programma completo in locandina).

Si chiuderà con il concerto dei Baraonda Meridionale alle 23,30 in piazza della Bollente (pizzica, tarantelle e tammurriate).

Musica e intrattenimenti tematici in città.

Special contest “DONNA È-BRACHETTO COCKTAIL COMPETITION”: barman e barlady della città si sfideranno nella realizzazione in chiave “rosa” del cocktail dell’anno, utilizzando come base il Brachetto.

La “Notte in Rosé” è inserita all’interno del programma di Attraverso Festival (http://www.attraversofestival.it).

Per informazioni:

https://www.facebook.com/notteinrose/

http://turismoacquiterme.it/visit/eventi/notte-rose/

“La vita umana vale sempre meno”, di Pier Carlo Lava

“La vita umana vale sempre meno”, di

Pier Carlo Lava

femminicidio

In Africa ci sono paesi dove la vita umana non ha alcun valore, dato che praticamente ogni giorno con una facilità impressionante, vengono uccisi o mutilati, uomini, donne e bambini solo perche professano una fede diversa, oppure perchè sono di un altra etnia o per guerre finalizzate alla conquista del potere.
Nell’occidente industriale e civilizzato le riteniamo una barbarie da terzo mondo, atrocità che vengono commesse in paesi non ancora evoluti, dove non esiste un minimo di cultura e di progresso.
Questi popoli sono ancora ben distanti dalle conquiste, che invece nel mondo occidentale, abbiamo raggiunto dopo i secoli bui della storia e senza andare tanto indietro nel tempo basti pensare a quello che è successo nel 900, segnato dall’inutile tragedia che ha mietuto milioni di vittime in due guerre mondiali.
Differenze con quello che noi consideriamo terzo mondo e sulle quali però sarebbe il caso di fare un esame di coscienza e una riflessione. Da qualche anno infatti la cronaca del nostro paese ci riporta con una certa frequenza episodi di criminalità più o meno organizzata e in particolare di femminicidio.

Continua a leggere ““La vita umana vale sempre meno”, di Pier Carlo Lava”

Un giorno bellissimo, di Cristina Saracano

Un giorno bellissimo, di Cristina Saracano

I ghirigori sul display significano “troppo tempo senza usarlo”.

Oggi nessuna ispirazione, accidenti, Lisa voleva scrivere un racconto bellissimo. Niente da fare. Quando le idee non vengono, non c’è niente da fare.

Click su “arresta il sistema” e stacca la spina.img_9639

Ma come si fa a scrivere una spy story? Mancano due settimane allo scadere del bando e non ha ancora messo giù nulla.

Inoltre, il periodo di cassa integrazione sta per terminare, si è guardata intorno e le è venuto il magone: non ha trovato nessun altro lavoro.

La poesia si sforza, ma l’ignoranza non cede, quindi, l’arte, non dà da vivere.

Ma quale arte, poi, che sono giorni che non le riesce di scrivere nulla!

Fuori è spuntato un timido sole tra i cirri dell’imprevedibile primavera.

Un occhio al display del cellulare.

Messaggio di Giò. Cinque minuti fa.

“Facciamo un giro? Ho la macchina.”

Un’ espressione di gioia si disegna sul volto di Lisa. Un giro con Giò, in macchina, una cosa stranissima. Mezz’ora di risate, proprio quello di cui ha bisogno.

Una pettinata veloce ed è già per strada: scende una pioggerella fine fine con un sole che non vuole abbandonare la scena.

Si copre la testa col cappuccio del giubbotto, mentre l’utilitaria, datata, ma in buono stato di Giò, la raggiunge. Sale. E già si sorridono.

“Devo scrivere quella spy story per il concorso, ma non mi viene in mente niente, è difficilissimo.” Continua a leggere “Un giorno bellissimo, di Cristina Saracano”

Linguaggio educativo, di Cristina Saracano

Linguaggio educativo, di Cristina Saracano

Le differenze e le discriminazioni partono anche dal linguaggio che si usa.

Un’educazione al modo di esprimersi, da parte di insegnanti, genitori e formatori è fondamentale per porre fine alle violenze di genere.

Martedi 26 giugno, alle ore 21 se ne parlerà alla Casa delle Donne, piazzetta Monserrato 1.

