Line, dai bus in bianco e nero a quelli del terzo millennio. Per Alessandria arriva finalmente la svolta?

Line, dai bus in bianco e nero a quelli del terzo millennio. Per Alessandria arriva finalmente la svolta?

Enrico Sozzetti

Line arfea

Alessandria: Dietro all’offerta vincolante di acquisto da parte della Line di Pavia (società di trasporto che detiene l’85 per cento del capitale di Amag Mobilità) per l’Arfea di Alessandria, società in concordato preventivo, c’è una operazione che potrebbe ridisegnare in modo radicale l’intero trasporto pubblico locale e determinare un cambio di rotta che nel medio periodo potrebbe anche aprire a nuovi scenari rispetto all’integrazione fra gomma e rotaia.

Il dato di cronaca è che da ieri la Line è pronta agarantire finanziariamente il piano di concordato e se il Tribunale darà il via libera alla proposta avverrà il passaggio di proprietà (dopo che l’assemblea dei creditori avrà anch’essa espresso parere positivo).

Per la provincia di Alessandria significherà chiudere definitivamente una pagina di storia che è stata aperta nel 1954 con la fusione delle società Sate (Società anonima trasporti elettrici) e Saa (Società anonima alessandrina) che ha dato vita all’Arfea – Aziende riunite filovie e autolinee Spa. Continua a leggere “Line, dai bus in bianco e nero a quelli del terzo millennio. Per Alessandria arriva finalmente la svolta?”

La provincia più inquinata d’Italia? Forse. Comunque il problema è planetario, anche se Alessandria “non è messa bene” dicono gli esperti di fronte alla sparuta pattuglia di pubblico

La provincia più inquinata d’Italia? Forse. Comunque il problema è planetario, anche se Alessandria “non è messa bene” dicono gli esperti di fronte alla sparuta pattuglia di pubblico

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

La provincia

Nel giorno in cui i giornali italiani hanno pubblicato la sintesi del rapporto mondiale Ipbes, la piattaforma intergovernativa promossa dall’Onu sulla biodiversità, che ha lanciato l’allarme per un milione di specie animali e vegetali a rischio estinzione, ad Alessandria è andato in scena il convegno “La provincia più inquinata d’Italia? Cerchiamo di capire se è vero” promosso nell’ambito della Settimana di studi sulle autonomie locali promossa dal Dottorato di ricerca in autonomie locali dell’Università del Piemonte Orientale in collaborazione con il Digspes (Dipartimento di giurisprudenza, scienze politiche, economiche e sociali), la Società italiana di diritto sanitario, la sezione di Casale Monferrato dell’Unione cristiana imprenditori e dirigenti e il liceo ‘Peano’ di Tortona, con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Alessandria e Fondazione Social. Continua a leggere “La provincia più inquinata d’Italia? Forse. Comunque il problema è planetario, anche se Alessandria “non è messa bene” dicono gli esperti di fronte alla sparuta pattuglia di pubblico”

Il turismo parlato, le risorse sprecate e i campanili più difficili da abbattere del muro di Berlino. E poi Alessandria e Casale parlano di promozione….

Il turismo parlato, le risorse sprecate e i campanili più difficili da abbattere del muro di Berlino. E poi Alessandria e Casale parlano di promozione….

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

‘Amo – Alessandria Monferrato Oltregiogo’. Che il nuovo nome scelto per il turismo alessandrino sia quanto meno stravagante per via di un acronimo poco immediato e che necessita di una spiegazione troppo lunga rispetto alla velocità e immediatezza della comunicazione, balza subito agli occhi.

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‘Amo’ contiene sicuramente un elemento di immediata identificazione, soprattutto se letto fuori provincia e fuori regione, ed è il nome Monferrato. Alessandria può essere sufficientemente conosciuta anche al di fuori del Piemonte, ma l’Oltregiogo ha bisogno di troppe spiegazioni perché l’area collinare e montuosa tra Liguria e Piemonte è una delle regioni storiche italiane meno conosciute.

