Solvay, quando l’innovazione fa rientrare anche i ‘cervelli’

solvay

di Enrico Sozzetti

Innovazione continua di processo e prodotto, brevetti, ricerca applicata, aumento dell’occupazione (qualificata) e rientro di ‘cervelli’. Alcuni numeri sono imponenti, come il fatturato 2017 che tocca il mezzo miliardo di euro, altri sono importanti, come gli addetti diretti che sono passati da 560 a 625 con una età media di 41 anni, altri ancora sono apparentemente minimali, due, per profili altamente specializzati per l’analisi dei dati. La Solvay Specialty Polymers Italy finisce l’anno a pieno ritmo, incassa il premio ‘Imprese per l’innovazione’ assegnato da Confindustria alle aziende che hanno investito con successo in ricerca e innovazione e riceve il ‘Premio dei premi’ da Confindustria e Fondazione Cotec (Fondazione nazionale per l’innovazione tecnologica). Dietro ai simboli, pur importanti, non c’è solo un riconoscimento formale, bensì la certificazione di come sia concreto il passaggio “dall’innovazione progettata a quella vissuta nello stabilimento” come spiega Stefano Bigini, direttore del polo chimico di Spinetta Marengo di proprietà della Solvay Specialty Polymers, società attiva con tre realtà industriali: il centro direzionale e ricerca di Bollate, gli stabilimenti di Spinetta Marengo (il più grande) e Porto Marghera. Solvay Specialty Polymers occupa circa mille dipendenti diretti di cui 250 nel milanese, 625 ad Alessandria e la parte rimanente a Venezia e ha chiuso il 2016 con un fatturato globale di 835 milioni di euro (Spinetta Marengo ha fatto la parte del leone). Continua a leggere “Solvay, quando l’innovazione fa rientrare anche i ‘cervelli’”

La fusione? Rinviata. E gli enti camerali restano a guardare…

La fusione

di Enrico Sozzetti

Se qualcuno aveva riposto delle speranze, sarà deluso. La fusione delle Camere di Commercio in Italia e quella fra Alessandria e Asti in Piemonte, dovranno attendere. Nonostante fosse il sesto punto all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre, è stato rinviato. E a questo punto con il prossimo scioglimento delle Camere e le elezioni politiche previste per il 4 marzo, il lungo processo avviato dopo anni di discussione dovrà ancora una volta attendere.

Tutto nasce dal fatto che la Corte Costituzionale ha accolto parte di un ricorso presentato dalle Regioni Toscana, Liguria, Lombardia e Puglia contro il decreto attuativo 219/2016 che regola il processo di aggregazione. La Consulta ha riconosciuto “l’illegittimità dell’articolo 3, comma 4, che stabiliva che il ministro dello Sviluppo economico avrebbe emanato il decreto ‘sentita’ la Conferenza Stato-Regioni, e non ‘previa intesa’ con essa, dunque violando il principio di leale collaborazione”. Bisognava quindi avere prima una ‘intesa’ con la Conferenza e non ‘sentire’ la Conferenza. Chi doveva farlo? Il Ministro dello sviluppo economico cui spetta la “rideterminazione delle circoscrizioni territoriali, l’istituzione delle nuove Camere di commercio, la soppressione delle Camere interessate dal processo di accorpamento e la razionalizzazione”. Continua a leggere “La fusione? Rinviata. E gli enti camerali restano a guardare…”

Borsalino, piccole aperture. Però adesso è il marchio della discordia a fare paura

borsalino

di Enrico Sozzetti

Alessandria: Borsalino, tutti si impegnano. Però con quali garanzie reali? Per la storica azienda di cappelli di Alessandria si registra un solo punto fermo, al momento: Stefano Ambrosini e Paola Barisone, curatori fallimentari, annunciano di fronte ai sindacati che “l’affitto del ramo di azienda alla Haeres Equita di Philippe Camperio (nella foto) proseguirà fino al 31 maggio”. Ma confermano anche di volere arrivare entro questa data con tutte le procedure concluse per la vendita all’asta.