Questo spazio importante per la nostra città, è sede di incontri formativi, arte, cultura, problematiche sociali: è un luogo d’incontro per le donne, ma anche per gli uomini.

È un punto fermo e indispensabile.

Per tutte le donne di Cristina Saracano

La violenza di genere, si sa, commette ogni giorno vittime; anche chi si rivolge al pronto soccorso, o alle forze dell’ordine  per chiedere aiuto, molto spesso, non ottiene la giusta attenzione.

Se ne parla troppo, se ne parla troppo poco, le opinioni sono molto spesso discordi, io, come donna, vorrei semplicemente ricordare quanto danno le donne alla società con queste mie poche righe:

Indossiamo il pigiama per comodità,

anche per fare le pulizie,

portiamo a spasso i cani, giochiamo coi gatti,

alleviamo i figli, giochiamo e studiamo con loro,

li aspettiamo in cucina, alla stazione, o nel silenzio della notte.

 

Portiamo borsoni per la spesa

E borsette colme di necessità,

facciamo quadrare bilanci senza calcolatrice,

e combaciare ogni impegno come pezzi di Lego,

studiamo molto, per guadagnare poco,

ma sorridiamo, perché andrà tutto bene.

 

E se le botte fanno male,

le cattive parole, talvolta, possono essere anche peggio.

Siamo irose, umorali, prolisse: ognuna ha il suo difetto,

chiediamo solo un po’ di rispetto.

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Me.Dea: Un nuovo numero dedicato alle donne vittime di violenza

Me.Dea: Un nuovo numero dedicato alle donne vittime di violenza

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Alessandria, il Centro Antiviolenza me.dea cambia il suo numero dedicato alle donne vittime di violenza e il suo orario di apertura. Le operatrici rispondono al numero verde 800.098.981 nei seguenti orari:

Lunedì 10-14

Martedì 10-13

Mercoledì 10-13 e 15-18

Giovedì 15:30-18:30

Venerdì 10-13 e 14-16

Sabato 10-12

Domenica 10-12

Associazione di Promozione Sociale contro la violenza sulle donne, me.dea Onlus via Palermo, 33 Alessandria Tel: 0131 226289

me.deacontroviolenza@gmail.com

www.medeacontroviolenza.it

me.dea raddoppia e apre un Centro Antiviolenza a Casale Monferrato

me.dea raddoppia e apre un Centro Antiviolenza a Casale Monferrato

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Casale Monferrato: L’Aps me.dea Onlus ha inaugurato questa mattina il nuovo Centro Antiviolenza a Casale Monferrato, in via Magnocavallo 11, alla presenza di autorità, tante cittadine e tanti cittadini.
Questo traguardo arriva dopo quasi dieci anni di lavoro, instancabile e spesso silenzioso, in favore delle donne vittime di violenza, alle quali è dedicata la scritta che campeggia sul muro di ingresso del Centro: “In ricordo di Elena, Fatma, Valentina e di tutte le offese oltraggiate dalla violenza maschile, perché le loro storie non affondino nel silenzio, ma risveglino coscienze e civiltà”.

Il progetto è stato reso possibile grazie ai finanziamenti della Regione Piemonte e della Fondazione SociAl di Alessandria, alla disponibilità del Comune  di Casale Monferrato e al sostegno de L’Albero di Valentina, associazione casalese da dieci anni attiva al fianco delle vittime di violenza, che da sempre collabora con me.dea.
La sede è stata concessa dal Comune all’Aps a titolo gratuito per tre anni, in compensazione di importanti lavori di ristrutturazione; successivamente a canone agevolato.  Continua a leggere “me.dea raddoppia e apre un Centro Antiviolenza a Casale Monferrato”

Ricordati… Non sei sola se…

Ricordati… Non sei sola se…

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Un pieghevole contro la violenza sulle donne

Casale Monferrato: Ieri, nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale è stato presentato il pieghevole “Ricordati.. non sei sola se..” realizzato dall’Assessorato alle Pari Opportunità in collaborazione con Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri, Asl, Consulta delle Donne, Soroptimist International Club, Albero di Valentina, Centro Antiviolenza me.dea, Ordine degli Avvocati di Vercelli, Croce Rossa, Avis e Rete Scuole Insieme.

