Recensioni – Per un tempo senza tempo, romanzo d’amore di Lucia Rizzo

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Copertina del libro

Va da se che per potere parlare del libro Per un tempo senza tempo di Lucia Rizzo, Edizioni La Zisa ne ho dovuto volentieri intraprendere e concludere la lettura, dalla prima all’ultima pagina. Partendo dal presupposto, non che la lettura di un libro, in via generale, dovrebbe sempre costituire un arricchimento per il lettore, mi sono posto due domande. La prima è: valeva la pena di leggere il libro in questione? La seconda: lo rileggerei?

Ebbene la risposta in entrambi i casi è decisamente si!

Un primo segnale positivo con riferimento al gradimento dell’opera di Lucia Rizzo l’ho avuto quando, leggendo l’ultima pagina, sono stato piacevolmente assalito da nuovi e buoni sentimenti. Il secondo segnale positivo mi è giunto dall’avere constatato che mi ero affezionato ai protagonisti della storia tessuta dalla nostra autrice.

Ma cambiamo prospettiva e angolo di osservazione con una citazione:  Fëdor Dostoevskij, considerato, insieme a Tolstoj, uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi, nell’Idiota fa affermare al principe Miškin questa frase: ”La bellezza salverà il mondo”. Considerazione e auspicio sempre attuale, visto che il nostro mondo è sempre in fibrillazione, tanto da farci temere che possa presto essere interessato da un default generalizzato, ovvero da una sorta di fallimento e insolvenza, per quanto attiene la sfera virtuosa delle relazioni umane. Continua a leggere “Recensioni – Per un tempo senza tempo, romanzo d’amore di Lucia Rizzo”

Tania Di Malta: La poesia racconta la nostra epoca meglio della narrativa

di Pier Carlo Lava

Tania Di Malta è di origine lampedusana, dopo varie vicende e grazie all’insistenza di sua figlia ricomincia a scrivere poesie nel 2008. Diverse sue poesie sono state inserite in Antologie e Raccolte. Ama anche scrivere novelle e racconti. L’abbiamo intervistata in esclusiva per Alessandria today, queste le sue risposte alle nostre domande:

Ciao Tania e benvenuta nel blog, ci racconti chi sei e qualcosa delle tue origini?

Provengo da una famiglia lampedusana.  Sono nata a Porto Empedocle nel 58. Fu consigliato a mia madre di non partorire a Lampedusa perché il parto si prospettava difficile.  All’età di tre anni mi trasferii con la famiglia in Sardegna per motivi legati al lavoro di mio padre. Ci rimasi fino alla maturità. Bellissimi anni in un Liceo Artistico molto valido e stimolante. Poi Firenze; mi ero iscritta alla Facoltà di Architettura, mai finita. Anni difficili, di grandi ideali e l’ingenua certezza, che avremmo costruito un mondo migliore. In seguito l’esigenza di conquistare l’autonomia economica. A Firenze a quel tempo era facile per gli studenti trovare  lavoro serale nella ristorazione. Qualche anno dopo, un movimentato matrimonio, una bellissima figlia, una separazione e in seguito un divorzio. Da qui  l’esigenza di completare gli studi per garantire a me e mia figlia un futuro stabile. Presi  una Laurea triennale in Infermieristica e un Master in Coordinamento Infermieristico. Attualmente lavoro in sala operatoria come strumentista e parallelamente sono responsabile della formazione.

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Nella tua biografia scrivi che gli eventi della vita ti hanno portato a trasformarti in una persona totalmente diversa; rigorosa, spigolosa, lontana anni luce dalla bambina fiduciosa e inerme che eri stata, c’e ne vuoi parlare?

Una storia di emigrazione è sempre traumatica per una famiglia. Anche nei casi più felici, porta con se una nota di malinconia, una sensibilità più acuta, fosse solo per lo sforzo di adattamento ad un ambiente nuovo. Se poi la vita ti presenta delle prove veramente difficili, hai poche alternative, o soccombi o ti fortifichi. In quest’ultimo caso, necessariamente subisci una trasformazione. Soprattutto io la ebbi dopo la morte di mio padre, che avvenne nel 96, anno in cui le cose divennero veramente pesanti. Per andare avanti e garantire un futuro stabile a mia figlia, lavoravo duramente e studiavo la sera.  Ero sola, con una bambina e una madre anziana.  Continua a leggere “Tania Di Malta: La poesia racconta la nostra epoca meglio della narrativa”