Il gruppo Amag di Alessandria? Non sta poi tanto male, ma gli oltre 50 milioni di crediti pesano sulla trasformazione in una holding efficiente

Il gruppo Amag di Alessandria? Non sta poi tanto male, ma gli oltre 50 milioni di crediti pesano sulla trasformazione in una holding efficiente

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Il gruppo Amag.png

Come sta il Gruppo Amag di Alessandria? Salute discreta con l’aspetto finanziario che non riserva particolari preoccupazioni, è la sintesi che arriva da Paolo Arrobbio, presidente della multiutility. Che subito dopo non nasconde quello che definisce il «vero problema»: i crediti. Il totale al fine settembre era pari a oltre 53 milioni e cinquecentomila euro, con Amag Reti Idriche e Alegas a fare la parte del leone.

Per gestire il recupero dei crediti è stato anche allestito un ufficio apposito che in un paio di mesi ha rastrellato un milione di euro, ma il lavoro sarà ancora lungo e complesso. Arrobbio ha parlato con chiarezza di fronte alle Commissioni consiliari Programmazione e Bilancio e Sviluppo del Territorio, riunite nell’aula di Palazzo Rosso. Con il presidente hanno risposto alle domande dei consiglieri, l’amministratore delegato di Amag, Adelio Ferrari, e l’assessore e vicesindaco di Alessandria, Davide Buzzi Langhi. Continua a leggere “Il gruppo Amag di Alessandria? Non sta poi tanto male, ma gli oltre 50 milioni di crediti pesano sulla trasformazione in una holding efficiente”

Alessandria? Nelle mani del Rettore. È l’unica casella che manca per completare i membri esterni del consiglio di amministrazione dell’Università del Piemonte Orientale

Alessandria? Nelle mani del Rettore. È l’unica casella che manca per completare i membri esterni del consiglio di amministrazione dell’Università del Piemonte Orientale

Università.png

Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Alessandria? È totalmente nelle mani di Gian Carlo Avanzi. Infatti la scelta del membro esterno, in rappresentanza del territorio alessandrino, del consiglio di amministrazione dell’Università del Piemonte Orientale spetta proprio al Rettore, mentre gli altri due esterni sarebbero già stati individuati in vista della riunione del Senato Accademico della prossima settimana. I tasselli, da quello che risulta, sarebbero quasi del tutto definiti per la composizione del nuovo cda che è composto dal Rettore, che lo presiede, un rappresentante degli studenti e sette componenti di cui tre esterni. Rispetto a questi ultimi la Commissione di selezione avrebbe (il condizionale è d’obbligo) designato Giulia Gregori e Fernando Lombardi. La prima, novarese, è responsabile della pianificazione strategica e della comunicazione istituzionale di Novamont, mentre il secondo è il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli.

E Alessandria? Nessuna indiscrezione. La scelta è unicamente nelle mani di Avanzi. Da ambienti alessandrini filtra solo la notizia che sono state inviate alcune candidature, fra cui quelle di esponenti di associazioni di categoria e manager di imprese pubbliche.

Buffer’ e scalo ferroviario: la svolta della logistica alessandrina è davvero a portata di mano? Ance è convinta di sì. E anche Rfi

Buffer’ e scalo ferroviario: la svolta della logistica alessandrina è davvero a portata di mano? Ance è convinta di sì. E anche Rfi

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Buffer.png

Alessandria: «Senza infrastrutture non c’è sviluppo». Paolo Valvassore, presidente di Ance (associazione nazionale costruttori edili) Alessandria lo dice senza giri di parole all’inizio della relazione di apertura della parte pubblica dell’assemblea provinciale. L’intervento, i relatori e la tavola rotonda finale hanno declinato in diversi modi il titolo dell’incontro – “Rigenerazione urbana e logistica. Quali prospettive per il nostro territorio” – e hanno dimostrato che oggi lo scenario è davvero cambiato e che lo sviluppo tanto agognato può essere davvero a portata di mano. Però, solo rispettando alcune precise condizioni.

«La rigenerazione urbana – ha affermato Valvassore – è legata a doppio filo con la logistica. La prima appare in superficie, la seconda opera sotto permettendo un connubio destinato allo sviluppo del territorio. Dalla seconda, la logistica, nasce – ha aggiunto il presidente Ance – la rigenerazione urbana di cui abbiamo urgente necessità per il territorio, un tempo definito ‘ombelico del triangolo industriale’, ma ridotto ormai a ‘ventre molle’ del triangolo industriale».

Lo sviluppo della componente logistica, sempre a giudizio di Ance, non è «un investimento a ciclo chiuso o a vantaggio di una ristretta cerchia di operatori», bensì rappresenta «una possibilità che coinvolge e attrae, a catena, nuovi operatori del settore produttivo e dei servizi, ciascuno con le proprie esigenze insediative» e tutti in grado di innestare positive «ricadute occupazionali». In questo ambito un ruolo «fondamentale» è giocato dalla Fondazione Slala (Sistema logistico del nord ovest d’Italia, il presidente è Cesare Rossini) cui ha aderito Ance Alessandria. Continua a leggere “Buffer’ e scalo ferroviario: la svolta della logistica alessandrina è davvero a portata di mano? Ance è convinta di sì. E anche Rfi”

Avanzi: “Ad Alessandria voglio decidere dove mettere i soldi a ragion veduta” e parla di investimenti ‘dinamici’

Avanzi: “Ad Alessandria voglio decidere dove mettere i soldi a ragion veduta” e parla di investimenti ‘dinamici’. “Palazzo Borsalino? Tornassimo indietro, direi no grazie”. Intanto a Verbania l’università investe 2,5 milioni di euro

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Avanzi

Alessandria: Nel giorno della firma che ha sancito la nascita del nuovo hub dell’Università del Piemonte Orientale all’interno di Villa San Remigio (costruita a fine 1800) a Verbania, ad Alessandria il Rettore dell’Ateneo, Gian Carlo Avanzi, non va oltre generiche affermazioni sui futuri investimenti nel capoluogo.

«Voglio decidere dove mettere i soldi a ragion veduta» ha detto senza giri di parole durante la serata organizzata da ‘Cultura e sviluppo’ e intitolata “Riflessioni sulle prospettive del territorio alessandrino”. Dovevano essere riflessioni, quelle di Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sindaco di Alessandria, e del Rettore, con l’obiettivo di guardare al futuro. Ma di fronte a un salone non certo pieno, in cui spiccavano gli addetti ai lavori del mondo universitario e quelli della politica, ma i cittadini erano di fatto non pervenuti, se il primo cittadino ha fatto un riassunto diligente di quanto hanno fatto finora l’amministrazione e il tessuto locale, Avanzi ha invece tracciato un quadro critico, ha affermato chiaramente che lui, se ci fosse stato, non avrebbe fatto determinate scelte e ha infine ribadito che se ci saranno investimenti, saranno «dinamici». Un aspetto che non ha chiarito in dettaglio. Continua a leggere “Avanzi: “Ad Alessandria voglio decidere dove mettere i soldi a ragion veduta” e parla di investimenti ‘dinamici’”

Enne3, incubatore di impresa dell’università, apre ad Alessandria: “Adesso è il momento di sviluppare idee folli, sogni, desideri”

Enne3, incubatore di impresa dell’università, apre ad Alessandria: “Adesso è il momento di sviluppare idee folli, sogni, desideri”

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Enne 3

Alessandria: L’idea è stata ufficializzata nel 2015 e nell’ottobre del 2019 si concretizza. Così Alessandria, grazie a Novara, avrà finalmente il primo incubatore di impresa, Enne3, nato peraltro all’interno dell’Università del Piemonte Orientale alla fine del 2009. Allora aveva un capitale sociale di quattrocentomila euro e i soci erano l’Ateneo, Finpiemonte, i novaresi Associazione Industriale, Comune, Camera di commercio e Provincia.

Dopo alcune non brillanti annate e una recente ripresa positiva, sia in termini economici, sia di nuovi insediamenti d’impresa, è arrivato il momento della dismissione di alcune quote societarie detenute dalle amministrazioni pubbliche. La prima è stata rilevata dalla Fondazione Bpn di Novara per il 10,2 per cento (valore 35.900 euro), mentre una quota analoga del valore di 35.000 euro è stata acquisita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria a conclusione dell’asta pubblica indetta dal Comune di Novara che doveva cedere le quote di proprietà.

«Una volta definitivo il nuovo assetto, Enne3 sarà in grado di aprire una sede anche ad Alessandria» aveva assicurato Cesare Emanuel, allora Rettore dell’università e oggi presidente dell’incubatore il cui direttore è Lorenzo Lener. I contatti con il territorio sono continuati, raccogliendo la disponibilità della Fondazione Cra, all’epoca presieduta da Pier Angelo Taverna. Oggi, con Luciano Mariano al vertice della fondazione alessandrina, si completa il lungo percorso che vedrà l’incubatore di impresa Enne3 aprire una sede ad Alessandria, all’interno del Dipartimento di scienze e innovazione tecnologica (Disit) di viale Michel. Continua a leggere “Enne3, incubatore di impresa dell’università, apre ad Alessandria: “Adesso è il momento di sviluppare idee folli, sogni, desideri””

Adesso è più forte il patto per la ricerca fra l’ospedale di Alessandria e l’istituto ‘Negri’ di Milano

Adesso è più forte il patto per la ricerca fra l’ospedale di Alessandria e l’istituto ‘Negri’ di Milano

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

adesso

Alessandria: «Il mesotelioma sarà uno dei campi ricerca prioritari del Dipartimento di oncologia». Le parole di Maurizio D’Incalci arrivano alla fine dell’intervento che ha aperto il workshop promosso dall’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ e che ha avuto come ospiti alcuni professionisti dell’istituto di ricerche farmacologiche ‘Mario Negri’ di Milano (è un Irccs, istituto di ricovero e cura a carattere scientifico). D’Incalci, direttore del Dipartimento di oncologia del ‘Negri’, ha presentato l’istituto e poi focalizzato l’intervento sull’attività di ricerca, ricordando, fra l’altro, il rapporto di collaborazione ormai ventennale con Federica Grosso, dirigente medico di oncologia e responsabile della struttura semplice dipartimentale ‘Mesotelioma’ dell’ospedale alessandrino.

Il workshop ospitato nel salone dell’ospedale e promosso nell’ambito della convenzione tra l’azienda ospedaliera e l’istituto Negri, ha rappresentato un primo, forte, momento di confronto fra gli esperti milanesi e i medici alessandrini. Che non solo hanno partecipato, ma dialogato e posto domande durante le due ore di relazioni. Se alcune collaborazioni già esistono, nel caso di Federica Grosso o della Cardiologia diretta da Gianfranco Pistis, altre se ne potrebbero aggiungere nel prossimo futuro. Continua a leggere “Adesso è più forte il patto per la ricerca fra l’ospedale di Alessandria e l’istituto ‘Negri’ di Milano”

Guala Closures, menzione per lo sviluppo internazionale. Ma anche nuovo interesse di gruppi e fondi che guardano alla società alessandrina

Guala Closures, menzione per lo sviluppo internazionale. Ma anche nuovo interesse di gruppi e fondi che guardano alla società alessandrina

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Guala

Alessandria: Premiata per la strategia di internazionalizzazione. E nuovamente nel mirino di gruppi internazionali. È la Guala Closures di Alessandria, 4.700 dipendenti, 29 stabilimenti in 5 continenti, oltre 15 miliardi di chiusure vendute ogni anno un fatturato 2018 di 543 milioni di euro. La società guidata da Marco Giovannini (presidente e amministratore delegato) ha ricevuto, in occasione della cerimonia di consegna del ‘Premio Eccellenze d’impresa 2019’ (nato dalla partnership tra Gea-Consulenti di Direzione, Arca Fondi Sgr e Harvard Business Review Italia), la menzione speciale per le «strategie di internazionalizzazione che l’hanno portata ad avere una presenza attiva in oltre cento paesi. Un footprint globale certificato anche dai risultati economici del Gruppo che fanno registrare un fatturato realizzato per più del novanta per cento all’estero» si legge su una nota. Lo stesso Giovannini, per l’occasione, ribadisce che l’internazionalizzazione è l’asset strategico «realizzato all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità, elementi capaci di portare un vero valore aggiunto ai clienti e a tutte le comunità dei paesi in cui operiamo».

