E TUTTO MUORE, di Ester Mastroianni

E TUTTO MUORE, di Ester Mastroianni

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E TUTTO MUORE

Vivevo l’eterna incerta sorte.
Ma quel dì nella mia mente pensosa
un dardo d’oro mi fece la corte,
e coccolò l’anima più sdegnosa.

Vezzosa, la mia malinconia scura
si colorò di sogni e d’illusioni:
m’apparve la sorgente fresca e pura,
innocenti le piccole passioni.

Udii sussurrare il notturno acceso
e le gesta d’un cavalier d’onore
da bugiarde promesse m’ha difeso;
ora cesella l’anima e il mio cuore.

Dole il sospiro, se ascolto il suo canto
e mi vò ubriacando di quel suo amore;
per questo esisto, lui mi piace quanto
ove nell’oblio par che tutto mòre.

ester@mirella M P

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Dove sei Tu, di Ester Mastroianni

Dove sei Tu, di Ester Mastroianni

dove sei tu

Dove sei Tu

Cade da un favo di fulgide stelle
un barbaglio tra le verdi fronde,
delusa mi scopro foglia in secca,

ma penso a te e si ridesta il mio volo
che schiude questo grigiore di nubi
fra brezze lievi giocate nel sole.

Là, nella frescura di brina soave
sortisci dove più forte è il tumulto
in certe attese alla fine del guado,

il vento ribadisce i miei capelli,
essenziale palesa toni caldi
intanto s’illumina il tuo sorriso.

Dove sei tu geme ardente polline
che ambisce all’ora sapida sorgiva,
già esala vulnerabile al respiro,

e risorge oceanico dall’abisso
quel sussulto pulsante del cuore,
nascente arcobaleno del mio cielo.

ester@mirella MP

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CADDE LA NEVE, di Ester Mastroianni

CADDE LA NEVE, di Ester Mastroianni

CADDE LA NEVE

CADDE LA NEVE

Ieri cadde la neve e vestì i campi,
seppellì le erbe e i grevi pensieri,
la gioia dentro il cuore persuadeva
intessendo di speranza le sue intese.

Sotto la neve i rami van gemmando,
mi pensi da lontano e non mi scordi
le labbra tue mi stanno ancor sfiorando,
nel giorno freddo, di foglie non più verdi.

Accendilo tu questo mio cuore gelido
se il coro di un angelo vuoi sentire,
ci sarà la musica e quei tuoi solfeggi,
in quel volo mi potrò ancor smarrire.

Se vuoi, potrei morir con te cantando
alla brezza lieve che lenta ci sospinge,
mi perderò nell’azzurro dei tuoi occhi;
presto, anche il sole va già tramontando.


ester@mirella M P

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DIMENTICAMI, di Ester Mastroianni

DIMENTICAMI, di Ester Mastroianni

dimenticami

DIMENTICAMI

Dimentica la mia imprimitura
se il mio ricordo Ti affligge.
Io non lo farò, ho acquisito il pregio;
sei tu la mia melodica canzone,
il lembo azzurro della mia storia.

Mi hai svelato il mistero accecante:
di carminio fu la vivacità dell’estate
di lacca accesa, era l’acquerello,
e la pietra rovente di terre lontane.

Il mio laico intendimento esplora
il bosco, dai canti eruditi, purificati,
non la sofferenza decantata e imposta.

Perché ascoltare la voce del peccato
se voglio volare leggiadra alla luce
dove l’amore è sempre sacro
e, solo a volte, profano?

***
Forget

Forget my primer
if my memory ails you.
I will not do, I have gained the advantage;
you are my melodic song,
the blue hem of my story.

You’ve solved the blinding mystery:
carmine was the summertime brightness
by burning lacquer, it was watercolor,
and hot stone of distant lands.

My layman understanding explores
the forest, by scholarly songs, purified,
not the vaunted suffering and tax.

