Deutsche Bank-Commerzbank, fusione da 1.846 mld di debiti

Deutsche Bank-Commerzbank, fusione da 1.846 mld di debiti

Gli analisti di Credit Suisse fanno due calcoli sul merger fra le prime due banche tedesche, mossa difensiva del governo in caso di scalate straniere (Qatar…). Emerge un utile di 4,2 mld e 26,5 mld di tagli dei costi. Titoli sotto pressione

Deutsche Bank

di Elena Dal Maso

Soffrono entrambe le banche, oggi, sul Dax di Francoforte. Alle ore 12:25 Deutsche Bank  perde l’1,22% a 7,75 euro, mentre Commerzbank  cede il 2,59% a 6,465 euro dopo un weekend di notizie che si sono rincorse in Germania. Da un lato nei giorni scorsi fonti politiche da Berlino hanno fatto sapere che il governo non ha mai perso l’interesse per una fusione fra le prime due banche tedesche e che sta studiando, ha scritto Handelsblatt, una manovra per limitare l’impatto fiscale delle società in caso di merger.

Nel frattempo sempre Handelsblatt ha riportato l’indiscrezione che la famiglia reale del Qatar, che ha già in mano il 6,1% tramite possesso di azioni dirette di Deutsche Bank , ma potrebbe salire quasi 10% grazie a derivati, sarebbe interessata ad aumentare l’investimento nella banca. In queste ore l’agenzia Reuters da Francoforte ha gettato acqua sul fuoco raffreddando quindi le attese sulla possibilità di un aumento della partecipazione del principato inDeutsche Bank . Almeno per ora… https://www.milanofinanza.it/news/deutsche-bank-commerzbank-fusione-da-1-846-mld-di-debiti-201812171153582890

Piazza Affari perde slancio, spread sopra 270, le conseguenze per cittadini e imprese

Ultimora, oggi lo Spread ha chiuso a 282.00 e domani che succederà…???…

Piazza Affari perde slancio, spread sopra 270

Spread

Queste le prime prevedibili conseguenze dell’annuncio che nella manovra il deficit è programmato al 2,4% per gli anni  2019-21.

Il Grafico Spread BTP vs Bund tedeschi, a fine aprile era 122,4, oggi è a 270.0 + 221%… con un conseguente aumento dei tassi di interesse pagati dalla Stato italiano, che ogni mese deve collocare sul mercato 35 miliardi di euro, per rifinanziare il debito pubblico (2.320 miliardi di euro).

Un problema anche per imprese e famiglie che pagheranno tassi di interesse più alti per contrarre mutui e finanziamenti. Una perdita di valore per chi ha investito in titoli di Stato e in azioni (anche la borsa e scesa) per gli investitori italiani e esteri.

Il Sole 24 OreL’accordo Usa-Canada per il nuovo Nafta spinge Wall Streete le Borse europee ma Piazza Affari, dopo una mattinata di rimbalzo con il Ftse Mib arrivato a +1,5%, sembra esaurire lo slancio a causa delle vendite sulle banche e su Telecom Italia. Il FTSE MIB guadagna mezzo punto percentuale mentre lo spread Btp/Bund torna a varcare quota 270 con un rendimento 10 anno del Btp a 3,2%

L’allungo dello spread è arrivato dopo le dichiarazioni del Commissario Ue agli Affari Economici Moscovici sulla «deviazione molto significativa» dei saldi di bilancio 2019-21 dell’Italia rispetto a quanto concordato con l’Unione europea.