Finora dai cinque centri di ricerca e sviluppo sparsi in tutto il mondo sono usciti oltre 140 brevetti che hanno cambiato completamente il mercato delle chiusure per bevande.Un esempio è l’ultimo prodotto: i tappi connessi per vino, liquori e olio d’oliva. La linea si chiama Něstgate e comprende, al momento, sette chiusure per vino, liquori e olio d’oliva, dal design elegante; prevede un’ampia scelta di varianti fra legno e sughero, anti-riempimento, rivestimento in alluminio o resina per il segmento lusso. I tappi sfruttano la tecnologia Nfc che con un semplice ‘tocco’ viene raccontato al consumatore il brand che, a sua volta, potrà raccogliere dati per le relazioni con i clienti e per controllare la tracciabilità dei prodotti. Continua a leggere “Guala Closures, menzione per lo sviluppo internazionale. Ma anche nuovo interesse di gruppi e fondi che guardano alla società alessandrina”

Alessandria, l’università e gli studenti fra il portale degli affitti (non molti per ora), le poche residenze e il privato (lombardo) che potrebbe guardare all’ex ospedale militare

Alessandria, l’università e gli studenti fra il portale degli affitti (non molti per ora), le poche residenze e il privato (lombardo) che potrebbe guardare all’ex ospedale militare

ex ospedale militare

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Ad Alessandria è arrivato il portale internetwww.residenzeuniversitariealessandria.it, interamente dedicato alle residenze universitarie. A distanza di oltre vent’anni dalla istituzione dell’Università del Piemonte Orientale, questa è la prima iniziativa concreta presentata con il massimo della solennità da Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) e Confindustria Alessandria, in collaborazione con Ance (costruttori edili) Alessandra, Camera di Commercio, Comune di Alessandria e lo stesso Ateneo.

Meglio tardi che mai? Che l’iniziativa abbia visto la luce, è positivo. Che sia da considerare come una novità nazionale, un po’ meno. Perché di bacheche online ne esistono parecchie, così come le offerte di appartamenti in affitto, non molti in verità, sono presenti da anni all’interno dei palazzi universitari (basta guardare gli spazi delle bacheche interne dedicate agli annunci), ma soprattutto il mercato locale non hai dato prova di particolare fiducia nei confronti dell’ateneo. Nessun costruttore ha deciso di scommettere su questo fronte, mentre in altre città sono stati realizzati residence e palazzine esclusivamente per studenti e docenti. Però adesso arriva il portale, realizzato in collaborazione ‘Immobiliare.it’, piattaforma nazionale per la pubblicazione e la ricerca di annunci immobiliari nata nel 2007, con lo scopo di assicurare una assistenza professionale attraverso le agenzie che hanno aderito finora.

Funzionerà? Questo lo dirà solo il tempo. Per ora non resta che verificare l’offerta presente. Se si clicca su ‘I nostri immobili’ si ottengono 98 proposte, ma la forbice dei prezzi è davvero ampia in quanto oscilla dai 250 ai 700 euro al mese. Uno studente universitario quanto può spendere ad Alessandria? Abbiamo provato a fare una simulazione ipotizzando una spesa di 300 euro al mese. A questo punto l’offerta scende a 14 immobili. Però sono compresi, in questa fascia di prezzo, anche quelli vuoti. E dato che è ben difficile che uno studente arrivi ad Alessandria anche per arredare una casa, allora selezioniamo quelli ‘arredati’. Così facendo da 14 si scende a 7. Meno della metà riguardano monolocali e bilocali, mentre il resto dell’offerta è relativa unicamente all’affitto di una stanza (generalmente spese comprese). Queste ultime offerte si articolano in 4-5 locali per appartamento con un prezzo da 250 a 300 euro al mese per la stanza singola. Se si abbassa l’asticella del costo a 200 euro non c’è un appartamento arredato, mentre si trovano 5 locali in affitto a quella cifra, naturalmente con questo costo per stanza. Aumentando la cifra, la proposta ovviamente si amplia.

Scorrendo le altre proposte presenti, invece, ci si imbatte in una classica bacheca commerciale degli affitti. C’è di tutto, dagli arredati di qualità agli appartamenti vuoti in ogni zona della città, immobili sul mercato anche da anni (come testimoniano le date e gli orari delle foto postate) e prezzi che salgono anche in modo significativo.

Una ricerca più ampia sul web permette infine di scoprire un altro ventaglio di siti di offerte (non moltissime peraltro) che non passano direttamente attraverso le agenzie immobiliari e che si concentrano in larga misura sull’affitto di stanze.

E nelle altre città universitarie del Piemonte Orientale cosa succede? A Novara, solo scorrendo un portale curato da ‘Immobiliare.it’ si possono trovare numerose offerte di alloggi e stanze in affitto. Il prezzo medio è più elevato rispetto ad Alessandria, però va considerato il diverso mercato immobiliare novarese, dove accanto alla presenza universitaria c’è una alta richiesta che arriva dalla vicina Lombardia e dall’area milanese. A Vercelli, gli annunci su internet evidenziano invece una offerta più rarefatta.

Ad Alessandria resta poi aperto il capitolo delle residenze universitarie. Infatti il numero di studenti che arrivano da fuori è di diverse centinaia e per ora né il mercato privato, né quello delle residenze è in grado di dare una risposta accettabile. L’unica novità in tempi recenti è quella dell’ex Collegio Santa Chiara dove, grazie alla convenzione fra università e Diocesi e con il contributo della Fondazione Cra, sono disponibili quaranta posti (è un servizio a pagamento cui si accede con un concorso).

E poi? Vuoto totale, anche se i progetti non sono mai mancati. È il caso, per esempio,della riqualificazione del complesso dell’ex ospedale militare da destinare a campus universitario. Su questo fronte, il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha parlato di «una valutazione economica» ancora in corso e di una fase che «presenta ancora dei tentennamenti». Quali? Alla domanda diretta, non risponde in modo dettagliato. Le parole però fanno comprendere che il nodo potrebbe essere sul fronte dell’ateneo e sugli impegni rispetto a investimenti futuri. Non va dimenticato cheil documento economico – finanziario dell’Universitò del Piemonte Orientale per il triennio 2019-2021 prevede «il potenziamento dell’offerta residenziale, strutturale e delle attività ricreative» con «il completamento del Campus Perrone in Novara, le residenze universitarie delle tre sedi, la realizzazione di aule a Palazzo Borsalino ad Alessandria, la realizzazione del complesso sportivo presso la sede del San Giuseppe e la ristrutturazione di Palazzo Tartara a Vercelli». Tradotto, sono previsti investimenti per circa cinque milioni e quattrocentomila euro nelle tre sedi, ma solo seicentomila ad Alessandria per le nuove aule a Palazzo Borsalino, peraltro ampiamente previsti e ripetutamente rinviati a causa dei tempi lunghissimi per il trasferimento a piano terra della Sala campioni dei cappelli Borsalino. Per valutare una ipotesi di intervento sull’ex ospedale militare, la Fondazione Cra insieme al Comune, aveva assegnato alla società Sinloc l’incarico di effettuare uno studio. Il percorso prevedeva un successivo impegno economico anche da parte dell’università. Ma qualcosa, dice sempre il sindaco, non va come dovrebbe.

Il primo cittadino di Alessandria conferma invece che è arrivata la disponibilità di un privato, milanese, per valutare un progetto di sviluppo per la realizzazione di una residenza universitaria, magari proprio sull’area dell’ex ospedale militare.

Le candidature per il Cda dell’Università del Piemonte Orientale? “Non è opportuno diffondere l’elenco”

Le candidature per il Cda dell’Università del Piemonte Orientale? “Non è opportuno diffondere l’elenco”

le candidature

Author: Enrico Sozzetti

https://160caratteri.wordpress.com

Alessandria: Se qualcuno desidera sapere chi ha deciso di presentare la candidatura a consigliere di amministrazione dell’Università del Piemonte Orientale, resterà deluso. Mentre non sono ancora del tutto chiari i tempi della decisione, ecco la risposta alla richiesta di conoscere chi si è proposto per il Cda: «La Commissione eletta dall’Università del Piemonte Orientale sta lavorando per la scelta dei quattro candidati a membro del prossimo CdA. Il Rettore, data la delicatezza del tema, ritiene che in questo momento la Commissione debba lavorare nel clima di maggior serenità e riservatezza possibile e pertanto non ritiene opportuno diffondere l’elenco delle candidature ricevute».

Conoscere i nomi dei candidati (interni ed esterni) potrebbe creare discussioni e polemiche alla luce di quelle che saranno le decisioni finali? Forse, almeno alla luce della risposta ufficiale. Ricordiamo che i posti sono nel consiglio di amministrazione dell’ateneo sono sette, di cui tre esterni in rappresentanza di Alessandria, Vercelli e Novara, cui si aggiungono il rappresentante degli studenti e il Rettore. Eppure sarebbe interessante venire a conoscenza dei nomi dei candidati, soprattutto esterni, perché la scelta di una persona al posto di un’altra potrebbe dirla lunga sulla reale politica dell’università rispetto ai territori in cui sono presenti le sedi dei Dipartimenti. Infatti il cda svolge «le funzioni di indirizzo strategico dell’Ateneo e vigila sulla sostenibilità finanziaria delle attività». Ricordiamo che i «componenti esterni non possono essere docenti, dipendenti o studenti dell’Ateneo da almeno tre anni precedenti alla designazione e per tutta la durata dell’incarico» come recita lo Statuto dell’Università del Piemonte Orientale.

Alessandria, l’università, la politica, le convenzioni e il futuro (con ‘Poli’ e Asti) fra domande e risposte “ampiamente insufficienti”

Alessandria, l’università, la politica, le convenzioni e il futuro (con ‘Poli’ e Asti) fra domande e risposte “ampiamente insufficienti”. Almeno si discute, però tra pochi intimi

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Università.png

Alessandria: Dibattito pubblico per pochi intimi sul futuro dell’Università del Piemonte Orientale ad Alessandria. Una discussione nata quasi esclusivamente grazie al consigliere comunale Giorgio Abonante che in vista della scadenza (il 23 settembre) per la presentazione delle candidature a componente del consiglio di amministrazione dell’ateneo (sette membri, di cui tre esterni, cui si aggiungono il rappresentante degli studenti e il Rettore) aveva scritto un lungo post, facendo anche riferimento al corso di Medicina, che fra l’altro recitava così: «Se le tre nomine di componenti esterni nel Cda dell’Università del Piemonte Orientale godessero già di un orientamento di massima sarebbe bene saperlo. Il solito retropensiero dei più sulle poltrone lasciamolo a chi si appassiona a queste inutili polemiche.

Qui il punto è che chi si candida, a maggior ragione se esistono già accordi taciti o espliciti, dovrebbe alimentare un confronto riguardo allo sviluppo della presenza universitaria sul nostro territorio in relazione alle vocazioni locali (…). Quel che non va bene è che passi tutto sotto silenzio.