Bellissima dal punto di vista ambientale, ricca di storia e di tradizioni, è la zona che più di altre ha sofferto l’incapacità del territorio di promuoverla e farla conoscere, al punto che se vai in alcune parti della provincia alessandrina c’è chi non l’ha mai sentita nominare.

Certo, ‘Amo’ evoca l’amore, in questo caso per un territorio vasto e variegato, unico per moltissimi aspetti che però rischia di non andare da alcuna parte a causa delle guerre di campanile che lo stesso nome sintetizza con disarmante efficacia. Alessandria, Monferrato e Oltregiogo, eternamente divisi su tutto e su tutti, da sempre in contrasto gli uni con gli altri, incapaci di progettare e lavorare insieme.

Ma come si è arrivati a questo ‘Amo’? Tutto nasce dal concorso ‘Un nome per il turismo’ promosso da Alexala (agenzia turistica della provincia) in collaborazione con Radio Gold e Il Piccolo. Positiva l’idea di imboccare strade diverse da quelle canoniche per scegliere un nome, ma la decisione finale è stato un azzardo. Continua a leggere “Il turismo parlato, le risorse sprecate e i campanili più difficili da abbattere del muro di Berlino. E poi Alessandria e Casale parlano di promozione….”

Quale commercio per Alessandria? Progetti (anche di altri), applausi (pochi), critiche (diverse), le sbarre di un parcheggio e la corsa cittadina

Quale commercio per Alessandria? Progetti (anche di altri), applausi (pochi), critiche (diverse), le sbarre di un parcheggio e la corsa cittadina

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

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Un osservatore esterno al termine si sarebbe posto la sacrosanta domanda: ‘E allora’? Ma senza ottenere alcuna risposta. L’altro giorno è andata in scena, nella sala consiliare del Comune di Alessandria, una riunione dai toni a volte surreali. Da un lato gli assessori comunali Giovanni Barosini, Mattia Roggero e Cinzia Lumiera, dall’altro una delegazione dei commercianti capitanata dai rappresentanti di Ascom e Confesercenti.

Il tema? La presentazione del progetto ‘I percorsi urbani del commercio’ e l’illustrazione delle caratteristiche della riqualificazione urbana che interesserà via San Giacomo della Vittoria e le vie vicine. Se l’obiettivo voleva essere una sorta di “parliamo e confrontiamoci su alcuni punti nevralgici come quello della mitigazione dei disagi durante il cantiere e le scelte per l’acquisto di alcuni arredi urbani”, forse è stato in parte raggiunto con Barosini e Roggero che si sono detti «pronti a condividere le idee» e «sempre disponibili al confronto insieme agli uffici tecnici del Comune». Continua a leggere “Quale commercio per Alessandria? Progetti (anche di altri), applausi (pochi), critiche (diverse), le sbarre di un parcheggio e la corsa cittadina”

‘Dove si fa ricerca, si cura meglio’ fra Irccs e università. Alessandria, Centini, l’ospedale e il futuro della sanità

‘Dove si fa ricerca, si cura meglio’ fra Irccs e università. Alessandria, Centini, l’ospedale e il futuro della sanità

di Enrico Sozzetti   https://160caratteri.wordpress.com

«Dove si fa ricerca, si cura meglio». Giacomo Centini, direttore generale dell’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ va diritto al punto, dopo avere tracciato il quadro generale dell’attività aziendale.

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E lo fa guardando a un obiettivo del 2023 che non vedrà perché l’incarico è triennale e lui è stato nominato dalla giunta regionale nel mese di maggio del 2018. Ma quello che ha voluto fare subito dopo l’insediamento è stato imprimere una svolta manageriale e gestire una riorganizzazione che ha trovato, dopo alcuni mesi, una sintesi nel piano strategico 2018 – 2023.

