Musulmani, gay e dive tv. I nuovi volti dei democratici lanciano la sfida a Trump

Musulmani, gay e dive tv. I nuovi volti dei democratici lanciano la sfida a Trump

La carica di esponenti liberal e delle minoranze per il voto di Midterm Nixon da Sex&The City alla politica. El Sayed vuole guidare il Michigan

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AP  Un comizio di Abdul El Sayed, 32 anni, medico e figlio di un ingegnere egiziano

FRANCESCO SEMPRINI NEW YORK

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Il primo candidato musulmano alla guida di uno Stato Usa, paladini dei sindacati, dive tv, il popolo Lgbt e rappresentanti di Main Street per ripartire dal basso. Inizia il prossimo 6 novembre l’offensiva elettorale anti-Trump, con l’appuntamento alle urne per il voto di Metà mandato, con cui si rinnovano 435 seggi ala Camera, 35 al Senato e 39 governatorati.   

Rottamazione e Sanders  

È la prima grande prova elettorale dopo la travolgente vittoria di Donald Trump alle presidenziali del 2016, a cui è seguito, sia sulla sponda repubblicana sia su quella democratica, un perdurante vuoto politico in termini di leadership e di volti iconici capaci di tenere testa al presidente più sui generis della storia degli Stati Uniti. Ecco allora che a sinistra è partita la «rottamazione» per far posto al nuovo, un cambiamento trasversale che ha come leit motiv la recisione del cordone ombelicale all’establishment e un ritorno all’agenda progressista. Continua a leggere “Musulmani, gay e dive tv. I nuovi volti dei democratici lanciano la sfida a Trump”

Trump usa l’arma del dollaro per mettere in crisi Teheran

Trump usa l’arma del dollaro per mettere in crisi Teheran

Al via le sanzioni finanziarie. Rohani: «Ci fanno una guerra psicologica».

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AFP  Il presidente iraniano Hassan Rohani durante un’intervista a Iranian Tv

FRANCESCO SEMPRINI

NEW YORK

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Donald Trump punta sul dollaro per portare Teheran al negoziato con Washington. Ma non destinando valigie di biglietti verdi ai forzieri della repubblica islamica, come accaduto dalla firma del trattato sul nucleare, piuttosto impedendo all’Iran di compiere qualsivoglia transazione in valuta statunitense. Ecco così che la scure delle sanzioni si abbatte sull’Iran atrofizzando scambi e transazioni, seppur accompagnata dall’invito a colloqui diretti rivolto al presidente Rohani. Il quale evoca la resistenza del popolo iraniano affermando che l’inquilino della Casa Bianca vuole scatenare una «guerra psicologica».    Continua a leggere “Trump usa l’arma del dollaro per mettere in crisi Teheran”

Dick e i reduci di Lehman Brothers. La seconda vita dei broker pentiti

Dick e i reduci di Lehman Brothers. La seconda vita dei broker pentiti

Nel 2008 il più grave default dell’economia mondiale. Molti manager sono tornati nella finanza

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Un uomo esce dal quartier generale della Lehman Brothers a New York, il 15 settembre 2008, poche ore dopo che la società ha dichiarato fallimento

FRANCESCO SEMPRINI NEW YORK

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«Lehman Brothers non ha paura di rischiare, il più grande rischio talvolta è non prendere rischi». Questo il mantra di Robert Lehman, che per decenni ha guidato la banca fondata dal padre nel 1850 trasformandola da azienda di commercio di cotone a quarta banca più importante di Wall Street. Salvo fallire 158 anni dopo travolta dalla più devastante crisi finanziaria dai tempi della Grande depressione, iniziata un anno prima col «default» di due fondi altamente speculativi della banca d’affari Bear Stearns.    Continua a leggere “Dick e i reduci di Lehman Brothers. La seconda vita dei broker pentiti”

Flaconcini addio, parte dagli Usa la rivoluzione verde degli alberghi, di Francesco Semprini. La Stampa

Flaconcini addio, parte dagli Usa la rivoluzione verde degli alberghi

Verranno sostituiti da dosatori. Il risparmio più che economico sarà ambientale
Francesco Semprini New York. http://www.lastampa.it

Shampoo, balsamo, crema per il corpo e, per i più fortunati, bagno schiuma.