Va detto peraltro che la crescita del binomio Alessandria – Università passa anche attraverso la valorizzazione di Dipartimenti e alleanze, vedi con Asti (territorio in cui rientra l’attività di quadrante dell’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’), polo UniAstiss, solo per citarne una, che appaiono come fantasmi in questa vicenda. Gli enti locali, le associazioni di categoria, la politica istituzionale e non, lo stesso variegato mondo accademico, devono pretendere di essere coinvolti». Continua a leggere “Alessandria, l’università, la politica, le convenzioni e il futuro (con ‘Poli’ e Asti) fra domande e risposte “ampiamente insufficienti””

Alessandria è sempre la più inquinata. Ma il problema non è locale. Quanto alle soluzioni possibili…

Alessandria è sempre la più inquinata. Ma il problema non è locale. Quanto alle soluzioni possibili…

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

inquinamento alessandria.png

Alessandria: «Nelle prossime settimane si ricomincerà a parlare di emergenza smog nelle città italiane, specialmente quelle della pianura padana. Dal primo di ottobre scattano per il secondo anno consecutivo le misure previste dall’Accordo di bacino padano come il blocco della circolazione per i veicoli più inquinanti, la lotta al riscaldamento a biomasse, gli incentivi economici di vario tipo e, ci auspichiamo, tutta una serie di controlli che verifichino l’applicazione di quanto previsto.

Eppure parlare di emergenza e improvvisare provvedimenti isolati è sbagliato». Difficile dare torto a Legambiente. E l’edizione speciale di “Mal’Aria di città” 2019 lo ribadisce in modo chiaro. Nella premessa del rapporto ambientale ci sono tutte le argomentazioni. Con un record che vede il Piemonte spiccare per i primi due posti: Torino e Alessandria. «Quello che accadrà – si legge – non ha nulla di emergenziale, di inatteso, di imprevedibile (caratteristiche tipiche di una emergenza) visto che, a settembre, sono già 17 le città capoluogo fuorilegge per il superamento del limite previsto per le polveri sottili (35 giorni con una media giornaliera di Pm10 maggiore a 50 microgrammi a metro cubo), mentre altre 5 città sono pericolosamente vicine ai 35 giorni fatidici avendo superato già quota 30 giorni.

Torino (55 giorni), Alessandria (centralina in piazza D’Annunzio, 53), Milano (52) guidano la speciale classifica seguite da Cremona (51), Rovigo (51), Pavia (50), Verona (50), Venezia (48), Padova (47) e Vicenza (47) che completano la top ten. Città tutte concentrate nella pianura Padana che sono entrate in emergenza già nella prima parte dell’anno, avendo superato il bonus dei 35 giorni ampiamente prima dell’estate, e dalle quali ci saremmo aspettati misure serie e provvedimenti efficaci già dall’inverno scorso». Continua a leggere “Alessandria è sempre la più inquinata. Ma il problema non è locale. Quanto alle soluzioni possibili…”

Nuova area commerciale ad Alessandria. E il M5S denuncia le decisioni prese “nel silenzio più totale”

Nuova area commerciale ad Alessandria. E il M5S denuncia le decisioni prese “nel silenzio più totale”

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Nuova area commerciale.png

Alessandria: Il post su Facebook del Movimento 5 Stelle di Alessandria parla chiaro: «Siete pronti a una nuova area commerciale? È stata autorizzata nell’area dell’ex-economato tra corso Romita e via Palermo, in Pista. È un’area grande circa come l’Esselunga. Come sempre i Piani esecutivi convenzionati (Pec) non passano dal Consiglio comunale, ma solo in giunta e nel silenzio più totale».

Sulla determinazione dirigenziale dell’8 agosto 2019, firmata dal dirigente Marco Neri, si legge che il Pec relativo all’area ex magazzino economato del Comune di Alessandria prevede la realizzazione di «due edifici a uso commerciale con relativi parcheggi e aree verdi» e che la proposta è stata presentata dalla società Degiocase Srl (a questa ragione sociale corrisponde un’impresa di costruzioni edili di Casale Monferrato).

La determinazione dirigenziale contiene anche precise indicazioni sulla viabilità e sulla realizzazione delle aree verdi. Ed è sul punto relativo all’accesso all’area che sorge qualche dubbio. Si legge che l’unico punto di ingresso e uscita per i clienti sarà da corso Romita, mentre i dipendenti e i mezzi commerciali dovranno utilizzare l’accesso da via Palermo.

Inoltre è prevista la realizzazione «di traffic – calming in corso Romita e via Palermo per garantire visibilità e sicurezza nelle manovre di ingresso e uscita dei clienti e dei fornitori e di definire una opportuna corsia di canalizzazione sia per l’ingresso, sia per l’uscita. Gli interventi dovranno essere realizzati in forma strutturale (isole rialzate con cordoli) e non solo con segnaletica orizzontale». Continua a leggere “Nuova area commerciale ad Alessandria. E il M5S denuncia le decisioni prese “nel silenzio più totale””

Alessandria si stupisce del gelato. Ma non riesce a guardare oltre il cortiletto di casa, fra città assente e una classe dirigente in cerca di identità

Alessandria si stupisce del gelato. Ma non riesce a guardare oltre il cortiletto di casa, fra città assente e una classe dirigente in cerca di identità

Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

ok alessandria-e1568886793429.png

Alessandria: C’è chi grida allo scandalo, chi accusa la pubblica amministrazione, chi lamenta la costante perdita di identità. Due vicende apparentemente lontane e diverse dovrebbero invece fare riflettere. Ad Alessandria il negozio di Grom annuncia la chiusura, mentre Lurisia (la sede è nell’omonima frazione di Roccaforte Mondovì) viene venduta alla Coca Cola.

I gelati inventati da Guido Martinetti e Federico Gromlasciano Alessandria solo perché la città è in crisi? Difficile crederlo. Piuttosto stanno cambiando in modo sempre più veloce le logiche commerciali e di marketing di una società che appartiene alla multinazionale Unilever. Grom è diventato da tempo un marchio funzionale per consolidare la presenza dove esiste già (e funziona) ed entrare in altri, e nuovi, mercati.

Il negozio di Alessandria è uno dei circa trenta presenti in Italia, cui si aggiungono tredici punti vendita all’estero (dalla Francia all’Inghilterra, dal Portogallo agli Stati Uniti, dall’Estremo Oriente alla Cina). Per rimanere aperti sono richiesti standard economici cui Alessandria probabilmente non rispondeva più. Continua a leggere “Alessandria si stupisce del gelato. Ma non riesce a guardare oltre il cortiletto di casa, fra città assente e una classe dirigente in cerca di identità”

Una via di uscita per il Teatro di Alessandria ci sarebbe. E costerebbe anche poco

Una via di uscita per il Teatro di Alessandria ci sarebbe. E costerebbe anche poco

Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Una via x il teatro.png

Alessandria: Non più tardi di alcuni giorni fa, il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha rilasciato questa dichiarazione in merito al Teatro comunale, dopo che avevano fatto parecchio discutere le sollecitaz

ioni arrivate da Maurizio Sciaudone, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale. Il primo cittadino ha detto alla “Stampa” che il teatro «non è nostro, è di Aspal che è in liquidazione.

E quindi non abbiamo il diritto di superficie». Quindi ha aggiunto: «Avevamo messo a bilancio quarantamila euro per idee di giovani architetti, per un volto nuovo al Teatro» ma il riequilibrio di bilancio e i tagli «hanno bloccato tutto». Verso la fine dell’articolo, a una precisa domanda, Cuttica di Revigliasco risponde così: ««Sul teatro aspettiamo di poter fare una variazione di bilancio per dare il via alla gara di idee. Ma se parliamo di spese di gestione sarà un problema». Continua a leggere “Una via di uscita per il Teatro di Alessandria ci sarebbe. E costerebbe anche poco”

Il nuovo consiglio di amministrazione dell’Università del Piemonte Orientale agita le acque alessandrine?

Il nuovo consiglio di amministrazione dell’Università del Piemonte Orientale agita le acque alessandrine?

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Università Pemonte Orientale.png

C’è baruffa nell’aria in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Università del Piemonte Orientale? Ad Alessandria, sembra di sì. Almeno a giudicare da quanto scrive, su Facebook, Giorgio Abonante, consigliere comunale del Pd.

Tutto è nato in vista della scadenza (il termine è fissato alle ore 12 del 23 settembre) per la presentazione delle candidature per il Cda i cui membri sono sette in totale, di cui tre esterni. Ed è proprio su questi ultimi che si concentra l’attenzione perché i consiglieri sono espressione dei territori (Alessandria, Vercelli, Novara) su cui è nata e cresciuta l’università.

La rappresentanza alessandrina è stata affidata, nel mandato che si chiude, a Fabrizio Palenzona che non è più ricandidabile. Chi arriverà al suo posto?

Evidentemente devono girare voci che a Giorgio Abonante non sono piaciute molto se, sul social network, dice così: «Se le tre nomine di componenti esterni nel Cda dell’Università del Piemonte Orientale godessero già di un orientamento di massima sarebbe bene saperlo. Il solito retropensiero dei più sulle poltrone lasciamolo a chi si appassiona a queste inutili polemiche. Qui il punto è che chi si candida, a maggior ragione se esistono già accordi taciti o espliciti, dovrebbe alimentare un confronto riguardo allo sviluppo della presenza universitaria sul nostro territorio in relazione alle vocazioni locali. Continua a leggere “Il nuovo consiglio di amministrazione dell’Università del Piemonte Orientale agita le acque alessandrine?”

E ad Alessandria c’è chi ‘abita’ all’ingresso della Cittadella

E ad Alessandria c’è chi ‘abita’ all’ingresso della Cittadella

9 settembre 2019 di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com/

I problemi della Cittadella di Alessandria sono cronici, dalla condizione degli edifici alla perenne mancanza di controlli a partire da quelli per l’accesso delle auto alla fortezza. Fra alti e bassi, fra scenari di investimenti milionari e progetti annunciati e mai partiti, c’è chi nel frattempo ha trasformato uno spazio in un tranquillo luogo di residenza, con tanto di materasso, tavolini, suppellettili varie. Il tutto proprio all’ingresso di quella Cittadella che da venerdì 13 a domenica 15 settembre ospiterà la quinta edizione di ALEcomics, il Festival del Fumetto che si annuncia nuovamente come evento dal grande potere attrattivo.

Schermata 2019-09-10 a 18.15.50

Il tutto avviene alla luce del sole, all’interno di quella cabina dell’Enel all’ingresso della Cittadella e che non dovrebbe essere più lì da anni. Chissà in quanti passano davanti e non vedono, o fanno finta di non vedere, cosa c’è dietro a transenne e porte mezze aperte. Questa volta, invece, c’è chi è passato, ha guardato e ha fotografato.

Tutto normale? La risposta non può che essere negativa. Non è normale che si occupino spazi simili, tanto meno lo è in un punto così visibile. Nessuno ha mai visto? Eppure dall’ingresso principale transitano (a piedi e in macchina) decine e centinaia di persone. Ma evidentemente non interessa che questo spazio sia stato trasformato in ‘abitazione’ da chissà chi. E forse nemmeno alla Soprintendenza (che ha la sede all’interno della Cittadella) interessa, visto che il manufatto in questione è moderno e privo di valore architettonico.

In ogni caso, welcome in Alessandria.

Università: ad Alessandria “servono più servizi”. Intanto la maggior parte degli investimenti sono su Novara

Università: ad Alessandria “servono più servizi”. Intanto la maggior parte degli investimenti sono su Novara

Università.png

di Enrico Sozzetti

Alessandria sembra una città davvero contenta. “Iniziamo a essere universitari” è il mantra delle dichiarazioni dei pubblici amministratori che si leggono in questi giorni. E così il problema del rapporto, mai cresciuto in modo organico, fra città e ateneo sembra all’improvviso avviato verso una positiva soluzione perché settanta negozi hanno deciso di praticare sconti, dal dieci al cinquanta per cento, agli studenti dell’Università del Piemonte Orientale (i settori sono diversi: abbigliamento, calzature, gioielleria, bar-ristorazione, alimentari, estetica e altri).

L’atto in sé è importante, certo. Anche se le agevolazioni arrivano a una distanza temporale siderale (l’università è stata istituita nel 1998, ma è dagli anni Ottanta del secolo scorso che la città ospita dei corsi) rispetto a quanto avvenuto in altre città sede di ateneo. Ma è meglio tardi che mai, dicono gli amministratori che possono quanto meno vantarsi di avere fatto quello che le giunte precedenti non hanno mai incentivato. Solo una riflessione però sui numeri.

