Blue Java: le banane blu che sanno di gelato alla vaniglia. Articolo di Grazia Denaro

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Avete mai assaggiato una Blue java? Probabilmente no, ma potete comunque immaginare il gusto di questa banana dalla buccia bluastra (ma solo quando è acerba) dato che assomiglia a quello del gelato alla vaniglia di cui ricorda anche un po’ la consistenza.

C’è chi la considera la banana più gustosa al mondo e per questo la consuma al posto di un dolcetto. Si tratta della Musa acuminata × balbisiana, comunemente conosciuta come ‘Blue Java’, frutto originario del sud-est asiatico ma molto diffuso anche nelle isole hawaiane e in generale negli Stati Uniti.

A differenza della maggior parte degli alberi da frutto tropicali, infatti, le piante di Blue Java possono resistere anche a temperature al di sotto dello 0°, il che significa che possono crescere nella maggior parte della California, nelle zone del Pacifico nord-occidentale e ovviamente più a Sud. Continua a leggere “Blue Java: le banane blu che sanno di gelato alla vaniglia. Articolo di Grazia Denaro”

Momenti di poesia. Sinfonia d’autunno di Grazia Denaro

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Giornata dai ramati colori

rilucente di soffusi bagliori

in percorsi indefiniti

attrae il pensiero

donando vertigine

che va dagli occhi al cuore

che come caduca foglia

al soffio del vento muore.

 

Giornata sfolgorante

di luce ambrata e nuvole bianche

sotto un cielo terso e cristallino

eppure nido autunnale

nel silenzio degli uccelli,

 nei vessilli di quiete

che abitano la campagna,

nell’odore di terra smossa

pronta ad accogliere le sementi

per una nuova procreazione.

 

Così s’appresta il giorno

nel suo calmo rito

del cammino che dirige i passi

al vestibolo della nuova stagione.

 

@Grazia Denaro@

Nazim Hikmet – Grazia Denaro

Nazim Hikmet

N.H. nacque a Salonicco (oggi Grecia) nel 1901, città della quale il nonno paterno era stato governatore. Il padre Nazim Hikmet Bey (già console ad Amburgo) era funzionario di stato e la madre, Aisha Dshalila, pittrice. Studiò nel liceo di lingua francese di Galatasaray (Istanbul) e successivamente si iscrisse all’Accademia della Marina militare che dovette però lasciare per ragioni di salute. Fu esponente di spicco della cultura turca del ‘900 ed uno dei primi poeti, in quel paese, ad adottare il verso libero. Divenuto, in vita, uno dei poeti turchi più conosciuti in occidente (e per comune accordo indicato come il primo poeta turco moderno), le sue opere sono state tradotte in più di cinquanta lingue

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Durante la Guerra di Indipendenza si schierò con Kemal Atatürk (Mustafa Kemal) in Anatolia, ma rimase presto deluso dagli ideali nazionalisti e durante l’occupazione alleata della Turchia lavorò come insegnante a Bolu, nella parte orientale del paese. Nel 1922, condannato per marxismo (si iscrisse al partito comunista turco all’inizio degli anni ’20) e malvisto per la pubblica denuncia dei massacri armeni del 1915-1922, dovette trasferirsi in Russia in esilio volontario; paese verso il quale lo spinse certamente anche il fascino della recente rivoluzione d’Ottobre. Qui studiò sociologia presso l’Università di Mosca dove conobbe artisti e letterati di tutta Europa (la delusione per il sostanziale fallimento dell’esperimento comunista era ancora in là da venire…). Rientrato clandestinamente in Turchia dopo la fine della Guerra di Indipendenza (1924) iniziò a collaborare con il giornale di sinistra Ankara Independence Tribunal.

Condannato “in absencia” a quindici anni di lavori forzati per la sua opposizione al regime e per propaganda comunista, riuscì nuovamente a fuggire in Russia nel 1926, dove riprese a lavorare ed a pubblicare poesie ed opere teatrali (conobbe, tra gli altri, Majakowsky, la cui poesia futurista lo avrebbe lungamente influenzato). Poté tornare in Turchia soltanto nel 1928, a seguito dell’amnistia generale, ma, una volta in patria, dato che il partito comunista era stato dichiarato fuorilegge, si trovò sotto costante sorveglianza da parte della polizia e dei servizi segreti; continuamente incarcerato per una serie di reati spesso totalmente pretestuosi (una volta, ad esempio, fu arrestato per affissione illegale di manifesti politici). Continua a leggere “Nazim Hikmet – Grazia Denaro”

LA GERMANIA E LO SPETTRO  DELLA RECESSIONE, di Vincenzo Pollinzi

LA GERMANIA E LO SPETTRO  DELLA RECESSIONE, di Vincenzo Pollinzi

ESTERO

Ricevo e pubblico: dal nostro corrispondente da Hannover, l’amico e poeta Vincenzo Pollinzi 

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La produzione industriale in Germania è diminuita inaspettatamente e bruscamente, rendendo più probabile la recessione. L’industria, l’edilizia e i servizi pubblici hanno prodotto l’1,5% in meno a giugno rispetto al mese precedente, secondo dati emessi di recente dal Ministero dell’Economia. In aspettativa si attendeva solo un calo dello 0,4 per cento.La produzione industriale è persino diminuita del 5%.

Nell’intero secondo trimestre, la produzione è quindi diminuita dell’1,8 per cento. “L’industria è ancora in crisi”, ha commentato il ministero. Le crescenti tensioni commerciali tra la più grande economia americana del mondo e la Cina rendono improbabile una rapida inversione di tendenza.

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Per gli economisti della Banca ING, le cifre del Ministero federale dell’economia sono “notizie devastanti”. I numeri sono “sconcertanti, senza rivestimento d’argento all’orizzonte”, scrivono gli analisti in una valutazione. Ciò significa che attualmente non vi è alcuna speranza di miglioramento: “Dovremmo prepararci per una recessione in Germania”.

Sempre più aziende annunciano che vogliono ridurre la loro produzione nel prossimo trimestre. Le voci pessimistiche ora superavano chiaramente quelle ottimiste. “Attualmente, non è prevedibile la fine della recessione nell’industria tedesca”.E questo suona sicuramente più allarmante dei primi campanelli d`allarme,vista anche la quasi tendenza a ignorare il problema da parte della politica che conta.

Il fornitore automobilistico e produttore di pneumatici Continental ha annunciato mercoledì di annullare i lavori dopo il recente crollo degli utili. Il giorno prima,la Bosch addirittura aveva già annunciato che una domanda più debole, soprattutto per i motori diesel, sarebbe costata prevedibilmente posti di lavoro. Continua a leggere “LA GERMANIA E LO SPETTRO  DELLA RECESSIONE, di Vincenzo Pollinzi”

Lipari – Grazia Denaro

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Tra le Isole Eolie, Lipari è la più estesa, somiglia ad una piccola città, ed è sicuramente il miglior compromesso tra bellezze paesaggistiche, divertimento e comodità.

Vi regalerà non soltanto bellissime spiagge con zone selvagge e incontaminate, ma anche divertimento, arte e cultura.La baia di Marina corta è ricca di localini tipici, bar, ristoranti e gruppi musicali che si esibiscono dal vivo.

L’intera isola è facilmente percorribile con auto o motorino, ma per chi vuole godere dei veri ritmi e dei suoni dell’isola consigliamo la bicicletta.

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Il territorio di Lipari

L’isola di lipari, distante circa 38 km dalla costa settentrionale della Sicilia, con i suoi 37,6 kmq è l’isola più grande dell’arcipelago delle Eolie. È la seconda isola più vicina al promontorio di Milazzo, preceduta dall’Isola di vulcano dalla quale è divisa da una parte di mare di circa mezzo miglio, conosciuto anche come “bocca di Vulcano”

Come tutte le altre isole dell’arcipelago delle Eolie, è di origine vulcanica, come dimostrato dalla conformazione idrogeologica del territorio che si presenta con coste alte e frastagliate, numerose grotte, faraglioni e “scogli” di origine vulcanica. Continua a leggere “Lipari – Grazia Denaro”

La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore

La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore

Luigi Di Maio ( Capo Politico del MoVimento 5 Stelle ) Governo 5 Stelle

https://www.ilblogdellestelle.it

Di seguito la mia lettera pubblicata dal Sole 24 Ore. 

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Gentile direttore, intervengo dalle pagine del suo giornale per affrontare un tema che mi sta molto a cuore e che nei prossimi giorni interesserà l’azione di Governo: la nuova legge di bilancio. E’ molto importante a mio avviso che tutto il Governo, nella sue espressione più alta che sono i ministri, avvii un percorso di dialogo ampio e costante che ci consenta di poter interpretare al meglio le esigenze di un Paese, l’Italia, che nonostante tutte le difficoltà della congiuntura internazionale, sta dando prova del suo immenso valore.