Un impegno di cinque anni «perché il piano non è della direzione, ma di tutti gli operatori che lavorano all’interno dell’azienda» come aveva detto lo stesso Centini in apertura della presentazione. Un concetto ribadito durante la relazione svolta di fronte ai soci del Lions Club Alessandria Marengo (presidente è Giuliana Cellerino), dove è stato invitato per una serata intitolata ‘Aso 2023, sfide e opportunità in anni di crescita e trasformazione’ Continua a leggere “‘Dove si fa ricerca, si cura meglio’ fra Irccs e università. Alessandria, Centini, l’ospedale e il futuro della sanità”

Marengo? Si sapeva da due anni che non ci sarebbe stata la rievocazione della battaglia. Ma la polemica, nell’indifferenza generale, è sempre la cosa più facile

Marengo? Si sapeva da due anni che non ci sarebbe stata la rievocazione della battaglia. Ma la polemica, nell’indifferenza generale, è sempre la cosa più facile

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Fiumi di parole ad Alessandria per la mancata rievocazione della battaglia di Marengo nel 2019. Ennesima occasione per riempire le colonne dei giornali di polemiche e dichiarazioni al vetriolo in cui l’attuale opposizione, prima al governo del capoluogo e dell’amministrazione provinciale, si è lanciata contro la maggioranza.

Marengo

Peccato che la ragione sia molto semplice: già nel novembre del 2017 la Demi-brigade disse chiaramente che, nel mese di giugno del 2019 proprio nei giorni dell’anniversario della battaglia alessandrina, sarebbe andata a una rievocazione in Germania.

Nessuna dimenticanza, nessun tentativo in ritardo di organizzare l’evento. Semplicemente i rievocatori non erano disponibili. E per questo c’è chi ha iniziato lavorare per tempo a un progetto per il 2020 che, nella volontà degli organizzatori, vorrebbe essere davvero di impatto con centinaia di rievocatori ed eventi di profilo internazionale. Come andrà? Lo sapremo nei prossimi mesi.

Intanto non c’è niente da fare, la polemica per la polemica tira di più, complice la memoria corta dei molti che non riescono ad andare oltre gli strilli tipici dei post da social network, incapaci invece di approfondire, verificare, ricordare cosa è accaduto negli anni precedenti quando le rievocazioni non ci sono state o sono state organizzate come fossero un evento straordinario, ma che invece non è andato oltre una manifestazione da pro loco (con tutto il rispetto per l’attività che svolgono nei paesi). Continua a leggere “Marengo? Si sapeva da due anni che non ci sarebbe stata la rievocazione della battaglia. Ma la polemica, nell’indifferenza generale, è sempre la cosa più facile”

Uirnet, la firma di Bucci e per lo scalo ferroviario di Alessandria arriva l’ora del nuovo progetto del centro merci

Uirnet, la firma di Bucci e per lo scalo ferroviario di Alessandria arriva l’ora del nuovo progetto del centro merci

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

scalo ferroviario

I numeri sono pesanti: le attuali inefficienze sul fronte infrastrutturale e logistico pesano ogni anno per valori compresi tra 25 e 35 miliardi di euro, equivalenti all’1,5-2 per cento del prodotto interno lordo (pil) dell’Italia. Ma sono altrettanto significativi quelli relativi al possibile recupero di efficienza del sistema attraverso la Piattaforma logistica nazionale (Pln): i benefici generabili si attestano su valori compresi tra 7 e 10 miliardi di euro, pari al 7,5 per cento del pil nel settore logistico e allo 0,5 per cento del pil italiano.

La logistica in Italia rappresenta il sistema portante su cui si muovono 887 miliardi di euro di interscambio commerciale dell’Italia con il mondo, genera 85 miliardi di euro di valore aggiunto (cinque per cento del totale italiano) e impiega circa 1,1 milioni di lavoratori.

Non è stato un caso che sia stata Genova a ospitare il convegno ‘Infrastrutture digitali e logistica delle merci. Priorità strategiche per Genova e per l’Italia’, organizzato da Uirnet e Logistica Digitale. Uirnet (Rodolfo De Dominicis è il presidente e amministratore delegato) è il soggetto attuatore unico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti costituito per la realizzazione e la gestione della piattaforma logistica nazionale, mentre Logistica Digitale, joint venture formata da Dxc, Fai Service e Vitrociset (Gruppo Leonardo), è la società selezionata tramite gara pubblica in project financing per estendere e gestire la Pln, nonché per erogare e commercializzare i servizi. Ed è a Uirnet che sono state affidate le attività, previste dall’articolo 6 del decreto Genova, relative alla ottimizzazione dei flussi veicolari logistici nel porto di Genova.