Why listen to the voice of sin
if I want to fly graceful light
where love is always holy
and, only occasionally, the profane?

ester@mirella M P

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SORGI ALBA SOLARE, di Ester Mastroianni

SORGI ALBA SOLARE, di Ester Mastroianni

SORGI ALBA SOLARE

SORGI ALBA SOLARE

Il tuo raggio romito già traspare
là, nei fondali tra le alghe e rossi coralli.
A te mi chiama l’eco inquieto del mare
dove l’onda e la sabbia sono grevi di sale.

L’anima mia ascolta il freddo tormento,
il pianto cade dai miei occhi stanchi.
Tornerò, al giocondo fragrar che borèa
al frale canto soave degli usignoli.

I petali profumeranno al sol di maggio
verdeggeranno le fronde e gli arboscelli.
Gaio è immaginare la notte tra il roseto:
ad ogni fiata rinascerà nuovo amore.

Nelle albe non più fosche ma ancor lunari
sorriderò a quel desiderio che ancor favella,
s’intriderà di perla la nostra rosata sera,
tra i sospiri ci doneremo con passione.

ester@mirella M P

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IL PROFUMO DELLE VIOLE, di Ester Mastroianni

IL PROFUMO DELLE VIOLE, di Ester Mastroianni

Il profumo delle viole

IL PROFUMO DELLE VIOLE

Tu dimmi che verrai, sei così lontano!
Osservo ancora i moti del cielo,
m’avvolgeranno le ombre della notte
mentre la luna illuminerà la verde valle;
segui le mie tracce,
mi troverai oltre la siepe
avrò il profumo delle viole,
sentirai una vampa di fuoco.

Tu mi vedrai piangere stillanti calde rugiade,
sarò la fonte zampillante
che si confonde con il fiume
e con l’onda del mare che frange sullo scoglio,
poi tutto sarà oceano.

Sentirai il mio nuovo sospiro
tu pettinerai i miei lunghi capelli d’oro,
avrai i baci di una donna
che non promette mai eterno amore:
sono il tragico fiore che sboccia malizioso
che non adora i tormenti,
solo il sorriso.

Ho deciso che vivrò solitaria
ma, mai sarò ombra che nega il cielo
né quel dono supremo di passione,
il gesto che ci allaccia angelico
con un incrocio d’ali.

Destinata come un giglio di mare
tra le dune di sabbia
sboccerò sotto il cielo di un notturno
mentre una meteora cade e bacia il mare:
“Adesso su, dimmi che mi ami davvero!”

ester@mirella MP

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Ritornello di Natale, di Ester Mastroianni

Ritornello di Natale, di Ester Mastroianni

Rising Star

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Ritornello di Natale

La neve fiocca lenta
cade
sfarina e sfarfalla
soffice e fredda,
ai bambini piace
è neve candida
per la loro primavera!

Fiocchi
posano sulle ciglia
come brillanti cristalli,
poi, si dissolvono al tepore,
scivolano
sulle rosee guance…

Bambine
vanno in slitta,
i ragazzi
lanciano palle di neve:
se te ne arriva una
non ti arrabbiare
fra poco è Natale.

Non fa differenze
questo biancore
che tutto ammanta
in modo uguale
i campi, i cortili
le cimase delle case
e infiora i rami spogli
con bianchi origami.
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IL VOCIO DELLA SOLITUDINE, di Ester Mastroianni

IL VOCIO DELLA SOLITUDINE, di Ester Mastroianni

IL VOCIO DELLA SOLITUDINE

IL VOCIO DELLA SOLITUDINE
( Poesia a tema)

La solitudine mi sorprende
prodiga di ricordi,
incerta vaga dentro l’Anima
mette a prova mia armonia
e sovente tediosa m’invade;

l’aurora screziata d’azzurro
ridesta la mitezza
di una leggera bianca farfalla,
ascolto il suo richiamo
le mie ali mi portano lontano.

La sento al mutare delle cose,
nell’oblio di un giardino,
dentro il salso frangere dell’onda;
del grigiore si spoglia
e sullo scoglio smussa il ricordo.

