Sozzetti: “La droga è tornata, molto più di prima”. E l’eroina uccide, anche ad Alessandria. Ma in silenzio

“La droga è tornata, molto più di prima”. E l’eroina uccide, anche ad Alessandria. Ma in silenzio

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

“La droga è tornata, molto più di prima”. Parole di don Luigi Ciotti, pronunciate durante un incontro ad Alessandria, organizzato su iniziativa dei Lions e Leo Club della zona di Alessandria.

La droga

Toni moderati, adattati al tipo di platea, ma contenuti pesantissimi. Analisi e valutazioni forse non del tutto valutate nella loro gravità, almeno a leggere le cronache. Rispetto alla mafia (“c’è sottovalutazione perché si spara di meno”), don Ciotti ha parlato di “situazione allarmante” e di una diffusione “in tutte le regioni italiane” delle organizzazioni criminali “strutturate in modo imprenditoriale”, sempre più “flessibili” perché in grado di “promuovere relazioni nell’area grigia della società (molto ampia, ndr)”, mentre sulla droga è stato netto, dicendo appunto che “è tornata molto più di prima”. Ha parlato di morti, di una fenomeno in ripresa, su cui ovviamente la malavita ha innescato un business esponenziale.

Parlare di morti per eroina riporta indietro di moltissimi anni la lancetta del tempo. Eppure accade. Anche in provincia di Alessandria, dove finora i decessi sono stati due nel corso del 2018. Pochi? Come numero sì, però sufficienti a collocare l’Alessandrino subito dietro a Torino, con un secondo posto condiviso insieme a Cuneo. Continua a leggere “Sozzetti: “La droga è tornata, molto più di prima”. E l’eroina uccide, anche ad Alessandria. Ma in silenzio”

Il caffè e i tre miliardi di capsule ‘made in Alessandria’. Succede alla Bisio Progetti. Dove non mancano nemmeno gli strip

Il caffè e i tre miliardi di capsule ‘made in Alessandria’. Succede alla Bisio Progetti. Dove non mancano nemmeno gli strip

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

In Europa si consumano mediamente venti miliardi di capsule per il caffè. E tre miliardi sono prodotti ad Alessandria. Siamo alla Bisio Progetti (Gruppo Guala), nello stabilimento in zona industriale D3 che è in fase di ulteriore espansione. Oggi l’azienda occupa duecento persone, più sessantacinque con contratto a termine. Ma solo pochi anni fa il personale era la metà.

La crescita è stata molto più veloce delle previsioni iniziali, grazie a dinamiche di mercato e di prodotto in forte espansione. Oggi le capsule prodotte dalla Bisio Progetti sono indirizzate per la metà al mercato europeo (c’è solo un altro produttore in Germania che opera in modo analogo all’impresa alessandrina) e la crescita di questo settore è stata a doppia cifra negli ultimi anni.

il caffè

Oggi viene registrato un rallentamento, ma l’espansione si attesta intorno al sette-otto per cento con una percentuale di incremento che non ha quasi paragoni rispetto ad altri settori produttivi. L’andamento generale trova riscontro sul fatturato che quest’anno si attesterà sui sessanta milioni di euro, di cui quindici nel settore farmaceutico-medicale che è l’altro settore produttivo.

“Il mercato delle capsule compatibili come quelle che produciamo – spiegano alla Bisio Progetti – sta registrando la crescita maggiore. Noi lavoriamo per conto terzi fornendo le capsule su un mercato in cui si stanno affacciando sempre nuovi protagonisti che possono essere il singolo produttore di caffè, oppure la grande distribuzione che ha iniziato a commercializzare il caffè in cialda con il proprio marchio”. Un fenomeno che sta conoscendo un costante trend positivo. Continua a leggere “Il caffè e i tre miliardi di capsule ‘made in Alessandria’. Succede alla Bisio Progetti. Dove non mancano nemmeno gli strip”