Spread scatta a 288 punti, poi rientra a 272 punti

Non si arresta il nervosismo attorno ai titoli italiani sul mercato secondario telematico dei titoli di Stato dopo l’approvazione delle Nota al Def e lo sfondamento dell’obiettivo di deficit. Dopo un avvio di seduta con spread a 288 punti e rendimento dei Btp 10 anni a 3,35%, i i titoli italiani hanno mostrato segnali di recupero: il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano, il BTp dicembre 2028 e il Bund agosto 2028 (Isin IT0005340929), è indicato a 272 punti base dai 267 punti del finale di venerdì. Il rendimento è di 3,22% contro il 3,15% del finale della vigilia.

https://www.ilsole24ore.com

Spread, investitori esteri in fuga e i Btp pagano tassi d’interesse sempre più vicini a quelli dei titoli greci

Spread, investitori esteri in fuga e i Btp pagano tassi d’interesse sempre più vicini a quelli dei titoli greci

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Siamo arrivati al punto in cui analisti come quelli di Société Générale considerano Atene un’alternativa più sicura ai bond di Roma. La Grecia sarà di nuovo sui mercati dal 2019. Per ora l’acquisto di obbligazioni elleniche avviene solo tra banche. Nel frattempo però lo spread tra titoli a 5 anni italiani e greci si è ridotto dai 300 punti di marzo agli attuali 100 punti

di Mauro Del Corno

Più informazioni su: Governo M5S-Lega, Spread

I capitali esteri se ne vanno e lo spread, inesorabile, sale. Che sia a balzi o a piccoli passi, come nell’ultima settimana, la direzione è sempre verso l’alto. In circa tre mesi il rendimento di un titolo decennale italiano è più che raddoppiato, collocandosi ormaisopra al 3%. La differenza di rendimento rispetto al corrispondente titolo tedesco (preso a riferimento in quanto considerato un investimento quasi senza rischio) è passato da 110 a circa 290 punti. Un trend tutto italiano.

La differenza di rendimento tra Btp ed equivalenti titoli spagnoli, ha toccato quota 172 a favore di bond iberici, il gap più ampio dal 2011. In questi 3 mesi l’incremento degli interessi sui titoli spagnoli è risultato infatti irrisorio mentre quello italiano è stato notevole. In altre parole, in questo momento, il nostro Paese è il sorvegliato speciale sui mercati. A maggio il costo medio sul debitoitaliano (ossia l’interesse medio pagato dallo Stato sui titoli di tutte le durate) era di circa l’1%. Oggi siamo all’1,6%. Continua a leggere “Spread, investitori esteri in fuga e i Btp pagano tassi d’interesse sempre più vicini a quelli dei titoli greci”

Dick e i reduci di Lehman Brothers. La seconda vita dei broker pentiti

Dick e i reduci di Lehman Brothers. La seconda vita dei broker pentiti

Nel 2008 il più grave default dell’economia mondiale. Molti manager sono tornati nella finanza

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Un uomo esce dal quartier generale della Lehman Brothers a New York, il 15 settembre 2008, poche ore dopo che la società ha dichiarato fallimento

FRANCESCO SEMPRINI NEW YORK

http://www.lastampa.it/

«Lehman Brothers non ha paura di rischiare, il più grande rischio talvolta è non prendere rischi». Questo il mantra di Robert Lehman, che per decenni ha guidato la banca fondata dal padre nel 1850 trasformandola da azienda di commercio di cotone a quarta banca più importante di Wall Street. Salvo fallire 158 anni dopo travolta dalla più devastante crisi finanziaria dai tempi della Grande depressione, iniziata un anno prima col «default» di due fondi altamente speculativi della banca d’affari Bear Stearns.    Continua a leggere “Dick e i reduci di Lehman Brothers. La seconda vita dei broker pentiti”

Morto Salvatore Ligresti, fondò la gallasia Fonsai ma fu travolto dagli scandali giudiziari

Morto Salvatore Ligresti, fondò la gallasia Fonsai ma fu travolto dagli scandali giudiziari

Imprenditore e uomo d’affari, aveva 86 anni. La sua eredità nelle mani dei tre figli

ANSA

Salvatore Ligresti era nato a Paternò il 13 marzo 1932 

È morto a 86 anni Salvatore Ligresti, imprenditore e uomo d’affari. Costruì una fortuna grazie a investimenti e partecipazioni nelle principali società italiane. A lungo a capo della galassia assicurativa Fonsai aveva tre figli: Giulia Maria, Gioacchino Paolo e Jonella. Nel corso degli anni finì al centro di numerosi scandali giudiziari. 

