Alessandria si stupisce del gelato. Ma non riesce a guardare oltre il cortiletto di casa, fra città assente e una classe dirigente in cerca di identità

Alessandria si stupisce del gelato. Ma non riesce a guardare oltre il cortiletto di casa, fra città assente e una classe dirigente in cerca di identità

Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

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Alessandria: C’è chi grida allo scandalo, chi accusa la pubblica amministrazione, chi lamenta la costante perdita di identità. Due vicende apparentemente lontane e diverse dovrebbero invece fare riflettere. Ad Alessandria il negozio di Grom annuncia la chiusura, mentre Lurisia (la sede è nell’omonima frazione di Roccaforte Mondovì) viene venduta alla Coca Cola.

I gelati inventati da Guido Martinetti e Federico Gromlasciano Alessandria solo perché la città è in crisi? Difficile crederlo. Piuttosto stanno cambiando in modo sempre più veloce le logiche commerciali e di marketing di una società che appartiene alla multinazionale Unilever. Grom è diventato da tempo un marchio funzionale per consolidare la presenza dove esiste già (e funziona) ed entrare in altri, e nuovi, mercati.

Il negozio di Alessandria è uno dei circa trenta presenti in Italia, cui si aggiungono tredici punti vendita all’estero (dalla Francia all’Inghilterra, dal Portogallo agli Stati Uniti, dall’Estremo Oriente alla Cina). Per rimanere aperti sono richiesti standard economici cui Alessandria probabilmente non rispondeva più. Continua a leggere “Alessandria si stupisce del gelato. Ma non riesce a guardare oltre il cortiletto di casa, fra città assente e una classe dirigente in cerca di identità”

Una via di uscita per il Teatro di Alessandria ci sarebbe. E costerebbe anche poco

Una via di uscita per il Teatro di Alessandria ci sarebbe. E costerebbe anche poco

Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

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Alessandria: Non più tardi di alcuni giorni fa, il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha rilasciato questa dichiarazione in merito al Teatro comunale, dopo che avevano fatto parecchio discutere le sollecitaz

ioni arrivate da Maurizio Sciaudone, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale. Il primo cittadino ha detto alla “Stampa” che il teatro «non è nostro, è di Aspal che è in liquidazione.

E quindi non abbiamo il diritto di superficie». Quindi ha aggiunto: «Avevamo messo a bilancio quarantamila euro per idee di giovani architetti, per un volto nuovo al Teatro» ma il riequilibrio di bilancio e i tagli «hanno bloccato tutto». Verso la fine dell’articolo, a una precisa domanda, Cuttica di Revigliasco risponde così: ««Sul teatro aspettiamo di poter fare una variazione di bilancio per dare il via alla gara di idee. Ma se parliamo di spese di gestione sarà un problema». Continua a leggere “Una via di uscita per il Teatro di Alessandria ci sarebbe. E costerebbe anche poco”

Il nuovo consiglio di amministrazione dell’Università del Piemonte Orientale agita le acque alessandrine?

Il nuovo consiglio di amministrazione dell’Università del Piemonte Orientale agita le acque alessandrine?

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

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C’è baruffa nell’aria in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Università del Piemonte Orientale? Ad Alessandria, sembra di sì. Almeno a giudicare da quanto scrive, su Facebook, Giorgio Abonante, consigliere comunale del Pd.

Tutto è nato in vista della scadenza (il termine è fissato alle ore 12 del 23 settembre) per la presentazione delle candidature per il Cda i cui membri sono sette in totale, di cui tre esterni. Ed è proprio su questi ultimi che si concentra l’attenzione perché i consiglieri sono espressione dei territori (Alessandria, Vercelli, Novara) su cui è nata e cresciuta l’università.

La rappresentanza alessandrina è stata affidata, nel mandato che si chiude, a Fabrizio Palenzona che non è più ricandidabile. Chi arriverà al suo posto?