Alberi o arbusti? La raffinata lingua italiana, l’ingarbugliata lingua della burocrazia e il verde di Alessandria “inteso in senso lato”

Alberi o arbusti? La raffinata lingua italiana, l’ingarbugliata lingua della burocrazia e il verde di Alessandria “inteso in senso lato”

di Enrico Sozzetti   https://160caratteri.wordpress.com

È una vicenda italiana, in cui la lingua tanto amata e raffinata (e molto studiata, all’estero) gioca un brutto scherzo. Complice un altro linguaggio, quello della burocrazia. La storia si svolge ad Alessandria e per certi aspetti ricorda da vicino le mitiche “convergenze parallele” di democristiana memoria.

alberi

Tutto viene a galla con un intervento video su Facebook (diventato il palcoscenico di buona parte dell’umanità) in cui Emanuele Locci, presidente del Consiglio comunale alessandrino, spiega di essere arrabbiatissimo: “Da sempre sostengo (a ragion veduta) che i buro-tecnocrati governano a ogni livello mentre la politica è sempre più marginale… quando però scopro plateali prese per i fondelli (il termine originale è un altro, ndr) ai cittadini, la rabbia diventa incontenibile…”. Che succede? La sintesi è questa.

Alessandria non dovrebbe piantare più alcun albero per altri 92 anni, grazie alle centomila rose dell’amministrazione Fabbio. Lo dice chiaramente la ‘Relazione sul verde urbano e il Bilancio arboreo’ 2012-2017, approvato dall’amministrazione di Rita Rossa il 12 aprile 2017 (quasi a fine mandato) con la delibera di giunta numero 98 / 16090 – 145.

Alla base di tutto c’è la legge numero 113 del 1992 (modificata dalla legge 10 del 2013) che prevede che in ogni comune italiano sia obbligatorio “entro dodici mesi dalla registrazione anagrafica di ogni neonato residente, porre a dimora un albero nel territorio comunale”. Continua a leggere “Alberi o arbusti? La raffinata lingua italiana, l’ingarbugliata lingua della burocrazia e il verde di Alessandria “inteso in senso lato””

Industriali ‘moderatamente ottimisti’ per i prossimi mesi, mentre sulla Pernigotti si richiama “ l’impegno di tutti i portatori di interesse”. Ma in quanti si erano accorti che la politica turca era diversa?

Industriali ‘moderatamente ottimisti’ per i prossimi mesi, mentre sulla Pernigotti si richiama “ l’impegno di tutti i portatori di interesse”. Ma in quanti si erano accorti che la politica turca era diversa?

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Gli industriali alessandrini sono “moderatamente ottimisti”, anche se, guardando al ‘sistema paese’, dicono apertamente “non sappiamo bene dove stiamo andando”. Comunque le cose in provincia di Alessandria non vanno male, benché si parli esplicitamente di “stabilità debole” per l’economia.

Industriali

È il quadro che emerge dalla 176ª indagine congiunturale trimestrale di Confindustria Alessandria che rileva le previsioni di attività delle imprese associate per il trimestre ottobre-dicembre (hanno collaborato centosette aziende tra manifatturiere e dei servizi alla produzione). Un quadro ancora una volta con quasi tutti i numeri preceduti dal segni più, ma anche con qualche elemento di contraddizione. Infatti a livello settoriale non mancano alcuni indicatori negativi, a partire dalla chimica, con dati definiti “non belli”. Ma l’esportazione è sempre robusta, la manifattura continua a produrre “in modo vivo” e il settore dei servizi alle imprese è in ulteriore crescita.

Quello che preoccupa è “lo scenario debole”, come lo definisce Maurizio Miglietta, presidente di Confindustria Alessandria. Il Centro Studi nazionale – spiega – rileva che la crescita economica in Italia si sta assottigliando, una posizione condivisa da altri centri di ricerca e istituzioni nazionali e internazionali, e viene rilevato un clima di sfiducia di famiglie e, soprattutto, imprese. Continua a leggere “Industriali ‘moderatamente ottimisti’ per i prossimi mesi, mentre sulla Pernigotti si richiama “ l’impegno di tutti i portatori di interesse”. Ma in quanti si erano accorti che la politica turca era diversa?”