I dati sull’occupazione che vedono il massimo storico dal 1977, le performance del nostro export e anche i livelli dello spread ci incoraggiano a imprimere una vigorosa sterzata all’economia italiana. In questi sette anni che ho vissuto nelle istituzioni, prima da Vice Presidente della Camera e poi da Ministro dello sviluppo economico e del lavoro, ho avuto modo di constatare che solo uno sforzo veramente ampio e collettivo, quando si è alla guida della seconda forza manifatturiera d’Europa, può garantire il raggiungimento degli obiettivi desiderati, mentre le iniziative individuali mostrano il passo corto, finendo per esporre a grave frustrazione i medesimi promotori. Continua a leggere “La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore”

Alessandria e la Giornata dell’economia: qualche spiraglio di luce, un forte valore aggiunto, scarsa capacità di innovare, turismo negativo.

Alessandria e la Giornata dell’economia: qualche spiraglio di luce, un forte valore aggiunto, scarsa capacità di innovare, turismo negativo.

Ma in Argentina l’esportazione vale venti milioni di euro

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Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria, ha usato parole incoraggianti: «Per l’economia alessandrina c’è qualche spiraglio di luce in più». Ma l’analisi dei dati evidenzia alcuni andamenti negativi che invece dovrebbero fare mantenere alta l’attenzione.

Perché se è vero che il valore aggiunto, la produzione industriale, l’occupazione, l’esportazione hanno un segno ‘più’ decisamente elevato, è anche vero che alcune delle criticità di fondo del tessuto produttivo restano irrisolte.

La ‘Giornata dell’economia’ celebrata ad Alessandria ha consegnato una fotografia in cui le contraddizioni non mancano, a cominciare dall’andamento negativo del turismo fino al focus sulle industrie che evidenzia, fra l’altro, durante il 2018 parecchi investimenti, principalmente in macchinari e attrezzature, che però per il 50 per cento sono stati inferiori a 25.000 euro e con l’autofinanziamento che ha rappresentato il canale principale di finanziamento. Continua a leggere “Alessandria e la Giornata dell’economia: qualche spiraglio di luce, un forte valore aggiunto, scarsa capacità di innovare, turismo negativo.”

Quando la coperta è corta… di Pier Carlo Lava

Modi di dire: Quando la coperta è corta…

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Quando la coperta è corta è un termine solitamente usato in economia, nei casi in cui sia il Governo Nazionale che gli enti locali abbiano difficoltà di bilancio, anche se ovviamente si adatta perfettamente anche nel contesto molte altre situazioni esistenti da tempo nella nostra società.

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In tema di enti locali calza a pennello nell’attuale situazione del Comune di Alessandria che presenta un debito di 79 milioni di euro, quale la conseguenza di un accumulo derivante dalla malagestio delle varie amministrazioni che si sono succedute negli ultimi decenni, anche se va detto con diversi livelli di responsabilità.

Quando la coperta è corta… è un modo dire che è insufficiente, perciò chiunque si trovi in questa condizione deve scegliere se coprire i piedi, lasciando scoperta una parte del corpo, oppure se coprire il corpo lasciando scoperti i piedi.

Nella società in tema di economia domestica si può definire come segue: o si usano i soldi per i bisogni quotidiani e per ripianare in debiti contratti, oppure, come fanno in molti in questi ultimi decenni, si continua a vivere al di sopra delle proprie possibilità facendo altri debiti e scaricando le proprie difficoltà sul futuro e sugli altri.

Questi persone fanno proprio quello che recita il motto dell’art. quinto, “chi ha il grano in mano ha vinto”… Continua a leggere “Quando la coperta è corta… di Pier Carlo Lava”

Lavoro – Consumi – Economia: Considerazioni sui dati ISTAT, di Pier Carlo Lava

Lavoro – Consumi – Economia, considerazioni sui dati ISTAT

di Pier Carlo Lava

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Alla luce degli ultimi dati Istat si possono fare le seguenti…

Considerazioni

1) Da un analisi degli stessi si evince che oggi la questione lavoro risulta essere il problema principale dell’Italia, sulla quale il Governo dovrebbe concentrare gli sforzi e tutte le risorse disponibili per invertire il trend della recessione in atto nel paese.

2) L’efficienza dello stesso si misura anche su questo tema, a tale proposito occorre ricordare che ad un aumento dell’occupazione corrisponde un maggiore potere di acquisto complessivo delle famiglie e conseguentemente una crescita dei consumi interni che sono fondamentali per il rilancio dell’economia.

3) In sintesi se si mettono più soldi nelle tasche delle famiglie italiane queste automaticamente li spendono sul territorio con tutte le positive conseguenze del caso, aumento dei consumo, del prodotto interno lordo oltre ai relativi benefici per il bilancio dello Stato. Continua a leggere “Lavoro – Consumi – Economia: Considerazioni sui dati ISTAT, di Pier Carlo Lava”

Siamo il paese delle meraviglie …

Siamo il paese delle meraviglie

di Pier Carlo Lava

L’Italia, come certificano i dati Istat è in recessione e nonostante questo ci sono molti cantieri bloccati anche dalla burocrazia… ecco un piccolo esempio…

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foto La Stampa

L’economia italiana nel quarto trimestre 2018 ha registrato una contrazione dello 0,2%. È quanto comunica l’Istat in base ai dati provvisori e si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre.

Così l’Italia è entrata in recessione tecnica dopo cinque anni (su base tendenziale il Pil è invece aumentato dello 0,1% e la variazione acquisita per il 2019 è stimata da Istat pari a -0,2%).

fonte: https://www.ilsole24ore.com

La web tax della legge di Bilancio 2019

La web tax della legge di Bilancio 2019

La nuova web tax consiste in un’aliquota del 3% sui ricavi percepiti da determinati soggetti.

La dichiarazione dell’imposta è annuale e riguarda l’ammontare dei servizi tassabili prestati entro 4 mesi dalla chiusura del periodo d’imposta.

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Il versamento dell’imposta va effettuato, invece, entro il mese successivo a ciascun trimestre.

Le disposizioni di attuazione dell’imposta sui servizi digitali sono da emanare entro 4 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio (1° maggio 2019). L’imposta sarà operativa dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del citato decreto attuativo (ovvero al massimo dal 30 luglio 2019).

Soggetti interessati dalla web tax

La web tax della legge di Bilancio 2018 si applicava ai soggetti che in un anno avessero effettuatopiù di 3.000 prestazioni di servizi digitali.

Erano escluse le operazioni verso i soggetti privati,  quindi l’imposta colpiva solo le operazionibusiness to business. Continua a leggere “La web tax della legge di Bilancio 2019”

A novembre la gelata dell’industria italiana. Recessione più vicina. La Stampa

La produzione scende del 2,6%, ai minimi degli ultimi quattro anni. A soffrire di più l’auto e i beni di consumo, si salva solo l’energia

La frenata registrata a novembre ha riguardato non solo gli investimenti delle imprese ma anche i consumi delle famiglie

PAOLO BARONI ROMA
La brusca frenata di novembre dell’industria Italiana, meno 2,6% rispetto ad un anno prima, è la peggiore degli ultimi quattro anni. Un vero tonfo quello della produzione, in parte legato ai ponti di inizio mese, ma certamente inatteso. Tanto da spingere il Paese ancor più vicino al baratro della recessione. Il governo non sembra sorpreso da questo calo, perché assieme a noi anche altri grandi paesi hanno fatto registrare una battuta d’arresto (Germania -1,9%, Francia -1,3%, Spagna -1,5%, Regno Unito -0,4%), ma categorie produttive, sindacati, consumatori e (ovviamente) opposizioni sono in allarme e chiedono al governo di mettere in campo nuovi interventi per rilanciare l’economia. «Sulla produzione industriale temevo un dato negativo, già alcuni partner europei ne avevano anticipati – ha commentato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – . Per questo è stato importante intervenire con una manovra nel segno della crescita e dello sviluppo»… continua su: A novembre la gelata dell’industria italiana. Recessione più vicina – La Stampa

Crolla la produzione industriale, -2,6%. Italia come i big Ue: “Rischio recessione”

Crolla la produzione industriale, -2,6%. Italia come i big Ue: “Rischio recessione”

Istat, per il settore delle automobili negativo bilancio 11 mesi 2018, calo del 5,1%

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La produzione industriale ingrana la retromarcia nei maggiori Paesi europei, pesando come un macigno sull’andamento dell’economia. Il dato italiano, che mostra a novembre 2018 un calo del 2,6% su base annua e dell’1,6% su ottobre, è solo l’ultimo dopo quelli altrettanto negativi di Germania e Francia, tanto da lasciare presagire una possibile recessione in tutta Europa. Dati negativi oggi anche in Spagna e in Gran Bretagna.

I dati italiani – Crolla a novembre 2018 la produzione nel settore auto. Secondo i dati Istat, l’indice corretto per gli effetti di calendario ha registrato un calo del 19,4% su base annuale, cioè nel confronto con novembre 2017, e dell’8,6% su base mensile, ovvero nel confronto con ottobre 2018. Il dato conferma, ma con un ulteriore peggioramento, l’andamento di ottobre, quando era stato registrato un calo tendenziale del 14%. Nella media degli 11 mesi 2018, la produzione è diminuita del 5,1%…. continua su: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2019/01/11/crolla-la-produzione-industriale-26-a-novembre_c456215c-c8cb-40ee-b8a8-f14b519c33fa.html

Ti piace scrivere, vuoi fare parte della redazione di Alessandria today?