Evidentemente devono girare voci che a Giorgio Abonante non sono piaciute molto se, sul social network, dice così: «Se le tre nomine di componenti esterni nel Cda dell’Università del Piemonte Orientale godessero già di un orientamento di massima sarebbe bene saperlo. Il solito retropensiero dei più sulle poltrone lasciamolo a chi si appassiona a queste inutili polemiche. Qui il punto è che chi si candida, a maggior ragione se esistono già accordi taciti o espliciti, dovrebbe alimentare un confronto riguardo allo sviluppo della presenza universitaria sul nostro territorio in relazione alle vocazioni locali. Continua a leggere “Il nuovo consiglio di amministrazione dell’Università del Piemonte Orientale agita le acque alessandrine?”

E ad Alessandria c’è chi ‘abita’ all’ingresso della Cittadella

E ad Alessandria c’è chi ‘abita’ all’ingresso della Cittadella

9 settembre 2019 di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com/

I problemi della Cittadella di Alessandria sono cronici, dalla condizione degli edifici alla perenne mancanza di controlli a partire da quelli per l’accesso delle auto alla fortezza. Fra alti e bassi, fra scenari di investimenti milionari e progetti annunciati e mai partiti, c’è chi nel frattempo ha trasformato uno spazio in un tranquillo luogo di residenza, con tanto di materasso, tavolini, suppellettili varie. Il tutto proprio all’ingresso di quella Cittadella che da venerdì 13 a domenica 15 settembre ospiterà la quinta edizione di ALEcomics, il Festival del Fumetto che si annuncia nuovamente come evento dal grande potere attrattivo.

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Il tutto avviene alla luce del sole, all’interno di quella cabina dell’Enel all’ingresso della Cittadella e che non dovrebbe essere più lì da anni. Chissà in quanti passano davanti e non vedono, o fanno finta di non vedere, cosa c’è dietro a transenne e porte mezze aperte. Questa volta, invece, c’è chi è passato, ha guardato e ha fotografato.

Tutto normale? La risposta non può che essere negativa. Non è normale che si occupino spazi simili, tanto meno lo è in un punto così visibile. Nessuno ha mai visto? Eppure dall’ingresso principale transitano (a piedi e in macchina) decine e centinaia di persone. Ma evidentemente non interessa che questo spazio sia stato trasformato in ‘abitazione’ da chissà chi. E forse nemmeno alla Soprintendenza (che ha la sede all’interno della Cittadella) interessa, visto che il manufatto in questione è moderno e privo di valore architettonico.

In ogni caso, welcome in Alessandria.

Università: ad Alessandria “servono più servizi”. Intanto la maggior parte degli investimenti sono su Novara

Università: ad Alessandria “servono più servizi”. Intanto la maggior parte degli investimenti sono su Novara

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di Enrico Sozzetti

Alessandria sembra una città davvero contenta. “Iniziamo a essere universitari” è il mantra delle dichiarazioni dei pubblici amministratori che si leggono in questi giorni. E così il problema del rapporto, mai cresciuto in modo organico, fra città e ateneo sembra all’improvviso avviato verso una positiva soluzione perché settanta negozi hanno deciso di praticare sconti, dal dieci al cinquanta per cento, agli studenti dell’Università del Piemonte Orientale (i settori sono diversi: abbigliamento, calzature, gioielleria, bar-ristorazione, alimentari, estetica e altri).

L’atto in sé è importante, certo. Anche se le agevolazioni arrivano a una distanza temporale siderale (l’università è stata istituita nel 1998, ma è dagli anni Ottanta del secolo scorso che la città ospita dei corsi) rispetto a quanto avvenuto in altre città sede di ateneo. Ma è meglio tardi che mai, dicono gli amministratori che possono quanto meno vantarsi di avere fatto quello che le giunte precedenti non hanno mai incentivato. Solo una riflessione però sui numeri.