Ad Alessandria arriva la San Baudolino, ma la promozione vera ‘adda venì’. Intanto il Master sul turismo è alla terza edizione, ma quanti se ne sono accorti?

Ad Alessandria arriva la San Baudolino, ma la promozione vera ‘adda venì’. Intanto il Master sul turismo è alla terza edizione, ma quanti se ne sono accorti?

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Percorrendo corso Unità d’Italia a Torino si possono vedere molte locandine che pubblicizzano una mostra d’arte ad Asti. Niente di strano. Organizzano un evento, culturale in questo caso, e lo promuovono fuori dai confini municipali. Semplice.

ad Alessandria

E veniamo ad Alessandria dove la Camera di Commercio, ancora per poco solo di Alessandria visto che il processo di fusione con Asti è quasi completo, ha presentato l’edizione 2018 della Fiera di San Baudolino che rispetta il copione degli ultimi anni, con l’aggiunta di qualche appuntamento qua e là.

Tutti contenti gli organizzatori (ente camerale, Comune di Alessandria con la collaborazione di Regione Piemonte, associazioni di categoria del commercio, agricoltura e artigianato, Consorzio Procom, Slow Food Alessandria e Associazione dei commercianti di Borgo Rovereto) perché la fiera “vuole coinvolgere un pubblico sempre più ampio grazie a una ricca animazione della città durante l’intero fine settimana del 9, 10 e 11 novembre”, commenta Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio.

E Mattia Roggero, assessore comunale al Commercio, aggiunge: “Bisogna fare il massimo per portare ad Alessandria tanta gente, per essere davvero un punto di riferimento per il Piemonte”. Continua a leggere “Ad Alessandria arriva la San Baudolino, ma la promozione vera ‘adda venì’. Intanto il Master sul turismo è alla terza edizione, ma quanti se ne sono accorti?”

E Alessandria si farà bagnare il naso anche da Acqui sul turismo?

E Alessandria si farà bagnare il naso anche da Acqui sul turismo?

di Enrico Sozzetti   https://160caratteri.wordpress.com/

A volte è sufficiente scorrere le cronache dei giornali per capire che Alessandria continua a essere da un lato immobile e dall’altro ad avvilupparsi intorno a progettualità autoreferenziali. Restiamo sul fronte del turismo e sulla novità rappresentata dalla nascita della nuova Agenzia turistica locale (Atl) “Langhe Monferrato e Roero” che vede unite Asti e Alba.

e alessandria

Le due città hanno deciso di dare una svolta netta al processo di promozione creando un asse forte, a discapito del progetto originale che doveva vedere tutto il Monferrato e il territorio alessandrino unito insieme alle altre due realtà.

Sul fronte delle responsabilità ovviamente tutti scaricano sugli altri, resta però il fatto che a parole sia l’Astigiano, sia l’Albese (insieme alla Regione Piemonte) guardano con simpatia e interesse alle decisioni che potrà prendere l’Alessandrino, ma intanto vanno avanti a spron battuto sulla loro linea. Basta vedere cosa sta accadendo proprio fra Asti e Acqui Terme Continua a leggere “E Alessandria si farà bagnare il naso anche da Acqui sul turismo?”

Sozzetti: Umanizzare la terapia intensiva neonatale di Alessandria? Ci pensa il Politecnico di Torino

Umanizzare la terapia intensiva neonatale di Alessandria? Ci pensa il Politecnico di Torino

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Diecimila euro per un progetto di umanizzazione del reparto di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale infantile Cesare Arrigo di Alessandria, realizzato dal Politecnico di Torino – Dipartimento di Architettura e design. La decisione è dell’azienda ospedaliera, guidata da Giacomo Centini. L’obiettivo è “potenziare i criteri di umanizzazione, espressi in particolare in relazione alle esigenze di fruibilità, orientamento, privacy, benessere psicosensoriale, visivo, acustico e di sicurezza nell’uso all’interno dell’area della Terapia intensiva neonatale”.