Nella solitudine c’è un vocio
memore di un rifiorire
che ancor sussurra intese profonde,
e propaga l’illusione
che vorrei mi fosse sconosciuta,

avvezza ai miei silenzi straripa
allora è come un tuono
che feroce implode dentro il petto
ma, se ci sei tu “Amore”
incauta ci unisce in un palpito.

ester@mirella MP
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DELIRIO DI NEVE, di Ester Mastroianni

DELIRIO DI NEVE, di Ester Mastroianni

DELIRIO DI NEVE

DELIRIO DI NEVE

Nella notte
di pianeti
e solitaria luce
di luna
tenero fu
il mio volo
di umile
colomba,
meravigliosa
e dolce
la primavera
che germinò
sogni
donando
il sapore
delle lacrime
e un canto
d’amore.

Del sole e l’onda
l’illusione:
quel palpito
segreto
di un delirio
di neve.

ester@mirella M P

GIANNI RODARI: IL PIANETA DEGLI ALBERI DI NATALE, da Ester Mastroianni

GIANNI RODARI: IL PIANETA DEGLI ALBERI DI NATALE

da: Ester Mastroianni
Testo della filastrocca di Gianni Rodari, Il pianeta degli alberi di Natale

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Dove sono i bambini che non hanno
l’albero di Natale
con la neve d’argento, i lumini
e i frutti di cioccolata?
presto, presto adunata, si va
sul Pianeta degli alberi di natale,
io so dove sta. Che strano, beato Pianeta…
Qui è Natale ogni giorno.
Ma guardatevi attorno:
gli alberi della foresta,
illuminati a festa,
sono carichi di doni.
Crescono sulle siepi i panettoni,
i platani del viale
sono platani di Natale.
Perfino l’ortica,
non punge mica,
ma tiene su ogni foglia
un campanello d’argento
che si dondola al vento.
In piazza c’è il mercato dei balocchi.  Continua a leggere “GIANNI RODARI: IL PIANETA DEGLI ALBERI DI NATALE, da Ester Mastroianni”

LA VIA DEI SASSI, di Ester Mastroianni

LA VIA DEI SASSI, di Ester Mastroianni

La via dei

LA VIA DEI SASSI
(dal concorso “Cosa vedi?)

Oltre questo muro di cristallo
io posso andare a ritroso
e vedere il mio passato.
Mi vedo piccina e solare
sebbene non ci fu amore
per chi come me sa donare.

La via dei sassi era la strada
dove corrono i ragazzini scalzi,
felici a sera anche nei sogni.
E le fiabe? Io le inventavo
alla mia maniera con la fantasia,
che era l’amica mia; e poi
come ridevano le mie sorelle!
Continua a leggere “LA VIA DEI SASSI, di Ester Mastroianni”

Come un sussurro, di Ester Mastroianni

Come un sussurro, di Ester Mastroianni

Come un sussurro

Come un sussurro (festività)

Pensavo fosse un sogno
verità ingannevole
cucita fra le pieghe dell’anima
sola con le sue paure.

Fra tende di trina
filtra un bianco lucore
rischiara la notte
non più ponte
che unisce al domani:
mi desta
baciandomi in fronte

“fiocca la neve che vortica lieve”

Ovattata atmosfera,
dolce murmure silente
regno d’elfes e fate:
“ci fu un tempo in cui credevo”
privilegio dell’età che non delude;

lasciatemi cosi
come quella bimba
che un giorno sognava
… ancora è stupore

e melodia in me affluisce,
quasi in un sussurro
rimanda un canto adolescente:
in armonia fondono “passato e presente”

ester@mirella M P il 24/12/13

(da Scrivere www.rime scelte.com)

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INTERLUDIO D’AMORE, di Ester Mastroianni

INTERLUDIO D’AMORE, di Ester Mastroianni

Interludio

INTERLUDIO D’AMORE

Te ne sei andato lasciando il vuoto
ma d’intorno a me ci sono le cose tue,
ricordano i giorni da non dimenticare mai.
Lascerò tutto così finché non tornerai
per dirti tutto quello che ancora non sai.

