Messico, esplode oleodotto: 20 morti e almeno 60 feriti. Stavano rubando carburante

Messico, esplode oleodotto: 20 morti e almeno 60 feriti. Stavano rubando carburante

messico

Sabato 19 Gennaio 2019

Tragedia in Messico dove 20 persone sono morte e 60 sono rimaste ferite in seguito all’esplosione di un oleodotto che trasportava benzina ad un centinaio di chilometri da Tlahuelilpan. L’oloeodotto sarebbe esploso in seguito alla perforazione illegale della conduttura, dalla quale in molti tentavano di approvvigionarsi abusivamente con dei secchi. L’enorme incendio si è verificato in una piccola città nello stato di Hidalgo a circa 100 km a nord di Città del Messico… continua su: https://www.ilmessaggero.it/mondo/messico_esplosione_oleodotto_morti_feriti-4241565.html

Etna, sisma di magnitudo 4.8 a Catania: dieci feriti lievi, case crollate e tanta paura. La Stampa

Danni nell’area tra Zafferana, Santa Venerina e Acireale. Chiuso tratto della A18 Catania-Messina. L’aeroporto al momento è operativo.

Pubblicato il 26/12/2018
Ultima modifica il 26/12/2018 alle ore 08:37
FABIO ALBANESE
Molta paura, danni e dieci feriti lievi per una scossa di terremoto avvenuta stanotte a nord di Catania e legata all’attività dell’Etna. Alle 3.19 c’è stata una scossa molto forte , di magnitudo 4.8, localizzata dall’Ingv di Catania a 1.1 km a sud di Lavinaio (a nord ovest di Acireale ) e ipocentro di appena 1,2 km. Versante Est dell’Etna.
Sono poi seguite alcune repliche di intensità inferiore. Sono scosse legate all’attuale fase parossistica dell’Etna.
Il prefetto di Catania ha disposto per il sistema di sorveglianza e di messa in sicurezza un massiccio dispositivo di intervento con tutti gli uomini a disposizione, in coordinamento con il Dipartimento nazionale della protezione civile e quelli regionale e comunali.
Il prefetto ha fatto aprire scuole e palestre comunali per accogliere le persone che non possono o non vogliono rientrare nella propria casa, perché inagibile o per paura. L’assistenza è stata delegata alla Croce rossa.

Sorgente: Etna, sisma di magnitudo 4.8 a Catania: dieci feriti lievi, case crollate e tanta paura – La Stampa

Panico in discoteca: nella calca muoiono cinque minorenni e una mamma. 66 feriti, 12 sono gravi

Panico in discoteca: nella calca muoiono cinque minorenni e una mamma. 66 feriti, 12 sono gravi

ANCONA https://www.gazzettadiparma.it  08 Dicembre 2018 – 06:10 

Panico in discoteca: nella calca muoiono cinque minorenni e una mamma. 66 feriti

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Sei persone sono morte travolte dalla calca durante un fuggi fuggi generale nella discoteca ‘Lanterna azzurra” a Madonna del Piano di Corinaldo (Ancona), provocato, secondo alcune testimonianze, dall’uso di uno spray urticante.
Le vittime sono cinque minorenni (due ragazzi e tra ragazze) e la madre di una ragazzina che era lì insieme al marito per accompagnare la figlia. Nel locale, molto grande, c’era almeno un migliaio di persone, arrivate per ascoltare un concerto di Sfera Ebbasta, trapper popolare tra i giovanissimi. E molto giovani sono, oltre alle vittime, anche i feriti. Su entrambi i sanitari hanno riscontrato lesioni e traumi da schiacciamento.

Due ragazze del 2004 di Senigallia, un ragazzo del 2002 di Ancona, un ragazzo e una ragazza del 2003 di Fano, e una donna del ’79 di Senigallia. Al momento ci sono 12 codici rossi, 45 codici verdi e 9 codici gialli. E’ quanto si apprende da fonti investigative.
Il panico si è diffuso tra mezzanotte e l’una, prima dell’inizio del concerto. Alcuni dei feriti ricoverati all’ospedale di Torrette hanno raccontato di avere sentito un odore acre e di essersi precipitati verso una delle porte di emergenza, trovandola sbarrata. Alcuni buttafuori gli avrebbero detto di tornare verso l’interno del locale, ma a quel punto la calca si sarebbe deviata di lato verso un muretto, da cui sarebbero cadute decine di persone: quelli finiti sotto agli altri sono morti schiacciati.
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Lecce, spara ai vicini di casa: tre morti e una ferita. Repubblica.it

Ora anche su https://www.facebook.com/alessandriatoday

LECCE – “Lo facevano apposta a parcheggiare le loro auto davanti a casa mia.

