Quaderni per una responsabilità pedagogica, di Katarzyna Beata Marciszuk

Quaderni per una responsabilità pedagogica, di Katarzyna Beata Marciszuk

di Fabio Squeo

BIOGRAFIA

Katarzyna Beata Marciszuk nasce in Polonia, a Hrubieszow nel 1971. Laureata in Pedagogia presso l’Università Cattolica di Lublino. E’ saggista, recensore, e traduttore letterario. È mamma di due maschietti: Jakub e Jozef.

Katarzyna Beata Marciszuk

Quaderni per una responsabilità pedagogica, di Katarzyna Beata Marciszuk

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Premessa

L’essere umano è la pietra miliare della sua esistenza; è altresì il fondamento morale di una realtà in cui non vi è spazio per una identità rimediata e acquisibile mediante lo schermo delle convenzioni. La ricerca pedagogica di Katarzyna Beata Marciszuk è tutta qui: si tratta di una teoresi dai toni semplici, efficaci, denunciatari, senza travestimenti, laddove il nucleo problematico è da rintracciare proprio nella costellazione delle osservazioni che ruotano intorno alla incapacità dell’uomo di cogliere i pericoli derivati dalla società del consumo, della multimedialità e del bieco formalismo. Continua a leggere “Quaderni per una responsabilità pedagogica, di Katarzyna Beata Marciszuk”

Fabio Squeo, conoscenza e libertà. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia del  poeta Fabio Squeo che trovate pubblicata a questo link
https://alessandria.today/2018/11/26/il-poeta-fabio-squeo-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/
Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Benvenuto, Fabio!
Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio il pensiero di un autore giovanissimo, che dimostra di essere già pienamente inserito nel tessuto culturale italiano.
Ho notato che a ventisei anni hai pubblicato la prima raccolta di poesie. Hai iniziato a scrivere da giovanissimo? E com’è nata l’esigenza di scrivere in versi?

Si, ho pubblicato la mia prima raccolta a ventisei anni;anche se, va precisato, che ho cominciato a scrivere i primi versi all’età di tredici anni. E’ stata la rivelazione improvvisa di un mondo fatto di sensazioni meravigliose, sogni e dolori resi più sopportabili da un dialogo interiore con me stesso. I primi versi scritti erano piuttosto timidi, discreti fino a quando entrai nella convinzione dell’importanza di scrivere poesie. Eppure non mi sono mai definito “poeta”, poiché – secondo il mio modesto punto di vista – ho sempre pensato che la poesia, intesa nel significato più alto e genuino del termine come “creazione, invenzione e composizione”(dal greco poiêsis che attiene a poièô) avesse sicuramente a che fare con Dio e le sue proprietà. C’è tuttavia un dato da non tralasciare: All’età di sedici anni nella mia classe di liceo leggevo le poesie ai compagni, e le declamavo nelle ore di ricreazione: ricordo che il professore di latino fece di tutto per dedicarmi un angolo poetico all’interno del giornalino della scuola. Fui felicissimo.

Esiste un nesso culturale tra te e la città dove vivi? Un nesso che si è forse concretizzato nella fusione di due mentalità (quella della cittadina dove vivi e quella che hai respirato frequentando le Università di Bari e di Lublino) ?

Certo. Trani, la mia città, è stata un rifermento per me. Passeggiavo spesso lungo le vie del porto, della cattedrale romanica e del castello e mi ritrovavo subito con me stesso. Formulavo domande sul senso della vita e sul reale bisogno di rispondere alle domande che accadevano in me e fuori di me. La mia vita mi ha permesso di viaggiare pur restando fermo. I luoghi che visitavo erano cornici di un quadro che in me si costituiva di volta in volta. E ho riscoperto la voglia di viaggiare, di studiare in Polonia, di apprendere una nuova lingua, proprio grazie alla lettura. Perché ho sempre pensato che il miglior viaggio è proprio la lettura, o comunque la letteratura e la filosofia. La Polonia è una terra straordinari. L’ho vissuta e la sto vivendo per motivi di studio: il verde è ovunque e le viole dei campi rigenerano continuamente il mio estro, la mia meraviglia. Continua a leggere “Fabio Squeo, conoscenza e libertà. Intervista a cura di Marcello Comitini”

Il poeta Fabio Squeo si presenta ai lettori di Alessandria today

Il poeta Fabio Squeo si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia del poeta Fabio Squeo, del quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista in esclusiva per il blog.

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Biografia Fabio Squeo

(Terlizzi, 1987), è laureato in Filosofia, specializzato in Scienze Filosofiche presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Attualmente Frequenta il dottorato di ricerca in History of Ethics presso la Katolicki Uniwesytet Lubelski Jana Pawła II (KUL) in Polonia.  Ha partecipato al simposio internazionale di Filosofia “LX Philosophical Week” di Lublin con una relazione dal titolo: Abyss and exposure: two constitutive forms of the free experience of man in existence. 

Le sue ultime pubblicazioni: Quando è la vita ad invitare (Monetti, 2018), L’altrove della mancanza nelle relazioni di esistenza. Heidegger, Lacan, Sartre, Lévinas. (Bibliotheka, 2017). Autore di poesie e racconti in versi, pubblica la sua prima opera poetica Le impronte bianche del sale (Giambra, 2013), Notti incerte (Calabria Edizioni, 2014), I poeti fioriscono al buio (Bibliotheka, 2017), L’acqua bruciata (Montedit, 2018).  Il suo primo libro di filosofia, L’altrove della mancanza nelle relazioni di esistenza. Heidegger, Lacan, Sartre, Lévinas, ha ricevuto il 1° premio al Festival internazionale di poesia e prosa “Città del Galateo 2017” a Galatone (Le). Continua a leggere “Il poeta Fabio Squeo si presenta ai lettori di Alessandria today”