Nel capoluogo Confcommercio ha circa mille iscritti e Confesercenti un centinaio in meno, i negozi nel centro storico si attestato mediamente sui quattrocento, mentre le attività economiche che rientrano nell’ambito commerciale sono circa 2.300. I settanta aderenti sono un primo passo (e un annetto di tempo, fra tutto, per arrivarci fra convenzioni e burocrazia), ma da qui a dire che “siamo universitari” ne corre. Per conoscere quali sono i negozi bisogna fare un po’ di lavoro di ricerca su internet, perché l’accessibilità non è certo immediata. La pagina: https://multiblog.uniupo.it/news/vita-da-campus/alessandria-sempre-pi%C3%B9-citt%C3%A0-universitaria consente di scoprire l’elenco completo… continua Continua a leggere “Università: ad Alessandria “servono più servizi”. Intanto la maggior parte degli investimenti sono su Novara”

Damiani acquista il Palafiere di Valenza: dal 2022 sarà polo del lusso, museo e centro di formazione. Intanto Vendorafa vince a Las Vegas

Damiani acquista il Palafiere di Valenza: dal 2022 sarà polo del lusso, museo e centro di formazione. Intanto Vendorafa vince a Las Vegas

https://160caratteri.wordpress.com/

Author: Enrico Sozzetti

Damiani.png

Quello che era diventato il simbolo del fallimento di un progetto pubblico di promozione e valorizzazione, è finalmente pronto per essere trasformato nel secondo, in ordine di tempo, polo del lusso di Valenza. Al termine di un percorso burocratico durante il quale non sono mancati ostacoli e tempi più lunghi del previsto, il gruppo Damiani ha annunciato ufficialmente l’acquisto dell’ex Palafiere di Valenza, già sede della mostra del gioiello e dell’Aov (associazione orafa valenzana).

Damiani è diventato proprietario dell’immobile che sorge a poche decine di metri dal complesso di Bulgari (in fase di ulteriore espansione) che non sarà solo la sede del gruppo, ma anche di un museo d’impresa e di una scuola di formazione per orafi e incastonatori (un centro di formazione è già presente all’interno di Bulgari).

L’investimento stimato si attesta sui dieci milioni di euro e il «polo d’avanguardia», come viene definito, dal primo semestre del 2022 «racconterà l’eccellenza del brand Damiani, la storia, la visione contemporanea e il ruolo di protagonista nel più importante distretto di alta gioielleria al mondo, quello di Valenza». Il progetto di riqualificazione, si legge su una nota, ha avuto «il supporto di Banca Intesa, della Bce, della Regione Piemonte e del Comune di Valenza».

Le intezioni del gruppo sono chiare. «Con questo progetto vogliamo rafforzare la nostra tradizione produttiva che è iniziata nel 1924 proprio a Valenza con il laboratorio orafo di nostro nonno» commenta Guido Damiani, presidente del gruppo. Il nuovo quartiere generale «attirerà a Valenza esperti di gioielleria, commercianti, stampa, appassionati di lusso e celebrities, dando a molti la possibilità di vedere come nascono i gioielli Damiani e vivere un’esperienza unica nel cuore pulsante della manifattura orafa Made in Italy». Continua a leggere “Damiani acquista il Palafiere di Valenza: dal 2022 sarà polo del lusso, museo e centro di formazione. Intanto Vendorafa vince a Las Vegas”

Il timorasso più antico? È a Casasco, dove nelle vigne si trovano anche i fossili

Il timorasso più antico? È a Casasco, dove nelle vigne si trovano anche i fossili

https://160caratteri.wordpress.com

di Enrico Sozzetti

Timorasso.png

Quasi 400 metri di altezza, poco più di 130 abitanti, poco fuori dal paese c’è l’Osservatorio naturalistico astronomico(nato nel 1997, è gestito dall’Associazione Astronomia e Ambiente). È da questo crinale fra le valli Curone e Grue che proviene il materiale genetico del Timorasso che negli anni Novanta del secolo scorso è stato utilizzato per fare rinascere il vitigno diventato poi così famoso e apprezzato. Siamo a Casasco, nella cantina di Enrico Mandirola, 40 anni, laurea in Agraria ed Enologia e master in marketing in enologia.

Qui, fra botti in legno, bottiglie storiche, un piccolo pozzo alimentato da una sorgente naturale che assicura tutto l’anno la giusta temperatura e umidità, nascono i vini bianchi e rossi di una delle aziende più storiche del territorio. «Questa – racconta Enrico Mandirola – è l’azienda della mia famiglia.

Mi sono reso conto, a un certo punto, che se non avessi proseguito io, tutto sarebbe andato perduto, a cominciare dalla storia del vino dei Mandirola le cui origini risalgono al 1913 quando il mio bisnonno Enrico acquistò dal signor Biasei, ricco possidente e proprietario della quasi totalità dei migliori terreni di Casasco, un’azienda fondata agli inizi del 1800 chiamata “Il Muntagnei” (in dialetto significa “piccola montagna”). Allora la proprietà era di circa una dozzina di ettari coltivati a vite, frumento e mais». Continua a leggere “Il timorasso più antico? È a Casasco, dove nelle vigne si trovano anche i fossili”

I biglietti del bus, la politica, il rispetto delle regole: ad Alessandria è davvero tutto più complicato?

I biglietti del bus, la politica, il rispetto delle regole: ad Alessandria è davvero tutto più complicato?

https://160caratteri.wordpress.com/ Enrico Sozzetti

I biglietti

Sembra quasi una storiella di fantasia, eppure è realtà. Ad Alessandria, capoluogo di provincia del Piemonte, nord ovest di quell’Italia ritenuta più operosa e avanzata, finalmente arriva il biglietto elettronico per gli autobus di Amag Mobilità.

Niente di fantascientifico per chi viaggia. Si acquista un normale biglietto di carta (l’unica differenza rispetto a quelli tradizionali è la presenza del Qr code, un codice a barre bidimensionale), si sale sul mezzo, invece di timbrarlo basta appoggiarlo sul nuovo strumento di controllo e poi ci si accomoda. Cosa cambia? Apparentemente niente. Chi ha sempre acquistato i biglietti, continuerà a farlo. Chi non pagava prima, ci proverà ancora.

Quella un po’ diversa è la logistica, come peraltro avviene in tutti i paesi civili. Si sale dalla porta anteriore, dove la macchinetta per il biglietto è collocata a fianco dell’autista che così ha modo di vedere cosa fa il passeggero. Le altre due porte, centrale e posteriore, sono usate solo per scendere. Continua a leggere “I biglietti del bus, la politica, il rispetto delle regole: ad Alessandria è davvero tutto più complicato?”

Nocciole, valore autentico di mercato? Le politiche associative dicono una cosa, però i numeri della provincia di Alessandria sono ben altro

Nocciole, valore autentico di mercato? Le politiche associative dicono una cosa, però i numeri della provincia di Alessandria sono ben altro

di Enrico Sozzetti  Date: 7 agosto 2019  https://160caratteri.wordpress.com

Alessandria: Paese strano l’Italia. Dove il concetto di mercato è spesso declinato in modo decisamente stravagante. C’è chi vuole fare impresa, per fortuna, e investe. E c’è chi annuncia piani importanti, ma per alcuni degli aspetti più strategici e decisivi aspetta che paghi lo Stato.

nocciola.jpg

È accaduto anche per la Pernigotti per il cui futuro «con noi, la Spes (cooperativa sociale torinese nata nel 1970 che dovrebbe rilevare la produzione di cioccolato, ndr) e una società finanziaria dello Stato (che potrebbe essere Invitalia), il Ministero dello sviluppo economico sta cercando di creare una società a tre (newco, nuova società) anche con l’obiettivo di costruire un nuovo stabilimento a Novi».

Lo ha detto all’agenzia Ansa, Giordano Emendatori che ha siglato l’accordo per la cessione del marchio ‘Maestri Gelatieri’. «È tutto nello stato delle ipotesi, ma se si verificano determinate condizioni, come l’intervento dello Stato, siamo disponibili a considerare l’obiettivo della costruzione di un nuovo stabilimento fra 3-5 anni». Ma se non avvenisse, l’imprenditore romagnolo cosa farebbe? Continua a leggere “Nocciole, valore autentico di mercato? Le politiche associative dicono una cosa, però i numeri della provincia di Alessandria sono ben altro”

Pernigotti, entro settembre verrà chiusa la trattativa di vendita. Si può essere davvero contenti?

Pernigotti, entro settembre verrà chiusa la trattativa di vendita. Si può essere davvero contenti?

6 agosto 2019 di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com/

pernigotti2-e1565103137343.jpg

Tutti soddisfatti per la Pernigotti di Novi Ligure e gli accordi raggiunti a Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico. Il primo è stato raggiunto «con ‘Emendatori’, azienda che fa capo all’imprenditore Giordano Emendatori, per la cessione da parte di Pernigotti della divisione “Ice & Pastry” (“I&P”) che comprende la produzione e commercializzazione di basi e ingredienti per gelati e prodotti di pasticceria; il secondo accordo è con il Gruppo Spes e riguarda la produzione di cioccolato, praline e torroni nello stabilimento novese, tramite l’impiego del personale, dei macchinari e dello storico know-how di Pernigotti».

La nota diffusa al termine dell’incontro precisa che «per entrambi gli accordi, il closing (conclusione della trattativa di vendita) è previsto entro la fine del mese di settembre». Dal 23 luglio, Pernigotti ha intanto ripreso la produzione per «la campagna commerciale del Natale 2019, richiamando al lavoro 110 lavoratori tra dipendenti in cassa integrazione e somministrati».

In ogni  caso la Pernigotti Spa resterà titolare del marchio “Pernigotti 1860”, continuando la distribuzione e commercializzazione di cioccolato, praline, torrone e creme spalmabili. La proprietà turca, la famiglia Toksoz, non ha mai arretrato di un solo millimetro su questo punto, anche perché il valore industriale è in questo marchio, nato poco dopo la metà dell’Ottocento a Novi Ligure. Quali possano essere gli sviluppi alla luce del futuro assetto, è tutto da verificare. Anche perché le due realtà imprenditoriali con cui è stato raggiunto l’accordo sono molto diverse fra loro. Continua a leggere “Pernigotti, entro settembre verrà chiusa la trattativa di vendita. Si può essere davvero contenti?”

La Cia di Alessandria che cambia: i nuovi vertici, i nuovi incarichi e la sfida (anche culturale) con la velocità dell’economia

La Cia di Alessandria che cambia: i nuovi vertici, i nuovi incarichi e la sfida (anche culturale) con la velocità dell’economia

Date: 6 agosto 2019 di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com/

La cia viarenghi-cottali-piana.jpg

Il rinnovo dei vertici della Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Alessandria non è solo il frutto del naturale ricambio generazionale, ovviamente sempre importante, ma è anche, se non soprattutto, la testimonianza concreta dell’evoluzione culturale della rappresentanza, del ruolo associativo, della capacità di intercettare le novità e i cambiamenti, alla luce della velocità di una economia che non sarà mai più quella conosciuta fino a qualche anno fa. Il nuovo direttore è Paolo Viarenghi (a sinistra nella foto), nato a Valenza nel 1978.

Viarenghi, da 21 anni nell’associazione nella quale è entrato a 19 anni dopo la conclusione degli studi superiori, si è occupato del settore fiscale, dell’Ufficio politiche del lavoro, del comparto fiscale provinciale. Dal 2017 responsabile di Area, quindi direttore di Area vasta (Alessandria – Casale Monferrato), ha ricoperto ruoli di responsabilità anche nell’Agia (Associazione giovani imprenditori agricoli).