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Il “partner altamente qualificato” identificato dall’azienda ospedaliera è stato il Politecnico di Torino che organizzerà una serie di incontri con il personale, oltre ovviamente a sopralluoghi e verifiche tecniche, per mettere a punto il progetto che prevede la realizzazione di un piano colore per pavimenti e pareti e la collocazione di segnaletica e arredi. L’intervento di valorizzazione del reparto dovrebbe essere concluso entro il mese di dicembre.

È uno degli esempi di collaborazione fra l’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ e il mondo universitario. Quello con il Politecnico di Torino si affianca a quella in corso da tempo con l’Università del Piemonte Orientale e con altri atenei, anche non piemontesi. Continua a leggere “Sozzetti: Umanizzare la terapia intensiva neonatale di Alessandria? Ci pensa il Politecnico di Torino”

Enrico Sozzetti: Decisione dei turchi: la Pernigotti di Novi Ligure chiude

Decisione dei turchi: la Pernigotti di Novi Ligure chiude

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

La Pernigotti di Novi Ligure chiude. E per uno dei marchi storici dell’industria dolciaria italiana si sta per scrivere una delle pagine peggiori, fatta di una progressiva dismissione, del licenziamento massiccio di lavoratori (circa la metà dei duecento dipendenti), esternalizzazione della produzione.

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Mentre, da quello che è emerso in queste ultime ore, la proprietà – la famiglia turca Toksoz che ha acquisito nel 2013 l’azienda dal Gruppo Averna – pare intenzionata a conservare il marchio per uno sfruttamento commerciale, però con le produzioni trasferite all’estero.

L’incontro ospitato in Confindustria Alessandria cui hanno partecipato le parti sociali, non solo non ha sortito alcun risultato positivo, bensì si è chiuso con la comunicazione dei rappresentanti dei Toksoz della decisione di chiudere lo stabilimento dell’azienda nata nel 1860 a Novi Ligure.

In cinque anni dall’ingresso nella società della famiglia turca non è mai arrivato, è la denuncia dei sindacati confederali, un piano industriale o il potenziamento, solo annunciato, delle produzioni. Continua a leggere “Enrico Sozzetti: Decisione dei turchi: la Pernigotti di Novi Ligure chiude”

Sozzetti: Assunzioni (infermieri per primi), ricerca con l’università, specialità e ‘hub della conoscenza’: il nuovo ospedale secondo Giacomo Centini

Assunzioni (infermieri per primi), ricerca con l’università, specialità e ‘hub della conoscenza’: il nuovo ospedale secondo Giacomo Centini

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

assunzioni

Alessandria: Dove va la sanità alessandrina? Mentre i contenitori sanitari continuano a fare i conti con le ordinarie criticità strutturali (complice il maltempo non sono mancate nemmeno le pesanti infiltrazioni di acqua nelle sale del triage dell’ospedale infantile con il conseguente intervento del Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche), si consolida il ruolo di ‘hub della conoscenza’ su cui punta il direttore generale, Giacomo Centini. Un processo di sviluppo che non guarda solo al mandato triennale, bensì estende l’obiettivo a cinque anni.

Infatti c’è molta innovazione, ricerca e sinergia con il territorio, innanzitutto con l’Università del Piemonte Orientale, nel Piano strategico 2019-2023 dell’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ di Alessandria che viene presentato il 30 ottobre alle 16,30 nel salone di rappresentanza di via Venezia. Non è un piano di mandato, bensì aziendale.

