Quando la coperta è corta… di Pier Carlo Lava

Modi di dire: Quando la coperta è corta…

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Quando la coperta è corta è un termine solitamente usato in economia, nei casi in cui sia il Governo Nazionale che gli enti locali abbiano difficoltà di bilancio, anche se ovviamente si adatta perfettamente anche nel contesto molte altre situazioni esistenti da tempo nella nostra società.

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In tema di enti locali calza a pennello nell’attuale situazione del Comune di Alessandria che presenta un debito di 79 milioni di euro, quale la conseguenza di un accumulo derivante dalla malagestio delle varie amministrazioni che si sono succedute negli ultimi decenni, anche se va detto con diversi livelli di responsabilità.

Quando la coperta è corta… è un modo dire che è insufficiente, perciò chiunque si trovi in questa condizione deve scegliere se coprire i piedi, lasciando scoperta una parte del corpo, oppure se coprire il corpo lasciando scoperti i piedi.

Nella società in tema di economia domestica si può definire come segue: o si usano i soldi per i bisogni quotidiani e per ripianare in debiti contratti, oppure, come fanno in molti in questi ultimi decenni, si continua a vivere al di sopra delle proprie possibilità facendo altri debiti e scaricando le proprie difficoltà sul futuro e sugli altri.

Questi persone fanno proprio quello che recita il motto dell’art. quinto, “chi ha il grano in mano ha vinto”… Continua a leggere “Quando la coperta è corta… di Pier Carlo Lava”

Lavoro – Consumi – Economia: Considerazioni sui dati ISTAT, di Pier Carlo Lava

Lavoro – Consumi – Economia, considerazioni sui dati ISTAT

di Pier Carlo Lava

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Alla luce degli ultimi dati Istat si possono fare le seguenti…

Considerazioni

1) Da un analisi degli stessi si evince che oggi la questione lavoro risulta essere il problema principale dell’Italia, sulla quale il Governo dovrebbe concentrare gli sforzi e tutte le risorse disponibili per invertire il trend della recessione in atto nel paese.

2) L’efficienza dello stesso si misura anche su questo tema, a tale proposito occorre ricordare che ad un aumento dell’occupazione corrisponde un maggiore potere di acquisto complessivo delle famiglie e conseguentemente una crescita dei consumi interni che sono fondamentali per il rilancio dell’economia.

3) In sintesi se si mettono più soldi nelle tasche delle famiglie italiane queste automaticamente li spendono sul territorio con tutte le positive conseguenze del caso, aumento dei consumo, del prodotto interno lordo oltre ai relativi benefici per il bilancio dello Stato. Continua a leggere “Lavoro – Consumi – Economia: Considerazioni sui dati ISTAT, di Pier Carlo Lava”

Siamo il paese delle meraviglie …

Siamo il paese delle meraviglie

di Pier Carlo Lava

L’Italia, come certificano i dati Istat è in recessione e nonostante questo ci sono molti cantieri bloccati anche dalla burocrazia… ecco un piccolo esempio…

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foto La Stampa

L’economia italiana nel quarto trimestre 2018 ha registrato una contrazione dello 0,2%. È quanto comunica l’Istat in base ai dati provvisori e si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre.

Così l’Italia è entrata in recessione tecnica dopo cinque anni (su base tendenziale il Pil è invece aumentato dello 0,1% e la variazione acquisita per il 2019 è stimata da Istat pari a -0,2%).

fonte: https://www.ilsole24ore.com

La web tax della legge di Bilancio 2019

La web tax della legge di Bilancio 2019

La nuova web tax consiste in un’aliquota del 3% sui ricavi percepiti da determinati soggetti.

La dichiarazione dell’imposta è annuale e riguarda l’ammontare dei servizi tassabili prestati entro 4 mesi dalla chiusura del periodo d’imposta.

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Il versamento dell’imposta va effettuato, invece, entro il mese successivo a ciascun trimestre.

Le disposizioni di attuazione dell’imposta sui servizi digitali sono da emanare entro 4 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio (1° maggio 2019). L’imposta sarà operativa dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del citato decreto attuativo (ovvero al massimo dal 30 luglio 2019).

Soggetti interessati dalla web tax

La web tax della legge di Bilancio 2018 si applicava ai soggetti che in un anno avessero effettuatopiù di 3.000 prestazioni di servizi digitali.