Ti piace scrivere, vuoi fare parte della redazione di Alessandria today?

di Pier Carlo Lava

Il blog Alessandria today nato circa un anno fa, partendo da zero ha già raggiunto 322.000 visite, con una crescita costante e continua dovuta all’impegno di tutti i componenti della redazione che ringrazio.

MesiPier Carlo

Anche la redazione vuole crescere perciò vorrei invitare chi ne vuole fare parte e pubblicare direttamente nel blog a scrivermi in privato su messenger oppure per mail, precisando quanto segue:

Nome e cognome, num. di cellulare, indirizzo email e una breve biografia con foto.

ps. Non ci sono particolari restrizioni sui temi dei post.

Grazie per l’attenzione e cari saluti a tutti.

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Carlo Cottarelli all’Associazione Cultura e Sviluppo, di Lia Tommi

Alessandria: A cosa serve l’economia? A quale livello di scientificità può ambire? Dopo la crisi del 2008, gli economisti sono stati messi fortemente in discussione, ma nei momenti di emergenza come quello che stiamo vivendo, è soprattutto a loro che ci si rivolge per trovare soluzioni concrete.

Tra approccio teorico e proposte pratiche, l’Associazione Cultura e Sviluppo propone nel prossimo incontro dei Giovedì culturali una riflessione a più voci, ospitando tre professori di economia : Carlo Cottarelli, Salvatore Rizzello e Francesco Guala – che si confronteranno dapprima sulla situazione economica globale, e discuteranno poi, con uno sguardo rivolto al nostro Paese, il volume “I sette peccati capitali dell’economia italiana”.

L’economia in Italia è cresciuta poco negli ultimi vent’anni, ha accelerato un po’ nel 2017, ma è stato così anche per molti altri Paesi. Perché non riesce a recuperare? Secondo l’economista Carlo Cottarelli, autore del testo, esistono alcuni ostacoli molto ingombranti. Sono appunto sette i “peccati capitali” che bloccano il nostro Paese: l’evasione fiscale, la corruzione, la troppa burocrazia, la lentezza della giustizia, il crollo demografico, il divario tra Nord e Sud, la difficoltà a convivere con l’euro. Quali sono le cause di questi peccati? Davvero commettiamo più errori degli altri paesi? Ma, soprattutto, ci sono segnali di miglioramento e speranza per il futuro?

Per discutere di questi temi GIOVEDI 20 DICEMBRE 2018, ore 21-23, si terra la conferenza dal titolo “A COSA SERVE L’ECONOMIA? Dalla teoria alla spending review”.

Ospiti saranno: CARLO COTTARELLI, Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, è stato Direttore Esecutivo al Fondo Monetario Internazionale e Commissario per la Revisione della Spesa Pubblica in Italia; FRANCESCO GUALA, Professore Ordinario di Economia Politica – Università di Milano, Presidente dell’Associazione Cultura e Sviluppo, SALVATORE RIZZELLO, Professore Ordinario di Economia Politica e Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università di Alessandria.

Lega: venerdì 16 e sabato 17 novembre ad Arona quinta edizione Stati Generali dell’Economia

Lega: venerdì 16 e sabato 17 novembre ad Arona quinta edizione Stati Generali dell’Economia

Roma, 14 nov. – Si terranno ad Arona, in provincia di Novara, nelle giornate di venerdì 16 e sabato 17 novembre gli Stati Generali dell’Economia dal titolo “Rapporti tra Italia e Europa, la manovra di bilancio, prospettive di crescita” organizzati dalla sezione Lega di Arona e dalla Lega Piemonte. Due gli appuntamenti in programma. Venerdì 16 si inizia alle 20.45 presso il Palacongressi “Marina e Marcello Salina” in Corso Repubblica, 50 ad Arona con gli interventi di Giancarlo Giorgetti (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), Riccardo Molinari (presidente Gruppo Lega Camera dei deputati), Massimo Garavaglia (viceministro all’economia e finanze), Alberto Gusmeroli (vicepresidente commissione finanze), Alessandro Canelli (sindaco di Novara) e del prof. Angelo Miglietta (pro-rettore e professore Iulm di Milano).

Sabato 17 novembre, invece, il dibattito si terrà nell’aula Magna del Comune di Arona a partire dalle ore 17.00 con gli interventi di Massimo Bitonci (sottosegretario al Ministero dell’economia e finanze), Francesco Valsecchi (consigliere di amministrazione della società Anima Holding Spa) e del prof. Giuseppe Di Taranto (professore ordinario di storia dell’economia e dell’impresa alla Luiss di Roma).

ufficiostampalega@camera.it

Serve Casa Italia, non i condoni

Serve Casa Italia, non i condoni

Matteo Renzi Enews 549 Lunedì 5 novembre 2018
Serve Casa Italia, non i condoni.

Serve Casa Italia

L’Italia è duramente provata dal maltempo. Tutti insieme vogliamo offrire il massimo sostegno all’azione della Protezione Civile. E la vicinanza alle famiglie delle vittime.
Rimane tuttavia un punto: l’Italia non ha bisogno di condoni ma di un progetto contro il dissesto idrogeologico. Per la prima volta nella storia, con il nostro Governo avevamo lanciato un piano ultradecennale, sotto la guida di Renzo Piano: il progetto Casa Italia.

Un progetto che in teoria tutti si erano impegnati a non rimettere in discussione. Eppure il primo atto del nuovo Governo è stato la cancellazione di Casa Italia e dell’unità di missione sul rischio idrogeologico. Noi abbiamo messo i soldi e attivato le strutture, il nuovo Governo ha rifiutato i finanziamenti europei e sbaraccato Casa Italia.


Qui il video del mio intervento in Senato, qualche settimana fa, su questo tema. Ne ho parlato anche stamani in un video dal treno.
Nei prossimi giorni arriverà in Aula il decreto su Genova. Ci hanno messo dentro un condono edilizio, un condono a Ischia. Proporremo di votare un emendamento che cancella il condono e ripristina Casa Italia. Sfidiamo il Governo: se davvero vi sta a cuore la tutela del territorio cancellate il condono edilizio e ripristinate Casa Italia. Vediamo se siete seri o no. Continua a leggere “Serve Casa Italia, non i condoni”

Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione”

Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione”

Il Popolo 3 maggio 2018

(da Il Popolo del 3 maggio 2018)

Se c’è una cosa che mi ha, sin dall’inizio, colpito di Papa Francesco (ma non credo di essere il solo) è la vicinanza tra comportamento, parola e scritto. I gesti e le scelte di vita di Francesco sono straordinariamente vicini alle parole che pronuncia (si tratti delle omelie quotidiane a Santa Marta, piuttosto che delle tante parole che ogni giorno rivolge ai più svariati interlocutori, o delle interviste che rilascia) e agli scritti che sinora ha prodotto come Papa, siano essi encicliche, esortazioni apostoliche o, com’è appunto il testo che “Il popolo” mi ha chiesto di commentare, prefazioni.

La prefazione al libro di Michele ZanzucchiPotere e denaro” (Città Nuova, 2018), volume che raccoglie una sintesi del Francesco-pensiero in campo economico e sociale, rappresenta un esempio luminoso di tale vicinanza. Continua a leggere “Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione””

Piazza Affari perde slancio, spread sopra 270, le conseguenze per cittadini e imprese

Ultimora, oggi lo Spread ha chiuso a 282.00 e domani che succederà…???…

Piazza Affari perde slancio, spread sopra 270

Spread

Queste le prime prevedibili conseguenze dell’annuncio che nella manovra il deficit è programmato al 2,4% per gli anni  2019-21.

Il Grafico Spread BTP vs Bund tedeschi, a fine aprile era 122,4, oggi è a 270.0 + 221%… con un conseguente aumento dei tassi di interesse pagati dalla Stato italiano, che ogni mese deve collocare sul mercato 35 miliardi di euro, per rifinanziare il debito pubblico (2.320 miliardi di euro).

Un problema anche per imprese e famiglie che pagheranno tassi di interesse più alti per contrarre mutui e finanziamenti. Una perdita di valore per chi ha investito in titoli di Stato e in azioni (anche la borsa e scesa) per gli investitori italiani e esteri.

Il Sole 24 OreL’accordo Usa-Canada per il nuovo Nafta spinge Wall Streete le Borse europee ma Piazza Affari, dopo una mattinata di rimbalzo con il Ftse Mib arrivato a +1,5%, sembra esaurire lo slancio a causa delle vendite sulle banche e su Telecom Italia. Il FTSE MIB guadagna mezzo punto percentuale mentre lo spread Btp/Bund torna a varcare quota 270 con un rendimento 10 anno del Btp a 3,2%

L’allungo dello spread è arrivato dopo le dichiarazioni del Commissario Ue agli Affari Economici Moscovici sulla «deviazione molto significativa» dei saldi di bilancio 2019-21 dell’Italia rispetto a quanto concordato con l’Unione europea.