Il decreto numero 15 dell’11 aprile, firmato dal commissario straordinario Marco Bucci (è il sindaco di Genova) assegna infatti a Uirnet il compito della gestione di una serie di operazioni che vedranno protagonista il territorio alessandrino. Continua a leggere “Uirnet, la firma di Bucci e per lo scalo ferroviario di Alessandria arriva l’ora del nuovo progetto del centro merci”

Borgoglio e Alessandria: “La qualità fa premio sulla quantità e per riconquistare il ruolo di capoluogo è necessario fare piccole cose, ma di qualità”

Borgoglio e Alessandria: “La qualità fa premio sulla quantità e per riconquistare il ruolo di capoluogo è necessario fare piccole cose, ma di qualità”

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Mentre da Genova arriva la benedizione di Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, al progetto del retroporto, del navettamento ferroviario e delle aree buffer, ad Alessandria c’è ribadisce che il capoluogo deve riappropriarsi delle funzione che un tempo ha esercitato in termini di programmazione economica.

borgoglio

Certo, lo deve fare nel contesto del terzo millennio, ma con spirito immutato se vuole uscire dalle secche in cui si trova. Chi parla è Felice Borgoglio, già sindaco di Alessandria, ed esponente politico che non ha perso né passione, né smalto.

«Negli anni Settanta, la filosofia delle giunte di sinistra si basavano su quattro direttrici: la gestione pubblica dei servizi e il loro ampliamento; lo sviluppo delle aziende locali, rispetto alla politica dei grandi insediamenti industriali che hanno segnato le amministrazioni di centrosinistra; la politica della partecipazione; l’inclusione sociale.

Sono stati questi i perni dell’azione che ad Alessandria abbiamo perseguito e che hanno portato alla nascita delle aziende municipalizzate dei trasporti, dei rifiuti, del gas e dell’acqua, oltre all’ampliamento dei servizi sociali innovativi, per l’epoca, come gli asili nido e le materne che hanno rappresentato un modello poi adottato da numerose altre realtà locali». Continua a leggere “Borgoglio e Alessandria: “La qualità fa premio sulla quantità e per riconquistare il ruolo di capoluogo è necessario fare piccole cose, ma di qualità””

Donne, industria e responsabilità sociale: ecco come si può fare. Incontro in Confindustria Alessandria promosso dallo Zonta Club, di fronte a decine di studenti

Donne, industria e responsabilità sociale: ecco come si può fare. Incontro in Confindustria Alessandria promosso dallo Zonta Club, di fronte a decine di studenti

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com/

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Alessandria: «Le aziende devono farsi carico del problema, devono avere responsabilità sociale e impegnarsi per favorire e agevolare le donne in maternità». Parole di amministratore delegato. Che sicuramente stridono e provocano scintille se confrontate con quelle che a volte le donne si sentono dire durante un colloquio di lavoro con il manager di turno: «Alla sua età dovrebbe fare figli invece di cercare il posto fisso, mi dia retta». Succede in Italia e accade troppo spesso.

Però la condizione lavorativa femminile, lontana dai modelli di altre nazioni europee, sta mediamente migliorando, almeno a scorrere alcune statistiche nazionali relative sia all’occupazione (ma il trend è ancora negativo in termini di parità salariale e condizione generale sui luoghi di lavoro), sia alle imprese in rosa.

Rispetto a queste ultime, una conferma arriva dalla Camera di Commercio che in un recente rapporto ha quantificato, al 31 dicembre 2018, le imprese femminili in provincia di Alessandria in 9.984 sulle 42.804 totali, pari al 23,3 per cento delle imprese provinciali (dato leggermente superiore alla media regionale che è del 22,5 per cento).