Erano escluse le operazioni verso i soggetti privati,  quindi l’imposta colpiva solo le operazionibusiness to business. Continua a leggere “La web tax della legge di Bilancio 2019”

A novembre la gelata dell’industria italiana. Recessione più vicina. La Stampa

La produzione scende del 2,6%, ai minimi degli ultimi quattro anni. A soffrire di più l’auto e i beni di consumo, si salva solo l’energia

La frenata registrata a novembre ha riguardato non solo gli investimenti delle imprese ma anche i consumi delle famiglie

PAOLO BARONI ROMA
La brusca frenata di novembre dell’industria Italiana, meno 2,6% rispetto ad un anno prima, è la peggiore degli ultimi quattro anni. Un vero tonfo quello della produzione, in parte legato ai ponti di inizio mese, ma certamente inatteso. Tanto da spingere il Paese ancor più vicino al baratro della recessione. Il governo non sembra sorpreso da questo calo, perché assieme a noi anche altri grandi paesi hanno fatto registrare una battuta d’arresto (Germania -1,9%, Francia -1,3%, Spagna -1,5%, Regno Unito -0,4%), ma categorie produttive, sindacati, consumatori e (ovviamente) opposizioni sono in allarme e chiedono al governo di mettere in campo nuovi interventi per rilanciare l’economia. «Sulla produzione industriale temevo un dato negativo, già alcuni partner europei ne avevano anticipati – ha commentato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – . Per questo è stato importante intervenire con una manovra nel segno della crescita e dello sviluppo»… continua su: A novembre la gelata dell’industria italiana. Recessione più vicina – La Stampa

Crolla la produzione industriale, -2,6%. Italia come i big Ue: “Rischio recessione”

Crolla la produzione industriale, -2,6%. Italia come i big Ue: “Rischio recessione”

Istat, per il settore delle automobili negativo bilancio 11 mesi 2018, calo del 5,1%

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La produzione industriale ingrana la retromarcia nei maggiori Paesi europei, pesando come un macigno sull’andamento dell’economia. Il dato italiano, che mostra a novembre 2018 un calo del 2,6% su base annua e dell’1,6% su ottobre, è solo l’ultimo dopo quelli altrettanto negativi di Germania e Francia, tanto da lasciare presagire una possibile recessione in tutta Europa. Dati negativi oggi anche in Spagna e in Gran Bretagna.

I dati italiani – Crolla a novembre 2018 la produzione nel settore auto. Secondo i dati Istat, l’indice corretto per gli effetti di calendario ha registrato un calo del 19,4% su base annuale, cioè nel confronto con novembre 2017, e dell’8,6% su base mensile, ovvero nel confronto con ottobre 2018. Il dato conferma, ma con un ulteriore peggioramento, l’andamento di ottobre, quando era stato registrato un calo tendenziale del 14%. Nella media degli 11 mesi 2018, la produzione è diminuita del 5,1%…. continua su: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2019/01/11/crolla-la-produzione-industriale-26-a-novembre_c456215c-c8cb-40ee-b8a8-f14b519c33fa.html

Ti piace scrivere, vuoi fare parte della redazione di Alessandria today?

Ti piace scrivere, vuoi fare parte della redazione di Alessandria today?

di Pier Carlo Lava

Il blog Alessandria today nato circa un anno fa, partendo da zero ha già raggiunto 322.000 visite, con una crescita costante e continua dovuta all’impegno di tutti i componenti della redazione che ringrazio.

MesiPier Carlo

Anche la redazione vuole crescere perciò vorrei invitare chi ne vuole fare parte e pubblicare direttamente nel blog a scrivermi in privato su messenger oppure per mail, precisando quanto segue:

Nome e cognome, num. di cellulare, indirizzo email e una breve biografia con foto.

ps. Non ci sono particolari restrizioni sui temi dei post.

Grazie per l’attenzione e cari saluti a tutti.

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Carlo Cottarelli all’Associazione Cultura e Sviluppo, di Lia Tommi

Alessandria: A cosa serve l’economia? A quale livello di scientificità può ambire? Dopo la crisi del 2008, gli economisti sono stati messi fortemente in discussione, ma nei momenti di emergenza come quello che stiamo vivendo, è soprattutto a loro che ci si rivolge per trovare soluzioni concrete.