Da oggi i «flaconcini» onnipresenti nelle camere di albergo di tutto il Pianeta rischiano di diventare oggetti d’epoca. Le grandi catene dell’ospitalità stanno infatti progressivamente sostituendo le bottigliette da circa 40 ml con dosatori di misura più ampia direttamente installati dentro vasche, box doccia o accanto ai lavandini.

Si tratta di una soluzione – sostengono gli operatori del settore – sicuramente più economica, che consente di ridurre gli sprechi di liquidi per l’igiene personale, e che, soprattutto, ha un minor impatto ambientale.

Sono infatti miliardi le bottigliette di plastica presenti nei grandi hotel, ma anche negli alberghi di dimensione inferiore, che occorre smaltire ogni anno. Basti pensare che ogni 12 mesi si consumano almeno mille bottigliette di prodotto per ogni camera d’albergo, il tutto moltiplicato per le oltre 5 milioni di stanze presenti negli Usa, con costi di smaltimento e impatti sull’ecosistema non trascurabili.

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da La Stampa. La spia russa avvelenata con il nervino, di Francesco Semprini

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Svolta nelle indagini sull’agguato di Salisbury. Sospetti sugli agenti di Mosca Washington: “E’ la stesse sostanza usata per l’omicidio del fratellastro di Kim”

AP

Francesco Semprini New York http://www.lastampa.it/

È il gas nervino il filo conduttore che lega due storie di regimi, governi e segreti. Storie di spie, sicari e vittime, come il fratello del leader nordcoreano Kim Jong-un, l’agente segreto russo Sergei Skripal e sua figlia Yulia. Un’intreccio che conduce dall’Estremo Oriente a Oltremanica, rimbalzando negli Stati Uniti.   

Proprio da Washington nella notte tra martedì e mercoledì arriva la conferma del dipartimento di Stato che a causare la morte di Kim Jong-nam, ucciso il 13 febbraio 2017 all’aeroporto di Kuala Lumpur in Malesia, è stato l’agente nervino «Vx». Gli esecutori sono sicari al soldo di Pyongyang, il mandante – secondo gli inquirenti – il giovane leader, convinto che il fratellastro maggiore, nato dall’unione tra il padre Kim Jong-il e la prima amante Song Hye-Rim, fosse stato scelto come successore alla guida del Paese dopo il colpo di Stato architettato dalle forze ostili al regime. Un’ossessione di cui è da sempre prigioniero Kim, tanto da spingerlo a ordinare l’uccisione del consanguineo. E per di più con il temibile «venomous agent X» bandito dalle convenzioni internazionali. «Gli Usa condannano con forza l’uso di armi chimiche in un omicidio», in un caso che dimostra «la sconsiderata natura della Corea del Nord», dice Heather Nauert, portavoce di Foggy Bottom, annunciando nuove sanzioni in aggiunta a quelle già in essere.   Continua a leggere “da La Stampa. La spia russa avvelenata con il nervino, di Francesco Semprini”

Amazon diventa sempre più banca, di Francesco Semprini. La Stampa

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L’alleanza con Jp Morgan offrirà conti correnti per attirare il pubblico giovane

AP

Il gruppo Amazon allarga costantemente l’offerta dei servizi al pubblico. Fra le altre cose, diventa sempre più simile a una banca

Francesco Semprini New York

Amazon bussa di nuovo al portone di Wall Street, e questa volta lo fa per offrire al suo pubblico, specialmente quello giovane, il conto corrente del nuovo millennio. Il colosso di Jeff Bezos è infatti in trattative con alcune grandi banche degli Stati Uniti, a partire da Jp Morgan Chase, per realizzare un prodotto in grado di attirare i più giovani e coloro che non hanno ancora un istituto di riferimento. «L’iniziativa non punta a far diventare Amazon una banca», provano a depotenziare alcune fonti sentite dal Wall Street Journal. Ma anche se il gigante dell’e-commerce non diventerà formalmente un istituto di credito, di fatto si proporrà come operatore in grado di agevolare il pagamento di servizi e prodotti (abbattendo i costi) attraverso un apposito conto corrente… continua su: http://www.lastampa.it/2018/03/06/economia/amazon-diventa-sempre-pi-banca-GVxr3IIDqeBzzPsPeBFREN/pagina.html