Ho sbagliato, non voglio essere difeso, pagherò, ma dovevo mettere fine a questa storia”. Roberto Pappadà, operaio 57enne ora disoccupato con una sorella disabile a cui badare, dopo l’arresto ha confessato subito di essere autore della strage di Cursi, paesino di 4mila abitanti del basso Salento, conosciuto per le sue cave e per la secolare attività di estrazione della pietra leccese.

È accusato di aver ucciso Franco e Andrea Marti, padre e figlio di 63 e 36 anni, e Maria Assunta Quarta, 52 anni, zia di Andrea, e di aver ferito in modo non grave Fernanda Quarta, di 60, mamma di Andrea e moglie di Franco Marti, ricoverata nell’ospedale di Tricase (Lecce). Continua a leggere “Lecce, spara ai vicini di casa: tre morti e una ferita. Repubblica.it”

Oggi Genova è nei nostri cuori, siamole veramente vicini, di Piervittorio Ciccaglioni

Oggi Genova è nei nostri cuori, siamole veramente vicini, di Piervittorio Ciccaglioni

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Alessandria: Ero bambino, i miei genitori con tantissimi altri preparavano velocemente pacchi con vestiario (anche con le toppe) per le popolazioni del Polesine sommerse dal Po.

Poi, negli anni successivi, il dramma dei nostri connazionali a Marcinelle, Belgio, la miniera che fa strage dei nostri migranti generosi e volitivi.
Poi, il Vaiont, la diga che non regge alla collina che cadendo alza il livello delle acque, seppellisce una popolazione lasciando lutti, devastazione, polemiche. Poi, Alessandria il fiume Tanaro esonda, miete vittime, mette la città in ginocchio.

Poi il terremoto dell’Aquila e quelli successivi recenti e recentissimi .

Ora Genova! Non c’e’ pace, occorre ripartire con istituzioni serie, capaci e con una magistratura che non insabbi ma concorra a cercare, finalmente, la verità e punire i colpevoli in tempi brevi, non biblici. Continua a leggere “Oggi Genova è nei nostri cuori, siamole veramente vicini, di Piervittorio Ciccaglioni”

Genova, crolla il ponte Morandi dell’autostrada A10. Morti e feriti

Genova, crolla il ponte Morandi dell’autostrada A10. Morti e feriti

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(leoni)

Ponte Morandi si è schiantato al suolo. Il tratto più lungo è finito nel fiume Polcevera ma alcuni blocchi sono finiti su case e capannoni industriali. Si parla di numerose vittime, sicuramente più di dieci ma il numero potrebbe salire I vigili del fuoco stanno cercando di liberare automobilisi intrappolati nelle auto dopo la caduta.

di MARCO LIGNANA, ERICA MANNA e MATTEO PUCCIARELLI

14 agosto 2018

Ponte Morandi, il ponte dell’autostrada A10 che collega Genova al suo ponente cittadino e poi a Savona e Ventimiglia è crollato questa mattina. Un tratto del viadotto sospeso a diverse decine di metri si è abbattutto per un cedimento strutturale sull’abitato sottostante. Decine le auto che sarebbero precipitate. Il 118 ha dirottato tutte le ambulanze disponibili.  “La dimensione è epocale, decine di morti tra chi è precipitato dal viadotto chi è rimasto incastrato sotto le macerie. I vigili del fuoco insieme ai sanitari stanno tirando fuori i pazienti, qualcuno è già arrivato negli ospedali di Genova. Abbiamo l’appoggio pieno di Lombardia e Piemonte, tutti gli ospedali sono a disposizione. Siamo lavorando ma in questo momento non abbiamo ancora la dimensione piena del problema”.Lo ha detto all’Adnkronos Francesco Bermano, direttore del 118 di Genova. Durante i soccorsi una fuga di gas ha obbligato i vigili del fuoco ad evacuare la zona di intervento.