Anzi, di arrivarci magari anche prima di maggio. Camperio, dal canto suo, ribadisce la volontà di restare e di prepararsi per concorrere all’asta. Alcuni lavoratori all’uscita dallo stabilimento in zona D5 a Spinetta Marengo non si dicono del tutto soddisfatti. “Per ora la produzione continua, vedremo” sono le parole che si ripetono, senza eccessiva convinzione. Continua a leggere “Borsalino, piccole aperture. Però adesso è il marchio della discordia a fare paura”

Solvay, quando l’innovazione fa rientrare anche i ‘cervelli’

solvay

di Enrico Sozzetti

Innovazione continua di processo e prodotto, brevetti, ricerca applicata, aumento dell’occupazione (qualificata) e rientro di ‘cervelli’. Alcuni numeri sono imponenti, come il fatturato 2017 che tocca il mezzo miliardo di euro, altri sono importanti, come gli addetti diretti che sono passati da 560 a 625 con una età media di 41 anni, altri ancora sono apparentemente minimali, due, per profili altamente specializzati per l’analisi dei dati. La Solvay Specialty Polymers Italy finisce l’anno a pieno ritmo, incassa il premio ‘Imprese per l’innovazione’ assegnato da Confindustria alle aziende che hanno investito con successo in ricerca e innovazione e riceve il ‘Premio dei premi’ da Confindustria e Fondazione Cotec (Fondazione nazionale per l’innovazione tecnologica). Dietro ai simboli, pur importanti, non c’è solo un riconoscimento formale, bensì la certificazione di come sia concreto il passaggio “dall’innovazione progettata a quella vissuta nello stabilimento” come spiega Stefano Bigini, direttore del polo chimico di Spinetta Marengo di proprietà della Solvay Specialty Polymers, società attiva con tre realtà industriali: il centro direzionale e ricerca di Bollate, gli stabilimenti di Spinetta Marengo (il più grande) e Porto Marghera. Solvay Specialty Polymers occupa circa mille dipendenti diretti di cui 250 nel milanese, 625 ad Alessandria e la parte rimanente a Venezia e ha chiuso il 2016 con un fatturato globale di 835 milioni di euro (Spinetta Marengo ha fatto la parte del leone). Continua a leggere “Solvay, quando l’innovazione fa rientrare anche i ‘cervelli’”

Borsalino, piccole aperture. Però adesso è il marchio della discordia a fare paura

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di Enrico Sozzetti

Alessandria: Borsalino, tutti si impegnano. Però con quali garanzie reali? Per la storica azienda di cappelli di Alessandria si registra un solo punto fermo, al momento: Stefano Ambrosini e Paola Barisone, curatori fallimentari, annunciano di fronte ai sindacati che “l’affitto del ramo di azienda alla Haeres Equita di Philippe Camperio (nella foto) proseguirà fino al 31 maggio”. Ma confermano anche di volere arrivare entro questa data con tutte le procedure concluse per la vendita all’asta.

Anzi, di arrivarci magari anche prima di maggio. Camperio, dal canto suo, ribadisce la volontà di restare e di prepararsi per concorrere all’asta. Alcuni lavoratori all’uscita dallo stabilimento in zona D5 a Spinetta Marengo non si dicono del tutto soddisfatti. “Per ora la produzione continua, vedremo” sono le parole che si ripetono, senza eccessiva convinzione. Continua a leggere “Borsalino, piccole aperture. Però adesso è il marchio della discordia a fare paura”

‘Gelo’ fra Alessandria e Asti. Ma per colpa della Consulta

Gelo camera

di Enrico Sozzetti Alessandria

Alessandria e Asti, unione congelata. Almeno per un po’. Che l’Italia sia la nazione delle centomila leggi e dei milioni di cavilli, si sa. Certo non fa molto bene avere la conferma quasi ogni giorno di un immobilismo che sfocia nel suicidio. Stavolta è il turno delle aggregazioni fra le Camere di Commercio, una riforma già scandita da tempi biblici e che ora è al palo. Sì, perché la Corte Costituzionale ha accolto parte di un ricorso presentato dalle Regioni Toscana, Liguria, Lombardia e Puglia contro il decreto attuativo 219/2016. In queste regioni non mancano gli enti camerali che non si vogliono unire ad altri. E le logiche perverse dei campanili fanno impallidire le contestazioni, critiche e riserve che hanno scandito il processo di fusione avvenuto in Piemonte. Continua a leggere “‘Gelo’ fra Alessandria e Asti. Ma per colpa della Consulta”