Il depliant, con fotografie di Martina Benci, contiene tutti i contatti utili da utilizzare in caso di violenza fisica, sessuale, economica, psicologica e stalking: Servizi Socio Assistenziali 0142 434520; Centro Antiviolenza me.dea 800 098981; Polizia di Stato e Carabinieri 112; Polizia Locale 0142 444444; Croce Rossa Italiana Casale Monferrato 0142 452258 – 335 285657; Ordine degli Avvocati di Vercelli 0161 253062.

Ci sono inoltre i contatti da utilizzare per comunicare il proprio disagio: Servizi Socio Assistenziali 0142 434520; Consultorio 0142 434956; L’Albero di Valentina 338 2019317; Croce Rossa Italiana Casale Monferrato 0142 452258 – 335 285657. Il pieghevole sarà distribuito nelle scuole, al consultorio, in ospedale e in tanti altri luoghi frequentati della città. Continua a leggere “Ricordati… Non sei sola se…”

Tanto sesso, ma non solo: ecco di cosa parlano le donne tra di loro

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Tanto sesso, ma non solo: ecco di cosa parlano le donne tra di loro
Sesso e uomini, ma non solo. L’esperimento: un uomo “infiltrato” in un gruppo Whatsapp composto da sole donne, amiche per la pelle…
Cosa si dicono le donne quando parlano tra di loro? Ogni uomo se lo chiede da millenni. Roberto Arduini, conduttore insieme ad Andrea Di Ciancio del programma ECG su Radio Cusano Campus, la Radio dell’Università Niccolò Cusano, ha fatto un esperimento. Con il loro consenso è stato inserito nella chat di gruppo formata da quattro ragazze di Roma, amiche per la pelle, tra i 29 e i 33 anni. Arduini ha preso nota, come un osservatore invisibile, delle loro conversazioni via Whatsapp. Per un mese è stato nel gruppo, ha letto pensieri e parole di Beatrice, Martina, Ludovica e Denise.
Prima cosa che ha notato: è vero ciò che ogni maschio sospetta. Le donne screenshottano tutto ciò che gli viene inviato dall’altro sesso. Se da un corteggiatore che interessa, lo fanno per condividere la gioia. Se da quello che considerano uno sfigato, per deriderlo un po’ in amicizia. Continua a leggere “Tanto sesso, ma non solo: ecco di cosa parlano le donne tra di loro”

Il Pulitzer premia la difesa dei diritti

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Il Pulitzer premia la difesa dei diritti
L’annuncio dei premi Pulitzer descrive quest’anno un momento significativo sul fronte dei diritti. “È stato premiato – scrive per La Stampa la giornalista del New York Times, Gaia Pianigiani – il cambiamento culturale provocato dagli articoli del New York Times, dalla rivista The New Yorker e dal movimento #MeToo, che ha dato nuova linfa al dibattito sul genere, gli abusi e la parità di trattamento sul posto di lavoro”.
http://www.lastampa.it/2018/04/18/cultura/tutte-le-donne-del-pulitzer-al-new-york-times-8e49hqxyF8Ukv3lFAtDYbP/pagina.html

 

Me.dea: Successo per lo spettacolo “Gli allegri chirurghi” al Salone Tartara di Casale

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Me.Dea: Successo per lo spettacolo “Gli allegri chirurghi” al Salone Tartara di Casale
Venerdì 13 aprile al Salone Tartara di Casale Monferrato è andato in scena lo spettacolo “Gli allegri chirurghi” a cura del laboratorio teatrale Ikeatrando.
L’iniziativa è stata promossa dall’Aps me.dea Onlus, insieme all’associazione casalese di contrasto alla violenza di genere, L’Albero di Valentina e con il patrocinio del Comune di Casale Monferrato.
La serata è stata promossa per promuovere l’imminente apertura a Casale del nuovo Centro Antiviolenza me.dea e ha suscitato un vivo interesse da parte della cittadinanza, che ha affollato il Salone Tartara.