I successi negli affari  

Ligresti è stato uno dei protagonisti dell’Italia del boom economico poi diventata l’Italia legata alla grande finanza, in particolare quella milanese. Nato a Paternò, in provincia di Catania, accrebbe la sua fortuna economica a Milano negli anni del boom dell’edilizia tra i Settanta e gli Ottanta reinvestendo i proventi delle attività di costruzioni in partecipazioni societarie di importanti aziende, da Pirelli a Gemina, sa Sai a Mediobanca, grazie anche ai suoi rapporti con Enrico Cuccia. 

Gli scandali giudiziari  

Protagonista dello scandalo delle cosiddette “Aree d’oro” nel 1986, nel 1992 don Salvatore, come era soprannominato, venne arrestato nell’ambito dello scandalo di Tangentopoli, accusato di corruzione per aggiudicarsi gli appalti per la costruzione della metropolitana di Milano e delle Ferrovie Nord. Nel carcere di San Vittore scontò 4 mesi. La condanna definitiva del 1997 comportò la perdita dei requisiti di onorabilità richiesti per ricoprire incarichi in Premafin e Fondiaria-Sai.

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Singer, un occhio alla politica con investimenti mordi e fuggi, di Mario Platero. La Stampa

Singer, un occhio alla politica con investimenti mordi e fuggi

Il fondatore di Elliott a Genish, ad di Tim: appoggiamo il tuo piano

A sinistra Amos Genish, amministratore delegato del gruppo telefonico Tim

Mario Platero  NEW YORK    http://www.lastampa.it/

Difficilmente Paul Singer, capo del fondo Elliott, perde una partita: duro, spregiudicato, tenace, si è trovato in situazioni ben più difficili, drammatiche e pericolose del confronto con Bolloré su Tim. Singer è un repubblicano anti Trump. Uomo imprevedibile, è il Presidente del Manhattan Institute, un centro studi conservatore, ma è favorevole ai matrimoni gay (dopo che il figlio gli ha rivelato a 21 anni di esserlo).

La misura della sua tenacia l’abbiamo da un braccio di ferro di 15 anni con il governo argentino in default sul debito. Singer chiedeva un rimborso del suo debito sovrano più elevato del 30% offerto ai creditori. Com’è riuscito a farsi ascoltare? Un giudice ha accolto la richiesta di sequestro di tre navi da guerra argentine all’ormeggio in Ghana, con tanto di equipaggio a bordo, come garanzia delle obbligazioni governative! Le navi sono poi state rilasciate, ma la Presidente Cristina Fernandez Kirchner si è dimessa, è stata incriminata per corruzione e il nuovo governo ha accettato di ripagare circa 2,4 miliardi di dollari al fondo Elliott (il 70% del valore nominale).

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Museo Gambarina: “La pianificazione del patrimonio familiare” e “Investire nelle città del futuro”.

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“In data 9/3/2018, presso la sala conferenze del Museo Etnografico “C’era una volta” piazza Gambarina 1 Alessandria, alle ore 17,30 è previsto un evento organizzato per l’Associazione Culturale APS “Amici ed ex Allievi del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Alessandria”, dal titolo “Salotto Finanziario” articolato su due argomenti, “La pianificazione del patrimonio familiare” e “Investire nelle città del futuro”.

Il Salotto è alla sua terza edizione e la relatrice, membro della Associazione, è la dott.ssa Anna Maria PASTORINI, che alla finanza ha dedicato tutta la sua vita lavorativa, a partire dallo studio: dopo aver frequentato il Liceo Ginnasio Giovanni Plana di Alessandria, ha conseguito a pieni voti la laurea magistralis in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Torino, con specializzazione in Scienze Bancarie; intrapresa la carriera professionale in banca (già Cassa di Risparmio di Torino), dal 2001 esercita l’attività di Consulente Finanziario, iscritta all’Albo Nazionale per meriti professionali. Continua a leggere “Museo Gambarina: “La pianificazione del patrimonio familiare” e “Investire nelle città del futuro”.”

