Confindustria: aumentano i segni ‘meno’, ma gli imprenditori reagiscono. Però non trovano personale specializzato e si pensa a un progetto insieme al mondo scolastico

Confindustria: aumentano i segni ‘meno’, ma gli imprenditori reagiscono. Però non trovano personale specializzato e si pensa a un progetto insieme al mondo scolastico

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

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Alessandria: Le previsioni degli imprenditori alessandrini per i prossimi tre mesi mescolano segni positivi e negativi, preoccupazione e ottimismo, volontà di investire e incertezze sul futuro del paese. Il periodo estivo coincide peraltro sempre con un calo delle attività e quindi un rallentamento è fisiologico, benché l’estate 2019 stia facendo i conti con segnali particolarmente contrastanti sui mercati.

In ogni caso gli imprenditori alessandrini sono intenzionati a «reagire e mantenere il ruolo sociale», perché in fondo la provincia di Alessandria, «non è messa troppo male rispetto ad altre». È all’insegna della «reazione» a una fase di frenata, anche se non forte, e di profonda incertezza, l’edizione numero 179 dell’indagine congiunturale trimestrale di Confindustria Alessandria cui ha collaborato un campione di 106 aziende associate su 450. Maurizio Miglietta, presidente di Confindustria (nella foto), Renzo Gatti, direttore, e Giuseppe Monighini, responsabile dell’Ufficio Studi, snocciolano dati, analisi e commenti con un solo comune denominatore: se l’economia rallenta, gli imprenditori investono.

E se i numeri di produzione, occupazione ed esportazione nei settori metalmeccanico, chimico, gomma-plastica e alimentare vedono prevalere più segni negativi che positivi, è anche vero che complessivamente l’indicatore dell’occupazione registra un più 4, il totale degli ordini un più 1 e gli ordini export un più 2 (ma un meno 5 di produzione). Il terzo trimestre del 2019 è lontano dallo stesso periodo del 2018 quando l’occupazione era a più 6, la produzione a più 13, il totale ordini a più 7 e gli ordini export più 12. Continua a leggere “Confindustria: aumentano i segni ‘meno’, ma gli imprenditori reagiscono. Però non trovano personale specializzato e si pensa a un progetto insieme al mondo scolastico”

I concorsi enologici servono ancora? Riflessione a margine della Douja d’Or di Asti. Che deve fare meditare la provincia di Alessandria

I concorsi enologici servono ancora? Riflessione a margine della Douja d’Or di Asti. Che deve fare meditare la provincia di Alessandria

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

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Alessandria: I concorsi enologici servono ancora? Rappresentano uno strumento autorevole di promozione del territorio? Ma, soprattutto, i produttori ci credono? Alcuni numeri farebbero rispondere di sì, ma le cose non sono proprio come sembrano. Anche perché i primi a non avere particolare fiducia in queste iniziative pare sia proprio chi produce vino.

La riflessione arriva a margine della presentazione dei risultati del 47° concorso enologico nazionale ‘Premio Douja d’Or’ di Asti. «I vini premiati saranno nostri ambasciatori in tutto il mondo, porteranno le eccellenze del made in Italy oltre i confini nazionali e permetteranno alle aziende di crescere e aprirsi all’internazionalizzazione. Asti conferma la sua attenzione e vocazione alle iniziative concrete per l’economia del territorio, grazie alla fattiva collaborazione tra i numerosi partner istituzionali, proponendosi come fulcro per i temi legati alla promozione dei prodotti, del turismo e della cultura all’interno del territorio Unesco».

Parole di Erminio Renato Goria, presidente della Camera di commercio di Asti, pronunciate in apertura della presentazione dei vincitori. Toni istituzionalmente soddisfatti, parole di apprezzamento da parte di tutti i protagonisti e una precisa sottolineatura di alcune novità dell’edizione 2019. La selezione del concorso è stata affidata all’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino), all’Ais (Associazione italiana sommelier) di Asti e all’Aspi (Associazione della sommellerie professionale italiana). Continua a leggere “I concorsi enologici servono ancora? Riflessione a margine della Douja d’Or di Asti. Che deve fare meditare la provincia di Alessandria”

Alessandria e la Giornata dell’economia: qualche spiraglio di luce, un forte valore aggiunto, scarsa capacità di innovare, turismo negativo.

Alessandria e la Giornata dell’economia: qualche spiraglio di luce, un forte valore aggiunto, scarsa capacità di innovare, turismo negativo.