A fare gli onori di casa è stato Johnny Zaffiro, membro dell’Associazione L’Albero di Valentina; prima dello spettacolo hanno portato i loro saluti Ornella Caprioglio, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Casale Monferrato, Fabio Olivero, presidente dell’Associazione dei Comuni del Monferrato e sindaco di Odalengo Grande, Silvia Cantamessa, portavoce de L’Albero di Valentina e Sarah Sclauzero, presidente dell’Aps me.dea Onlus. Continua a leggere “Me.dea: Successo per lo spettacolo “Gli allegri chirurghi” al Salone Tartara di Casale”

Pier Carlo Lava: “La vita umana vale sempre meno”

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Pier Carlo Lava: “La vita umana vale sempre meno”

In Africa ci sono paesi dove la vita umana non ha alcun valore, dato che praticamente ogni giorno con una facilità impressionante, vengono uccisi o mutilati, uomini, donne e bambini solo perche professano una fede diversa, oppure perchè sono di un altra etnia o per guerre finalizzate alla conquista del potere.
Nell’occidente industriale e civilizzato le riteniamo una barbarie da terzo mondo, atrocità che vengono commesse in paesi non ancora evoluti, dove non esiste un minimo di cultura e di progresso.
Questi popoli sono ancora ben distanti dalle conquiste, che invece nel mondo occidentale, abbiamo raggiunto dopo i secoli bui della storia e senza andare tanto indietro nel tempo basti pensare a quello che è successo nel 900, segnato dall’inutile tragedia che ha mietuto milioni di vittime in due guerre mondiali.
Differenze con quello che noi consideriamo terzo mondo e sulle quali però sarebbe il caso di fare un esame di coscienza e una riflessione. Da qualche anno infatti la cronaca del nostro paese ci riporta con una certa frequenza episodi di criminalità più o meno organizzata e in particolare di femminicidio.
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L’edizione 2018 del Concorso letterario “A proposito di donne…”

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L’edizione 2018 del Concorso letterario “A proposito di donne…”

Promosso dalla Consulta Comunale Pari Opportunità e dall’Assessorato Comunale alle Pari Opportunità di Alessandria, torna il Concorso letterario “ A proposito di donne…”.

Per l’edizione 2018, il periodo di riferimento va dal 1° marzo all’11 maggio e l’iniziativa si conferma come una delle più intense e significative espressioni dell’azione svolta sinergicamente da Assessorato e Consulta sul tema della valorizzazione della donna e delle donne, anche dal punto di vista del riconoscimento della loro valenza artistico-letteraria.

Tuttavia, va rimarcato come l’universo femminile — evocato con la felice espressione “A proposito di donne…” — possa essere osservato e raccontato non solo dalle donne, ma anche dagli uomini. Continua a leggere “L’edizione 2018 del Concorso letterario “A proposito di donne…””

L’Assessora regionale Monica Cerutti in visita al Centro Antiviolenza me.dea.

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Alessandria: L’Assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte Monica Cerutti ha fatto visita al Centro Antiviolenza me.dea, nell’ambito della serie di incontri de “I lunedì nei Centri antiviolenza“.

L’appuntamento è stata l’occasione per fare il punto sulle buone pratiche adottate a livello locale e regionale per sostenere le donne vittime di violenza, individuare criticità e avanzare proposte, per rafforzare ulteriormente la rete regionale contro la violenza che oggi può contare tra l’altro su una specifica disposizione di legge, la 4/2016 “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli”. Continua a leggere “L’Assessora regionale Monica Cerutti in visita al Centro Antiviolenza me.dea.”

DONNE IN POLITICA: IN SICILIA LA PERCENTUALE PIU’ BASSA DI DONNE SINDACO

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08/03/2018 – Uno studio dell’Ufficio di Valutazione e Impatto delle politiche pubbliche del Senato uscito proprio in occasione della Giornata della donna dimostra che su un totale di 272 presidenti delle Regioni, eletti nella storia delle 20 regioni italiane prima del 4 marzo 2018, le donne sono state solo 9 (più 2 facenti funzione): poco più del 3%. Ne hanno elette 2 ciascuna l’Umbria (entrambe le governatrici sono state confermate per un secondo mandato) e il Friuli-Venezia Giulia, seguite da Abruzzo, Lazio, Lombardia, Piemonte e Trentino-Alto Adige con una. Su 20 regioni, 13 non sono mai state guidate da una donna. I vertici di tre regioni sono andati in scadenza quest’anno 2018: Lombardia, Lazio e Molise. Per Lazio e Lombardia si è votato il 4 marzo, insieme alle politiche; l’appuntamento per il Molise è il 22 aprile. Continua a leggere “DONNE IN POLITICA: IN SICILIA LA PERCENTUALE PIU’ BASSA DI DONNE SINDACO”

La violenza sulle donne, una vergogna perpetuata per millenni, di Leonardo Berni

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di Leonardo Berni

Solo l’educazione nella famiglia,nella scuola e leggi adeguate a questo crimine,possono impedire che continui.