No Roberto Cotroneo, della Borsalino qualcosa è rimasto. Ma non per merito di tutta Alessandria

NO palazzo-borsalino

di Enrico Sozzetti. 

Alessandria: Roberto Cotroneo, classe 1961, “vive a Roma ormai da 30 anni. Scrittore, saggista, poeta, fotografo, ha lavorato per quasi vent’anni al settimanale L’Espresso dove ha diretto le pagine culturali. Per cinque anni ha tenuto la rubrica su Sette del Corriere della Sera: Blowin in the Web”, come si racconta lui stesso. Figlio di Giuseppe Cotroneo, storico esponente della Democrazia Cristiana, medico, amministratore pubblico, Roberto ad Alessandria non torna più molto spesso. Ma qualche volta mette piede nella città in cui è nato. Quasi sempre per motivi familiari, ogni tanto anche per altre ragioni, come nel caso di ‘Racconta la tua storia’, concorso organizzato dall’azienda ospedaliera di Alessandria che ha affidato al giornalista e scrittore la presidenza della giuria. Dovrebbe quindi ricordare, almeno a grandi linee, come è fatta la città. Eppure in un articolo pubblicato dal Corriere della Sera e intitolato ‘Quell’identità mancata fra Alessandria e il mito Borsalino’ gli scappano due scivoloni. Continua a leggere “No Roberto Cotroneo, della Borsalino qualcosa è rimasto. Ma non per merito di tutta Alessandria”

Cia, quando l’agricoltura studia e cresce con l’università

cia

di Enrico Sozzetti

C’è l’agricoltura che ha fatto i conti con una annata “impegnativa” e pesantemente condizionata da un andamento climatico estremo che ha causato significativi cali di produzione e c’è l’agricoltura che innova, sfrutta al meglio la tecnologia per potenziare i servizi, apre alla collaborazione con l’università e punta ai giovani mettendo a disposizione progettualità e risorse. Sono gli scenari del settore primario in cui si muove la Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Alessandria.

L’organizzazione guidata da Gian Piero Ameglio, affiancato dal direttore Carlo Ricagni, oggi ha 64 dipendenti, circa tremila iscritti, eroga nell’anno oltre 40.000 servizi e si prepara all’assemblea provinciale del 12 gennaio, a Palazzo Monferrato ad Alessandria.

Lo farà con la parte privata, come tutte le associazioni di categoria, e con quella pubblica che coincide con un convegno che vedrà come protagonisti un gruppetto selezionato di imprenditori che hanno scelto, con modalità e caratteristiche diverse, di investire in provincia. Un ritorno alla terra, in alcuni casi, una scelta nuova, in altri, ma quello che accomuna queste imprese è che sono gestite da persone che hanno scommesso su questo territorio. Continua a leggere “Cia, quando l’agricoltura studia e cresce con l’università”

Caro assessore (alla sanità) ti scrivo, così aiuto un po’ il direttore (dell’ospedale di Alessandria)

caro

di Enrico Sozzetti

Nella storia dell’azienda ospedaliera forse non si è mai vista una iniziativa simile. Una lettera, su carta intestata, indirizzata all’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, che difende a spada tratta l’attuale direzione dell’ospedale, guidata da Giovanna Baraldi (il mandato scade a maggio), spara a zero sugli ospedali provinciali di competenza Asl (che critica fra le righe), contesta il progetto di accorpamento fra Aso e Asl Alessandria, e getta ombre anche sulle precedenti gestioni aziendali.