Nel capoluogo Confcommercio ha circa mille iscritti e Confesercenti un centinaio in meno, i negozi nel centro storico si attestato mediamente sui quattrocento, mentre le attività economiche che rientrano nell’ambito commerciale sono circa 2.300. I settanta aderenti sono un primo passo (e un annetto di tempo, fra tutto, per arrivarci fra convenzioni e burocrazia), ma da qui a dire che “siamo universitari” ne corre. Per conoscere quali sono i negozi bisogna fare un po’ di lavoro di ricerca su internet, perché l’accessibilità non è certo immediata. La pagina: https://multiblog.uniupo.it/news/vita-da-campus/alessandria-sempre-pi%C3%B9-citt%C3%A0-universitaria consente di scoprire l’elenco completo… continua Continua a leggere “Università: ad Alessandria “servono più servizi”. Intanto la maggior parte degli investimenti sono su Novara”

Damiani acquista il Palafiere di Valenza: dal 2022 sarà polo del lusso, museo e centro di formazione. Intanto Vendorafa vince a Las Vegas

Damiani acquista il Palafiere di Valenza: dal 2022 sarà polo del lusso, museo e centro di formazione. Intanto Vendorafa vince a Las Vegas

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Author: Enrico Sozzetti

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Quello che era diventato il simbolo del fallimento di un progetto pubblico di promozione e valorizzazione, è finalmente pronto per essere trasformato nel secondo, in ordine di tempo, polo del lusso di Valenza. Al termine di un percorso burocratico durante il quale non sono mancati ostacoli e tempi più lunghi del previsto, il gruppo Damiani ha annunciato ufficialmente l’acquisto dell’ex Palafiere di Valenza, già sede della mostra del gioiello e dell’Aov (associazione orafa valenzana).

Damiani è diventato proprietario dell’immobile che sorge a poche decine di metri dal complesso di Bulgari (in fase di ulteriore espansione) che non sarà solo la sede del gruppo, ma anche di un museo d’impresa e di una scuola di formazione per orafi e incastonatori (un centro di formazione è già presente all’interno di Bulgari).

L’investimento stimato si attesta sui dieci milioni di euro e il «polo d’avanguardia», come viene definito, dal primo semestre del 2022 «racconterà l’eccellenza del brand Damiani, la storia, la visione contemporanea e il ruolo di protagonista nel più importante distretto di alta gioielleria al mondo, quello di Valenza». Il progetto di riqualificazione, si legge su una nota, ha avuto «il supporto di Banca Intesa, della Bce, della Regione Piemonte e del Comune di Valenza».

Le intezioni del gruppo sono chiare. «Con questo progetto vogliamo rafforzare la nostra tradizione produttiva che è iniziata nel 1924 proprio a Valenza con il laboratorio orafo di nostro nonno» commenta Guido Damiani, presidente del gruppo. Il nuovo quartiere generale «attirerà a Valenza esperti di gioielleria, commercianti, stampa, appassionati di lusso e celebrities, dando a molti la possibilità di vedere come nascono i gioielli Damiani e vivere un’esperienza unica nel cuore pulsante della manifattura orafa Made in Italy». Continua a leggere “Damiani acquista il Palafiere di Valenza: dal 2022 sarà polo del lusso, museo e centro di formazione. Intanto Vendorafa vince a Las Vegas”

Il timorasso più antico? È a Casasco, dove nelle vigne si trovano anche i fossili

Il timorasso più antico? È a Casasco, dove nelle vigne si trovano anche i fossili

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di Enrico Sozzetti

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Quasi 400 metri di altezza, poco più di 130 abitanti, poco fuori dal paese c’è l’Osservatorio naturalistico astronomico(nato nel 1997, è gestito dall’Associazione Astronomia e Ambiente). È da questo crinale fra le valli Curone e Grue che proviene il materiale genetico del Timorasso che negli anni Novanta del secolo scorso è stato utilizzato per fare rinascere il vitigno diventato poi così famoso e apprezzato. Siamo a Casasco, nella cantina di Enrico Mandirola, 40 anni, laurea in Agraria ed Enologia e master in marketing in enologia.

Qui, fra botti in legno, bottiglie storiche, un piccolo pozzo alimentato da una sorgente naturale che assicura tutto l’anno la giusta temperatura e umidità, nascono i vini bianchi e rossi di una delle aziende più storiche del territorio. «Questa – racconta Enrico Mandirola – è l’azienda della mia famiglia.