L’organizzazione guidata da Gian Piero Ameglio ha cambiato tutto dei vertici. Vicedirettore è Cinzia Cottali, finora direttrice di Area vasta (Tortona, Novi Ligure, Acqui Terme, Ovada). Di qualche anno più giovane di Viarenghi, è entrata in Cia nel 2000. Pronta «per le sfide future» e con la profonda convinzione che «il gioco di squadra» sia l’arma vincente, Cinzia Cottali è una delle due anime della vicedirezione. L’altra è rappresentata a Franco Piana, ovadese, in Cia dal 1988, che si occuperà dei servizi alle imprese.

Continua a leggere “La Cia di Alessandria che cambia: i nuovi vertici, i nuovi incarichi e la sfida (anche culturale) con la velocità dell’economia”

Il teatro chiuso, le fondazioni possibili e la Neverland alessandrina

Il teatro chiuso, le fondazioni possibili e la Neverland alessandrina

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Date: 5 agosto 2019

Alessandria: Partiamo da una notizia della scorsa settimana. Durante una riunione della sesta commissione della Regione Piemonte, i consiglieri regionali del Pd, Daniele Valle e Domenico Ravetti, hanno chiesto, e ottenuto, la «calendarizzazione urgente di una commissione in sopralluogo al Teatro Comunale di Alessandria, da svolgere entro il mese di settembre. Una città come Alessandria per dimensioni e importanza, non può restare senza una fondamentale infrastruttura culturale come il Teatro Comunale.

alessandria.png

A farne le spese sono non solo tutti i cittadini, ma anche e soprattutto gli operatori culturali che da tempo non hanno un luogo adatto per coltivare e valorizzare il loro grande patrimonio espressivo» dice Ravetti che è anchecapogruppo regionale Pd. «Il sopralluogo sarà l’occasione per svolgere una riflessione a 360 gradi sull’opportunità di istituire anche ad Alessandria una Fondazione partecipata dalla Regione, per promuovere e sostenere adeguatamente e con continuità le diverse attività di carattere culturale che questo territorio può esprimere» aggiunge Daniele Valle.

Sintesi. Il teatro comunale di Alessandria è chiuso dal 2010 a causa della dispersione di fibre di amianto. Sono stati necessari cinque anni per la bonifica, al termine della quale sono state restituite al pubblico le due sale più piccole che hanno ospitato qualche evento e poco di più. La sala grande è invece rimasta lì, vuota, priva di poltrone e arredi e con una stima di quasi due milioni di euro per il ripristino.

La struttura se continua a rimanere chiusa è destinata a restare vittima di un deterioramento inarrestabile. Ma per agire, come i cittadini (non una folla scalmanata, in verità) chiedono al Comune di Alessandria, è necessario avere soldi, che non ci sono, e la disponibilità del bene, che altrettanto non c’è. Il diritto di superficie resta infatti in capo ad Aspal, azienda partecipata del Comune da anni in liquidazione, mentre resta ancora aperta la partita milionaria dei crediti e dei debiti per la maggior parte nei confronti di Palazzo Rosso, oltre a quella di tre dipendenti che avrebbero dovuto passare all’azienda speciale Costruire Insieme. Una operazione resa decisamente difficile a causa dei conti ‘ballerini’ del Comune. Continua a leggere “Il teatro chiuso, le fondazioni possibili e la Neverland alessandrina”

Le bottiglie ‘connesse’ di Guala Closures sbarcano in California grazie a Böen

Le bottiglie ‘connesse’ di Guala Closures sbarcano in California grazie a Böen

2 agosto 2019 Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Le bottiglie connesse sono a stelle e strisce. E grazie a un semplice gesto come quello di avvicinare uno smartphone alla chiusura il consumatore «viene trasportato direttamente nella tenuta di Böen».

Le bott guala-boen.jpg

Il marchio della California, parte di Copper Cane Wines & Provisions di Joseph Wagner, è infatti il primo brand vinicolo statunitense che adotta la tecnologia Near-Field Communication (Nfc), sviluppata da Guala Closures e SharpEnd che consente un accesso immediato alle informazioni sul vino acquistato. Una operazione resa possibile dalla tecnologia e da e-Wak, la chiusura per il vino in alluminio con tecnologia Nfc integrata di Guala Closures, recentemente premiata all’Alufoil Trophy 2019.

«Senza scaricare alcuna applicazione e semplicemente avvicinando lo smartphone alla bottiglia – si legge su una nota diffusa da Guala Closures – è possibile accedere alle informazioni sul vino, immergersi nei vigneti, viaggiare virtualmente fino alla tenuta di Böen, conoscere come è stato prodotto il vino, trovare abbinamenti e condividere le esperienze con altri appassionati, sia all’interno della piattaforma, sia attraverso i social media». Continua a leggere “Le bottiglie ‘connesse’ di Guala Closures sbarcano in California grazie a Böen”

Le ‘mani intelligenti’ di Valenza crescono: nuovi soci e nuovi obiettivi, pensando al liceo del gioiello

Le ‘mani intelligenti’ di Valenza crescono: nuovi soci e nuovi obiettivi, pensando al liceo del gioiello

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

mani.png

La Fondazione ‘Mani intelligenti’ di Valenza cresce e acquisisce altri soci. «Con l’adesione di 17 nuovi soci di partecipazione – annuncia Alessia Crivelli, presidente della Fondazione – si conclude la fase di start-up e inizia, da questo momento, un triennio di attività finalizzato a mettere al centro i nuovi talenti orafi».

A oggi i soci sono 38, compreso il Comune di Valenza che rappresenta l’unico socio istituzionale coinvolto nel progetto: «Questa seconda fase della Fondazione Mani Intelligenti – afferma Gianluca Barbero, sindaco di Valenza – rappresenta concretamente la visione della Fondazione, che dalla nascita si è posta come soggetto aggregante di grandi e piccole realtà aziendali.

Immaginiamo con convinzione una Fondazione in grado di fare sistema tra tutti gli stakeholder che orbitano attorno alla nostra comunità». I nuovi soci sono Argentoro 1965, Argor Heraeus, Callegher gioielli, Cestel, Cgs, Chantecler, Costa team, Faggioli gioielli, Fabris Fratelli, Grassano, Gieffedi, Gioielli di Valenza, Il Diamante, Luca Bosio, Marin & Milanese, Mb Gioielli, Roberto Demeglio.

‘Mani intelligenti’ è così pronta a guardarae al prossimo biennio, mettendo al centro l’impegno verso la formazione. «Sono quattro gli ambiti formativi su cui stiamo agendo. Il primo – spiega Gianluca Cravera, direttore generale della Fondazione è quello relativo alla sezione di design del Liceo artistico Carrà, con l’obiettivo di dare vita al ‘Liceo del Gioiello’. Grazie alla collaborazione con il dirigente scolastico Maria Teresa Barisio ristruttureremo il laboratorio di progettazione orafa e avvieremo un sistema duale a partire dal prossimo anno scolastico. Continua a leggere “Le ‘mani intelligenti’ di Valenza crescono: nuovi soci e nuovi obiettivi, pensando al liceo del gioiello”

Edilizia, primi segnali di ripresa nel privato con le manutenzioni. Ma le opere pubbliche restano al palo e il terzo valico è marginale per lavoro e imprese

Edilizia, primi segnali di ripresa nel privato con le manutenzioni. Ma le opere pubbliche restano al palo e il terzo valico è marginale per lavoro e imprese

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

edilizia.jpg

«C’è un piccolo segnale che qualcosa si sta muovendo». Paolo Valvassore, presidente di Ance Alessandria (costruttori edili, il direttore è Marco Massone), lo dice subito in apertura della presentazione del rapporto 2019. «Aumentano gli iscritti alla Cassa Edile, aumentano le ore lavorate e la massa salari. E crescono anche i permessi di costruire». Dopo anni di stagnazione, quando non di pesanti contrazioni, davvero qualcosa sta cambiando? Alcuni numeri effettivamente sostengono la previsione per un 2019 che potrebbe chiudere con un segno finalmente positivo. Di poco, certo, ma comunque positivo. E il merito di chi è? «Il settore privato è quello che registra la crescita, mentre i lavori pubblici restano al palo» è la lapidaria risposta di Valvassore.

Quindi il cantiere del terzo valico ferroviario continua a non incidere sull’occupazione? Il peso dei cantieri è sintetizzata in modo efficace dai dati della Cassa Edile nel primo semestre di quest’anno: le aziende che operano sul territorio alessandrino per realizzare l’opera non toccano il 4 per cento del totale, il numero di lavoratori è inferiore al 17 per cento (sempre sul totale provinciale) e la massa salariale si ferma al 10 per cento.

Ancora il presidente Valvassore: «Dall’analisi dei dati della Cassa Edile di Alessandria, il riferimento è al bilancio chiuso al 30 settembre 2018, si registra, nel confronto con l’anno precedente, un andamento costante del numero delle imprese iscritte (il numero delle quali risulta dimezzato, tuttavia, rispetto al 2008) e del numero dei lavoratori (scesi di oltre il 30 per cento rispetto all’inizio della crisi) mentre si registra una stabilità delle ore lavorate e un lieve incremento della massa salari denunciata. Continua a leggere “Edilizia, primi segnali di ripresa nel privato con le manutenzioni. Ma le opere pubbliche restano al palo e il terzo valico è marginale per lavoro e imprese”

Bisio Progetti vince contro Nestlé. E punta a crescere nel mercato miliardario delle capsule per caffè e bevande

Bisio Progetti vince contro Nestlé. E punta a crescere nel mercato miliardario delle capsule per caffè e bevande

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

header-image-e1564071175129.jpg

Una produzione media all’anno di 2,5 miliardi di capsule compatibili per il caffè che colloca l’azienda al primo posto fra i produttori a livello europeo, che oggi è il mercato che rappresenta il novanta per cento di quello mondiale. Un giro di affari di quasi sessanta milioni di euro e duecento dipendenti.

Una realtà industriale importante per il territorio, certo non paragonabile per dimensioni e fatturato a colossi internazionali. Eppure la ricerca e lo sviluppo su cui ogni anno l’azienda investe una percentuale rilevante e i brevetti messi a punto le hanno permesso di vincere contro una multinazionale.

Protagonista è la Bisio Progetti (Gruppo Guala di Alessandria) che ha vinto una causa contro la Nestlè e potrà produrre le capsule per caffè compatibili con il sistema Dolce Gusto, quelle della multinazionale svizzera.

Il Tribunale di Milano ha chiuso così una vicenda che ha preso le mosse nel dicembre del 2016. Bisio Progetti si era rivolta al Tribunale di Milano, Sezione specializzata in Materia di impresa, per «instaurare» (è la definizione giuridica) una causa nei confronti della Nestlé. «È un’azione di accertamento negativo della contraffazione dei brevetti. Continua a leggere “Bisio Progetti vince contro Nestlé. E punta a crescere nel mercato miliardario delle capsule per caffè e bevande”

Amag Alessandria, i conti che arrivano dal passato e il futuro con le luci a led

Amag Alessandria, i conti che arrivano dal passato e il futuro con le luci a led

Date: 23 luglio 2019

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Le aziende a partecipazione pubblica possono coniugare qualità del servizio e attenzione ai clienti con la necessità di fare utili, essere competitivi, investire in ricerca, sviluppo e innovazione? La risposta è nella gestione industriale, nella qualità manageriale dei vertici e nel ruolo della politica. Che è l’anello più critico della catena.

amag-e1563908323754.jpg

La storia del gruppo Amag di Alessandria è esemplare, come ha dimostrato l’andamento dell’audizione del presidente, Paolo Arrobbio, e dell’amministratore delegato, Adelio Ferrari, da parte delle Commissioni consiliari Sviluppo del Territorio e Programmazione e Bilancio del Comune di Alessandria.

I numeri e i dati di bilancio snocciolati da Arrobbio, le precisazioni sul concorso, poi revocato, per l’assunzione di tre persone con una modalità che equiparava i titoli di studio al possesso della patente, gli obiettivi aziendali, non hanno rappresentato pressoché alcuna novità rispetto a quanto discusso e dibattuto, nelle scorse settimane, dalla politica e a quanto illustrato all’assemblea dei soci in occasione della presentazione del bilancio e del rinnovo delle cariche con l’arrivo di Ferrari al posto di Mauro Bressan.