Che impegnerà anche chi arriverà dopo la direzione Centini. Il Piano strategico (la parte dedicata alla ricerca è stata discussa anche con Gian Carlo Avanzi, nuovo rettore dell’università) è il documento in cui l’azienda ospedaliera “fissa gli obiettivi da attuare, condivisi con i propri stakeholder (da tutto il personale dipendente al mondo dell’associazionismo, passando per quei settori della società che in qualche misura hanno un interesse condiviso in sanità)” come viene ricordato in una nota. Continua a leggere “Sozzetti: Assunzioni (infermieri per primi), ricerca con l’università, specialità e ‘hub della conoscenza’: il nuovo ospedale secondo Giacomo Centini”

Sozzetti: Una sola promessa di Avanzi, appena indossato l’ermellino dell’Università del Piemonte Orientale: “Ce la metteremo tutta”

Sozzetti: Una sola promessa di Avanzi, appena indossato l’ermellino dell’Università del Piemonte Orientale: “Ce la metteremo tutta”

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

L’ermellino dell’Università del Piemonte Orientale (Upo) ha cambiato spalle. Da quelle di Cesare Emanuel a quelle di Gian Carlo Avanzi. La cerimonia istituzionale del passaggio di consegne, dai toni peraltro decisamente informali, è andata in scena al Teatro civico di Vercelli.

Una sola

Applausi e pubblico in piedi per salutare Emanuel al termine dell’intervento di fine mandato, applausi e sorrisi durante il discorso di commiato del professor Fabio Gastaldi, pro-rettore uscente, applausi per il saluto di insediamento del professor Roberto Barbato, pro-rettore eletto.

In mezzo agli interventi, due firme per l’accordo di partnership accademica su ricerca, formazione e tirocinio tra Upo e Buzzi Unicem di Casale (trasferisce nella sede universitaria di Vercelli le attività di laboratorio finalizzate sia alle attività di ricerca e sviluppo, sia di assicurazione e verifica della qualità di cemento e calcestruzzo) e per quello definitivo tra Upo e Comune di Novara per la concessione a uso esclusivo e gratuito di ulteriori porzioni dell’immobile realizzato nell’ambito del Progetto integrato di sviluppo urbano in corso Trieste.

Non è mancato un video che ha riassunto i numeri e i traguardi raggiunti dall’Ateneo durante il rettorato di Emanuel con una narrazione scandita da numerose immagini in cui Alessandria è comparsa in due o tre scatti. Continua a leggere “Sozzetti: Una sola promessa di Avanzi, appena indossato l’ermellino dell’Università del Piemonte Orientale: “Ce la metteremo tutta””

Sozzetti: La sanità, la ricerca e l’obiettivo Irccs per patologie ambientali per Alessandria. Finalmente la Regione riconosce che la candidatura si può presentare

Sozzetti: La sanità, la ricerca e l’obiettivo Irccs per patologie ambientali per Alessandria. Finalmente la Regione riconosce che la candidatura si può presentare

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

La sanità

Complici le elezioni che si avvicinano? Chissà. L’Italia è un paese strano e quasi nulla avviene per caso. Ma quello che è certo è che non sempre le parole (sui fatti bisogna ancora attendere) pronunciate sono estremamente chiare.

Questa volta, però, le cose sembrano stare davvero diversamente. “Ci sono le condizioni per preparare il dossier per la candidatura a Irccs (istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) di Alessandria”.

Lo annuncia Antonio Saitta, assessore alla Sanità della Regione Piemonte, in chiusura dell’intervento al convegno ‘Sanità, ambiente e ricerca scientifica’ organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria in collaborazione con associazione Cultura e Sviluppo, Lamoro – Agenzia di sviluppo del territorio e Fondazione Solidal (l’incontro, ospitato nella sala conferenze di Palatium Vetus è stato patrocinato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e dall’Ordine degli infermieri della provincia di Alessandria).