Spread scatta a 288 punti, poi rientra a 272 punti

Non si arresta il nervosismo attorno ai titoli italiani sul mercato secondario telematico dei titoli di Stato dopo l’approvazione delle Nota al Def e lo sfondamento dell’obiettivo di deficit. Dopo un avvio di seduta con spread a 288 punti e rendimento dei Btp 10 anni a 3,35%, i i titoli italiani hanno mostrato segnali di recupero: il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano, il BTp dicembre 2028 e il Bund agosto 2028 (Isin IT0005340929), è indicato a 272 punti base dai 267 punti del finale di venerdì. Il rendimento è di 3,22% contro il 3,15% del finale della vigilia.

https://www.ilsole24ore.com

UPO. CYBER SECURITY: TRA SICUREZZA E PRIVACY NELL’ERA DELLA BLOCKCHAIN

UPO. CYBER SECURITY: TRA SICUREZZA E PRIVACY NELL’ERA DELLA BLOCKCHAIN

L’appuntamento è promosso dal Dipartimento di Studi per l’economia e l’impresa

il 27 settembre a Novara. Francesco Maria Pizzetti (ex garante privacy) fra i relatori.

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Giovedì 27 settembre si terrà a Novara il convegno Cyber security: tra sicurezza e privacy nell’era della blockchain. L’incontro è organizzato dall’Università del Piemonte Orientale nell’ambito delle attività del Dipartimento di Studi per l’economia e l’impresa e il coordinamento scientifico è curato dai docenti Bianca Gardella Tedeschi e Massimo Cavino. Tema della giornata (dalle ore 14.15 presso l’aula CS03 del Campus “Perrone” in Via Perrone 18 a Novara) saranno le nuove tecnologie di condivisione delle risorse informatiche e la normativa che ne regola l’utilizzo a garanzia degli utenti singoli e delle aziende.

«Durante il convegno — spiega la professoressa Gardella Tedeschi — verranno affrontate tematiche attinenti la relazione tra intelligenza artificiale e privacy, senza trascurare questioni e osservazioni relative alla criptomoneta e al cyberisk, alle attività di compliance attuabili nelle aziende e al blockchain. Durante la tavola rotonda conclusiva verrà concesso spazio a importanti realtà imprenditoriali del territorio, per confronti e riflessioni sulle tematiche affrontate alla luce delle diverse esperienze d’azienda, anche in prospettiva di uno sguardo al futuro.»

Il convegno è patrocinato dal Comune di Novara e gode della collaborazione dell’Associazione Industriali di Novara, Confcommercio Alto Piemonte, Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Novara, Consiglio Notarile di Novara, Vercelli e Casale Monferrato, Associazione Piccole e Medie Industrie delle Province di Novara VCO Vercelli e Valsesia, Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili di Novara, Ordine degli avvocati di Novara e l’azienda di prevenzione legale M Investigation.

Interverranno Francesco Maria Pizzetti (Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino, già Presidente dell’Autorità Garante Privacy) Intelligenza artificiale e rischio Privacy: dal GDPR all’industria 4.0; Paolo Dal Checco (Consulente Informatico Forense) 10 anni di Bitcoin: un bilancio dei benefici e dei rischi della criptomoneta; Gerardo Costabile (CEO – DeepCyber – Roma) Cyberisk, “Internet of everythings” e industria 4.0; Fabio Auteri (Notaio in Novara – Studio Notarile Auteri) Il Notaio e la Blockchain: da un gatekeeper vecchio a uno nuovo?; Marilena Guglielmetti (CEO – M-Investigation – Novara) Compliance e tutela del patrimonio aziendale, come anticipare il rischio frode in azienda.

Investire su lavoro e imprese, con un massiccio recupero dell’evasione fiscale, di Pier Carlo Lava

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di Pier Carlo Lava

Negli ultimi vent’anni mentre il mondo stava cambiando con l’avvento sulla scena internazionale di paesi, inizialmente considerati emergenti, come Cina, India, Brasile, ecc. ma ben presto diventati nuovi soggetti economici con i quali confrontarsi, nella vecchia Europa i paesi industrializzati si sono immediatamente adeguati all’evoluzione dei tempi.

In Italia, al contrario, per colpa di politici incapaci di vedere più distante del proprio naso, sono stati trascurati settori chiave come ricerca, scuola, economia, lavoro e patrimonio artistico, tanto per citare i più importanti.

Questa incredibile noncuranza ha determinato l’attuale situazione, alla quale un Governo serio dovrebbe cercare di porre rimedio con interventi per mettere più soldi nelle tasche dei lavoratori e ridurre le tasse per le imprese, iniziative che consentirebbero rilanciare l’economia e l’occupazione. Continua a leggere “Investire su lavoro e imprese, con un massiccio recupero dell’evasione fiscale, di Pier Carlo Lava”

OPEN DAY AL DIPARTIMENTO DI STUDI PER L’ECONOMIA E L’IMPRESA

OPEN DAY AL DIPARTIMENTO DI STUDI PER L’ECONOMIA E L’IMPRESA

Il Campus “Perrone” apre le porte ai futuri studenti.

Il Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università del Piemonte Orientale apre le sue porte per il secondo Open Day del 2018. L’appuntamento è per giovedì 06 settembre alle 10.30 presso l’Aula Magna del Dipartimento in via Perrone 18 a Novara; l’invito è rivolto sia agli studenti delle scuole superiori, sia ai laureati triennali, cui è specificamente dedicata la presentazione delle nuove lauree magistrali.

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I partecipanti potranno ricevere informazioni sul Dipartimento e sulla sua offerta formativa per l’anno accademico 2018/2019 da parte dei docenti responsabili dei diversi corsi di laurea. L’offerta formativa del DiSEI comprende due corsi di laurea triennale in Economia Aziendale (CLEA) e in Promozione e Gestione del Turismo (TUR) e due corsi di laurea magistrale in Amministrazione, Controllo e Professione e in Management e Finanza. Quest’ultima prevede tre nuovi percorsi, Finanza, Marketing and Operations Management e Risorse Umane, progettati con esponenti di spicco del mondo aziendale. Continua a leggere “OPEN DAY AL DIPARTIMENTO DI STUDI PER L’ECONOMIA E L’IMPRESA”

Spread, investitori esteri in fuga e i Btp pagano tassi d’interesse sempre più vicini a quelli dei titoli greci

Spread, investitori esteri in fuga e i Btp pagano tassi d’interesse sempre più vicini a quelli dei titoli greci

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Siamo arrivati al punto in cui analisti come quelli di Société Générale considerano Atene un’alternativa più sicura ai bond di Roma. La Grecia sarà di nuovo sui mercati dal 2019. Per ora l’acquisto di obbligazioni elleniche avviene solo tra banche. Nel frattempo però lo spread tra titoli a 5 anni italiani e greci si è ridotto dai 300 punti di marzo agli attuali 100 punti

di Mauro Del Corno

Più informazioni su: Governo M5S-Lega, Spread

I capitali esteri se ne vanno e lo spread, inesorabile, sale. Che sia a balzi o a piccoli passi, come nell’ultima settimana, la direzione è sempre verso l’alto. In circa tre mesi il rendimento di un titolo decennale italiano è più che raddoppiato, collocandosi ormaisopra al 3%. La differenza di rendimento rispetto al corrispondente titolo tedesco (preso a riferimento in quanto considerato un investimento quasi senza rischio) è passato da 110 a circa 290 punti. Un trend tutto italiano.

La differenza di rendimento tra Btp ed equivalenti titoli spagnoli, ha toccato quota 172 a favore di bond iberici, il gap più ampio dal 2011. In questi 3 mesi l’incremento degli interessi sui titoli spagnoli è risultato infatti irrisorio mentre quello italiano è stato notevole. In altre parole, in questo momento, il nostro Paese è il sorvegliato speciale sui mercati. A maggio il costo medio sul debitoitaliano (ossia l’interesse medio pagato dallo Stato sui titoli di tutte le durate) era di circa l’1%. Oggi siamo all’1,6%. Continua a leggere “Spread, investitori esteri in fuga e i Btp pagano tassi d’interesse sempre più vicini a quelli dei titoli greci”

Contraddizioni e afasie, di Agostino Pietrasanta

Contraddizioni e afasie, di Agostino Pietrasanta

https://appuntialessandrini.wordpress.com

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Non stupisce che Mario Draghi e Paolo Savona si parlino e si confrontino; non stupisce che il mediatore di un’augurabile promozione dell’Europa e l’interprete di una contrapposta battuta d’arresto, tentino di accordarsi non già per una strategia ormai pressoché impercorribile, ma almeno per trovare un modo di sopravvivere di un accordo di governo sempre più a rischio. Ovviamente un rischio fin troppo prevedibile, al netto di tutti quelli che non volendo o non potendo intendere, continuano a persistere in un consenso frutto delle afasie della politica.

Ciò che stupisce è la richiesta di Savona: chiede flessibilità e bilanci in deficit per promuovere le riforme. Tutti potrebbero confermare un parere favorevole, salvo una riserva ed un interrogativo: quali riforme? Sarebbe opportuno un elenco concordato e condiviso da tutte le componenti della maggioranza e legittimate, sia pure con taglio critico, dalle stesse opposizioni. E qui cascano tutti. Continua a leggere “Contraddizioni e afasie, di Agostino Pietrasanta”

Nel caso fosse sfuggita…Un’intervista illuminante al Ministro Tria

Nel caso fosse sfuggita… Un’intervista illuminante al Ministro Tria

Redazione

http://www.cittafutura.al.it/
Porta il titolo “Tria: «Fisco e investimenti. Ecco il progetto per cambiare l’Italia”     il testo dell’intervista di Guido Gentili e Gianni Trovati, appena pubblicata dal “Sole 24 Ore” (*) che può essere di una certa utilità perchi, come noi “cives”, cerca di capire un po’ di più l’evolversi della situazione italiana.