Ma in Argentina l’esportazione vale venti milioni di euro

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Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria, ha usato parole incoraggianti: «Per l’economia alessandrina c’è qualche spiraglio di luce in più». Ma l’analisi dei dati evidenzia alcuni andamenti negativi che invece dovrebbero fare mantenere alta l’attenzione.

Perché se è vero che il valore aggiunto, la produzione industriale, l’occupazione, l’esportazione hanno un segno ‘più’ decisamente elevato, è anche vero che alcune delle criticità di fondo del tessuto produttivo restano irrisolte.

La ‘Giornata dell’economia’ celebrata ad Alessandria ha consegnato una fotografia in cui le contraddizioni non mancano, a cominciare dall’andamento negativo del turismo fino al focus sulle industrie che evidenzia, fra l’altro, durante il 2018 parecchi investimenti, principalmente in macchinari e attrezzature, che però per il 50 per cento sono stati inferiori a 25.000 euro e con l’autofinanziamento che ha rappresentato il canale principale di finanziamento. Continua a leggere “Alessandria e la Giornata dell’economia: qualche spiraglio di luce, un forte valore aggiunto, scarsa capacità di innovare, turismo negativo.”

Bisio Progetti e il fondo britannico, il matrimonio sfuma. Intanto Gualapack finanzia con obbligazioni un nuovo stabilimento in Romania

Bisio Progetti e il fondo britannico, il matrimonio sfuma. Intanto Gualapack finanzia con obbligazioni un nuovo stabilimento in Romania

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

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La finanza pesa sempre di più anche all’interno di aziende storicamente a gestione familiare. Le multinazionali tascabili, anche nell’Alessandrino, hanno fatto scelte precise in questa direzione. Due esempi, diversi, arrivano dall’universo delle imprese della famiglia Guala che fanno capo all’omonimo gruppo.

La prima è la Bisio Progetti (sede nella zona industriale D3 di Alessandria, nel 2018 ha fatturato 48 milioni di euro) per la quale a febbraio si era aperta la gara per la cessione della maggioranza. Per il cambio di proprietà il favorito era il fondo britannico Stirling Square che aveva battuto la concorrenza di Armonia e White Bridge.

Fino a poche settimane fa sembrava fatta. Invece, all’ultimo, lo stop all’operazione che valeva circa cento milioni di euro. Bisio Progetti – opera sui mercati delle chiusure, sigilli di garanzia, dosatori, dispensatori per sostanze solide, cremose, liquide, in polvere, gas, micromeccanica di precisione e ingranaggeria speciale, farmaceutica – ha deciso di fermare tutto quando si è profilato un rischio, abbastanza tipico per questo genere di cessioni: il fondo che fagocita tutto.

Insomma, il rischio di vedere imboccare dall’azienda una china imprevista e forse pericolosa ha convinto la proprietà alessandrina a bloccare tutto. In compenso ha subìto una accelerazione un altro progetto che vedrà aprire un nuovo stabilimento in Romania e innovare alcune delle produzioni di punta. Continua a leggere “Bisio Progetti e il fondo britannico, il matrimonio sfuma. Intanto Gualapack finanzia con obbligazioni un nuovo stabilimento in Romania”

Giovani, agricoltura e risorse pubbliche: le storie di Elisa, Greta e Carolina dimostrano che si può fare. Ma se non ci fosse l’aiuto della famiglia

Giovani, agricoltura e risorse pubbliche: le storie di Elisa, Greta e Carolina dimostrano che si può fare. Ma se non ci fosse l’aiuto della famiglia

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

I contributi pubblici sono utilissimi, ma se non c’è un altro aiuto (per primo quello dellafamiglia) è difficile fare impresa in Italia. Anche quando le idee sono innovative, all’avanguardia, capaci davvero di guardare al futuro e di anticipare le evoluzioni di un mercato sempre più veloce e mutevole.

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Il fenomeno è trasversale, tocca tutti i comparti produttivi e conferma, in termini negativi, uno dei maggiori ostacoli alla crescita del paese: la difficoltà dell’accesso al credito e l’altrettanta complessità, frutto spesso di una burocrazia rigida e autoreferenziale, della gestione delle risorse pubbliche.

La storia di tre aziende dell’Ovadese, associate all’Agia (Associazione giovani imprenditori agricoli) della Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Alessandria, è esemplare della creatività d’impresa, della volontà di innovare e riqualificare attività tradizionali, di crescere e di svilupparsi, ma anche di diffusi limiti del sistema.