Vorrei, parlati dell’amore, quello vero
del sentimento che da sempre ci danna.
Non credere che l’amore sia un attimo,
perché borea interminabile sul mio corpo,
in quell’intrico fra intermezzi d’amore.

Vorrei aprire i petali dei fiori notturni
da qualche tempo rimasti senza colori,
il loro profumo disperde nel vento
sei andato via, ed io non li ho innaffiati
forse, sarà il tuo respiro a ridestarli.

Vorrei dirti delle carezze che nelle sere
percepisco sempre calde, e tu non ci sei,
mentre sento serrarmi con te nel vento
della notte, e tu mi rincorri nei sogni miei,
solo se tu ci sarai potrò realizzarli.

*

INTERLUDE OF LOVE

You left, leaving the void
but there are your things around me,
remember the days you never forget.
I’ll leave it all this way until you come back
to tell you everything you still do not know.

I would like to talk about love, the real one
of the feeling that has always damaged us.
Do not believe that love is a moment,
because it is interminable and borea on my body,
in that intricate interludes of love.

I would like to open the petals of the night flowers
for some time they have remained without colors,
their scent disperses in the wind
you went away, and I did not water them
maybe, it will be your breath to wake them up.

I would like to talk to you about the caresses that in the evenings
that I still remember, and you’re not there,
while I feel close to you in the wind
of the night, and you chase me in my dreams,
only if you will be here, I will be able to realize them.

ester@mirella MP 29/11/2018

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Essere Donna, di Ester Mastroianni

Essere Donna, di Ester Mastroianni

essere donna

È difficile il vivere della donna,
è meraviglioso esserlo
solo se sei Amata,
desideriamo
un compagno che ci rispetta,
la dignità e la tenerezza.
Noi Donne siamo come fiori
sbocciamo donando gioia,
fra le lacrime e gli affanni
non mancherà mai un bacio
verso chi ci ama
né la schietta risata
per chi si sente amareggiato
e ha bisogno del nostro affetto,
e un poco d’allegria!

ester@mirella MP

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NEL PESO DELLE OMBRE, di Ester Mastroianni

NEL PESO DELLE OMBRE, di  Ester Mastroianni

Nel peso

La notte lunga sta scendendo
e adesso ci siamo solo noi,
i sogni in me possono tornare
li lascio lentamente entrare;
adesso fuori c’è la fitta nebbia,
ed io so che mi stavo perdendo.

C’è freddo nel peso delle ombre,
ma ancora origlia la segreta follia
che cattura ogni mio pensiero,
e in me accresce la malinconia.
Io so, lo conosco quel fervore:
che a volte è un fruscio dolce e lieve.

Quanti colori ci sono nel buio delle ombre,
è la solita furtiva emozione canaglia
che si abbandona nel fatal respiro
di chi già stava in un insipido sopore;
ormai chiuso alle belle favole, inventate
per farci poi piangere.

Nel peso notturno delle ombre
adesso sei la mancanza greve,
e nella notte c’è soltanto nostalgia.
Oh, eroica leggerezza tu giochi
selvaggia, con i miei sentimenti:
incosciente, solleciti i limiti del mio volere.

*

IN THE WEIGHT OF THE SHADOWS

The long night is coming down
and now there’s only us,
dreams in me can come back
I let them slowly enter;
now the thick fog is outside,
and I know that I was losing.

There is cold in the weight of the shadows,
but the secret madness still eavesdrops
that captures all my thoughts,
and in me it increases melancholy.
I know, I know that fervor:
which is sometimes a sweet and light rustle.

How many colors are there in the darkness of the shadows;
it’s the usual stealth rogue emotion
that abandons itself in the fatal breath
of those who were already in an insipid sopor;
now closed to beautiful fairy tales, invented
to make us cry then.

In the night weight of the shadows
now you’re big,
and in the night there is only nostalgia.
Oh, heroic lightness you play
wild, with my feelings:
unconscious, solicit the limits of my will.

ester@mirella MP – 4/10/2018

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