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“Per rassicurare i mercati non bisogna rimandare l’attuazione del programma di governo, perché i rinvii generano incertezza. Occorre invece partire cercando di disegnare un percorso progressivo, deciso ma senza strappi, che si sviluppa senza superare le colonne d’Ercole della discesa del debito pubblico e del «non peggioramento» del deficit strutturale: cioè i due obiettivi chiave già indicati al Parlamento che resteranno la bussola del “Governo del cambiamento”. A tracciare questa strada, diversa ma che in qualche modo richiama anche il “sentiero stretto” del predecessore Pier Carlo Padoan, è un economista di 69 anni, perfettamente consapevole di essere seduto dal primo giugno 2018 sulla poltrona di governo che più scotta. Un uomo di buon senso dai modi cortesi che mostra una grande serenità e che, convinto delle sue idee, prova a mescolare ambizione della politica e concretezza delle cifre.
Continua a leggere “Nel caso fosse sfuggita…Un’intervista illuminante al Ministro Tria”

Economia, logistica e territorio: Confindustria Alessandria ha le idee chiare. Ora non resta che agire

Economia, logistica e territorio: Confindustria Alessandria ha le idee chiare. Ora non resta che agire

Economia

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Nella furia del ‘copia e incolla’, e come spesso avviene senza una verifica, c’è anche chi ha anche titolato sull’arrivo di “nuove autostrade” in provincia di Alessandria, attribuendo l’idea a Confindustria Alessandria.

In realtà, le cose stanno un po’ diversamente e il riferimento – peraltro messo nero su bianco, benché in modo generico, anche sul comunicato stampa istituzionale – è invece alla necessità di mettere mano alla gestione dei flussi di traffico merci che stanno creando, ormai da tempo, difficoltà in coincidenza con alcuni ‘tappi di bottiglia’ costituiti da caselli autostradali pensati e realizzati in un’epoca in cui prevaleva il passaggio automobilistico, mentre oggi è quello dei tir a rendere complicata la viabilità.

Confindustria Alessandria, durante un recente incontro con alcuni parlamentari e Consiglieri regionali del territorio, ha confermato di volere giocare un ruolo attivo da protagonista sul tema delle infrastrutture, come ha ribadito lo stesso presidente, Maurizio Miglietta, in occasione del primo intervento pubblico al termine dell’assemblea che lo eletto alla massima carica dell’associazione di via Legnano.

Miglietta ha infatti messo l’accento sulla “necessità di avere infrastrutture efficaci, realizzate nei tempi propri e con la giusta condivisione del territorio. Tema cruciale in una provincia logistica, come è la nostra”.

Parole ribadite e rilanciate con parlamentari e consiglieri regionali, in particolare quando si è parlato della necessità di “alleggerire la pressione del traffico nelle aree in cui si concentra l’attività logistica, ovvero il “polo esteso di Torre Garofoli / Rivalta Scrivia / Pozzolo Formigaro e lungo l’asta della Valle Scrivia”. Continua a leggere “Economia, logistica e territorio: Confindustria Alessandria ha le idee chiare. Ora non resta che agire”

Pace fra Di Maio-Tria, uniti contro l’Inps

Pace fra Di Maio-Tria, uniti contro l’Inps

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Salvini torna alla carica e chiede le dimissioni del presidente dell’Istituto di previdenza “nominato da Renzi”

ANSA

Il vice premier e ministro del Lavoro, Luigi di Maio. Sullo sfondo il ministro dell’Economia, Giovanni Tria

http://www.lastampa.it/

ALESSANDRO DI MATTEO  ROMA

Tutti contro Tito Boeri, la maggioranza Lega-M5s cerca di chiudere così la polemica sul cosiddetto «decreto dignità» che ha quasi provocato un cortocircuito tra il vice-premier Luigi Di Maio e il ministro dell’Economia Giovanni Tria.

Si prova a voltare pagina mettendo nel mirino il presidente Inps «nominato da Renzi continua a ripetere che la legge Fornero non si può toccare e che gli immigrati pagano le pensioni degli italiani. Io penso che sbagli e che si dovrebbe dimettere», attacca il leader della Lega Matteo Salvini.

Per la maggioranza giallo-verdeSarebbe solo «colpa» sua se nella relazione al decreto è stato inserito un passaggio che ipotizza una perdita di 8mila posti di lavoro all’anno a causa della riduzione della durata dei contratti a termine sancita dal provvedimento. Continua a leggere “Pace fra Di Maio-Tria, uniti contro l’Inps”

Utilitalia, Mauro Bressan entra nel Consiglio Direttivo Energia

Utilitalia, Mauro Bressan entra nel Consiglio Direttivo Energia

Amag Mauro Bressan

L’AD del Gruppo AMAG nel vertice della Federazione Nazionale dei Servizi Pubblici che presenta un Patto per lo Sviluppo del Paese.

Importante riconoscimento per Mauro Bressan: l’Amministratore Delegato del Gruppo AMAG è stato eletto nel nuovo Consiglio Direttivo Energia di Utilitalia, la federazione nazionale che riunisce i gestori del servizio idrico, dell’energia elettrica, del gas e dell’ambiente: 477 imprese associate, 90 mila addetti e un valore della produzione complessivo di 38 miliardi di euro.
Nel corso dell’Assemblea del 27 Giugno scorso sono stati rinnovati tutti gli Organi della Federazione, a partire dalla riconferma per il prossimo triennio del presidente Giovanni Valotti, a capo della multiutility lombarda A2A (recentemente ospite di AMAG durante l’incontro Un Gruppo industriale al servizio della comunità dello lo scorso 11 giugno ad Alessandria) e dalla nomina in Giunta Federale di Mauro D’Ascenzi, Amministratore Delegato di ACOS SpA di Novi Ligure.
Continua a leggere “Utilitalia, Mauro Bressan entra nel Consiglio Direttivo Energia”

Sozzetti: Alessandria, la sfida di Amag tra rifiuti e il mondo bancario…

Sozzetti: Alessandria, la sfida di Amag tra rifiuti e il mondo bancario…

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di Enrico Sozzetti

https://160caratteri.wordpress.com

Per il Gruppo Amag di Alessandria “ora si passa a una nuova fase per cogliere le sfide industriali in rapida evoluzione, mantenendo il profilo di attenzione sociale e ambientale nella redistribuzione sul territorio del valore generato”. Le parole di Davide Buzzi Langhi, vicesindaco di Alessandria, vanno lette in vista del rinnovo della presidenza, dopo l’annuncio delle dimissioni, peraltro nell’aria da almeno un paio di mesi, dato, dopo l’assemblea dei soci, durante il convegno organizzato proprio per fare il punto sulla holding multiservizi.

Il 20 giugno, a mezzogiorno, scade il termine per la presentazione delle candidature alla presidenza del Consiglio di amministrazione di Amag Spa. Sarà un presidente che assume le redini di una società in un discreto stato di salute, con un bilancio consolidato che presenta un reddito operativo aziendale al lordo degli accantonamenti che passa dagli 8,6 milioni del 2016 a 10,2 milioni al 31 dicembre 2017.

L’utile di esercizio del bilancio di esercizio 2017 si è attestato su 403.229 euro, contro quello dell’esercizio 2016 che è stato pari a 1.986.775 euro. Alcuni voci sono migliorate, come i debiti verso i fornitori che hanno avuto un netto miglioramento negli ultimi cinque anni passando da 11,1 a 6,9 milioni, mentre i crediti di Amag Spa più Amag Reti Idriche e Amag Reti Gas sono diminuiti attestandosi a 18,1 milioni. Continua a leggere “Sozzetti: Alessandria, la sfida di Amag tra rifiuti e il mondo bancario…”

Gig economy: Logistica metropolitana, economia delle piattaforme e diritto alla città

Gig economy: Logistica metropolitana, economia delle piattaforme e diritto alla città

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https://www.openpolis.it/

Abbiamo intervistato Maurilio Pirone, ricercatore e rider, che ci ha parlato delle connessioni tra economia delle piattaforme e logistica.

Venerdì 1 giugno 2018 | CULTURA DEL DATO

Maurilio Pirone è ricercatore freelance, attivista e rider. Dopo aver conseguito il titolo didottore di ricerca in Politica, Istituzioni, Storia all’Università di Bologna ha collaborato con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ed è membro di un collettivo, Into the Black Box, che approfondisce i temi della logistica, degli spazi e delle trasformazioni del mondo del lavoro.

Lo abbiamo intervistato a Bologna, pochi giorni prima della firma dell’accordo metropolitano per garantire anche ai lavoratori delle piattaforma diritti come lavoratori e il diritto alla città. Continua a leggere “Gig economy: Logistica metropolitana, economia delle piattaforme e diritto alla città”

Paese in frantumi. Escation sociale da evitare, di Raoul Bianchini

Paese in frantumi. Escation sociale da evitare, di Raoul Bianchini

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La situazione politica del Paese è molto grave. Non tanto (per una sovranità popolare delegittimata), quanto per il Capo dello stato finito al centro di minacce, simbolo del tradimento della sovranità democratica.