Mi sono reso conto, a un certo punto, che se non avessi proseguito io, tutto sarebbe andato perduto, a cominciare dalla storia del vino dei Mandirola le cui origini risalgono al 1913 quando il mio bisnonno Enrico acquistò dal signor Biasei, ricco possidente e proprietario della quasi totalità dei migliori terreni di Casasco, un’azienda fondata agli inizi del 1800 chiamata “Il Muntagnei” (in dialetto significa “piccola montagna”). Allora la proprietà era di circa una dozzina di ettari coltivati a vite, frumento e mais». Continua a leggere “Il timorasso più antico? È a Casasco, dove nelle vigne si trovano anche i fossili”

I biglietti del bus, la politica, il rispetto delle regole: ad Alessandria è davvero tutto più complicato?

I biglietti del bus, la politica, il rispetto delle regole: ad Alessandria è davvero tutto più complicato?

https://160caratteri.wordpress.com/ Enrico Sozzetti

I biglietti

Sembra quasi una storiella di fantasia, eppure è realtà. Ad Alessandria, capoluogo di provincia del Piemonte, nord ovest di quell’Italia ritenuta più operosa e avanzata, finalmente arriva il biglietto elettronico per gli autobus di Amag Mobilità.

Niente di fantascientifico per chi viaggia. Si acquista un normale biglietto di carta (l’unica differenza rispetto a quelli tradizionali è la presenza del Qr code, un codice a barre bidimensionale), si sale sul mezzo, invece di timbrarlo basta appoggiarlo sul nuovo strumento di controllo e poi ci si accomoda. Cosa cambia? Apparentemente niente. Chi ha sempre acquistato i biglietti, continuerà a farlo. Chi non pagava prima, ci proverà ancora.

Quella un po’ diversa è la logistica, come peraltro avviene in tutti i paesi civili. Si sale dalla porta anteriore, dove la macchinetta per il biglietto è collocata a fianco dell’autista che così ha modo di vedere cosa fa il passeggero. Le altre due porte, centrale e posteriore, sono usate solo per scendere. Continua a leggere “I biglietti del bus, la politica, il rispetto delle regole: ad Alessandria è davvero tutto più complicato?”

Nocciole, valore autentico di mercato? Le politiche associative dicono una cosa, però i numeri della provincia di Alessandria sono ben altro

Nocciole, valore autentico di mercato? Le politiche associative dicono una cosa, però i numeri della provincia di Alessandria sono ben altro

di Enrico Sozzetti  Date: 7 agosto 2019  https://160caratteri.wordpress.com

Alessandria: Paese strano l’Italia. Dove il concetto di mercato è spesso declinato in modo decisamente stravagante. C’è chi vuole fare impresa, per fortuna, e investe. E c’è chi annuncia piani importanti, ma per alcuni degli aspetti più strategici e decisivi aspetta che paghi lo Stato.

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È accaduto anche per la Pernigotti per il cui futuro «con noi, la Spes (cooperativa sociale torinese nata nel 1970 che dovrebbe rilevare la produzione di cioccolato, ndr) e una società finanziaria dello Stato (che potrebbe essere Invitalia), il Ministero dello sviluppo economico sta cercando di creare una società a tre (newco, nuova società) anche con l’obiettivo di costruire un nuovo stabilimento a Novi».

Lo ha detto all’agenzia Ansa, Giordano Emendatori che ha siglato l’accordo per la cessione del marchio ‘Maestri Gelatieri’. «È tutto nello stato delle ipotesi, ma se si verificano determinate condizioni, come l’intervento dello Stato, siamo disponibili a considerare l’obiettivo della costruzione di un nuovo stabilimento fra 3-5 anni». Ma se non avvenisse, l’imprenditore romagnolo cosa farebbe? Continua a leggere “Nocciole, valore autentico di mercato? Le politiche associative dicono una cosa, però i numeri della provincia di Alessandria sono ben altro”

Pernigotti, entro settembre verrà chiusa la trattativa di vendita. Si può essere davvero contenti?

Pernigotti, entro settembre verrà chiusa la trattativa di vendita. Si può essere davvero contenti?