Al ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ sono giorni che circolano diverse versioni di questa missiva. Pare non sottoscritta da alcuni. E pare anche criticata da altri. Certo è che fra una politica che ha messo in campo il progetto di unificare le due grandi aziende che gestiscono la sanità della provincia e una classe medica che al contrario inizia ad alzare delle barriere, sicuramente Alessandria ne vedrà delle belle. Continua a leggere “Caro assessore (alla sanità) ti scrivo, così aiuto un po’ il direttore (dell’ospedale di Alessandria)”

Alessandria malata di slot (e non solo) di Enrico Sozzetti

Alessandria slot

di Enrico Sozzetti

L’inchiesta di Gedi Quotidiani dal titolo ‘Italia delle slot’ fa davvero rabbrividire. Ma non tanto e non solo per i dati sul gioco, più o meno già noti, bensì perché la possibilità di mettere a confronto il fenomeno della diffusione provinciale e comunale ha fatto emergere un quadro della realtà alessandrina che non ha quasi paragone in tutto il Piemonte. Alessandria è la città dove la spesa media per le giocate è stata di 1.553 euro pro capite nel 2016 (1.549 nel 2015) e di 1.097 euro in provincia. Nel capoluogo sono oltre mille gli apparecchi, pari a 11,6 per mille abitanti.

Le giocate complessive l’anno scorso sono state pari a 145,78 milioni di euro, una cifra che deve fare paura perché quantifica l’enorme flusso di denaro assorbito dal gioco delle slot in un territorio che ha un reddito medio pro capite di 20.900 euro. Continua a leggere “Alessandria malata di slot (e non solo) di Enrico Sozzetti”

Giù il cappello. L’ombra del fallimento della Borsalino si allunga su Alessandria

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di Enrico Sozzetti

Alessandria: La Borsalino ha visto respingere la seconda richiesta di concordato preventivo, aprendo le porte alla procedura fallimentare. L’industria che va bene, che produce, che cresce di fatturato (la stima per il 2017 è di diciassette milioni), che investe però non basta a fare dimenticare, e superare, le “ragioni tecniche e legali che nulla hanno a che fare con l’attività gestionale dell’azienda” che sono alla base (le parole sono della società Haeres Equita) della decisione del tribunale. Insomma, si fallisce per ragioni tecniche e finanziarie non legate all’attuale gestione, a dimostrazione che scrollarsi di dosso un pesante passato a volte è impossibile.

La Borsalino, storica impresa di Alessandria che ha portato il cappello in tutto il mondo, dopo essere stata salvata quasi all’ultimo momento da Philippe Camperio, imprenditore italo-svizzero sbarcato nel capoluogo con la Haeres Equita (sede legale a Valenza nello studio del commercialista Carlo Frascarolo) che è sceso in campo circa due anni impegnando risorse milionarie e affittando il ramo di azienda fino alla fine di giugno, adesso è sull’orlo del burrone più che mai. In attesa di conoscere le motivazioni del tribunale, stanno però prendendo corpo interrogativi sui quali non si è soffermato quasi nessuno. Continua a leggere “Giù il cappello. L’ombra del fallimento della Borsalino si allunga su Alessandria”

La Cina è davvero lontana da Alessandria. Ma anche altri mercati sono avvolti nelle nebbie

La treno-cina

di ENRICO SOZZETTI

Alessandria: Da martedì 28 novembre, la Cina è un po’ più vicina. Ma solo a Mortara, dove dal terminal del Polo logistico integrato è partito il primo treno merci diretto fra Italia e Cina. Dopo un viaggio di 10.800 chilometri che completerà in circa diciotto giorni, arriverà a Chengdu, capoluogo del Sichuan, con una ventina di container di prodotti Made in Italy. Il primo viaggio (non a pieno carico, alcuni dei 17 carri erano vuoti) comprende macchinari, mobili, prodotti in metallo, piastrelle e componenti per automobili. A dicembre ci sarà l’inaugurazione del collegamento in senso inverso, dalla Cina all’Italia. Poi da gennaio la ‘nuova Via della Seta’ entrerà a regime con due coppie di treni settimanali, destinati in prospettiva a diventare tre, se ci sarà domanda. Dopo alcuni ritardi dovuti a questioni burocratiche, il primo viaggio era previsto a settembre, il collegamento è realtà. Continua a leggere “La Cina è davvero lontana da Alessandria. Ma anche altri mercati sono avvolti nelle nebbie”