Il premio Nobel Kurgman si è detto inorridito per il comportamento di Mattarella. Di fatto i partiti populisti sono stati esclusi dal potere. Ha vinto la paura dell’Europa, da una parte il sovranismo, dall’altra l’Europeismo .

I due poli hanno preso il posto del dualismo politico destra contro sinistra. Nel caso ormai scontato di elezioni dopo l’estate quel 60% di lega e cinque stelle “rischia” di aumentare fortemente, a favore del partito di Salvini emblema della “guerra fredda” all’eurocentrismo. Continua a leggere “Paese in frantumi. Escation sociale da evitare, di Raoul Bianchini”

Sozzetti: Alessandria, i ‘più’ e ‘meno’ di una economia contraddittoria nell’analisi della Camera di Commercio. Che è ormai prossima alla fusione astigiana

Sozzetti: Alessandria, i ‘più’ e ‘meno’ di una economia contraddittoria nell’analisi della Camera di Commercio. Che è ormai prossima alla fusione astigiana

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di Enrico Sozzetti   https://160caratteri.wordpress.com/

L’ultima ‘Giornata dell’economia’ organizzata dalla Camera di Commercio di Alessandria, prima del definitivo accorpamento con quella di Asti, lascia un po’ di amaro in bocca. Se è pur vero che la statistica va letta e interpretata, è anche vero che i segni ‘meno’ elencati durante la relazione del presidente dell’ente camerale, Gian Paolo Coscia, segnalano una situazione di costante difficoltà anche nel 2017. Una difficoltà che va vista in termini di sistema e non di individualità, perché vi sono realtà imprenditoriali, in ogni settore, che non solo vanno bene, ma anzi crescono in modo significativo.

L’occupazione in provincia di Alessandria cala, rispetto al 2016, dell’1,2 per cento (gli occupati sono 171.000) con una flessione di duemila unità. Il dato medio piemontese ha invece visto una leggera crescita, pari al +0,4 per cento, che a livello nazionale si è attestata sul +1,2 per cento. Sul fronte opposto, la disoccupazione aumenta e il tasso si attesta sull’11,6 per cento, contro il 9,1 per cento del Piemonte e l’11,2 nazionale. Qualcosa è accaduto, se nel 2016 il tasso era al 10,8 per cento e nel 2015 all’11,5 per cento. Continua a leggere “Sozzetti: Alessandria, i ‘più’ e ‘meno’ di una economia contraddittoria nell’analisi della Camera di Commercio. Che è ormai prossima alla fusione astigiana”

Quei timori che insidiano i risparmi, di Francesco Guerrera. La Stampa

Quei timori che insidiano i risparmi, di Francesco Guerra. La Stampa

FRANCESCO GUERRERA   http://www.lastampa.it/

«Giuseppe who?» «E chi è questo Giuseppe?» Lo stato di allerta dei mercati sull’Italia inizia dalla domanda fatta da banchieri, operatori e azionisti. Il nome di Giuseppe Conte è sulla bocca di tutti ma sempre con il punto interrogativo alla fine.  

Noi emigranti a Londra o New York ci barcameniamo, rispondendo che no, non è parente dell’ allenatore del Chelsea, che, anzi, è un giurista abbastanza di spicco e che già in passato ci sono stati primi ministri tecnocratici (Lamberto Dini, Carlo Azeglio Ciampi, Mario Monti). Ma, in realtà, nemmeno noi «addetti ai lavori» sappiamo granché sul probabile inquilino di Palazzo Chigi.   

La nuova coalizione del populismo ha già ottenuto un risultato: i mercati che avevano imparato ad ignorare il costante turnover di governi nostrani, ora sono ossessionati dalle nuove, sconosciute, figure nella stanza dei bottoni.  Continua a leggere “Quei timori che insidiano i risparmi, di Francesco Guerrera. La Stampa”

Auto-intervista sulla Politica economica europea, di Bruno Soro 

Auto-intervista sulla Politica economica europea, di  

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“Pertanto, un mutamento nei prezzi e nelle retribuzioni, misurato in moneta, colpisce generalmente le diverse classi in modo diseguale, trasferisce ricchezza dall’una all’altra, porta benessere ad una parte e disagio all’altra, e ridistribuisce i favori della fortuna frustrando progetti e speranze”.

J. M. Keynes, Conseguenze sociali del mutamento di valore della moneta, in Esortazioni e profezie, il Saggiatore, Milano, 1968, p. 67.

In vista del Convegno del 4 aprile su “Europa, democrazia, lavoro”, e al fine di stimolare la riflessione e la discussione sulla Politica economica europea, non ho trovato di meglio che farmi qualche domanda e fornire qualche risposta.

D. Cos’è la Politica economica?

R. è la disciplina che studia l’opportunità e il merito dell’intervento pubblico nel sistema economico. Opportunità significa che la teoria economica suggerisce di intervenire (come nel caso della teoria macroeconomica di derivazione keynesiana) oppure no (come nel caso della teoria liberista), e qualora la teoria economica ritenga opportuno intervenire (come in presenza di fenomeni quali la disoccupazione involontaria, di crisi e di inflazione), la teoria stessa indica anche le modalità dell’intervento con adeguate misure di politica fiscale e/o di politica monetaria.

Continua a leggere “Auto-intervista sulla Politica economica europea, di Bruno Soro “

FMI: Spagnoli più ricchi degli italiani

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FMI: Spagnoli più ricchi degli italiani
da Redazione
Secondo il Financial Times, sulla base di un analisi elaborata sui dati del Fmi, nel 2017 la Spagna ha superato l’Italia in potere d’acquisto procapite.
Un sorpasso che consente a un cittadino spagnolo di comprare beni sul proprio mercato, con un valore superiore del 3% rispetto ad un italiano.
Il Financial Times riporta inoltre un grafico del Fmi, dal quale si evince che dieci anni fa il rapporto era contrario, gli italiani erano avanti del 10%.
Ci sono anche altri indicatori sulla distribuzione delle risorse in un Paese, come il prodotto pro capite, in questo parametro gli italiani superano gli spagnoli del 13%.
Christine Lagarde vede “più nuvole” sull’economia mondiale, con la diffusione del protezionismo e l’aumento record, del debito mondiale.
ulteriori dettagli su: https://www.corriere.it/

Poesia economica, di Cristina Saracano

di Cristina Saracano Alessandria

Tentavamo, ogni tanto

di vederci,

Un muro fra noi

e quelli come noi.

Quando l’hanno abbattuto,

i sogni e la gioia si sono allargati

Con il mondo: un grande contenitore.

Lo hanno detto in televisione

che sarebbe stato bello,

Ce lo han fatto credere,

Anni dopo, siamo diventati

buoni, cattivi, diffidenti,

Differenti, spiati e digitalizzati

incazzati e impoveriti:

Il momento è adesso:

Svuotiamoci!

Keynes e Schumpeter, incontro nel 5Stelle, di Attilio Pasetto

Keynes e Schumpeter, incontro nel 5Stelle, di Attilio Pasetto

http://www.cittafutura.al.it/

(da eguaglianzaeliberta.it)

Se Di Maio riuscisse ad andare al governo nella casella cruciale di ministro dell’Economia andrebbe un economista quarantenne della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Andrea Roventini, che con Giovanni Dosi ha approfondito la ricerca nel campo dell’innovazione e dello sviluppo economico. Dai suoi studi e dalle prime uscite pubbliche emerge un personaggio convincente.

A detta di tutti le elezioni del 4 marzo 2018 hanno segnato uno spartiacque profondo fra il prima e il dopo. Un po’ come avvenne con le elezioni del 1994, che portarono al governo Berlusconi e inaugurarono l’inizio della seconda repubblica.

Adesso si parla di terza repubblica o, addirittura, di fine del vecchio secolo e inizio del nuovo. Dei due vincitori delle elezioni – la Lega e il Movimento 5 Stelle – il M5S si candida come il più indicato ad interpretare il “nuovo” perché, a differenza della Lega, ha mietuto ampi successi su tutto il territorio nazionale e si presenta con una vocazione “inclusiva” al cambiamento.

Il consenso alla Lega si fonda sul bisogno di sicurezza, sulla paura dell’immigrato, sulla difesa di quello che c’è (il posto di lavoro) o la riconquista di quello che c’era (l’età più favorevole per andare in pensione). Non che queste non siano esigenze comprensibili e in molti casi anche giuste. Continua a leggere “Keynes e Schumpeter, incontro nel 5Stelle, di Attilio Pasetto”

L’avventura dei distretti, di Giacomo Balduzzi

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L’avventura dei distretti, di Giacomo Balduzzi

Istituzioni e società nel capitalismo territoriale in evoluzione

Descrizione: La crisi economica mondiale, con i suoi effetti devastanti, ha riportato al centro del dibattito il rapporto tra territorio e sviluppo economico. Il lungo percorso di due aree distrettuali italiane (Vigevano e Alto milanese) mette in luce l’importanza di risorse che ne hanno consentito lo sviluppo: istruzione, banche locali, riproduzione delle conoscenze produttive attraverso l’imprenditorialità familiare.

