Acuba, di Enzo Casamento

Acuba, di Enzo Casamento

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TITOLO: Acuba – Trappola da un altro mondo

AUTORE: Enzo Casamento

USCITA: 7 Maggio 2016

EDITORE: Self-Publishing 

PAGINE: 307

GENERE: Fantascienza 

Disponibile in copertina flessibile ed ebook

TRAMA:

Un mix sorprendente di azione, avventura, mistero, thriller. Una

narrazione fantasy che crea un mondo coerente e credibile allo scopo di stimolare riflessioni su temi fondamentali dell’esistenza.

Luca Contero, un brillante scienziato in grave difficoltà, decide di farla finita. L’incontro con la giovane ed enigmatica Eva lo pone di fronte alla drammatica scelta di cambiare completamente vita, ma c’è un prezzo elevato da pagare. 

La coppia deve risolvere un caso assolutamente impossibile; migliaia di investigatori altamente specializzati e in possesso delle risorse più avanzate, non erano riusciti in mesi di indagini a scovare il minimo indizio. Dietro gli inspiegabili avvenimenti si cela una mente raffinata e malvagia, estremamente potente, che ha predisposto una trappola micidiale. L’intera umanità è in pericolo. Luca è disposto a pagare un prezzo molto più alto della propria vita, ma non immagina che lo attende qualcosa ancora più terrificante. Continua a leggere “Acuba, di Enzo Casamento”

Il “nudo” in copertina, di Enzo Casamento

Il “nudo” in copertina, di Enzo Casamento

Il “nudo” in copertina

Degli amici mi hanno fatto notare che il “nudo” nella copertina di “Arte perversa” potrebbe dar fastidio ad alcune persone.
È possibile.
Facebook ha rifiutato ieri delle inserzioni pubblicitarie a pagamento a causa di questo “nudo”.
Non discuto le politiche di Facebook, che ha censurato anche capolavori dell’arte.

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Vorrei però chiarire alcune cose.
Quello che si vede in un’immagine viene filtrato e valutato dalla mente, che rappresenta in definitiva ciascuna persona.
Il “nudo” in questa copertina va considerato nel contesto in cui si trova, valutando il significato sottinteso.
Il serial killer del romanzo è un uomo che uccide di notte donne giovani e belle, marchiandole a fuoco con il serpente e creando poi con i corpi “opere d’arte”.
Simboleggiando quello che, in maniera diversa, è accaduto e accade ancora oggi nelle società umane:
–La donna idealizzata (“opera d’arte”) che nella realtà viene trattata da inferiore
–La donna proprietà di un uomo (marchio a fuoco col serpente)
–La donna mero oggetto sessuale (il “nudo”)
Riguardando la copertina con altri occhi possiamo “vedere” questa “vittima” delle società maschilistiche, riversa sul pavimento di una galleria dove l’occhio può cogliere in uno dei quadri alla parete “La ragazza col turbante” di Vermeer, intuire nel quadro precedente “L’urlo” di Munch” e in quello successivo “Il bacio” di Klimt, opere utilizzate dall’assassino seriale con i significati spiegati nel romanzo da altri personaggi.

Arte Perversa, di Enzo Casamento, recensione di Enzo Casamento

Arte Perversa di Enzo Casamento, recensione di Enzo Casamento Formato Kindle

A notte fonda, Satana entrò in azione.
La ragazza dormiva, il suo reggiseno giaceva sul pavimento.
L’assassino estrasse una siringa già pronta e le iniettò in vena un liquido scuro. La sostanza l’avrebbe intorpidita nel giro di pochi secondi. Le sigillò la bocca con del nastro, in modo che non potesse urlare; lo avrebbe tolto dopo averle tranciato le dita, per infilarle i pezzi in gola.

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La trascinò giù dal letto sino in cucina, a metà corridoio; un ambiente più consono al macello. Con un paio di forbici tagliò la maglietta di cotone del pigiama, mettendo a nudo il busto sulle mattonelle esagonali a formare dipinti famosi con frutti della terra.
Satana osservò la splendida composizione sul pavimento, pensando che costituisse un degno sfondo per l’opera che si apprestava a comporre.
Per prima cosa il marchio sulla schiena, l’odore di pelle bruciata lo eccitava.
Tutto semplice e piacevole, privo di rischi.
Azionò l’interruttore e poggiò la saldatrice sul pavimento; servivano un paio di minuti affinché la resistenza a forma di serpente diventasse incandescente. Dalla borsa estrasse le cesoie. Dieci dita dei piedi e dieci delle mani, ciascun dito con più falangi. Lui disponeva di autoiniettori di adrenalina per la somministrazione sottocutanea, nel caso la donna perdesse i sensi durante la tortura; voleva che soffrisse a ogni istante, al massimo.
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