Ma è dall’analisi dei conti, e dagli interventi in aula, che si capisce quanto la politica possa far compiere balzi in avanti a una azienda partecipata o rendere quasi insostenibile la gestione. Continua a leggere “Amag Alessandria, i conti che arrivano dal passato e il futuro con le luci a led”

L’ospedale di Alessandria e la chirurgia ortopedica ‘su misura’ di Marco Schiraldi protagonisti a Zurigo

L’ospedale di Alessandria e la chirurgia ortopedica ‘su misura’ di Marco Schiraldi protagonisti a Zurigo

Author: Enrico Sozzetti

ortopedia.jpg

Alessandria: Interventi di chirurgia ortopedica su misura, mininvasivi, personalizzati e con impianti di protesi realizzati con materiali di avanguardia. Ma, soprattutto, interventi eseguiti solo quando è necessario. La struttura di Ortopedia e Traumatologia dell’azienda ospedaliera è da tempo un centro di riferimento per il quadrante sud orientale Alessandria – Asti e per tutto il Piemonte per la chirurgia protesica di primo impianto per l’anca e il ginocchio.

Una particolare eccellenza riguarda la chirurgia protesica di revisione, che viene svolta in pochi centri selezionati, in collaborazione con la Banca dell’osso regionale. Da circa un anno l’ospedale di Alessandria è l’unico in Italia a utilizzare una protesi di preservazione dei legamenti del ginocchio che permette di intervenire senza danneggiare il tessuto connettivo fibroso.

A settembre la tecnica e la casistica trattata finora dall’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ sarà al centro di un convegno specialistico che si svolgerà a Zurigo. «Questa metodica – spiega Marco Schiraldi, direttore della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale alessandrino – si utilizza per non sacrificare i legamenti e quando non presentano un danno importante e quindi possono essere preservati. In pazienti giovani è importante farlo per garantire un recupero più rapido ed efficace, mentre in quelli anziani l’operazione risulta di minore impatto, meno dolorosa e più rapida nella successiva fase di recupero». Continua a leggere “L’ospedale di Alessandria e la chirurgia ortopedica ‘su misura’ di Marco Schiraldi protagonisti a Zurigo”

Confindustria: aumentano i segni ‘meno’, ma gli imprenditori reagiscono. Però non trovano personale specializzato e si pensa a un progetto insieme al mondo scolastico

Confindustria: aumentano i segni ‘meno’, ma gli imprenditori reagiscono. Però non trovano personale specializzato e si pensa a un progetto insieme al mondo scolastico

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

maurizio-miglietta

Alessandria: Le previsioni degli imprenditori alessandrini per i prossimi tre mesi mescolano segni positivi e negativi, preoccupazione e ottimismo, volontà di investire e incertezze sul futuro del paese. Il periodo estivo coincide peraltro sempre con un calo delle attività e quindi un rallentamento è fisiologico, benché l’estate 2019 stia facendo i conti con segnali particolarmente contrastanti sui mercati.

In ogni caso gli imprenditori alessandrini sono intenzionati a «reagire e mantenere il ruolo sociale», perché in fondo la provincia di Alessandria, «non è messa troppo male rispetto ad altre». È all’insegna della «reazione» a una fase di frenata, anche se non forte, e di profonda incertezza, l’edizione numero 179 dell’indagine congiunturale trimestrale di Confindustria Alessandria cui ha collaborato un campione di 106 aziende associate su 450. Maurizio Miglietta, presidente di Confindustria (nella foto), Renzo Gatti, direttore, e Giuseppe Monighini, responsabile dell’Ufficio Studi, snocciolano dati, analisi e commenti con un solo comune denominatore: se l’economia rallenta, gli imprenditori investono.

E se i numeri di produzione, occupazione ed esportazione nei settori metalmeccanico, chimico, gomma-plastica e alimentare vedono prevalere più segni negativi che positivi, è anche vero che complessivamente l’indicatore dell’occupazione registra un più 4, il totale degli ordini un più 1 e gli ordini export un più 2 (ma un meno 5 di produzione). Il terzo trimestre del 2019 è lontano dallo stesso periodo del 2018 quando l’occupazione era a più 6, la produzione a più 13, il totale ordini a più 7 e gli ordini export più 12. Continua a leggere “Confindustria: aumentano i segni ‘meno’, ma gli imprenditori reagiscono. Però non trovano personale specializzato e si pensa a un progetto insieme al mondo scolastico”

I concorsi enologici servono ancora? Riflessione a margine della Douja d’Or di Asti. Che deve fare meditare la provincia di Alessandria

I concorsi enologici servono ancora? Riflessione a margine della Douja d’Or di Asti. Che deve fare meditare la provincia di Alessandria

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

I consorsi.jpeg

Alessandria: I concorsi enologici servono ancora? Rappresentano uno strumento autorevole di promozione del territorio? Ma, soprattutto, i produttori ci credono? Alcuni numeri farebbero rispondere di sì, ma le cose non sono proprio come sembrano. Anche perché i primi a non avere particolare fiducia in queste iniziative pare sia proprio chi produce vino.

La riflessione arriva a margine della presentazione dei risultati del 47° concorso enologico nazionale ‘Premio Douja d’Or’ di Asti. «I vini premiati saranno nostri ambasciatori in tutto il mondo, porteranno le eccellenze del made in Italy oltre i confini nazionali e permetteranno alle aziende di crescere e aprirsi all’internazionalizzazione. Asti conferma la sua attenzione e vocazione alle iniziative concrete per l’economia del territorio, grazie alla fattiva collaborazione tra i numerosi partner istituzionali, proponendosi come fulcro per i temi legati alla promozione dei prodotti, del turismo e della cultura all’interno del territorio Unesco».

Parole di Erminio Renato Goria, presidente della Camera di commercio di Asti, pronunciate in apertura della presentazione dei vincitori. Toni istituzionalmente soddisfatti, parole di apprezzamento da parte di tutti i protagonisti e una precisa sottolineatura di alcune novità dell’edizione 2019. La selezione del concorso è stata affidata all’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino), all’Ais (Associazione italiana sommelier) di Asti e all’Aspi (Associazione della sommellerie professionale italiana). Continua a leggere “I concorsi enologici servono ancora? Riflessione a margine della Douja d’Or di Asti. Che deve fare meditare la provincia di Alessandria”

Alessandria e la Giornata dell’economia: qualche spiraglio di luce, un forte valore aggiunto, scarsa capacità di innovare, turismo negativo.

Alessandria e la Giornata dell’economia: qualche spiraglio di luce, un forte valore aggiunto, scarsa capacità di innovare, turismo negativo.

Ma in Argentina l’esportazione vale venti milioni di euro

economia.jpg

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria, ha usato parole incoraggianti: «Per l’economia alessandrina c’è qualche spiraglio di luce in più». Ma l’analisi dei dati evidenzia alcuni andamenti negativi che invece dovrebbero fare mantenere alta l’attenzione.

Perché se è vero che il valore aggiunto, la produzione industriale, l’occupazione, l’esportazione hanno un segno ‘più’ decisamente elevato, è anche vero che alcune delle criticità di fondo del tessuto produttivo restano irrisolte.

La ‘Giornata dell’economia’ celebrata ad Alessandria ha consegnato una fotografia in cui le contraddizioni non mancano, a cominciare dall’andamento negativo del turismo fino al focus sulle industrie che evidenzia, fra l’altro, durante il 2018 parecchi investimenti, principalmente in macchinari e attrezzature, che però per il 50 per cento sono stati inferiori a 25.000 euro e con l’autofinanziamento che ha rappresentato il canale principale di finanziamento. Continua a leggere “Alessandria e la Giornata dell’economia: qualche spiraglio di luce, un forte valore aggiunto, scarsa capacità di innovare, turismo negativo.”

Bisio Progetti e il fondo britannico, il matrimonio sfuma. Intanto Gualapack finanzia con obbligazioni un nuovo stabilimento in Romania

Bisio Progetti e il fondo britannico, il matrimonio sfuma. Intanto Gualapack finanzia con obbligazioni un nuovo stabilimento in Romania

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

pack.jpg

La finanza pesa sempre di più anche all’interno di aziende storicamente a gestione familiare. Le multinazionali tascabili, anche nell’Alessandrino, hanno fatto scelte precise in questa direzione. Due esempi, diversi, arrivano dall’universo delle imprese della famiglia Guala che fanno capo all’omonimo gruppo.

La prima è la Bisio Progetti (sede nella zona industriale D3 di Alessandria, nel 2018 ha fatturato 48 milioni di euro) per la quale a febbraio si era aperta la gara per la cessione della maggioranza. Per il cambio di proprietà il favorito era il fondo britannico Stirling Square che aveva battuto la concorrenza di Armonia e White Bridge.

Fino a poche settimane fa sembrava fatta. Invece, all’ultimo, lo stop all’operazione che valeva circa cento milioni di euro. Bisio Progetti – opera sui mercati delle chiusure, sigilli di garanzia, dosatori, dispensatori per sostanze solide, cremose, liquide, in polvere, gas, micromeccanica di precisione e ingranaggeria speciale, farmaceutica – ha deciso di fermare tutto quando si è profilato un rischio, abbastanza tipico per questo genere di cessioni: il fondo che fagocita tutto.

Insomma, il rischio di vedere imboccare dall’azienda una china imprevista e forse pericolosa ha convinto la proprietà alessandrina a bloccare tutto. In compenso ha subìto una accelerazione un altro progetto che vedrà aprire un nuovo stabilimento in Romania e innovare alcune delle produzioni di punta. Continua a leggere “Bisio Progetti e il fondo britannico, il matrimonio sfuma. Intanto Gualapack finanzia con obbligazioni un nuovo stabilimento in Romania”

Giovani, agricoltura e risorse pubbliche: le storie di Elisa, Greta e Carolina dimostrano che si può fare. Ma se non ci fosse l’aiuto della famiglia

Giovani, agricoltura e risorse pubbliche: le storie di Elisa, Greta e Carolina dimostrano che si può fare. Ma se non ci fosse l’aiuto della famiglia

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

I contributi pubblici sono utilissimi, ma se non c’è un altro aiuto (per primo quello dellafamiglia) è difficile fare impresa in Italia. Anche quando le idee sono innovative, all’avanguardia, capaci davvero di guardare al futuro e di anticipare le evoluzioni di un mercato sempre più veloce e mutevole.

ferrario-caterinamascetti_elisapastorino-greta

Il fenomeno è trasversale, tocca tutti i comparti produttivi e conferma, in termini negativi, uno dei maggiori ostacoli alla crescita del paese: la difficoltà dell’accesso al credito e l’altrettanta complessità, frutto spesso di una burocrazia rigida e autoreferenziale, della gestione delle risorse pubbliche.

La storia di tre aziende dell’Ovadese, associate all’Agia (Associazione giovani imprenditori agricoli) della Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Alessandria, è esemplare della creatività d’impresa, della volontà di innovare e riqualificare attività tradizionali, di crescere e di svilupparsi, ma anche di diffusi limiti del sistema.

Eppure gli strumenti non mancano, come il bando 6.1.1 del Psr (Programma di sviluppo rurale) della Regione Piemonte (scade il 15 luglio) dedicato all’insediamento di giovani agricoltori. Anche in provincia di Alessandria sono numerose le domande depositate alla Cia per ottenere i finanziamenti previsti «e il trend numerico si allinea ai livelli nazionali, di circa il dieci per cento di presenza giovane» precisano i responsabili dell’organizzazione guidata dal presidente Gian Piero Ameglio. Continua a leggere “Giovani, agricoltura e risorse pubbliche: le storie di Elisa, Greta e Carolina dimostrano che si può fare. Ma se non ci fosse l’aiuto della famiglia”

Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio”

Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio”

Date: 9 luglio 2019 Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

«Quella di Riso & Rose è stata la prima sfida che abbiamo dovuto affrontare con questo nuovo assetto.

vigneti-monferrato-e1562682447577.jpg

Ci siamo entrati in corsa, confrontandoci in ogni momento, gestendo una manifestazione che ha subìto modifiche organizzative rispetto alle precedenti edizioni e che si è svolta sfidando un clima più autunnale che primaverile, ma oggi posso dire che la soddisfazione dei Comuni che hanno aderito è totale e soprattutto sono andati oltre ogni aspettativa i risultati delle presenze da fuori provincia e fuori regione, anche grazie a una comunicazione extra locale che è partita dalla presentazione a Milano ed è proseguita con decine e decine di articoli sulla stampa nazionale che ha parlato di Riso & Rose per raccontare del Monferrato».