Borsalino, è fallimento di Enrico Sozzetti

Borsalino

di Enrico Sozzetti

Alessandria: La riserva sulla decisione è stata sciolta. Chiesto il fallimento per la Borsalino. Il collegio della sezione fallimentare (Caterina Santinello, presidente; Eleonora Bortolotto; Pier Luigi Mela) del Tribunale di Alessandria aveva preso tempo, riservandosi la decisione sull’ammissione al concordato preventivo.

Ma durante l’udienza della scorsa settimana il pm Tiziano Masini aveva chiesto di dichiarare il fallimento della storica azienda. Al termin, i giudici si erano riservarti qualche giorno prima della decisione. Che ora è arrivata. Continua a leggere “Borsalino, è fallimento di Enrico Sozzetti”

Borsalino, una ‘riserva’ che mette paura, di Enrico Sozzetti

Borsalino

di Enrico Sozzetti

Borsalino, campane a morto? Il collegio della sezione fallimentare (Caterina Santinello, presidente; Eleonora Bortolotto; Pier Luigi Mela) del Tribunale di Alessandria ha preso tempo, riservandosi la decisione sull’ammissione al concordato preventivo.

Il commento, secco, della Haeres Equita di Philippe Camperio è riassunto in una sola parola: pessimisti. Da fonti sindacali arriva una ricostruzione dell’udienza che parla di “incontro acceso”.

Che per i giudici ci sia qualcosa che non vada era evidente fin da quando era stata bocciata, discretamente a sorpresa, la prima procedura di concordato, pur ammettendo che l’azienda era stata risanata e che la gestione di Camperio era positiva.

Mentre le parti in causa decidono di riprovarci, entrano però in vigore le nuove norme della procedura di concordato che complicano le cose. La società Borsalino e la Haeres Equita mettono in campo fior di legali ed esperti e costruiscono, nell’arco di mesi, una nuova proposta che viene finalmente presentata per l’ammissione alla procedura di concordato ‘in continuità’ basato su un aumento di capitale riservato a Haeres Equita Srl e sospensivamente condizionato all’omologa (un aumento pari a nove milioni di euro, mentre Philippe Camperio dispone anche del marchio Borsalino, rilevato da Mediobanca per diciotto milioni). Continua a leggere “Borsalino, una ‘riserva’ che mette paura, di Enrico Sozzetti”

Ad Alessandria i rifiuti sono sepolti sotto un mare di debiti


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di Enrico Sozzetti.

Alessandria: L’Aral (Azienda rifiuti Alessandria) senza l’enorme massa di debiti sarebbe “una eccellenza”. Sul fronte industriale oggi “funziona”, ma con l’attuale esposizione non è grado di andare avanti. La soluzione possibile? “Ricapitalizzare”, perché “il Comune di Alessandria vuole salvare l’azienda e renderla appetibile in futuro”. Alessandro Giacchetti, amministratore unico di garanzia della società, e Paolo Borasio, assessore all’ambiente e al servizio rifiuti, guardano all’oggi e al domani, il primo in chiave tecnica e il secondo con l’ottica politica.

Ma l’incontro con la Commissione consiliare Sicurezza e ambiente non ha sciolto i dubbi e gli interrogativi sulla delicata e complessa vicenda della gestione dei rifiuti. Giacchetti ripete quanto illustrato di fronte all’assemblea dei sindaci, mentre Borasio rilancia e precisa: “Non esiste alcuna richiesta di danni da parte dei Comuni di Solero e Quargnento, bensì chiedono un piano di rientro da parte di Aral per la restituzione delle somme dovute a titolo di indennizzo” per la realizzazione della discarica che sorge sul terreno comunale di Solero esattamente al confine con quello di Quargnento. Continua a leggere “Ad Alessandria i rifiuti sono sepolti sotto un mare di debiti”