Tra approccio teorico e proposte pratiche, l’Associazione Cultura e Sviluppo propone nel prossimo incontro dei Giovedì culturali una riflessione a più voci, ospitando tre professori di economia : Carlo Cottarelli, Salvatore Rizzello e Francesco Guala – che si confronteranno dapprima sulla situazione economica globale, e discuteranno poi, con uno sguardo rivolto al nostro Paese, il volume “I sette peccati capitali dell’economia italiana”.

L’economia in Italia è cresciuta poco negli ultimi vent’anni, ha accelerato un po’ nel 2017, ma è stato così anche per molti altri Paesi. Perché non riesce a recuperare? Secondo l’economista Carlo Cottarelli, autore del testo, esistono alcuni ostacoli molto ingombranti. Sono appunto sette i “peccati capitali” che bloccano il nostro Paese: l’evasione fiscale, la corruzione, la troppa burocrazia, la lentezza della giustizia, il crollo demografico, il divario tra Nord e Sud, la difficoltà a convivere con l’euro. Quali sono le cause di questi peccati? Davvero commettiamo più errori degli altri paesi? Ma, soprattutto, ci sono segnali di miglioramento e speranza per il futuro?

Per discutere di questi temi GIOVEDI 20 DICEMBRE 2018, ore 21-23, si terra la conferenza dal titolo “A COSA SERVE L’ECONOMIA? Dalla teoria alla spending review”.

Ospiti saranno: CARLO COTTARELLI, Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, è stato Direttore Esecutivo al Fondo Monetario Internazionale e Commissario per la Revisione della Spesa Pubblica in Italia; FRANCESCO GUALA, Professore Ordinario di Economia Politica – Università di Milano, Presidente dell’Associazione Cultura e Sviluppo, SALVATORE RIZZELLO, Professore Ordinario di Economia Politica e Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università di Alessandria.

La Francia conta i danni della crisi dei gilet gialli. L’Huffington Post

Frena il Pil, cala il sentiment delle imprese, pmi stima 10 miliardi di perdite. Macron riceve i leader di sindacati e imprese, in attesa degli annunci serali

Sorgente: La Francia conta i danni della crisi dei gilet gialli | L’Huffington Post

Lega: venerdì 16 e sabato 17 novembre ad Arona quinta edizione Stati Generali dell’Economia

Lega: venerdì 16 e sabato 17 novembre ad Arona quinta edizione Stati Generali dell’Economia

Roma, 14 nov. – Si terranno ad Arona, in provincia di Novara, nelle giornate di venerdì 16 e sabato 17 novembre gli Stati Generali dell’Economia dal titolo “Rapporti tra Italia e Europa, la manovra di bilancio, prospettive di crescita” organizzati dalla sezione Lega di Arona e dalla Lega Piemonte. Due gli appuntamenti in programma. Venerdì 16 si inizia alle 20.45 presso il Palacongressi “Marina e Marcello Salina” in Corso Repubblica, 50 ad Arona con gli interventi di Giancarlo Giorgetti (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), Riccardo Molinari (presidente Gruppo Lega Camera dei deputati), Massimo Garavaglia (viceministro all’economia e finanze), Alberto Gusmeroli (vicepresidente commissione finanze), Alessandro Canelli (sindaco di Novara) e del prof. Angelo Miglietta (pro-rettore e professore Iulm di Milano).

Sabato 17 novembre, invece, il dibattito si terrà nell’aula Magna del Comune di Arona a partire dalle ore 17.00 con gli interventi di Massimo Bitonci (sottosegretario al Ministero dell’economia e finanze), Francesco Valsecchi (consigliere di amministrazione della società Anima Holding Spa) e del prof. Giuseppe Di Taranto (professore ordinario di storia dell’economia e dell’impresa alla Luiss di Roma).

ufficiostampalega@camera.it

Serve Casa Italia, non i condoni

Serve Casa Italia, non i condoni

Matteo Renzi Enews 549 Lunedì 5 novembre 2018
Serve Casa Italia, non i condoni.

Serve Casa Italia

L’Italia è duramente provata dal maltempo. Tutti insieme vogliamo offrire il massimo sostegno all’azione della Protezione Civile. E la vicinanza alle famiglie delle vittime.
Rimane tuttavia un punto: l’Italia non ha bisogno di condoni ma di un progetto contro il dissesto idrogeologico. Per la prima volta nella storia, con il nostro Governo avevamo lanciato un piano ultradecennale, sotto la guida di Renzo Piano: il progetto Casa Italia.

Un progetto che in teoria tutti si erano impegnati a non rimettere in discussione. Eppure il primo atto del nuovo Governo è stato la cancellazione di Casa Italia e dell’unità di missione sul rischio idrogeologico. Noi abbiamo messo i soldi e attivato le strutture, il nuovo Governo ha rifiutato i finanziamenti europei e sbaraccato Casa Italia.


Qui il video del mio intervento in Senato, qualche settimana fa, su questo tema. Ne ho parlato anche stamani in un video dal treno.
Nei prossimi giorni arriverà in Aula il decreto su Genova. Ci hanno messo dentro un condono edilizio, un condono a Ischia. Proporremo di votare un emendamento che cancella il condono e ripristina Casa Italia. Sfidiamo il Governo: se davvero vi sta a cuore la tutela del territorio cancellate il condono edilizio e ripristinate Casa Italia. Vediamo se siete seri o no. Continua a leggere “Serve Casa Italia, non i condoni”

Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione”

Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione”

Il Popolo 3 maggio 2018

(da Il Popolo del 3 maggio 2018)

Se c’è una cosa che mi ha, sin dall’inizio, colpito di Papa Francesco (ma non credo di essere il solo) è la vicinanza tra comportamento, parola e scritto. I gesti e le scelte di vita di Francesco sono straordinariamente vicini alle parole che pronuncia (si tratti delle omelie quotidiane a Santa Marta, piuttosto che delle tante parole che ogni giorno rivolge ai più svariati interlocutori, o delle interviste che rilascia) e agli scritti che sinora ha prodotto come Papa, siano essi encicliche, esortazioni apostoliche o, com’è appunto il testo che “Il popolo” mi ha chiesto di commentare, prefazioni.

La prefazione al libro di Michele ZanzucchiPotere e denaro” (Città Nuova, 2018), volume che raccoglie una sintesi del Francesco-pensiero in campo economico e sociale, rappresenta un esempio luminoso di tale vicinanza. Continua a leggere “Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione””

Piazza Affari perde slancio, spread sopra 270, le conseguenze per cittadini e imprese

Ultimora, oggi lo Spread ha chiuso a 282.00 e domani che succederà…???…

Piazza Affari perde slancio, spread sopra 270

Spread

Queste le prime prevedibili conseguenze dell’annuncio che nella manovra il deficit è programmato al 2,4% per gli anni  2019-21.

Il Grafico Spread BTP vs Bund tedeschi, a fine aprile era 122,4, oggi è a 270.0 + 221%… con un conseguente aumento dei tassi di interesse pagati dalla Stato italiano, che ogni mese deve collocare sul mercato 35 miliardi di euro, per rifinanziare il debito pubblico (2.320 miliardi di euro).

Un problema anche per imprese e famiglie che pagheranno tassi di interesse più alti per contrarre mutui e finanziamenti. Una perdita di valore per chi ha investito in titoli di Stato e in azioni (anche la borsa e scesa) per gli investitori italiani e esteri.

Il Sole 24 OreL’accordo Usa-Canada per il nuovo Nafta spinge Wall Streete le Borse europee ma Piazza Affari, dopo una mattinata di rimbalzo con il Ftse Mib arrivato a +1,5%, sembra esaurire lo slancio a causa delle vendite sulle banche e su Telecom Italia. Il FTSE MIB guadagna mezzo punto percentuale mentre lo spread Btp/Bund torna a varcare quota 270 con un rendimento 10 anno del Btp a 3,2%

L’allungo dello spread è arrivato dopo le dichiarazioni del Commissario Ue agli Affari Economici Moscovici sulla «deviazione molto significativa» dei saldi di bilancio 2019-21 dell’Italia rispetto a quanto concordato con l’Unione europea.