Pierluigi Prati, presidente di Alexala, agenzia turistica della provincia di Alessandria, parla con l’entusiasmo e il pragmatismo dell’imprenditore (gestisce un’azienda vitivinicola a Strevi) della prima grande sfida che ha dovuto affrontare. Prati, partiamo proprio da Riso & Rose. È stata la prima manifestazione gestita dalla nuova Alexala, che ha assorbito il consorzio Mon.D.O che oggi è in liquidazione, e subito si è confrontata con il ‘sistema’ del Monferrato Casalese. I rapporti come sono? «Di piena collaborazione e ampia soddisfazione alla luce dei risultati di Riso & Rose».

Nella città di Casale non sono mancate critiche e riserve su alcuni aspetti organizzativi e comunicativi. «Ho avuto modo di confrontarmi, discutere e anche spiegare le ragioni di una comunicazione tutta rivolta all’esterno. Dalla prossima edizione prevederemo anche un momento riservato alla stampa locale, ma quello che conta, ed è quello che ci è stato subito chiesto, è che il messaggio sul ‘Monferrato life style’ sia arrivato a livello nazionale». Ha già avuto contatti con Federico Riboldi dopo l’insediamento a Palazzo San Giorgio? Continua a leggere “Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio””

Guala Closures (Alessandria) e Hicap (Cina) iniziano ‘a camminare insieme’ guardando al mercato miliardario cinese dei liquori

Guala Closures (Alessandria) e Hicap (Cina) iniziano ‘a camminare insieme’ guardando al mercato miliardario cinese dei liquori

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

guala-closures-cina-e1562162947334.jpg

Alessandria: Una firma che segna «l’inizio di una collaborazione reciproca», come dice Marco Giovannini, presidente e amministratore delegato del gruppo Guala Closures. «Da domani cammineremo insieme» commenta Ruiyuan Sun, presidente e amministratore delegato di Hicap. «Questa è una collaborazione, proiettata allo sviluppo di prodotti e all’ingresso sul mercato, che potrebbe diventare un modello tra Cina e Italia» sottolinea Fu Xiaoping, vice sindaco della municipalità di Luzhou (circa cinque milioni di abitanti), nella provincia del Sichuan (novanta milioni di abitanti), e responsabile dei settori industria, economia e comunicazione.

Quello sottoscritto nella sede della Guala Closures, nell’area industriale D6 di Spinetta Marengo, è un ‘memorandum di intenti’ che non parla né di operazioni industriali, né di joint venture (Guala Closures è quotata in Borsa nel segmento Star) o altro ancora, ma solo di possibili «sviluppi interessanti». Però è facile intuire che l’intesa, siglata alla presenza di Davide Buzzi Langhi, vice sindaco di Alessandria, guarda a ben altre prospettive. Continua a leggere “Guala Closures (Alessandria) e Hicap (Cina) iniziano ‘a camminare insieme’ guardando al mercato miliardario cinese dei liquori”

Ci saranno anche le api a controllare la discarica sostenibile ‘La Filippa 2.0’, testimonianza concreta di economia circolare

Ci saranno anche le api a controllare la discarica sostenibile ‘La Filippa 2.0’, testimonianza concreta di economia circolare

1 luglio 2019 Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

api1.jpg

Alessandria: «Se il progetto è legittimo nel merito, vado avanti e non rinuncio». Parola di Massimo Vaccari, classe 1962, imprenditore, amministratore unico della società La Filippa 2.0, che venerdì scorso ha consegnato alla Provincia di Alessandria l’istanza di avvio del procedimento per il progetto di sistemazione complessiva delle aree di cava e discarica in località Cascina Pitocca (la superficie è di 350 ettari) a Frugarolo e Casal Cermelli e la predisposizione, attraverso una discarica di soli rifiuti non pericolosi a servizio dell’economia circolare, per il riutilizzo a fini turistico-ricreativi.

La prima presentazione del progetto è avvenuta nell’ottobre del 2018, poi la società nel gennaio scorso ha chiesto la sospensione temporanea del procedimento e a marzo ha chiesto la sospensione dell’avvio del procedimento fino al 30 giugno. Perché? Per prendere tutto il tempo necessario per spiegare alla popolazione della zona (dove sono subito sono nati i Comitati ‘contro’) il progetto, per ascoltare e dialogare, per chiarire tutti i dettagli di un impianto innovativo.

La Filippa 2.0 è infatti una discarica sostenibile al servizio dell’economia circolare, «a basso e breve impatto ambientale» si legge sulle relazioni che accompagnano il progetto. I materiali conferibili sono costituiti «da rifiuti non pericolosi, derivanti dalle attività di riutilizzo, riciclo, recupero e gestione dei rifiuti prodotti dal sistema dell’economia circolare a servizio della comunità civile». Continua a leggere “Ci saranno anche le api a controllare la discarica sostenibile ‘La Filippa 2.0’, testimonianza concreta di economia circolare”

Colussi entra nel mondo del cioccolato con l’alessandrina Suissa (che dice addio all’impresa familiare)

Colussi entra nel mondo del cioccolato con l’alessandrina Suissa (che dice addio all’impresa familiare)

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

suissa.jpg

Ancora ad aprile il titolare, Giancarlo Piella, esprimeva profonda soddisfazione per l’andamento del mercato delle uova di Paqua, cresciuto del dieci per cento. Un segno tangibile dello stato di salute dell’azienda di Arquata Scrivia che nel 2013, sull’onda di una crescita costante e sana, aveva investito oltre due milioni di euro per ampliare il magazzino.

Evidentemente La Suissa, nata nel 1981, era effettivamente una realtà produttiva sana e competitiva se Colussi ha deciso di rilevare la maggioranza azionaria, «preservando e mantenendo una forte relazione con la famiglia fondatrice che sarà parte importante nel progetto di sviluppo» come spiega una nota diffusa dal gruppo alimentare che ha il quartiere generale a Milano.

Colussi entra così nel mondo del cioccolato e lo fa grazie a uno dei marchi storici della provincia di Alessandria. La produzione della Suissa (cioccolatini, praline, tavolette uova), prevalentemente a marchio proprio, ma anche per conto terzi, è concentrata nello stabilimento di quasi 10.000 metri quadrati, sorge a poche decine di metri dal sito archeologico di Libarna, dove l’export pesa per il 35 per cento e il fatturato consolidato nel 2018 ha toccato quasi i 17 milioni di euro, segnando «una costante crescita a doppia cifra». Continua a leggere “Colussi entra nel mondo del cioccolato con l’alessandrina Suissa (che dice addio all’impresa familiare)”

L’economia circolare è il futuro. Intanto nel presente l’Ecoplasteam vince uno dei premi della Plastica amica di Proplast

L’economia circolare è il futuro. Intanto nel presente l’Ecoplasteam vince uno dei premi della Plastica amica di Proplast

Date: 26 giugno 2019 Author: Enrico Sozzetti

https://160caratteri.wordpress.com

Alessandria: Nasce al ministero dell’Ambiente la Direzione generale per l’economia circolare. Si occuperà «della promozione delle politiche per la transizione ecologica e l’economia circolare, della gestione integrata del ciclo dei rifiuti, dei programmi plastic free e rifiuti zero, dell’implementazione dei criteri ambientali minimi (Cam), di rifiuti radioattivi e Ogm». Servirà? C’è da augurarselo perché la sfida del futuro è proprio l’economia circolare.

L'economia

Certo che da parlamento e governo non arrivano sempre segnali incoraggianti. Anzi. Il recente decreto ‘Sblocca cantieri’ prevede che torni alle Regioni la competenza a emettere le autorizzazioni agli impianti per il trattamento dei rifiuti dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 28 febbraio dello scorso anno che aveva paralizzato l’industria del riciclo. Peccato che, a giudizio di tutte le associazioni di settore, la decisione, «rifacendosi a una norma che risale al 1998», non tiene conto «dell’evoluzione tecnologica che il settore dei rifiuti e dell’economia circolare ha conosciuto.

Un problema non da poco per l’economia circolare, che rappresenta uno dei comparti economici nazionali che più guarda al futuro, ma si trova inchiodato a norme di oltre venti anni fa». Senza dimenticare serviranno anche discariche sostenibili al servizio dell’economia circolare. Le tecnologie di recupero e riciclo producono rifiuti che devono essere mandati a smaltimento. Continua a leggere “L’economia circolare è il futuro. Intanto nel presente l’Ecoplasteam vince uno dei premi della Plastica amica di Proplast”

Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile

Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile

Date: 19 giugno 2019 Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Cittadella 1454939_10207864409278038_1136540693140844123_n copia

Nella Cittadella di Alessandria c’è qualcosa che non va. E non da poco tempo. Ma evidentemente, secondo la classica regola italiana del “tanto si è sempre fatto in questo modo” che trasforma la consuetudine in legge, va bene così, almeno fino a quando qualcuno non se ne accorge una volta per tutte.

È accaduto durante laCommissione Consiliare Affari Istituzionali e Partecipazione convocata per discutere due punti all’ordine del giorno: il primo, tecnico, relativo alla discussione e al parere sulla «Conferma degli organismi collegiali di competenza del Consiglio Comunale» e il secondo alla mozione “Regolamento comunale per l’utilizzo temporaneo e continuativo della Cittadella di Alessandria”, presentata dal Movimento 5 Stelle (illustrata da Michelangelo Serra) e sottoscritta da Maurizio Sciaudone di Forza Italia.

Ed è qui che si è acceso lo scontro politico fra Sciaudone ed Enrico Mazzoni del Pd e si è scoperto che diverse cose non vanno. La prima che non torna è la tempistica del tanto auspicato regolamento per gestire la Cittadella in modo corretto e con regole uguali per tutti: è ‘solo’ dal novembre 2017 che se ne parla. Continua a leggere “Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile”

Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile

Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile

Date: 19 giugno 2019 Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Nella Cittadella di Alessandria c’è qualcosa che non va. E non da poco tempo. Ma evidentemente, secondo la classica regola italiana del “tanto si è sempre fatto in questo modo” che trasforma la consuetudine in legge, va bene così, almeno fino a quando qualcuno non se ne accorge una volta per tutte.

cittadella.jpg

È accaduto durante la Commissione Consiliare Affari Istituzionali e Partecipazione convocata per discutere due punti all’ordine del giorno: il primo, tecnico, relativo alla discussione e al parere sulla «Conferma degli organismi collegiali di competenza del Consiglio Comunale» e il secondo alla mozione “Regolamento comunale per l’utilizzo temporaneo e continuativo della Cittadella di Alessandria”, presentata dal Movimento 5 Stelle (illustrata da Michelangelo Serra) e sottoscritta da Maurizio Sciaudone di Forza Italia.

