Momenti di poesia. NUVOLE IN PISCINA, di Franco Galliani

Momenti di poesia. NUVOLE IN PISCINA, di Franco Galliani

NUVOLE IN PISCINA

Una piscina
in un giorno senza sole
è un non luogo.
Un luogo sospeso,
un luogo provvisorio,
un luogo di parole
libere dal tempo.
Di parole
che trovano il tempo,
che trovano la ragione
nel luogo sospeso,
nel luogo fuori
dal tempo,
libero
dalla luce diretta
del sole.

Una riflessione di Franco Galliani

Una riflessione di Franco Galliani Alessandria

ALEX POESIA7

Ci sono persone che ci fanno stare bene; dicono cose interessanti, ci raccontano storie intriganti, hanno il dono dell’ironia , della serietà vera, quella profonda e calma, quella non greve e di facciata.

Ci sono persone che ci fanno stare bene perché hanno letto mille libri e, quindi vissuto mille anni e mille vite; ma non le tengono per loro o non le ostentano, Ne hanno ricavato saggezza, e con garbo cercano di trasmettercene un po’.

Se ci riescano non è dato di saperlo, ma basta che ti distraggano da problemi, ti facciano riflettere, ti piacciano quelle storie o magari ti risolvano la noia di una serata per dire che ti fanno stare bene.

Chi ti fa stare bene ti fa del bene;se lo fa a tanta gente si può dire che è nato per fare a suo modo del bene al mondo. Chissà se ci avevi mai pensato Andrea Camilleri, comunque grazie di cuore;

La storia della moneta, di Franco Galliani

La storia della moneta, di Franco Galliani

Franco Gallliani

La storia della moneta

Vado alla cassa<un chinotto grazie> allungo 5 euro, batte lo scontrino e me lo da. Guardo lo scontrino e penso: ma l’ho pagato 3 euro mezzora fa, Alzo lo sguardo verso la cassiera che con gli occhi e il sorriso , me lo rimbalza sul palmo della sua mano: ci sono due euro. Allungo la mano, ma è ancora sul dorso quando lascia andare la moneta.

Un oh e.. mi guarda come Dente Duro guardò Capitan Uncino quando disse:Capitano, niente puff. Nessun rumore, e riguarda il tavolino, niente moneta. Controllo la mia mano, si è li tra il mignolo e l’anulare.

Con un gesto di naturale e sofisticata eleganza, come quelli dei play boys nelle commedie sofisticate americane degli anni 30/40 le mostro la moneta nella mia mano. Ride sorpresa e divertita e con un gesto sempre da commedia sofisticata, tolgo la moneta dalla mano e la metto nel mio palmo.

Il riflettore del suo sorriso illumina il mio compiaciuto da Detective Privato anni 50, alla cassiera del Night. Ci manca poco che dica <Visto, baby?!> Poi faccio un passo indietro e ripiombo nell’anonimato. <un chinotto, grazie> < Ghiaccio e limone?> mi fa la barista.<Si, grazie>.
Era meglio con l’arancia, ma non volevo esagerare.

Momenti di poesia. In questa notte, di Franco Galliani

Momenti di poesia. In questa notte, di Franco Galliani

Franco Gallliani

In questa notte
Che sembra giorno
Vedo la luce
Della disperazione.
In questa notte
Che sembra forno
Mi scopro mattone
In questa notte
Che sembra giorno
Mi.sento ombra,
Ombra notturna
In questa notte
Che sembra forno
Mi sento ghiaccio.
Ghiaccio sepolto,
Dietro la casa

Momenti di poesia. Dietro la casa, di Franco Galliani

Momenti di poesia. Dietro la casa, di Franco Galliani

In questa notte
Che sembra giorno
Vedo la luce
Della disperazione.
In questa notte
Che sembra forno
Mi scopro mattone
In questa notte
Che sembra giorno
Mi.sento ombra,
Ombra notturna
In questa notte
Che sembra forno
Mi sento ghiaccio.
Ghiaccio sepolto,
Dietro la casa