Genova, il momento del crollo del ponte Morandi

continua: http://genova.repubblica.it/cronaca/2018/08/14/news/genova_crolla_il_ponte_dell_autostrada-204085390/

Esplosione a Bologna, una palla di fuoco inghiotte l’autostrada

Esplosione a Bologna, una palla di fuoco inghiotte l’autostrada

Autocisterna tampona un camion nel tratto in cui la A14 attraversa la città: crolla il cavalcavia. Un morto e oltre cento feriti. L’autoarticolato che ha preso fuoco trasportava Gpl

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AFP

ALBERTO MATTIOLI INVIATO A BOLOGNA

Colonne di fiamme da film catastrofico, scene da guerra o da post terremoto, c’è solo l’imbarazzo del paragone. L’apocalisse a Borgo Panigale, periferia nord-ovest di Bologna. In realtà, è un incidente stradale di quelli tremendi, decine di auto coinvolte, fuoco e fiamme, un morto accertato e un centinaio di feriti, alcuni gravi, e il bilancio è provvisorio. Insomma un pomeriggio di tregenda. Ma anche, dicono off the record i responsabili, «l’abbiamo messa bene». E’ stata una tragedia, ma poteva essere una strage. 

Tutto inizia alle 13.40 di ieri, sul viadotto che collega l’A1 alla A14, un punto nevralgico per le autostrade, all’incrocio fra le diramazioni per Milano, Firenze e Rimini, raddoppiato dalla tangenziale di Bologna. Sotto il ponte, una strada di grande traffico e un quartiere popolare e popoloso. Sulla dinamica, le immagini diffuse dalla Polizia non lasciano dubbi. Si vede una cisterna, piena probabilmente di gpl, che va dritta addosso a un Tir, senza nemmeno abbozzare una frenata. Perché, non sarà facile saperlo: il conducente della cisterna è l’unico morto identificato, completamente carbonizzato. Urto tremendo e prima esplosione, ancora abbastanza contenuta…. continua su: http://www.lastampa.it/2018/08/07/italia/esplosione-a-bologna-una-palla-di-fuoco-inghiotte-lautostrada-vLMnNVaMxe6XdBXbr7zGcM/pagina.html

TERZO VALICO, DUE OPERAI FERITI NEL CANTIERE  DI ARQUATA SCRIVIA (AL)

TERZO VALICO, DUE OPERAI FERITI NEL CANTIERE  DI ARQUATA SCRIVIA (AL)

Ennesimo appello della Filca Cisl Alessandria-Asti: “La sicurezza sul lavoro resta la priorità”

Il giorno 29 maggio, alle ore 20,00 nel cantiere Toto-Seli del Terzo Valico ad Arquata Scrivia (AL), si è verificato un incidente che ha causato il ferimento di due operai, colpiti con violenza da alcuni conci pesanti diverse tonnellate, che i due lavoratori erano intenti a caricare su un mezzo.

“Non conosciamo ancora la dinamica dell’incidente ma chiediamo a tutte le imprese subappaltanti impegnate nel Terzo Valico di intensificare gli sforzi e porre in essere tutte le misure per garantire l’incolumità dei lavoratori, che è la priorità“,  spiegano PierLuigi Lupo, Segretario generale Filca Cisl Alessandria-Asti (lavoratori edili e affini), e Franco Parisi, operatore Filca territoriale. Continua a leggere “TERZO VALICO, DUE OPERAI FERITI NEL CANTIERE  DI ARQUATA SCRIVIA (AL)”

Scontro fra una 500 e una Panda in corso Garibaldi a Venaria

Venaria: Serio incidente a Venaria. Una Fiat 500 e una Panda si sono scontrate, attorno alle 16 di oggi, sabato 26 maggio, in corso Garibaldi, all’altezza del concessionario Molinar. Grave il conducente della Panda, un anziano di 86 anni.

Nello scontro è rimasta ferita seriamente anche la moglie di 84 seduta al suo fianco… continua su: Scontro fra una 500 e una Panda in corso Garibaldi a Venaria

Apre l’Ambasciata Usa a Gerusalemme. Scontri al confine con Gaza: uccisi 59 palestinesi, 2.771 feriti

Apre l’Ambasciata Usa a Gerusalemme. Scontri al confine con Gaza: uccisi 59 palestinesi, 2.771 feriti

Tra le vittime anche una bimba di 8 mesi. Il portavoce della Casa Bianca: la responsabilità per gli scontri è di Hamas. Il Pentagono manda i Marines in rinforzo alle sedi delle ambasciate di Israele, Turchia e Giordania
GERUSALEMME

Almeno 59 palestinesi sono rimasti uccisi al confine con Gaza durante le manifestazioni contro il trasferimento dell’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme. Tra questi una bambina di 8 mesi, Leila al-Ghandhour, che i genitori avevano portato con sé alla manifestazione, vicino alla recinzione del confine, e aveva inalato i gas lacrimogeni lanciati dalle forze di sicurezza israeliane per disperdere la folla.