Ed è qui che si è acceso lo scontro politico fra Sciaudone ed Enrico Mazzoni del Pd e si è scoperto che diverse cose non vanno. La prima che non torna è la tempistica del tanto auspicato regolamento per gestire la Cittadella in modo corretto e con regole uguali per tutti: è ‘solo’ dal novembre 2017 che se ne parla. Continua a leggere “Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile”

Economia circolare? Le imprese ci credono (come ha fatto Ecoplasteam), ma la politica torna al 1998. Ignorando che il mondo è cambiato e non sarà mai più come prima

Economia circolare? Le imprese ci credono (come ha fatto Ecoplasteam), ma la politica torna al 1998. Ignorando che il mondo è cambiato e non sarà mai più come prima

di: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

economia logo-ecoallene-oggetti

«L’economia circolare sarà il modello del futuro. Queste imprese sono quelle che investono di più in ricerca ed esportano meglio». Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club(organizzazione non profit, creata nel 1999, costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra assunti previsti nel Protocollo di Kyoto), lo dice chiaramente e con convinzione. Ma i numeri dell’economia circolare, quella vera, rappresentano davvero «ilnuovo paradigma del produrre, del consumare, della responsabilità sociale dell’impresa»? Da un recente incontro, ospitato nelle Cantine Ceretto e organizzato nell’ambito dell’edizione 2019 di ‘Circonomia – Festival dell’economia circolare e delle energie dei territori’, è arrivata una risposta positiva attraverso le testimonianze di imprenditori, associazioni, consorzi di riciclo, comunicatori e giornalisti.

E c’è chi, come Duccio Bianchi di Ambiente Italia (società di consulenza ambientale, attiva da vent’anni in ambito nazionale ed europeo), ha anche affermato che «l’Italia, con una manifattura che produce moltissimo da materie seconde, ha tutte le condizioni per essere pioniere in Europa dell’economia circolare». Peccato che le norme vadano a volte in altre direzioni, creando confusione quando non addirittura problemi e ostacoli insuperabili. Continua a leggere “Economia circolare? Le imprese ci credono (come ha fatto Ecoplasteam), ma la politica torna al 1998. Ignorando che il mondo è cambiato e non sarà mai più come prima”

Confapi “sta bene, ma può migliorare”. E conta su Asti per farlo. Parola di Antonino Giustiniani

Confapi “sta bene, ma può migliorare”. E conta su Asti per farlo. Parola di Antonino Giustiniani

Date: 12 giugno 2019 Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

antonino-giustiniani

Confapi Industria Alessandria «sta bene», ma può migliorare. Antonino Giustiniani, riconfermato per acclamazione dall’assemblea associativa alla presidenza per i prossimi tre anni, parla del primo mandato come di «una fase di start up che ha visto Alessandria uscire da una situazione particolarmente complessa e ripartire da zero. Oggi la situazione è solida, ma non solidissima e l’obiettivo del secondo mandato da presidente è crescere per completare il processo di risanamento e rilancio dell’organizzazione».

Giustiniani è convinto che «la traversata non è ancora finita» e subito indica l’obiettivo da perseguire: la costituzione dell’associazione territoriale di Asti. «Chiederemo l’autorizzazione a Confapi regionale e al nazionale per fare nascere la sorella astigiana entro la fine del 2019».

È sicuramente una sfida non solo territoriale, ma anche rispetto alla crisi della rappresentanza associativa che ha colpito altre organizzazioni. Non è un passo troppo lungo? «Alcuni nostri associati sono imprenditori astigiani e noi puntiamo sul tessuto delle piccole e medie imprese della provincia, è un tessuto importante che ha bisogno di una ‘casa’ astigiana. La territoriale Confapi di Asti sarà indipendente, come lo è Alessandria.

Le due realtà condivideranno invece il centro servizi che oggi lavora unicamente per Alessandria. Per noi significherà diminuire i costi, mentre Asti raggiungerà l’equilibrio economico con un numero minore di associati. L’associazionismo e la rappresentanza hanno un ruolo fondamentale, a patto che sia davvero di aiuto agli imprenditori, a partire dal sostegno alla internazionalizzazione. In provincia di Asti ci sono imprese che applicano i nostri contratti, in cui sono presenti gli enti bilaterali che garantiscono prestazioni fondamentali. Noi partiamo da questo e dai servizi erogati». Continua a leggere “Confapi “sta bene, ma può migliorare”. E conta su Asti per farlo. Parola di Antonino Giustiniani”

Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti

Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Si può fare impresa totalmente ‘verde’, dagli impianti ai prodotti? Se questo è, e dovrà sempre più essere, il futuro, purtroppo le realtà che vanno in questa direzione sono ancora relativamente poche.

punto.jpg

Ma la provincia di Alessandria non è del tutto in ritardo perché gli esempi virtuosi esistono e c’è chi ha anche un ulteriore valore aggiunto: il profilo internazionale. Siamo a Ponti, in Regione Cravarezza 74 dove nel 2011 è stato aperto il ‘Punto Verde’. La storia non è solo quella di una impresa agrituristica.

È una storia di cultura, valorizzazione, visione, rispetto e tutela ambientale. Alla guida c’è Ursula Stor, svizzera di nascita (proviene dalla zona del lago di Costanza, al confine tra Germania, Austria e Svizzera) e innamorata dell’Italia fin da quando aveva 17 anni, momento in cui arriva in Sicilia per imparare la lingua.

La voglia di restare era già forte allora, ma la famiglia in quel momento non era d’accordo. Il rientro in terra elvetica è coinciso con un percorso formativo e professionale manageriale che l’ha vista impegnata nei settori della ristorazione, alberghiero, centri per anziani e per portatori di handicap. La svolta nella vita di Ursula arriva una decina di anni fa, anche se lei la zona la conosceva dagli anni Novanta del secolo scorso. Continua a leggere “Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti”

Alessandria insegna quanto valgono i sorrisi che diventano un fiume

Alessandria insegna quanto valgono i sorrisi che diventano un fiume

Autore: Enrico Sozzetti

https://160caratteri.wordpress.com/

Torna ad Alessandria, sabato 15 giugno alle 19.30, la cena benefica ‘Un fiume di sorrisi in Cittadella’, organizzata dall’associazione ‘Un sorriso per loro’ e con il patrocinio del Comune di Alessandria.

sorriso.jpg

Quella del 2019 è l’edizione numero nove e ha sempre e solo un obiettivo: la raccolta di fondi a sostegno delle attività dell’ambulatorio di Labiopalatoschisi (labbro leporino) dell’ospedale infantile ‘Cesare Arrigo’ per garantire ai bambini le cure adeguate in modo completamente gratuito.

L’evento alessandrino ha visto ogni anno crescere la partecipazione (nel 2018 circa 1800 persone) e il coinvolgimento di imprese e professionisti. L’associazione ‘Un sorriso per loro’ (il presidente è Marcello Canestri) ha come finalità quella di «aggregare famiglie con bambini affetti dalla patoologia per condividere le esperienze, dialogare con l’equipe e dare tutte le informazioni necessarie». Sulla pagina Facebook (https://www.facebook.com/unsorrisoperloro/) si trovano tutte le indicazioni organizzative della serata e le notizie di una attività iniziata ormai diversi anni fa. Continua a leggere “Alessandria insegna quanto valgono i sorrisi che diventano un fiume”

Grafoplast di Predosa, impresa rinata nel nome della famiglia Piana

Grafoplast di Predosa, impresa rinata nel nome della famiglia Piana

di: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

grafoplast-sede-300x162.jpg

Alessandria: “Piccole, grandi storie di impresa”. Un nuovo spazio per raccontare l’economia e i protagonisti della provincia alessandrina, ma non solo. L’idea è nata dopo l’uscita del volume ‘Alessandria – Gli ultimi 50 anni una finestra sugli eventi socioeconomici’ (198 pagine, edizione Palazzo del Governatore, Alessandria) in cui ripercorro, da giornalista economico, la storia recente, cercando di individuare alcuni degli elementi di positività, che esistono, grazie ai quali Alessandria e la provincia sono davvero in grado di compiere il salto di qualità di cui ha bisogno il tessuto socioeconomico. Continua a leggere “Grafoplast di Predosa, impresa rinata nel nome della famiglia Piana”

Provincia, aumentano i buoni pasto e poi c’è l’integrativo. Mentre i conti non sono ancora a posto…

Provincia, aumentano i buoni pasto e poi c’è l’integrativo. Mentre i conti non sono ancora a posto…

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

palazzo-ghilini.jpg

Aumento a sei euro del valore dei buoni pasto, dal mese di luglio, per i dipendenti della Provincia di Alessandria e firma della ipotesi di accordo integrativo che prevede «la ripartizione delle risorse disponibili per la contrattazione integrativa tra le diverse modalità di utilizzo».

Nel documento, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali di categoria di Cgil, Cisl (manca la firma della Uil) e Csa, sono definiti i campi di applicazione, i criteri di riparto del Fondo risorse decentrate (quantificato per il 2019 in oltre un milione e settecentomila euro), la progressione economica orizzontale (la somma destinata per quest’anno è di 21.500 euro).

Fin qui quello che è accaduto a Palazzo Ghilini è un ordinario atto interno. L’unica nota che a qualche dipendente è apparsa un po’ stonata è invece relativa alla tempistica. Tutto è accaduto il 20 maggio, a ridosso del consiglio provinciale che doveva approvare il Documento unico di programmazione (Dup) 2019 – 2021 insieme agli schemi del bilancio di previsione 2019 – 2021 e delle elezioni di domenica 26 maggio. Continua a leggere “Provincia, aumentano i buoni pasto e poi c’è l’integrativo. Mentre i conti non sono ancora a posto…”

Line, dai bus in bianco e nero a quelli del terzo millennio. Per Alessandria arriva finalmente la svolta?

Line, dai bus in bianco e nero a quelli del terzo millennio. Per Alessandria arriva finalmente la svolta?

Enrico Sozzetti

Line arfea

Alessandria: Dietro all’offerta vincolante di acquisto da parte della Line di Pavia (società di trasporto che detiene l’85 per cento del capitale di Amag Mobilità) per l’Arfea di Alessandria, società in concordato preventivo, c’è una operazione che potrebbe ridisegnare in modo radicale l’intero trasporto pubblico locale e determinare un cambio di rotta che nel medio periodo potrebbe anche aprire a nuovi scenari rispetto all’integrazione fra gomma e rotaia.

Il dato di cronaca è che da ieri la Line è pronta agarantire finanziariamente il piano di concordato e se il Tribunale darà il via libera alla proposta avverrà il passaggio di proprietà (dopo che l’assemblea dei creditori avrà anch’essa espresso parere positivo).

Per la provincia di Alessandria significherà chiudere definitivamente una pagina di storia che è stata aperta nel 1954 con la fusione delle società Sate (Società anonima trasporti elettrici) e Saa (Società anonima alessandrina) che ha dato vita all’Arfea – Aziende riunite filovie e autolinee Spa. Continua a leggere “Line, dai bus in bianco e nero a quelli del terzo millennio. Per Alessandria arriva finalmente la svolta?”

La provincia più inquinata d’Italia? Forse. Comunque il problema è planetario, anche se Alessandria “non è messa bene” dicono gli esperti di fronte alla sparuta pattuglia di pubblico

La provincia più inquinata d’Italia? Forse. Comunque il problema è planetario, anche se Alessandria “non è messa bene” dicono gli esperti di fronte alla sparuta pattuglia di pubblico

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

La provincia

Nel giorno in cui i giornali italiani hanno pubblicato la sintesi del rapporto mondiale Ipbes, la piattaforma intergovernativa promossa dall’Onu sulla biodiversità, che ha lanciato l’allarme per un milione di specie animali e vegetali a rischio estinzione, ad Alessandria è andato in scena il convegno “La provincia più inquinata d’Italia? Cerchiamo di capire se è vero” promosso nell’ambito della Settimana di studi sulle autonomie locali promossa dal Dottorato di ricerca in autonomie locali dell’Università del Piemonte Orientale in collaborazione con il Digspes (Dipartimento di giurisprudenza, scienze politiche, economiche e sociali), la Società italiana di diritto sanitario, la sezione di Casale Monferrato dell’Unione cristiana imprenditori e dirigenti e il liceo ‘Peano’ di Tortona, con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Alessandria e Fondazione Social. Continua a leggere “La provincia più inquinata d’Italia? Forse. Comunque il problema è planetario, anche se Alessandria “non è messa bene” dicono gli esperti di fronte alla sparuta pattuglia di pubblico”