SICILIANI LIBERI: “SOLO FUMO DA MUSUMECI, CHIEDA INEFFICACIA ACCORDO FATTO DA CROCETTA”

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SICILIANI LIBERI: “SOLO FUMO DA MUSUMECI SU QUESTIONE FINANZIARIA, GOVERNO CHIEDA INEFFICACIA ACCORDO FATTO DA CROCETTA CON LO STATO”

Palermo 15/02/2018 – “Bene l’analisi dell’assessore Gaetano Armao sulle questioni finanziarie da dibattere con lo Stato, ma il documento, apprezzato in giunta, sembra solo una trappola per i siciliani, l’ennesimo inganno. Da novembre a oggi il presidente della Regione Nello Musumeci non ha fatto un solo passo nei confronti dello Stato, non ha mosso un dito, per recuperare quanto spetta alla Sicilia e quanto dallo Stato viene derubato, ricordiamolo, nell’ordine di miliardi di euro l’anno”.Lo dice il segretario politico dei ‘Siciliani liberi’, il movimento indipendentista.
“L’unico approccio con lo Stato, anzi con il ‘commissario dello Stato’ – sottolinea Lomonte – è stato una promessa ‘sinistra’ di ‘modificare’ lo statuto, quasi certamente per piegarlo alle esigenze coloniali. Oltre, naturalmente, alla sciagurata decisione di votare sì, in Consiglio dei ministri, quando si decurtava l’Iva dovuta alla Sicilia e si ratificavano gli accordi fatti da Crocetta, lo stesso giorno in cui l’Iva versata al Friuli-Venezia Giulia veniva aumentata”. Per Lomonte “tutti gli altri interventi sono stati puri ‘annunci interni’, sistematicamente privi di alcuna efficacia giuridica”. “Si gonfia il petto solo a Palermo, e lo si sgonfia subito dopo aver attraversato lo Stretto.Così non va, non va per niente – attacca Lomonte – Annunci roboanti di referendum per riconoscere che ‘la Sicilia è un’isola’, petizioni di principio sui nostri diritti, ora una imbelle ‘delibera di apprezzamento’. Continua a leggere “SICILIANI LIBERI: “SOLO FUMO DA MUSUMECI, CHIEDA INEFFICACIA ACCORDO FATTO DA CROCETTA””

Approvato il Bilancio preventivo 2018-2020 del Comune di Alessandria

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Alessandria: Il Consiglio Comunale di Alessandria, nella seduta di ieri sera 19 dicembre, ha approvato il Bilancio di previsione finanziario 2018-2020 e i relativi allegati, ai sensi dell’art. 151 del D. Lgs. 18 agosto 2000 e s.m.i.

«Si tratta di un Bilancio importante per molteplici ragioni — dichiarano il Sindaco della Città, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, e l’Assessore comunale alla Programmazione finanziaria e Bilancio, Cinzia Lumierae il primo motivo di soddisfazione riguarda il fatto che è stato elaborato, presentato e approvato entro il 31 dicembre di questo anno».

«Molti sono gli elementi che caratterizzano questo Bilancio — precisa l’Assessore Cinzia Lumierama permettemi di sottolineare quanto mi senta orgogliosa innanzitutto per aver conseguito un obiettivo, quello dell’approvazione entro il 31 dicembre, che mi era stato richiesto esplicitamente dal Sindaco all’atto di entrare a far parte, come Assessore, della Giunta Comunale. Si tratta di un risultato assolutamente eccezionale per la storia del Comune di Alessandria e di cui non vi è memoria, per quanto si sia fatto solo ciò che la Legge indica come “scadenza naturale” per l’approvazione dei Bilanci degli Enti Locali. Continua a leggere “Approvato il Bilancio preventivo 2018-2020 del Comune di Alessandria”