E’ il bilancio più sanguinoso dalla guerra del 2014 e dal 31 marzo, quando è cominciato un mese e mezzo di mobilitazione da parte di Hamas ma ora anche di Al-Fatah in Cisgiordania, dove ieri ci sono stati scontri, in particolare al valico di Qalandia a Gerusalemme Est.

I feriti sono 2.771, fra cui 1.359 da proiettili esplosi dai soldati, 130 in gravi condizioni. Il bilancio è del ministero della Salute di Gaza, citato dall’agenzia di stampa palestinese Wafa. L’esercito israeliano ha stimato la presenza di 10 mila palestinesi in 10 posizioni lungo i confini della Striscia di Gaza, oltre a migliaia di palestinesi nelle tende installate vicino al confine…. continua su: http://www.lastampa.it/2018/05/14/esteri/apre-lambiasciata-usa-a-gerusalemme-citt-blindata-scontri-al-confine-gazaisraele-t1f1xGf17C8Ypz4j6wad0J/pagina.html

 

Tentano rapina, agente spara, due feriti

Un bandito 18enne, l’altro minorenne: entrambi in ospedale

(ANSA) – NAPOLI, 14 APR – Un poliziotto sventa una rapina in un supermercato del quartiere Fuorigrotta di Napoli ma spara e ferisce i banditi – uno diciottenne, l’altro ancora minorenne – che gli hanno puntato la pistola contro. I due rapinatori sono ora ricoverati negli ospedali San Paolo e Cardarelli della città.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto i due sono entrati in azione nel market Md di via Pietro Tosti: un agente della Squadra Mobile della Questura di Napoli si è qualificato e poi è intervenuto. Il rapinatore che era vicino alla cassa gli ha puntato la pistola contro e l’agente ha sparato ferendolo.
Non è ancora chiaro come sia stato ferito l’altro rapinatore.
Secondo quanto si è appreso uno dei banditi ha compiuto 18 anni lo scorso ottobre, l’altro li compirà il prossimo maggio.
(ANSA).

Germania, furgone sulla folla, 3 morti e 50 feriti, dei quali almeno 6 gravi

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Germania, furgone sulla folla, 3 morti e 50 feriti, dei quali almeno 6 gravi

Per le autorità si tratta di un probabile atto terroristico. Il guidatore si è suicidato.

Torna la paura in Germania. Un furgone si è lanciato su alcuni passanti nella città di Münster, provocando almeno tre morti e circa cinquanta feriti, di cui sei in pericolo di vita. Le autorità stanno trattando la situazione come un attacco terroristico, le forze dell’ordine presidiano le strade.

Il tributo di sangue della tragedia di Capodanno

Guerra di Capodanno, senza controllo non c’è Ordinanza che tenga

Il tributo di sangue della tragedia di Capodanno

di Pier Carlo Lava

Anche quest’anno la guerra di Capodanno ha registrato un tributo di sangue e dopo anni di calo i dati sono nuovamente tornati a crescere. In tutta Italia ci sono stati 212 feriti di cui 36 gravi, con il coinvolgimento di 50 minorenni. Questi numeri, qualora c’e ne fosse stato bisogno, confermano per l’ennesima volta che quando si maneggia la polvere da sparo non ci sono garanzie di sicurezza che tengano, pertanto come si fa ad affermare come sostengono alcuni, che le Ordinanze comunali sui botti sono illegittime?. Se anche fosse… non credo che qualche attimo di piacere per gli occhi valga il rischio di essere menomati per la vita o anche peggio.

Inoltra si deve altresì considerare che sia gli animali domestici che quelli selvatici, dopo i primi botti cercano di fuggire come impazziti e in taluni casi abbaiano furiosamente, con un evidente segno di sofferenza e il rischio di traumi che in seguito possono incidere sui loro comportamenti, creando problemi alle famiglie. Continua a leggere “Il tributo di sangue della tragedia di Capodanno”