1 Dopo queste cose, accadde che, avendo Assalonne figlio di Davide, una sorella molto bella, chiamata Tamàr, Amnòn figlio di Davide si innamorò di lei. 2 Amnòn ne ebbe una tal passione, da cadere malato a causa di Tamàr sua sorella; poiché essa era vergine pareva impossibile ad Amnòn di poterle fare qualcosa. 3 Ora Amnòn aveva un amico, chiamato Ionadàb figlio di Simeà, fratello di Davide e Ionadàb era un uomo molto astuto. 4 Egli disse: «Perché, figlio del re, tu diventi sempre più magro di giorno in giorno? Non me lo vuoi dire?».

Amnòn gli rispose: «Sono innamorato di Tamàr, sorella di mio fratello Assalonne». 5 Ionadàb gli disse: «Mettiti a letto e fingiti malato; quando tuo padre verrà a vederti, gli dirai: Permetti che mia sorella Tamàr venga a darmi da mangiare e a preparare la vivanda sotto i miei occhi, così che io veda; allora prenderò il cibo dalle sue mani».

Continua a leggere “La violenza sulle donne, una vergogna perpetuata per millenni, di Leonardo Berni”

La violenza sulle donne, una vergogna perpetuata per millenni, di Leonardo Berni

La violenza

di Leonardo Berni

Solo l’educazione nella famiglia, nella scuola e leggi adeguate a questo crimine,possono impedire che continui.

1 Dopo queste cose, accadde che, avendo Assalonne figlio di Davide, una sorella molto bella, chiamata Tamàr, Amnòn figlio di Davide si innamorò di lei. 2 Amnòn ne ebbe una tal passione, da cadere malato a causa di Tamàr sua sorella; poiché essa era vergine pareva impossibile ad Amnòn di poterle fare qualcosa. 3 Ora Amnòn aveva un amico, chiamato Ionadàb figlio di Simeà, fratello di Davide e Ionadàb era un uomo molto astuto. 4 Egli disse: «Perché, figlio del re, tu diventi sempre più magro di giorno in giorno? Non me lo vuoi dire?». Amnòn gli rispose: «Sono innamorato di Tamàr, sorella di mio fratello Assalonne». 5 Ionadàb gli disse: «Mettiti a letto e fingiti malato; quando tuo padre verrà a vederti, gli dirai: Permetti che mia sorella Tamàr venga a darmi da mangiare e a preparare la vivanda sotto i miei occhi, così che io veda; allora prenderò il cibo dalle sue mani».

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da La Stampa. Vignette anti-stereotipi. La parità è (anche) questione di immagine, di Nadia Ferrigo

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Le illustrazioni del libro nato dalla collaborazione tra Un Women e Cartooning for Peace, rete internazionale no profit di oltre 160 artisti

L’illustrazione di Adriana Mosquera Soto

Nadia Ferrigo. Torino

«La satira nasce dalle pressioni, dal dolore, dalla prevaricazione. È un momento di rifiuto di certe regole, di certi atteggiamenti. Ed è liberatoria, perché può distruggere i canoni che intruppano la gente». Così Dario Fo, in un’intervista di Daniele Luttazzi nel programma Satyricon, descrive il potere del disegno, quando con un sorriso amaro evoca storie di violenza, diritti negati o costumi così radicati che non sappiamo nemmeno più decifrare come sbagliati… continua su: http://www.lastampa.it/2018/03/08/societa/e-sempre-l-8-marzo/vignette-antistereotipi-la-parit-anche-questione-di-immagine-okqeANSU2Dnrel78omaGgN/pagina.html

da La Stampa. Donne in sciopero nel giorno della Festa: “È l’ora del dissenso”, di Flavia Amabile