Oggi le società locali sono chiamate sia a fronteggiare i cambiamenti dei mercati globali sia a ricostruire quei legami di fiducia e reciprocità che fanno del territorio non un semplice stock di risorse, ma una forza viva, intreccio dinamico di economia e società. Da questa sfida dipenderà l’epilogo dell’avventura dei distretti.  Continua a leggere “L’avventura dei distretti, di Giacomo Balduzzi”

da La Stampa. Varoufakis: “I grillini sono centristi, non di sinistra. Pronti ad abbracciare il sistema”, di Giuseppe Salvaggiulo

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L’ex ministro greco: «Il mio partito correrà anche in Italia»

AFP

Economista: Yanis Varoufakis, 56 anni, è stato ministro delle Finanze nel primo governo Tsipras (2015), incarico dal quale si è dimesso per favorire la trattativa con l’eurogruppo. Oggi è professore di teoria economica all’università di Atene e cofondatore del movimento europeo DiEM25

Giuseppe Salvaggiulo. Torino.

A tre anni dalla sua fugace esperienza come ministro greco delle Finanze, dal braccio di ferro con l’eurogruppo, dal referendum vinto e dalla rottura con il premier Tsipras, l’economista Yanis Varoufakis rilancia il suo impegno politico, proiettato sulle elezioni europee del 2019. A suo giudizio, anche la situazione italiana conferma che «una cosa è chiara: dalla sconfitta deve emergere una nuova forza progressista, radicale, europeista».  

Qual è il suo giudizio sulle elezioni italiane?  

«Hanno portato a una triste impasse. Gli unici beneficiari reali sono coloro che hanno investito in xenofobia e paura. Le urne hanno rafforzato le forze anti-europeiste esattamente come in ogni altro Paese europeo dove le istituzioni hanno insistito con fallimentari politiche basate sull’austerità, fingendo che fossero la soluzione della crisi sistemica».  

Nel voto italiano anti-establishment vede analogie con quello del 2015 in Grecia?  

«Nessuna. Syriza era un partito filo-europeo che ha cavalcato un’ondata di speranza e positività. La Lega, Berlusconi e i partiti minori della destra italiana hanno ricevuto voti basati su paura e pessimismo. L’unico legame tra i nostri due Paesi è che ci troviamo entrambi nella morsa di una crisi a livello europeo che però l’istituzione europea rifiuta di riconoscere come sistemica». … continua su: http://www.lastampa.it/2018/03/09/italia/speciali/elezioni/2018/politiche/varoufakis-i-grillini-sono-centristi-non-di-sinistra-pronti-ad-abbracciare-il-sistema-sITqcnkxsME0EYvMfOK84M/pagina.html

da La Stampa. Se Bruxelles ci riporta alla realtà, di Alberto Mingardi

Alberto Mingardi http://www.lastampa.it/

Alto debito pubblico e protratta bassa produttività fanno dell’Italia un Paese con «squilibri eccessivi», che rappresentano un rischio per il resto dell’Eurozona.
Nel monitoraggio periodico della Commissione europea non c’è nulla di nuovo, ma queste parole, a tre giorni dal voto, sembrano quasi una bacchettata sulle nocche preventiva al prossimo governo.   

Chiunque prenderà il posto di Paolo Gentiloni si troverà a fare i conti con una situazione di finanza pubblica delicata. Nella più recente Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, si stima per la prossima legislatura una crescita del Pil dell’1,5% annuo e un tasso d’inflazione che nel 2019 dovrebbe arrivare al 2% per stabilizzarsi attorno a quel livello. L’attuale sentiero di risanamento assume, insomma, un quadro macroeconomico nel quale la ripresa si consolida e nel quale le politiche della Banca centrale europea non cambiano in modo sostanziale. 

Di previsioni e non di certezze stiamo parlando. L’economia americana cresce da sette anni: una frenata ciclica nei prossimi due non sarebbe sorprendente, nonostante il taglio alle imposte voluto dal presidente Trump. Gli stessi venti protezionistici che soffiano in queste settimane potrebbero determinare un rallentamento economico di tutta l’area europea, dal momento che gli Stati Uniti sono il nostro primo partner commerciale. Non è chiaro quanto a lungo possano continuare le politiche monetarie non convenzionali: che succede se un aumento, per quanto graduale, dei tassi determina un incremento dell’onere per il servizio del debito?  Continua a leggere “da La Stampa. Se Bruxelles ci riporta alla realtà, di Alberto Mingardi”

Museo Gambarina: “La pianificazione del patrimonio familiare” e “Investire nelle città del futuro”.

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“In data 9/3/2018, presso la sala conferenze del Museo Etnografico “C’era una volta” piazza Gambarina 1 Alessandria, alle ore 17,30 è previsto un evento organizzato per l’Associazione Culturale APS “Amici ed ex Allievi del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Alessandria”, dal titolo “Salotto Finanziario” articolato su due argomenti, “La pianificazione del patrimonio familiare” e “Investire nelle città del futuro”.

Il Salotto è alla sua terza edizione e la relatrice, membro della Associazione, è la dott.ssa Anna Maria PASTORINI, che alla finanza ha dedicato tutta la sua vita lavorativa, a partire dallo studio: dopo aver frequentato il Liceo Ginnasio Giovanni Plana di Alessandria, ha conseguito a pieni voti la laurea magistralis in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Torino, con specializzazione in Scienze Bancarie; intrapresa la carriera professionale in banca (già Cassa di Risparmio di Torino), dal 2001 esercita l’attività di Consulente Finanziario, iscritta all’Albo Nazionale per meriti professionali. Continua a leggere “Museo Gambarina: “La pianificazione del patrimonio familiare” e “Investire nelle città del futuro”.”

da La Stampa. Allarme Ue sul debito: “Italia, troppi squilibri. C’è il rischio contagio”, di Marco Bresolin

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Dombrovskis: a maggio il giudizio sulla correzione dei conti. Nel mirino solo il nostro Paese assieme a Croazia e Cipro.

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Da sinistra il commissario per il Mercato Valdis Dombrovskis, la collega al Lavoro Marianne Thyssen e quello per gli Affari economici Pierre Moscovici

Marco Bresolin inviato Bruxelles. http://www.lastampa.it/

La bassa produttività e l’alta disoccupazione. La mole di crediti deteriorati e il rallentamento delle riforme. La crescita al rallentatore. Ma soprattutto l’elevato livello del debito pubblico. Per l’Ue, l’Italia è uno dei tre Paesi con «squilibri macroeconomici eccessivi». Gli altri sono Cipro e Croazia.   

Il quadro – ben poco edificante – emerge dal rapporto invernale della Commissione. Un documento di oltre 70 pagine nel quale Bruxelles segnala anche un rischio-contagio: se non “curati” a dovere, i problemi dell’Italia potrebbero espandersi all’intera Eurozona. Ecco perché l’attenzione oltreconfine sulle prossime mosse è massima.   Continua a leggere “da La Stampa. Allarme Ue sul debito: “Italia, troppi squilibri. C’è il rischio contagio”, di Marco Bresolin”

Steve Bannon: “L’onda populista è solo all’inizio l’euro non può sopravvivere”, di Marco Bresolin. La Stampa

Steve Bannon

Secondo l’ideologo di Trump, in Italia comincia l’implosione europea: «I migranti penalizzano gli operai. Ora un’Internazionale sovranista»

AP

MARCO BRESOLIN inviato a Zurigo

«Per vedere il futuro dell’Ue bisogna guardare al voto italiano. Salvini lo ha detto: l’Euro non sopravviverà. Tutto è nelle mani dei cittadini. E l’onda populista è solo all’inizio, perché la Storia è dalla nostra parte». Steve Bannon ha davanti ai suoi occhi il disegno dell’Internazionale Populista che vuole costruire. Che poi sarebbe un’Internazionale Sovranista, un ossimoro che rischia di portare a un tutti contro tutti (dalla guerra sull’acciaio in giù). Ma che in questa fase storica ha le urne dalla sua parte. 

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L’ex stratega di Donald Trump traccia un filo che parte dalla Brexit, arriva fino a Washington e poi torna in Europa. In Italia, per essere precisi, dove «due terzi degli italiani hanno votato per i partiti anti-establishment». Nel conteggio, l’ex stratega di Donald Trump ci infila anche Berlusconi. «Che è stato Trump prima di Trump». E vede nel voto italiano una tappa importante del percorso che potrebbe portare all’implosione dell’Europa. «I britannici hanno votato e ora sono fuori. Se votassero gli italiani, non so cosa succederebbe. A Bruxelles e alla Bce devono iniziare ad ascoltare i cittadini. Quando hai un’ondata di migranti che si riversa sul Sud Italia, e il peso cade tutto sugli operai italiani, dovresti capire che qualcosa non va. L’immigrazione va gestita in Africa, non in Italia». .. continua su: http://www.lastampa.it/2018/03/07/esteri/steve-bannon-londa-populista-solo-allinizio-leuro-non-pu-sopravvivere-AyfGRQmF63MQxH1Zu4cHPI/pagina.html

Mario Monti: “È stata una lotta tra populisti. Ha cominciato Berlusconi. Il mio governo fu la prima vittima”, di Marco Zatterin. La Stampa

Mario Monti

Secondo il senatore a vita con «Flat tax e reddito di cittadinanza, sarebbe una strage»

Senatore a vita, Mario Monti

di MARCO ZATTERIN

Introdotte insieme, la flat tax e il reddito di cittadinanza aprirebbero la porta a «una strage degli innocenti» e disegnerebbero un mondo in cui «gli italiani di domani farebbero meglio a non nascere». Mario Monti lo dice con cautela, ben consapevole della gravità della sua profezia. Presi da soli, i due provvedimenti che il centrodestra e i grillini hanno utilizzato per vincere le elezioni, suggeriscono parecchi dubbi al professore ed ex premier. Non è una missione impossibile, lascia intendere, però il rischio è di «essere stroncati dal debito». Servirebbero dei correttivi, cose che qualunque governo dovrebbe fare. Come creare un mercato che funzioni, tagliare le tasse, battere l’evasione fiscale e ridurre le diseguaglianze…. continua su: http://www.lastampa.it/2018/03/07/italia/politica/monti-stata-una-lotta-tra-populisti-ha-cominciato-berlusconi-il-mio-governo-fu-la-prima-vittima-GFbGm1zJxkmvMNzblxZ8DL/pagina.html

La moneta fiscale per far ripartire la crescita e rilanciare l’economiA, di Stefano Sylos Labini

da redazione di Stefano Sylos Labini

I trattati non sono modificabili nel breve periodo e la stessa cosa vale per l’exit dall’euro che non è un’opzione realistica in questo momento, per questo abbi…amo proposto la moneta fiscale e cioè una moneta complementare all’euro a circolazione interna che si potrebbe fare in tempi rapidi e in modo autonomo. Ma mi rendo conto che in giro c’è troppa gente che si rifiuta di ragionare e preferisce abbaiare alla luna.

Adesso la moneta fiscale è sparita dai programmi dei principali partiti che l’avevano presa in considerazione come M5S, Forza Italia e Lega, vedremo dopo le elezioni quando sarà chiaro che non abbiamo capacità di manovra e che l’aumento del deficit ci esporrà agli attacchi della speculazione finanziaria e alla reazione dell’Europa.. Continua a leggere “La moneta fiscale per far ripartire la crescita e rilanciare l’economiA, di Stefano Sylos Labini”

Guala Closures, vendita congelata (e Patuano abbandona…)

di Enrico Sozzetti

https://160caratteri.wordpress.com

Alessandria: Guala Closures non vende. Le offerte arrivate sono risultate al di sotto del valore stimato di 1,2 – 1,3 miliardi di euro (debito compreso) e quindi il processo è di fatto congelato.

Guala

I vertici della società, che di alessandrino conserva la sede di Spinetta Marengo, nella zona industriale D6, mentre quella legale è in Lussemburgo, non si sbilanciano. Solo Marco Giovannini (foto), presidente della multinazionale che produce chiusure di sicurezza per il beverage, la farmaceutica e la cosmetica, conferma che per ora è tutto fermo, ma aggiunge anche che si riprenderà fra qualche mese. Come?

I fondi aPriori Capital Partner e Nb Renaissance, azionisti di riferimento di Guala Closures, non lasciano trapelare nulla. Voci di mercato parlano di due ipotesi: un nuovo tentativo di trovare compratori, oppure il ritorno alla quotazione di Borsa a una decina di anni dalla precedente esperienza a Milano.

Una eventualità di cui in azienda si era parlato, mesi fa, ma guardando a un mercato borsistico europeo e non solo meneghino, anche in considerazione del fatto che la piazza finanziaria di riferimento è quella lussemburghese. Continua a leggere “Guala Closures, vendita congelata (e Patuano abbandona…)”

Il pericolo dei Bitcoin

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by francogavio https://democraticieriformisti.wordpress.com

Possono le criptovalute in genere fare calare drasticamente i valori dei mercati azionari? Certo, è assai probabile che possa accadere in questo sistema finanziario non trasparente, ove le Banche Centrali controllano solo il reticolo bancario ufficiale e non hanno il più pallido sentore dell’indebitamento in leverage sull’acquisto di cripto valute eseguito da migliaia di istituzione private (Hedge Fund o simili), locate in paradisi fiscali, libere da ogni tipo di supervisione e controllo istituzionale. Così afferma Harold James, economista, professore a Princeton.

The Bitcoin Threat

Feb 2, 2018 HAROLD JAMES

Unless a currency has been authenticated by a government, it is unlikely to be fully trusted. But that does not mean that it cannot become a plaything for the naïve and gullible, or a weapon of financial mass destruction for political belligerents around the world.

LONDRA – La straordinaria volatilità di Bitcoin e di altre criptovalute è diventata una minaccia non solo per il sistema finanziario internazionale, ma anche per l’ordine politico. La tecnologia del blockchain su cui si basano le criptovalute promette un metodo di pagamento migliore e più sicuro rispetto a quelli del passato, e alcuni credono che esse sostituiranno la valuta elettronica nei conti bancari tradizionali, proprio come accadde per i trasferimenti elettronici che hanno sostituito la carta moneta, la quale a sua volta ha sostituito l’oro e l’argento. Continua a leggere “Il pericolo dei Bitcoin”

Dani Rodrik: la doppia minaccia alla Democrazia Liberale

Dani Rodrik

by francogavio  https://democraticieriformisti.wordpress.com

This Sept. 15, 2016, photo provided by Jessica De Simone shows author Dani Rodrik at his office at the Harvard Kennedy School in Cambridge, Mass.

Cosi come gli economisti d’ispirazione keynesiana Joe Stiglitz https://democraticieriformisti.wordpress.com/2018/02/09/joe-stiglitz-la-mia-depressione-dopo-la-conferenza-di-davos/ e Emiliano Brancaccio non si sorprendono per il cambiamento che sta maturando nel panorama politico occidentale a causa di una consistente e rapida crescita di formazioni politiche alternative – o in altro modo definiti come “insorgenti” – (giacobinismo, populismo, neo fascismo), i politologi del calibro di Dani Rodrik, Barry Eichengreen, Colin Crouch ne forniscono una spiegazione socio-politica altrettanto interessante, tanto degna di merito quanto sempre inascoltata dall’establishment corrente.

Nel post che segue, Dani Rodrik compie un passo ulteriore, ossia scompone il binomio che lega il lemma politico “liberal-democratici”, ne enuclea una diversa sintassi terminologica e attribuisce alle singole parole le corrette categorie analitiche. Interpretando il pensiero dell’accademico di Harvard, il “liberalismo” come il “marxismo” sono delle ideologie (suffisso “ismo”), mentre la “democrazia” non può essere considerata pari, poiché è una forma di governo. Continua a leggere “Dani Rodrik: la doppia minaccia alla Democrazia Liberale”

Bollette telefoniche più care, l’Antitrust apre istruttoria per ipotesi di “accordo illecito tra gli operatori”

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Le verifiche, richieste dall’Autorità garante concorrenza e mercato, mirano a far luce su eventuali accordi sulla fatturazione a 28 giorni e sugli aumenti tariffari collegati. Lunedì 12 febbraio sono stati respinti i ricorsi contro la delibera con cui l’Agcom imponeva un termine per adeguarsi al proprio provvedimento sul ritorno alle bollette a 30 giorni

Il Nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza ha eseguito ispezioni con acquisizione di documenti negli uffici dei principali operatori di telefonia – TimVodafoneWind Tre e Fastweb – e nella sede Assotelecomunicazioni di Roma. Le verifiche, richieste dall’Autorità garante concorrenza e mercato, hanno l’obiettivo di far luce su presunte intese non autorizzate tra operatori sulle tariffe, che avrebbero limitato la concorrenza.L’Antitrust punta in particolare ad accertare se le società abbiano sottoscritto accordi sulla fatturazione a 28 giorni e sugli aumenti tariffari collegati. Gli operatori hanno annunciato il ritorno alla tariffazione a 30 giorni a partire da aprile, ma non intendono restituire ai clienti i soldi in più incassati a partire dal 2015. Tim e Vodafone, come lamentato dal Codacons, hanno “aumentato quasi contemporaneamente e nella identica misura le tariffe praticate ai propri clienti, di fatto annullando del tutto i vantaggi determinati dallo stop alle bollette ogni 28 giorni”. Per questo l’associazione consumatori aveva presentato un esposto all’authority.“Il supposto coordinamento tra Tim, Vodafone, Fastweb e Wind Tre -si legge in una nota dell’Antitrust – sarebbe finalizzato a preservare l’aumento dei prezzi delle tariffe determinato dalla iniziale modifica della periodicità del rinnovo delle offerte (da mensile a quattro settimane), e a restringere al contempo la possibilità dei clienti-consumatori di beneficiare del corretto confronto concorrenziale tra operatori in sede di esercizio del diritto di recesso. Continua a leggere “Bollette telefoniche più care, l’Antitrust apre istruttoria per ipotesi di “accordo illecito tra gli operatori””