Eppure gli strumenti non mancano, come il bando 6.1.1 del Psr (Programma di sviluppo rurale) della Regione Piemonte (scade il 15 luglio) dedicato all’insediamento di giovani agricoltori. Anche in provincia di Alessandria sono numerose le domande depositate alla Cia per ottenere i finanziamenti previsti «e il trend numerico si allinea ai livelli nazionali, di circa il dieci per cento di presenza giovane» precisano i responsabili dell’organizzazione guidata dal presidente Gian Piero Ameglio. Continua a leggere “Giovani, agricoltura e risorse pubbliche: le storie di Elisa, Greta e Carolina dimostrano che si può fare. Ma se non ci fosse l’aiuto della famiglia”

Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio”

Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio”

Date: 9 luglio 2019 Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

«Quella di Riso & Rose è stata la prima sfida che abbiamo dovuto affrontare con questo nuovo assetto.

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Ci siamo entrati in corsa, confrontandoci in ogni momento, gestendo una manifestazione che ha subìto modifiche organizzative rispetto alle precedenti edizioni e che si è svolta sfidando un clima più autunnale che primaverile, ma oggi posso dire che la soddisfazione dei Comuni che hanno aderito è totale e soprattutto sono andati oltre ogni aspettativa i risultati delle presenze da fuori provincia e fuori regione, anche grazie a una comunicazione extra locale che è partita dalla presentazione a Milano ed è proseguita con decine e decine di articoli sulla stampa nazionale che ha parlato di Riso & Rose per raccontare del Monferrato».

Pierluigi Prati, presidente di Alexala, agenzia turistica della provincia di Alessandria, parla con l’entusiasmo e il pragmatismo dell’imprenditore (gestisce un’azienda vitivinicola a Strevi) della prima grande sfida che ha dovuto affrontare. Prati, partiamo proprio da Riso & Rose. È stata la prima manifestazione gestita dalla nuova Alexala, che ha assorbito il consorzio Mon.D.O che oggi è in liquidazione, e subito si è confrontata con il ‘sistema’ del Monferrato Casalese. I rapporti come sono? «Di piena collaborazione e ampia soddisfazione alla luce dei risultati di Riso & Rose».

Nella città di Casale non sono mancate critiche e riserve su alcuni aspetti organizzativi e comunicativi. «Ho avuto modo di confrontarmi, discutere e anche spiegare le ragioni di una comunicazione tutta rivolta all’esterno. Dalla prossima edizione prevederemo anche un momento riservato alla stampa locale, ma quello che conta, ed è quello che ci è stato subito chiesto, è che il messaggio sul ‘Monferrato life style’ sia arrivato a livello nazionale». Ha già avuto contatti con Federico Riboldi dopo l’insediamento a Palazzo San Giorgio? Continua a leggere “Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio””

Guala Closures (Alessandria) e Hicap (Cina) iniziano ‘a camminare insieme’ guardando al mercato miliardario cinese dei liquori

Guala Closures (Alessandria) e Hicap (Cina) iniziano ‘a camminare insieme’ guardando al mercato miliardario cinese dei liquori

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

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Alessandria: Una firma che segna «l’inizio di una collaborazione reciproca», come dice Marco Giovannini, presidente e amministratore delegato del gruppo Guala Closures. «Da domani cammineremo insieme» commenta Ruiyuan Sun, presidente e amministratore delegato di Hicap. «Questa è una collaborazione, proiettata allo sviluppo di prodotti e all’ingresso sul mercato, che potrebbe diventare un modello tra Cina e Italia» sottolinea Fu Xiaoping, vice sindaco della municipalità di Luzhou (circa cinque milioni di abitanti), nella provincia del Sichuan (novanta milioni di abitanti), e responsabile dei settori industria, economia e comunicazione.

Quello sottoscritto nella sede della Guala Closures, nell’area industriale D6 di Spinetta Marengo, è un ‘memorandum di intenti’ che non parla né di operazioni industriali, né di joint venture (Guala Closures è quotata in Borsa nel segmento Star) o altro ancora, ma solo di possibili «sviluppi interessanti». Però è facile intuire che l’intesa, siglata alla presenza di Davide Buzzi Langhi, vice sindaco di Alessandria, guarda a ben altre prospettive. Continua a leggere “Guala Closures (Alessandria) e Hicap (Cina) iniziano ‘a camminare insieme’ guardando al mercato miliardario cinese dei liquori”

Ci saranno anche le api a controllare la discarica sostenibile ‘La Filippa 2.0’, testimonianza concreta di economia circolare