L’alessandrino si qualifica così come la prima provincia in Piemonte. «Sono soprattutto imprese individuali e i settori dove si concentrano le imprese femminili sono il commercio e l’agricoltura» ricorda il report dell’ente camerale. Continua a leggere “Donne, industria e responsabilità sociale: ecco come si può fare. Incontro in Confindustria Alessandria promosso dallo Zonta Club, di fronte a decine di studenti”

Industria, ad Alessandria il segno è ‘più’. Le imprese fanno la loro parte, ma lo stesso farà la politica? Le analisi di Confindustria e i commenti dopo il confronto di Torino

Industria, ad Alessandria il segno è ‘più’. Le imprese fanno la loro parte, ma lo stesso farà la politica? Le analisi di Confindustria e i commenti dopo il confronto di Torino

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com/

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Le imprese «fanno la loro parte». Ma il sistema pubblico fa lo stesso? Una domanda legittima perché mentre il privato lotta quotidianamente con la burocrazia, con i lacci e lacciuoli di norme spesso in contraddizione fra loro e che sembrano pensate per rendere difficile la vita a un imprenditore invece di agevolarla, la pubblica amministrazione è mediamente in costante ritardo nel dare risposte e facilitare lo sviluppo.

Ma il mondo industriale non si perde d’animo e cerca sempre il confronto e la discussione, come ha fatto Confindustria Piemonte che ha voluto aprire «un’interlocuzione con la politica in vista delle elezioni regionali del 26 maggio per il rinnovo del presidente della Regione e del Consiglio regionale piemontese attraverso la presentazione di un documento in grado di offrire una visione di mandato alla prossima legislatura».

È stato questo il senso dell’assise di Confindustria Piemonte, convocata a Torino per illustrare il documento ‘Il Piemonte verso il futuro’. L’evento, introdotto da una fotografia de ‘L’economia piemontese’ del vicepresidente della Fondazione Edison, Marco Fortis, è proseguito con la ‘Presentazione dei temi prioritari’ illustrati dal presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli, e con la tavola rotonda ‘Le forze politiche rispondono alle istanze degli imprenditori piemontesi’ cui hanno partecipato i tre candidati alla presidenza: Giorgio Bertola, Sergio Chiamparino e Alberto Cirio che hanno risposto alle domande dei coordinatori dei sei tavoli di lavoro (Semplificazione, Capitale umano, Infrastrutture, Innovazione, Finanza ed Europa) che hanno prodotto il documento strategico di Confindustria Piemonte. Ha poi concluso i lavori il presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia. Continua a leggere “Industria, ad Alessandria il segno è ‘più’. Le imprese fanno la loro parte, ma lo stesso farà la politica? Le analisi di Confindustria e i commenti dopo il confronto di Torino”

Mobilità delle persone, dopo quella delle merci. Nasce la Commissione di Slala, intanto arrivano nuove adesioni alla Fondazione alessandrina, mentre sullo scalo ferroviario…

Mobilità delle persone, dopo quella delle merci. Nasce la Commissione di Slala, intanto arrivano nuove adesioni alla Fondazione alessandrina, mentre sullo scalo ferroviario…

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Alessandria: La Fondazione Slala (Sistema logistico del nord ovest d’Italia) di Alessandria allarga il campo d’azione, come aveva annunciato qualche tempo fa il presidente Cesare Rossini, e istituisce la Commissione Mobilità che si dovrà occupare di quella delle persone. «Questa è l’altra mission che ci è stata affidata e l’istituzione della Commissione – spiega Rossini – è stata suggerita dalla Prefettura di Alessandria per dare una cornice istituzionale all’attività di coordinamento delle iniziative che si occupano della mobilità delle persone».

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Una precisa indicazione in questa direzione era arrivata dal Comune di Alessandria, mentre sempre il capoluogo ha visto nascere il progetto #inunorasolativorrei per il potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Alessandria e Milano che si è concretizzato in una consultazione popolare che si è conclusa con la raccolta di oltre 30.000 firme.

Per affrontare la complessa questione della mobilità delle persone, la Fondazione Slala ha così deciso di costituire una Commissione che ha il compito di concretizzare nell’arco di pochi mesi una serie di analisi e proposte da portare ai tavoli istituzionali.