Racconti: La mano di Niky, di Franco Galliani

Racconti: La mano di Niky, di Franco Galliani

La mano di Niky

– Allora venite su a vedere la corsa?
– certo! E per i biglietti come facciamo?
– Dai, dai che vi facciamo entrare noi, però bisogna andare di notte
– E i Francesi? Ho letto che ci sono i Francesi con i cani..
– Dai venite su e non preoccupatevi. Vestitevi comodi..
Un po’ preoccupati lo eravamo- avevano ingaggiato vigilantes francesi con i cani contro i portoghesi- ma c’era d’andare a vedere il Gran Premio con le nostre amiche di Monza che avevamo conosciuto al mare e, quindi chi se ne frega! e partimmo. Maurizio disse che conosceva la strada e che potevamo saltare il traffico. Finimmo in uno sterrato, no dico uno sterrato per andare a Monza?! Sembra impossibile ma molti anni dopo, seguendo un amico con uno dei primi navigatori, finimmo nuovamente in uno sterrato. Ma questa anche se ai confini della realtà è un altra storia e la racconterò la prossima volta, forse. Comunque arrivammo, presentati a parenti, amici e affini, mangiammo qualcosa e tutti a letto presto. Noi in verità in quattro nell’utilitaria, e dopo un bel po’ di cavolate dette, crollammo e ci addormentammo, seduti, Poco dopo bussarono nei vetri, erano le nostre amiche – sempre sorridenti, simpatiche, carine, c’eravamodivertiti molto insieme al mare, anche se rimanemmo solo amici- che ci fecero preparare al volo. Seguimmo il gruppo di amici, fratelli e cugini più esperti. Dopo un po’ lasciammo le auto, procedemmo a piedi, passammo in mezzo alla recinzione, c’era anche del spinato e scrutando nell’oscurità per vedere che non ci fossero ne francesi ne cani, ci inoltrammo cauti nel bosco. Ricorda qualcosa? Lo chiamo bosco ma era il parco, passammo sulla parabolica e, man mano che ci avvicinavamo alla pista trovavamo sempre più genate. Vicino alla pista lo spettacolo era grandioso: illuminati da fuochi e torce elettriche decine, centinaia di ragazzi -e non- lavoravano febbrilmente. Montavano impalcature, alzavano e piantavano pali, coprivano con assi.
Sembrava quando nei film western costruivano una città in una notte. Un allegria, una forza costruttiva tangibili, coinvolgenti. All’aurora le ultime finiture e all’alba tutto pronto.
I bivacchi preparavano le colazioni. Qualcuno ci dette del caffè, siamo in un western, no?
Grazie ai buoni uffici delle nostre amiche fummo ospitati sul traliccio al primo piano di un’impalcatura che ne aveva un altro paio. Dopo un po’ arrivarono dei vigilantes con dei cani, non so se fossero francesi perché non dissero nulla e si limitarono a controllare che nessuno oltrepassasse la recinzione della pista. Poi iniziarono le formule minori e anche se non mi piace l’automobilismo, mi divertii un sacco.
Cosa c’entra la mano di Niky? C’entra, c’entra.
Poi parti la formula uno, e anche se fatichi a capire le posizioni, il rumore, la velocità che li tu vedi e vivi fu esaltante.
Vincesti tu Niky. passasti poi piano e DI TE VEDEMMO SOLO IL CASCO E LA TUA MANO, che scatenava la nostra euforia.
Fu come se mi avessi salutato personalmente. Da allora ho sempre pensato a te come a un conoscente, no un amico no, non esageriamo, ma come uno di quei conoscenti in cui ci si imbatte ogni tanto e ci saluta con educazione e simpatia.
Ciao Niky e grazie per aver passato con me uno splendido pomeriggio dei miei vent’anni

Franco Galliani organizzatore e conduttore di eventi è un nuovo componente della redazione di Alessandria today

Franco Galliani organizzatore e conduttore di eventi è un nuovo componente della redazione di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare un nuovo autore della redazione, Franco Galliani organizzatore – conduttore di eventi e componente di giurie letterarie, ma non solo.

Franco Galliani

Biografia: Franco Galliani, di Alessandria. Ideatore, organizzatore e conduttore dal 2011 al 2014  del Microfestival letterario “Vi Piace” dove ogni primo venerdì del mese poeti e scrittori concorrevano con i loro lavori, con un corollario di presentazione di libri.

In seguito ha collaborato alla presentazione di diversi libri e dal 2015 organizza e conduce L’Open Mic, dove, senza competizione, poeti e scrittori ma anche lettori,leggono testi loro o di altri.

Nel 2012 nella giuria del Monferrato Scriptori Festival, e nel 2018 nella giuria del concorso per cantautori “La canzone è la mia ora d’aria”.

Nel 2012 ha partecipato al Poetry Slam Nazionale organizzato dall’ Arci di Bologna entrando in classifica e quest’anno a partecipato al concorso di poesia dialettale “Fozzi-Locardi” di Alessandria.

Ma soprattutto un grande appassionato di Cinema

Momenti di poesia. Poesia in blues, o viceversa, di Franco Galliani

Momenti di poesia. Poesia in blues, o viceversa, di Franco Galliani

Poesia in blues, o viceversa

Come una cosa
presa in prestito
sono utile
ma non appartengo

Come una cosa
presa in prestito
faccio le solite cose
ma non le solite

Come una cosa
presa in prestito
guardo stranito
l’insolito intorno

Come una cosa
presa in prestito
posata sull’angolo
estremo del tavolto

Come una cosa
presa in prestito
attendo il riuso
l’oblio o il ritorno.

Scritta all’argine a inizio Dicembre
tr il km 2 e il km 5.velocità
media oraria 5,8/5,9 km/h

Open mic, di Cristina Saracano

Venerdì 23, alle 21, in Corso Acqui 156 ritorna l’open mic.

Microfono aperto, open mic, tre minuti di tempo per recitare, leggere, diffondere arte e cultura.

Presentano Fabio Gagliardi e Franco Galliani, intrattengono musicalmente i Nuova Sintonia.

Tutti possono partecipare con letture di autori famosi o sconosciuti.

Open mic, uno spazio aperto a chi ama l’arte e la compagnia!

Torna l’Open Mic, di Lia Tommi 

di Lia Tommi, Alessandria 

Giovedì 1 febbraio torna l’Open Mic, ovvero il microfono aperto per leggere brani e poesie di propria composizione, o di altri autori, che ci hanno emozionato o hanno interpretato il nostro modo di sentire, Ma non solo: a piacere  si può recitare a memoria,  o esibirsi in altri generi di performances,  purché  si resti nel tempo massimo di 3 minuti, L’evento si svolgerà alla Soms del quartiere Cristo in corso Acqui 158, a partire dalle 21,15.

La serata sarà  condotta da Franco Galliani, con la collaborazione di Fabio Gagliardi.  

La partecipazione  è  libera  e  gratuita,  è  sufficiente segnalare l’intenzione di esibirsi  al proprio arrivo,

Per chi volesse partecipare solo come spettatore, si assicurano momenti di grandi emozioni: commozione, riflessione, allegria, amicizia sono gli ingredienti di queste serate.