Ci saranno anche le api a controllare la discarica sostenibile ‘La Filippa 2.0’, testimonianza concreta di economia circolare

1 luglio 2019 Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

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Alessandria: «Se il progetto è legittimo nel merito, vado avanti e non rinuncio». Parola di Massimo Vaccari, classe 1962, imprenditore, amministratore unico della società La Filippa 2.0, che venerdì scorso ha consegnato alla Provincia di Alessandria l’istanza di avvio del procedimento per il progetto di sistemazione complessiva delle aree di cava e discarica in località Cascina Pitocca (la superficie è di 350 ettari) a Frugarolo e Casal Cermelli e la predisposizione, attraverso una discarica di soli rifiuti non pericolosi a servizio dell’economia circolare, per il riutilizzo a fini turistico-ricreativi.

La prima presentazione del progetto è avvenuta nell’ottobre del 2018, poi la società nel gennaio scorso ha chiesto la sospensione temporanea del procedimento e a marzo ha chiesto la sospensione dell’avvio del procedimento fino al 30 giugno. Perché? Per prendere tutto il tempo necessario per spiegare alla popolazione della zona (dove sono subito sono nati i Comitati ‘contro’) il progetto, per ascoltare e dialogare, per chiarire tutti i dettagli di un impianto innovativo.

La Filippa 2.0 è infatti una discarica sostenibile al servizio dell’economia circolare, «a basso e breve impatto ambientale» si legge sulle relazioni che accompagnano il progetto. I materiali conferibili sono costituiti «da rifiuti non pericolosi, derivanti dalle attività di riutilizzo, riciclo, recupero e gestione dei rifiuti prodotti dal sistema dell’economia circolare a servizio della comunità civile». Continua a leggere “Ci saranno anche le api a controllare la discarica sostenibile ‘La Filippa 2.0’, testimonianza concreta di economia circolare”

Colussi entra nel mondo del cioccolato con l’alessandrina Suissa (che dice addio all’impresa familiare)

Colussi entra nel mondo del cioccolato con l’alessandrina Suissa (che dice addio all’impresa familiare)

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

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Ancora ad aprile il titolare, Giancarlo Piella, esprimeva profonda soddisfazione per l’andamento del mercato delle uova di Paqua, cresciuto del dieci per cento. Un segno tangibile dello stato di salute dell’azienda di Arquata Scrivia che nel 2013, sull’onda di una crescita costante e sana, aveva investito oltre due milioni di euro per ampliare il magazzino.

Evidentemente La Suissa, nata nel 1981, era effettivamente una realtà produttiva sana e competitiva se Colussi ha deciso di rilevare la maggioranza azionaria, «preservando e mantenendo una forte relazione con la famiglia fondatrice che sarà parte importante nel progetto di sviluppo» come spiega una nota diffusa dal gruppo alimentare che ha il quartiere generale a Milano.

Colussi entra così nel mondo del cioccolato e lo fa grazie a uno dei marchi storici della provincia di Alessandria. La produzione della Suissa (cioccolatini, praline, tavolette uova), prevalentemente a marchio proprio, ma anche per conto terzi, è concentrata nello stabilimento di quasi 10.000 metri quadrati, sorge a poche decine di metri dal sito archeologico di Libarna, dove l’export pesa per il 35 per cento e il fatturato consolidato nel 2018 ha toccato quasi i 17 milioni di euro, segnando «una costante crescita a doppia cifra». Continua a leggere “Colussi entra nel mondo del cioccolato con l’alessandrina Suissa (che dice addio all’impresa familiare)”

L’economia circolare è il futuro. Intanto nel presente l’Ecoplasteam vince uno dei premi della Plastica amica di Proplast

L’economia circolare è il futuro. Intanto nel presente l’Ecoplasteam vince uno dei premi della Plastica amica di Proplast

Date: 26 giugno 2019 Author: Enrico Sozzetti

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Alessandria: Nasce al ministero dell’Ambiente la Direzione generale per l’economia circolare. Si occuperà «della promozione delle politiche per la transizione ecologica e l’economia circolare, della gestione integrata del ciclo dei rifiuti, dei programmi plastic free e rifiuti zero, dell’implementazione dei criteri ambientali minimi (Cam), di rifiuti radioattivi e Ogm». Servirà? C’è da augurarselo perché la sfida del futuro è proprio l’economia circolare.