La dichiarazione arriva dopo un discreto giro di parole sul valore della ricerca, sulle competenze in materia di sanità, ricerca e impresa che hanno di fronte a sé “spazi enormi di sviluppo”, sulla sanità “motore di sviluppo economico e di trasferimento e diffusione dell’innovazione”. Continua a leggere “Sozzetti: La sanità, la ricerca e l’obiettivo Irccs per patologie ambientali per Alessandria. Finalmente la Regione riconosce che la candidatura si può presentare”

Sozzetti: Un lavoretto? Vale 846 euro. All’anno. È il tempo della gig economy nella ricerca della Uil di Alessandria

Sozzetti: Un lavoretto? Vale 846 euro. All’anno. È il tempo della gig economy nella ricerca della Uil di Alessandria

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

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Alessandria: Piccoli lavoretti crescono. Ma non aiutano a vivere. Non è certo possibile con 846,66 euro all’anno. Sì, all’anno. È questa la cifra media calcolata dalla Uil di Alessandria che ha realizzato una ricerca, fra le poche svolte finora in Italia, sulla gig economy (l’economia dei lavoretti, dal termine inglese ‘gig’) in provincia, in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio.

Il quadro è allarmante perché da un lato il modello economico che ruota intorno alle piattaforme internet in cui si incontrano la domande l’offerta piace a una parte di coloro che lo utilizzano ed è quindi in costante espansione, e dall’altro c’è un vuoto e una nebulosità normativa e giuridica che segna la profonda distanza tra l’Italia e il resto dei paesi europei.

La ricerca della Uil non lascia molto spazio alla fantasia. L’analisi delle risposte al questionario sottoposto a campione di 2.103 intervistati (maschi e femmine divisi equamente), con il supporto dell’agenzia di comunicazione ModusOperandi di Alessandria, fa emergere un quadro netto.

Il guadagno medio è di poco superiore a 846 euro all’anno, mentre assume un forte peso il reddito annuale che è potenzialmente capace di generare il lavoro sulla piattaforma in provincia: circa 44 milioni e 614.000 euro.

I giovani del campione hanno un diploma superiore (il 47 per cento) o la licenza media (35 per cento), solo il 9 per cento ha una laurea di primo livello e il 6 per cento una di secondo livello. Gli studenti rappresentano il 51 per cento del campione totale, i lavoratori il 39 per cento e i disoccupato quasi il 9 per cento. Di tutti questi il 25,73 per cento ha usato una piattaforma online per lavorare o trovare un lavoro. Continua a leggere “Sozzetti: Un lavoretto? Vale 846 euro. All’anno. È il tempo della gig economy nella ricerca della Uil di Alessandria”

Sozzetti: In vent’anni il mondo è cambiato. E Alessandria? Questa è un’altra storia, a partire dall’università

Sozzetti: In vent’anni il mondo è cambiato. E Alessandria? Questa è un’altra storia, a partire dall’università

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com/

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In vent’anni il mondo è cambiato più volte, è nata una nuova economia dopo le crisi che hanno lasciato dietro di sé ceneri e macerie, la velocità è il segno distintivo, innovazione e tecnologia trovano straordinarie declinazioni in ogni settore produttivo. Intanto Alessandria dopo vent’anni dice che “l’università è una opportunità”. E che deve passare da “città con l’Università a Città Universitaria”.

Per chi ha avuto modo di seguire e raccontare prima l’avvio dei corsi decentrati dell’Ateneo di Torino e poi l’istituzione, nel 1998, dell’Università del Piemonte Orientale, e ha assistito al Consiglio comunale convocato alla presenza dei consiglieri di oggi e di ieri su stimolo del Comitato promotore “Alessandria 850” (Antonio Maconi, membro del Comitato, ha rilanciato l’appello all’unità, “superando le divisioni politiche sui grandi temi di sviluppo”, quindi ha aggiunto: “Per la città universitaria ci manca ancora molto, ma l’eredità che lasciamo alle nuove generazioni è grande”), l’incontro è apparso quasi fuori dal tempo. Continua a leggere “Sozzetti: In vent’anni il mondo è cambiato. E Alessandria? Questa è un’altra storia, a partire dall’università”