Spread scatta a 288 punti, poi rientra a 272 punti

Non si arresta il nervosismo attorno ai titoli italiani sul mercato secondario telematico dei titoli di Stato dopo l’approvazione delle Nota al Def e lo sfondamento dell’obiettivo di deficit. Dopo un avvio di seduta con spread a 288 punti e rendimento dei Btp 10 anni a 3,35%, i i titoli italiani hanno mostrato segnali di recupero: il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano, il BTp dicembre 2028 e il Bund agosto 2028 (Isin IT0005340929), è indicato a 272 punti base dai 267 punti del finale di venerdì. Il rendimento è di 3,22% contro il 3,15% del finale della vigilia.

https://www.ilsole24ore.com

UPO. CYBER SECURITY: TRA SICUREZZA E PRIVACY NELL’ERA DELLA BLOCKCHAIN

UPO. CYBER SECURITY: TRA SICUREZZA E PRIVACY NELL’ERA DELLA BLOCKCHAIN

L’appuntamento è promosso dal Dipartimento di Studi per l’economia e l’impresa

il 27 settembre a Novara. Francesco Maria Pizzetti (ex garante privacy) fra i relatori.

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Giovedì 27 settembre si terrà a Novara il convegno Cyber security: tra sicurezza e privacy nell’era della blockchain. L’incontro è organizzato dall’Università del Piemonte Orientale nell’ambito delle attività del Dipartimento di Studi per l’economia e l’impresa e il coordinamento scientifico è curato dai docenti Bianca Gardella Tedeschi e Massimo Cavino. Tema della giornata (dalle ore 14.15 presso l’aula CS03 del Campus “Perrone” in Via Perrone 18 a Novara) saranno le nuove tecnologie di condivisione delle risorse informatiche e la normativa che ne regola l’utilizzo a garanzia degli utenti singoli e delle aziende.

«Durante il convegno — spiega la professoressa Gardella Tedeschi — verranno affrontate tematiche attinenti la relazione tra intelligenza artificiale e privacy, senza trascurare questioni e osservazioni relative alla criptomoneta e al cyberisk, alle attività di compliance attuabili nelle aziende e al blockchain. Durante la tavola rotonda conclusiva verrà concesso spazio a importanti realtà imprenditoriali del territorio, per confronti e riflessioni sulle tematiche affrontate alla luce delle diverse esperienze d’azienda, anche in prospettiva di uno sguardo al futuro.»

Il convegno è patrocinato dal Comune di Novara e gode della collaborazione dell’Associazione Industriali di Novara, Confcommercio Alto Piemonte, Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Novara, Consiglio Notarile di Novara, Vercelli e Casale Monferrato, Associazione Piccole e Medie Industrie delle Province di Novara VCO Vercelli e Valsesia, Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili di Novara, Ordine degli avvocati di Novara e l’azienda di prevenzione legale M Investigation.

Interverranno Francesco Maria Pizzetti (Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino, già Presidente dell’Autorità Garante Privacy) Intelligenza artificiale e rischio Privacy: dal GDPR all’industria 4.0; Paolo Dal Checco (Consulente Informatico Forense) 10 anni di Bitcoin: un bilancio dei benefici e dei rischi della criptomoneta; Gerardo Costabile (CEO – DeepCyber – Roma) Cyberisk, “Internet of everythings” e industria 4.0; Fabio Auteri (Notaio in Novara – Studio Notarile Auteri) Il Notaio e la Blockchain: da un gatekeeper vecchio a uno nuovo?; Marilena Guglielmetti (CEO – M-Investigation – Novara) Compliance e tutela del patrimonio aziendale, come anticipare il rischio frode in azienda.

Investire su lavoro e imprese, con un massiccio recupero dell’evasione fiscale, di Pier Carlo Lava

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di Pier Carlo Lava

Negli ultimi vent’anni mentre il mondo stava cambiando con l’avvento sulla scena internazionale di paesi, inizialmente considerati emergenti, come Cina, India, Brasile, ecc. ma ben presto diventati nuovi soggetti economici con i quali confrontarsi, nella vecchia Europa i paesi industrializzati si sono immediatamente adeguati all’evoluzione dei tempi.

In Italia, al contrario, per colpa di politici incapaci di vedere più distante del proprio naso, sono stati trascurati settori chiave come ricerca, scuola, economia, lavoro e patrimonio artistico, tanto per citare i più importanti.

Questa incredibile noncuranza ha determinato l’attuale situazione, alla quale un Governo serio dovrebbe cercare di porre rimedio con interventi per mettere più soldi nelle tasche dei lavoratori e ridurre le tasse per le imprese, iniziative che consentirebbero rilanciare l’economia e l’occupazione. Continua a leggere “Investire su lavoro e imprese, con un massiccio recupero dell’evasione fiscale, di Pier Carlo Lava”