L'economia

Certo che da parlamento e governo non arrivano sempre segnali incoraggianti. Anzi. Il recente decreto ‘Sblocca cantieri’ prevede che torni alle Regioni la competenza a emettere le autorizzazioni agli impianti per il trattamento dei rifiuti dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 28 febbraio dello scorso anno che aveva paralizzato l’industria del riciclo. Peccato che, a giudizio di tutte le associazioni di settore, la decisione, «rifacendosi a una norma che risale al 1998», non tiene conto «dell’evoluzione tecnologica che il settore dei rifiuti e dell’economia circolare ha conosciuto.

Un problema non da poco per l’economia circolare, che rappresenta uno dei comparti economici nazionali che più guarda al futuro, ma si trova inchiodato a norme di oltre venti anni fa». Senza dimenticare serviranno anche discariche sostenibili al servizio dell’economia circolare. Le tecnologie di recupero e riciclo producono rifiuti che devono essere mandati a smaltimento. Continua a leggere “L’economia circolare è il futuro. Intanto nel presente l’Ecoplasteam vince uno dei premi della Plastica amica di Proplast”

Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile

Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile

Date: 19 giugno 2019 Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

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Nella Cittadella di Alessandria c’è qualcosa che non va. E non da poco tempo. Ma evidentemente, secondo la classica regola italiana del “tanto si è sempre fatto in questo modo” che trasforma la consuetudine in legge, va bene così, almeno fino a quando qualcuno non se ne accorge una volta per tutte.

È accaduto durante laCommissione Consiliare Affari Istituzionali e Partecipazione convocata per discutere due punti all’ordine del giorno: il primo, tecnico, relativo alla discussione e al parere sulla «Conferma degli organismi collegiali di competenza del Consiglio Comunale» e il secondo alla mozione “Regolamento comunale per l’utilizzo temporaneo e continuativo della Cittadella di Alessandria”, presentata dal Movimento 5 Stelle (illustrata da Michelangelo Serra) e sottoscritta da Maurizio Sciaudone di Forza Italia.

Ed è qui che si è acceso lo scontro politico fra Sciaudone ed Enrico Mazzoni del Pd e si è scoperto che diverse cose non vanno. La prima che non torna è la tempistica del tanto auspicato regolamento per gestire la Cittadella in modo corretto e con regole uguali per tutti: è ‘solo’ dal novembre 2017 che se ne parla. Continua a leggere “Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile”

Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile

Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile

Date: 19 giugno 2019 Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Nella Cittadella di Alessandria c’è qualcosa che non va. E non da poco tempo. Ma evidentemente, secondo la classica regola italiana del “tanto si è sempre fatto in questo modo” che trasforma la consuetudine in legge, va bene così, almeno fino a quando qualcuno non se ne accorge una volta per tutte.

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È accaduto durante la Commissione Consiliare Affari Istituzionali e Partecipazione convocata per discutere due punti all’ordine del giorno: il primo, tecnico, relativo alla discussione e al parere sulla «Conferma degli organismi collegiali di competenza del Consiglio Comunale» e il secondo alla mozione “Regolamento comunale per l’utilizzo temporaneo e continuativo della Cittadella di Alessandria”, presentata dal Movimento 5 Stelle (illustrata da Michelangelo Serra) e sottoscritta da Maurizio Sciaudone di Forza Italia.

Ed è qui che si è acceso lo scontro politico fra Sciaudone ed Enrico Mazzoni del Pd e si è scoperto che diverse cose non vanno. La prima che non torna è la tempistica del tanto auspicato regolamento per gestire la Cittadella in modo corretto e con regole uguali per tutti: è ‘solo’ dal novembre 2017 che se ne parla. Continua a leggere “Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile”

Economia circolare? Le imprese ci credono (come ha fatto Ecoplasteam), ma la politica torna al 1998. Ignorando che il mondo è cambiato e non sarà mai più come prima

Economia circolare? Le imprese ci credono (come ha fatto Ecoplasteam), ma la politica torna al 1998. Ignorando che il mondo è cambiato e non sarà mai più come prima

di: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

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«L’economia circolare sarà il modello del futuro. Queste imprese sono quelle che investono di più in ricerca ed esportano meglio». Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club(organizzazione non profit, creata nel 1999, costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra assunti previsti nel Protocollo di Kyoto), lo dice chiaramente e con convinzione. Ma i numeri dell’economia circolare, quella vera, rappresentano davvero «ilnuovo paradigma del produrre, del consumare, della responsabilità sociale dell’impresa»? Da un recente incontro, ospitato nelle Cantine Ceretto e organizzato nell’ambito dell’edizione 2019 di ‘Circonomia – Festival dell’economia circolare e delle energie dei territori’, è arrivata una risposta positiva attraverso le testimonianze di imprenditori, associazioni, consorzi di riciclo, comunicatori e giornalisti.