Sozzetti. La Cittadella 3.0 fra pubblico e privato? Si può fare. Ecco come

Sozzetti. La Cittadella 3.0 fra pubblico e privato? Si può fare. Ecco come

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

La storia di Bergoglio e della Cittadella è una storia europea”. “Alessandria può essere un hub per la cultura e la musica”. Le prime parole sono di Michel Magnier, direttore della divisione Cultura e creatività della Direzione Generale per Educazione, Gioventù, Sport e Cultura, della Commissione Europea, le seconde di Lucia Borgonzoni, Sottosegretario del Ministero per i beni e le attività culturali.

La Cittadella

Da parte di entrambi arriva un appoggio chiaro al progetto “Bergoglio 3.0 – Luogo antico vita nuova” finalizzato all’integrale recupero strutturale e funzionaledella Cittadella per la rigenerazione, valorizzazione culturale e fruizione pubblica. L’idea è di portare ad Alessandria un evento musicale internazionale multigenere, dalla classica al metal, capace di attirare almeno cinquantamila persone.

Il festival potrebbe essere ospitato nell’area esterna agli spalti, mentre all’interno potrebbero trovare spazio tutte le iniziative collaterali. Fra ricaduta diretta e indiretta, le stime economiche sarebbero molto elevate, senza contare la promozione di immagine della città e del territorio provinciale.

Il tutto ruota intorno al partenariato pubblico-privato comesoluzione per il progetto “Bergoglio 3.0” e il patrimonio culturale più in generale. I promotori hanno ricordato come uno dei più importanti eventi musicali europei, il Sziget Festival di Budapest, nell’ultima edizione a fronte di quasi dodici milioni di costo ha registrato circa novanta milioni di incassi.

Nato come rassegna per gruppi locali è cresciuto di anno in anno è oggi uno dei festival che conta le maggiori presenze in assoluto al mondo, grazie anche alla durata di una settimana (ad agosto). Sziget Festival conta più di sessanta palchi e ospita non solo musica dal vivo, ma anche dj set, spettacoli teatrali, proiezioni videocinematografiche, danza, esibizioni circensi, artisti di strada e manifestazioni sportive. È un evento unico nel suo genere. Continua a leggere “Sozzetti. La Cittadella 3.0 fra pubblico e privato? Si può fare. Ecco come”

Sozzetti: L’ombra del terzo valico sull’edilizia in affanno, ma anche con qualche speranza in più

Sozzetti: L’ombra del terzo valico sull’edilizia in affanno, ma anche con qualche speranza in più

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

L'ombra

La crisi continua, la luce in fondo al tunnel non si vede ancora”. Paolo Valvassore, presidente di Ance Alessandria (costruttori edili), parla chiaro. Non nasconde né i problemi, né i timidissimi segnali che infondono un po’ di coraggio e di speranza. Il report 2018 sul settore dell’edilizia in provincia non lascia margini alla fantasia rispetto alla congiuntura che continua a fare i conti “con una certa stagnazione del mercato”, mentre a livello nazionale il settore “mostra alcuni segnali positivi”.

Non che qualcosa non si stia muovendo anche sul territorio, come rileva il trend dei primi sei mesi del 2018. L’indagine previsionale, elaborata su un campione di cento imprese, conferma le preoccupazioni per la stagnazione (indicata dal 72 per cento degli intervistati), mentre il 51 per cento giudica troppo basso il portafoglio ordini. Il 42 per cento ritiene che la situazione sia destinata a rimanere stazionaria, in un quadro in cui inevitabilmente continua a pesare l’incertezza dei lavori del terzo valico ferroviario Continua a leggere “Sozzetti: L’ombra del terzo valico sull’edilizia in affanno, ma anche con qualche speranza in più”