Donne

L’iniziativa coinvolge 70 Paesi. Disagi a trasporti e scuole. La rete “Nonunadimeno”: una protesta necessaria

ANSA

L’installazione ospitata presso i Giardini di Piazza San Marco a Roma in occasione dell’ultima giornata contro la violenza sulle donne

Flavia Amabile. Roma http://www.lastampa.it/

Non c’è mai stato nulla da festeggiare l’8 marzo, giornata nata poco più di un secolo fa come forma di rivendicazione dei diritti delle donne. Né c’è da festeggiare quest’anno quando rispetto ai primi 8 marzo le donne hanno conquistato il suffragio universale ma in troppi Paesi fanno ancora molta fatica a raggiungere la parità salariale o a cancellare una cultura che le costringe a vivere sottomesse e vittime di violenze.  

In tutto il mondo, quindi, quella di oggi sarà una giornata di «sciopero globale» come forma di rifiuto della violenza maschile in tutte le sue forme. Saranno più di 70 i Paesi in cui le donne si fermeranno e oltre 40 le città italiane dove saranno presenti manifestazioni, incontri, assemblee organizzati dalla rete «Nonunadimeno».    Continua a leggere “da La Stampa. Donne in sciopero nel giorno della Festa: “È l’ora del dissenso”, di Flavia Amabile”

Di mercoledì, di Anna Marchesini, recensione di Cristina Saracano

di Anna Marchesini

Recensione di Cristina Saracano

Ogni mercoledì  Else, donna un pò trascurata, si reca da una coppia di psicoterapeuti.

È rimasta legata a un ricordo passato e va aiutata con affetto.

Così come Zelda, un’altra paziente lì per compiacere il marito, in quanto troppo reale ed emotiva.

Molto diverse fisicamente, goffe, non belle esteticamente, ma sicuramente belle dentro, sembrano destinate a non avere alcun punto in comune, a parte l’appuntamento del mercoledì. Continua a leggere “Di mercoledì, di Anna Marchesini, recensione di Cristina Saracano”

“Stalli rosa” ad Alessandria, per donne in gravidanza e neo-mamme

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Alessandria: Nell’ambito del programma “Marzo Donna 2018” si inserisce con particolare rilievo la decisione dell’Amministrazione Comunale di Alessandria di realizzare degli “stalli rosa”: un’azione promossa e sollecitata convintamente dall’Assessore alle Pari Opportunità, Cinzia Lumiera, nella consapevolezza che dotare la Città di postazioni per la sosta “di cortesia” a favore di donne in gravidanza e delle neo-mamme sia, a pieno titolo, una “buona prassi” che qualifica le politiche locali per le pari opportunità delle donne, in quanto madri.

In questo ambito, l’Assessorato Comunale — d’intesa anche con l’Ufficio del Disability Manager — ha già introdotto alcuni recenti segnali di particolare attenzione al mondo femminile correlato al tema della maternità e la realizzazione, lo scorso novembre, del primo punto-mamma “MimmaMà” presso la Biblioteca Civica Comunale “Francesca Calvo” ne è un chiaro esempio. Continua a leggere ““Stalli rosa” ad Alessandria, per donne in gravidanza e neo-mamme”

L’edizione 2018 del Concorso letterario “A proposito di donne…”

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Alessandria: Promosso dalla Consulta Comunale Pari Opportunità e dall’Assessorato Comunale alle Pari Opportunità di Alessandria, torna il Concorso letterario “ A proposito di donne…”.

Per l’edizione 2018, il periodo di riferimento va dal 1° marzo all’11 maggio e l’iniziativa si conferma come una delle più intense e significative espressioni dell’azione svolta sinergicamente da Assessorato e Consulta sul tema della valorizzazione della donna e delle donne, anche dal punto di vista del riconoscimento della loro valenza artistico-letteraria.

Tuttavia, va rimarcato come l’universo femminile — evocato con la felice espressione “A proposito di donne…” — possa essere osservato e raccontato non solo dalle donne, ma anche dagli uomini. Continua a leggere “L’edizione 2018 del Concorso letterario “A proposito di donne…””