E c’è chi, come Duccio Bianchi di Ambiente Italia (società di consulenza ambientale, attiva da vent’anni in ambito nazionale ed europeo), ha anche affermato che «l’Italia, con una manifattura che produce moltissimo da materie seconde, ha tutte le condizioni per essere pioniere in Europa dell’economia circolare». Peccato che le norme vadano a volte in altre direzioni, creando confusione quando non addirittura problemi e ostacoli insuperabili. Continua a leggere “Economia circolare? Le imprese ci credono (come ha fatto Ecoplasteam), ma la politica torna al 1998. Ignorando che il mondo è cambiato e non sarà mai più come prima”

Confapi “sta bene, ma può migliorare”. E conta su Asti per farlo. Parola di Antonino Giustiniani

Confapi “sta bene, ma può migliorare”. E conta su Asti per farlo. Parola di Antonino Giustiniani

Date: 12 giugno 2019 Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

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Confapi Industria Alessandria «sta bene», ma può migliorare. Antonino Giustiniani, riconfermato per acclamazione dall’assemblea associativa alla presidenza per i prossimi tre anni, parla del primo mandato come di «una fase di start up che ha visto Alessandria uscire da una situazione particolarmente complessa e ripartire da zero. Oggi la situazione è solida, ma non solidissima e l’obiettivo del secondo mandato da presidente è crescere per completare il processo di risanamento e rilancio dell’organizzazione».

Giustiniani è convinto che «la traversata non è ancora finita» e subito indica l’obiettivo da perseguire: la costituzione dell’associazione territoriale di Asti. «Chiederemo l’autorizzazione a Confapi regionale e al nazionale per fare nascere la sorella astigiana entro la fine del 2019».

È sicuramente una sfida non solo territoriale, ma anche rispetto alla crisi della rappresentanza associativa che ha colpito altre organizzazioni. Non è un passo troppo lungo? «Alcuni nostri associati sono imprenditori astigiani e noi puntiamo sul tessuto delle piccole e medie imprese della provincia, è un tessuto importante che ha bisogno di una ‘casa’ astigiana. La territoriale Confapi di Asti sarà indipendente, come lo è Alessandria.

Le due realtà condivideranno invece il centro servizi che oggi lavora unicamente per Alessandria. Per noi significherà diminuire i costi, mentre Asti raggiungerà l’equilibrio economico con un numero minore di associati. L’associazionismo e la rappresentanza hanno un ruolo fondamentale, a patto che sia davvero di aiuto agli imprenditori, a partire dal sostegno alla internazionalizzazione. In provincia di Asti ci sono imprese che applicano i nostri contratti, in cui sono presenti gli enti bilaterali che garantiscono prestazioni fondamentali. Noi partiamo da questo e dai servizi erogati». Continua a leggere “Confapi “sta bene, ma può migliorare”. E conta su Asti per farlo. Parola di Antonino Giustiniani”

Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti

Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Si può fare impresa totalmente ‘verde’, dagli impianti ai prodotti? Se questo è, e dovrà sempre più essere, il futuro, purtroppo le realtà che vanno in questa direzione sono ancora relativamente poche.

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Ma la provincia di Alessandria non è del tutto in ritardo perché gli esempi virtuosi esistono e c’è chi ha anche un ulteriore valore aggiunto: il profilo internazionale. Siamo a Ponti, in Regione Cravarezza 74 dove nel 2011 è stato aperto il ‘Punto Verde’. La storia non è solo quella di una impresa agrituristica.

È una storia di cultura, valorizzazione, visione, rispetto e tutela ambientale. Alla guida c’è Ursula Stor, svizzera di nascita (proviene dalla zona del lago di Costanza, al confine tra Germania, Austria e Svizzera) e innamorata dell’Italia fin da quando aveva 17 anni, momento in cui arriva in Sicilia per imparare la lingua.

La voglia di restare era già forte allora, ma la famiglia in quel momento non era d’accordo. Il rientro in terra elvetica è coinciso con un percorso formativo e professionale manageriale che l’ha vista impegnata nei settori della ristorazione, alberghiero, centri per anziani e per portatori di handicap. La svolta nella vita di Ursula arriva una decina di anni fa, anche se lei la zona la conosceva dagli anni Novanta del secolo scorso. Continua a leggere “Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti”