Gabbie Vuote ODV Firenze: Esiste solo ciò che si conosce

Gabbie Vuote ODV Firenze: Esiste solo ciò che si conosce

Dopo decine di anni dal primo segnale d’allarme lanciato dalle associazioni ecologiste, l’ambiente è finalmente venuto alla ribalta. Ambiente, parola quasi astratta, ma concretamente incisiva per ogni vita, umana, animale e vegetale.

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Abbiamo compiuto le due prime fasi che Stuart Mill aveva preannunciato parlando delle “nuove idee”: prima si ridicolizzano, poi si discutono, infine si accettano.

Noi stiamo accettando che ci siano problemi per la nostra Terra ma siamo restii a risolverli.

In questo periodo si parla molto del cambiamento climatico. Si parla appunto. Degli effetti ma non delle cause. Di tutte le cause anche di quella prioritaria degli allevamenti intensivi con le loro emissioni e la conseguente deforestazione.

Per questo, per dare spazio all’informazione negata vi sottoponiamo una relazione “Gli animali in Italia” https://www.gabbievuote.it/gli-animali-in-italia.html che può servire a illuminare ciò che resta troppo spesso, quasi sempre, dietro le quinte.

Mariangela Corrieri

Presidente Associazione Gabbie Vuote ODV Firenze

Dieci poesie di Lina Cattermole (Contessa Lara), di Donatella Pezzino

Di notte

Luna, un tuo raggio bianco
Ricama, argenteo filo, il mio giaciglio,
Dove inquieto volgesi
Di dolore in dolore il corpo stanco
E cerca sogni il ciglio.

Un buio folto e nero
Ingombra il resto de la stanza: ed io
Qui medito e fantastico
Su questo fil di luce e quel mistero;
Luna, è il costume mio.

D’ogni cosa le forme
La notte avvolge, in terra, in ciel, ne’l core;
E se un raggio ne illumina
Non bacia che le coltri ove si dorme,
Dove s’ama e si muore.

*

Impressione

Nella sala da pranzo ampia e fiorita
D’antichi arazzi, il sol s’indugia un poco
In una lista d’oro scolorita,
Mentre scoppietta nel camin il fuoco.
E’ un tramonto d’inverno. Ecco la vita.
Ecco quale vorrei che a poco a poco
Mi fuggisse dagli occhi, scolorita;
Mentre in una quiete ampia e fiorita
Gli ultimi sprazzi ancòr mandasse il fuoco.

*

Desiderio

O povere mie carte, e resterete
Con secchi fiori e ciocche di capelli,
Rinchiuse entro uno stipo, in fra segrete
Ricordanze de’ miei giorni più belli!

Non è per voi di gloria avida sete
Il duol che fa che in pianto io vi favelli,
Io che sol chiedo a l’arte intime e liete
Larve onde il ver per poco si cancelli.

Ma egli è il desio d’una manaccia bianca
Che vi scompigli un dì, ne la parola
Cercando questa offesa anima stanca:

La man che chiude gli occhi e che consola
Quando la vita ne la madre manca.
Voi, carte, ingiallirete, io morrò sola.

*

Alba

Apro i vetri e respiro. Appar l’aurora
Tremolando de’ monti in su la cresta;
Cupo è il verde de i boschi, e non ancora
De’l sole a’l bacio la natura è desta.

Fu lunga e tetra la mia notte, ed ora
Che l’alba sorge vaporosa e mesta,
Co’l tedio che in me vive e mi divora,
Chiedo qual nuova lotta il dì m’appresta.

Ahi, non gioie d’amor né sogni d’arte
Che m’assentano l’estasi o l’oblio,
Che m’infiammino il sangue od il pensiero!

Ma quando il sol da i nostri occhi si parte,
Verrò pace chiamando, angelo mio,
Là dove dormi tu ne’l cimitero. Continua a leggere “Dieci poesie di Lina Cattermole (Contessa Lara), di Donatella Pezzino”

David Cintolesi, scrittore fiorentino, si presenta ai lettori di Alessandria today

David Cintolesi, scrittore fiorentino, si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia dello scrittore fiorentino David Cintolesi, del quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista in esclusiva per il blog, a cura del poeta Marcello Comitini.

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Biografia autore

David Cintolesi è nato a Firenze nel 1988 dove vive tutt’ora. È studente universitario iscritto al corso “P.r.o.Ge.A.S.” (Organizzazione e Gestione di Eventi Imprese per l’Arte e lo Spettacolo) al terzo anno, e per pagarsi gli studi svolge saltuariamente piccoli lavoretti.

Dopo aver avuto alcune esperienze nel campo della musica come cantante singolo e con gruppi, con i quali ha inciso demo e realizzato concerti, ha capito che la scrittura narrativa e la vita degli altri era ciò che gli interessava veramente. E, influenzato dai romanzi di Stephen King, Niccolò Ammaniti e i minimalisti americani ha deciso di provare a raccontare storie.

In campo editoriale, ha partecipato nel 2017 all’antologia di racconti “L’amore e le sue sfumature”, pubblicata dal sito letterario http://braviautori.com, in formato E-book ed Epub, con un racconto ironico dal titolo “Prendiamoci una pausa” e distribuito sui maggiori Store online. Continua a leggere “David Cintolesi, scrittore fiorentino, si presenta ai lettori di Alessandria today”

Traffico di cuccioli, sequestrati 226 cani. lanazione.it

Tre persone denunciate a Barberino di Mugello anche per la detenzione abusiva di armi da fuoco.

Barberino di Mugello (Firenze), 14 dicembre 2018 – Il controllo in un allevamento di cani a Barberino di Mugello, in un’area di campagna, ha scoperchiato un calderone di irregolarità di tutti i tipi: dagli abusi edilizi alla detenzione illecita di armi da fuoco e anche un presunto traffico di cuccioli.

Il controllo è stato effettuato dai carabinieri forestali insieme alla Polizia Municipale Unione Mugello, alla Guardia di Finanza di Borgo San Lorenzo e all’Unità Funzionale complessa d’Igiene Urbana Veterinaria dell’Asl.

Sorgente: Traffico di cuccioli, sequestrati 226 cani – Cronaca – lanazione.it

Paura per un’intera famiglia: babbo, mamma e figli intossicati dal monossido di carbonio. lanazione.it

E’ successo a Rignano. Sono stati tutti trasferiti in ospedale. I bimbi di uno e cinque anni al Meyer.

Sorgente: Paura per un’intera famiglia: babbo, mamma e figli intossicati dal monossido di carbonio – Cronaca

“Il fiume ha inghiottito il mio Davide. Gli ho gridato: ‘non buttarti’. Ed è sparito”. lanazione.it

Riccardo Pellegrini, sorretto da parenti e amici mentre assiste alle ricerche del figlio

Lo strazio del padre di Davide Pellegrini disperso in Arno da mercoledì notte. Ricerche a tappeto anche nella giornata di oggi, venerdì 14 dicembre.

Pisa, 14 dicembre 2018 – Ha fatto una cavolata. Gli avevo detto di non tuffarsi. L’ho visto sparire nel buio. Davide, perché non mi hai ascoltato?». Papà Riccardo non si dà pace. Anche ieri, dopo una notte terribile trascorsa lungo le rive dell’Arno, ha voluto partecipare alle ricerche del figlio Davide Pellegrini presidiando per ore la base nautica dei vigili del fuoco lungo viale D’Annunzio. Poi i parenti lo hanno convinto a rientrare alla ‘casa del retone’ alle Tre buche, ad un paio di chilometri di distanza. Lì da dove tutto ha avuto inizio. Lì dove già dalla tarda serata di mercoledì e per tutta la giornata di ieri si sono radunati amici e familiari: un via vai continuo, senza soluzione di continuità per condividere il dolore.

Sorgente: “Il fiume ha inghiottito il mio Davide. Gli ho gridato: ‘non buttarti’. Ed è sparito” – Cronaca

Guido Cavalcanti, poeta italiano del 1200, recensione di Elvio Bombonato

Guido Cavalcanti (sonetto) poeta italiano del 1200, recensione di Elvio Bombonato

Guido Cavalcanti è stato un poeta italiano del Duecento.

Cavalcanti

Tu m’hai sì piena di dolor la mente,
che l’anima si briga di partire,
e li sospir che manda il cor dolente
mostrano agli occhi che non può soffrire.

Amor, che lo tuo grande valor sente,
dice: “E’ mi duol che ti convien morire
per questa fiera donna, che niente
par che pietate di te voglia udire”.

Io vo come colui che è fuor di vita,
che pare, a chi lo guarda, che omo sia
fatto di rame o di pietra o di legno,

che si conduca sol per maestria
e porti ne lo core una ferita
che sia, com’egli è morto, aperto segno.

GUIDO CAVALCANTI  (fine 1200)

Il sonetto è una delle più intense poesie di Eros e Thanatos della nostra letteratura.  TU: la donna di C. è affascinante: lontana insensibile algida trascendente indifferente spietata irraggiungibile.  PIENA: riempita.  SI BRIGA: si affretta. OCCHI: lo sguardo degli altri.  SOFFRIRE: sopportare il dolore.  AMOR: personificato, si rivolge al poeta.  VALOR: la forza della donna, tetragona.  TI CONVIEN: devi.  FIERA: feroce.  NIENTE: per niente (avverbio).  UDIRE: ascoltare.  SI CONDUCA: si muova.  MAESTRIA: meccanismo, congegno.  COME: del modo come.  APERTO: evidente.  Memorabile nelle terzine l’immagine del poeta inanimato e disfatto, dissociato e distrutto dall’amore non corrisposto. La sua vita è solo apparente.  La progressiva distruzione riguarda tutto l’essere biologico: mente anima cuore.

Tania Di Malta: La poesia racconta la nostra epoca meglio della narrativa

di Pier Carlo Lava

Tania Di Malta è di origine lampedusana, dopo varie vicende e grazie all’insistenza di sua figlia ricomincia a scrivere poesie nel 2008. Diverse sue poesie sono state inserite in Antologie e Raccolte. Ama anche scrivere novelle e racconti. L’abbiamo intervistata in esclusiva per Alessandria today, queste le sue risposte alle nostre domande:

Ciao Tania e benvenuta nel blog, ci racconti chi sei e qualcosa delle tue origini?

Provengo da una famiglia lampedusana.  Sono nata a Porto Empedocle nel 58. Fu consigliato a mia madre di non partorire a Lampedusa perché il parto si prospettava difficile.  All’età di tre anni mi trasferii con la famiglia in Sardegna per motivi legati al lavoro di mio padre. Ci rimasi fino alla maturità. Bellissimi anni in un Liceo Artistico molto valido e stimolante. Poi Firenze; mi ero iscritta alla Facoltà di Architettura, mai finita. Anni difficili, di grandi ideali e l’ingenua certezza, che avremmo costruito un mondo migliore. In seguito l’esigenza di conquistare l’autonomia economica. A Firenze a quel tempo era facile per gli studenti trovare  lavoro serale nella ristorazione. Qualche anno dopo, un movimentato matrimonio, una bellissima figlia, una separazione e in seguito un divorzio. Da qui  l’esigenza di completare gli studi per garantire a me e mia figlia un futuro stabile. Presi  una Laurea triennale in Infermieristica e un Master in Coordinamento Infermieristico. Attualmente lavoro in sala operatoria come strumentista e parallelamente sono responsabile della formazione.

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Nella tua biografia scrivi che gli eventi della vita ti hanno portato a trasformarti in una persona totalmente diversa; rigorosa, spigolosa, lontana anni luce dalla bambina fiduciosa e inerme che eri stata, c’e ne vuoi parlare?

Una storia di emigrazione è sempre traumatica per una famiglia. Anche nei casi più felici, porta con se una nota di malinconia, una sensibilità più acuta, fosse solo per lo sforzo di adattamento ad un ambiente nuovo. Se poi la vita ti presenta delle prove veramente difficili, hai poche alternative, o soccombi o ti fortifichi. In quest’ultimo caso, necessariamente subisci una trasformazione. Soprattutto io la ebbi dopo la morte di mio padre, che avvenne nel 96, anno in cui le cose divennero veramente pesanti. Per andare avanti e garantire un futuro stabile a mia figlia, lavoravo duramente e studiavo la sera.  Ero sola, con una bambina e una madre anziana.  Continua a leggere “Tania Di Malta: La poesia racconta la nostra epoca meglio della narrativa”

L’OPERA “LE VILLI” IN CHIAVE MODERNA ANDRA’ IN SCENA PER LA PRIMA VOLTA A FIRENZE NELL’AUTUNNO 2018

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CHIANTI POESIA

L’idea nasce da Anna Zwiefka, che si occuperà della regia, dei costumi e della scenografia, e da Angelo Egarese che sarà il coreografo, insieme alla compagnia Kinesis Contemporary Dance Company di Firenze. 

Il progetto ha lo scopo di creare uno spettacolo di Teatro-Danza con la musica rimasterizzata di Giacomo Puccini per l’opera “Le Villi” che costituisce l’opera d’esordio del compositore lucchese. Le Villi è un’opera-ballo in due atti scritta sul libretto da Ferdinando Fontana composta nel 1883 e rappresentata al Teatro dal Verme a Milano nel 1884 per la prima volta. Continua a leggere “L’OPERA “LE VILLI” IN CHIAVE MODERNA ANDRA’ IN SCENA PER LA PRIMA VOLTA A FIRENZE NELL’AUTUNNO 2018”

Summer Jazz Poetry: Poesia, Musica, Arte, al Nabucco Wine Bar a Firenze

Summer Jazz Poetry: Poesia, Musica, Arte, al Nabucco Wine Bar a Firenze

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venerdì 8 giugno dalle ore 19:30 alle ore 23:30: POESIA, MUSICA, ARTE al Nabucco Wine Bar e Food, Via Ventisette Aprile 28 R, Firenze

Poesia, Musica, Arte al Nabucco con tutti Noi e Voi! Siete immensamente e calorosamente invitati. Chi vorrà leggere, necessaria presenza e prenotazione entro il termine ultimo del 12 maggio! Vi aspettiamo ottimo aperitivo per chi lo desidera! Buon fine settimana! Info e adesioni alla e-mail: claudia.piccini@virgilio.it

PAGINA EVENTO:  www.facebook.com/events

Dove si trova il locale:  www.google.com/maps/place/Nabucco+Wine+Bar

Renzi in piazza boicotta il dialogo “Non ho paura di nuove elezioni”, di Francesca Schianchi – La Stampa

Renzi in piazza boicotta il dialogo “Non ho paura di nuove elezioni”

L’ex segretario irritato: gestione dilettantesca del partito E se rimane isolato stavolta non esclude la rottura
ANSA

Matteo Renzi con il partigiano Silvano Sarti a Firenze

Francesca Schianchi http://www.lastampa.it/

«Tu lo faresti un governo con i Cinque stelle?». Dopo giorni di inabissamento, trascorsi in gran parte a Firenze o chiuso nello studio da ex premier a Palazzo Giustiniani, Matteo Renzi ricompare in piazza nella sua città per le celebrazioni del 25 aprile. E, all’indomani dell’apertura che giudica sconsiderata del reggente Martina al M5S, e alla vigilia di un nuovo incontro dei dem con il presidente della Camera Fico, la passeggiata tra Santa Croce e piazza della Signoria è l’occasione per interrogare i suoi concittadini e cercare conferma alla sua linea. Consultazioni improvvisate, tra la gente che si avvicina a salutarlo, che si concludono perlopiù con una risposta univoca: «No, assolutamente, con il Movimento spariremmo».

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Renzi invoca “un giorno di riflessione”. Poi in piazza a Firenze ferma i passanti: “Vuoi governo Pd-M5s?

Renzi invoca “un giorno di riflessione”. Poi in piazza a Firenze ferma i passanti: “Vuoi governo Pd-M5s?”

Renzi invoca “un giorno di riflessione”. Poi in piazza a Firenze ferma i passanti: “Vuoi governo Pd-M5s?”

L’ex segretario prima ha twittato per ricordare il 25 aprile e fermare le discussioni politiche, poi si è messo a fare un sondaggio in piazza sull’opportunità o meno di accettare un’intesa con i 5 stelle per formare un esecutivo

Aveva iniziato la giornata con un Tweet che invocava “una giornata di riflessione senza polemiche” per festeggiare il 25 aprile. E’ finita che, durante le celebrazioni davanti a Palazzo Vecchio, si è messo a provocare i passanti chiedendo: “Vi piacerebbe un governo del Pd con i 5 stelle?”. L’ex segretario e leader Pd Matteo Renzi, come racconta l’agenzia Ansa, passeggiando con la bicicletta a mano tra Palazzo Vecchio e piazza della Signoria a Firenze ha deciso di rivolgere direttamente ai concittadini l’opinione sul futuro del Partito democratico. E, raccontano, c’è chi ha risposto in favore dell’autonomia del Pd. E chi invece gli ha semplicemente sorriso incredulo. Lui ha deciso di non dare nessuna opinione in proposito.

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IL LUPO CHE NON C’E, di Associazione Gabbie Vuote Onlus

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IL LUPO CHE NON C’E, di Associazione Gabbie Vuote Onlus
Gentili signori
sappiamo tutti che da circa 50 anni il lupo è un animale protetto e inserito, in qualità di specie “vulnerabile”, nella Lista Rossa redatta dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Dopo secoli di persecuzione, portato quasi all’estinzione (100 lupi in Italia), ora non si può catturare, uccidere, disturbare, detenere, trasportare scambiare e commercializzare (Direttiva Habitat).
Ma, in un Paese dove le leggi sono alternative e la corruzione incontrollabile, succede che 300 lupi ogni anno muoiono per mano dell’uomo. Ma è solo la punta dell’iceberg.
Legambiente, il 28/12/2015, dichiarava: “I lupi sono tornati a vivere nei nostri territori, ma continuano ad essere vittime dell’uomo e bersaglio di gravi atti di bracconaggio. Nel triennio 2013-15 in Italia sono stati trovati morti per cause non naturali ben 115 lupi, più del 40% dei quali ucciso con armi da fuoco (24,3%), avvelenato (10,5%) o torturato con i lacci (6 %). Il restante 45,6% dei decessi è per investimento stradale, una causa comunque imputabile alle attività dell’uomo, il 13,2 per motivi incerti e meno dell’1% per aggressione da parte di altri canidi; una vera e propria persecuzione”. Continua a leggere “IL LUPO CHE NON C’E, di Associazione Gabbie Vuote Onlus”

Gabbie Vuote Onlus: IL LATTE E’ BIANCO?

Gentili giornalisti
a proposito degli articoli di questi giorni in difesa del latte.
Tutti noi sappiamo che ognuno difende i propri interessi e, nel difenderli, non si va tanto per il sottile. Ma una cosa è certa e incontestabile,  senza bisogno di scienza, di mercato, di governo:  il latte è  prodotto dalle femmine dei mammiferi, noi compresi, per i figli neonati della propria specie. Nè per specie diverse nè per gli adulti.
Quindi è logico chiedersi: perchè fare uso del latte di mucca?
Non è naturale. In molti Paesi questo non succede. Il 90% dei cittadini asiatici negli Stati Uniti, il 70% di quelli di origine africana e dei nativi americani e il 50% degli ispanici sono intolleranti al lattosio. Come può quindi essere definito fondamentale un alimento che larghe fette della popolazione mondiale non consumano? Continua a leggere “Gabbie Vuote Onlus: IL LATTE E’ BIANCO?”

Gabbie Vuote Onlus: IL LATTE E’ BIANCO?

Gabbie Vuote Onlus: IL LATTE E’ BIANCO ?
Gentili giornalisti
a proposito degli articoli di questi giorni in difesa del latte.
Tutti noi sappiamo che ognuno difende i propri interessi e, nel difenderli, non si va tanto per il sottile. Ma una cosa è certa e incontestabile,  senza bisogno di scienza, di mercato, di governo:  il latte è  prodotto dalle femmine dei mammiferi, noi compresi, per i figli neonati della propria specie. Nè per specie diverse nè per gli adulti.
Quindi è logico chiedersi: perchè fare uso del latte di mucca?
Non è naturale. In molti Paesi questo non succede. Il 90% dei cittadini asiatici negli Stati Uniti, il 70% di quelli di origine africana e dei nativi americani e il 50% degli ispanici sono intolleranti al lattosio. Come può quindi essere definito fondamentale un alimento che larghe fette della popolazione mondiale non consumano? Continua a leggere “Gabbie Vuote Onlus: IL LATTE E’ BIANCO?”

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La specie si odia. E mi permetto di aggiungere: "A volte di coppie non si può parlare, ma d'amore sì; altre volte di coppie sì, ma non d'amore, e è il caso un po' più ordinario". R. Musil, 'L'uomo senza qualità', Ed. Einaudi, 1996, p. 1386. Ah, a proposito di 'relazioni': SE APRI IL TUO CUORE SI TRATTA DI AMICIZIA. SE APRI LE GAMBE SI TRATTA DI SESSO. SE APRI ENTRAMBI E' AMORE

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