Alla presidenza è stato indicato Alessandro Traverso, mentre i componenti sono Giovanni Currado, Vittorio Alberto Ferrari, Vittorio Gatti, Francesco Mariani, Angelo Marinoni, Luciano Pasquale, Federico Riboldi, Paolo Maria Ronchetti, Giancarlo Triggiani, Gianluca Veronesi, Fabrizio Vincis, Egidio Zoncada. Gli invitati permanenti sono i presidenti delle Province di Alessandria, Gianfranco Baldi, di Asti, Marco Gabusi, e di Savona, Pierangelo Olivieri. Continua a leggere “Mobilità delle persone, dopo quella delle merci. Nasce la Commissione di Slala, intanto arrivano nuove adesioni alla Fondazione alessandrina, mentre sullo scalo ferroviario…”

L’oro e i gioielli brillano. Ma solo se sposano l’innovazione. E Valenza è premiata dal primo rapporto piemontese della Fondazione Agnelli e del Politecnico di Torino

L’oro e i gioielli brillano. Ma solo se sposano l’innovazione. E Valenza è premiata dal primo rapporto piemontese della Fondazione Agnelli e del Politecnico di Torino

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

L'oro

Valenza: C’è anche una impresa della provincia di Alessandria fra i sette casi di studio del primo rapporto dell’Osservatorio su innovazione e imprenditorialità in Piemonte realizzato dalla Fondazione Agnelli e dal Politecnico di Torino. Una storia che assume un valore particolare perché arriva dal distretto orafo di Valenza e testimonia come una azienda possa crescere, anche in contesti di mercato molto complessi, a patto che persegua «scelte strategiche di riposizionamento e di trasformazione», come ha rilevato Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia che è intervenuto alla presentazione del rapporto, avvenuta nella sede torinese dell’istituto bancario centrale.

Di scena è la ‘Raselli Franco Spa’ di Valenza nata alla fine degli anni sessanta del secolo scorso come piccola azienda orafa dedicata alla produzione di gioielli e che è cresciuta «fino a circa novanta milioni di fatturato nel 2018, pur operando in un segmento che negli ultimi 30 anni è stato soggetto a una profonda trasformazione che ha portato alla scomparsa della maggioranza delle imprese e ad una consistente riduzione del contributo al prodotto interno lordo del settore orafo». Continua a leggere “L’oro e i gioielli brillano. Ma solo se sposano l’innovazione. E Valenza è premiata dal primo rapporto piemontese della Fondazione Agnelli e del Politecnico di Torino”

Al ‘Volta’ di Alessandria “si inaugura il futuro dei ragazzi e non solo il laboratorio di chimica organica”. La svolta grazie a Solvay, Guala Dispensing e Guala Pack

Al ‘Volta’ di Alessandria “si inaugura il futuro dei ragazzi e non solo il laboratorio di chimica organica”. La svolta grazie a Solvay, Guala Dispensing e Guala Pack

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

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Alessandria: «Si inaugura il futuro dei ragazzi e non solo un laboratorio». Le parole di Giorgio Laganà riassumono il valore di un investimento, superiore ai centomila euro, che va oltre la struttura fisica di un laboratorio con 24 posti di lavoro e una dotazione all’avanguardia anche dal punto di vista della sicurezza.

Siamo all’istituto ‘Volta’ di Alessandria (mille studenti iscritti), una delle poche scuola della provincia dove la collaborazione sinergica fra mondo dell’istruzione e delle imprese è concreta e declinata dall’alternanza scuola-lavoro alla formazione continua, dall’esperienza del Cts (Comitato tecnico scientifico, è stato costituito nel 2011 in collaborazione con Confindustria Alessandria) al rapporto con alcune aziende alessandrine che ha permesso all’istituto di partecipare, vincendo, ad alcuni concorsi nazionali come quello delle ‘Olimpiadi dell’automazione’.

Oggi è di scena il laboratorio di chimica organica che sarà operativo dal mese di settembre. Con una velocità da fare invidia anche ai privati, come riconoscono le stesse aziende che hanno scelto di investire al ‘Volta’, la scuola ha ottenuto l’attivazione dall’anno scolastico 2017 – 2018 del nuovo indirizzo “Chimica, materiali e biotecnologie”, articolazione ‘Chimica e Materiali’, e successivamente del triennio relativo all’indirizzo con una classe prima, attualmente seconda, composta da ventidue alunni.