6 agosto 2019 di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com/

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Tutti soddisfatti per la Pernigotti di Novi Ligure e gli accordi raggiunti a Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico. Il primo è stato raggiunto «con ‘Emendatori’, azienda che fa capo all’imprenditore Giordano Emendatori, per la cessione da parte di Pernigotti della divisione “Ice & Pastry” (“I&P”) che comprende la produzione e commercializzazione di basi e ingredienti per gelati e prodotti di pasticceria; il secondo accordo è con il Gruppo Spes e riguarda la produzione di cioccolato, praline e torroni nello stabilimento novese, tramite l’impiego del personale, dei macchinari e dello storico know-how di Pernigotti».

La nota diffusa al termine dell’incontro precisa che «per entrambi gli accordi, il closing (conclusione della trattativa di vendita) è previsto entro la fine del mese di settembre». Dal 23 luglio, Pernigotti ha intanto ripreso la produzione per «la campagna commerciale del Natale 2019, richiamando al lavoro 110 lavoratori tra dipendenti in cassa integrazione e somministrati».

In ogni  caso la Pernigotti Spa resterà titolare del marchio “Pernigotti 1860”, continuando la distribuzione e commercializzazione di cioccolato, praline, torrone e creme spalmabili. La proprietà turca, la famiglia Toksoz, non ha mai arretrato di un solo millimetro su questo punto, anche perché il valore industriale è in questo marchio, nato poco dopo la metà dell’Ottocento a Novi Ligure. Quali possano essere gli sviluppi alla luce del futuro assetto, è tutto da verificare. Anche perché le due realtà imprenditoriali con cui è stato raggiunto l’accordo sono molto diverse fra loro. Continua a leggere “Pernigotti, entro settembre verrà chiusa la trattativa di vendita. Si può essere davvero contenti?”

La Cia di Alessandria che cambia: i nuovi vertici, i nuovi incarichi e la sfida (anche culturale) con la velocità dell’economia

La Cia di Alessandria che cambia: i nuovi vertici, i nuovi incarichi e la sfida (anche culturale) con la velocità dell’economia

Date: 6 agosto 2019 di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com/

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Il rinnovo dei vertici della Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Alessandria non è solo il frutto del naturale ricambio generazionale, ovviamente sempre importante, ma è anche, se non soprattutto, la testimonianza concreta dell’evoluzione culturale della rappresentanza, del ruolo associativo, della capacità di intercettare le novità e i cambiamenti, alla luce della velocità di una economia che non sarà mai più quella conosciuta fino a qualche anno fa. Il nuovo direttore è Paolo Viarenghi (a sinistra nella foto), nato a Valenza nel 1978.

Viarenghi, da 21 anni nell’associazione nella quale è entrato a 19 anni dopo la conclusione degli studi superiori, si è occupato del settore fiscale, dell’Ufficio politiche del lavoro, del comparto fiscale provinciale. Dal 2017 responsabile di Area, quindi direttore di Area vasta (Alessandria – Casale Monferrato), ha ricoperto ruoli di responsabilità anche nell’Agia (Associazione giovani imprenditori agricoli).

L’organizzazione guidata da Gian Piero Ameglio ha cambiato tutto dei vertici. Vicedirettore è Cinzia Cottali, finora direttrice di Area vasta (Tortona, Novi Ligure, Acqui Terme, Ovada). Di qualche anno più giovane di Viarenghi, è entrata in Cia nel 2000. Pronta «per le sfide future» e con la profonda convinzione che «il gioco di squadra» sia l’arma vincente, Cinzia Cottali è una delle due anime della vicedirezione. L’altra è rappresentata a Franco Piana, ovadese, in Cia dal 1988, che si occuperà dei servizi alle imprese.

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Il teatro chiuso, le fondazioni possibili e la Neverland alessandrina

Il teatro chiuso, le fondazioni possibili e la Neverland alessandrina

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Date: 5 agosto 2019

Alessandria: Partiamo da una notizia della scorsa settimana. Durante una riunione della sesta commissione della Regione Piemonte, i consiglieri regionali del Pd, Daniele Valle e Domenico Ravetti, hanno chiesto, e ottenuto, la «calendarizzazione urgente di una commissione in sopralluogo al Teatro Comunale di Alessandria, da svolgere entro il mese di settembre. Una città come Alessandria per dimensioni e importanza, non può restare senza una fondamentale infrastruttura culturale come il Teatro Comunale.

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A farne le spese sono non solo tutti i cittadini, ma anche e soprattutto gli operatori culturali che da tempo non hanno un luogo adatto per coltivare e valorizzare il loro grande patrimonio espressivo» dice Ravetti che è anchecapogruppo regionale Pd. «Il sopralluogo sarà l’occasione per svolgere una riflessione a 360 gradi sull’opportunità di istituire anche ad Alessandria una Fondazione partecipata dalla Regione, per promuovere e sostenere adeguatamente e con continuità le diverse attività di carattere culturale che questo territorio può esprimere» aggiunge Daniele Valle.

Sintesi. Il teatro comunale di Alessandria è chiuso dal 2010 a causa della dispersione di fibre di amianto. Sono stati necessari cinque anni per la bonifica, al termine della quale sono state restituite al pubblico le due sale più piccole che hanno ospitato qualche evento e poco di più. La sala grande è invece rimasta lì, vuota, priva di poltrone e arredi e con una stima di quasi due milioni di euro per il ripristino.

La struttura se continua a rimanere chiusa è destinata a restare vittima di un deterioramento inarrestabile. Ma per agire, come i cittadini (non una folla scalmanata, in verità) chiedono al Comune di Alessandria, è necessario avere soldi, che non ci sono, e la disponibilità del bene, che altrettanto non c’è. Il diritto di superficie resta infatti in capo ad Aspal, azienda partecipata del Comune da anni in liquidazione, mentre resta ancora aperta la partita milionaria dei crediti e dei debiti per la maggior parte nei confronti di Palazzo Rosso, oltre a quella di tre dipendenti che avrebbero dovuto passare all’azienda speciale Costruire Insieme. Una operazione resa decisamente difficile a causa dei conti ‘ballerini’ del Comune. Continua a leggere “Il teatro chiuso, le fondazioni possibili e la Neverland alessandrina”

Le bottiglie ‘connesse’ di Guala Closures sbarcano in California grazie a Böen

Le bottiglie ‘connesse’ di Guala Closures sbarcano in California grazie a Böen

2 agosto 2019 Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Le bottiglie connesse sono a stelle e strisce. E grazie a un semplice gesto come quello di avvicinare uno smartphone alla chiusura il consumatore «viene trasportato direttamente nella tenuta di Böen».

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Il marchio della California, parte di Copper Cane Wines & Provisions di Joseph Wagner, è infatti il primo brand vinicolo statunitense che adotta la tecnologia Near-Field Communication (Nfc), sviluppata da Guala Closures e SharpEnd che consente un accesso immediato alle informazioni sul vino acquistato. Una operazione resa possibile dalla tecnologia e da e-Wak, la chiusura per il vino in alluminio con tecnologia Nfc integrata di Guala Closures, recentemente premiata all’Alufoil Trophy 2019.

«Senza scaricare alcuna applicazione e semplicemente avvicinando lo smartphone alla bottiglia – si legge su una nota diffusa da Guala Closures – è possibile accedere alle informazioni sul vino, immergersi nei vigneti, viaggiare virtualmente fino alla tenuta di Böen, conoscere come è stato prodotto il vino, trovare abbinamenti e condividere le esperienze con altri appassionati, sia all’interno della piattaforma, sia attraverso i social media». Continua a leggere “Le bottiglie ‘connesse’ di Guala Closures sbarcano in California grazie a Böen”

Le ‘mani intelligenti’ di Valenza crescono: nuovi soci e nuovi obiettivi, pensando al liceo del gioiello

Le ‘mani intelligenti’ di Valenza crescono: nuovi soci e nuovi obiettivi, pensando al liceo del gioiello

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

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La Fondazione ‘Mani intelligenti’ di Valenza cresce e acquisisce altri soci. «Con l’adesione di 17 nuovi soci di partecipazione – annuncia Alessia Crivelli, presidente della Fondazione – si conclude la fase di start-up e inizia, da questo momento, un triennio di attività finalizzato a mettere al centro i nuovi talenti orafi».