Ma era fondamentale una dotazione tecnica ospitata al terzo piano dell’edificio di Spalto Marengo, grazie a Solvay, Guala Dispensing e Guala Pack. Continua a leggere “Al ‘Volta’ di Alessandria “si inaugura il futuro dei ragazzi e non solo il laboratorio di chimica organica”. La svolta grazie a Solvay, Guala Dispensing e Guala Pack”

Alessandria, la Fondazione Cra e le curiosità del Pd

Alessandria, la Fondazione Cra e le curiosità del Pd

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Alessandria: Una sintesi del passato e uno sguardo al futuro. E un tipico momento dedicato al bilancio di mandato che poi si trasforma in un originale duetto. Succede in Commissione Cultura del Comune di Alessandria, dove, su invito del presidente, Carmine Passalacqua, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Pier Angelo Taverna, ha presentato il bilancio dell’attività svolta durante il periodo del mandato, giunto ormai a scadenza.

Il palazzo copia

Taverna ha ripercorso le iniziative della Fondazione a partire dal 2009 (è stato eletto al posto di Gianfranco Pittatore, 69 anni, scomparso all’inizio di agosto di quell’anno), snocciolando tutti gli interventi, settore per settore.

Una relazione breve, lucida e che non ha nascosto nemmeno alcuni problemi legati alla disponibilità delle risorse che quest’anno, ha detto, saranno probabilmente inferiori all’erogazione del 2018 che si è attestata sui tre milioni di euro.

Sono seguiti alcuni interventi di rito di consiglieri comunali che hanno ringraziato la Fondazione Cra per l’azione svolta sul territorio. Fino a quando ha alzato la mano Giorgio Abonante, consigliere del Pd, e a questo punto è andato in scena un botta e risposta che Taverna forse non si aspettava. Continua a leggere “Alessandria, la Fondazione Cra e le curiosità del Pd”

Il Progetto Gold procede, anche se ‘con qualche rallentamento’, intanto la Cna di Valenza rilancia sul centro servizi al Coinor e aspetta sempre che il Comune risponda

Il Progetto Gold procede, anche se ‘con qualche rallentamento’, intanto la Cna di Valenza rilancia sul centro servizi al Coinor e aspetta sempre che il Comune risponda

di Enrico Sozzetti   https://160caratteri.wordpress.com

La difficoltà è nelle piccole pratiche quotidiane. Non tanto e non solo nei, pur importantissimi, progetti nazionali. Il bilancio a un anno dall’avvio del Progetto Gold, lanciato da Cna orafi nazionale nell’aprile del 2018, presentato l’altro giorno a Valenza è servito per fare il punto su un processo che sta proseguendo «anche se con qualche rallentamento» come ammette Fabrizio Checchin di Cna Orafi Valenza. Ma anche per ribadire che serve una autentica unione di intenti da parte di tutti perché altrimenti ogni sforzo rischia di essere vanificato.

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L’obiettivo di Cna Orafi («Costruire e sviluppare una strategia unitaria per favorire la visibilità e l’accesso ai mercati di riferimento, cercando di creare nuove opportunità») è già abbastanza complesso, meno lo sarebbe un altro obiettivo, tutto valenzano. La conferenza stampa sul Progetto Gold si è svolta nella sede del centro servizi, un edificio quasi del tutto vuoto a parte la presenza della Cna.

Ecco la testimonianza concreta di un dialogo fra sordi, da un lato gli artigiani e dall’altro l’amministrazione comunale. Nel palazzo sono scomparse tutte le attività «e rimarrà così fino a quando il Comune non toglierà i vincoli di destinazione d’uso esclusivamente orafa» spiega Giacomo Maranzana della Cna di Valenza. Continua a leggere “Il Progetto Gold procede, anche se ‘con qualche rallentamento’, intanto la Cna di Valenza rilancia sul centro servizi al Coinor e aspetta sempre che il Comune risponda”