A oggi i soci sono 38, compreso il Comune di Valenza che rappresenta l’unico socio istituzionale coinvolto nel progetto: «Questa seconda fase della Fondazione Mani Intelligenti – afferma Gianluca Barbero, sindaco di Valenza – rappresenta concretamente la visione della Fondazione, che dalla nascita si è posta come soggetto aggregante di grandi e piccole realtà aziendali.

Immaginiamo con convinzione una Fondazione in grado di fare sistema tra tutti gli stakeholder che orbitano attorno alla nostra comunità». I nuovi soci sono Argentoro 1965, Argor Heraeus, Callegher gioielli, Cestel, Cgs, Chantecler, Costa team, Faggioli gioielli, Fabris Fratelli, Grassano, Gieffedi, Gioielli di Valenza, Il Diamante, Luca Bosio, Marin & Milanese, Mb Gioielli, Roberto Demeglio.

‘Mani intelligenti’ è così pronta a guardarae al prossimo biennio, mettendo al centro l’impegno verso la formazione. «Sono quattro gli ambiti formativi su cui stiamo agendo. Il primo – spiega Gianluca Cravera, direttore generale della Fondazione è quello relativo alla sezione di design del Liceo artistico Carrà, con l’obiettivo di dare vita al ‘Liceo del Gioiello’. Grazie alla collaborazione con il dirigente scolastico Maria Teresa Barisio ristruttureremo il laboratorio di progettazione orafa e avvieremo un sistema duale a partire dal prossimo anno scolastico. Continua a leggere “Le ‘mani intelligenti’ di Valenza crescono: nuovi soci e nuovi obiettivi, pensando al liceo del gioiello”

Edilizia, primi segnali di ripresa nel privato con le manutenzioni. Ma le opere pubbliche restano al palo e il terzo valico è marginale per lavoro e imprese

Edilizia, primi segnali di ripresa nel privato con le manutenzioni. Ma le opere pubbliche restano al palo e il terzo valico è marginale per lavoro e imprese

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

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«C’è un piccolo segnale che qualcosa si sta muovendo». Paolo Valvassore, presidente di Ance Alessandria (costruttori edili, il direttore è Marco Massone), lo dice subito in apertura della presentazione del rapporto 2019. «Aumentano gli iscritti alla Cassa Edile, aumentano le ore lavorate e la massa salari. E crescono anche i permessi di costruire». Dopo anni di stagnazione, quando non di pesanti contrazioni, davvero qualcosa sta cambiando? Alcuni numeri effettivamente sostengono la previsione per un 2019 che potrebbe chiudere con un segno finalmente positivo. Di poco, certo, ma comunque positivo. E il merito di chi è? «Il settore privato è quello che registra la crescita, mentre i lavori pubblici restano al palo» è la lapidaria risposta di Valvassore.

Quindi il cantiere del terzo valico ferroviario continua a non incidere sull’occupazione? Il peso dei cantieri è sintetizzata in modo efficace dai dati della Cassa Edile nel primo semestre di quest’anno: le aziende che operano sul territorio alessandrino per realizzare l’opera non toccano il 4 per cento del totale, il numero di lavoratori è inferiore al 17 per cento (sempre sul totale provinciale) e la massa salariale si ferma al 10 per cento.

Ancora il presidente Valvassore: «Dall’analisi dei dati della Cassa Edile di Alessandria, il riferimento è al bilancio chiuso al 30 settembre 2018, si registra, nel confronto con l’anno precedente, un andamento costante del numero delle imprese iscritte (il numero delle quali risulta dimezzato, tuttavia, rispetto al 2008) e del numero dei lavoratori (scesi di oltre il 30 per cento rispetto all’inizio della crisi) mentre si registra una stabilità delle ore lavorate e un lieve incremento della massa salari denunciata. Continua a leggere “Edilizia, primi segnali di ripresa nel privato con le manutenzioni. Ma le opere pubbliche restano al palo e il terzo valico è marginale per lavoro e imprese”